Trovati 856042 documenti.
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L'Apocalisse / Robert Schneider ; traduzione di Francesco Porzio
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Nella chiesa di San Venceslao, a Naumburg, in Germania, fa bella mostra di sé un organo riccamente ornato di decorazioni e magnifici intagli barocchi. Risale alla prima metà del XVIII secolo. A Naumburg, intorno al 1746, Bach trascorse nell'allora amena città tedesca cinque giorni e cinque notti. Tra numerose birre di Merseburg scolate, brocche di vino, caffè e tabacco da pipa, Bach ebbe tuttavia il tempo di posare le sue dita gottose sulla tastiera del grande organo di San Venceslao. Che da allora è venerato a tal punto da richiamare a Naumburg una carrettata di professori della Bach Gesellschaft, pronti a ispezionare migliaia di canne pur di far pervenire alle autorità il loro compunto e inoppugnabile parere sullo stato di conservazione del vetusto strumento. Nessuno sa però che dentro il vano dei mantici, nella pancia dell'organo, la sera della vigilia di Natale del 1992 il signor Jakob Kemper, deriso da molti e ignorato dai più, compositore, direttore d'orchestra, ha fatto una scoperta sconvolgente. In un fagotto polveroso ha trovato un incartamento intitolato Apocalypsis Beati Ioannis Apostoli Oratorio, una partitura di 168 pagine di una misteriosa, sconosciuta opera di Johann Sebastian. Dal giorno della scoperta, Kemper si è asserragliato in casa, anche perché la faccenda non è senza conseguenze per lui. Più penetra nello studio di quella strana partitura, più incubi terribili, visioni e presagi oscuri si assembrano nella sua mente...
Cane bianco / Romain Gary ; traduzione di Riccardo Fedriga
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: È il 17 febbraio 1968 e in uno di quegli appartamenti di lusso di Beverly Hills, in cui si asserragliano i divi del grande schermo, si aggira Romain Gary. Gary trascorre buona parte del suo tempo a scrivere e a prendersi cura del piccolo zoo domestico trasportato da Parigi: il gatto birmano Bruno e la sua compagna siamese Mai; la vecchia gatta di strada Bippo, che allunga un colpo di artigli ogni volta che qualcuno cerca di accarezzarla; il tucano Billy-Billy e Sandy, un grande cane giallo, un cucciolone ingenuo. Intorno a mezzogiorno, un abbaiare risuona da dietro la porta. Gary va ad aprire e scorge sulla soglia Sandy, la coda tra le gambe, il muso a fil di terra, e, accanto a lui, un imponente pastore tedesco dal pelo grigio screziato di bianco e una bella testa. Un pomeriggio di qualche settimana dopo, però, Batka riserva la prima sorpresa: latrati irregolari, rapidi e rabbiosi, bava alla bocca, uno spaventoso sguardo carico d'odio soltanto perché un operaio di colore, addetto alla pulizia dei filtri della piscina, è apparso al suo cospetto. Batka è, infatti, un white dog, un cane bianco, una di quelle bestie addestrate nell'America razzista della fine degli anni Sessanta a dare la caccia ai neri... Appartenente alle opere del ciclo americano di Romain Gary, Cane bianco è il romanzo di uno scrittore russo-francese, profondamente intriso di spirito europeo, sulla democrazia americana.
