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Rosso volante. La leggenda di Eugenio Monti e del suo incredibile bob
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Rotta, Stefano - Pasotti, Giorgio

Rosso volante. La leggenda di Eugenio Monti e del suo incredibile bob

Solferino, 16/01/2026

Abstract: "Rosso" per il colore dei capelli, "volante" perché nessuno come lui sa sfrecciare sulla neve: è nientemeno che Gianni Brera ad attribuire questo soprannome a Eugenio Monti, nato a Dobbiaco nel 1928 e cresciuto nella bellezza delle Dolomiti e nell'atmosfera ottimista e affaccendata del boom economico. Eugenio va veloce: in moto, in auto, con gli amici, con le ragazze. E sugli sci, il suo primo amore: a ventidue anni riesce a battere il grande campione Zeno Colò. Niente sembra poterlo fermare, fino a che il sogno di una carriera da sciatore viene spezzato da due gravi infortuni ai legamenti. Rassegnarsi? No: continuare a correre. Complice una serata galeotta tra le osterie delle sue montagne, nasce Rosso Volante, la leggenda del bob. Che all'epoca è uno sport duro, da pionieri: sono in molti a infortunarsi prima del traguardo, e sulle piste si muore. Eugenio invece arriva, e arriva primo, conquistando per l'Italia un medagliere d'eccezione nelle più importanti competizioni internazionali. Ma a fare di lui una leggenda non sono solo i suoi trionfi sportivi, sono anche il suo carisma e il suo fair play: alle Olimpiadi di Innsbruck nel 1964, con un gesto semplice quanto incredibile, regalando un bullone del suo bob agli avversari inglesi, regalerà loro anche la medaglia d'oro.Da questo racconto, che mescola cronaca sportiva e ritratto d'epoca, emerge il profilo di un atleta istintivo e generoso, ma anche tormentato. Vittorie, sconfitte, esaltazioni e delusioni, fino all'ultima tragica notte con il freddo fuori e la disperazione nel cuore. Il romanzo di un'Italia che sapeva cadere e rialzarsi, correre e sognare.

Le 7 regole della fiducia
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Wales, Jimmy - Gardner, Dan - Martirani, Davide

Le 7 regole della fiducia

Garzanti, 24/02/2026

Abstract: Fino a una trentina di anni fa era inconcepibile pensare di poter redigere una tesi di laurea o scoprire da quanti paesi è formato un continente senza dover sfogliare un'enciclopedia. Il 15 gennaio 2001, però, tutto è cambiato. Il lancio di Wikipedia, creata dall'imprenditore americano Jimmy Wales, ha ridisegnato le fondamenta della società moderna: nel giro di pochissimo tempo un'enciclopedia online è diventata disponibile in tutto il mondo, al pari dell'acqua potabile o della corrente elettrica. Oggi la versione inglese del sito conta circa undici miliardi di visualizzazioni ogni mese e il numero di articoli pubblicati – sette milioni – fa impallidire le 75.000 voci dell'edizione cartacea dell'Enciclopedia Britannica. Ma prima di diventare il più grande bacino di conoscenza di sempre Wikipedia ha dovuto superare un'ardua sfida: fare in modo che i suoi fruitori sentissero di poter contare sull'affidabilità di coloro che ne compilano le voci. La fiducia, per l'unico grande imprenditore del web ad aver rinunciato a guadagni miliardari facendo della propria creatura una fondazione senza fini di lucro, è un tesoro prezioso e va tutelata. Nel raccontarsi per la prima volta al pubblico, Wales ci svela come ciò che pareva impossibile sia adesso addirittura normale, e come Wikipedia sia riuscita ad affermarsi in una società in cui la diffidenza e il sospetto nei confronti dei governi e dei media minacciano le fondamenta del nostro vivere civile.

