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La figlia della Zarina
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Erickson, Carolly - Zazo, Anna Luisa

La figlia della Zarina

Mondadori, 14/02/2012

Abstract: Chi è davvero Dar'ja Gradova, l'anziana signora che vive in una zona remota del Canada con la sua famiglia? Nessuno, neanche i suoi figli immaginano che lei è addirittura la granduchessa Tat'jana Romanova, seconda delle quattro figlie dello zar Nicola e della zarina Aleksandra, e non, come dice di essere, la vedova di un immigrato russo di modeste origini. Questa è la storia immaginaria della sua avventurosa esistenza. Nella Russia dei primi anni del Novecento, Tat'jana cresce circondata dallo sfarzo della corte imperiale, ma la sua condizione privilegiata non le impedisce di rendersi conto dell'estrema povertà e disperazione in cui versa la stragrande maggioranza della popolazione oltre le mura dorate del palazzo in cui lei vive. Ed è proprio fuori dal suo rassicurante mondo che, in mezzo ai ribelli che incitano alla libertà e all'uguaglianza, Tatiana incontrerà le due persone che cambieranno la sua vita per sempre: Dar'ja, una giovane donna incinta il cui uomo è stato ucciso dai cosacchi, diventerà per lei un'amica leale e sincera - che le farà vedere il mondo da una prospettiva diversa e inaspettata -, e Michail, un soldato a cui Tat'jana salverà la vita e tra le cui braccia troverà l'amore. L'uomo sarà suo complice negli audaci piani per salvare la famiglia imperiale da morte certa quando, nel 1917, la situazione precipiterà, lo zar Nicola sarà costretto ad abdicare e i Romanov conosceranno l'umiliazione e i disagi della prigionia. Ancora una volta Carolly Erickson si cimenta con la biografia romanzata di un personaggio realmente esistito, la bella e coraggiosa Tat'jana Romanova, creando per lei un altro destino attraverso scenari avvincenti e ricchi di romanticismo. La figlia della zarina è un romanzo storico di ampio respiro che restituisce con grande efficacia i fermenti sociali e politici della Russia rivoluzionaria, e al tempo stesso una grande storia d'amore e di amicizia

La mia anima è ovunque tu sia
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Cazzullo, Aldo

La mia anima è ovunque tu sia

Mondadori, 04/10/2011

Abstract: Alba, aprile 1945. In città è arrivato il tesoro della Quarta Armata. Il denaro, il frutto delle requisizioni, le ricchezze che una forza di occupazione accumula in guerra: tutto questo viene spartito tra la Curia e i partigiani. Il vescovo affida la propria parte a un giovane promettente, cresciuto in seminario: Antonio Tibaldi. Il capo dei partigiani rossi, Domenico Moresco, tiene la propria parte per sé, tradendo l'amicizia del compagno Alberto e la memoria della donna che entrambi hanno amato con l'assolutezza della gioventù e della battaglia: Virginia, occhi chiari, sorriso a forma di cuore e coraggio da combattente, torturata e uccisa dai fascisti. Alba, 25 aprile 2011. In un bosco sulla Langa viene ritrovato il cadavere di Moresco, divenuto industriale del vino, capostipite di una delle due grandi famiglie della città. Sul caso, oltre alla polizia, indaga Sylvie, detective tanto spregiudicata quanto seducente, ingaggiata dal capo dell'altra dinastia: Tibaldi. Alba, 1963. Un grande scrittore, outsider della letteratura italiana, impiegato della Tibaldi Vini, sente vicina la morte. E allora cerca di ricostruire la storia del tesoro, della guerra partigiana, di un amore perduto. E intuisce i fili di una vicenda destinata molti anni dopo a finire in un delitto, sulla cui scena si agitano fantasmi del passato, comunisti, sacerdoti, fascisti, mogli tradite e traditrici, figli forse illegittimi, passioni romantiche e sadiche. Con una scrittura veloce, scabra, incalzante, ma con una cifra straordinariamente originale e viva, Aldo Cazzullo costruisce un romanzo che è al tempo stesso un avvincente noir, una grande storia d'amore e un racconto simbolico che getta una luce inattesa sulla nascita di una nazione, la nostra. Una storia dal respiro epico eppure capace di concentrarsi sulle pieghe nascoste, segrete, degli uomini e dei tempi, una storia che tiene insieme la guerra mondiale e le piccole guerre di famiglia, passioni collettive e brucianti 'questioni private'. Fino al colpo di scena finale. Secco come una fucilata, emozionante come un bacio rubato alla guerra, La mia anima è ovunque tu sia è una grande metafora della nostra identità e un romanzo sull'origine dell'Italia di oggi, sulle ragioni profonde dell'odio e dell'amore che ci tiene, nonostante tutto, uniti.