La connessione di tutte le cose / Selden Edwards ; traduzione di Isabella Zani e Simona Fefè
Vincenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Questa è la storia di come Frank Standish Burden III, detto Wheeler, famosa stella americana del rock negli anni Settanta, si ritrova a Vienna nell'autunno del 1897. La storia comincia in un giorno del 1988 a San Francisco. A mezzanotte inoltrata, al City Lights Bookstore Wheleer autografa l'ultima copia di Fin de siede, un'opera che lo ha impegnato per dieci lunghi anni e che ha scritto in onore di Arnauld Esterhazy, il suo insegnante di storia al liceo, e si dirige verso il suo appartamento al pianterreno nel quale vive da quindici anni, Wheeler non si accorge dell'inquietante presenza nascosta in un angolo buio delle scale. Solo quando se la trova di fronte, si rende conto che stringe una pistola nella mano destra e che ha dei tratti vagamente familiari. In preda al terrore, travolto da incubi e da un turbinio di immagini, Wheeler sviene e, quando si sveglia, si ritrova sulla... Ringstrasse, nella Vienna del 1897. Grazie agli insegnamenti di Esterhazy e alle preziose indicazioni di un misterioso libricino che l'eccentrico professore gli ha lasciato in eredità, Wheeler non solo riesce a orientarsi nella capitale dell'impero asburgico, ma in breve tempo si procura abiti adeguati, denaro, alloggio e le relazioni giuste. Suo mentore diventa, infatti, il non ancora celebre Sigmund Freud. Al Café Central Wheeler farà gli incontri decisivi che gli sveleranno il mistero racchiuso nel suo viaggio nel tempo, un mistero nascosto nel seno stesso della famiglia Burden.
Strane creature / Tracy Chevalier ; traduzione di Massimo Ortelio
Neri Pozza, 2009
Abstract: È il 1811 a Lyme, un piccolo villaggio sulla costa meridionale inglese. Le stagioni si susseguono senza scosse in paese e il decoro britannico si sposa perfettamente con la tranquilla vita di una provincia all'inizio del diciannovesimo secolo. Un giorno, però, sbarcano nel villaggio le sorelle Philpot e la quiete è subito un pallido ricordo. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa spazzata dal vento. Margaret, diciotto anni, riccioli neri e braccia ben tornite, sorprende costantemente tutti coi suoi turbanti verdolini sconosciuti alle ragazze di Lyme, che se ne vanno in giro ancora con grevi vestiti stile impero. Louise, meravigliosi occhi grigi e grandi mani, coltiva una passione per la botanica che è incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne è dato solo di maritarsi e accudire i figli. Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande delle Philpot, a costituire un'eccentrica figura in quel paesino sperduto sulla costa. Ha venticinque anni. Dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella per l'età che ha, ma se ne va in giro come una persona orgogliosamente libera e istruita che non si cura affatto di civettare con gli uomini. In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, la figlia dell'ebanista.
Il ritorno del soldato / Rebecca West ; traduzione e postfazione di Benedetta Bini
Neri Pozza, 2009
La via per Isfahan / Gilbert Sinouè ; traduzione di Giuliano Corà
Vicenza : Pozza, 2009
Abstract: Un romanzo storico che ci conduce nel cuore dell'antica Persia dominata dagli Arabi (e minacciata dalla potenza crescente dei Turchi venuti dall'est), intorno alla fine del X secolo e l'inizio dell'XI, tra le più mirabolanti avventure dell'arte, della conoscenza, delle armi e della passione. Sinoué non trascura nessuno dei molteplici talenti di Avicenna: filosofo, matematico, astronomo, saggio in ogno cosa e, infine, amante appassionato. Di città in città, tra deserti e montagne, la straordinaria vita di Ibn Sina, nome arabo di Avicenna, si dipana fino all'ultima tappa del suo cammino: Isfahan, la città sublime dove Avicenna muore dopo aver bevuto, fino all'ebbrezza, alla coppa del sapere e dell'amore.
