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La scuola dei maghi incapaci. Un vortice di novità
Emons Libri, 27/09/2024
Abstract: Sappiamo tutti che i grandi maghi Alfa frequentano antiche e famose scuole di magia, come il Merlineum. Ma dove fi niscono quelli che hanno poteri molto meno fenomenali?Come Niko, che può vedere, ma non sentire, nel futuro. La fatiscente Scuola di madame Ibañez è pronta ad accogliere lui e gli altri Omega.Qui, tra una pioggia di liquirizia e un divano volante, il ragazzo a nerà i suoi poteri bislacchi.E farà un'importante scoperta: se uniscono le forze, gli Omega possono persino diventare più bravi di quegli snob del Merlineum!Titolo originale: Die Schule der mittelguten Zauberer. Wirbel um den Neuen© 2023 dtv Verlagsgesellschaft mbH & Co. KG, Munich/GermanyThis edition is published by arrangement with Berla & Griffini Rights AgencyTraduzione di Valentina Freschi© 2024 Emons Italia S.r.l.
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Il Saggiatore, 27/09/2024
Abstract: Fuga verso l'alto è il romanzo più emblematico di Annemarie Schwarzenbach, scritto, come racconta Melania G. Mazzucco nella sua prefazione, "con febbrile rapidità, tra la fine di febbraio e l'inizio di maggio del 1933. Mesi di tenebra della storia europea, inaugurati dall'incendio del Reichstag, dalla presa del potere di Hitler".Declivi bianchi, oceani di neve, cime frastagliate, spazi immensi. La fatica della salita, la vertigine della discesa: sugli sci, vicino al cielo e lontano da tutto. Dopo otto anni passati in Sudamerica, Francis von Ruthern – figlio di uno Junker prussiano – si rifugia in una vacanza perenne, senza ieri e senza domani, solo un corpo da sfinire e giornate sempre uguali. La sera, tra alberghi di lusso e sale da ballo, incrocia chi come lui, estraneo a se stesso, non vuole più lasciare quella neve che ferma il tempo, dona il silenzio, promette l'oblio. Durante la sua assenza, il mondo aristocratico da cui proviene sparisce, spazzato via dalla crisi: la madre amata è morta, la tenuta di famiglia perduta per sempre; Francis non ha più radici, identità, appartenenza. La Storia, intanto, avanza e travolge: il nazismo è agli albori, mai nominato eppure onnipresente; e allora meglio la fuga, meglio sciare e dimenticare, meglio bere e incontrare donne belle e tristi che non possono consolare, meglio non tornare laggiù, dove suonano i tamburi di guerra.Prodotto di un tempo violento e terminale, Fuga verso l'alto restituisce il nitore e la tensione di una scrittura che ha la stessa identità metamorfica dell'autrice, una figura scandalosamente moderna che ha il suo correlativo più vero in questi personaggi sospesi in un viaggio senza fine, tra fuga e ritorno, eterni stranieri, trasgressivi e sensuali, irriducibilmente assetati di vita.
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Autobiografia di un picchiatore fascista
minimum fax, 10/05/2024
Abstract: Autobiografia di un picchiatore fascista di Giulio Salierno, a quasi cinquant'anni dalla sua prima uscita, è ancora un libro attualissimo, la storia commovente di un uomo che è riuscito, parlando di sé, a scrivere un pezzo fondamentale dell'autobiografia della nostra martoriata Italia, e a profetizzare come una vera rivoluzione non sarebbe passata per la contrapposizione delle armi, ma per la difesa dei diritti dei più deboli: i poveri, gli ignoranti, i diseredati, i detenuti. La testimonianza bruciante di un ragazzo che sceglie di dare la propria vita per la violenza politica e l'omicidio. Un saggio minuzioso sul carattere e lo sviluppo del neofascismo italiano, tra campi paramilitari, traffici di esplosivi, corruzione delle istituzioni. Il romanzo dal vero della conversione esistenziale e culturale di un uomo, attraverso l'esperienza del carcere, che lo porterà a essere un sociologo di fama internazionale.Un'opera di sconcertante attualità, visto il momento politico che viviamo, un documento straordinario, pubblico e privato, di uno tra i più significativi intellettuali italiani, corredato da una prefazione di Sergio Luzzatto e da una nota della figlia Simona Salierno.
