Trovati 855126 documenti.
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Torino : Einaudi, 2010
Abstract: L'attentato alle Twin Towers è stato certamente l'evento più fotografato della storia dei media. Ma, paradossalmente, la stampa ha diffuso un numero molto limitato di quelle immagini. La copertura dell'evento da parte dei giornali americani è avvenuta principalmente attraverso sei immagini-tipo ripartite in sole trenta diverse fotografie. L'11 settembre permette di comprendere quali siano gli effetti della globalizzazione sulle rappresentazioni fotografiche dell'attualità. Nella loro rappresentazione mediatica, gli eventi di oggi assomigliano sempre più a quelli di ieri: la fotografia dei tre pompieri che issano la bandiera americana sulle macerie del World Trade Center sembra una citazione diretta dei sei marines che issano la bandiera a stelle e strisce sull'isola di Iwo Jima nel 1945; le nuvole di fumo alte sul cielo di Manhattan somigliano a quelle che salivano da Pearl Harbor dopo l'attacco giapponese. Gli eventi di oggi, nelle loro rappresentazioni mediatiche, somigliano sempre più a quelli di ieri. Insommal'11 settembre è il segno di una differente forma di globalizzazione che agisce in tutto il pianeta, non più solo orizzontalmente, ma anche verticalmente, lungo la linea della storia.
2. ed.
Varenna : Associazione culturale L. Scanagatta, 2009
L'Ape : antropologia su tre ruote / Franco La Cecla, Melo Minnella
[Milano] : Elèuthera, [2009]
Abstract: Con la sua aria proletaria e la sua duttilità postmoderna, l'Ape - o meglio la Lapa, il Tuk-Tuk, il Gua-Gua e gli altri cento nomignoli con cui è chiamata nel linguaggio popolare dei vari paesi del mondo - ha ottenuto un successo planetario che l'ha consacrata come l'unica via pop al traffico. Dietro la sua vivacità da dialetto, da oralità, c'è infatti una capacità tutta creola di rispondere alle sfide del futuro con soluzioni non banali che raccontano la storia di un diverso rapporto tra cultura e mobilità. Come testimoniano le immagini di Melo Minnella che ci portano da una struggente Sicilia in bianco e nero alla frenetica vitalità di paesi emergenti come l'India e l'Egitto, colti attraverso la vocazione meticcia di questo sorprendente veicolo a tre ruote. Così, quello che è stato uno straordinario multiuso casa-bottega che ha solcato e solca la nostra storia urbana e rurale, questo ibrido ancora incerto tra un carretto, un'auto e una moto, si rivela capace di mostrarci il quotidiano in presa diretta, offrendosi senza falsi pudori a uno sguardo che può essere giocoso senza per questo perdere la voglia di capire, di andare oltre la superficie delle cose. Per guardarci, insomma, come se i "primitivi", il primitivo oggetto dell'antropologia, fossimo noi.
Ieri in Lombardia : la memoria per il nostro presente in 150 fotografie / Pepi Merisio
[Sondrio] : Lyasis ; [Milano] : Fondazione Crocevia, [2010]
Oggiono : Cattaneo, [2010]
Abstract: Il volume presenta questo importante fiume lombardo nel sue tre età. La prima, torrente o fiume in fasce, nella Valtellina, terra ricca di immense bellezze naturali e di una storia che ci lega direttamente all'Europa. Poi l'Adda in veste di lago, il Lario, luogo di grandiose stagioni romantiche e punto di incontro privilegiato fra le culture europee. Infine, il secondo corso nella veste di fiume adulto, impetuoso nei profondi cañon, lento e sinuoso nella pianura che degrada verso il Po, testimone delle vicende storiche delle città sorte vicino alle sue acque.
Parco dei Colli Briantei : la natura delle nostre contrade / Luca e Alberto Fantoni, Danilo Porta
Gallarate : Publinova Edizioni Negri, 2010
Milano : L'ippocampo, c2007
Abstract: Alla Pachamama, la Madre Terra degli Incas, Föllmi ha dedicato questo emozionante album fotografico, che fa eco a Rivelazioni, 365 pensieri d'America Latina. L'inconfondibile ars poetica del fotografo interpreta con delicatezza e rispetto l'anima amerindia. I paesaggi di Olivier rimandano a un'esperienza iniziatica, a tratti assistiamo a una nuova Creazione. D'improvviso, prima dello scatto, ecco la rivelazione, fissata in irripetibili frazioni di secondo. Alcune immagini sono il risultato dell'imprevisto, altre trasmettono la densità dei mesi di peregrinazione, a volte la vita intera del viaggiatore; e, forse, il sedimento di vite anteriori, come pensano gli sciamani delle Ande. La violenza è presente anche nella serenità, le forze telluriche hanno dato a questi popoli il potere di conservare il vincolo che unisce esistenza e cosmo. Juan Carlos Mondragón.
