Trovati 857970 documenti.
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Hong Kong [etc.] : Taschen, c2008
Unstudio : lo spazio fluttuante / Aaron Betsky ; [traduzione di Stefano Valenti]
Hong Kong [etc.] : Taschen, c2008
Ico Parisi / a cura di Luigi Cavadini e Flaminio Gualdoni
Lugano : Fidia, 1991
Torino : Einaudi, 2010
Abstract: Un giorno qualsiasi lo scrittore e naturalista inglese Richard Mabey si ferma, e tutto si ferma intorno a lui. Niente ha più senso, niente ha più colore. Smette di lavorare, si chiude in casa, non vuol più vedere nessuno. Ripete come una litania spezzata: Sono stanco. Ma soprattutto si accorge di aver perso il legame per lui più importante, fonte di gioia e ispirazione: quello con il mondo naturale. Iniziano i momenti in cui proprio non va. Momenti immobili e bui. Mabey è caduto in una depressione profonda. Come un giovane pennuto che si invola dal nido, o come un uomo che fugge dalla fame o dalle tribolazioni devo migrare, dice. Lascia l'amata casa della sua infanzia tra le dolci colline delle Chilterns e si trasferisce in una fattoria isolata nelle pianure del Norfolk. Parte con poche cose, senza pentole o suppellettili, ma con un bagaglio messo insieme sulla base di criteri strettamente emotivi. Eppure, grazie all'aiuto del nuovo paesaggio che lo circonda, nel giro di qualche mese Mabey risale lentamente la china. E con allegra meraviglia ci regala la sua ricetta. Questo libro è il racconto di una rinascita, ovvero la storia di un misterioso rito di passaggio. Quando ritrova la forza di scrivere si accorge che, descrivendo la natura mutevole dei boschi che circondano la sua nuova casa, si sta invero riappropriando del proprio sé. Con genuino stupore si scopre nuovamente pronto ad aprirsi all'amicizia, agli affetti, all'amore.
Il successo : istruzioni per l'uso / Burt O'Loosy & Matt Wolf
Milano : Dami, copyr. 2002
Piano : Renzo Piano Building Workshop 1966 to today / Philip Jodidio
Hong Kong [etc.] : Taschen, c2008
Calatrava : Santiago Calatrava : complete works 1979-2009 / [a cura di] Philip Jodidio
Koln : Taschen, copyr. 2009
Abstract: Unico architetto ad aver esposto sia al Museum of Modern Art sia al Metropolitan Museum of Art di New York, Santiago Calatrava è famoso in tutto il mondo come architetto, ingegnere strutturale, scultore e artista. Dal complesso sportivo per i Giochi Olimpici di Atene 2004 al centro trasporti di Ground Zero a Manhattan, è un artigiano dell'estetica e dell'abilità ingegneristica, che mostra con coerenza una sensibilità notevole per l'aspetto e l'anatomia della struttura. Le sue fonti di ispirazione spaziano dal design spaziale della NASA agli studi sulla natura di Leonardo da Vinci, e le sue creazioni sono al contempo aerodinamiche e organiche. Forme naturali e movimenti umani danno forma a numerosi suoi progetti, con un interesse particolare nel punto di incontro tra equilibrio e dinamismo. Questa edizione aggiornata della monografia dedicata a Calatrava include tutti i suoi originali contributi collaborativi, oltre a numerosi nuovi progetti tra cui il Peace Bridge di Calgary, in Canada, il Palazzo delle esposizioni e dei congressi di Oviedo, in Spagna e la Stazione Mediopadana di Reggio Emilia.
