Trovati 855455 documenti.
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Oblomov / Ivan Gonciarov ; traduzione di Ettore Lo Gatto
3. ed.
Torino : Einaudi, 1949
Abstract: La vita passa davanti al giovane, ricco Ilia Ilyic Oblomov. Gli passa davanti il benessere, garantito dalla tenuta di Oblomovka, gli passa davanti la quotidianità sempre uguale, spesa spostandosi da un comodo divano all'altro in preda a sterili pensieri astratti. Gli passa davanti la possibilità di dar corpo ai sogni idealistici della gioventù, su sollecitazione del vitalissimo amico Stolz. E gli passa davanti l'amore, incarnato dalla bella e sensibile Olga. In un linguaggio che nulla ha da invidiare alla perfezione di Puskin o al feroce realismo di Gogol', Goncarov dà forma a un universo apparentemente immobile ma in realtà freneticamente vivo di osservazioni, pensieri e annotazioni, sostanziando uno dei massimi capolavori della letteratura russa (e mondiale). Un capolavoro imprendibile, impossibile da catalogare e spiegare e, per questo, ancora più grande.
3. ed
Torino : Einaudi, 1955
Abstract: Il principe Myskin, ultimo erede di una nobile famiglia decaduta, è uno che cerca nell'intimo della sua coscienza le motivazioni essenziali del suo modo di essere, mosso dalla candida fede nella fratellanza umana e dal proposito di fare il proprio dovere con onestà e sincerità. Tornato a Pietroburgo dopo un lungo soggiorno in Svizzera per curarsi dell'epilessia, viene travolto dalla vicenda di Nastas'ja Filippovna. Decide di chiederla in moglie per sottrarla ai suoi due contendenti: il violento Rogozin, che per un amore folle alza la propria offerta in denaro, e il segretario del generale Epancim, Ganja, che mira invece alla dote. Ma Nastas'ja, turbata dalla proposta, fugge con Rogozin, mentre del principe si innamora Aglaja, la figlia del generale.
4. ed
Milano : BUR, 2007
Abstract: Pubblicando nel 1613 le Novelle esemplari, Cervantes non tace l'orgoglio di considerarsi il primo ad avere scritto in lingua castigliana novelle, alla maniera italiana. Narrazioni esemplari, dunque, come modelli al radicamento in Spagna di un genere letterario di grande efficacia per delineare figure e casi avvincenti che rechino anche lezioni di vita ispirate a una moralità laica, prima ancora che cristiana. Un'altra ragione dell'esemplarità di queste novelle, però, è implicita: esse offrono lo spazio più congeniale a un'arte del narrare che delle convenzioni di una poetica esalta tutti gli ingredienti e le suggestioni, e questi combina e manipola in un gioco inesausto e sempre sorprendente di trame e linguaggi, di calchi e parodie.
Milano : A. Mondadori, 1985
Abstract: Pubblicando nel 1613 le Novelle esemplari, Cervantes non tace l'orgoglio di considerarsi il primo ad avere scritto in lingua castigliana novelle, alla maniera italiana. Narrazioni esemplari, dunque, come modelli al radicamento in Spagna di un genere letterario di grande efficacia per delineare figure e casi avvincenti che rechino anche lezioni di vita ispirate a una moralità laica, prima ancora che cristiana. Un'altra ragione dell'esemplarità di queste novelle, però, è implicita: esse offrono lo spazio più congeniale a un'arte del narrare che delle convenzioni di una poetica esalta tutti gli ingredienti e le suggestioni, e questi combina e manipola in un gioco inesausto e sempre sorprendente di trame e linguaggi, di calchi e parodie.
Qualcuno è tornato / Paola Giovetti
2. ed. ampliata
Milano : Armenia, 1988
Novelle esemplari / Miguel De Cervantes ; traduzione, introduzione e note di Pietro Civitareale
Faenza : Moby Dick, copyr. 1998
Abstract: Pubblicando nel 1613 le Novelle esemplari, Cervantes non tace l'orgoglio di considerarsi il primo ad avere scritto in lingua castigliana novelle, alla maniera italiana. Narrazioni esemplari, dunque, come modelli al radicamento in Spagna di un genere letterario di grande efficacia per delineare figure e casi avvincenti che rechino anche lezioni di vita ispirate a una moralità laica, prima ancora che cristiana. Un'altra ragione dell'esemplarità di queste novelle, però, è implicita: esse offrono lo spazio più congeniale a un'arte del narrare che delle convenzioni di una poetica esalta tutti gli ingredienti e le suggestioni, e questi combina e manipola in un gioco inesausto e sempre sorprendente di trame e linguaggi, di calchi e parodie.