Il dono della dea / Radhika Jha ; traduzione di Vincenzo Mingiardi
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Laxmi ha occhi grandi e scuri, naso corto e sottile, labbra piene come le vele di una barca al vento. Quando si china il suo corpo si incurva dolcemente e si arrotonda nei punti giusti, mentre i capelli deliziosamente neri e folti si muovono come una nidiata di serpenti. Laxmi è anche una ragazza ostinata, molto ostinata. Suo padre aveva un sogno: far fruttare i miseri quattro ettari di terra ereditati come se fossero dieci utilizzando le nuove tecniche agricole. Per realizzarlo è precipitato nella rovina più nera per mano dell'usuraio di Khargaon, il villaggio nel cuore dell'India rurale dove la famiglia di Laxmi vive da generazioni. Una rovina dall'esito tragicamente scontato: il suicidio. Dalla sua morte, Laxmi ha coltivato un solo scopo nella sua vita: dimostrare che il sogno di suo padre non era una chimera. Per questo ha frequentato le scuole secondarie, poi il college a Mandleshwar, quindi un politecnico dove ha studiato agraria. Per questo, a venticinque anni, è diventata una creatura aliena a Khargaon, una giovane donna istruita da guardare con sgomento e orrore. Alla mamma di Laxmi non è restato altro che spedire un sensale nel villaggio di Nandgaon, nel cuore della foresta. Veloce come una freccia avvelenata, il matrimonio combinato ha condotto Laxmi nella casa di Ramu. Un misero edificio con un tetto di paglia, con un uscio di legno scheggiato e consunto, senza finestre, una tenda rattoppata all'entrata.
Bellezza e fragilità / Daniel Mendelsohn ; traduzione dall'inglese di Luca Briasco
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Daniel Mendelsohn, l'autore de Gli scomparsi, la grande storia di una famiglia ebrea annientata durante l'Olocausto, è un elegante classicista e uno dei critici più temuti e rispettati d'America. In questa nuova opera intraprende una ricognizione dei registi e degli scrittori che influenzano la nostra vita e il nostro mondo, libri e film di grande successo che entrano in ogni casa e vengono visti in migliaia di sale cinematografiche. Opere d'arte e di consumo, raffinati romanzi o prodotti puramente commerciali, da Amabili resti di Alice Sebold a Brokeback Mountain, da Kill Bill a Everyman di Philip Roth, da Pedro Almodovar a Michael Cunningham, da Maria Antonietta di Sofia Coppola a Middlesex di Jeffrey Eugenides, fino a Le benevole di Jonathan Littell. Mendelsohn interpreta l'influenza del mondo greco e romano sulla cultura popolare in film come Troy e 300, analizza le ambiguità estetiche e politiche di chi impone uno sguardo troppo contemporaneo sui grandi classici, discute il rovinoso effetto del sentimentalismo dopo l'11 settembre e la fondamentale importanza della grande letteratura del passato per una piena comprensione del presente. Ogni testo, ogni film, diventa cosi uno spunto per una riflessione sullo statuto dell'arte e dell'artista, sul rapporto tra bellezza e vita quotidiana, sul ruolo necessario che la creatività e la cultura hanno nella realizzazione e nello sviluppo della società e dei suoi individui.
Hotel Calcutta / Sankar ; traduzione di Norman Gobetti
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: Anni Cinquanta: Calcutta si chiama ancora Calcutta e vive gli ultimi splendori del suo recente passato coloniale. Nella «striscia d'oro», la zona della città che gli inglesi chiamano Esplanade e gli indiani Chowringhee, il centro della vita mondana e dei grandi alberghi, si aggira Shankar, un ex babu, un giovane impiegato di un avvocato inglese dell'alta corte, anzi, per essere precisi, «dell'ultimo avvocato inglese dell'alta corte di Calcutta». L'illustre esponente del foro imperiale britannico è morto e il ragazzo si è ritrovato di colpo nel deserto di povertà e penuria da cui viene, e che credeva di essersi lasciato definitivamente alle spalle. Per allontanare lo spettro della fame, vaga per la città cercando di vendere cestini per la cartastraccia fabbricati da un giovanotto di Madras, che oltre ai cestini non possiede altro che due paia di calzoni e una sudicia cravatta. Per i dannati della terra come Shankar, basta il minimo temporale a distruggere l'oasi. Ma per fortuna non è sempre così. In un giorno in cui sonnecchia al parco di Chowringhee, si imbatte in uomo dalla pelle color mogano, lucida come le scarpe che hanno ricevuto il trattamento dai lustrascarpe di DharmataJa. E il detective Byron, il grande investigatore: per lui qualunque caso, per quanto complicato o misterioso, è immediatamente «chiaro come la luce del giorno, trasparente come l'acqua». Byron gli trova un lavoro nell'albergo più antico e prestigioso dell'Esplanade: lo Shahjahan Hotel.