Norman Foster / Giovanni Leoni
Milano : Motta architettura, 2008
Mies van Der Rohe / Giovanni Leoni
Milano : Motta Architettura, 2008
Minimum
Abstract: Maria Ludwig Michael Mies nasce ad Aquisgrana il 27 marzo 1886 da Michael Mies eAmalie Rohè. Il padre ha un laboratorio di lavorazione della pietra nel quale produce, principalmente, monumenti funerari e camini, aiutato dal figlio maggiore Ewald e, nel tempo libero dalla scuola, dallo stesso Ludwig. Dopo la Domschule, frequentata tra i sei e i tredici anni, Ludwig passa alla Spenrathschule ma, date le modeste condizioni economiche della famiglia, dall'età di quindici anni lavora anche per Max Fischer, specialista in decorazioni a stucco per interni, trovando l'occasione per sviluppare una straordinaria capacità di disegno a mano libera e per entrare in contatto con gli architetti locali; contemporaneamente lavora come mastro apprendista, dunque a titolo gratuito, per un costruttore locale. Viene poi assunto come disegnatore nello studio Goebbles, e in seguito da Albert Schneider, presso il quale ha anche occasione Li conoscere la rivista "Die Zukunft", pubblicata da Maximilian Harden, che diviene una lettura costante e lo avvicina ai temi della spiritualità e della filosofia.Tramite gli studi locali conosce infine l'architetto Dùlow, di Kònigsberg, che lo spronerà a cercare lavoro, come progettista, a Berlino. Ma il legame profondo tra Aquisgrana e l'architettura miesiana deriva, oltre che da una formazione incentrata sull'atto pratico del costruire, anche dalla assidua frequentazione della Cappella Palatina, dove Ludwig serve abitualmente messa, e più in generale dalla comprensione delle qualità architettoniche "atemporali" della architettura carolingia presente in città. "Ricordo di aver visto molti edifici antichi nella mia città -afferma Mies in una intervista - quando ero giovane. Pochi erano edifici importanti. Erano per lo più molto semplici, ma estremamente chiari. Ero colpito dalle forza di questi edifici perché non appartenevano a nessuna epoca. Erano lì da oltre mille anni, e ancora erano straordinari, offrivano una impressione che nulla poteva mutare. Tutti i grandi stili erano passati... ma erano ancora buoni edifici, come il giorno in cui erano stati costruiti. Erano edifici medievali, senza alcun carattere speciale, ma erano veramente costruiti"'.
Credere per vedere / Wayne W. Dyer ; letto da Annamaria Mantovani
Versione integrale
[Milano] : Salani, 2009
Abstract: Essere gli artefici del nostro destino è l'obiettivo che il sostenitore del pensiero positivo Wayne W. Dyer ci aiuta a raggiungere in questo fortunato manuale di auto-aiuto. L'insegnamento buddista secondo cui ogni individuo è parte integrante del mondo che lo circonda, diventa in questo audiolibro il nucleo di una diversa forma di psicoterapia capace di renderci soggetti attivi nella catena di cause ed effetti che regolano l'universo: «Se credete nella felicità e nell'abbondanza, se non pensate che a questo, ne parlate con tutti e agite di conseguenza, è assolutamente certo che vedrete ciò in cui credete.» Allora, non è giunto il momento di trasformare noi stessi?
Milano : TEA, 2010
Abstract: In questo DVD completo di esercizi e meditazioni l'autrice ci offre un metodo che ci insegna a usare l'energia per trasformare i conflitti in relazioni.
Richard Meier / Claudia Conforti, Marzia Marandola
Milano : Motta Architettura, 2009
Minimum
Abstract: Nato a Newark da una famiglia ebraica di origine tedesca, Richard Alan Meier si laurea in architettura a Cornell University nel 1957; dopo il servizio militare, nel 1959 intraprende un viaggio in Europa nei luoghi di nascita dell'architettura moderna. Gli edifici di Le Corbusier al Weissenhofsiedlung (1927) di Stoccarda folgorano il giovane americano. All'inaugurazione della Maison du Brèsil di Le Corbusier e Lucio Costa (1902-1998), alla Cité Universitarie, Meier potè profittare dell'attenzione di le Corbusier che indirizzerà il talento del giovane architetto. Dal primo Le Corbusier Meier distilla principi evidenti nella sua opera: i percorsi come strutture innervanti dello spazio; la formalizzazione della gabbia strutturale; il purismo geometrico; le forme libere intersecate e tradotte in perfette stereometrie, ecc. Ma soprattutto, sulla falsariga del maestro franco-svizzero, anche Meier predispone e progetta al millimetro le progressioni prospettiche che devono guidare la percezione di ogni sua architettura.