La maledizione della noce moscata. Parabole per un pianeta in crisi
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Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna - Gobetti, Norman

La maledizione della noce moscata. Parabole per un pianeta in crisi

Beat, 16/01/2026

Abstract: Nell'aprile del 1621 a Selamon, un villaggio nell'arcipelago delle Banda, una spruzzata di minuscole isole perse tra l'Oceano Indiano e il Pacifico, un banale incidente – la caduta di una lampada nella bale-bale, la sala riunioni requisita per sé e per i suoi da Martijn Sonck, funzionario olandese della Compagnia delle Indie orientali – innesca uno dei crimini più efferati che la storia del colonialismo ricordi. Sonck, incaricato dalla Compagnia di distruggere il villaggio, ha i nervi a fior di pelle. In passato i bandanesi, abitanti dell'unico luogo del pianeta dove cresce l'albero della noce moscata, una delle spezie di cui le grandi potenze coloniali si contendono il monopolio commerciale, hanno perpetrato stragi dei commercianti invasori; così, quando la lampada cade a terra, Sonck è colto dal panico, lui e i suoi consiglieri afferrano le armi e cominciano a sparare nel buio. Ai colpi dei moschetti i soldati intervengono e gli abitanti del villaggio vengono massacrati senza pietà. È il primo sterminio coloniale motivato dal profitto. Nelle pagine di Amitav Ghosh, questa feroce storia di conquista e sfruttamento – dell'uomo sull'uomo e dell'uomo sulla natura – assurge a parabola della furia devastatrice del colonialismo occidentale e delle sue irreversibili conseguenze fino ai giorni nostri: migrazioni, siccità, pandemia, guerre, emergenza energetica. "La distruzione di un villaggio nell'arcipelago delle isole Banda, in Indonesia nel 1621, da parte degli occupanti olandesi, per avere il monopolio sulla noce moscata, è la parabola della devastazione del colonialismo occidentale e delle sue conseguenze che arrivano fino a oggi".L'Espresso"Un libro magnifico".Il Venerdì di Repubblica"Pochi altri autori hanno la forza di esprimere le contraddizioni del mondo contemporaneo".La Lettura – Corriere della Sera

Sorelle d'ombra
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Lerner, Betsy - Libero, Chiara

Sorelle d'ombra

astoria, 20/02/2026

Abstract: "Un elegante romanzo di formazione, dallo stile controllato e incisivo. Uno dei libri più attesi dell'anno."The New York TimesBellissima ed estroversa, Olivia Shred è ammirata e invidiata da tutti, e si fa strada nella vita senza la minima difficoltà. O almeno così sembra a Amy, la sorella minore, in tutti i sensi: prudente, silenziosa, studiosa, insomma l'esatto opposto della spumeggiante Ollie. Tuttavia, a poco a poco, l'energia di Ollie si trasforma in qualcosa di più oscuro e distruttivo o forse diventa solo più difficile per lei mascherare il tormento che si agita sotto il suo carisma. Un tormento cui un giorno viene finalmente dato un nome: disturbo bipolare. Ollie si sente alternativamente onnipotente e depressa; ha l'energia di un uragano e la stessa distruttività. Ognuno dei membri della famiglia Shred reagisce in modo diverso: il padre con la disperata convinzione che l'amore sia la miglior cura; la madre con una severità che si dimostra ugualmente inutile, e Amy costruendo la propria personalità come un controcanto a quella di Ollie, cercando con pacata determinazione il suo posto nel mondo, mentre la sorella entra ed esce dalla sua vita come un cataclisma.Quello tra le sorelle Shred è un legame complicato, inquieto, pieno di contraddizioni, ma anche indistruttibile: perché entrambe sono troppo testarde per abbandonare l'altra, perché le cose più belle della vita non si ottengono senza lottare, e perché per tenere insieme una famiglia non basta l'affetto, ma serve pure la volontà di salvare e salvarsi. 

Lessico del pensiero critico. Un rimedio contro le pseudoscienze
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Bucci, Enrico - Corbellini, Gilberto

