Trovati 857962 documenti.
Trovati 857962 documenti.
Milano : Mursia, 2010
Abstract: Alla fine della Seconda guerra mondiale migliaia di italiani di Istria, Fiume e Dalmazia si trovano senza alcuna difesa di fronte all'odio etnico-nazionalista del regime di Tito, deciso a jugoslavizzare quei territori. In 350mila fuggono, per essere accolti in Italia tra diffidenza e indifferenza. Altri decidono di rimanere, riscoprendosi giorno dopo giorno stranieri a casa propria. A questi si aggiungono gli italiani del controesodo: comunisti partiti alla volta della Jugoslavia per costruire il Sol dell'avvenire. Un sogno finito nei campi di concentramento titini. Paradossalmente, tutti subiscono la stessa accusa: Fascisti!. Gli esuli, perché in fuga dal paradiso socialista. I rimasti, perché italiani. In questo libro sono raccolte le testimonianze dei protagonisti di questa odissea: le loro parole prendono per mano il lettore e lo accompagnano lungo tutto il cammino che condusse un popolo con lingua e tradizioni comuni a dividersi irrimediabilmente. Un cono di luce che si accende su una pagina di storia italiana troppo spesso dimenticata o raccontata solo attraverso gli opportunismi della politica.
Firenze : Le Monnier, 2009
Quaderni di storia
Abstract: Attraverso quali strumenti giuridici fu possibile perseguitare i diritti degli ebrei (e non solo) in Italia? Quali discussioni, quali costruzioni ideali accompagnarono le leggi razziali? Il libro propone di analizzare il periodo degli anni Trenta con uno sguardo di insieme, dal razzismo coloniale alle leggi contro gli ebrei. L'introduzione del virus razzista nell'ordinamento giuridico italiano fu causa di un deterioramento generale della vita del diritto, una crisi che per come si configurava coinvolgeva tutti, non solo gli ebrei, non solo i sudditi coloniali.
Le sfide dell'evoluzione : in armonia tra scienza e fede / Fiorenzo Facchini
Milano : Jaca Book, 2008
Abstract: L'evoluzione della vita è un fatto difficilmente contestabile. Il modo con cui è avvenuta è ancora oggetto di esplorazione della scienza. Sono state acquisite molte conoscenze, specialmente sulla storia evolutiva dell'uomo. A 150 anni dalla pubblicazione de L'origine della specie di Darwin la sua teoria continua ad avere una validità, anche se alla luce delle nuove scoperte si riconosce la necessità che sia integrata e ampliata nei meccanismi con cui si sono svolti i processi evolutivi. Vi sono fattori o modalità che ancora non conosciamo? L'evento uomo è da considerarsi un caso fortuito? E la peculiarità della cultura? Un'altra sfida riguarda la razionalità della natura e il suo possibile significato e finalismo. È da ammettersi un progetto superiore? Come può essersi realizzato? Che cosa pensare della teoria dell'Intelligent Design? Il volume di Fiorenzo Facchini, professore di Antropologia all'Università di Bologna, intende affrontare questi temi in una duplice fedeltà alle osservazioni della scienza e a un corretto ragionare filosofico e teologico, nella convinzione della possibilità di un accordo tra scienza e fede.
'68 : i fotografi italiani raccontano / a cura di Uliano Lucas ; introduzione di Sergio Luzzato
[Milano] : Rizzoli, copyr. 2008
Abstract: Quaranta anni fa scoppiava in tutto il mondo la protesta giovanile: questo libro illustrato vuole essere un'occasione per fare il punto su avvenimenti che hanno cambiato anche il modo di scattare le immagini per raccontare la storia. Il volume racconta il movimento in Italia, con le sue proteste di piazza, le istanze di rinnovamento, i nuovi protagonisti della politica e della società, ma anche il Paese, il clima sociale e culturale che del movimento è stato la causa. I molti volti e i percorsi del quinquennio che va dal '68 al 73, vengono ricostruiti attraverso una sequenza d'immagini che di quell'epoca sono specchio non solo per il loro soggetto, ma anche per il loro stile, per le scelte di rottura estetica e intellettuale dei fotografi. Attraverso le sue foto, e quelle di altri fotografi (Mulas, Cerati, Colombo, Loconsolo, D'Amico e altri), Uliano Lucas scrive il diario di quei giorni vissuti in prima persona dietro l'obiettivo.
