Trovati 855597 documenti.
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Vicenza : Pozza, copyr. 2008
Abstract: Quattordici scrittori di generazioni diverse - da Antonio Scurati ad Andrea Camilleri, da Nicola Lagioia a Giuseppe Genna, da Laura Pariani a Sebastiano Vassalli - affrontano la storia d'Italia, dall'Ottocento fino ai nostri giorni. Si immedesimano nelle grandi figure, da Garibaldi ad Agnelli, o nei destini individuali, una studentessa del Sessantotto, un soldato che rientra in patria al termine della guerra, una moglie picchiata con ferocia alla fine degli anni Settanta. Immaginano i grandi eventi - le Cinque giornate di Milano, la battaglia di Montecassino, la tragedia di Ustica, il caso Moro - con impegno e gusto letterario, coraggio e discrezione. Per narrare e rivelare i sentimenti collettivi, i cambiamenti epocali, i sogni e gli amari risvegli di una nazione che ha ancora tutto da raccontare. I momenti che hanno segnato la nascita e lo sviluppo dell'Italia moderna sono stati raramente rappresentati nelle pagine di romanzi e racconti. Lo stesso vale per le personalità che hanno attraversato le vicende della politica, dell'economia, della cultura, e per le circostanze contraddittorie e dolorose del recente passato. Eppure la letteratura ha sempre saputo scrutare nel profondo della realtà, nel mistero degli eventi e degli individui, descrivendo epoche e avvenimenti con una sensibilità e una verità che a volte appare irraggiungibile per gli storici o per il cronista.
Perugia : Guerra, [2007]
Progetto cultura italiana
Abstract: Un testo innovativo composto da 63 schede autonome divise per Percorsi (La vita quotidiana, I luoghi degli italiani, Economia e società e altri) con rimandi a quelle che trattano argomenti simili. Ogni scheda è composta da un testo e un'illustrazione, è collegata a un'attività di riflessione e a note linguistiche. L'esercizio finale permette di verificare le competenze linguistiche apprese.
La conversazione : un modello italiano / Amedeo Quondam
Roma : Donzelli, copyr. 2007
Abstract: Rabbia e orgoglio. Due pulsioni cui Amedeo Quondam si richiama per descrivere le ragioni della nascita di questo libro, che descrive analiticamente il processo di costituzione di uno dei grandi modelli culturali della modernità: la conversazione. Rabbia per la favola triste che, promulgando la condanna etica e politica della decadenza italiana nei secoli dell'Antico regime, ha trasmesso la leggenda che la conversazione sia un'invenzione francese, sua gloria distintiva ed esclusiva. Quondam restituisce invece le fondazioni archeologiche e strutturali della conversazione alla cultura italiana, che nell'arco di meno di un secolo - tra 1490 e 1570 - ha dato vita a opere come il Libro del Cortegiano di Baldassarre Castiglione e il Galateo di Giovanni Della Casa. Due esempi di come la conversazione rappresenti e connoti geneticamente quella forma del vivere secondo grazia e sprezzatura, per onore e per utile, che Pontano, Castiglione, Della Casa, Guazzo elaborano e prospettano. La conversazione è saper stare al mondo, è saper parlare (o tacere) a tono e a turno, in modo sempre piacevole e acuto, è parte cospicua della nuova scienza mondana di cui il gentiluomo moderno si deve impadronire quale supremo ornamento della sua principale professione, che resta quella delle armi. Essa è l'archetipo di quella civiltà che nella stessa epoca definisce nuove regole, in quanto forma che annette il corpo, i suoi gesti e la sua voce, al mondo estetico dell'arte.