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Chi ha ucciso Anna Karenina? Inchiesta sugli omicidi bianchi nei romanzi dell'Ottocento
minimum fax, 27/09/2024
Abstract: Le grandi star del romanzo e del teatro ottocenteschi, da Anna Karenina a Effi Briest, da Emma Bovary a Nora in Casa di bambola, sono accomunate dalla capacità di svelare la crisi dei ruoli e delle leggi sociali, sconvolgendo in primo luogo l'istituzione della famiglia. E proprio per questo la loro fine è segnata: devono morire. Ma perché queste donne – che per la prima volta emergono come protagoniste – inevitabilmente si suicidano o vengono uccise? E da chi? Dal marito? Dall'amante? Dall'usuraio-ricattatore di turno?Pubblicato per la prima volta nel 1974, Chi ha ucciso Anna Karenina? rinasce oggi in questa nuova edizione in tutta la sua sconcertante attualità. Un testo breve quanto illuminante, radicalmente femminista, nel quale Fusini ha distillato forse per la prima volta quella lucidità di analisi e quella limpidezza di scrittura che ne fanno, ormai da molti anni, una presenza luminosa nel dibattito intellettuale italiano e internazionale.
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Controcampo italiano. Cinque registi per immaginare un paese
minimum fax, 27/09/2024
Abstract: "Sono divenuti registi senza riconoscere i loro padri, fanno parte di una generazione orfana che porta addosso le macerie del muro, hanno attraversato un decennio disseminandolo di opere talmente fuori dagli schemi da finire relegate nel cinema marginale. Progressivamente tenuti sempre più ai confini da un sistema produttivo in via di riconfigurazione, estranei a un panorama di loro coetanei concentrati sul racconto del sentire contemporaneo, vessati a più riprese dagli ultimi duri colpi della censura, hanno immaginato – con lo sguardo lucido dei folli – un paese postapocalittico, restituendo il ritratto di un'Italia già del "dopo", in cui le profonde contraddizioni del presente sono deflagrate lasciando emergere tracce di liberatoria bellezza".Così, nella sua introduzione a Controcampo italiano, Daniela Persico, direttrice artistica del Bellaria Film Festival, definisce lo strano collettivo di "schegge impazzite" rappresentato da Paolo Benvenuti, Antonio Capuano, Giuseppe M. Gaudino e Isabella Sandri, Franco Maresco e Corso Salani. Autori che si raccontano nelle pagine di questo volume, accomunati non tanto dai temi o dalla tecnica registica, quanto dalla purezza di uno sguardo che rimane ostinatamente cinematografico e tenta, in tempi di omologazione, di restituire all'immagine in movimento la capacità – ormai quasi perduta – di interrogare lo spettatore, e di immergerlo nella fertilità del dubbio.