Naja : storia del servizio di leva in Italia / Domenico Quirico
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: La leva obbligatoria fu una delle prime misure adottate nel 1860 dal neonato Regno d'Italia e ha contribuito grandemente, insieme con la scuola elementare, alla formazione di una identità unitaria italiana. Fu attraverso il servizio militare che milioni di italiani scoprirono di essere tali, impararono accanto al loro dialetto una seconda lingua (l'italiano), uscirono dall'orizzonte circoscritto di una valle di montagna o dei pochi chilometri quadrati del paese, si staccarono dall'immutabile rigidità della famiglia patriarcale con i suoi riti e le sue obbedienze, si confrontarono con la politica. Domenico Quirico si propone di rovesciare il punto di vista tradizionale della storia militare: non sono state le guerre, che pure non mancarono, a costruire gli italiani in molti dei loro difetti e delle loro qualità: furono i mesi passati in caserma, nei riti maniacali dell'istruzione, nei rapporti con i sergenti e gli ufficiali, nelle libere uscite e nelle punizioni, a forgiare molta parte del carattere nazionale italiano. Facendo ampio uso di storie private, documenti letterari e musicali, riti paesani e testimonianze, cinegiornali e foto ricordo, Quirico racconta l'Italia della naja, che è svanita improvvisamente con l'abolizione del servizio militare obbligatorio, ma che resta nella memoria di milioni di italiani.
Satiromantico / Giorgio Forattini
Milano : Mondadori, 2009
Abstract: Giorgio Forattini torna in libreria armato del suo proverbiale coraggio, del suo irrinunciabile amore per la verità e della sua inconfodibile tendenza allo sberleffo. E se l'unico modo per capire davvero il Belpaese fosse quello di riderci sopra?
[Legnano] : Edibimbi, copyr. 2005
Natolibero / Maria Rosa Romegialli
Roma : Il filo, 2009
Chronos. Nuove voci
Abstract: Nel 1944, coraggiosamente, una donna italiana scelse la vita per la creatura che portava in grembo, conseguenza di uno stupro di un militare nazista. Nonostante l'inferno intorno a lei, quella donna riuscì a tornare a casa. Ma fu proprio qui che dovette sopportare il più tremendo dei dolori e la più grande delle sofferenze. Morì dopo 10 anni, rinchiusa dai familiari in ospedale psichiatrico. (...) Quella neonata, salvata dal sacrificio personale di un deportato di Mathausen, il cui nome era Giuliano Pajetta, oggi può parlare e raccontare una storia bellissima e unica. Dopo 60 anni, quella neonata dà voce a sua madre.
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Fuori tutti. In quindici anni avete riportato il Paese al dopoguerra. Sono in milioni, in Italia, a pensarla così su chi oggi governa la nazione. E in milioni ad avere priorità politiche ben diverse da quelle che dominano i dibattiti nello stagno di Montecitorio. Avere un Parlamento pulito, senza condannati in primo e secondo grado, nipoti, ballerine, mogli, avvocati e lacchè. Smettere di vedersi propinare leggi ad personam, o quando va bene ad castam. Non ritrovarsi con 30.000 euro di debito a testa grazie al genio dei ministri dell'Economia Creativa. Sapere oggi se il tuo impiego precario ci sarà, non dico tra un anno, ma almeno domani. E poi le quisquilie: crescere un figlio a Milano senza avvelenarlo; comprare una bistecca a Viterbo senza farla venire da Buenos Aires; riscaldare casa senza dover fare un altro mutuo per pagare la bolletta. E lavorare per vivere, non il contrario. Banalità. I problemi di tutti. Non però dei nostri dipendenti, eletti dai partiti e non da noi, che in teoria paghiamo perché facciano i nostri interessi. In teoria. In questo libro si distilla una fulminante, amara, satirica, appassionata disamina di tante vergogne che gli italiani continuano a inghiottire (tante, perché tutte è impossibile).