Per sempre Stargirl
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Spinelli, Jerry - Ragusa, Angela

Per sempre Stargirl

Mondadori, 24/01/2012

Abstract: Stargirl, la ragazza che gira con un topo in tasca e suona l'ukulele, è partita. Ma non ha dimenticato l'Arizona e i suoi incantevoli deserti, e Leo, l'amore che l'ha lasciata. "Quando le creature delle stelle piangono, non spargono lacrime ma luce." Così, anche nella sua nuova vita in Pennsylvania, la luminosa stravaganza di Stargirl attira le persone più bizzarre come un faro: Dootsie, la bambina impertinente che fa esperimenti di magia; Betty Lou, che da nove anni non esce di casa nemmeno per comprarsi le ciambelle; Alvina, che fa a botte con i ragazzi; e Perrie, il ladro dagli occhi azzurri che si rifugia sui tetti e le ruberà il cuore. Con lui Stargirl condividerà magiche notti a parlare della vita e dell'amore, e delle domande che ogni mattino si svegliano con lei rendendola così unica e speciale. E il giorno del solstizio d'inverno, il giorno più corto dell'anno, che segna la momentanea vittoria del buio sulla luce, la domanda più grande di tutte troverà risposta.

Dannazione
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Palahniuk, Chuck

Dannazione

Mondadori, 11/10/2011

Abstract: Madison - la protagonista di queste pagine - ha tredici anni ed è una ragazzina come tante. Be' insomma, più o meno... Figlia di una star del cinema parecchio narcisista e di un miliardario, viene, tra le altre cose, dimenticata per le vacanze di Natale nel suo collegio di iperlusso in Svizzera dai genitori, in giro per il mondo a caccia di orfani da adottare davanti ai media. Durante una notte degli Oscar, Madison riesce nella non facile impresa di morire per una overdose di marijuana, e all'improvviso si trova in una situazione assolutamente diversa da quella della maggioranza delle sue coetanee. Per dirla tutta, Madison non solo scopre di essere morta, ma per giunta di essere finita all'inferno, con la non esaltante prospettiva di dover trascorrere un bel po' di tempo (a occhio e croce l'eternità) tra le fiamme e quei tormenti che lo hanno reso tristemente famoso. Insomma, è innegabile che sia difficile pensare positivo, ma Madison è una ragazza pratica e cerca da subito di rendere meno terribili le sue prospettive: prima di tutto deve farsi degli amici, poi deve scoprire come funzionano le cose all'inferno. Infine (e questo è un obiettivo mica da ridere), deve cercare di farselo piacere. In poco tempo diventa amica di un gruppetto di coetanei: una cheerleader, un secchione, un punkrocker e un giocatore di football, e con loro attraverserà il Deserto di forfora e valicherà Colline di unghie tagliate, per arrivare alla città fortificata dove vive Satana...

Hunger Games
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Collins, Suzanne - Paracchini, Fabio - Brogli, Simona

Hunger Games

Mondadori, 20/10/2009

Abstract: Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo. CHE LA FORTUNA SIA SEMPRE CON TE. Hunger Games è un libro unico che combina straordinariamente azione, amore e amicizia. È un pugno nello stomaco, una storia che lascia aperte molte inquietanti domande.

