Trovati 855153 documenti.
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Un castello nella campagna romana. Leggenda del settimo secolo
flower-ed, 29/02/2016
Abstract: Pubblicata nel 1852, questa leggendaria e avventurosa storia d'amore è ambientata a Roma e nella campagna circostante nel settimo secolo: un periodo segnato dai disordini e da una politica dissennata, in cui i fasti dell'impero e il paganesimo riecheggiavano ancora tra la popolazione, nonostante avessero da tempo ceduto il passo ai barbari e al cristianesimo. Sullo sfondo costituito dalle antiche costruzioni in rovina e dai fatti realmente accaduti, si inserisce la storia di Silvio, un amalfitano fuorilegge, e Graziana, una nobile e bellissima fanciulla. Insieme a loro, personaggi storici e d'invenzione vivranno vicende rocambolesche fatte di inganni, scontri e passioni.
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flower-ed, 24/07/2017
Abstract: Il Galateo di Giovanni Della Casa è il testo più importante e conosciuto nell'ambito dei trattati sull'educazione e sulle buone maniere. Pubblicato postumo nel 1558, rappresenta un manuale d'uso comune ideato per fornire quegli insegnamenti basilari sul comportamento corretto da tenere in società nelle diverse occasioni, dalla conversazione alla tavola, dai convenevoli alla bellezza femminile. Proprio questa caratteristica gli ha consentito di raggiungere moltissimi lettori sin dalla prima edizione e di non essere dimenticato nel corso dei secoli a venire.
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È questo il tempo di sognare. Vita e opere di Emily Brontë
flower-ed, 27/06/2018
Abstract: Il vento della brughiera soffia forte, agitando i fiori purpurei nell'aria umida di un temporale in arrivo. Accompagnata dal suo cane, una giovane donna cammina con passo sicuro: a disagio in ogni altro luogo, appartiene completamente a quella natura, aspra e spontanea come lei. La seguiamo tra le vie delle lande ululanti, ispirazione per i suoi versi immortali e per il suo capolavoro, "Cime tempestose": è Emily Brontë, la più libera e indomita delle sorelle. Pagina dopo pagina, questa biografia ci mostra tutto di lei, esplorando i legami e le tragedie familiari, la diffidenza verso il mondo esterno e l'amore per gli animali, i progetti per il futuro e il grande talento letterario, dalla sua infanzia fino alla malattia e alla morte prematura. In occasione del Bicentenario della nascita di Emily Brontë (Thornton, 30 luglio 1818-Haworth, 19 dicembre 1848), il nostro vuole essere un tributo, un ringraziamento, una rassicurazione: perché Emily, nella sua solitudine e nella sua introspezione creativa, ha raggiunto i cuori di moltissimi lettori, che continuano a leggere i suoi appunti, le sue poesie e il suo romanzo, e che a distanza di duecento anni sentono ancora vicina come una cara amica. Indice degli argomenti: I. Contadini irlandesi e pirati inglesi II. Un'infanzia solitaria e luminosa III. L'inferno a Cowan Bridge IV. Il mondo segreto di Gondal V. Gli animali e la brughiera VI. Lontano da casa VII. Il progetto VIII. Bruxelles IX. Ellis Bell X. Cime tempestose XI. Barlumi di fama XII. Addio KeeperSara Staffolani è laureata in Storia e memoria delle culture europee. Vive nelle colline marchigiane, in provincia di Ancona. Accanita lettrice fin da piccola, soprattutto di classici e poesie, ha una grande passione per le sorelle Brontë ed Emily Dickinson. Adora gli animali, la natura e la quiete domestica. Dal 2017 gestisce un blog a tema letterario-poetico, Dalla mia finestra, dedicato all'approfondimento delle sue autrici ottocentesche preferite. Con flower-ed ha pubblicato "C'è sempre il sole dietro le nuvole. Vita e opere di Jean Webster" (2018).
