Trovati 855478 documenti.
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Zanichelli, 2013
Abstract: Di cambiamento climatico si sente parlare quasi tutti i giorni, ma il dibattito spesso genera confusione, invece di chiarire che cosa realmente si sa sull'evoluzione del clima. In questo libro i maggiori esperti internazionali riassumono i risultati di decenni di studi scientifici con onestà, rigore e un linguaggio comprensibile a tutti. È veramente in atto un riscaldamento globale? E davvero siamo noi a provocarlo? La risposta in entrambi i casi è sì, e qui troverete i dati che lo dimostrano. Ma quali saranno le conseguenze pratiche del cambiamento del clima? E che cosa possiamo fare per arginarlo? A queste domande gli scienziati per ora possono dare soltanto risposte parziali, ma è importante conoscerle per scegliere in modo informato le strategie per il nostro futuro.
Nanouniverso, megafuturo : le nanotecnologie cambieranno il mondo / Marco Cavazzini
Hoepli, 2014
Abstract: In ogni campo e nelle applicazioni più svariate le nanotecnologie sono già tra noi. Vale quindi la pena conoscerle un po' meglio. Cosa sono? Quali prodotti ne fanno uso? E perché la scienza si è spinta verso l'universo nano, quello dalle dimensioni invisibili a occhio nudo, ma che per molti versi promette di rivoluzionare il nostro modo di vivere? Dal cibo alla cosmetica, ai prodotti tecnologici il tema delle nanotecnologie sarà sempre più presente nella nostra quotidianità. Scritto con rigore scientifico ma con linguaggio accessibile a tutti, ecco un piccolo vademecum per conoscere questo settore della scienza, per muoversi tra i nano-oggetti di recente invenzione e per immaginare quelli che il futuro (forse) porterà con sé.
Milano : Il Sole 24 Ore, c2004
ISTUD
Abstract: Oggi la maggior parte delle aziende gestisce una quantità di progetti crescente, chiamando in causa un numero di figure professionali sempre più rilevante e rendendo di conseguenza cruciale il ricorso a pratiche di project management. In questo ambito di riferimento, il presente volume intende proporre un quadro aggiornato delle principali prassi operative e delle conoscenze teoriche sviluppate e applicate negli ultimi anni, accompagnando e promuovendo il passaggio da una visione della gestione progetti come mera applicazione di strumenti tecnici, a una lettura più ampia e sistemica, che enfatizza la dimensione manageriale e gestionale propria della disciplina di project management.
Milano : F. Angeli, c2009
AM ; 641
Abstract: Il volume affronta i concetti e i metodi di Project Management applicati alla gestione delle risorse umane nelle dinamiche organizzative dei sistemi di produzione insiti nella vita dei progetti d'impresa. Propone dunque alcuni strumenti metodologici ed esperienze nell'ingegnerizzazione e nella ristrutturazione dei gruppi di progetto, al fine di ottimizzare l'organizzazione e i processi produttivi, agendo sui propri confini interni e in parte su quelli esterni. La base teorica su cui poggia è legata ai concetti di project management come sistema organizzativo orientato ad un modello di produzione efficace ed efficiente che, attraverso un approccio sistemico, mette in pratica le relazioni tra il contesto di allocazione e organizzazione delle risorse umane con le metodologie proprie dei sistemi di produzione industriale. Il volume si rivolge agli ambiti di imprenditorialità e direzione d'impresa orientati ai settori aziendali del project management e al loro legame con la gestione delle risorse umane di produzione. In generale il testo si propone a project manager e consulenti d'impresa coinvolti nella progettazione e realizzazione di servizi innovativi, studiosi di organizzazione aziendale, nonché laureati e dottorandi in discipline economico-gestionali.
Project management per tutti / Mario Damiani
Padova : Libreria Universitaria, 2012
Marketing e management
Milano : Guerini e Associati, 2009
Abstract: Esiste una maniera consolidata di guardare al progetto, una maniera riduzionistica, rassicurante, non priva di efficacia - fondata sulla descrizione di tutte le attività necessarie al raggiungimento dello scopo, e sulla loro distribuzione nel tempo. Ma l'esperienza di chi si è trovato a governare progetti ci dice che non sempre questa semplificazione è fruttuosa. Nei fatti, il progetto è una rete organizzativa che appare diversa a seconda del punto di vista dal quale la si osserva; il progetto emerge con chiarezza solo nel corso del tempo; nel progetto il tutto non corrisponde semplicemente alla somma delle sue parti; e governare il progetto significa muoversi sull'orlo del caos, agendo per tentativi ed errori. Questo libro parla di progetti e di complessità. E, nella prima parte, un saggio che esplora da diversi punti di vista la filosofia e la cultura del progetto. Ed è anche, in particolare nella seconda parte, uno strumento di lavoro, una cassetta degli attrezzi, quasi un manuale a uso dei project manager. Si rivolge dunque innanzitutto a chi per professione conduce progetti, ma propone riflessioni e stimoli utili più in generale a tutti coloro che si interessano al funzionamento e alla direzione delle imprese. Perché il project management, inteso come governo di sistemi organizzativi instabili e complessi, tesi a un preciso scopo, appare come il paradigma di un nuovo modo di dirigere ogni tipo di impresa.