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Sagoma, 07/01/2024
Abstract: I brani che il lettore italiano incontra per la prima volta in quest'antologia sono tolti da While Rome Burns (1934), libro già considerato tra i "cinquanta libri più amati del Ventesimo secolo" nonché il più famoso di un autore che fu, nelle parole di un contemporaneo, "uno degli uomini più citati della sua generazione".Si parla di Alexander Woollcott (1887-1943), cronista, critico drammatico autorevole e temuto per il New York Times, drammaturgo a sua volta, memorialista, scrittore di viaggio, critico di costume, curatore di classici, personalità radiofonica e all'occasione perfino attore, sulle scene e al cinema.Il nome di Woollcott è associato anche all'Algonquin Round Table, l'accolita di intellettuali (vicious circle), teatranti e bon vivants che soleva riunirsi all'Hotel Algonquin di New York dal 1919 al 1929 e della quale erano parte personaggi quali Dorothy Parker, Ring Lardner, Noël Coward, Herman J. Mankiewicz, Harpo Marx, Robert Benchley, George S. Kaufman.Dotato di una penna tanto sofisticata quanto velenosa, fu anche una personalità in ogni senso larger than life – alcuni lo considerano il primo influencer della storia moderna – e basti ad accertarlo il fatto che George S. Kaufman si ispirò a lui per il colorito personaggio di Sheridan Whiteside nella commedia, poi un film con Bette Davis, The Man Who Came to Dinner ("Il signore resta a pranzo", 1942) e addirittura che Rex Stout lo prese a modello per il formidabile Nero Wolfe (una diceria, verosimile, ma occorre precisare che fu messa in giro dallo stesso Woollcott).Lo stile di Woollcott, ricco di arguzie e di aforismi rimasti proverbiali, seduce per il suo impianto sintattico elaborato, a tratti prezioso, che si è cercato di mantenere nella versione italiana, lessicalmente prelibato e a momenti eccentrico, ha dettato le linee-guida per una certa maniera del New Yorker e riflette come poche altre espressioni letterarie dell'epoca l'ambiente intellettuale, letterario e teatrale dell'epoca: la New York dei teatri e degli speakeasies, dei grandi giornali, dei socialites e delle bische, provvedendo un singolare contraltare e un complemento alle figure di giornalisti un po' cialtroni e lowlife dei coevi racconti di Ring Lardner (un altro membro del vicious circle dell'Algonquin) e di Ben Hecht.Gli articoli qui raccolti si propongono come una vera time capsule, capsula di un momento chiave della vita, non solo americana, del Ventesimo secolo.[dalla prefazione del curatore e traduttore Marco Bertoli]
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Sagoma, 07/01/2024
Abstract: Gli articoli di Robert C. Benchley (1889-1945), pubblicati su periodici come Life, Vanity Fair e The New Yorker, gli valsero la reputazione di uno degli umoristi più acuti del suo tempo; la sua influenza - su contemporanei come E. B. White e S. J. Perelman, o seguaci come Woody Allen, Shelley Berman, Bob Newhart o Steve Martin - ha lasciato un segno indelebile nella tradizione umoristica americana. Per la prima volta viene pubblicato in Italia un compendio del lavoro più accattivante e duraturo di uno degli ingegni più divertenti e penetranti d'America.L'edizione italiana è curata e tradotta da Carlo Amatetti. La prefazione è dello stand-up comedian Saverio Raimondo.
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Ma precisamente questo Kafkian chi é? Il meglio dei suoi racconti umoristici
Sagoma, 07/01/2024
Abstract: "La specificità dello humour di Kafka è che una certa comicità accompagna l'uomo in tutte le sue azioni".Milan Kundera"La comicità di Kafka può sfuggire completamente a uno spettatore non est europeo, condannato dalla scuola e da svariati libri, a considerare Kafka solo come lo scrittore della colpa e del vuoto".Roman Polanski"Il suo rapporto con la realtà è del tutto ironico, perfido, animato da cattiva volontà: il rapporto del prestigiatore con la propria attrezzatura".Bruno Schulz***Una raccolta dei più divertenti racconti di Franz Kafka (1883-1924) ritradotti e proposti finalmente per coglierne la loro reale natura: uno sguardo di grottesco umorismo sulla realtà. Cinque racconti sublimi (Una relazione per un'accademia, Piccola favola, Un digiunatore, Indagini di un cane, Blumfeld un vecchio scapolo) arricchiti dalla prefazione di Nicola Vicidomini e dall'indagine psicologica di Dario Alparone sul particolare umorismo di Franz Kafka.