Il segreto di Rembrandt
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Connor, Alex

Il segreto di Rembrandt

Mondadori, 27/09/2011

Abstract: Owen Zeigler, un famoso gallerista londinese noto nell'ambiente come esperto di pittura olandese del Seicento, viene brutalmente ucciso creando sconcerto nel mondo dell'arte internazionale. Il figlio Marshall, finora estraneo all'attività del padre, inizia a indagare alla ricerca di qualche indizio che gli consenta di individuare il colpevole. Owen era a conoscenza di un segreto in grado di gettare un'ombra sinistra sulla figura del grande pittore Rembrandt, un segreto che può avere effetti devastanti su uno dei mercati più redditizi e competitivi del mondo e che l'assassino sembra voler proteggere a tutti i costi. Marshall si rende conto che è proprio questo il motivo per il quale suo padre è stato ucciso e dovrà agire con la massima prudenza, perché può essere lui stesso la prossima vittima. Riuscirà a scoprire la verità? Di chi si può davvero fidare? Sopravviverà abbastanza a lungo per fare luce su un segreto tenuto nascosto per secoli? Ambientato nell'esclusivo mondo delle gallerie d'arte e dei collezionisti di Amsterdam, Londra e New York, Il segreto di Rembrandt è un thriller pieno di colpi di scena in cui si mescolano abilmente fiction e storia. Con questo romanzo Alex Connor attinge alla biografia di uno dei più celebri pittori di tutti i tempi per reinventarne il lato oscuro in una corsa mozzafiato contro il tempo, alla ricerca di una verità inaspettata e letale.

La diciassettesima luna
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Garcia, Kami - Stohl, Margaret - Caligiana, Elisa

La diciassettesima luna

Mondadori, 14/02/2012

Abstract: Credevo che il nostro paesino, sepolto nella boscaglia della Carolina del Sud, fosse il centro del nulla. Un luogo dove non succedeva mai niente e in cui niente sarebbe mai cambiato. Poi mi innamorai di una Maga. Lei mi fece scoprire un altro mondo fra le crepe dei nostri marciapiedi sconnessi. Un mondo che era lì da sempre, nascosto in bella vista. La Gatlin di Lena era un luogo in cui le cose succedevano, eccome - cose impossibili, sovrannaturali, che cambiavano la vita. Che le ponevano anche fine, a volte. Fino a qualche mese prima, pensavo che nulla sarebbe mai cambiato. Ora che ne sapevo di più, avrei tanto voluto che fosse stato così. Perché a partire dall'istante in cui mi ero innamorato di una Maga, nessuna delle persone a cui volevo bene sarebbe più stata al sicuro. Lena credeva di essere l'unica a essere maledetta, ma si sbagliava. Adesso la sua era diventata la nostra maledizione.

Hunger Games - La ragazza di fuoco
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Collins, Suzanne - Paracchini, Fabio - Brogli, Simona

Hunger Games - La ragazza di fuoco

Mondadori, 02/11/2010

Abstract: Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita

Preferisco i cani (e un gatto)
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Costanzo, Maurizio

Preferisco i cani (e un gatto)

Mondadori, 29/11/2011

Abstract: "Gli animali sono superiori a noi in tante faccende, come la capacità di esprimere affetto, di dimostrare fedeltà, di essere sinceri e di prevaricare l'altro solo per lo stretto necessario alla sopravvivenza. L'uomo no, l'uomo prevarica per gioco, per noia, per insicurezza, per vuota ambizione. L'osservazione del mondo animale è stata per me una lezione di vita." Preferisco i cani non è il partito preso di un ultrà animalista, ma il risultato di anni di acuta e attenta osservazione del comportamento umano e di quello animale. Maurizio Costanzo ha vissuto fin da ragazzo vicino ai cani, amandoli profondamente, entrando in simbiosi, sentendo a volte di somigliare più a loro (il bassotto in particolare) che ai propri simili umani: "I cani mi considerano uno come loro, un pari grado. E devo dire che a me non dispiace affatto". D'altra parte, nella sua vita e nella sua carriera ha avuto modo di guardare da vicino le dinamiche umane più disparate, tutti i vizi pubblici e privati della sedicente specie superiore. Oggi, dopo tanti anni di dedizione canina, sta sperimentando anche le meraviglie del rapporto coi gatti, tanto da riservare al suo piccolo Filippo una stanza del proprio ufficio.

