Trovati 858962 documenti.
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Adelphi, 03/12/2024
Abstract: Catapultata dalla tediosa cerchia accademica di Oxford fino all'ambasciata britannica a Parigi, dove il marito Alfred è stato inopinatamente nominato ambasciatore, Fanny, la narratrice, ci fa assaporare gli aspetti più esilaranti dell'ambiente diplomatico europeo degli anni Cinquanta: una vita di società gaia ma ancora formale, nella quale si affacciano a sorpresa i quattro figli ormai cresciuti della coppia, alfieri della rivoluzione giovanile ai suoi albori. E se i personaggi di Nancy Mitford, come lei stessa ebbe a dire, "vivono in un mondo di superlativi", il migliore esempio ne è senz'altro la divina Northey, giovanissima segretaria particolare di Fanny, che dopo aver messo a soqquadro col suo fascino il bel mondo parigino ci elargisce un mirabolante finale.
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Adelphi, 03/12/2024
Abstract: Ritrovato fra le carte abbandonate nella camera d'albergo dove Ernst Weiss si tolse la vita, "Jarmila" – che ebbe in Stefan Zweig il suo primo, fervido estimatore – è il racconto di una possessione amorosa divorante, capace di sprofondare un uomo nel delirio. Tutto comincia con un malefico orologio che "segna un tempo assurdo" e sembra farsi beffe del suo proprietario, un commerciante in viaggio d'affari a Praga, sconvolgendo coincidenze ferroviarie e appuntamenti di lavoro. Ma le sue lancette impazzite segnano un altro appuntamento, fatale. Sotto le massicce volte gotiche di una locanda di piazza Venceslao dall'atmosfera torpida e fumosa, uno strano venditore di giocattoli meccanici dagli occhi disuguali prende in consegna l'orologio per ripararlo e, mentre con gesti da negromante ne smonta il capriccioso congegno, si abbandona, irresistibilmente, al flusso dei ricordi. Rivivono così davanti agli occhi dell'ascoltatore, e del lettore, la passione per la splendida Jarmila, vorace e indecifrabile, e le sue funeste conseguenze. Ma le sottili crepe che si aprono nella confessione, in cui balugina un pathos demoniaco, lasciano presagire che alla storia manca ancora un epilogo. Un epilogo che la chiuderà come un sortilegio.Scritto nel 1937 ma pubblicato postumo, "Jarmila" viene qui proposto nella sua prima traduzione italiana.
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Garzanti, 14/01/2025
Abstract: Chi spedisce una lettera è una persona coraggiosa. Il gesto, quasi dimenticato, di scegliere le parole e scriverle a mano nasce dal desiderio di aprire il proprio cuore a qualcuno. La giovane Hyoyoung conosce bene questa magia. Perciò ha deciso di creare un angolo, nella sua cartoleria nascosta tra filari di alberi, in cui lasciare una scrivania, carta e penna, e una cassetta della posta un po' speciale. C'è una sola regola per chi vuole servirsene: non scrivere il nome del destinatario, imbucare la propria lettera e andarsene con un'altra pescata a caso. Può sembrare strano, ma Hyoyoung sa che la storia di uno sconosciuto può essere la risposta che cerchiamo da tempo. Può dare la forza di inseguire un sogno, come nel caso del giovane impiegato Minjae; o essere lo stimolo per non rimandare una vacanza a lungo vagheggiata, come per Euna; o l'occasione di dire arrivederci a una persona amata, come per Woncheol; o, ancora, l'ispirazione che un artista come Yeonggwang cercava da tempo. L'inchiostro e le parole sono gli strumenti con cui Hyoyoung restituisce serenità ai suoi clienti. Ma forse è arrivato anche per lei il momento di rompere gli indugi e mandare un biglietto alla sorella, con cui non parla da anni. Perché, anche quando non ci si aspetta alcuna risposta, c'è sempre una lettera ad attenderci. Ispirato a una vera cartoleria di Seoul, il romanzo di Seungyeon Baek ha conquistato gli editori di tutto il mondo e i lettori della Corea del Sud, dove è arrivato subito in cima alle classifiche dei libri più venduti. Una storia che invita a far rivivere un rito antico, come scrivere a mano, e trasmette il messaggio di non arrendersi mai e avere sempre la forza di esprimere i propri sentimenti.