Novelle esemplari / Miguel de Cervantes ; a cura di Alessandro Martinengo
Ed. integrale
Milano : Editori associati, 1989
Abstract: Pubblicando nel 1613 le Novelle esemplari, Cervantes non tace l'orgoglio di considerarsi il primo ad avere scritto in lingua castigliana novelle, alla maniera italiana. Narrazioni esemplari, dunque, come modelli al radicamento in Spagna di un genere letterario di grande efficacia per delineare figure e casi avvincenti che rechino anche lezioni di vita ispirate a una moralità laica, prima ancora che cristiana. Un'altra ragione dell'esemplarità di queste novelle, però, è implicita: esse offrono lo spazio più congeniale a un'arte del narrare che delle convenzioni di una poetica esalta tutti gli ingredienti e le suggestioni, e questi combina e manipola in un gioco inesausto e sempre sorprendente di trame e linguaggi, di calchi e parodie.
Novelle esemplari / Miguel de Cervantes ; a cura di Pier Luigi Crovetto
Torino : Einaudi, copyr. 2002
Abstract: Queste novelle risalgono al periodo in cui Cervantes, pubblicata la prima parte della sua opera maggiore, ancora non ne concludeva la seconda, che uscì solo nel 1615. La più nota fra le novelle è forse La gitanilla: la zingarella Preciosa ama un cavaliere disposto a rinnegare ogni ricchezza pur di starle accanto, ma si scoprono le nobili origini della fanciulla e i due possono convolare a nozze.
2. ed
Roma : Newton Compton, 2004
Abstract: Scritte tra la pubblicazione della prima e quella della seconda parte del Don Chisciotte, queste novelle videro la luce nel 1613: alcune (La zingarella, La spagnola inglese, La nobile sguattera) sono di ambientazione nobile, altre (Il matrimonio con inganni e Il colloquio dei cani) rappresentano realtà più umili. Tutte nascono da un'ispirazione aperta al gioco, al sogno, alla fantasia e agli aspetti imprevedibili e illogici dell'esistenza.
Novelle picaresche / Miguel de Cervantes ; prefazione di Lucio D'Arcangelo
Roma : Lucarini, copyr. 1987
Abstract: Pubblicando nel 1613 le Novelle esemplari, Cervantes non tace l'orgoglio di considerarsi il primo ad avere scritto in lingua castigliana novelle, alla maniera italiana. Narrazioni esemplari, dunque, come modelli al radicamento in Spagna di un genere letterario di grande efficacia per delineare figure e casi avvincenti che rechino anche lezioni di vita ispirate a una moralità laica, prima ancora che cristiana. Un'altra ragione dell'esemplarità di queste novelle, però, è implicita: esse offrono lo spazio più congeniale a un'arte del narrare che delle convenzioni di una poetica esalta tutti gli ingredienti e le suggestioni, e questi combina e manipola in un gioco inesausto e sempre sorprendente di trame e linguaggi, di calchi e parodie.
Jacques il fatalista e il suo padrone / Denis Diderot ; traduzione di Glauco Natoli
Torino : Einaudi, 1944
L'isola del tesoro / Robert Louis Stevenson ; traduzione di Piero Jahier
4. ed.
[Torino] : Einaudi, 1954
Abstract: L'avventura bussa alla porta dell'Ammiraglio Bembow, la locanda dove lavora il giovane Jim Hawkins, sotto le inquietanti spoglie del "capitano", un marinaio vestito di stracci e spesso ubriaco che sembra tormentato da un oscuro segreto. Quando quest'uomo misterioso muore, dal suo vecchio baule salta fuori una mappa che descrive un'isola lontana e indica il punto in cui dovrebbe essere nascosto un favoloso tesoro. Mentre il profumo dell'oro attira alla locanda loschi individui e pericolosi pirati, Jim si imbarca come mozzo su una nave che prende il mare alla ricerca dell'isola. Ma nell'equipaggio sono stati ingaggiati proprio alcuni tra i pericolosi malfattori da cui Jim intendeva fuggire...