L'altalena della concertazione : patti e accordi italiani in prospettiva europea / Mimmo Carrieri
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: La concertazione è il nome-simbolo dei grandi accordi siglati tra i governi e le parti sociali sulle questioni di interesse generale, come quelle relative all'occupazione e al mercato del lavoro. Nei decenni passati, essa è stata realizzata con successo in Italia e in molti paesi europei, ma è stata anche motivo di dispute mai sopite. Dopo la battuta d'arresto negli anni del governo Berlusconi, la pratica della concertazione è ritornata di recente alla ribalta con il Protocollo sottoscritto con i sindacati dal governo Prodi nel luglio 2007. In questa ricognizione, Carrieri mostra quanto l'ultimo Protocollo costituisca il laboratorio di un nuovo profilo della concertazione, che fa seguito ai due cicli classici degli anni settanta e novanta. L'attuale concertazione non si limita alla definizione di politiche restrittive o alla regolazione della dinamica salariale, ma interviene in modo attivo e propositivo su aspetti cruciali del futuro welfare, al fine di renderlo più coerente con i cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro e con la richiesta di stabilità dei lavoratori precari. A dispetto della tentazione di affidarsi al mercato o alle decisioni unilaterali, il metodo della concertazione conserva importanti potenzialità e mantiene una maggiore capacità di generare scelte più eque e promuovere la coesione sociale.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Quale fu il ruolo svolto dai GUF (Gruppi universitari fascisti) negli anni trenta a supporto della politica di ricerca del consenso del regime e dell'imperialismo fascista? Il fascismo universitario, battagliero e marziale nei suoi aspetti verbali e d'immagine, viene qui ricostruito per la prima volta nelle sue diverse caratteristiche costitutive, evidenziando la specializzazione dei singoli GUF in specifici settori della propaganda, dalla lotta alla democrazia e al comunismo, alla campagna antiborghese e antisemita, e al culto dell'impero. Questo aspetto in particolare - come l'analisi del volontarismo goliardico (gli studenti che si offrono volontari nelle guerre del fascismo rievocando i fasti risorgimentali e della prima guerra mondiale) - è un contributo inedito alla conoscenza delle scelte politico-operative del regime negli anni trenta. Attraverso interviste, spoglio di stampa e un'ingente documentazione archivistica, Simone Duranti approfondisce l'immagine di una élite di giovani che ha contribuito in maniera decisiva al consolidamento del regime, lavorando negli ambiti che il PNF mise loro a disposizione, da quelli culturali a quelli politico-propagandistici, con un atteggiamento solerte, disciplinato, ma anche aggressivo e geloso del proprio status e dei propri privilegi.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Le elezioni del 1948 sono la prima grande battaglia elettorale dell'Italia repubblicana. I mesi che precedono il 18 aprile segnano una svolta nella storia, nel costume e nella politica del paese. Comunisti e socialisti da un lato, democratici cristiani dall'altro, dopo aver collaborato nello spirito dell'antifascismo e dei Cln, si affrontano in una lotta senza esclusione di colpi, scambiandosi accuse infamanti e ricorrendo a ogni mezzo, a ogni parola, a ogni immagine, pur di prevalere sull'avversario. La propaganda prende il sopravvento sulla comunicazione, lo scontro, non solo quello verbale, sul dialogo. Da quella data anche le tecniche e le strategie dei partiti non saranno più le stesse. Il 1948 fissa infatti stereotipi, temi, slogan, poetiche, diventando un imprescindibile punto di riferimento per tutte le successive campagne elettorali che a quell'esperienza si rifaranno continuamente. Il libro di Edoardo Novelli ripercorre gli avvenimenti e le strategie di quella storica campagna elettorale soffermandosi sugli aspetti comunicativi e illustrandola con un'ampia selezione di documenti provenienti da collezioni private e archivi pubblici. Mettendo in luce come ancora oggi, a sessant'anni di distanza, nell'Italia della Seconda repubblica e in presenza di uno scenario completamente trasformato, alcuni dei temi e delle contrapposizioni fissati nel lontano 1948 continuino ad animare le campagne elettorali e ad agitare il confronto politico e sociale.