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flower-ed, 24/07/2017
Abstract: La Marchesa Colombi si presenta come una vecchia signora che elargisce consigli sulle buone maniere da adottare in ogni circostanza, in famiglia e in società, nei diversi momenti della vita di una persona, da quando nasce a quando diventa vecchia. La gente per bene fu pubblicato la prima volta nel 1877. Questi gli argomenti trattati:- Il bimbo- I fanciulli (Coi parenti – Festa in famiglia – Colle sorelline – Colle persone di servizio – A pranzo – Visite – Inviti – Essendo ospiti in casa altrui – In iscuola – In serata – In chiesa)- La signorina (In casa – Visite – Pranzi – Balli – Ospiti in casa altrui – Ai bagni ed in villa – Corrispondenza)- La signorina matura- La zitellona (Coraggio della sua situazione – Toletta – Divertimenti)- La fidanzata (Domanda di matrimonio – Contegno coi parenti – Colle amiche – Col fidanzato)- La sposa (Annuncio delle promesse – Visite – Corredo – Doni nuziali – La sera del contratto – Circolari ed inviti – Al municipio – Colazione – In chiesa – Viaggio di nozze)- La signora (Ritorno dal viaggio – In famiglia – Visite – Pranzi in casa propria – Pranzi d'invito – Ricevimenti – Balli – Teatri – Ai balli – In campagna – Corrispondenza)- La madre (Annuncio della nascita d'un bimbo – Battesimo – Ricevimento – Ai pranzi – Presentazione dei bimbi ai conoscenti – Presentazioni delle figliole in società – Civiltà verso i maestri dei figli –Verso i loro amici – Lutto – Casi riservati)- La vecchia (Invecchiare – Toletta – Suocera – Divertimenti – Ospitalità)- Gli uominiMaria Antonietta Torriani nacque a Novara nel 1840 e morì a Milano nel 1920. Autrice di traduzioni, articoli, romanzi e racconti, fu collaboratrice di Anna Maria Mozzoni, giornalista, pioniera del femminismo in Italia e sostenitrice dei diritti civili delle donne. L'autrice stessa si impegnò nel movimento femminile lombardo, interessandosi in particolare alle condizioni di lavoro delle donne. Marchesa Colombi è il suo pseudonimo letterario, desunto da una commedia di Paolo Ferrari, con cui firmò numerose opere, tra cui "La gente per bene".
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Il sentiero alpino. La storia della mia carriera
flower-ed, 20/03/2017
Abstract: Nel 1917 Lucy Maud Montgomery era una scrittrice di successo: aveva pubblicato "Anne of Green Gables", il suo primo romanzo, da circa dieci anni e nel frattempo aveva scritto molti altri libri, tra i quali "The Story Girl", il suo preferito. In quell'anno l'editore della rivista Everywoman's World le chiese di scrivere la storia del suo percorso letterario e il risultato fu la pubblicazione in sei puntate di questa autobiografia."Il sentiero alpino. La storia della mia carriera" è la più completa fonte di informazione per quanto riguarda l'infanzia e i primi cimenti di questa grande e amata scrittrice canadese. Oltre a descrivere il proprio apprendistato letterario, dalle prime storie fantasticate fino alla pubblicazione dei libri, Lucy Maud Montgomery racconta le proprie vicende personali e familiari, dall'infanzia nell'Isola del Principe Edoardo al meraviglioso viaggio di nozze in Gran Bretagna.Il sentiero alpino percorso dalla scrittrice è stato duro, faticoso e costellato di rifiuti da parte degli editori, eppure ella non ha mai smesso di credere nel proprio talento. Ha scritto queste pagine "per infondere coraggio in quanti stanno faticando lungo l'estenuante sentiero che anch'io ho percorso per raggiungere il successo".Questa rappresenta la prima traduzione in lingua italiana dell'opera.