Lessico del pensiero critico. Un rimedio contro le pseudoscienze

Bollati Boringhieri, 13/02/2026

Abstract: "[Questo] libro non è un'enciclopedia né un manuale tecnico, ma una bussola. Ogni voce è un piccolo esercizio di smascheramento e di igiene concettuale; l'insieme è un addestramento a riconoscere i segnali d'allarme, a chiedere definizioni e contesti, a pretendere prove adeguate alla forza delle affermazioni. Se il lettore, passando di lemma in lemma, svilupperà l'abitudine a interrogare le parole e a vigilare sui propri automatismi, avremo raggiunto lo scopo."Ogni giorno siamo esposti a distorsioni linguistiche, scorciatoie mentali, retoriche seducenti e fallacie che compromettono la nostra capacità di giudizio. È il retaggio di un cervello evoluto nel Pleistocene per rispondere a esigenze ormai lontane, ma ancora vulnerabile a errori sistematici: alcuni li generiamo noi stessi, altri ci raggiungono dall'esterno, confezionati per sfruttare le nostre debolezze cognitive. Muovendo dai dati internazionali sulle competenze cognitive e dalla ricerca psicologica ed epistemologica più aggiornata, Enrico Bucci e Gilberto Corbellini mostrano perché le intuizioni non bastano e come il pensiero critico sia un rimedio necessario, ma spesso frainteso: non un dono di pochi, né un esercizio astratto, ma un insieme di strumenti operativi per riconoscere slittamenti semantici, bias, false prove e narrazioni persuasive ma infondate.La forma del lemmario rende questa difesa immediata: ogni voce analizza un meccanismo di abuso linguistico o cognitivo, ne chiarisce le condizioni e ne illustra gli effetti. Ne risulta un atlante della cattiva argomentazione e un percorso di autodifesa che il lettore può modulare sulle proprie esigenze.Dalle pseudoscienze alla comunicazione quotidiana, dalle scorciatoie evolutive della mente alle tecniche con cui si costruisce autorità apparente, Lessico del pensiero critico ci rivela come riconoscere gli inganni. E come disinnescarli con rigore.  

Contro il progresso
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Zizek, Slavoj

Contro il progresso

Ponte alle Grazie, 13/02/2026

Abstract: Un libro radicale e vitale, un invito a ripensare da capo il futuro"Žižek è come Socrate sotto steroidi… un'intelligenza che toglie il fiato"Terry Eagleton"Žižek si conferma un pensatore sempre provocatorio e profondamente interessante"The Guardian"Il filosofo più pericoloso d'Occidente"The New RepublicIn un'epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il "progresso"? Hasenso parlarne ancora? Secondo Slavoj Žižek sì, ma per mostrarne l'evoluzione, o l'involuzione: da promessa di emancipazione universale a concetto vago, intrappolato da illusioni tecno-liberali, nostalgie autoritarie e speranze imbelli. Di questo "progresso", Contro il progresso smonta tutti i falsi miti: dalla "fine della storia" di Fukuyama all'ecomarxismo di Kohei Saito, fino all'accelerazionismo tecnologico e alla "crescita sostenibile" – e, ovviamente, all'intelligenza artificiale.Vi trova la sua parte anche il meccanismo psichico del disconoscimento, fondamentale per capire perché le cose vanno così, cioè il paradosso per cui andiamo al lavoro, guidiamo auto, mangiamo carne, buttiamo via ciò che non vogliamo più, facciamo figli come se il pianeta non stesse bruciando, come se le nostre società non si stessero trasformando in oligarchie neofasciste. Eppure, Contro il progresso si rivela, in definitiva, un libro ottimista: ottimista per l'energia, la rabbia, per la resistenza a ogni deriva passiva. Nelle parole dello stesso Žižek, "non si vuole affatto suggerire di abbandonare il progresso: dobbiamo ridefinirlo, poiché ogni passo in avanti che meriti il nome di 'progresso' comporta una radicale revisione del concetto stesso di progresso".

Voce
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Villalta, Gian Mario

Voce

Vallecchi - Firenze, 19/01/2026

Abstract: Dalla nascita del linguaggio fino all'incanto del ritmo, Gian Mario Villalta attraversa lo strumento primario della poesia: la voce, nella sua dimensione corporea e metaforica. Dettatura interna dell'autore e legame profondo che il lettore instaura con il testo, la voce diviene un'occasione conoscitiva e interpretativa. La lezione di Platone e le scoperte delle neuroscienze incontrano le parole dei grandi poeti, per rileggere in modo nuovo la letteratura del passato e di oggi. Con la confidenza profonda del poeta e la chiarezza dell'insegnante, Villalta consegna una riflessione da sperimentare anche in aula, come prezioso laboratorio didattico per la lettura poetica a voce alta.