Dopo l'infinito cosa c'è, papà?
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Zecchi, Stefano

Dopo l'infinito cosa c'è, papà?

Mondadori, 13/03/2012

Abstract: "Chi sei, papà?" Un bel giorno capita che un figlio di sei anni faccia questa domanda disarmante, a suo modo imbarazzante. Una domanda che, oggi soprattutto, coglie nel segno, mettendo a nudo una condizione: verrebbe la tentazione di liquidarla con quelle risposte evasive o distratte con cui spesso i grandi mascherano la loro inadeguatezza. Ma un papà come Stefano Zecchi non si sottrae così facilmente alla sfida. Ne fa invece il punto di partenza di una riflessione sincera sul suo ruolo di "giovane padre che ha un po¿ di anni in più della media dei padri giovani" e, in generale, sulla crisi della figura paterna nella nostra società. Senza scrivere un saggio di sociologia o psicopedagogia, ma semplicemente raccontando la sua esperienza personale, il rapporto quotidiano con il figlio. L¿inserimento all¿asilo e a scuola, i giochi, le passeggiate alla scoperta della natura e della città, le curiosità infantili riguardo al mondo circostante, i primi confronti con la vita scandiscono così le tappe di un percorso che, dalla constatazione di una decadenza dell¿immagine paterna, sempre più debole ed evanescente, conduce alla possibilità di un suo riscatto. La paternità pone l¿uomo essenzialmente di fronte a un problema: quanto tempo dedicare al proprio bambino e come influire sulla sua formazione. Archiviata la tradizionale figura del pater familias, il padre-padrone che imponeva la sua autorità senza discussioni e talvolta in modo violento, il padre si trova disorientato, privo di riferimenti, e delega sempre più il suo ruolo educativo alla madre. È un fuggiasco che rifiuta le proprie responsabilità o diventa un "mammo" che vive all¿ombra della figura materna, sempre più pervasiva ed efficiente, cercando di emularla e rinunciando a un¿educazione umana e sentimentale del figlio che tenga conto del punto di vista maschile. Se gli adolescenti sono insicuri e crollano al primo insuccesso, ci dice Zecchi, è perché viviamo in una società "mammizzata", in cui i giovani apprendono dalla madre a rifugiarsi nell¿interiorità e in una dimensione consolatoria. Il padre, invece, apre il figlio al mondo, gli trasmette conoscenza ed esperienza, senza nascondergli i propri limiti e le proprie fragilità. Lealtà, coraggio, tolleranza, fedeltà: il padre è la storia. Senza storia non si hanno radici, non si può costruire quell¿alleanza tra padre, madre e figlio che si chiama famiglia.

DIABOLIK (21)
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Giussani, Angela - Giussani, Luciana

DIABOLIK (21)

Mondadori, 08/03/2012

Abstract: La chiamano la banda mistero, i suoi componenti mettono a segno un colpo dopo l'altro, e la polizia non riesce a catturarli. Anche l'identità del loro capo è misteriosa: nessuno sa chi sia, nessuno l'ha mai visto in faccia. La rapina che stanno preparando è alla famosa gioielleria Karniè, ma incrociano un altro criminale sulla loro strada, ben più temibile di loro: Diabolik! Lo scontro tra la banda dei fuorilegge ed il re del terrore sarà violento e sanguinoso.