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La new woman nella letteratura vittoriana
flower-ed, 21/12/2017
Abstract: Alla fine dell'Ottocento, si concluse la grande stagione del romanzo vittoriano e per la narrativa inglese si pose la questione di trovare nuovi mezzi espressivi idonei a interpretare le complessità del mondo contemporaneo, teso fra tradizione e modernità. Fu la forma narrativa breve a rappresentare, meglio di altre, lo spirito del tempo: la short story, libera dai canoni estetici tradizionali, permise agli autori un grado di sperimentazione, linguistica e tematica, maggiore rispetto al romanzo. Un contributo fondamentale allo sviluppo del genere fu dato dalle scrittrici, tra le quali George Egerton, Sarah Grand, Mona Caird ed Ella D'Arcy furono le più attive. Accomunate dal desiderio di riflettere sulle problematiche sociali e culturali del tempo, con particolare attenzione alla Woman Question, e di trovare una forma estetica capace di rappresentare il nuovo modello femminile incarnato dalla New Woman, contribuirono al dibattito nella definizione di nuovi codici morali: il punto di vista femminile, l'attenzione per l'analisi psicologica dei personaggi, il superamento dei codici narrativi vittoriani, la riflessione sul matrimonio, il desiderio sessuale femminile, l'educazione, la maternità, la solidarietà fra donne furono solo alcune delle tematiche centrali nella loro produzione letteraria.
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Chiamatemi Elizabeth. Vita e opere di Elizabeth von Arnim
flower-ed, 13/07/2017
Abstract: Carmela Giustiniani, studiosa dei classici della letteratura e membro della Elizabeth von Arnim Society, ha elaborato uno splendido racconto biografico che, tra gli avvenimenti della vita reale e le vicende narrate nei romanzi, ripercorre l'intero arco dell'esistenza di Elizabeth von Arnim (1866-1941). Ricostruendo la figura della scrittrice britannica, le riconosce e restituisce quella centralità che ebbe nella scena letteraria e mondana del suo tempo. Tracciando questo percorso, infatti, l'autrice lascia emergere la vera anima di Elizabeth von Arnim, la quale, con tocco lieve e sorriso malinconico, rivela una modernità sottile, celata dietro una patina di convenzione costruita ad arte, e una spiccata profondità che, agli occhi del lettore più attento, va ben oltre la leggerezza che generalmente le viene attribuita.Indice degli argomenti:I. Vi presento Mary Annette (1866-1891)II. Il giardino di Elizabeth (1891-1910)III. Una donna in fuga (1911-1929)IV. Uno chalet tutto per sé (1920-1929)V. Una donna indipendente (1930-1941)Carmela Giustiniani è laureata in Relazioni Internazionali a indirizzo asiatico. Membro della Elizabeth von Arnim Society, dal 2015 gestisce un blog a tema letterario, Libri nella brughiera, focalizzato soprattutto sui classici della letteratura e sulla riscoperta e la promozione di grandi scrittrici del passato.
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flower-ed, 01/06/2015
Abstract: Matilde è una ragazza speciale, non solo per la rara malattia genetica da cui sembra essere affetta. Alla morte del padre, stimato dottore che la tiene in cura, una serie di oscuri eventi si susseguono tingendo la sua vita di mistero: l'assassinio della zia, l'incontro con un giovane ambiguo ed enigmatico, la storia di una stirpe segretamente legata alla sua famiglia… e quell'anello. Matilde non ha molto tempo, deve prendere una decisione: tornare alla vita tranquilla di tutti i giorni o diventare la custode dello strano gioiello immergendosi in un mondo sconosciuto e potenzialmente pericoloso?Una trama fitta e avvincente in cui Marina Lisi mescola sapientemente ingegneria genetica, storie secolari e mondi fantastici.Marina Lisi ha pubblicato con flower-ed i romanzi della saga fantasy "Viola": "Viola. Il Dono dell'Ambra" (2012), "Viola. Il Bracciale del Comando" (2013), "Viola. Il Potere della Strega" (2015); il manuale "Scrivere un romanzo fantasy" (2013), il racconto "Il Bardo", contenuto nella raccolta "Cronache maledette" (2014), e il romanzo "I Dofheithe" (2015).
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Racconti di spettri italiani. Ediz. critica
Il Saggiatore, 31/10/2023
Abstract: Di spettri è infestata la letteratura italiana. Fin dalle novelle cinquecentesche del Lasca, gli scrittori d'Italia hanno raccontato le apparizioni spiritiche più terrificanti nei panni degli antagonisti delle loro storie, ma anche come presenze in filigrana dell'ambiente in cui essi stessi vivevano: a leggere le pagine raccolte dallo scrittore Rosario Battiato, l'Italia è davvero, tra castelli disabitati e sterminate campagne, il luogo perfetto per ospitare i fantasmi. Da Giacomo Casanova, Giovanni Verga, Ada Negri e Matilde Serao fino a Mario Soldati e Tommaso Landolfi, Racconti di spettri italiani ci pone di fronte alla paura di ciò che non si può né vedere né conoscere, eppure si impossessa di noi, si fa ogni volta corpo – labbra sussurranti, mani oscure, petti squarciati – per ricordarci che i veri demoni siamo proprio noi.Ad arricchire il viaggio fantasmatico, e provare a vedere l'invisibile, le tavole dell'artista Marco Cazzato: una minuziosa anatomia del soprannaturale per ispezionare organi, vene e membra delle nostre fobie.