Love, mom. Vuoi sapere un segreto?
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Xander, Iliana - Bernardi, Luca

Love, mom. Vuoi sapere un segreto?

Longanesi, 03/03/2026

Abstract: Mackenzie Casper non è stata una figlia felice. Eppure sua madre era Elizabeth Casper, una scrittrice capace di stregare milioni di lettori in tutto il mondo. Per la ragazza, tuttavia, Elizabeth era semplicemente una madre distante e fredda fino alla crudeltà. È per questo che Mackenzie accoglie la notizia della sua morte, avvenuta in circostanze non del tutto chiare, con un'indifferenza quasi priva di sensi di colpa. Per lei è morta un'estranea.Al funerale, Mackenzie sta per fuggire dagli sguardi invadenti e curiosi dei partecipanti quando trova sul sedile della sua auto una busta. L'intestazione recita "Dalla tua fan numero 1". Dentro la busta un foglio scritto nella grafia della madre: "Vuoi sapere un segreto?" e in calce la chiusa, sorprendente e dolorosa: "Love, Mom". Con amore, Mamma.Ma quale amore?E quale segreto?Da quel momento tutto cambia nella vita di Mackenzie: altre lettere arriveranno e nuovi tasselli si aggiungeranno a mostrare un passato che si rivela sempre più colmo di vuoti, di silenzi, di reticenze. E, appunto, di segreti. Chi era davvero sua madre? Chi sta cercando di farglielo scoprire? E chi vuole nasconderglielo a qualunque costo?Ma soprattutto chi è lei, per davvero?Un romanzo magistrale, intenso e implacabile, un gioco di specchi in cui nulla è come sembra, una scrittura che, indagando tra le pieghe del mistero, esplora con coraggio il lato più oscuro del rapporto tra madre e figlia e scava nelle relazioni familiari e nei segreti che sempre nascondono.

In disparte, in silenzio
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Meldini, Piero

In disparte, in silenzio

Vallecchi - Firenze, 19/01/2026

Abstract: Un abate innamorato e una monaca che delira, un giudice invidioso e un avvocato fin troppo abbronzato, un bambino il giorno di Natale e un'anziana coppia a Capodanno, un indisponente presentatore televisivo e un famoso eroe dei fumetti, Artusi e Borges: sono solo alcuni dei protagonisti di questi racconti. Alla varietà dei personaggi si accompagna quella delle vicende, delle ambientazioni e dei generi, che spaziano dal racconto storico al noir, dal fantastico al grottesco. Piero Meldini non si limita qui a percorrere strade già battute con i suoi romanzi, ma ne affronta, con esiti brillanti, nuove e inaspettate. In disparte, in silenzio è una galleria di storie apparentemente eterogenee, ma legate - oltre che dalla scrittura - dalla comune tensione fra il quotidiano e l'insondabile: situazioni di partenza realistiche, spesso ordinarie, scivolano progressivamente nell'imprevedibile, nel misterioso, nell'inquietante. L'andamento teso della narrazione, che procede inesorabilmente verso la conclusione, non permette al lettore di staccarsi dalla pagina. Per colpirlo, poi, con un finale a sorpresa che ha spesso i tratti del veleno nella coda.

Bellissima dea. Storia di Clara Calamai
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Zaccaro, Maurizio - Martini, Emanuela

Bellissima dea. Storia di Clara Calamai

Vallecchi - Firenze, 19/01/2026

Abstract: Clara Calamai è stata il primo scandalo del cinema italiano. Bellissima, sensuale, altera come una diva francese, nel 1942 osò ciò che nessuna attrice aveva mai fatto prima: apparire a seno nudo ne La cena delle beffe, scatenando lo scandalo e la fascinazione di un intero Paese sotto dittatura. Un anno dopo, con Ossessione di Luchino Visconti, rinunciò agli abiti eleganti e al trucco, prestando il volto e il corpo a Giovanna, la bottegaia frustrata che inaugurò il neorealismo. Da quel momento divenne il simbolo di una generazione: l'immagine che i soldati italiani portavano al fronte nel portafogli, la donna proibita che incarnava il desiderio e il peccato. Ma Clara Calamai non fu solo la diva conturbante degli anni Quaranta. Fu anche una donna inquieta, fragile, piena di passioni e paure, che scelse a un certo punto di abbandonare le luci del set per inseguire affetti e normalità. Un ritiro improvviso che la rese ancora più leggendaria, come una Greta Garbo italiana. Poi, quando sembrava ormai dimenticata, la chiamata inattesa: Dario Argento la volle in Profondo rosso, restituendole una nuova, inquietante immortalità. Bellissima dea è il romanzo di una diva che bruciò di scandalo e desiderio, e che pagò con il silenzio e l'ombra il prezzo della sua unicità.