Novelas ejemplares / Miguel de Cervantes
Milano : La spiga languages, copyr. 1997
Abstract: Pubblicando nel 1613 le Novelle esemplari, Cervantes non tace l'orgoglio di considerarsi il primo ad avere scritto in lingua castigliana novelle, alla maniera italiana. Narrazioni esemplari, dunque, come modelli al radicamento in Spagna di un genere letterario di grande efficacia per delineare figure e casi avvincenti che rechino anche lezioni di vita ispirate a una moralità laica, prima ancora che cristiana. Un'altra ragione dell'esemplarità di queste novelle, però, è implicita: esse offrono lo spazio più congeniale a un'arte del narrare che delle convenzioni di una poetica esalta tutti gli ingredienti e le suggestioni, e questi combina e manipola in un gioco inesausto e sempre sorprendente di trame e linguaggi, di calchi e parodie.
Il libro nero dei colori / Menena Cottin, Rosana Faria
Gallucci, 2011
Abstract: Una piuma, una fragola, alcune foglie. Si intravedono come ombre, si percepiscono accarezzandone i contorni a rilievo. Questo è un libro ci fa capire cosa significhi vedere con le dita, che sapore abbia una fragola che non è rossa e com’è una foglia che non è verde. Toccando le illustrazioni, il tatto aggiunge il colore. Perché le pagine sono tutte nere, completamente nere. È l’immaginazione ad aggiungere i colori, a rendere naturale un mondo senza luce. Questo libro ci fa intuire come vede chi non ha la vista. Ci aiuta a sentire in modo diverso le cose che di solito ci limitiamo soltanto a vedere
Ed. integrale
Newton Compton, 2021
Abstract: Pubblicando nel 1613 le Novelle esemplari, Cervantes non tace l'orgoglio di considerarsi il primo ad avere scritto in lingua castigliana novelle, alla maniera italiana. Narrazioni esemplari, dunque, come modelli al radicamento in Spagna di un genere letterario di grande efficacia per delineare figure e casi avvincenti che rechino anche lezioni di vita ispirate a una moralità laica, prima ancora che cristiana. Un'altra ragione dell'esemplarità di queste novelle, però, è implicita: esse offrono lo spazio più congeniale a un'arte del narrare che delle convenzioni di una poetica esalta tutti gli ingredienti e le suggestioni, e questi combina e manipola in un gioco inesausto e sempre sorprendente di trame e linguaggi, di calchi e parodie.
Milano : Rizzoli, 1994
Abstract: Pubblicando nel 1613 le Novelle esemplari, Cervantes non tace l'orgoglio di considerarsi il primo ad avere scritto in lingua castigliana novelle, alla maniera italiana. Narrazioni esemplari, dunque, come modelli al radicamento in Spagna di un genere letterario di grande efficacia per delineare figure e casi avvincenti che rechino anche lezioni di vita ispirate a una moralità laica, prima ancora che cristiana. Un'altra ragione dell'esemplarità di queste novelle, però, è implicita: esse offrono lo spazio più congeniale a un'arte del narrare che delle convenzioni di una poetica esalta tutti gli ingredienti e le suggestioni, e questi combina e manipola in un gioco inesausto e sempre sorprendente di trame e linguaggi, di calchi e parodie.
Armando Curcio editore, 2024
Curcio young
Abstract: Raccolta di novelle sulla vita umana degli umili come dei grandi cavalieri. "La gitanilla" e "L’amante generoso" pullulano di rapimenti, trame d’amore e avventure di pirati attraverso gli scorci madrileni e gli scenari paesaggistici della Sicilia del tempo. La raccolta comprendeva anche "Rinconete y Cortadillo", "La Española inglesa", "El licenciado Vidriera", "La fuerza de la sangre", "El celoso extremeño", "La ilustre fregona", "La dos doncellas", "La señora Cornelia", "El casamiento engañoso" e "Coloquio de los perros". Età di lettura: da 13 anni.