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Marcos y Marcos, 02/10/2024
Abstract: La tragedia che colpisce Giulietta e Romeo non è l'amore impossibile: è un messaggio che non arriva.Se solo Romeo avesse saputo in tempo che Giulietta aveva trovato una via d'uscita dal vicolo cieco in cui sembravano intrappolati, niente li avrebbe fermati. Le faide familiari, i corteggiatori sgraditi, le noie con la legge sarebbero rimasti sullo sfondo, Romeo e Giulietta avrebbero cresciuto cinque figli lontano da Verona… o forse no, non lo sapremo mai, e in fondo non ci interessa saperlo.L'opera più famosa del più famoso uomo di teatro ci incanta con la dolce pazzia di una notte d'amore che non sarebbe mai dovuta finire, ma soprattutto ci trafigge con quel rimpianto insopportabile, il timore che scotta sottopelle in ogni relazione: la comunicazione mancata, la lettera perduta, la mail mai partita che avrebbe potuto cambiare tutto.Lì stiamo, a rivivere e scacciare la nostra paura, lì ringraziamo il genio firmato W.S.E ringraziamo il traduttore, Massimiliano Palmese, che ha ascoltato le voci amorose e disperate di quei ragazzi di Verona, offrendoci finalmente, scena per scena, la traduzione viva di una storia più viva che mai.
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Troppi. Conversazioni sulla sovrappopolazione e sul futuro del pianeta
Codice Edizioni, 02/10/2024
Abstract: Nel dibattito su sostenibilità ambientale, esaurimento delle risorse naturali, inquinamento e crisi climatica – in sintesi, sul futuro del pianeta – il nodo centrale è sempre la ricerca dei responsabili e di chi dovrà accollarsi il peso della transizione ecologica. Quella che però viene esclusa da ogni ragionamento è la radice profonda del problema, la domanda scomoda a cui nessuno sembra voler rispondere: siamo troppi su questo pianeta?Negli ultimi decenni il tema della sovrappopolazione è stato sì affrontato, ma spesso accompagnato da previsioni catastrofiche e toni apocalittici che hanno stroncato sul nascere la possibilità di impostare un discorso razionale e costruttivo.Si tratta invece di un argomento delicato, sfaccettato, che presenta risvolti in ogni ambito dell'attività umana (sociale, economico, politico) e talvolta sorprese inaspettate. Alfonso Lucifredi ha quindi deciso di intervistare esperti di discipline diverse e più o meno direttamente riconducibili all'aumento demografico (dalla fisica del clima all'economia, dalla demografia alla medicina, dalla biologia all'agricoltura) per restituire al lettore Troppi, uno sguardo lucido su un tema urgente che merita la nostra attenzione.
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Xenia contro il tempo. Piazza bella piazza
Emons Libri, 04/10/2024
Abstract: Xenia è venuta al mondo con una capriola, Alma ha il manto bianco.Si sono scelte, eppure un giorno la gatta trova la porta aperta e scappa di casa. Xenia e Leone, il suo migliore amico, escono a cercarla e s'imbattono nell'eremita, una donna che parla per enigmi e sembra sapere dove si trova Alma.Le sue indicazioni guideranno i due ragazzi in un'avventura tra il regno dei vivi e quello dei morti, tra vicoli, argini e palazzi da attraversare correndo a perdifiato.© 2024 Emons Italia S.r.l. Tutti i diritti riservati.
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Consigli superflui per problemi irrilevanti. Testo inglese a fronte
Sagoma, 08/01/2024
Abstract: Romanziere, articolista, conferenziere. La produzione letteraria di Twain ha prodotto mille rivoli. Questa raccolta si concentra su una selezione della sua produzione più peculiare, quella delle sue dissertazioni su "come fare", "cosa pensare"... Tra il serio e il faceto, ecco i suoi consigli politicamente scorretti alle "brave bambine", o sul come coltivare l'arte della menzogna, o su come distinguere un gioco d'azzardo da un gioco "di scienza", o su come curare un raffreddore o domare una bicicletta. A voi decidere se seguirli...Questa raccolta propone una produzione sorprendente, capace di restituirci Twain al suo meglio. L'edizione illustrata è curata e tradotta da Carlo Amatetti.