A casa di Mrs Lippincote / Elizabeth Taylor ; traduzione di Claudia Valeria Letizia
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: L'Inghilterra è in guerra quando Julia e Roddy si trasferiscono con Oliver, il loro piccolo di sette anni, e Eleanor, la cugina di Roddy, nell'appartamento che una distinta vedova, Mrs Lippincote, ha lasciato libero dopo la morte del marito, in un ameno sobborgo appena fuori Londra. È una sistemazione temporanea che dovrebbe durare «fintanto che dura la guerra», assicura Roddy che, appena arruolato nella RAF, ostenta con orgoglio il suo ruolo di difensore della patria. A casa di Mrs Lippincote, tuttavia, l'esistenza di quel piccolo, eccentrico nucleo familiare è destinata a mutare profondamente. Per sopravvivere tra quelle mura dove tutto ricorda il mondo ovattato di una vedova degli anni Quaranta, dalla mobilia di lucido mogano alla carta da parati con fiori rosa e marroni, ai piatti ornati di ghirlande di fiori neri, Julia accentua il suo carattere ribelle e la sua attitudine all'ironia che sconfina spesso nel sarcasmo. Eleanor, invece, la quarantenne nubile, che ha qualche soldo investito nell'Imperial Tabacco e un abito da sera blu, coltiva con maggiore tenacia la sua segreta passione per il cugino, meritevole ai suoi occhi di una moglie diversa, di una donna capace di dedicare «la propria vita alla carriera del marito». Il piccolo Oliver, infine, trascorre quasi tutto il suo tempo nella sua stanza, dove non si limita a leggere i libri, ma li odora, li inspira nei polmoni, si riempie gli occhi di pagine stampate e la testa di suoni di parole.
Le notti al Santa Caterina / Sarah Dunant ; traduzione di Massimo Ortelio
Vicenza : Pozza, copyr. 2009
Abstract: È il 1570 e il buio sta calando sul Santa Caterina a Ferrara, uno dei conventi più rinomati della città che, con le elargizioni di ricche e nobili famiglie e i frutti del vasto podere ritagliato all'interno delle sue mura, provvede al sostentamento di un elevato numero di suore, otto o nove postulanti, alcune convittrici e venticinque converse. Come ogni sera, la sorella guardiana fa il giro dei corridoi misurando lo scorrere del tempo fino a mattutino, due ore dopo la mezzanotte. È una sera particolarmente agitata questa. I singhiozzi della novizia appena arrivata si odono per tutto il convento. E stata ribattezzata Serafina e avrà quindici o sedici anni. Appartiene a un'illustre famiglia milanese. Per dimostrare il proprio attaccamento alla città di Ferrara, con la quale intrattiene affari lucrosi, il padre ha deciso, come recita la sua nobile missiva, di donare all'insigne monastero la sua figlia «illibata, nutrita dall'amor di Dio e con una voce da usignolo». In realtà, ha ubbidito a un comportamento diventato legge nell'Europa della seconda metà del sedicesimo secolo, in cui le doti si sono fatte così dispendiose da costringere l'aristocrazia a maritare una sola figlia e a spedire le altre in convento. La giovane, avvenente Serafina fa parte appunto di quella metà delle nobildonne milanesi costrette a prendere i voti, non necessariamente di buon grado.
Abiti antichi e moderni dei veneziani / Doretta Davanzo Poli
[Vicenza] : Pozza, copyr. 2001
Abstract: Questo saggio intende analizzare i cambiamenti delle mode nel corso dei secoli a Venezia e nei suoi domini in Terraferma, dall'origine della Repubblica ad oltre al sua caduta, fino al nascere del costume popolare o folclorico, investigato in particolare per quanto riguarda il modo di vestire di tipiche classi popolari quali, ad esempio, quelle di gondolieri e tabacchine o impiraresse, queste ultime caratterizzate dall'uso dello scialle nero.