Apogeo, 2025
Abstract: Arti bionici, impianti neurali, interfacce cervello-computer. Non sono fantascienza ma la frontiera della bioingegneria per riparare e potenziare corpo, cervello, sistema nervoso e tornare a camminare, recuperare un arto perso o paralizzato, riacquistare sensibilità, equilibrio e tatto. Possiamo davvero farlo? Silvestro Micera, pioniere nel campo delle neurotecnologie e neuroprotesi, racconta lo stato dell’arte della ricerca, illustrando le incredibili possibilità, ma anche i dilemmi etici e sociali che ne derivano. Siamo di fronte a una nuova era dell’umanità, in cui corpo e macchina si fondono in un tutt’uno eppure i rischi legati al controllo dei dati neurali e alla disuguaglianza di accesso rendono necessaria una riflessione profonda. "Possiamo (ri)costruirlo" non è solo un viaggio che dà speranza ai confini della scienza, ma anche un invito a interrogarsi sulle implicazioni di un futuro che sposta più in là la nostra connessione con la tecnologia.
Miss Bee e il giardino avvelenato : romanzo / di Alessia Gazzola
Longanesi, 2025
Abstract: Londra, agosto 1925. Reduce da un evento imprevedibile che le ha stravolto l’esistenza, a poco più di vent’anni la giovane Beatrice Bernabò, alias Miss Bee, si trova in una situazione inedita. Una nuova vita le si spalanca davanti agli occhi... O almeno dovrebbe. Perché anche quando Miss Bee cerca di tenersi lontana dai guai, sono i guai ad andare a cercare lei, questa volta sotto forma di un invito inatteso nel Norfolk, presso la storica dimora di un vecchio amico dell’ispettore Archer Blackburn. E così, poco dopo l’inizio di quello che doveva essere un piacevole soggiorno in una meravigliosa residenza nobiliare immersa in un giardino da favola, Miss Bee si ritroverà invischiata in un enigma che riguarda da vicino una sua vecchia conoscenza, e che da subito rivela contorni ancor più foschi del solito, così come fosco le appare il suo presente sentimentale, per tacer del futuro... A complicare ulteriormente le cose, c’è qualcuno che tanta parte ha avuto nel turbolento passato amoroso di Beatrice, ovvero Sua Signoria Julian Lennox, visconte di Warthmore. Riuscirà Beatrice ad accantonare passioni ed emozioni e a portare alla luce la verità? Questa volta più che mai, Miss Bee dovrà far ricorso a tutta la sagacia e a tutta la forza d’animo che la contraddistinguono per sciogliere i misteri del suo mondo, e soprattutto quelli del suo cuore.
La sonnambula / Bianca Pitzorno
Bompiani, 2026
Abstract: Di rado il destino si rivela fin dall’infanzia: ma è proprio quello che accade alla protagonista di questo romanzo, preda fin da bambina di svenimenti improvvisi dai quali si risveglia con il presagio di un evento futuro. I genitori cercano di tenere nascosto questo suo dono e sperano che un buon matrimonio possa metterla al sicuro: e invece è proprio quel matrimonio il luogo più pericoloso per lei, che sarà costretta a fuggire più lontano che può per ricostruirsi una vita contando solo sulle proprie forze. Comincia così, in una città della Sardegna, l’avventura di Ofelia Rossi, “rinomata sonnambula”, donna sola e fiera, che nel suo salotto in via del Fiore Rosso si guadagna da vivere offrendo vaticini per il prezzo di 5 lire. Le sue clienti sono perlopiù signore che covano nell’animo inquietudini e desideri per sé stesse o per coloro che amano. La sonnambula le fa parlare, le sa ascoltare, poi simula una trance, impugna una penna d’oca e scrive il suo responso. Fino a quando cominciano a verificarsi eventi che sfuggono anche alla sua sapiente regia, e il passato torna a bussare alla sua porta... Ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine Ottocento, Bianca Pitzorno gioca con gli archetipi del romanzo d’avventura e d’amore, intinge la penna nel gotico e nel picaresco per scrivere un romanzo brulicante di vita, onirico, ironico e politico insieme. Abitata da visioni misteriose, la sonnambula è al tempo stesso aliena da ogni superstizione, capace di affrontare con dignità e coraggio il suo destino di donna sola in un mondo ostile. Attraverso la sua straordinaria avventura Bianca Pitzorno celebra il potere della mente umana e ci ricorda che grazie alla nostra forza d’animo, razionalità e fantasia siamo noi a scrivere le nostre vite