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Regno di sangue e sale. Sangue e sale
Heartbeat Edizioni, 04/10/2024
Abstract: Dopo anni di addestramento per proteggere il mio popolo dai nemici, non mi sarei mai aspettata di dovere la vita proprio a uno di loro.Athos è l'ultima città umana rimasta. Un trattato con i fae tiene lontano il popolo magico, vampiri e mutaforma, mentre combattiamo contro i draghi al confine. Essere umani in questo mondo è difficile e dobbiamo fare dei sacrifici per sopravvivere.Quando il re dei fae invia la delegazione per esigere i tributi umani, previsti dal trattato, non mi sarei mai aspettata di stringere un legame con il loro capo.Ryvin è tanto pericoloso quanto attraente. So che è il mio nemico e che dovrei odiarlo, ma resistere diventa ogni giorno più difficile.Tuttavia, la situazione ad Athos sta per cambiare. Gli umani non vogliono più inchinarsi al re dei fae.Le alleanze si sfaldano e secoli di bugie vengono a galla.Devo fare una scelta.Non importa quanto io lo odi, Ryvin potrebbe essere la chiave per impedire una guerra.E per farlo, potrei dover sacrificare ogni cosa...Note per il lettore: Primo volume di una saga avvincente di quattro volumi. Il romanzo termina con un cliffhanger.
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Treccani, 04/10/2024
Abstract: Come siamo arrivati fino a qui? Perché l'America è divenuta un luogo di conflitti così accesi e permanenti da far temere una guerra civile? La violenza estrema di questi ultimi anni – culminata nell'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 e nel tentato omicidio di Donald Trump durante il suo comizio in Pennsylvania del 14 luglio 2024 – non è che la punta dell'iceberg. A monte ci sono trent'anni di "polarizzazioni americane": vinta la guerra fredda, gli Stati Uniti sono a poco a poco scivolati in una condizione di scontro costante, in cui blocchi opposti combattono su aborto, tasse, sanità, istruzione, immigrazione, armi e diritti delle minoranze. Ma questa radicalizzazione politica, sottolinea l'autore, è stata creata, modellata e diretta dall'alto da imprenditori del consenso – soprattutto conservatori, e ben prima dell'ascesa di Trump – che hanno spregiudicatamente costruito le proprie fortune soffiando sul fuoco delle polarizzazioni sociali, culturali, razziali, economiche, religiose, territoriali. A ciò si aggiungono le contrapposizioni fra interessi materiali reali: corporation contro sindacati, minoranze emergenti contro revanscisti bianchi, super-ricchi contro classe media. Analizzando radici e caratteristiche di tale conflittualità, il libro intende poi verificare quali di esse trovano linfa in vicende tutte americane e quali interrogano anche le società e le democrazie europee. In tal senso, è anche un viaggio dentro di noi, "americani di riflesso".
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Nessuna tempesta incresperà il mio mare
8tto edizioni, 22/09/2024
Abstract: È da poco iniziata la Prima guerra mondiale e per gli inglesi sotto i trent'anni il futuro sembra un accessorio imperscrutabile. Solo il presente conta ed è imperativo trarne il meglio. Così la giovane Jay Martin scappa dalla sua famiglia stramba, invadente e benestante per rifugiarsi nella semplicità dei quartieri popolari di Londra e vivere tra la gente della classe operaia, facendo la bigliettaia sui bus. Il fratello Kew, in congedo dal fronte, riesce a scovare Jay nella sua nuova e umile dimora. Lei lo implora di preservare la sua ritrovata libertà e di non rivelare dove si trova alla famiglia. Ma nulla può impedire ai loro ex tutori, l'eccentrica scrittrice Lucciola Martin e il marito Gustus, di partire alla ricerca di Jay, utilizzando gli indizi tratti dalle lettere che lei scrive per tranquillizzarli. Il problema è che quelle lettere sono state fabbricate dalla straordinaria immaginazione della ragazza e parlano di una casa a picco sul mare da qualche parte lungo la costa inglese e di un amico segreto, con buona pace della reputazione di Jay. Tra personaggi a dir poco anticonvenzionali e un viaggio che finisce per assomigliare a una sconclusionata ricerca del sacro Graal, Benson ci svela le contraddizioni di una generazione che, forse per la prima volta nella storia, deve fare i conti con la realtà che altri hanno pensato per essa, lasciandosi alle spalle il potere salvifico dei sogni e della fantasia e il nido sicuro del proprio mondo interiore.