La gestione della complessità nei progetti / Mario Damiani
Milano : Angeli, c2011
Management tools ; 67
Abstract: Ci sono diversi modi per affrontare la complessità nei progetti. Uno dei più frequenti, comodi, ma meno consistenti è quello di confonderla con la complicazione e di cercare di semplificarla a tutti i costi, ricorrendo a schemi prefissati. Un altro modo, qui proposto attraverso un approccio concreto e costantemente riferito alla realtà lavorativa, consiste nel riconoscerla come tale e nell.affrontarla consapevoli delle inevitabili difficoltà che presenta. Si tratta di un approccio indubbiamente più faticoso ma anche più maturo e molto più efficace del primo. Questo libro si rivolge sia ai neofiti del project management, sia a coloro i quali hanno già esperienza della materia ma desiderano approfondirla. I primi troveranno un approccio di avvicinamento al project management innovativo e originale, in cui il lettore è stimolato a non dare nulla per scontato, ad avvalersi di tecniche e metodologie quanto basta e a sviluppare sin dall'inizio una forte attenzione alla relazione con gli attori sociali e alla visione d'insieme. I secondi avranno l'opportunità di rileggere alcuni temi già noti e di scoprirne di nuovi attraverso una prospettiva sistemica, dove appare evidente che incertezza e ambiguità sono regole del gioco con le quali risulta vincente la volontà e la capacità di confrontarsi a viso aperto.
Giò : quando non sai cosa fare, chiedi a un gatto / Helen Brown ; traduzione di Edy Tassi
Piemme, 2013
Abstract: Come si può affrontare tutto insieme l'organizzazione del matrimonio di un figlio, una fosca diagnosi di cancro al seno e una figlia che lascia tutto per andare nello Sri Lanka a farsi monaca buddista? Pendendo un gattino imperioso e molto impegnativo. Perlomeno questo è ciò che fa Helen. Dopo la morte del precedente gatto di casa, Cleo, che aveva protetto la famiglia in un altro periodo doloroso, Helen aveva giurato che non avrebbe mai più avuto un felino per casa. Ma, come le diceva sua madre, giurare non conviene mai. Infatti Giò, un bellissimo cucciolo di tonkinese, piomba nella sua vita, sicuramente mandato dal suo predecessore. E, si sa, un maestro può avere diverse forme: anche Giò, con le sue stranezze e il suo caratterino, insegnerà ancora molte cose a Helen sulla libertà e sul rapporto tra madri e figli, guidandola fuori dalle acque scure dell'incertezza.
Per te, io vorrei : ti racconto che il mondo può essere bellissimo / Licia Colò
Mondadori, 2013
Abstract: Ho sempre desiderato conoscere il mondo, ma mai nessun luogo è riuscito a trattenermi. Forse nel mio cuore vive un uccello migratore... Come nella più avvincente puntata di Alle falde del Kilimangiaro, Licia Colò ci prende per mano e ci conduce in un viaggio di parole alla scoperta del futuro che vorrebbe per sé, per sua figlia Liala e per tutti gli abitanti della Terra. Il nostro è un pianeta meraviglioso, traboccante di luoghi incantati, animali maestosi e culture millenarie. Ma sta vivendo momenti di forte sofferenza. L'essere umano adotta molto spesso comportamenti scellerati che si trasformano in altrettanti inciampi al gioioso corso della natura. L'effetto serra, la scarsità di cibo, lo spreco delle risorse, ma anche il mancato rispetto delle differenze di genere, razza e religione sono alcune delle profonde ferite con cui l'umanità ha sfregiato la grande bellezza. Quali sono i diritti e doveri del nostro tempo? E cosa vuol dire essere donna oggi? Questo libro è un cantico d'amore per il Creato e tutte le sue creature. È l'invito a continuare ad amarlo e a combattere affinché ogni abitante possa contribuire a renderlo ancora più bello.