Rivoluzione n. 9
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Muccino, Silvio - Vangelista, Carla

Rivoluzione n. 9

Mondadori, 09/09/2011

Abstract: Sofia ha quattordici anni nel '64: l'anno della minigonna, dei collant, delle prime polaroid e dell'apertura del Piper. Le vibrazioni della "Swinging London" stanno arrivando in Italia e Sofia, come tutti i suoi coetanei, vive in trepida attesa di quel mitico concerto che nel '65 vide la prima e unica esibizione italiana dei Beatles. Nello stesso appartamento in cui abita Sofia, circa quarant'anni dopo, si trasferisce Matteo con la sua famiglia. Anche lui ha quindici anni, ma l'adolescenza, alle soglie del Duemila, è un luogo pericoloso e scomodo dove vivere. Sono gli anni del sesso vissuto con precocità e indifferenza e Matteo, in piena tempesta ormonale, sta scoprendo in modo goffo e faticoso non solo l'altro sesso, ma anche se stesso. Sofia vive il disagio del suo corpo che inizia a sbocciare. Incapace di gestire i suoi improvvisi desideri per qualcosa che ancora non ha conosciuto, si rifugia in fantasie di bambina che le raccontino una realtà meno paurosa e parla continuamente con Paul McCartney, perfetto amico immaginario che le è vicino in ogni momento. Le fantasie di Matteo invece sono sempre le stesse: sesso e ribellione. Espressione di un desiderio sempre più insopprimibile di crescere, di diventare grande, di essere libero. Le vite di Sofia e Matteo, apparentemente così distanti e diverse tra loro, sono in realtà legate da un filo rosso che travalica gli anni, le generazioni, le tecnologie e il mondo che cambia. Un filo rosso che intreccia le loro esistenze facendole dialogare come se scorressero in parallelo, attraverso quella difficile età di passaggio fatta di scoperte e pulsioni sessuali, di furibonda ribellione e di timore di diventare adulti troppo in fretta, della corsa verso la propria libertà in un momento in cui il mondo intorno ti chiede di abbassare la testa ed essere uguale agli altri.

Di là dal fiume e tra gli alberi
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Hemingway, Ernest - Pivano, Fernanda - Pivano, Fernanda

Di là dal fiume e tra gli alberi

Mondadori, 17/05/2011

Abstract: Scritto nel 1950, Di là dal fiume e tra gli alberi narra le vicende di un cinquantenne colonnello americano reduce dalla Seconda guerra mondiale, follemente innamorato di una ventenne nobildonna europea. Con i suoi pazzeschi e disperati modi di dire, di fare, di bere, di distruggersi con dolcezza, l'ufficiale diventa l'ennesima maschera dello scrittore che, giunto alla maturità, inizia a sentire tutto il peso della propria vita. Fa da affascinante sfondo al racconto un ambiente in gran parte veneziano, dall'Hotel Gritti all'Harry's Bar, dalla laguna ai palazzi della buona società, ma anche la campagna di Fossalta in cui il protagonista - come l'autore giovane, come il tenente Henry di Addio alle armi - trent'anni prima è stato ferito e per la prima volta ha scoperto la caducità umana. Il tema principale è infatti quello, caro a Hemingway, dell'uomo di fronte alla più difficile delle esperienze, la morte. Una morte attesa durante una solitaria convivenza quotidiana.

Perché avete paura? Una lettura del Vangelo di Marco
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Bianchi, Enzo

Perché avete paura? Una lettura del Vangelo di Marco

Mondadori, 25/10/2011

Abstract: La lettura dei vangeli è per gran parte dei cristiani prevalentemente religiosa e liturgica. Non rappresenta quindi un'esperienza personale e diretta, ma si riduce spesso all'ascolto di un brano evangelico durante la liturgia eucaristica: un approccio segnato da tagli e selezioni dei brani, che non permette di entrare in contatto con l'intero testo. Secondo Enzo Bianchi ci siamo dimenticati che i vangeli sono anzitutto un grande racconto della vita di Cristo e che solo leggendoli in questa prospettiva essi potranno liberare il loro messaggio religioso e illuminare la nostra concreta esperienza esistenziale: "Il racconto evangelico è l'offerta di una visione del mondo ma anche di una pratica di umanità. La storia di Gesù è la storia della sua maniera di vivere il mondo, di abitare il corpo, di impostare le relazioni, di gestire la parola, insomma, di vivere l'umanità. Leggere i vangeli significa pertanto cogliere l'umano che è in Gesù e correlarlo alla propria umanità". Ciò che caratterizza il vangelo di Marco, che Enzo Bianchi traduce e commenta in queste pagine, è l'eccezionale tensione che lo percorre: è un testo costruito a incastro, una struttura in cui due episodi possono ricevere luce l'uno dall'altro, con brevi e incalzanti unità narrative, in cui Gesù è continuamente in movimento, inafferrabile nella sua identità, non racchiudibile in schemi classici, tanto da spiazzare a volte il lettore. È Marco stesso a guidarci attraverso il sentiero del suo racconto, costellato di straordinari personaggi: Gesù, spesso mostrato nella sua debolezza e fragilità umana, Giovanni, i discepoli, i malati, gli avversari, la folla. Un "mondo" che consente al lettore di partecipare emotivamente alle vicende narrate. Con il suo commento puntuale e illuminante Enzo Bianchi ci accompagna attraverso un grande classico della narrazione, svelandoci come il messaggio universale del vangelo possa divenire per ciascuno un'intensa occasione di confronto con la propria storia.