Il manuale del falsario / Eric Hebborn ; traduzione di Mary Archer
3. ed
Vicenza : Pozza, 2004
Abstract: Ho scritto un manuale pratico per soddisfare molte persone desiderose di apprendere un'arte che, a quanto pare, suscita un notevole interesse: quella di falsificare dipinti e disegni. Non passa settimana senza che mi giunga una lettera o una telefonata di qualcuno che chiede consigli su come creare nuove opere antiche ed è naturale che non posso rispondere a tutti personalmente. Se queste pagine soddisfano le richieste di quegli appassionati, potrò dire di avere raggiunto il mio scopo. Così Hebborn ci indica una delle ragioni di questo libro, dedicato all'arte di imitare dipinti e disegni.
L'amante del bosco / Susan Vreeland ; traduzione di Chiara Gabutti
Vicenza : Pozza, 2007
Abstract: Vera e propria icona, prima di Georgia O'Keeffe e Frida Kahlo, dell'arte del secolo scorso, Emily Carr nacque in Canada, nella Columbia britannica. Appartenente al celebre Gruppo dei Sette, artisti canadesi che propugnavano un ritorno della pittura alla bellezza della natura, Emily, come Artemisia Gentileschi e come numerose altre donne protagoniste della storia dell'arte, condusse un'esistenza segnata dal drammatico conflitto con le ottuse convenzioni sociali e i pregiudizi dell'epoca. Lei, donna bianca della buona società vittoriana, amava vivere tra le tribù indiane della Colombia britannnica, e condividerne lo stile di vita selvaggio. Il ritratto di una donna che cercava di catturare nell'arte il cuore selvaggio della vita.
La cena / Herman Koch ; traduzione dall'olandese di Giorgio Testa
Pozza, 2010
Abstract: Due coppie sono a cena in un ristorante di lusso. Chiacchierano piacevolmente, si raccontano i film che hanno visto di recente, i progetti per le vacanze. Ma non hanno il coraggio di affrontare l'argomento per il quale si sono incontrati: il futuro dei loro figli. Michael e Rick, quindici anni, hanno picchiato e ucciso una barbona mentre ritiravano i soldi da un bancomat. Le videocamere di sicurezza hanno ripreso gli eventi e le immagini sono state trasmesse in televisione. I due ragazzi non sono stati ancora identificati ma il loro arresto sembra imminente, perché qualcuno ha scaricato su Internet dei nuovi filmati, estremamente compromettenti. Paul Lohman, il padre di Michael, si sente responsabile. Si riconosce nel figlio perché hanno molto in comune, non ultima l'attrazione per la violenza. Non può lasciare che trascorra la sua vita in galera. Serge, il fratello di Paul, è il padre dell'altro ragazzo, il complice. Secondo i sondaggi Serge Lohman è destinato a diventare il nuovo Primo ministro olandese. Se l'omicidio verrà rivelato, sarà la fine della sua carriera politica. Babette, la moglie di Serge, sembra più interessata ai successi del marito che al futuro del proprio ragazzo. Claire, la moglie di Paul, vuole proteggere il figlio a ogni costo. Ma quanto sa di ciò che è realmente accaduto? Due coppie di genitori per bene durante una cena in un bel ristorante. Cosa saranno capaci di fare per difendere i loro figli?