I conformisti / Pierluigi Battista
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Uno spettro si aggira per l'Italia: solo questo è rimasto della vittima eccellente del nostro tempo, la cultura. Si è spenta, o a essere ottimisti è in coma, l'idea di pensiero come valore civico e civile, come vero sforzo di comprensione del reale, come libertà. Avevano già inflitto un serio colpo alla cultura i linciaggi di partito come quello a Hannah Arendt. L'hanno ridotta in fin di vita terribili silenzi come quello sul caso Solzenicyn. Le stanno dando il colpo di grazia le dietrologie, dall'11 settembre alle intercettazioni telefoniche; la rivalutazione dei dittatori altrui, il pensiero doppio di un Nobel come Saramago che tuona contro la censura di un libro fotografico blasfemo (per i cattolici) dopo averla invocata per vignette altrettanto blasfeme (ma per gli islamici). Che ne è stato degli irregolari come George Orwell e Albert Camus, dei grandi intellettuali anticonformisti come Georges Bernanos e Simone Weil, che tradirono la loro appartenenza per non tradire se stessi? L'arma del delitto ultimamente è sempre il conformismo, che strumentalizza la realtà e distrugge gli individui a colpi d'ideologia. E come in un romanzo giallo troppo sperimentale, alla fine l'assassino coincide con la vittima: è la casta culturale italiana che, con il suo strabismo e i suoi pregiudizi, ha ucciso la cultura. In questo libro Pierluigi Battista individua la miopia intellettuale e l'incubo revisionista, i nuovi oscurantismi e i germi del conformismo responsabili della cancrena del dibattito italiano.
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Libere e padrone del proprio destino: era questa l'idea che le donne italiane avevano di sé. Ma era un'illusione, perché le cose negli ultimi vent'anni sono cambiate profondamente. In peggio. Non solo le donne italiane non hanno più fatto progressi, ma hanno cominciato ad arretrare, svegliandosi nel paese più maschilista d'Europa. Quali sono le radici di questo fenomeno e, soprattutto, perché le donne italiane hanno smesso di combattere per difendere i propri diritti? Il libro racconta storie, personaggi e fenomeni forse imprevedibili come la nascita e l'evoluzione del velinismo politico o la degenerazione dell'immagine delle donne in televisione e nella pubblicità. O ancora il ritorno di parole antiche, che riemergono da un passato fatto di playboy, massaie e ragazze illibate. Ma soprattutto descrive le donne reali, che quotidianamente devono fare i conti con discriminazioni sul lavoro, part-time negati e l'impossibilità di conciliare lavoro e vita familiare. Il confronto tra la situazione italiana e quanto succede all'estero - dove ci si imbatte in belle storie di donne vincenti, che reagiscono e si realizzano - sconcerta e indigna, ma dimostra che un altro mondo meno sessista è possibile. Un mondo dove vivrebbero meglio anche gli uomini.
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Uno scrittore cattolico e un vescovo, consigliere spirituale della Comunità di Sant'Egidio, s'incontrano in un libro conversazione sui temi salienti del nostro vivere qui, oggi, in Italia. Perché questo nostro Paese che Scaglia, parafrasando Shakespeare, chiama l'Italia del nostro scontento, sembra sprofondato in una sorta di apatia che lo rende apparentemente privo di ambizioni e disinteressato al futuro? E perché, contrariamente a quanto avviene in molti altri Paesi, non esiste da noi un dibattito consistente sui temi che appartengono all'identità di ogni uomo, come i diritti umani, la qualità della vita, la povertà, l'ambiente, la religione? Sono solo alcune delle domande che i due autori si pongono dove, ai molti dubbi e interrogativi di Franco Scaglia, Monsignor Vincenzo Paglia risponde con un'analisi profonda. Si parla di individualità e di collettività, di nazionalismi e globalizzazione, di guerra e di pace, e dell'impegno dei singoli, che si manifesta in un fenomeno dai confini assai vasti come il volontariato. E poi si parla di Dio e di fede, e della funzione della Chiesa in un mondo carico di fermenti e lacerato da mille contraddizioni. Franco Scaglia e Vincenzo Paglia ci offrono un libro che invita a pensare, per capire dove stiamo andando e per ritrovare quell'anima che, come dice Paglia, in quanto collettività sembriamo aver perso.