Sui passi in bicicletta / Nicola Pfund
Pregassona ; Lugano : Fontana, 2012
Confessioni di una baby prostituta / Veronica Q
Newton Compton, 2013
Abstract: Veronica ha un passato scabroso. A soli quattordici anni, sconvolgendo all'improvviso la sua esistenza, entra a far parte di un mondo estremo, fatto di sesso sfrenato, fiumi di alcol e montagne di droga. In brevissimo tempo, ribalta completamente tutte le regole che aveva seguito fino a quel momento. Quelle che dovrebbe rispettare ogni brava bambina cresciuta in una famiglia dell'alta borghesia romana. Ma Veronica è stanca di essere una brava bambina, e la sua famiglia, forse, non è poi così perfetta. Superati tutti i limiti, soddisfatta ogni curiosità, anche la più perversa, Veronica si concede a decine di uomini, inizia ad accettare regali e, infina, comincia a prostituirsi. Quando tutto sembra finito scopre come l'illusione di sentirsi grande abbia lasciato presto spazio ad un senso di vuoto, incolmabile, e al desiderio di ritrovare il valore della vita normale.
Ti ricordi la casa rossa? : lettera a mia madre / Giulio Scarpati
Mondadori, 2014
Abstract: Mentre una madre perde inesorabilmente la memoria, il figlio non fa che ricordare, anzi impara a ricordare. Il racconto della Casa Rossa è questo viaggio inversamente proporzionale, perché ora il tempo non fa più da fissativo ma da solvente: il dissolversi delle memorie della madre è il set dei ricordi del figlio. Nell'itinerario percorso in direzioni contrarie c'è la ricerca di un appuntamento, la rinnovata speranza di incontrarsi in qualche fortunato luogo dell'anima. Come la Casa Rossa, nel Cilento, dove si trovano le radici e le memorie, assieme autentiche e mitiche, di una famiglia. Risalendo di ricordo in ricordo, Giulio Scarpati riracconta alla madre, affetta dal morbo di Alzheimer, la storia della sua famiglia: ripercorre tutte le tappe del consueto viaggio a Licosa, per anni loro meta estiva e luogo a lei particolarmente caro, fa il ritratto nitido della persona vitale che era prima di ammalarsi, percorre ogni possibile strada per farla reagire e restituirle i ricordi delle cose, dei nomi, di una vita intera. E attorno alla Casa Rossa, il cuore della memoria condivisa, ruotano gli aneddoti più malinconici e più divertenti, a partire dal periodo della guerra e dai vecchi rituali cilentani, l'esplorarsi dei corpi, la scoperta del sesso. Passando per le vicende del Giulio angelo biondo, ragazzino sempre obbediente, al quale si contrappone l'alter ego Giulio il pazzo, meno inquadrato e più artista.
Il volontario di Auschwitz / Witold Pilecki ; traduzione di Annalisa Carena
Piemme, 2014
Abstract: Il 19 settembre 1940 durante un rastrellamento nazista a Varsavia, Witold Pilecki prende la direzione opposta a tutti gli altri e si fa arrestare volontariamente per essere mandato ad Auschwitz. Il nome non è ancora sinonimo di inferno, come sarebbe diventato, tuttavia chiunque avrebbe considerato quel gesto folle. Ma Pilecki non è uno qualunque, è un militare dell'Armata polacca e membro della resistenza contro i nazisti. La sua missione è infiltrarsi nel campo, raccogliere informazioni e organizzare una rete clandestina pronta a ribellarsi e a prendere il controllo al momento giusto. Sin dall'arrivo, Pilecki si rende conto che qualsiasi idea i cittadini liberi si fossero fatti di quel luogo, era drammaticamente ingenua. Ciò che trova oltre il cancello con la scritta Arbeit macht frei non ha nulla a che vedere con qualunque cosa avesse conosciuto nel mondo reale. Ogni regola del vivere civile è calpestata e sovvertita, ci sono prigionieri con diritto di vita e di morte su altri prigionieri. Fame, freddo, malattie, lavori forzati sono usati dai nazisti come strumenti di decimazione. L'arbitrarietà assoluta è l'unica legge applicata e ciò che distingue i carcerieri l'uno dall'altro sono solo diversi gradi di crudeltà. A poco a poco Pilecki tesse la sua rete clandestina, in attesa del segnale di rivolta, che però non arriva mai. Dopo tre anni, e dopo aver visto sparire molti dei suoi amici, Pilecki decide di fuggire, per continuare la resistenza da fuori.