Avrò cura di te
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Fontanel, Sophie

Avrò cura di te

Mondadori, 17/05/2011

Abstract: Anche i genitori invecchiano, e per un figlio è sempre difficile accettarlo. È inevitabile sentirsi impreparati di fronte alle loro nuove debolezze, fragilità, continue richieste di attenzione. Ma è una situazione che prima o poi ogni figlio si trova ad affrontare. È di questo delicato momento che ci parla Sophie Fontanel raccontandoci della madre di ottantasei anni, la cui memoria va e viene, che ogni tanto cade e si fa male, che improvvisamente ha bisogno di cure continue e che non sa più stare da sola. L'autrice ci descrive come la sua vita di donna in carriera, indipendente, libera si trasformi radicalmente. I sensi di colpa, le preoccupazioni, le corse in ospedale, le vacanze cancellate all'ultimo momento. Ma Sophie Fontanel ci parla anche del grande amore che le unisce, della loro complicità, dei segreti, delle confidenze, di quel rapporto unico e speciale che solo una madre e una figlia hanno. E di come in un momento come questo, in cui le parti sembrano invertite, in realtà un figlio ha ancora tanto da imparare dal proprio genitore. Perché "a quanto pare si diventa grandi molto tempo dopo che si ha finito di crescere."

Cose che nessuno sa
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D'Avenia, Alessandro

Cose che nessuno sa

Mondadori, 02/11/2011

Abstract: Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e spaventosa: l'inizio del liceo. I corridoi della nuova scuola sono pieni di fascino ma anche di minacce, nel primo intervallo dell'anno scolastico si stringono alleanze e si emettono sentenze capaci di segnare il futuro. Chiusa nella sua stanza, con il tepore del sole estivo ancora sulla pelle, Margherita si sente come ogni adolescente: un'equilibrista su un filo sospeso nel vuoto. Solo l'amore dei genitori, della straordinaria nonna Teresa, del fratellino le consentono di lanciarsi, di camminare su quel filo, di mostrarsi al mondo e provare a diventare grande con le sue forze. Ma un giorno Margherita ascolta un messaggio in segreteria telefonica. È suo padre: annuncia che non tornerà più a casa. Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Ancora non sa che sarà proprio attraversando questo doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica in seguito all'attacco di un predatore marino. Perché questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali. Questa volta però la saggezza sorridente di nonna Teresa non basterà a Margherita, e sarà dal suo nuovo mondo, quello scolastico, che giungeranno nuove voci in grado di aiutarla: quella di Marta, la compagna di banco capace di contagiarla con il suo entusiasmo, quella profonda di Giulio, il ragazzo più misterioso della scuola, e anche quella di un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri. Proprio in un libro, l'Odissea, Margherita legge la storia di Telemaco e trova le energie per partire in un viaggio alla ricerca del padre che cambierà radicalmente il suo destino.Dopo il grande successo del romanzo d'esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue, Alessandro D'Avenia torna a raccontarci con tenerezza, coraggio e vibrante partecipazione l'adolescenza — i suoi tormenti, i suoi enigmi e insieme la sua spensieratezza e vitalità; ma questa volta ai suoi giovani protagonisti affianca personaggi adulti còlti nel passaggio stretto di una crisi: quello che prima o poi capita a tutti, rivelando fragilità e desideri che ci portiamo dentro e appartengono ai ragazzi che siamo stati.Cose che nessuno sa ha il passo lungo di una grande storia: quella di tutti coloro che sanno guardare in faccia i propri fantasmi e compiere il viaggio avventuroso che li riporterà a casa.

