Trovati 859084 documenti.
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La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene
Giunti, 08/10/2010
Abstract: Con le sue 790 ricette, raccolte dall'autore con paziente passione nel giro dei lunghi anni e innumerevoli viaggi, l'Artusi è il libro più famoso e letto sulla cucina italiana, quello da cui tutti i grandi cuochi dell'ultimo secolo hanno tratto ispirazioni e suggerimenti. È un'opera singolare che esalta il piacere del mangiar bene; più che un ricettario è un libro di gusto, ricco di dissertazioni, di spunti linguistici in una prosa limpida che ricorda la cordialità del discorso conviviale.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: Oh! exclaimed George, grasping the idea; but we can't drink the river, you know! No; but you can drink some of it replied the old fellow. It's what I've drunk for the last fifteen years. George told him that his appearance, after the course, did not seem a sufficiently good advertisement for the brand; and that he would prefer it out of a pump.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: But Mr. Verloc did not see that. He was lying on his back and staring upwards. He saw partly on the ceiling and partly on the wall the moving shadow of an arm with a clenched hand holding a carving knife.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: Primo volume della saga Iris. Thara,17 anni, ha un vita apparentemente normale, tranne per il fatto che si sente in forze solo all'alba e al crepuscolo. Le sue giornate scorrono tra rivalità scolastiche, pochi amici scelti e il difficile rapporto con la madre, senza immaginare minimamente quello che si nasconde dietro la scomparsa del padre, che non ha mai conosciuto. Tutto cambia all'improvviso per colpa di un profumo, quello degli iris... Una nuova saga, una nuova eroina, un vortice di emozioni, il mistero e il fascino di un mondo parallelo.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: Napoli e la sua gente, il presente e il passato di una città e di un'intera nazione affamate di speranza e di futuro. Ermanno Rea torna con La comunista sui suoi passi, torna a Mistero napoletano, ma il personaggio che ci presenta non è più, come in quel vecchio romanzo, una donna in carne e ossa, bensì il suo fantasma, una creatura evanescente anche se, a momenti, terribilmente reale, capace di parlare, sorridere, piangere, come quando era viva e colmava ogni possibile vuoto con la sua incontenibile esuberanza. Anche adesso, benché fantasma, Francesca riempie di sé la scena del racconto, svelando pian piano la ragione del suo "ritorno" a Napoli. Testimone e messaggera, questa presunta donna-scandalo allude a una resurrezione ancora possibile della città, che può essere salvata – ella dice – soltanto dall'utopia, da un pensiero folle, da una passione, dalla capacità collettiva di credere nell'impossibile. Una narrazione non soltanto di grande tensione emotiva, ma aperta alla speranza e alla fiducia nel genio creativo degli abitanti del pianeta "Mezzogiorno". E che si tinge anche di altri colori e riflessioni intorno alla vecchiaia, all'amore, alle macerie della politica e al potere sempre vivificante dell'amicizia e a quello necessario della memoria.Anche L'occhio del Vesuvio è una storia che ha, a sua volta, i colori e lo spessore dell'allucinazione. La trama è lineare, benché sovrastata dalla presenza minacciosa del Vesuvio, trasformato esso stesso in attore, personaggio neppure troppo secondario della vicenda. Distruggerà Napoli? La domanda è ripetutamente evocata, soprattutto dal co-protagonista del racconto, il grecista Lucio Ammenda, insaziabile e disordinato collezionista di libri, parte dei quali dedicati proprio al "formidabil monte" e ai suoi misteri. Ma a differenza del giovane polacco Tadeusz, deputato a costruire una degna biblioteca (di stile settecentesco) per questo sterminato patrimonio libresco, il professor Ammenda non teme tanto il rischio di un'eruzione quanto le conseguenze dell'accidia dei suoi concittadini e dell'inetta classe dirigente.Due racconti esemplari in cui l'autore, fedele ai suoi temi più cari, con sguardo acuto e fermo scruta il nostro presente e lo fotografa, lo mette a nudo sulla pagina in uno stile terso e pulito, "perfetto".