Mix & Chic : inventarsi uno stile unico / Fabiana Giacomotti
Cairo, 2008
Abstract: Scegliere e combinare tra loro capi nuovi e meno nuovi, griffe di tendenza e d'epoca, è il segreto per creare uno stile inimitabile, a costi dimezzati e con doppia soddisfazione. E chi meglio di Fabiana Giacomotti, appassionata collezionista di stoffe (pezze, come si dice in gergo), abiti da sera, scarpe e gioielli vintage -nonché esperta di storia della moda in Italia - può insegnarci come fare? Perché mixare con eleganza non è facile. Bisogna saper trovare gli abiti e gli accessori giusti, conservarli adeguatamente, riconoscere i tessuti e le lavorazioni, non lasciarsi abbindolare dalle false etichette. E soprattutto occorre individuare l'epoca, le linee e i colori che meglio si adattano alle proprie caratteristiche fisiche, e alla propria personalità: solo così si costruisce uno stile vintage, distintivo, capace di esaltare pregi e mascherare difetti.
Venere e il drago : i capolavori del Rinascimento raccontati ai ragazzi / Amyel Garnaoui
Roma : Gallucci, 2008
Abstract: Dettagli, segreti e storie avvincenti delle opere più note e importanti del Rinascimento. La storica dell'arte Amyel Garnaoui racconta ai ragazzi le tele di Simone Martini, Gentile da Fabriano, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Sandro Botticelli, Piero di Cosimo, Leonardo da Vinci e Caravaggio. I quadri sono presenze vive: ci parlano e ci chiedono di essere ammirati e interrogati come veri amici con le cornici. Età di lettura: da 7 anni.
Il clan dei milanesi : trenta storie di figli d'arte / Luigi Mascheroni.
Milano : Book time, 2007
Book time ; 4Biografie
Aborto : un medico racconta trent'anni di 194 / Giovanni Fattorini.
Milano : Guerini e associati, 2008
Abstract: Dopo l'approvazione della legge 194 l'aborto clandestino in Italia è pressoché scomparso. La riduzione dell'aborto legale è stato del 44,6%. Ancora: il tasso di abortività delle minorenni è stato nel 2005 pari al 4,8 per mille, uno dei più bassi del mondo. L'aborto ripetuto è oggi pari al 26,4%, indice - anche questo - tra i più bassi del mondo, a dimostrazione del fatto che l'interruzione di gravidanza non è diventata un mezzo di controllo delle nascite. Questi risultati, già molto positivi, lo diventano ancor di più se si considera che vi rientrano anche le donne immigrate, le quali abortiscono in media 3-4 volte di più di quelle italiane. Sono le cifre di una realtà troppo spesso offuscata da polemiche ideologiche. In questo libro, scritto da un medico cattolico che non ha obiettato, la storia dell'applicazione della legge 194 è percorsa con un'attenzione quasi maniacale ai fatti: dall'analisi puntuale degli articoli della legge alle storie concrete delle donne, dal confronto tra i dati nazionali e internazionali all'esame anno per anno dell'applicazione della 194. Con uno sguardo particolare a quella istituzione - i Consultori familiari - che ha avuto un ruolo determinante nel creare intorno a situazioni delicate, e a volte drammatiche, un tessuto di solidarietà, comprensione, aiuto, e al cui sostegno dovrebbero essere dedicate anche oggi energie e attenzione.
La filosofia del Novecento in sei libri / Silvana Borutti ... [et al.] ; a cura di Fulvio Papi.
2. ed.
Como ; Pavia : Ibis, 2007 (Como : New Press)
Minimalia
Abstract: Ci sono alcuni libri che rappresentano il senso stesso della filosofia del secolo scorso, alcuni libri attraverso cui è possibile comprendere che cosa è stata la filosofia del Novecento. Le opere che sono state scelte come emblematiche per un secolo di filosofia sono: Essere e tempo, Il Tractatus logico-filosofico, La grammatologia, L'archeologia del sapere, Storia e coscienza di classe, La crisi delle scienze europee. Quindi gli autori di cui si parla sono i grandi del secolo: da Husserl a Heidegger, da Lukács a Wittgentein, da Derrida a Foucault. Un percorso privilegiato, affidato agli specialisti e agli studiosi più esperti: Carlo Sini, Salvatore Natoli e Gino Zaccaria insegnano all'Università di Milano; Fulvio Papi, Silvana Borutti all'Università di Pavia; Maurizio Ferraris all'Università di Torino.