Una casa romana racconta : libri, donne, amici perduti, le tracce di una vita / Giampiero Mughini
Bompiani, 2013
Abstract: Alla vigilia dei sessant'anni, quando il più dei tuoi anni ce li hai alle spalle eppure pensi di averne ancora di buoni e vitali, Giampiero Mughini comprò la prima casa della sua vita. Nel quartiere romano di Monteverde, un quartiere che prende il nome dal colore delle cave di tufo di cui era ricco e che i romani presero a sventrare a inizio secolo quando stava crescendo vertiginosamente la popolazione della capitale d'Italia. All'apparenza un quartiere di pace, e invece ogni mattina, quando va a comprare i giornali, Mughini passa innanzi alla palazzina tuttora intatta di viale Trastevere dove i nazi azzannarono all'alba del 16 ottobre 1943 una famiglia ebrea di cinque persone, i Sabatello, di cui nessuno tornò dai lager. Comincia dallo sguardo giornaliero a quella palazzina - e dunque dal racconto minuto per minuto e casa per casa di quanto accadde ai 1020 ebrei romani deportati ad Auschwitz la saga della memoria contenuta in questo libro. La memoria di uno che si danna da quanto l'eco dei suoi ricordi s'è fatta maledettamente sproporzionata rispetto allo sciagurato presente che noi italiani stiamo vivendo, un presente dove imbecilli e pagliacci di ogni risma la fanno da padroni. E tanto più che la casa di Monteverde è stata pensata per fare da tempio di quella memoria, le migliaia e migliaia di libri amati e collezionati che riempiono sette stanze e che raccontano copertina per copertina la storia della cultura italiana del Novecento...
Milano : Skira, 2010
Abstract: Un emozionante viaggio alla scoperta dell'arte del vetro e delle sorprendenti creazioni dei maestri veneziani che, a partire dal Rinascimento, hanno conquistando mondi lontani lungo rotte di terra e di mare. Capolavori rinascimentali, i carichi di due navi mercantili affondate lungo le coste dell'Adriatico tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, la produzione virtuosistica del Settecento, gli stili muranesi dalla crisi di inizio Ottocento all'esplosione di fantasia e vitalità degli anni cinquanta del Novecento. Vetri da spezieria, specchi, dipinti sotto vetro, vetri da capriccio, pistole e strumenti musicali (il flauto in vetro di Napoleone), e le affascinanti collane di perle vitree destinate al mercato africano. Attraverso numerosi e preziosi pezzi provenienti dai musei veneziani e dalle più grandi collezioni europee il volume ripercorre la storia degli stili e delle forme nei secoli in cui Venezia diventa la capitale mondiale del vetro. Nuove scoperte - cristallino, lattimo, calcedonio - e tecniche innovative come la filigrana a reticello o a retortoli, l'avventurina, il vetro rubino all'oro - sono solo alcuni degli aspetti salienti svelati dalle officine dei maestri muranesi che, dal Cinquecento a oggi, hanno costruito la storia del vetro europeo e l'hanno portata nelle terre più lontane. Il volume è il catalogo della mostra di Trento (Castello del Buonconsiglio, Vigo di Ton, Castel Thun, 26 giugno - 7 novembre 2010).
Einaudi, 2014
Abstract: È il settembre del 1938, a Praga l'esercito si mobilita per far fronte all'incombente minaccia nazista. Helga è una bambina e non sa cosa tutto ciò significhi, ma ogni giorno la Storia entra nella sua vita con la violenza di uno scarpone che sfonda una porta: il padre perde il lavoro, lei viene allontanata da scuola, la obbligano a portare sui vestiti una stella gialla pesante come una colpa. Helga non sa, però sente: sente i boati dei bombardamenti, sente i discorsi politici alla radio, sente le voci che gridano di correre al rifugio. E lei corre, e intanto scrive, disegna, racconta gli obblighi e i divieti, la gente che sparisce. Finché tocca anche a lei e alla sua famiglia. Prima a Terezìn, poi ad Auschwitz-Birkenau, a Freiberg e infine a Mauthausen. La bambina adesso impara: impara cos'è un campo di concentramento, cos'è un campo di sterminio, le conseguenze ultime dell'essere ebrea sotto il Reich di Hitler. Impara cosa può diventare un essere umano. Anche mentre la sua infanzia si strappa per sempre, Helga non smette di osservare e raccontare: il diario della prigionia che oggi ci consegna è insieme un documento straordinario e un colpo al cuore. Perché nel tratto lieve dei disegni, nell'essenzialità delle parole, ci accorgiamo che neppure l'innocenza e la fantasia di una bambina possono nascondere l'orrore. Eppure, in un modo straziante e misterioso, il suo sguardo ferito non si fa piegare e riesce a illuminare la tenebra.