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: L'accusa fiera e sprezzante dì una donna, Salwa Salem, costretta alla prostituzione e all'assassinio per difendere il suo diritto alla vita e alla libertà, contro il dominio economico, sociale e religioso maschile. Proprio quando lo scontro sanguinoso e sfibrante sembra cancellare qualunque strada verso la mediazione e il rispetto reciproco, la voce coraggiosa di Salwa può riaffermare il senso e la necessità della pace.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: But his greeting expressed no more than the satisfaction which every pretty woman expects to see reflected in masculine eyes; and the discovery, if distasteful to her vanity, was reassuring to her nerves.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: In un villaggio del deserto algerino si è fermata Zohra, la nomade Tuareg che il destino ha costretto a farsi sedentaria. Per evadere dall'immobilità, Zohra ricorre alle sue doti di narratrice e cerca di riportare nella vita quotidiana tracce di fiaba e di magia, ricordando le tradizioni e i racconti della sua gente in cammino. Da quello stesso villaggio partirà la nipote della vecchia Zohra, Leyla, che fin da bambina ha sognato di evadere dai confini del mondo patriarcale in cui è nata. Mentre la resistenza algerina lotta contro il colonialismo francese, Leyla conduce la sua battaglia personale per studiare, per viaggiare, per amare secondo la propria vocazione. Titolo originale: "Les hommes qui marchent" (1990).
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: Il capolavoro di Hawthorne è la storia di un tremendo castigo inflitto a una donna splendida e fiera dallo spietato codice morale dell'America puritana, in flagrante contraddizione con un'altra legge di cui non si stenta a riconoscere la superiorità: quella del cuore.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: Donatello, giovane italiano gioioso e primitivo straordinariamente somigliante al Fauno di Prassitele, in un empito di furore uccide l'oscuro persecutore della bella artista Miriam di cui è perdutamente innamorato. Da questa caduta inizierà un doloroso percorso di rimorso e redenzione che lo trasformerà in un uomo nuovo. Sullo sfondo di una Roma monumentale e sublime, quale l'aveva conosciuta durante un lungo soggiorno nel 1858-59, Hawthorne ambienta una narrazione che ha al suo centro il rapporto dell'uomo col male.
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The Fortunes and Misfortunes of the Famous Moll Flanders
Giunti, 07/05/2013
Abstract: On the other Hand, as the Market run very Unhappily on the Mens side, I found the Women had lost the Privilege of saying No. that it was a Favour now for a Woman to have THE QUESTION ask'd, and if any young Lady had so much Arrogance as to Counterfeit a Negative, she never had the Opportunity given her of denying twice; much less of Recovering that false Step, and accepting what she had but seem'd to decline: The Men had such Choice every where, that the Case of the Women was very unhappy; for they seem'd to Plie at every Door, and if the Man was by great Chance refus'd at one House, he was sure to be receiv'd at the next.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: Crisi energetica, climatica, alimentare, finanziaria: mai come oggi il mondo ha avuto paura per il proprio futuro. Il futuro è sempre imprevedibile, ma questo senso di grande incertezza è causato dal modello di pensiero che è stato causa prima delle crisi. Un modello che ha fallito e non sa trovare soluzioni innovative al di fuori del sistema globale che ha creato. L'alternativa a un futuro di crisi deve partire dall'alimentazione: il futuro del cibo è il futuro della Terra. Il cibo è stato snaturato fino a diventare un mero prodotto di consumo, privato dei valori profondi che ha sempre avuto, è diventato sprecabile, una merce qualsiasi, altamente insostenibile in tutte le sue fasi, dalla sua coltivazione fino all'atto di mangiare. Riscoprire la centralità del cibo nelle nostre vite e nelle nostre attività, ci può aiutare a trovare una chiave interessante per immaginare un futuro migliore. Saranno i contadini a salvare il mondo, con i loro saperi, grazie alla loro estraneità con il modello di pensiero imperante, grazie al fatto che sanno lavorare in sintonia con la natura, con la madre Terra. Dall'esperienza di Terra Madre, l'incontro mondiale delle comunità del cibo ideato da Slow Food, è nata una rete mondiale di contadini di piccola scala, di pescatori e di bravi artigiani. Loro saranno i protagonisti di una grande rivoluzione che ha come obiettivo la conquista della sovranità alimentare per tutti i popoli della Terra. Un progetto i cui fondamenti si possono così riassumere: realizzare una produzione alimentare abbondante, sana, accessibile a tutti e tale da conservare la terra, l'acqua e l'integrità ecologica dei luoghi in cui viene prodotta, rispettando i mezzi di sussistenza dei produttori; passare a un'agricoltura biologica ed ecologica più decentrata, democratica e cooperativa, su piccola scala, così come praticata dalle comunità agricole tradizionali, dagli agroecologi e dalle popolazioni indigene per millenni. Un'agricoltura, come dimostrano la maggior parte degli strumenti di rilevazione, efficiente e produttiva almeno quanto l'agricoltura industriale; proteggere la biodiversità e garantire il diritto all'identità culturale e indigena, alla diversità umana; creare le condizioni per lo sviluppo di un commercio volontario (cioè libero), equo, sostenibile e protetto da ogni forma di concorrenza sleale.