La resa dei conti : aprile-maggio 1945: foibe, piazzale Loreto e giustizia partigiana / Gianni Oliva
[Milano] : Il Giornale, c1999
Biblioteca storica ; 21
L'innesto ; La patente ; L'uomo, la bestia e la virtù / Luigi Pirandello ; a cura di Roberto Alonge
Milano : A. Mondadori, 1992
Nuova ed
[Firenze ; Milano] : Giunti Demetra, 2010
Abstract: Perché optare per una vacanza in campeggio? Per un po' di tranquillità, per il desiderio di stare a contatto con la natura, per soddisfare il desiderio di poter viaggiare portandoci dietro la nostra 'casetta' e, perché no, per la possibilità di visitare città e località italiane senza spendere una follia... Questa guida soddisfa le esigenze di tutti dedicando attenzione alle informazioni che possono rendere il nostro soggiorno più tranquillo o più ricco di occasioni di svago. Sono segnalati gli sport che è possibile praticare e tutti i comfort di cui sono dotate le strutture segnalate, oltre alla vicinanza a coste o impianti sciistici. La guida è suddivisa per Regione (in ordine geografico da Nord a Sud), Provincia e Comune (in ordine alfabetico); le singole strutture sono proposte in ordine alfabetico. Ogni Regione presenta in apertura una cartina geografica su cui sono indicati con un triangolino tutti i Comuni dove sono situati i campeggi qui illustrati.
Il brodo delle undici : l'Italia nel nodo scorsoio / Franco Cordero
Torino : Bollati Boringhieri, 2010
Abstract: Nel Regno sabaudo si impiccava il sabato mattina. L'ultimo pasto del condannato era una scodella di brodo. Il tempo è passato come passa il tempo da noi: la memoria genetica reca impresse storture antiche, in uno scenario antropologico, mentale, affettivo che tende a perpetuarsi, tra piccole corti e orizzonti da cortile. L'espressione allora proverbiale e poi dimenticata, il brodo delle undici, parla del nostro presente, dell'agonia civile in cui versiamo. Quanto tempo resta? Il danno è riparabile? Se qualcuno oggi può misurare il guasto, costui è Franco Cordero. Ha acutezza di sguardo e sconfinata dottrina, ma anche la stoccata del grande pamphlettista. Nessuno meglio di lui sa far combaciare le figure, nessuno è altrettanto ingegnoso nello scovare analogie dai fondi della storia. Esercizio illuminante, perché gli archetipi durano: dietro all'attuale tecnocrate d'una mai vista regressione intellettuale, politica, morale, estetica ecco profilarsi, insospettati, i precursori, le loro miopie di statisti posticci, la loro sinistra grandeur, dai calamitosi ambrosiani della primavera 1814 risalendo nei secoli fino a Cola di Rienzo, estremo tribuno di abbagliante ascesa e fine miserabile.
Il caso Genchi : storia di un uomo in balia dello Stato / Edoardo Montolli
Roma ; Reggio Emilia : Aliberti, 2009
Abstract: Luglio 1992, la Sicilia è dilaniata dalle stragi. In città c'è un poliziotto che ha lavorato con Falcone e sono tre anni che si occupa dei misteri di Palermo. Si chiama Gioacchino Genchi. È a lui che chiedono di scoprire qualcosa sulle agende elettroniche del giudice. E di capire dai telefoni se qualcuno spiasse Paolo Borsellino. E lui qualcosa scopre. Scova file cancellati e li ritrova. Poi ipotizza una pista per via D'Amelio: date, nomi, luoghi. Diventa vice del gruppo Falcone-Borsellino. Ma quell'indagine non la finirà mai. Una mattina all'improvviso sbatte la porta. E se ne va. Da allora non ne ha mai parlato. Finché approda a Catanzaro, per la Why Not di Luigi de Magistris. Una mattina accende il pc, guarda i tabulati telefonici. E all'improvviso sbianca. Ma non fa in tempo a stendere una relazione: revocato l'incarico, indagato e perquisito, sequestrato l'«archivio» con tutti i dati fin dal 1992. Attaccato da ogni parte politica. Sospeso dalla polizia. E altrove quattro magistrati perdono il posto. E allora cosa c'era in Why Not, cosa c'era in quei tabulati? C'erano giudici a contatto con boss, magistrati amici degli indagati e dei loro avvocati. Ma c'era soprattutto un intreccio telefonico economico-politico-giudiziario che da Catanzaro saliva a Roma. E ora che per difendersi ha depositato in tribunale le sue scoperte, può finalmente raccontarlo: perché lasciò allora, perché è stato fermato adesso. Con nomi, date e luoghi.