Il mio diario segreto dell'olocausto / Nonna Bannister con Denise George e Carolyn Tomlin
Newton Compton, 2014
Abstract: Per cinquant'anni un terribile segreto è rimasto nascosto, chiuso dentro a un baule in soffitta: foto, documenti, pagine di diario. È il racconto drammatico e insieme commovente - dell'Olocausto visto attraverso gli occhi di una ragazzina che ha sperimentato sulla propria pelle la deportazione, la morte dei suoi cari, la liberazione dalla prigionia. Una ragazzina che però ha chiuso dentro al suo cuore questa tragica esperienza, senza farne parola con nessuno, nemmeno con il marito, per decenni. Finché, ormai anziana e prossima alla morte, ha deciso che il mondo dovesse conoscere la sua storia. Una voce vera e diretta dell'orrore nazista nelle sue semplici parole di bambina. Una storia di dolore, perdono, amore e perdita. Da non dimenticare, per non dimenticare.
Il Saggiatore, 2013
Abstract: Fra il 1961 e il 1977 Guido Davico Bonino ebbe l'occasione di dialogare e confrontarsi con colleghi, intellettuali, autori che oggi, a più di quarant'anni dai fatti narrati in questo libro, rappresentano il cuore della cultura italiana ed europea del Novecento. Montale, Pasolini, Morante, Sciascia, Gadda, Ginzburg, Fenoglio, De Filippo... Furono gli anni in cui, giovanissimo, Guido Davico Bonino lavorò all'Einaudi. Suo coach era Italo Calvino, con cui nei primi tempi condivise l'ufficio e che fu il destinatario delle sue molte domande, che spaziavano dai mestieri dell'editoria alle curiosità sugli scrittori che passavano da via Biancamano. Insieme a Calvino c'erano Giulio Bollati, fervido ideatore di sempre nuovi progetti editoriali, ma anche Norberto Bobbio, Massimo Mila, Elio Vittorini. Molti degli incontri che Davico Bonino rievoca in questo libro hanno l'aura di tante piccole epifanie, colme di sorprese e rivelatrici di aspetti singolari della personalità e dell'opera di uomini di qualità: Adorno filosofo galante, Barthes analista e vittima della seduzione amorosa, Beckett cultore della pittura classica italiana, Fellini ossessionato dallo spiritismo, Ionesco nemico di qualunque ideologia, Nabokov cacciatore e collezionista di farfalle, Foucault maieuta degli studenti ribelli, Perec uomo-labirinto di sogni e ricordi, Queneau infaticabile vagabondo nel cosmo della scrittura, Marguerite Yourcenar aristocraticamente simpatizzante per il Maggio '68.
L' eliminazione / Rithy Panh ; con Christophe Bataille ; traduzione di Silvia Ballestra
Feltrinelli, 2014
Abstract: Due uomini a confronto. Rithy Panh, regista scampato al genocidio dei Khmer rossi, e il boia Duch, pezzo grosso del regime di Pol Pot, capo del centro di tortura e sterminio S21. Partendo dal suo lavoro di documentarista impegnato a cercare la verità e conservare la memoria, Rithy Panh racconta questo incontro allo scrittore Christophe Bataille, coautore del libro. Figlio di un funzionario del ministero dell'Educazione del vecchio regime, dunque popolo nuovo (da rieducare e perseguitare) secondo la sinistra denominazione della Kampuchea democratica, Rithy Panh ha vissuto la deportazione, la malattia, gli stenti. Nel giro di pochi mesi ha visto morire di fame suo padre, i suoi nipotini, e poi, man mano, tutta la sua famiglia, sterminata silenziosamente insieme a milioni di altri cambogiani. Il racconto della sua infanzia, della sua preadolescenza, è la materia di questo libro prezioso per il valore di testimonianza. Stile asciutto ed emozionante, rigoroso come il suo manifesto poetico: Grazie al cinema, la verità salta fuori: il montaggio sconfigge la menzogna. Menzogna sempre in agguato fra negazionismi, complicità, errori e imbarazzi dell'Occidente. L'eliminazione è dunque un libro di storia, è un libro di formazione, è un libro di indagine sull'uomo torturatore e sull'uomo sopravvissuto, ed è anche un libro di avventura. L'avventura di un ragazzino che ce la fa e che racconta, dolorosamente ma senza risparmiarsi: è nostro dovere ascoltarlo e imparare.