Il nido del corvo
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Pulixi, Piergiorgio

Il nido del corvo

Feltrinelli Editore, 13/01/2026

Abstract: Una nuova coppia di indagatori indimenticabili.Un universo crime in espansione.Un autore che cambia le regole del gioco. Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla.Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. È l'inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell'azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un'altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l'opera suprema che l'Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro.Sullo sfondo di una Sardegna sospesa tra west selvaggio e lande crepuscolari, Pulixi firma una storia ipnotica e avvolgente, che scandisce una deriva nei chiaroscuri dell'anima umana.Il nido del corvo è il big bang di un universo narrativo in espansione, nelle cui pieghe si muovono anche i personaggi del precedente romanzo, La donna nel pozzo. Ogni libro diventa il tassello di un mosaico più grande, racconto di un mondo che svela connessioni segrete, inaspettate, imprevedibili, ma che rapisce e cattura ugualmente chi vi entra per la prima volta, inaugurando un viaggio nella crime fiction di cui sentiremo parlare nei prossimi anni. Era l'Artista.A caccia della vittima perfetta.

L'imperdibile
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Marangoni, Eleonora

L'imperdibile

Feltrinelli Editore, 20/01/2026

Abstract: Che forma ha una vita riuscita?Walter Hunt arriva a New York come molti altri: in cerca di fortuna. Originario di una provincia remota, porta con sé una piccola valigia e una filatrice da lino, il primo brevetto della sua lunga carriera di inventore.Comincia così l'avventura di un uomo geniale e sempre "fuori tempo", creatore di oggetti che rivoluzioneranno la vita quotidiana di milioni di persone. La penna stilografica, il clacson, la spilla da balia: sono solo alcuni dei brevetti che Walter Hunt firma uno dopo l'altro, muovendosi in una società che sta fiorendo e fonda il proprio mito sull'ambizione. Ma lui quasi non si accorge del valore delle sue invenzioni, occupato com'è dalle incombenze della vita, nuovi progetti, una famiglia numerosa da mantenere.Nel 1833, con quindici anni di anticipo sul resto del mondo, mette a punto la prima macchina da cucire: la sua vita potrebbe finalmente cambiare, ma il destino ancora una volta prende una traiettoria imprevista, a riprova che "la vita è la curiosa tara fra quello che ci è successo davvero e quello che abbiamo soltanto immaginato".Con la sua scrittura versatile e piena di luce, Eleonora Marangoni ci regala la storia di un genio dimenticato dell'Ottocento, e in parallelo ci racconta il suo viaggio lungo le strade d'America sulle tracce di Walter Hunt. L'imperdibile è un romanzo che si interroga sul concetto di successo e di riuscita personale, e ci consegna il memorabile ritratto di un antieroe americano, irresistibile anche per via dei suoi fallimenti. Sempre che possano considerarsi tali, visto che in fondo, come pensa Walter Hunt, "il successo di un fiore non si misura con quanta gente lo guarda, il successo di un fiore è diventare se stesso, e nient'altro". A cosa serve una spilla da balia?Protegge, unisce, assicura, tiene insieme. "El imperdible", ho scoperto che si chiama in spagnolo. L'imperdibile: l'oggetto perfetto di un uomo passato alla storia per le occasioni che ha perduto.