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L'uso delle rovine. Ritratti ossidionali
Johan & Levi, 02/12/2024
Abstract: Mentre rade al suolo Cartagine, Scipione Emiliano rievoca il pensiero di Eraclito: "Un cumulo di macerie gettate a caso, il più bell'ordine del mondo". Ogni guerriero, si convince Scipione, è l'artigiano di una nuova armonia universale. Eppure, stando ad Albert Speer e Victor Hugo, non tutte le rovine sono uguali, e farle bene è un'arte. Il primo plasma edifici destinati a produrre belle vestigia; il secondo, "critico d'arte marziale", rimane folgorato alla vista di una torre sventrata, tanto da farne la matrice della nuova estetica romantica. Le rovine forniscono modelli all'arte, ma accade anche il contrario, se è vero che le bombe alleate si ispirano alle Rovine della vecchia Kreuzkirche, dipinte da Bernardo Bellotto nel 1765, per decidere il volto che avrà Dresda il mattino del 15 febbraio 1945.Neanche una promessa di distruzione può interrompere lo spettacolo della guerra. Così, nel bel mezzo di un raid aereo, la gestora di un cinema tedesco rimuove le macerie che impediscono la proiezione di un film di propaganda nazista. A pochi chilometri da lei, il Merzbau di Kurt Schwitters è tornato al suo stato originario di scorie disseminate per le strade della città, da dove l'artista le ha raccolte anni prima per elevarle a opera d'arte.Quello che Jean-Yves Jouannais ci presenta in queste pagine è un cenacolo esclusivo di eroi ossidionali – ovvero ossessionati dagli assedi – che, senza rinnegare il loro impegno alla causa bellica, ne hanno emendato le leggi, sentendosi più inclini all'arte. Dall'antichità ai giorni nostri, abitano spazi spettrali, costellati di detriti che l'autore descrive con allucinato realismo, tanto che al lettore sembrerà di toccare con mano la materia incandescente delle rovine di Berlino, Ebla, Halberstadt, Luoyping, Amburgo, Dura Europos o Stalingrado.
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Una donna in carriera. Vendere arte e vendere sesso
Johan & Levi, 02/12/2024
Abstract: Classe '92, Sophia Giovannitti, artista e sex worker, dice le cose come stanno. Si firma orgogliosamente con il suo nome sia nelle performance artistiche che quando incontra i clienti. Non si nasconde dietro un puritano senso di colpa: libera dai pregiudizi, non permette che qualcuno la degradi per come ha scelto di vivere.Abitare un mondo dove il capitalismo ha finito per mercificare non solo il nostro tempo libero, ma anche quelle attività ritenute da sempre intime e sacre, ovvero l'arte e il sesso, ha reso possibile per qualcuno guadagnare da entrambe, creando un cortocircuito per il quale, nonostante la piena partecipazione al sistema, si viene comunque stigmatizzati senza pietà. Siamo tutti piegati alle logiche di mercato che controllano ogni aspetto delle nostre vite, eppure c'è chi ha alzato la testa, chi, dai margini, sfrutta proprio questo meccanismo per riappropriarsi degli spazi, che sia in galleria o nella camera da letto, e rimanere scomodo al mondo ipocrita e benpensante.Sophia continua allora per la sua strada, la migliore che le consenta di portare avanti ciò che ama e trarne anche profitto. In un ironico stile "confessionale", mette a nudo le proprie occupazioni, conferendogli estrema serietà e legittimità. Ruvida, sfacciata, provocatoria, capace di citare I Soprano e Foucault in modo sciolto e consapevole, Sophia Giovannitti scrive un libro più che contemporaneo: una riflessione necessaria sui mercati dell'arte, del lavoro e del sesso come erano, come sono e come si sogna saranno un domani.