False accuse
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Baldacci, David

False accuse

Mondadori, 17/05/2011

Abstract: Sono passati due anni da quando Mason "Mace" Perry, agente della polizia di Washington, ha perso il distintivo e con esso anche la libertà. Accusata di aver partecipato a una serie di rapine, e dopo aver pagato con la prigione, ha visto la sua carriera andare a rotoli. Sostenuta fino a oggi da una ferrea volontà di riscatto e dalla determinazione di tornare a essere un poliziotto, Mace vuole a tutti i costi scoprire chi l'ha incastrata. Quando sua sorella Beth, capo della polizia di Washington, si trova alle prese con una serie di scottanti omicidi, Mace intravede l'opportunità di una rapida riabilitazione. Trovare i colpevoli potrebbe farle riacquistare il suo lavoro e la sua dignità, anche se muoversi con le limitazioni imposte dalla libertà vigilata è un'impresa difficile, e non sempre essere la sorella del capo rappresenta un vantaggio. Le cose sembrano girare per il verso giusto quando Mace incontra Roy Kingman, giovane avvocato di uno studio prestigioso, che ha scoperto il cadavere di una collega brutalmente assassinata. Con l'aiuto di Beth, i due si lanciano in un'indagine dai molti rischi che porterà alla luce complotti e intrighi capaci di mettere a repentaglio la sicurezza nazionale, dove il nemico è insospettabile, pericoloso e soprattutto difficile da smascherare. Perché spesso l'apparenza inganna ma, purtroppo, la verità può essere molto pericolosa. Con False accuse, David Baldacci riafferma con efficacia le sue ben note capacità di raccontare storie emozionanti e coinvolgenti con protagonisti che si muovono perennemente sul filo del rasoio.

Come sasso nella corrente
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Corona, Mauro

Come sasso nella corrente

Mondadori, 02/12/2011

Abstract: In una stanza immersa nella penombra una donna, giunta all'autunno della vita, si muove lentamente appoggiandosi a un bastone. Intorno a lei sculture di ogni tipo. La donna le sfiora e insegue il ricordo di un uomo. Un uomo schivo, selvatico, che però ha saputo rendere eterno nel legno il sentimento che li ha uniti. Ogni statua evoca un episodio della vita avventurosa che quell'uomo ha vissuto e amava condividere con lei, le difficoltà di un'infanzia di povertà e abbandoni, in cui la più grande gioia era stare con i fratelli e i nonni attorno al fuoco, la sera, imparando a intagliare il legno, o sentire la vibrante intensità della natura durante una battuta di caccia. Ogni angolo arrotondato delle sculture fa affiorare in maniera dirompente l'orgoglio e la rabbia di quel giovane che, crescendo, aveva voglia di farcela da solo, cancellando le ombre del passato che lo tormentavano. Ma quei profili, quelle figure che ancora profumano di bosco, raccontano anche che l'amore può trovare pieno compimento solamente nella trasfigurazione, nel sogno, perché l'unica via per non rovinare quel sentimento vero e cristallino è allontanarlo dalle mani dell'uomo che, nella sua intrinseca incapacità di essere felice, finirebbe inevitabilmente per sprecarlo. Dai boschi che Mauro Corona ci ha insegnato ad ascoltare e ad amare si leva in questo romanzo una voce nuova, per molti versi inaspettata, a tratti dolente ma non perciò meno energica. Questo libro è il mémoire di un'infanzia negata, segnata da brutalità e miseria, di una vita scandita dai ritmi implacabili della natura, delle sue necessità, delle sue catastrofi, e insieme un canto di struggente dolcezza sulla possibilità di salvare sempre, in mezzo alla fatica di vivere, dignità, umanità e anche profonda tenerezza. Mauro Corona racconta la storia di un uomo coraggioso fino all'ultimo giorno, dell'amore impossibile, delle mani che conoscono il legno e la roccia, del tempo che passa e delle parole che - a volte - sono in grado di fermarlo. Un romanzo di straordinaria intensità che segna, nella produzione di Corona, un vero momento di passaggio. Come la "Cuna dei morti che piangono" narrata nelle ultime pagine, è la fessura stretta in cui il senso di un'esistenza converge ma da cui nascono, come germogli a primavera, nuove mirabili storie da narrare intorno al fuoco.