Zvanì. Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli
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Guerrieri, Osvaldo

Zvanì. Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli

Gramma Feltrinelli, 20/01/2026

Abstract: 17 febbraio 1912. L'uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della "Bicocca", è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento?"Ognuno di noi si prepara la propria morte," ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz'altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall'alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l'epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell'assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice.Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l'attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce "per sempre indignato", la girandola dell'insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il "nido" della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa.Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna.Vita e morte di Giovanni Pascoli, poeta "sperimentale e maledetto".il manifesto"Il linguaggio ricco e il talento narrativo di Osvaldo Guerrieri supera i limiti della vicenda personale per mostrare l'eterno tema della fragilità umana che riguarda tutti noi." Silvana Mazzocchi, la Repubblica"Guerrieri costruisce in profondità e con sottilissime analisi psicologiche." Giuseppe Cassieri

Come me nessuno mai. Le mille vite di Felice Maniero bandito
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Dianese, Maurizio

Come me nessuno mai. Le mille vite di Felice Maniero bandito

SEM, 20/01/2026

Abstract: Era il boss della mala del Brenta, il capo indiscusso della più spietata e potente banda che sia mai esistita nel Nord Italia. Lo chiamavano "Faccia d'angelo". Si chiamava Felice Maniero e il suo nome era leggenda.In un ventennio di attività criminali ha messo a segno alcune rapine indimenticabili come quelle al Casinò di Venezia, all'Hotel Des Bains e all'aeroporto Marco Polo di Tessera. Imprendibile primula rossa, uomo feroce dal fascino magnetico, Maniero governava col pugno di ferro su un impero che si estendeva dal Veneto all'Emilia-Romagna e aveva il suo cuore nella provincia profonda. Negli anni ottanta la mafia del Brenta controllava il traffico di stupefacenti, il gioco d'azzardo e il contrabbando di armi. Poi, tutto questo finisce. Faccia d'angelo viene arrestato, evade, viene arrestato di nuovo. Evade ancora. Lo riprendono e comincia a collaborare con gli inquirenti.Una volta era il boss, oggi è l'ombra di se stesso, mentre la leggenda svanisce e il mito cede al crepuscolo. E così lo racconta Maurizio Dianese, tra i migliori cronisti d'inchiesta del Nordest, quando se lo trova davanti una mattina d'estate. Il bandito ha lasciato il posto a un vecchio rancoroso, caduto in miseria, abbandonato da tutti, segnato dalle rotture con la sorella e la compagna, ferito dalla morte della figlia.Attingendo alle confessioni di Maniero, scivolando nei risvolti più intimi di una vita, svelando retroscena inediti e segreti finora gelosamente custoditi, Come me nessuno mai traccia un ritratto unico, mai visto prima, letteralmente imperdibile, di una delle figure più iconiche e popolari della storia criminale d'Italia.La sua è una sfida al destino, alla povertà, alla vecchiaia. Alla malattia. Felice Maniero è la leggenda. Così lo vogliono tutti e forse soltanto così riesce a vedersi, il bandito senza paura e con solo una grande macchia, il tradimento. Del quale non si pente.

Una mosca attraversa mezza foresta. Storie di regime, esilio e libertà
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Müller, Herta - Carbonaro, Margherita

Una mosca attraversa mezza foresta. Storie di regime, esilio e libertà

Feltrinelli Editore, 20/01/2026

Abstract: Pubblicato in Germania per i settant'anni dell'autrice premio Nobel per la letteratura, Una mosca attraversa mezza foresta racchiude in nove discorsi e un monologo la summa di testimonianze e interventi pubblici che hanno fatto di Herta Müller una delle voci letterarie europee più importanti a cavallo tra il Novecento delle dittature e il nostro tempo. Dalla rilettura di autori ormai classici come Heinrich Böll o contemporanei come il dissidente cinese Liao Yiwu, alla fuga dal regime di Ceaușescu e al difficile recupero di dignità, libertà, senso di sé e degli altri nella Germania riunita, il filo che lega le storie contenute in questo libro è quello di una donna che rivolge la propria nostalgia al futuro, a un mondo lontano dalla guerra e dal regime che tutti gli esiliati desiderano. Una raccolta esemplare, un monito a non perdere ironia, lucidità e forza morale necessarie ad affrontare la nostra epoca incerta. "L'agente che mi interroga dice: Chi ti credi di essere.Io dico: Un essere umano come lei.Al che lui dice: Questo lo credi tu. Chi tu sei, lo decidiamo noi.E così era anche in quella dittatura, e così è e sarà in tutte le altre dittature.""Il linguaggio unico di Herta Müller rivela ciò che senza di esso non si potrebbe vedere."Neue Zürcher Zeitung