Dominique Perrault / Andrea Zamboni
Milano : Motta Architettura, 2009
Minimum
Abstract: Le opere di Perrault celebrano la sparizione dell'edificio. Il che equivale a dire che l'architettura è ovunque; dall'accettazione del principio della propria estinzione questa trae inevitabilmente le ragioni per manifestarsi in modi diversi, lontani da quelli finora conosciuti. Dominique Perrault concepisce due maniere tramite le quali l'architettura può tornare a manifestarsi; la prima consiste nel neutralizzarsi, cioè ridurre il proprio valore alla presenza oggettuale espressa nei minimi termini. La seconda consiste nell'includere; l'edificio evolve in una concezione che oltrepassa la dimensione consueta per arrivare a comprendere parte di un paesaggio o di una città, in senso sia fisico che concettuale.
Guida della mente : vivere emozioni e sentimenti / Narciso Irala
Cinisello Balsamo : San Paolo, [2005]
Dodici gradini per la felicità ; 10
I nostri demoni quotidiani : sfida alle forze negative / Anselm Grün
Cinisello Balsamo : San Paolo, [2005]
Dodici gradini per la felicità ; 12
Toyo Ito : la costruzione del vuoto / Antonello Marotta
Venezia : Marsilio, 2010
Universale di architettura ; 174
Abstract: Toyo Ito è l'architetto che ha interpretato il cambiamento di senso del progetto contemporaneo, dalle esperienze degli anni ottanta, in cui ha smaterializzato l'architettura sino alle sperimentazioni strutturali degli ultimi anni. L'opera di Ito ci permette di rileggere una parte centrale del dibattito sul progetto, interpretato nella particolare confluenza tra la cultura orientale e le esperienze centrali della modernità, sia europea che americana.
Milano : TEA, 2010
Abstract: La maggior parte delle persone temono le trasformazioni e quando una voce dal profondo le invita al cambiamento, molto spesso si tappano le orecchie e la ignorano. Non è facile cambiare abitudini e comportamenti, insomma rimettersi in gioco; più semplice lasciare le cose come stanno. Ma il più delle volte quando si respinge la possibilità di un mutamento, si rinuncia a crescere e a costruirsi un futuro più soddisfacente e appagante. Che si tratti di un salto di carriera o di iniziare un'attività in proprio, di una nuova relazione o della decisione di formare una famiglia, per riprendere in mano la propria vita ci vuole coraggio, fiducia e determinazione... e questo libro, che, grazie a un rapido ma efficacissimo programma di sette giorni, offre una valida guida in un percorso di trasformazione. Per trasformare le occasioni di cambiamento, in reali opportunità di crescita, miglioramento personale e successo.
L'architettura come testo e la figura di Colin Rowe / a cura di Mauro Marzo
Venezia : Marsilio : IUAV, 2010
Abstract: Critico, teorico e docente di architettura, Colin Rowe è tra le figure che hanno maggiormente influenzato il modo di studiare, pensare e fare l'architettura e l'urbanistica nella seconda metà del XX secolo. Questo libro costituisce un fondamentale contributo all'approfondimento della sua figura e alla rimessa in gioco delle principali questioni affrontate dai suoi studi: dalla composizione architettonica al rapporto tradizione/modernità, dal carattere degli edifici alla interpretazionc della città come complesso e straordinario archivio di forme e di vuoti, di oggetti e di texture. Da La matematica della villa ideale a Collage City fino a L'architettura delle buone intenzioni, gli scritti di Colin Rowe hanno costituito e costituiscono un imprescindibile terreno di confronto per chi si occupa di progetto alla scala urbana come a quella dell'edificio. Attraverso le letture multidisciplinari di progettisti, di storici dell'architettura e di urbanisti, le pagine di questo volume guidano il lettore alla comprensione del metodo di uno studioso che allievo di Wittkower al Warburg Institute prima e maestro di Stirling e mentore di Eisenman poi - indagava le ragioni formali del primo e dell'ultimo Le Corbusier attraverso Palladio e Schinkel, leggeva la città come un collage col suo sfondo e le sue figure e analizzava le architetture come testi in attesa di essere letti.
[Beograd] : Mono i Manjana, 2009