Il mutamento della struttura sociale in Italia / Massimo Paci
Bologna : Il mulino, 1992
Roma : Lavoro, copyr. 2008
Abstract: Dal Pacchetto Treu (Legge 196/97) alla legge Biagi (30/03) al Protocollo sul welfare del luglio 2007, firmato da parti sociali e dal governo. Dieci anni di dibattiti, confronti e riforme del mercato del lavoro raccontati da protagonisti della politica, del sindacato e da studiosi. La lunga stagione dell'occupazione atipica, dei co.co.co. e degli interinali, dei milleuristi e degli addetti ai call center, del nuovo lavoro femminile, rivissuta alla luce di rapidi cambiamenti dei processi produttivi, di inedite emergenze economiche, di svolte culturali incompiute. Sullo sfondo l'Unione europea e il processo di Lisbona che legano la partecipazione dei cittadini alla vita attiva e definiscono l'apprendimento un processo che dura l'intero arco della vita. Il libro a più voci - Bonanni, Treu, D'Antoni, Sacconi, Tiraboschi, Damiano, Cocilovo, Reyneri, Colasanto, Battistoni, Passalacqua, Mezzanzanica, Bocchieri, Mattina, Gelardi, Scrivani, Guizzardi - segue un filo rosso che indica nella concertazione delle politiche sociali la via per uscire dal rischio incombente della precarietà e per unire sviluppo, flessibilità e sicurezza.
[Milano] : 5 continents, [2008]
Abstract: Qual è il vero volto del design in Italia? Quello già conosciuto e ormai famoso dei grandi designer italiani? Quello dei tanti prodotti che hanno creato l'immagine del Made in Italy nel mondo? O non piuttosto la presenza fisica di centinaia di imprenditori che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno creduto e investito in prima persona nei valori della creatività e del progetto? Questo libro propone un'ipotesi radicale: senza questi imprenditori, il design italiano sarebbe stato molto diverso, o non sarebbe stato affatto. L'analisi storica e critica di Stefano Casciani e i ritratti fotografici del norvegese Tom Sandberg descrivono la figura di industriali spesso partiti da piccole botteghe artigiane e da un grande desiderio di riscatto dopo i difficili anni della guerra, iniziando quasi sempre in giovanissima età. Profondamente convinti che anche nella produzione seriale potessero entrare i valori della qualità artigianale, hanno creduto in una nuova forma di eleganza e hanno reso possibile la nascita di veri e propri oggetti-icone, mobili, lampade e tanti altri oggetti che hanno creato la fisionomia inconfondibile del nuovo paesaggio domestico del Made in Italy.
La cucina vegetariana italiana / Linda Zucchi
Milano : Red!, copyr. 2008
Abstract: L'alimentazione vegetariana è sempre più diffusa: a tutte le età, motivati da scelte filosofiche, ambientaliste o di carattere salutistico, in molti oggi scelgono di nutrirsi eliminando la carne dal proprio menù. Per sfatare una vecchia credenza che associa alla cucina vegetariana la rinuncia alle delizie del palato, basta ricorrere alle ricette di questo libro, straordinarie proposte tratte dalla tradizione italiana che non penalizzano né la salute né il piacere della buona tavola. Il libro si apre con una descrizione delle scuole vegetariane e dei principi scientifici alla base di questo tipo di alimentazione. Le ricette sono raggruppate per argomento: salse e sughi; pizze, focacce, spuntini e polenta; minestre; primi piatti asciutti; secondi piatti e contorni; dolci; conserve e liquori.
Diario di un patriota perplesso negli USA / Filippo La Porta.