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Il posto dell'innovazione. Comprendere come si innova per migliorare le organizzazioni
Edizioni Lavoro, 10/01/2025
Abstract: Questo volume è pensato per tutte le aziende e le organizzazioni interessate al racconto di esempi di gestione del cambiamento che deriva da nuove idee e nuove conoscenze. Le analisi presentate partono da casi osservati di innovazione di successo di piccole e medie imprese "della porta accanto" specializzate nella produzione di beni industriali.Sono storie di cambiamento di prodotto e di processo che hanno determinato una svolta nelle organizzazioni osservate. Per arrivare a innovazioni riconosciute dal mercato, le imprese e gli imprenditori raccontati nel volume navigano in uno spazio delimitato dalla propria storia tecnologica e dalla propria cultura organizzativa attraverso intuizioni "controllate", adattamenti organizzativi e tecnologici, collaborazioni vincenti e nuove opportunità di mercato. Cosa insegnano queste storie?Le lezioni apprese assegnano un "posto" preciso all'innovazione dentro le organizzazioni e all'interno delle opportunità e dei rischi della nuova geo-economia globale, e permettono di comprendere come si possono costruire i prerequisiti di una costante innovazione, non necessariamente dirompente, attraverso una cultura organizzativa che permetta di sviluppare costantemente la business idea e valorizzare le conoscenze e le competenze. In una fase di profonda transizione tecnologica e di nuovi modelli di business digitali e sostenibili, e in presenza della necessità di saper gestire incertezze ed eventi estremi, comprendere come si innova permette di ripensare routines e comportamenti e prepararsi a gestire i cambiamenti.
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Rigenerare la parrocchia. Verso una conversione missionaria
Edizioni Messaggero Padova, 03/12/2024
Abstract: Il testo esamina la nozione di "parrocchia missionaria" basandosi sui risultati di un laboratorio teologico-pastorale che ha visto coinvolta una équipe di laici e presbiteri delle diocesi del Triveneto. Uno strumento di riflessione pratica.
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Egea, 07/01/2025
Abstract: "Si può fare!" è espressione evocativa dello spirito d'impresa con cui Renato Bruno, ultimogenito della seconda generazione imprenditoriale della famiglia Bruno, ha assunto molte delle decisioni difficili che si sono poi rivelate decisive per trasformare una piccola realtà del Mezzogiorno in un gruppo internazionalizzato e diversificato. Un gruppo il cui controllo è tuttora saldamente nelle mani della famiglia."Si può fare!" è anche la risposta che Renato ha sempre convintamente dato tutte le volte in cui familiari, amici, manager, collaboratori, investitori, informati delle scelte che si apprestava a compiere, gli hanno posto la domanda: "È possibile?". In tanti glielo hanno chiesto di fronte alla volontà di integrarsi verticalmente all'epoca in cui i concorrenti, attratti dal basso costo del lavoro, esternalizzavano in Cina; di aprire la prima unità all'estero in un Paese, l'Inghilterra, il cui mercato era considerato fra i più difficili e selettivi; di investire risorse per acquisire un'azienda ormai decotta operante in un settore sconosciuto proprio quando occorreva sostenere la rapida crescita delle aziende di famiglia nel business storico dei generatori. E – non è difficile immaginarlo – in molte altre occasioni."Si può fare!", infine, è anche espressione del possibilismo, un'eredità di Albert Hirschman trasmessa a Renato da Luca Meldolesi, suo relatore di tesi e mentore.
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Pensa e arricchisci te stesso. Ediz. speciale
Feltrinelli Editore, 04/12/2024
Abstract: Pensa e arricchisci te stesso è un'opera senza tempo, nata da una storia incredibile iniziata nella prima metà del XX secolo.Grazie all'incontro con l'industriale Andrew Carnegie, Napoleon Hill comprende che il processo che porta al successo può essere replicato da chiunque e riceve l'incarico di intervistare oltre cinquecento donne e uomini, tra cui molti milionari, per distillare e pubblicare la formula del successo. Tra essi spiccano nomi come Henry Ford, Theodore Roosevelt, John D. Rockefeller, Thomas Edison, Woodrow Wilson, Alexander Graham Bell.Dopo vent'anni di lavoro, e altri dieci di sintesi, Hill pubblica il suo capolavoro, in cui racchiude i 13 passi chiave della sua Filosofia del Successo.Il cuore pulsante della formula è il paradosso secondo cui "i pensieri sono cose" e come tali possono essere scambiati come oggetti per accrescere le probabilità di raggiungere il risultato desiderato. Questa consapevolezza va coltivata e preservata dalle spinte distruttive che vengono, oggi come ieri, dai mali del nostro tempo (il pregiudizio, la guerra, la povertà, lo scoraggiamento, l'egoismo, la paura).In questa edizione speciale, il testo originale è ampliato dalla Guida allo studio, uno strumento essenziale per testare l'apprendimento dei princìpi del successo di Napoleon Hill. Princìpi che non smettono di conquistare e ispirare lettori in tutto il mondo.