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Quindici-Diciotto. Tra Storia e Metastoria
flower-ed, 03/08/2018
Abstract: Nel centenario del 1915-'18 e della vittoria italiana, l'Autore, come già nel suo precedente saggio "Dell'elmo di Scipio", dedicato al Risorgimento, presenta le vicende della storia nazionale sotto un profilo essenzialmente "metastorico", dando rilievo agli archetipi e ai simboli remoti che animarono uomini e azioni, anche grazie all'intervento, rigorosamente documentato, di talune correnti esoteriche. Ciò senza peraltro allontanarsi dalla storia concreta con tutte le sue problematicità, e tenendo costantemente presenti, in modo critico, le visioni polemiche di diverso indirizzo che, nell'Italia repubblicana, hanno contribuito a rimuovere e/o svalutare l'immagine della "Grande Guerra degli italiani".***Indice degli argomenti:I. 1915-18. Una Grande Guerra RomanaII. Il '15-'18 degli esoteristiIII. La "nefandezza del 1915-18" nel nefando racconto di Gilberto OnetoIV. Per una storia italiana della VittoriaAPPENDICE I. Mystica terrae e mystica sanguinis nel d'Annunzio soldatoAPPENDICE II. Nella Grande Guerra agì la forza di Roma***Sandro Consolato, studioso del pensiero "tradizionale" ed esoterico, ha pubblicato per Flower-ed l'e-book "Dell'elmo di Scipio. Risorgimento, storia d'Italia e memoria di Roma" (2012). È inoltre autore dei saggi "Julius Evola e il buddhismo" (1995), "Evola e Dante. Ghibellinismo ed esoterismo" (2014), "Leggere la Tradizione" (2018). Dal 2001 al 2012 ha curato la rivista di studi storici e tradizionali "La Cittadella".
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flower-ed, 12/04/2017
Abstract: Anouk è una giovane scrittrice. Dopo la morte dei genitori e il fallimento di una storia d'amore importante, parte per la Scozia invitata da un editore interessato al suo lavoro. Fra Inghilterra, Francia e Scozia, vari episodi si aprono gli uni negli altri, per convergere in un'unica realtà esistenziale, quella di Anouk. L'incalzare di misteriosi avvenimenti e un amore impossibile conducono la protagonista alla ricerca di se stessa e dei propri limiti umani. Fra brume e scogliere perigliose, paesaggi incantati, ricordi e amori struggenti, questo romanzo parla di vita, amore, morte e della terra di mezzo che fra questi regna.
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La montagna dei gatti. Fiabe e leggende del terzo fratello Grimm
L'orma editore, 27/01/2023
Abstract: Nella famiglia Grimm a scrivere fiabe furono in tre. Oltre ai celebri Jacob e Wilhelm, infatti, anche il fratello minore Ferdinand raccolse e compose storie tratte dalla fantasia popolare. Ma di quella stessa famiglia Ferdinand fu anche la pecora nera. L'indubbio talento narrativo, l'assidua attività di scrittore e il lavoro di redattore delle edizioni di autori come Heinrich von Kleist non bastarono a garantirgli la stima degli illustri fratelli, che giunsero anzi a misconoscerlo per via della personalità anticonformista e dell'omosessualità che probabilmente dichiarò in un burrascoso Natale del 1810.Le fiabe e le leggende che compongono "La montagna dei gatti" presentano per la prima volta in italiano il meglio dell'opera letteraria del "terzo Grimm": un universo magico e sorprendente, popolato di nani e re scontrosi, di gigantesse bambine e prodi cavalieri, dove i castelli sorgono sul fondo dei laghi e i cavalli spiccano il volo verso i Campi Elisi.Una scoperta letteraria affascinante che riporta alla luce un tesoro di immaginazione e incanto.