Roma : e/o, [2008]
Assolo
Abstract: Quand'è che ci sentiamo più italiani, quando indossiamo una giacca Armani o quando leggiamo Dante? Come mai un americano ha rispetto per la propria bandiera, mentre a noi italiani il tricolore non ci commuove tanto? Funziona meglio una società con regole rigide, anonime, condivise, come quella americana, o una società flessibile, dove si cerca anzitutto di risolvere i problemi, in una continua deroga, come avviene da noi? E ancora: gli italiani sono davvero riformabili, correggibili? Ed è giusto auspicare una cosa del genere? Questi alcuni degli interrogativi su cui un "patriota perplesso" ha rimuginato durante un soggiorno negli Stati Uniti. Se davvero ciò che unisce gli italiani non è un patto sociale, una tradizione militare o la lealtà allo stato, ma l'amore per la bellezza, come pensava Carlo Levi, oggi questo amore va dimostrato di nuovo. Il patriottismo può essere declinato anche attraverso la difesa del paesaggio o un comportamento civicamente responsabile. In una puntata dei Simpson ambientata nel Bel Paese, dove il paesaggio è luminoso e ha contorni rifiniti, sopra la fabbrica automobilistica Lamborgottì campeggia beffarda la scritta: "Per chi non ha veramente niente dentro! ". Cos'è allora questo "amore per la bellezza" che può definirci e darci un nuovo senso della patria? L'eccellenza nella moda, nel design, nella pubblicità, oppure qualcosa dì più, uno stile di vita "bello", per chi dentro di sé ha ancora qualcosa?
Affinità / Giuliano Briganti ; a cura di Laura Laureati ; prefazione di Alvar Gonzalez-Palacios
[Milano] : Archinto, copyr. 2007
Abstract: Scritti d'occasione lievi, ma allo stesso tempo intensi, non semplici ritratti ma veri e propri diari, cronistorie di incontri - in primo luogo studiosi e storici dell'arte, ma anche antiquari, pittori e più genericamente artisti - che hanno segnato la vita di Giuliano Briganti, l'hanno indirizzata e a volte anche cambiata. Alcuni di questi personaggi, incontrati lungo la strada, sono diventati vere e proprie presenze costanti che l'hanno accompagnato per quasi mezzo secolo, altri l'hanno solo sfiorato ma tutti, certamente, hanno lasciato in lui una traccia. E se alcuni di questi, come Carlo Ludovico Ragghianti e Roberto Longhi, padri fondatori della moderna storia dell'arte, hanno impresso un segno indelebile nella personalità del giovane studioso, altri, come Luigi Grassi, sono stati amici fin da ragazzi e hanno seguito un cammino parallelo al suo. Altri ancora, come Carlo Volpe o Federico Zeri, sono stati colleghi e amici longhiani. Né mancano personalità internazionali quali Andre Chastel, Sylvie Béguin o Alvar Gonzàlez-Palacios.
Viva l'Italia / Bernard Chambaz ; prefazione di Romano Prodi ; traduzione di Gino Cervi
[Milano] : Ponte alle Grazie, copyr. 2008
Abstract: Come si guarda l'Italia dal sellino di una bici da corsa? Difficilmente avrete risposta dal gruppo multicolore di corridori che da cent'anni fa del Giro d'Italia una fiesta mobile. Qualcosa da dirvi invece avrà di certo Bernard Chambaz, singolare caso di scrittore-ciclista. Giugno 2006: da Palermo, sulla sua bici rosa, Chambaz risale la penisola fino a Milano; 19 tappe, 4088 chilometri, salite e discese, canicole e temporali, e un libro di 144 pagine. Il suo non è un percorso casuale: con scrupolo filologico segue il tracciato del Giro del 1949, quello vinto da Coppi grazie alla memorabile fuga solitaria nella Cuneo-Pinerolo; quello narrato, con i colori dell'epica, da Dino Suzzati, inviato del Corriere della Sera. Un po' Don Chisciotte, un po' Banali, Chambaz conosce l'Italia e la pedala rileggendola attraverso i romanzi, la poesia, il cinema, i ricordi privati. Andatura e scrittura segnano lo stesso passo, cadenzato e regolare quando c'è da resistere alla fatica e guardare oltre il paesaggio, nella storia, nell'antropologia, nella politica di una nazione; scattante e en danseuse quando bisogna scollinare i passi della memoria, intima o collettiva. Viva l'Italia è una sfida contro il tempo e un gioco letterario: e Bernard Chambaz vi invita a stargli a ruota.