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Next Gen AI. Opportunità e lati oscuri dell'intelligenza artificiale nel mondo culturale e creativo
Marsilio, 05/12/2024
Abstract: Il XV Rapporto Civita, Next Gen AI, si propone come punto di snodo importante per l'analisi di una delle sfide più rilevanti e controverse del nostro tempo: l'ascesa dell'Intelligenza Artificiale Generativa nella creazione di contenuti culturali e artistici. Il lavoro di ricerca, condotto in collaborazione con SIAE, è frutto di una riflessione multidisciplinare che si propone di far luce sulle implicazioni che questa tecnologia comporta non solo per gli utenti ma anche per i professionisti del settore, bilanciando una lettura che ne esplora potenzialità e rischi, con lo sguardo rivolto alle innumerevoli sinergie che possono nascere dall'incontro tra cultura e innovazione. Grazie al contributo di oltre venti esperti e operatori del settore, il Rapporto si addentra anche nei delicati territori delle questioni etiche, normative e dell'education: tematiche come la tutela del diritto d'autore, la protezione della creatività umana, le ombre del plagio e le esigenze formative vengono esaminate con attenzione, sollevando interrogativi cruciali per il futuro del settore creativo. La ridefinizione delle dinamiche produttive e dei linguaggi espressivi, così come le testimonianze sul campo e le migliori pratiche illustrate nel vo - lume, offrono strumenti concreti per comprendere le sfide e cogliere le opportunità di questa rivoluzione tecnologica. Next Gen AI, in definitiva, fornisce chiavi di lettura e spunti di riflessione per orientarsi in un futuro sempre più complesso, dove Intelligenza Artificiale e creatività umana dovranno necessariamente dialogare e interagire, alla ricerca di un equilibrio virtuoso e sostenibile.
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Il centravanti è stato assassinato verso sera
Feltrinelli Editore, 05/12/2024
Abstract: "Perché avete usurpato il ruolo degli dèi che in altri tempi guidarono la condotta degli uomini, senza arrecare conforti soprannaturali, ma soltanto la terapia dell'irrazionale. Perché il vostro centravanti vi fa gestire vittorie e sconfitte dalla comoda poltrona di cesari minori: il centravanti verrà ucciso all'imbrunire". Per tutelare l'incolumità della star calcistica dal delirio di un folle, il presidente della società chiama in suo aiuto Pepe Carvalho, che si vede così costretto in una nuova avventura barcellonese, in una città sconvolta dai lavori e dalle speculazioni per i Giochi Olimpici del 1992.
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Ubiliber, 11/10/2024
Abstract: Paesaggi mistici e lontani, sospesi nel tempo di una narrazione dolce e rilassata, sono lo sfondo per le piccole grandi avventure di un bambino pieno di domande, del fedele bue di famiglia e di una saggia coniglietta. Mettere a dimora le nuove piantine di riso, salvare un passero e prendersi cura di lui, ma anche aspettare che passi un temporale, giocare con il nonno, abbandonarsi all'abbraccio della mamma sono tutti gesti semplici che nascondono i più preziosi insegnamenti sulla vita. Questi teneri e indimenticabili personaggi rappresentano infatti i pilastri della filosofia cinese – taoismo, buddhismo e confucianesimo – e le loro conversazioni sono lo specchio delle rispettive visioni del mondo. Il bambino è la voce dell'amore taoista per la natura, il bue della compassione buddhista e la coniglietta della pratica confuciana di rispetto e cura reciproca. Grazie allo stile ricercato e poetico dell'antica arte pittorica cinese del "gongbi", Regina Linke è riuscita a creare un mondo di gentilezza e attenzione per gli altri in cui la maestria delle pennellate si abbina perfettamente alla saggezza senza tempo delle parabole.