Roma : Edizioni Associate, 1991
Io, BB e l'altro '68 / Gigi Rizzi ; a cura di Giangiacomo Schiavi
Milano : Carte scoperte, 2004
Abstract: Saint Tropez, 1968. Gigi Rizzi diventa il tardivo e fuggevole eroe di una generazione che celebra la fine del boom per entrare nell'autunno caldo. Un italiano a piedi nudi, con la bandana del pirata, è il personaggio più ricercato di un anno straordinario diviso tra le cronache mondane e la rivolta studentesca. La bandiera tricolore che sventola sulla Madrague, la mitica villa di Brigitte Bardot, segna un'epoca, come la contestazione che esplode a Parigi, Milano e Roma. Per un'estate Gigi Rizzi è adorato e invidiato perché ha conquistato la donna più desiderata del mondo. Ma dietro la love story Rizzi-Bardot c'è la storia di una generazione che aveva scoperto con la gioia di vivere il gusto della trasgressione e della rottura con il passato. C'è il mondo dei play boy all'ultimo giro di valzer prima di essere sepolti dall'ideologia e dall'impegno. E c'è un giovane che interpreta meglio di ogni altro un cambio di stagione. Gigi Rizzi firma il diario di una vita esagerata e racconta le sue sue donne, gli amici, il successo, la caduta, la rinascita. Il suo periodo storico diventa lo spunto per una riflessione di Massimo Fini, scrittore e saggista, che nella prefazione consegna il 1968 alla sua dimensione meno esplorata: quei giovanissimi della campagna di Francia erano rivoluzionari inconsapevoli o erano il sogno realizzato della generazione dell'immediato dopoguerra? E Olghina di Robilant, giornalista, scrive una pagina inedita sull'amicizia e sull'amore che sopravvivono a tutto.
Italiani, per esempio : l'Italia vista dai bambini immigrati / Giuseppe Caliceti
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Il numero di immigrati in Italia è più che triplicato solo nell'ultimo decennio. Sono oltre tre milioni. E i bambini? Nessuno lo sa con precisione. Sono meno che in altri paesi europei, ma certo in questi anni da noi il malcontento e il razzismo verso di loro è cresciuto, fomentato anche da alcuni movimenti politici. Ho iniziato a insegnare nel plesso di Reggio Emilia come maestro elementare di ruolo nel 1983. Per alcuni anni, fui distaccato dal normale insegnamento su classe per curare un progetto ministeriale per l'integrazione dei bambini stranieri. Allora c'erano solo alcune decine di bambini di origine non italiana, ora diverse centinaia, ma quel progetto è soppresso da tempo. Fin da principio ho preso l'abitudine di trascrivere parole, frasi, conversazioni, testi scritti da questi bambini. In più di un'occasione sembrava di rivivere la favola del Brutto Anatroccolo, ma non sempre. Una volta ambientati in Italia, ho chiesto loro cosa ne pensassero dell'Italia e degli italiani. Ho raccolto i frammenti di tante storie, riflessioni, confidenze piene di speranza e di paura, di realtà e di fantasie, di tristezze e di allegrie, di ingenue osservazioni e di fantastici fraintendimenti. Ne è uscito questo ritratto inedito dell'Italia di oggi e degli italiani. Ho cambiato i loro nomi per ragioni di privacy, ma non la loro età e la loro nazionalità.