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flower-ed, 20/04/2014
Abstract: 30 aprile 1945. I sovietici conquistano Berlino metro dopo metro, mentre Hitler è asserragliato nel suo bunker sotterraneo, dove lo ha raggiunto volontariamente la sua compagna, Eva Braun.Per non cadere vivo nelle mani dei sovietici, il dittatore trova nel suicidio l'unica via d'uscita. Ma non tutti pensano che debba finire così: il fedelissimo Bormann, per esempio, che vuole salvare a ogni costo la vita del suo creatore, e Stalin, che ha fatto della cattura del Führer una vera e propria ossessione.In quella data, Hitler si suicidò, come riportato dalla storiografia ufficiale, oppure, stando alle numerose teorie alternative, venne portato via da Berlino?Alla fine della vicenda, solo il lettore ne conoscerà tutti gli aspetti, mentre nessuno dei personaggi, neanche quelli convinti di sapere tutto, sarà consapevole del quadro completo.
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Nero editions, 02/11/2023
Abstract: Le aspirazioni semidivine del transumanesimo; l'attesa messianica nei confronti della "singolarità tecnologica"; il culto millenarista di un'intelligenza artificiale in grado di redimere il genere umano dai suoi limiti e le sue imperfezioni. Dagli albori nella Silicon Valley di fine Novecento ai deliri di onnipotenza dei giorni nostri, la tecnocultura sembra ruotare attorno a una convinzione al contempo infantile e terrificante: quella che vede nella Macchina il mezzo attraverso il quale il genere umano trascenderà finalmente sé stesso, elevandosi al rango di essere superiore.Di questo parla Techgnosis, il classico che Erik Davis scrisse nel pieno della rivoluzione dot.com, e che da allora è diventato un vero e proprio testo sacro della letteratura futuribile. Dai tempi di AltaVista e Yahoo agli attuali proclami dei vari Elon Musk e Peter Thiel, nulla sembra essere cambiato: il gergo tecnocratico dei geek si condisce di pensiero magico e sfumature occulte che trasformano il codice informatico in una lingua esoterica per iniziati, e solo "chi sa" può legittimamente sperare di sopravvivere in un futuro dominato dallo sguardo onnisciente dell'Automa Cosmico. In un periodo storico in cui a destare scalpore sono i sogni di immortalità dei "titani hi-tech" e dilagano filosofie come il lungotermismo e l'estropianesimo, Techgnosis torna in italiano con una nuova traduzione, per guidarci ancora una volta tra i sogni utopici e le visioni apocalittiche dell'era digitale.Traduzione di Francesca Massarenti.Erik Davis è un critico culturale, scrittore e intellettuale statunitense. Nei suoi testi ha spaziato dal giornalismo musicale alla controcultura, dall'esplorazione creativa del misticismo esoterico all'esperienza visionaria della psichedelia. Oltre a Techgnosis, testo di culto pubblicato per la prima volta nel 1998, è autore di The Visionary State: A Journey Through California's Spiritual Landscape, Nomad Codes: Adventures in Modern Esoterica e High Weirdness: Drugs, Esoterica, and Visionary Experience in the Seventies.—Erik Davis ha scritto uno dei migliori libri di media studies mai pubblicati. Non c'era mai stata un'analisi più lucida di come la mente umana – così illogica, confusa e imbevuta di superstizione – abbia provato a fare i conti con la tecnologia che avanza. A differenza della maggior parte dei libri sulla tecnologia, sull'occulto e la teoria sociale, Techgnosis è denso di conoscenze, accessibile e divertente. Un successo da tutti i punti di vista!BRUCE STERLINGIl resoconto informatissimo di una cultura i cui interessi del tutto mondani continuano a scontrarsi con il loro risvolto soprannaturale.SADIE PLANTLa religione è un perfetto provider di contenuti (è già virtuale) e la tecnognosi è la religione perfetta per un mondo in cui il Capitale è dio. Prima di registrarvi per effettuare il download della vostra coscienza, però, fareste meglio a leggere Erik Davis.HAKIM BEY
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Il Saggiatore, 03/11/2023
Abstract: Marigold e Rose racconta un segreto: in ognuno di noi si nasconde un libro. A scoprirlo è la piccola Marigold, che tra poco compirà un anno e conosce a malapena quattro parole. Eppure, lei già si sente così diversa dalla sua gemella Rose, con cui dialoga nel misterioso linguaggio delle emozioni. Rose non subisce il fascino dei libri, e abbraccia con entusiasmo la vita fuori dalle pagine: vuole parlare subito, toccare tutto e prendere il più possibile dall'esistenza.Con la sua prima storia in prosa, Louise Glück ci proietta nella favola della nostra infanzia attraverso una lingua magica, capace di restituirci lo sguardo dell'innocenza. L'amore per i genitori, la voglia di crescere, le prime esperienze si svelano nei pensieri di due gemelle molto differenti ma inseparabili, che provano di continuo lo stupore di un istante sempre nuovo. Glück sfida i confini della parola, cercando di mostrarci come il cosmo silenzioso del primo anno di vita sia in realtà l'intima sorgente di ogni destino. Perché, in fondo, ci vuole la forza di un bambino per scrivere quella storia nascosta che ci portiamo dentro.