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SUR, 08/04/2024
Abstract: Estela ha passato sette anni in quella casa, con quella famiglia. Sette anni come domestica a tempo pieno: lavare, pulire, preparare da mangiare, occuparsi della bambina, la piccola Julia. Ora Julia è morta e tocca a lei – la domestica, la tata – dare la propria versione della storia. Raccontare per esempio di come ha lasciato la vita in provincia per tentare la fortuna a Santiago, di come ha lasciato sua madre; raccontare della stanza sul retro dove ha dormito per tutto questo tempo, quella senza finestre; raccontare della bambina, delle unghie rosicchiate, delle pellicine sanguinanti; raccontare il disgusto e insieme l'affetto per i suoi datori di lavoro, le umiliazioni costanti; raccontare dei panni puliti, dei denti puliti, della faccia pulita; raccontare di Carlos, della cagnolina randagia, del veleno, della pistola.Alia Trabucco Zerán ha scritto un romanzo sui conflitti di classe, il denaro, la famiglia, la rabbia. Una storia in cui la tensione cresce a ogni pagina per portarci a un finale inevitabile e potentissimo, che mostra come una semplice vita di routine, per chi non ha voce, può trasformarsi in un incubo. Forse, come dice Estela: "Ci sono molti modi di parlare. La voce è solo il più semplice".
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8tto edizioni, 08/10/2024
Abstract: Può la terra avvolgerti in un abbraccio sicuro ma anche soffocante, quasi letale? Giuà e la moglie Rea ne sono convinti. Sono più di quarant'anni che si spaccano la schiena su quella striscia di terra posta tra le montagne e il mare, amando ogni singolo filo d'erba che così come nasce può anche morire trascinando con sé l'intera esistenza del loro piccolo mondo. Ma forse tutto questo avrà una fine, il paese è stato inserito in un progetto di costruzione di una nuova autostrada: soldi, benessere, nuova vita per la piccola comunità di Morre e per loro.Sarebbe tutto perfetto, tutto risolto, se una notte una violenta alluvione e una conseguente frana non rimescolassero ancora una volta le carte. Dal fango riemergono i resti scheletrici di un corpo senza nome. La comunità - sindaco in testa - e Rea vorrebbero ricoprire quel corpo e proseguire come se non fosse mai esistito. Giuà però si convince che quel mucchio di ossa possa essere ciò che rimane di Delio, suo fratello, bandito e contrabbandiere sparito nel nulla anni prima forse a seguito del furto del prezioso trittico dalla chiesa di Morre. Giuà è consapevole che la verità potrebbe ferirlo e sconvolgerlo sin nel profondo, ma per quanto la luce a volte sia atroce, anche l'oscurità può accecare.Lo spaccato di un mondo che forse non c'è più, in cui la terra, "la roba" di verghiana memoria, è la sola certezza granitica, in un vissuto in cui anche i legami familiari hanno contorni sfocati e sfilacciati. Stefano Galardini ci conduce per mano nell'entroterra ligure, nella spigolosità di quegli spazi rubati al mare e delle persone che lo abitano, narrando vicende molto meno lontane di quanto si pensi, che tratteggiano il reale tessuto sociale e culturale della nostra storia più recente.
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Geopolitica dello spazio. Storia, economia e futuro di un nuovo continente
Il Saggiatore, 08/10/2024
Abstract: Geopolitica dello Spazio è il racconto di una corsa, invisibile ma ininterrotta da più di mezzo secolo, per il predominio politico ed economico dello Spazio. Da quando la missione Apollo 11 ci ha permesso di immaginare davvero la nostra esistenza al di fuori dell'orbita terrestre, prima le nazioni più forti (Stati Uniti, Russia, Cina), poi le aziende e gli imprenditori più ambiziosi del mondo hanno capito che il centro del loro potere e il futuro dei loro investimenti non si trovava sulla Terra. I signori dell'universo hanno cominciato a occuparsi di agricoltura, medicina, turismo e finanza: dalle connessioni internet della Luna alla telemedicina orbitale, dalle estrazioni minerarie sugli asteroidi fino alle coltivazioni sui deserti di Marte, lo Spazio è diventato il luogo in cui è possibile cambiare le nostre vite quotidiane.Emilio Cozzi, tra i maggiori esperti italiani di economia e politica dello Spazio, in queste pagine offre uno sguardo onnicomprensivo su un'avventura, non più relegata alla fantascienza, in cui leggere l'avvenire di ciascuno di noi.