Milano : L'Ippocampo, 2010
Abstract: In partenariato con il WWF e il National Geographic, 69 fotografi naturalisti hanno percorso 48 paesi durante 14 mesi per rivelare l'incredibile diversità della natura selvaggia d'Europa. Dagli orsi polari di Svalbard alle tartarughe del Mediterraneo, dai bisonti che calcano le pianure polacche alle orchidee selvagge e ai ghiacciai innevati, il nostro continente svela per la prima volta la bellezza dei suoi paesaggi e l'immensa ricchezza della sua fauna. Grazie a una politica di conservazione sempre più influente, numerose specie sono state protette e reintrodotte nei loro ambienti naturali. Ogni anno, nuovi siti vengono ad aggiungersi agli spazi protetti che, nell'Unione Europea, rappresentano ormai il 20% del territorio. Nata per celebrare l'Anno internazionale della biodiversità, Wild - Natura selvaggia d'Europa è la più grande campagna fotografica mai realizzata sul Vecchio Continente.
Villanova di Castenaso : Marilena Ferrari - FMR, c2011
The tree in photographs / Françoise Reynaud
Los Angeles : The J. Paul Getty Museum, c2010
I fiori del Parco di Monza / nelle fotografie di Vladimiro Ferrari ; schede di Anna Zaffaroni
Monza : Creda onlus, 2008
I quaderni del Parco di Monza ; 3
Abstract: Tutte le foto raccolte in questo volume sono state scattate da Vladimiro Ferrari nel parco di Monza, a testimonianza della ricchezza e della varietà dei suoi ambienti: prati, zone umide, sottobosco. Alcuni fiori sono facili da osservare, data la loro ampia diffusione, altri invece hanno un'apparizione più fugace e puntuale e andranno ricercati con pazienza. Di ogni fiore è riportata una scheda botanica, le origini del nome e i principali impieghi in campo erboristico o alimentare.
The Wall live : il suono della storia : Roger Waters, Berlino 21 luglio 1990 / Bruno Marzi
Milano : Aereostella, [2011]
Photostory
Abstract: Su un graffito a Gerusalemme si legge La paura alza i muri. Il mondo, sì, è ancora pieno di muri. 21 luglio 1990, Berlino. Per celebrare la caduta del Muro, tra la Potsdamer Platz e la Porta di Brandeburgo, Roger Waters mette in scena The wall live, uno dei concerti rock più spettacolari della storia. Insieme a lui, tra gli altri, The Band, Scorpions, Bryan Adams, Van Morrison, Joni Mitchell, Garth Hudson, Ute Lemper, Sinead O'Connor, AAarianne Faithfull, Cyndi La u per. Questo è il viaggio fotografico dentro quella sera, quella musica, quella speranza. Oltre ogni guerra.
La casa di ringhiera / Francesco Recami
Sellerio, 2011
Abstract: Amedeo Consonni, tappezziere in pensione, vive in una casa di ringhiera, arredata, grazie alla sua arte, come prezioso boudoir. Si dedica, nel tempo libero, ad un ascetico collezionismo: archiviare notizie su delitti feroci e violenti, provenienti da qualsiasi fonte. E quando dalle cronache rimbomba dappertutto il caso dello strano omicidio della Sfinge, è immediato per lui occuparsene. Un egittologo dilettante è stato ucciso, il cadavere mutilato ridotto a mimare una statua egizia. Nel frattempo davanti alla sua finestra sul cortile, trascorre la giornata degli altri inquilini. Ci sono Erika e Antonio, nel monolocale vicino. C'è il vecchio De Angelis, che bada solo alla sua Opel. La professoressa Mattioli, cinquantenne affettuosa, attraente anche per l'alone di mistero che la circonda. Si arrabatta la famiglia dei bambini Gianmarco e Margherita: il padre è alcolizzato e la madre cerca di difendere eroicamente il decoro. Su questo mondo, misero ed egoista ma, a guardarlo senza rancore, commovente nelle sue inutili passioni, improvvisamente cala un'atmosfera delittuosa. Negli appartamenti di ringhiera scompare un uomo e appare un cadavere di donna. E questo muove tutto un vento di equivoci e di sospetti che sconvolge gli inquilini. E mentre i delitti del cortile marciano caoticamente verso una loro beffarda rivelazione, confuso, frastornato e travolto dagli eventi, Amedeo, senza volerlo, guida l'indagine alla verità.