Addio alle armi
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Hemingway, Ernest - Pivano, Fernanda - Pivano, Fernanda

Addio alle armi

Mondadori, 17/05/2011

Abstract: I temi della guerra, dell'amore e della morte, che per diversi aspetti sono alla base di tutta l'opera di Hemingway, trovano in Addio alle armi uno spazio e un'articolazione particolari. È la vicenda stessa a stimolare emozioni e sentimenti collegati agli incanti, ma anche alle estreme precarietà dell'esistenza, alla rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato. La diserzione del giovane ufficiale americano conducente di autoambulanze, durante la ritirata di Caporetto, da atto apparentemente "inconsulto" viene rivelandosi, col ricongiungimento tra il protagonista e la donna della quale è innamorato, una condanna di quanto di inumano appartiene alla guerra. Ma anche l'amore, in questa vicenda segnata da una tragica sconfitta della felicità, rimane un'aspirazione che l'uomo insegue disperatamente, prigioniero di forze misteriose contro le quali sembra inutile lottare.

Una bellissima ragazza
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Vanoni, Ornella - Dotto, Giancarlo

Una bellissima ragazza

Mondadori, 02/11/2011

Abstract: "La Vanoni è una donna che ha tolto il sonno a molti italiani" ha detto qualche tempo fa Gianni Minoli. Con quella voce "ambrata", quel corpo "da negra", quella straordinaria nonchalance con cui è passata in mezzo alle tempeste dell'esistenza quotidiana, è stata oggetto del desiderio di più generazioni di uomini. Ma è anche una donna apprezzata dalle donne. La sua libertà nel seguire ciò che le comanda il cuore e nel dire quello che le suggerisce la mente ha fatto di lei un simbolo di emancipazione femminile, sempre espressa con naturale eleganza. Un'artista che domina ancora il palco regalando emozioni come all'inizio della sua carriera. Una personalità che riesce ancora a far parlare di sé, suscitando ammirazione o polemiche, mai indifferenza. In questa autobiografia, scritta a quattro mani e una voce, la vita della Vanoni appare esattamente per quel che è: un racconto stupefacente, autoironico, sincero, senza un attimo di respiro. Una vita invidiabile, all'altezza dello smisurato talento di Ornella. Una famiglia benestante. L'esordio-rivelazione a teatro con L'idiota di Achard. La sua storia d'amore con il gigante Giorgio Strehler, e poi tanti altri amori, alcuni speciali, altri impossibili, altri ancora in "paso doble", come dice lei. Tanto teatro con il meglio della prosa italiana, da Gigi Proietti a Giorgio Albertazzi. Tantissima musica, partendo dalle canzoni della mala fino alla collaborazione con i più grandi della canzone italiana, Paoli, Tenco e Sergio Bardotti, e di quella brasiliana, da Caetano Veloso a Gilberto Gil. Tournée trionfali e dischi - su tutti "Meu Brasil" con Toquinho e Vinícius de Moraes, e "Ornella &..." con i più grandi jazzisti americani - che resteranno per sempre. L'amicizia/ competizione con Mina e con Milva. Dopo aver vissuto ogni tipo di esperienza, fra cui la depressione e anche la conversione alla Chiesa Evangelica, oggi è una donna che ama se stessa e gli altri: "Sono una signora di settantasette anni che non ha mai avuto così tanta voglia di fare felice la gente e se stessa con il suo canto".