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I grandi duelli della Formula 1
Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: Quando è l'uomo a fare la differenza sulla macchina, la Formula 1 ci guadagna in spettacolo, pathos, emozioni. Quando la sfida tecnologica diventa soprattutto una sfida tra piloti, lo sport dei motori riesce a scrivere pagine indelebili. In questo volume si parte da lontano, addirittura dagli anni Trenta, quando la Formula 1 così come la conosciamo noi non era ancora nata. Luca Dal Monte e Umberto Zapelloni raccontano le grandi sfide che hanno caratterizzato la storia della Formula 1. Da Nuvolari e Varzi fino ad Hamilton e Leclerc, la sfida che deve ancora esplodere ma che è destinata a emozionare tutti i ferraristi. Ci sono storie di grandi amici, cresciuti insieme da ragazzi, che sono finiti a non parlarsi quasi più, come lo stesso Hamilton e Rosberg, o di rivali che da amici improvvisamente hanno rotto ogni rapporto, arrivando addirittura a un finale tragico, come Villeneuve e Pironi. E poi c'è la sfida delle sfide, tra Senna e Prost, una delle più cruente. La sfida tra uomini, tra piloti, è il sale di uno sport che gli ingegneri vorrebbero trasformare in una lotta tra computer. Sono loro a riempire gli autodromi, a richiamare milioni di persone davanti alle televisioni di tutto il mondo. Uomini contro uomini, come su un campo da tennis o un ring di boxe. La Formula 1 è, con il Motomondiale, l'unico sport dove si corre contro il tempo, ma anche contro l'avversario. Nella storia della Formula 1, incominciata sulla pista di un ex aeroporto inglese il 13 maggio 1950, ci sono stati duelli di ogni tipo. In più di settant'anni se ne sono viste di tutti i colori tra uomini in lotta per la vittoria in un campionato, in una gara o semplicemente per passare per primi in quella benedetta curva. L'amico è un avversario, il compagno è il primo dei tuoi rivali.In queste pagine si raccontano alcune di queste storie e soprattutto gli uomini dietro a certi duelli. Sun Tzu ha scritto il suo L'arte della guerra nel VI secolo avanti Cristo, ma forse aveva già visto qualche gran premio...
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Perché parlare di bellezza, una parola sconvolgente
Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: Non sappiamo quando la parola bellezza abbia iniziato il suo corso. La forma del corpo umano, sia maschile che femminile, è stata da sempre oggetto di percezione e di giudizio, suggerendo una polarità tra "brutto" e "bello" e creando manufatti artistico-rituali che riproducevano i criteri della bellezza. Per migliaia di anni, sulla terra, si è ragionato su questo tema e le sue implicazioni: è quello che Darwin chiama il sense of beauty, che non è soltanto una prerogativa umana. Obiettivo di questo libro è dunque ripercorrere il cammino di una parola – e di un concetto – che è stato capace di informare di sé quasi ogni aspetto della civiltà. In questo modo, riscoprendone i contorni e le potenzialità, la bellezza potrebbe tornare a svolgere nei confronti dell'arte una funzione "liberatoria", perché ciò vorrebbe dire per gli artisti tornare a servirsi di un alleato insostituibile per la sua forza relazionale e il suo potere comunicativo, per far sì che l'arte non sia solo una produzione di oggetti o di eventi riservata all'angusto circuito degli addetti ai lavori, ma possa farsi davvero espressione corale della bellezza. Questo libro non è una storia dell'estetica. Al contrario, vorrebbe essere un invito a non illudersi che l'estetica possa avere l'ultima parola su un argomento che non accetta semplificazioni senza perdere la sua aura ineffabile.