L'invenzione del colore
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Raimo, Christian

L'invenzione del colore

La nave di Teseo, 20/01/2026

Abstract: Fin da bambino, il protagonista di questo romanzo sa che suo padre Raffaele ha inventato qualcosa che ha rivoluzionato la storia del cinema. È sempre rimasto una specie di segreto di famiglia, una leggenda privata. Gli torna in mente quando in una caldissima primavera sogna quasi tutte le notti suo padre, morto dieci anni prima. In questi sogni – lucidi e pervasivi – Raffaele è ancora vivo, semplicemente se n'è andato via di casa, senza una spiegazione. Quel bambino, che si chiama Christian e oggi ha cinquant'anni, si sente costretto a ricercarne il senso, e comincia un'indagine tenera e impacciata, un giallo famigliare che è anche un romanzo di formazione fuori tempo massimo. Professore di liceo, sospeso tra i rapporti impossibili e comici con i suoi studenti e le infinite spirali sentimentali della storia con la sua ex compagna, Christian vede di colpo la propria vita intrecciarsi con l'ombra di un padre a cui si accorge, solo ora, di assomigliare più di quanto abbia mai creduto. Nelle vesti di un Telemaco contemporaneo, si ritrova a inseguire le tracce del padre nella storia privata e pubblica, come se il Novecento fosse un unico lunghissimo racconto proiettato sul grande schermo: le vacanze al paese dei nonni negli anni ottanta e i film di Bud Spencer e Terence Hill, Apocalypse Now e la crisi economica, la prima volta in cui si sono conosciuti i suoi genitori e Scene da un matrimonio di Bergman, e soprattutto la Technicolor, l'azienda a cui il padre ha dedicato la sua esistenza e che ha cambiato l'immaginario planetario e i destini della loro famiglia. L'invenzione del colore è il romanzo di un'Italia contemporanea in cui la nostalgia può diventare immaginazione, il racconto di una classe operaia che trova il paradiso e nasconde l'inferno, un'epopea industriale che nel suo declino non ha risparmiato i propri eroi, la ricerca di una ragazza indecifrabile e la riscoperta dell'amore per un padre che sembra sfuggito tutta la vita ai suoi affetti e alla felicità. È, ancora e soprattutto, un libro sulle generazioni che si confidano solo nei momenti di fragilità, per rivelare la forza che muove ogni possibile rinascita.

Quanta stella c'è nel cielo
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Bruck, Edith

Quanta stella c'è nel cielo

La nave di Teseo, 20/01/2026

Abstract: "Quanta stella c'è nel cielo…" – il verso di una ballata giovanile del poeta ungherese Sándor Petofi – è il filo di luce che accompagna il cammino di Anita, memoria fragile e ostinata di un mondo spezzato. Non ha ancora sedici anni, eppure sulle spalle porta il peso dei campi di concentramento e di un'infanzia strappata. Quando fugge dall'orfanotrofio ungherese, lo fa con un solo desiderio: raggiungere la zia Monika, unico approdo rimasto. Al confine la attende Eli, il giovane cognato della zia, incaricato di scortarla in Cecoslovacchia. Ma in un'Europa che ancora trema per le ferite della guerra, dove ogni viaggio in un treno gremito è un attraversamento clandestino, Eli vede in lei nient'altro che un corpo vulnerabile, disponibile alla conquista. Intorno ad Anita si muovono figure che tentano di rifondare il proprio destino: chi lotta per cancellare il passato e chi invece lo porta inciso nella pelle, chi si impegna a mettere radici e chi si sente condannato a vagare, chi rifiuta la violenza e chi teme di non sopravvivere senza di essa. Con una prosa commossa e insieme nitida, Edith Bruck ricrea l'atmosfera inquieta del dopoguerra, tra macerie concrete e fratture interiori. Quanta stella c'è nel cielo è il romanzo di un ritorno alla vita narrato da chi ha visto la morte da vicino, un racconto in cui ogni personaggio sembra sospeso tra ciò che è stato e ciò che potrebbe ancora essere. Una meditazione intensa sulla speranza, sulla difficoltà del rinascere e sulla forza, inesorabile e necessaria, della memoria.