The Rolling Stones : unseen archives : photographs Daily Mail / Susan Hill
Bath : Parragon, 2002
The Rolling Stones : 365 days / Getty imagesʼ, Simon Wells
New York : Abrams, [2006]
Vercelli : White Star, 2011
Abstract: Si dice casa ecologica e si intendono infiniti e diversi percorsi progettuali destinati a produrre gli esiti meno prevedibili che ci si possa immaginare. Alla semplice definizione di casa ecologica non possono infatti corrispondere uno stile universalmente applicato, né una tecnologia o un modo di costruire in grado, da soli, di rappresentarla ed esaurirla. L'architettura ecologica, infatti, si confronta innanzitutto con il luogo, con le sue caratteristiche ambientali, il paesaggio, le risorse disponibili, la cultura, le dinamiche sociali ed economiche che lo caratterizzano. La si potrebbe chiamare semplicemente architettura consapevole e non si sbaglierebbe. Come si raggiunge l'obiettivo di realizzare un'abitazione ecologica? Con l'esasperazione tecnologica o con un nostalgico ritorno al vernacolo? Con una reazione al moderno o con l'intenzione di dare a questo termine nuovi significati? Il più delle volte l'adozione di questo innovativo approccio progettuale ha portato al recupero di materiali, tradizioni costruttive e saperi sedimentati (e dimenticati) per rivitalizzarli e dare loro una nuova chance. Nello stesso tempo, però, l'obiettivo di attenuare l'impatto ambientale dell'edilizia è diventato il principale motore dell'innovazione tecnologica, nei materiali, nei sistemi costruttivi, nell'impiantistica. Il libro propone 43 esempi di architetture ecosostenibili realizzate in varie parti del mondo.
Fotografia del XX secolo / Museum Ludwig Colonia
Koln : Taschen, copyr. 1997
Abstract: La storia della fotografia è iniziata più di un secolo e mezzo fa, ma soltanto di recente le è stato riconosciuto lo status di arte. Il museo Ludwig di Colonia è il primo museo di arte contemporanea ad aver dedicato una sezione importante alla fotografia internazionale. La collezione Fritz Gruber sulla quale si basa questo volume di Taschen è una delle raccolte tedesche più importanti a livello mondiale. Questo libro offre al lettore un affascinante viaggio all'interno della fotografia del ventesimo secolo. Vi vengono rappresentati tutti i principali movimenti, dall'arte concettuale all'impersonalità dei reportage. Da Ansel Adams a Piet Zwart, oltre 850 opere sono riprodotte in ordine alfabetico per autore e corredate da un testo descrittivo e note biografiche sull'autore.
Genova : L'ippocampo, copyr. 2005
Abstract: Immagini fuori del tempo di luoghi magici, chiaroscuri intimisti che ci immergono nella contemplazione e l'omaggio commovente del Dalai Lama all'amico fotografo: Con Himalaya, Olivier offre al lettore una possibilità insperata: esplorare un universo ricco dei valori che lo animano e al quale siamo entrambi legati da un profondo amore.
Berggasse 19 : lo studio e la casa di Sigmund Freud : Vienna 1938 / fotografie di Edmund Engelman
Milano : Abscondita, [2010]
Mnemosyne ; 7
Abstract: Ancora ricordo come fossi emozionato e timoroso in quell'umido mattino di maggio del 1938, mentre camminavo per le strade deserte verso il numero 19 della Berggasse. Reggevo una valigetta con macchine fotografiche, treppiedi, obiettivi e pellicole, e mi sembrava che a ogni passo divenisse sempre più pesante. Avevo la sensazione che a chiunque sarebbe bastata un'occhiata per capire che mi stavo recando dal professor Sigmund Freud per svolgere un compito che i nazionalsocialisti non avrebbero gradito. Aveva appena finito di piovere. Il cielo era ancora cupo e il lastricato della Berggasse luccicava per la pioggia caduta. Quell'oscurità mi preoccupava. Temevo che non ci sarebbe stata luce sufficiente per scattare buone fotografie all'interno dell'abitazione. Flash e riflettori erano fuori questione. Mi avevano avvertito che la casa era costantemente sorvegliata dalla Gestapo. L'unica documentazione del luogo in cui Freud aveva vissuto e lavorato negli ultimi quarantanni avrebbe dovuto essere raccolta senza destare il minimo sospetto. Temevo per la mia incolumità e per quella di Freud e della sua famiglia. Non volevo nel modo più assoluto che una mia imprudenza li mettesse in pericolo proprio ora che erano in procinto di lasciare Vienna verso la salvezza. (Dall'introduzione di Edmund Enselman)