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Complimenti per la trasmissione
Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: La tv italiana è uno zoo, gli spettatori ne gustano, da dietro le sbarre, la poesia e la ferocia. Questo libro è un avventuroso safari tra i palinsesti. Tutto scorre sotto l'occhio del teleutente, quel che si è visto e quel che si è nascosto. Le misteriose riforme Rai; le transumanze di Fazio e Saviano; i presunti spot ingannevoli della Littizzetto; la scomparsa di Arbasino e Costanzo, Angela e Valeri, e di altri dèi o titani del piccolo schermo; l'onnipotenza di Vespa e De Filippi; RaiCultura contro il Grande Fratello, Crozza e gli altri alla corte di Discovery; il talk e il trash; La7 e Mediaset, Cairo e Berlusconi e le feroci sfide pubblicitarie; l'intelligenza artificiale e l'ignoranza naturale, i giornalisti e gli oroscopisti; la Merini e la Cuccarini; il Covid e la sua mitologia. Gli agenti, i potenti, gli sconvenienti e gli inconvenienti dietro le quinte. Complimenti per la trasmissione, saggio e bestiario insieme, è una sorta di geografia dell'Italia televisiva degli ultimi vent'anni, un racconto dei monstra, dei "prodigi" in senso latino, delle personalità "mostruose", che, nel bene e nel male, affollano la televisione (fenomeni YouTube compresi).
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Baldini+Castoldi, 06/12/2024
Abstract: Il riavvicinamento di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni ha riportato sotto i riflettori un teatro grezzo, primitivo, per certi versi barbarico, legato alle avanguardie storiche del Novecento; un impasto di urgenza e poesia con nessuna prudenza tecnica. Un vero e proprio fenomeno culturale. Questo sono stati, e continuano ad essere, i CCCP-Fedeli alla Linea. Prima la mostra Felicitàzioni! CCCP-Fedeli alla Linea 1984-2024 a Reggio Emilia e la ripubblicazione dei dischi storici; poi i concerti al Teatro Valli di Reggio, le tre esibizioni all'Astra Kulturhaus di Berlino e il tour estivo del 2024 In fedeltà la linea c'è, con i biglietti andati esauriti in poche ore e più generazioni che mancano a memoria il loro repertorio musicale. In questo libro Michele Rossi, biografo di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni – fondatori del gruppo e pietre miliari della musica italiana – seleziona diciannove canzoni dal repertorio dei CCCP, come a comporre un concerto ideale, su cui concentra un'analisi personale, storica e letteraria, riuscendo a restituire la complessa stratificazione culturale che questi testi esprimono. Dal racconto letterario al canzoniere commentato, fino al saggio divulgativo e al mémoir: Condotti da fragili desideri si propone di avvicinare i lettori al corpus poetico dei CCCP, ma anche ai tanti testi letterari citati a corredo delle canzoni.
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Marsilio, 06/12/2024
Abstract: Nella raccolta dell'Opera omnia mancava il mannello di saggi e monografie su autrici e autori dell'area atlantica tra Otto e Novecento che furono cari a Elémire Zolla negli anni in cui, da anglista e americanista, insegnò in vari atenei del Paese. Di essi scrisse su riviste accademiche e testate culturali nel modo apodittico che fu il suo, soprattutto quando scrutò scrittori ermetici come gli americani Hawthorne, Melville e Dickinson, l'inglese Yeats e autrici "scandalose" come Djuna Barnes (incontrata a New York nella primavera del 1968), Carson McCullers e le tre ritenute ingiustamente "minori" nel Novecento letterario americano: Mary Austin, Jane Belo e Maya Deren. Nella parte seconda rivede la luce il testo che nei primi anni sessanta del Novecento esplorò la natura impervia del sadismo attraverso le opere del Marchese Donatien Alphonse François de Sade. Per contrappasso rispetto al tema sadiano è accolto in appendice Lo scetticismo giuridico, il saggio nel quale Zolla smascherava l'illusione ideologica di un diritto affidato alla norma scritta.