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Cuori perduti. Storie di fantasmi
Racconti Edizioni, 02/11/2023
Abstract: STORIE DI FANTASMI DAL MAESTRO DELLA LETTERATURA EERIERacconti sussurrati ma feroci, quelli evocati da James sono spettri freudiani." – Stephen KingContea del Lincolnshire, esterno notte, giardino di un alto casolare in tipico mattonato rosso. Un giovane orfano sta leggendo il Crusoe quando al centro della sua finestra, illuminate dalla luna piena e introdotte da strani ululati, due figure diafane si approssimano alla vista dei vivi. Sono due ragazzini laceri ed emaciati, segnati a sinistra del petto da uno squarcio nero e profondo: "cuori perduti" come lui, vittime di una follia disumana, custodi un passato indicibile e portavoce di un peccato che sembra riaffiorare solo per rivendicare il suo pegno. A farne le spese sarà lo stesso padrone di casa che così caritatevolmente aveva deciso di ospitare il giovane. Lo ritroveremo inerte sulla sedia del suo studio, la testa piegata all'indietro, gli occhi iniettati di terrore e un urlo strozzato in gola. A spiegare l'impossibile – "una volta raggiunta l'età giusta per comprenderli" – alcuni documenti rinvenuti sulla sua scrivania... ."Una delle mie maggiori influenze per la sua sottigliezza, per le implicazioni cosmiche e soprannaturali del suo orrore." – Thomas Ligotti"Per James, l'esterno porta sempre il marchio dell'ostile e del demoniaco. Quando a Natale lo scrittore leggeva i suoi racconti di fantasmi a una platea riunita a Cambridge, gli scorci di esteriorità procuravano certo un brivido agli ascoltatori, ma si accompagnavano anche a un'energica ammonizione: chi si avventura oltre questo mondo appartato lo fa a suo rischio e pericolo. Eppure il mondo che una figura vittoriana come James cercava di difendere in pieno ventesimo secolo era da molti punti di vista già scomparso, o destinato a scomparire." – Mark Fisher
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Palladio e il segreto del volto. I misteri di Mercurio
Emons Libri, 03/11/2023
Abstract: Ha inventato uno stile copiato in tutto il mondo, ma c'è un aspetto di Palladio che nessuno conosce.Mentre a Firenze si prepara la festa della Rifi colona con le sue lanterne colorate, Nina, Jamal e Lorenzo vengono catapultati nel lontano 1560 a Vicenza, tra le mura di Palazzo Porto. L'incarico assegnato da Mercurio ai ragazzi è più misterioso che mai: il primo passo è raggiungere Palladio, il grande architetto, che sta costruendo la splendida Villa Barbaro a Maser. Tra banditi in carne e ossa e giganti di pietra, artisti litigiosi e ladri barcaioli, i tre amici raggiungeranno poi la Serenissima, per perdersi fra calli e canali nel tentativo di salvare un'opera d'arte unica nel suo valore.Illustrazioni di Andrea Oberosler.