Firenze : Giuntina, [2007]
Testi e studi ; 21
Abstract: Il volume presenta gli atti del IX Convegno internazionale «Donne nella storia degli ebrei d'Italia», tenutosi a Lucca dal 6 al 9 giugno 2005 e organizzato dal Centro interdipartimentale di studi ebraici dell'Università di Pisa e dall'Archivio di Stato di Lucca, nell'ambito della serie «Italia Judaica». Nella prospettiva della convergenza di storia degli ebrei d'Italia e di gender history, il filo conduttore del volume è costituito dall'analisi della condizione e del ruolo delle donne nel mondo ebraico italiano nell'arco degli ultimi dieci secoli. Il volume copre un vero e proprio «vuoto» storiografico: sebbene siano infatti ormai numerose, anche in Italia, le ricerche sulle donne ebree, si è finalmente data l'occasione, per studiosi italiani e stranieri, di un incontro e di un confronto tra quanti si occupano di storia delle donne (e in particolare quelle ebree) e di storia dell'ebraismo italiano. Dando per scontata la peculiarità della posizione della donna nell'ambito della tradizione religiosa ebraica, si sono individuate le modificazioni e gli adattamenti nel tempo verificatisì in Italia e si è indagata la storia delle ebree d'Italia a partire da quattro temi in particolare: il matrimonio e la relazione coniugale, la vita comunitaria, la conversione e i rapporti con la società cristiana e, infine, la peculiarità dell'esperienza femminile negli eventi delle persecuzioni e delia Shoà. I contributi qui pubblicati offrono ricchezza e varietà di metodi e di fonti; si differenziano per la scelta dei luoghi e dei periodi affrontati; danno indicazioni sugli studi che si stanno portando avanti in Italia e all'estero; infine, senza la pretesa di fare un bilancio, disegnano per la prima volta una significativa panoramica di temi e ricerche che aprono la storia dell'ebraismo italiano a nuovi interrogativi e terreni di ricerca.
Roma : Fazi, 2007
Abstract: Mussolini stava per morire, per mano di un attentatore. O a causa di una grave malattia. Quest'ultimo era il timore di Margherita Sarfatti, amante del duce e musa del fascismo. Ma anche l'inconfessato desiderio di una parte dell'entourage mussoliniano nel triennio 1921-1926. Anni violenti, che rappresentarono una fase cruciale nella storia dell'Italia del Novecento. Il delitto Matteotti e il successivo disorientamento del governo, la secessione aventiniana, il colpo di Stato del 3 gennaio '25. la sequenza di attentati veri o presunti organizzati in quell'epoca permisero a Mussolini di stringere sempre di più le maglie della dittatura fino all'emanazione delle leggi fascistissime del novembre '26 che cancellarono ogni residuo di libertà. A partire dal carteggio inedito di Luigi Federzoni (allora ministro degli Interni), nel libro vengono chiariti alcuni aspetti meno conosciuti di quel periodo convulso come le acute crisi di ulcera duodenale che in più di un'occasione furono quasi fatali a Mussolini o i quattro attentati in cui scampò per un pelo alla morte. Dalla corrispondenza tra Federzoni e la Sarfatti, inoltre, emergono i tentativi di chi come Farinacci cercò di approfittare della malattia del duce per raccoglierne la successione e l'abile opera del ministro per evitare che si consumasse un tradimento interno al partito.