La signora della lampada / Gilbert Sinouè ; traduzione di Giuliano Corà
Vicenza : Neri Pozza, 2010
Abstract: Nel 1818 William Nightingale, nipote ed erede del ricco, eccentrico Peter Nightingale, sposa una donna di grande bellezza: Frances Smith, detta Fanny, figlia di un influente membro del Parlamento britannico. Durante il Grand Tour nei luoghi allora prediletti dai giovani ricchi inglesi, la coppia mette al mondo due figlie. Nel 1819 nasce a Napoli Parthenope, la primogenita chiamata così in onore della capitale del Regno delle due Sicilie. 1112 maggio 1820 viene invece alla luce a villa Colombaia, vicino a Firenze, la secondogenita, battezzata naturalmente Florence. Crescendo le due ragazze rivelano caratteri antitetici come le città di cui portano il nome. La prima, Parthenope, si preoccupa solo di vivere giorno per giorno, in completa fatuità; la seconda, Florence, è invece riflessiva, introversa, tormentata da questioni esistenziali. In un castello al centro del distretto di Matlock, una dimora magnifica, circondata da splendidi giardini e composta da una quindicina di stanze, le due ragazze diventano giovani donne. Florence è la più attraente, agile e snella, con i capelli di un cupo color castano e gli occhi verdi. Nulla sembra predisporla a vivere diversamente da ciò per cui è stata educata: un buon matrimonio, grande ricchezza, un'oasi nel cuore della campagna inglese, rigore e controllo di sé. E quando incontra Richard Milnes, futuro Lord Houghton, un giovane di trentatré anni, figlio unico ed erede di una vasta proprietà nello Yorkshire, il suo destino sembra segnato.
Il diario segreto di Gioiello d'Oriente / Maureen Lindley ; traduzione di Raffaella Vitangeli
Vicenza : Pozza, copyr. 2008
Abstract: E il 1914 in Cina. Gioiello d'Oriente è una principessa manciù, figlia del principe Su. Ha solo otto anni, ma ha già un carattere irrequieto e ribelle che indispettisce Su e sua madre Yuzu, la quarta concubina e la seconda donna più bella nella famiglia del principe. Scoperta un giorno mentre spia il padre in intimità con una quattordicenne, l'insolente bambina viene spedita in Giappone dal fratello di sangue del principe: Kawashima Naniwa, discendente di un'antica famiglia e capo di un impero mercantile. Di qui ha inizio la sua strabiliante vita nelle corti e nelle città d'Oriente. Gioiello d'Oriente diventerà, infatti, Kawashima Yoshiko, figlia adottiva di Kawashima Naniwa. All'età di quindici anni sarà sedotta dall'anziano padre di Kawashima, Te-shima, per essere introdotta alla femminilità e preparata ai doveri di moglie. Diventerà una delle amanti del patrigno, che la tratterà con estrema brutalità, ma Yoshiko non disdegnerà affatto il suo modo crudele e freddo di fare sesso; finirà tra le braccia di uomini di prestigio e di potere e rimarrà incinta; si unirà in matrimonio col principe della Mongolia, Kanjurjab;ma scapperà dal suo rozzo e deprimente paese dopo aver sedotto Jon, suo cognato; raggiungerà Shanghai, la capitale del lusso e del divertimento in quegli anni in Cina, e lì si imbatterà nel capitano dell'esercito giapponese Tanaka e ne sarà l'amante; e, infine, diventerà una spia del Giappone. Basato sulla storia vera di Kawashima Yoshiko, principessa orientale realmente.
Azazel / Youssef Ziedan ; traduzione dall'arabo di Lorenzo Declich e Daniele Mascitelli
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Una cella di due metri per lato. Una fragile porta di legno sconnessa. Una tavola, con sopra tre pezze di lana e lino, e un tavolino con un calamaio e una vecchia lampada con lo stoppino logoro e la fiamma danzante. A Ipa, il monaco egiziano, non serve altro per vivere nel monastero sulla vecchia strada che collega Aleppo e Antiochia, due città la cui storia ha inizio nella notte dei tempi. È il V secolo, un momento decisivo nella storia della Cristianità. Sono anni di violenza religiosa, di lotte e contrasti feroci, e la fede nel Cristo vuol dire scegliere una fazione, abbattere i propri nemici, e così decidere del proprio stesso destino. Nestorio, Yabba che ha preso Ipa sotto la sua protezione, il venerabile padre con cui a Gerusalemme e Antiochia il monaco ha discusso liberamente dei libri proibiti di Plotino, Ario e degli gnostici, è nella tempesta. Nel 428 d.C. è stato ordinato Vescovo di Costantinopoli e ora, due anni dopo, è accusato di apostasia, la più terribile delle accuse, l'abbandono e il tradimento della fede nel Cristo. Il Patriarca Cirillo, l'Arcivescovo di Alessandria, ha scritto dodici anatemi contro l'apostata, colpevole ai suoi occhi di non riconoscere che il Cristo è Dio nella sostanza e che la Vergine è Madre di Dio. Che Chiesa è mai quella che scomunica un saggio dal volto radioso, un uomo santo e illuminato che ha il solo torto di ritenere assurdo che Dio sia stato generato da una donna?