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Il Saggiatore, 08/10/2024
Abstract: Per Jean Genet la Palestina si divide in oppressi e oppressori, e non ha dubbi su chi ricopra l'uno o l'altro ruolo. Da un lato c'è uno stato fiancheggiato e armato fino ai denti dalle potenze occidentali; dall'altro i fedayin, giovanissimi pronti a sacrificare la loro vita per non vedersi strappare gli ultimi pezzi di terra rimasti. Negli scritti contenuti in questo libro, Genet incontra gli uomini e le donne palestinesi nei campi profughi, e nei loro corpi e nei loro gesti riconosce la "bellezza" propria dei rivoluzionari, bellezza che da sempre lo ha avvicinato a chi vuole sovvertire i dati di fatto. Il suo sguardo si muove per riportare, con una prosa scarna e dura, le scene a cui assiste negli attimi immediatamente successivi al massacro di Sabra e Shatila, quando è costretto a scavalcare i cadaveri mutilati di uomini e donne lasciati a marcire per strada.In una terra che ancora oggi sconta le conseguenze degli eventi di cui Genet è stato testimone, in cui imperversa un conflitto che di nuovo non risparmia persone inermi e che nell'immagine filtrata dai media occidentali è tradotto nei soliti termini di uno scontro tra civiltà e barbarie, questo libro sposta l'attenzione sulla nobiltà della causa di chi rifiuta un'invasione, di chi resiste agli assedi e ai crimini di guerra, di chi pur tra le macerie o nei campi degli sfollati continua a immaginare un futuro in cui poter vivere appieno la propria esistenza.
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Il Saggiatore, 11/10/2024
Abstract: Theodoros è la saga epica di un uomo che ha sfidato se stesso e Dio in nome del suo destino: comandare o morire. Il romanzo di un antieroe che, per vivere all'altezza delle proprie ambizioni, si costringe a bruciare come una cometa, dal Mediterraneo al Corno d'Africa, fino alla fine, fino al Giorno del Giudizio.Se è vero che quando si muore angeli e demoni si contendono l'anima dei defunti, per Theodoros non c'è stata battaglia più accanita. Lui che avido di gloria ha pirateggiato per il Mar Mediterraneo, conquistato le isole dell'arcipelago greco, rubato e ingannato senza mai conoscere sazietà di denaro, di cibo e di donne, come può ascendere ai cieli benedetti e varcare i cancelli del Paradiso? È tuttavia lo stesso uomo che ha riunito attorno a sé compagnie di disperati per elevarle ad alti scopi, che ha amato di un amore buono sua madre, che ha saputo sfiorare con parole tenere i cuori di Stamatina e Porumbița, e il suo spirito sin dal primo vagito è stato disposto a nobili e grandiose imprese: deve allora meritare le fiamme ardenti dell'Inferno?Theodoros è la storia di quest'uomo nato come Tudor, garzone adolescente in Valacchia, fattosi poi Theodoros, brigante e terrore dei mari Ionio ed Egeo, e che arriverà a incoronarsi imperatore Tewodros II di Etiopia, occupando il sacro trono che fu di Menelik. Un'ascesa al potere sanguinaria e rocambolesca che tocca tre millenni, trasportandolo dai Carpazi fino alla Dancalia.Mircea Cărtărescu racconta un'epopea che pulsa dei miti, dei testi sacri e delle leggende che hanno plasmato il nostro mondo. Un'opera totalizzante e torrenziale, che attraverso questa vita di mare, sangue, polvere e fuoco ci interroga su quale sia il prezzo da pagare per compiere il proprio fato."