Il coraggio del gatto. La fenomenale importanza della curiosità a tutte le età
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Xhaët, Giulio

Il coraggio del gatto. La fenomenale importanza della curiosità a tutte le età

Sonzogno, 20/01/2026

Abstract: "La curiosità uccise il gatto" recita un vecchio proverbio inglese. Ma quasi nessuno ricorda la seconda parte: "e la soddisfazione di averci provato lo riportò in vita." Perché è proprio grazie a questa dote che si coltiva il pensiero laterale (come Lee Miller, che applicò la sua esperienza nella moda e nel design ai reportage di guerra), si rompe con la tradizione (come i Beatles, che resero la sperimentazione un atto di libertà), si sviluppano nuove idee e capolavori che diventeranno fondativi (come Il Signore degli Anelli). Il formatore e divulgatore Giulio Xhaët studia per la prima volta in modo sistematico e interdisciplinare questa pulsione: che cos'è, da dove nasce, come si manifesta, perché ci è utile e soprattutto come nutrirla in età adulta (quando più ne avremmo bisogno). Pagina dopo pagina, si addentra nei quattro territori della curiosità ― esploratrice, guaritrice, indagatrice e imprenditrice ―, ci fa scoprire quale tipologia ci appartiene di più (grazie a un semplice CuriosiTest) e come farla nostra affinché diventi un personal trainer per la mente, le emozioni e la crescita personale e professionale. Intrecciando psicologia sociale e neuroscienze, interviste e storie di curiosi d'eccellenza, il libro ci guida nella comprensione profonda di questa attitudine così squisitamente umana, che può aiutarci in qualsiasi periodo della vita ― perché, come ricorda l'autore, è la curiosità che ci tiene vivi, ci salva dal cinismo e ci riconsegna alla meraviglia.

Travel communication design. Il news content design per lo storytelling dell'esperienza turistica
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Ferrara, Francesca

Travel communication design. Il news content design per lo storytelling dell'esperienza turistica

Dario Flaccovio Editore, 24/01/2026

Abstract: Travel Communication Design di Francesca Ferrara prende spunto dalle testimonianze di professionisti ed esperti del settore e svela le strategie per raccontare il viaggio in modo avvincente, mettendo in luce il potenziale delle destinazioni.Un testo fondamentale per scoprire come il news content design può diventare una risorsa cruciale per lasciare un'impronta duratura nella memoria di stakeholder, operatori del settore, comunità e pubblici, trasformando ogni esperienza turistica in un ricordo indelebile e significativo.

Nella rete dei rating. Manuale di sopravvivenza per imprenditori in guerra con le banche
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Massari, Marco

Nella rete dei rating. Manuale di sopravvivenza per imprenditori in guerra con le banche

Lindau, 23/01/2026

Abstract: Perché le banche sempre più spesso negano a molte imprese il credito indispensabile alla loro attività? Che cosa può fare un imprenditore che attraversa un periodo difficile per non esserestritolato da algidi algoritmi, bilanci giudicati insoddisfacenti, problematiche di segnalazione nella Centrale dei Rischi e iter di delibera "disumani"?In questo pamphlet concreto e tagliente, Marco Massari – ex vicedirettore di banca, oggi consulente d'impresa – racconta dal di dentro e senza filtri la metamorfosi vissuta dal sistema bancario negli ultimi anni: da caldo e rassicurante partner a gelido e spietato selezionatore. In capitoli agili e spiazzanti, svela come funzionano davvero i rating – i "voti" dati dagli istituti alla solidità e alle prospettive delle aziende –, spiegaperché i direttori di filiale non decidono più come una volta, chiarisce quali sono i meccanismi di esclusione e, soprattutto, quali margini dimanovra restano agli imprenditori in difficoltà, ma ancora determinati a lavorare. Non si limita però a denunciare una situazione ormai consolidatae all'apparenza irreversibile. Cercando di comprendere le ragioni del presente, propone visione, strategie e consapevolezza.