Non conosco il tuo nome / Joshua Ferris ; traduzione dall'inglese di Stefano Bortolussi
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Tim è un uomo giovane e attraente, e il passare degli anni sembra avergli donato il fascino luminoso e intenso di un attore di teatro. La moglie Jane conserva intatto il suo amore per lui, e attraverso le piccole difficoltà di ogni giorno il loro matrimonio ha acquisito la forza di un vero legame, complice e sentimentale. Nonostante le lunghe ore passate in ufficio, Tim lavora con passione. È socio di un autorevole studio legale di Manhattan, e ciò che fa è importante per i colleghi e per se stesso. A casa, quando la figlia Becka si nasconde dietro la sua chitarra, con i capelli da rasta e un corpo che non ha ancora superato le rotondità paffute dell'infanzia, Tim riesce sempre a donarle le bugie oneste di un padre, convinto che la figlia sia la ragazza più bella del mondo. Tim ama sua moglie, la propria famiglia, il lavoro, la sua casa. Ma un giorno Tim si alza ed esce. Esce dalla casa, dalla famiglia, dall'ufficio, dalla calda dimora degli affetti, dell'amore, della sicurezza. Esce e inizia a camminare. Per non fermarsi mai più. La sua è una malattia che lo spinge a mettersi in marcia senza potersi arrestare, perdendosi nei meandri della città, nelle periferie, nei sobborghi, nelle strade di campagna. Fino a quando, senza forze, come in trance, crolla e si addormenta. Per ritrovarsi privo di memoria in un luogo sconosciuto, e chiamare e implorare la moglie perché lo venga a recuperare. È una malattia senza nome, insinuante, che non lascia scampo.
Paris-Brest / Tanguy Viel ; traduzione di Riccardo Fedriga
Vicenza : Pozza, 2010
Abstract: Una famiglia francese e Brest, la città della Bretagna maldestramente ricostruita dopo la guerra. A Brest ritorna il figlio più giovane, diventato scrittore a Parigi. Ritorna dopo tre anni per trascorrere il Natale in famiglia. I suoi genitori si sono stabiliti fuori città, nella parte più ostile, selvaggia e rocciosa del Finistère, in una casa sferzata dai venti e visitata da gabbiani e corvi malevoli. In quella costruzione dall'aria sinistramente gotica, il figlio più giovane non tarda a scoprire che la malevolenza è penetrata nel cuore stesso della sua famiglia. Il padre non riesce a scacciare dalla mente l'ombra dello scandalo che lo ha travolto anni prima. Era il vicepresidente dello Stade Brestois quando il Brest era una grande squadra e ambiva alla Coppa dei Campioni. Diventò una squadretta per colpa di un ammanco di quattordici milioni, di cui lui fu personalmente accusato. La madre rimugina ancora sul fallimento del negozio di souvenir aperto in Linguadoca, la regione del Sud della Francia dove si erano rifugiati dopo lo scandalo, un fallimento che le ha lasciato in dote ben tremiladuecento cartoline di tori della Camargue e duecentoquarantotto accendini con la riproduzione di Palavas-les-Flot. La nonna se ne sta rintanata in soffitta, indispettita dall'essere trattata come una vecchia decrepita che vive a spese della famiglia, mentre è esattamente il contrario. E grazie al suo denaro che la famiglia ha potuto far ritorno in Bretagna a testa quasi alta.