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Marsilio, 06/12/2024
Abstract: Una barca scende lungo il fiume. La marea è alta, il vento immobile, un uomo inizia a raccontare. È in quest'acqua dolce e ferma che si apre uno dei libri più importanti del ventesimo secolo, un viaggio dalle rive del Tamigi a quelle buie, infernali del centro del Congo. Cuore di tenebra rielabora le esperienze del trentenne Conrad nel suo primo e ultimo viaggio in Africa, il più desiderato e il più difficile, che gli valse il cronicizzarsi di una malattia che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita e anche un sottile, inesorabile cambiamento nella natura della sua ispirazione narrativa: se i primi personaggi erano "solo semplici ed eroici" – come ricorda una delle sue più appassionate lettrici, Virginia Woolf –, da Cuore di tenebra in poi l'avventura conradiana non ha più eroismo da esibire, solo umanità nelle sue pieghe più brutali e incomprensibili. Attraverso il racconto del "discreto e mansueto" Marlow, Conrad mostra gli esiti della rapacità belga nel continente africano incarnandola nella figura di Kurtz, spietato trafficante di avorio, sovrano "malato" di un regno che lui stesso sta distruggendo; figura la cui complessità non ha mai smesso di sedurre e oltrepassare i confini della pagina, che si tratti dell'ispirazione coppoliana per Apocalypse Now o della critica di Chinua Achebe alla latente visione colonialista di tutto il romanzo.
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La ballerina di Auschwitz. La mia storia
Corbaccio, 10/01/2025
Abstract: Autrice della Scelta di Edith"Edith Eger dovrebbe essere letta da chiunque abbia a cuore la propria libertà interiore e il futuro dell'umanità."The New York Times"Un luminoso esempio di resilienza umana."Kirkus ReviewsEdith ha sedici anni, è una ballerina di talento e una bravissima ginnasta che aspira alle Olimpiadi. E, fra allenamenti massacranti e la quotidiana battaglia per trovare il suo posto in una famiglia dove è considerata la figlia "dotata di cervello ma non di bellezza", è troppo presa per soffermarsi a riflettere su quel che succede nel mondo e nel suo Paese. Ma l'Ungheria del 1943 incomincia a diventare pericolosa per una ragazza ebrea. Appena Edith si innamora per la prima volta si trova rinchiusa, insieme alla sua famiglia, nel vagone di un treno diretto ad Auschwitz. Persino in questi momenti bui, Eric, il ragazzo di Edith, mantiene viva la speranza: "Non dimenticherò mai i tuoi occhi" le dice attraverso le assi del carro bestiame. La realtà di Auschwitz supera ogni peggiore incubo, eppure Edith, nonostante la fame che patisce e gli orrori che vive, è sostenuta dal pensiero di Eric. Sopravvive, insieme con la sorella Magda, e torna a casa, piena di dolore e sensi di colpa: la vita le appare più un peso che un dono… almeno fino a quando non capisce di poter scegliere. Non può cambiare il passato, ma può scegliere come vivere il presente e persino amare di nuovo.Intenso, commovente, aspro e luminoso allo stesso tempo, La ballerina di Auschwitz è il grido di una ragazzina travolta dal Male, ma forte abbastanza da rinascere a nuova vita... ancora sulle punte.
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Algoritmi e strutture dati. Guida pragmatica con esempi di Python
Feltrinelli Editore, 06/12/2024
Abstract: Gli algoritmi e le strutture di dati non sono solo complessi concetti teorici, ma possono essere un utile strumento per scrivere codice veloce, efficiente e scalabile: un requisito fondamentale per ogni applicazione.Con un linguaggio semplice, diagrammi chiari, casi studio da scenari reali, questo manuale rende accessibile questi argomenti e in ogni capitolo fornisce una serie di esercizi pratici per imparare a padroneggiarli nel lavoro quotidiano.Si va dall'utilizzo della notazione Big O per misurare e articolare l'efficienza del codice e renderlo più veloce, alla scelta di array, liste concatenate e tabelle hash, dall'uso della ricorsione per risolvere problemi difficili all'impiego di alberi binari e grafi per aiutare a scalare le applicazioni. Per tutti gli esempi e le implementazioni di codice all'interno del libro viene utilizzato il linguaggio Python allineato alle convenzioni PEP 8.Un manuale completo e ricco di esempi, adatto a studenti di informatica e programmatori che vogliono imparare a padroneggiare gli algoritmi e le strutture dati.