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Dove i cani abbaiano in tre lingue
Voland, 06/11/2023
Abstract: Brașov, Transilvania, anni '60. La grande casa di via Majakovskij, con il suo cancello a forma di bocca e le finestre come due occhi, gloriosamente sopravvissuta a terremoti, guerre mondiali e bombardamenti, per la piccola Ana rappresenta un universo da esplorare, una miniera di storie e segreti di cui va alla scoperta con il fratello Matei e due cuginetti. Un romanzo sull'innocenza dell'infanzia e sulle sue trasformazioni che parla di passato e di famiglia, di oggetti, ricordi e testimonianze dove l'ingenuità comica e il candore della Ana bambina superano e sconfiggono la sottile malinconia della donna ormai adulta.
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L'invincibile estate di Liliana
SUR, 11/05/2023
Abstract: Da una storia vera, un memoir che ha la delicatezza della grande letteratura e la forza di un gesto politico, in cerca di giustizia per una sorella perduta e per tutte le donne vittime di violenzaIl 16 luglio del 1990, a Città del Messico, Liliana Rivera Garza fu vittima di un femminicidio. Aveva vent'anni, studiava architettura. Da tempo cercava di porre fine a una relazione con un ragazzo che non le dava tregua. Qualche settimana prima della tragedia, prese una decisione definitiva: nel cuore dell'inverno aveva imparato che in lei c'era, come diceva Albert Camus, un'invincibile estate. L'avrebbe lasciato per sempre. Avrebbe cominciato una nuova vita. Avrebbe fatto un master, si sarebbe trasferita a Londra. La decisione del ragazzo fu che lei non avesse una vita senza di lui.Trent'anni dopo, a partire dalle carte di Liliana, dalle indagini dell'epoca e dalle testimonianze di amici e familiari, Cristina Rivera Garza ricostruisce la storia della sorella, una storia personale ma terribilmente universale: quella di una giovane donna, brillante e determinata, che muove i primi passi in un mondo permeato dalla violenza di genere. Dal primo amore con un ragazzo affascinante ma geloso e possessivo, fino all'ultima meravigliosa estate, fatta di viaggi, emozioni e libertà mai sperimentate prima. In un memoir che sfida ogni convenzione stilistica, con una prosa luminosa e poetica e un finissimo equilibrio tra fiction e non fiction, Rivera Garza affronta il lutto che l'ha cambiata per sempre, e che ancora oggi determina la persona che è e le cause per le quali si impegna a lottare ogni giorno.
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Il Saggiatore, 07/11/2023
Abstract: Il 9 settembre 1979 settantamila ragazze e ragazzi si radunano allo stadio di Bologna; il giorno dopo un'identica folla riempie il Comunale di Firenze. Quei centoquarantamila giovani giunti da ogni angolo d'Italia per ascoltare i due concerti del Patti Smith Group sono, in buona parte inconsapevolmente, l'espressione di un'epoca: il punto di arrivo di un percorso in cui convivono l'anima del 1968 e quella del 1977, la rivolta contro la famiglia borghese e la protesta contro la società, la rivoluzione della musica rock e "l'orda d'oro" dei movimenti extraparlamentari.In Rumore rosso Goffredo Plastino ripercorre la miriade di fili nascosti intrecciati a questi due concerti leggendari, tracciando così un affresco storico e sociale dai colori accesi. Pagina dopo pagina, la cronaca di quei due giorni si spalanca infatti al racconto – corale e individuale – degli anni settanta, alla narrazione della nascita di un modo altro di concepire e vivere le canzoni e la politica, il pubblico e il privato.Alternando i documenti e le testimonianze dei presenti a fotografie e illustrazioni tratte dai giornali dell'epoca, i versi di Stefano Benni ai testi di Alberto Arbasino e Roberto Roversi, in quest'opera Goffredo Plastino dà prova di come la musica possa rivelarsi lo strumento perfetto per comprendere una realtà così inafferrabile, così complessa, dinamica e multiforme come quella che l'Italia vive in quegli anni. Ed è lì, racchiuso in due stadi, tra una rockstar e le moltitudini in tumulto, che si rende visibile l'universo di significati che ha investito una generazione intera.