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Amin, che è volato giù di sotto
Giunti, 26/06/2013
Abstract: È una gelida sera d'inverno a Genova e Nadia Morbelli, uscita tardi dal lavoro, imbocca infreddolita un carrugio in discesa. All'improvviso però è costretta a fermarsi: il passaggio le è infatti impedito da quello che a prima vista sembra un grosso sacco della spazzatura. Ma una volta vicino, si rende conto con orrore che quel fagotto rannicchiato sul selciato è un ragazzo. Un ragazzo morto. Sicuramente un clandestino. Forse un tossico. Probabilmente suicida. Dopo lo choc iniziale, Nadia non può resistere alla tentazione di saperne di più e, complice una ragazza in lacrime alla facoltà di Architettura – che si scoprirà essere la sorella del morto – inizia la sua personalissima indagine... Mentre il povero vicequestore Prini è preoccupato di tenere lontana l'amica ficcanaso (ma sarà davvero solo un'amica?) dai guai. Perché di guai, e guai grossi, effettivamente si tratta, se Nadia scopre perfino di essere pedinata da un fascinoso agente dell'Interpol...Un giallo scoppiettante e intelligente, una Genova da togliere il fiato, un'indagine da non perdere con la protagonista-redattrice più simpatica che c'è.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: It would degrade me to marry Heathcliff, now; se he shall never know how I love him; and that, not because he's handsome, Nelly, but because he's more myself than I am.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: Questo libro vuole dimostrare che la matematica, lungi dall'essere disciplina fredda e austera, è invece umanesimo tra gli umanesimi, vera fonte culturale di riflessioni profonde, proprio come la poesia, le arti, e le lettere. Il volume è strutturato in nove capitoli e tratta con un agile registro le varie problematiche che sono connesse tra matematica e arte: che cos'è veramente la matematica? Qual è il suo linguaggio? Esiste un legame tra matematica e poesia? Con importanti contributi di Claudio Bartocci, Umberto Bottazzini, Ubiratan D'Ambrosio, Michele Emmer, Sandro Graffi, Giorgio Israel, Gabriele Lolli, Piergiorgio Odifreddi e Luis Radford, questo libro racconta di una disciplina che troppo spesso è percepita fine a se stessa.
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Giunti, 07/05/2013
Abstract: Fino a quando, su questa terra, esisterà un fabbricato denominato scuola, i ragazzi domanderanno al Padreterno perché mai li abbia messi al mondo se devono trascorrere una parte della stagione più bella della vita (l'infanzia e l'adolescenza, appunto) in cattività. Partendo da questa semplice considerazione che unisce i ragazzi di tutte le generazioni e i ricordi del ragazzo di ieri all'esperienza del maestro di oggi, Marcello D'Orta ripercorre gli anni della sua scuola, nella Napoli degli anni Sessanta e Settanta. Così prendono vita figure vivissime che accompagnano il lettore dalle elementari fino al liceo, sullo sfondo di una Napoli popolare per molti aspetti perduta per sempre. Compagni di scuola, bidelli, genitori, insegnanti in un ritratto vivacissimo e a tratti esilarante.
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Bompiani, 24/07/2013
Abstract: Paolo Budinich, fisico teorico,, 90 anni appena compiuti, è l'ideatore, il fondatore e uno dei principali realizzatori del Sistema Trieste, l'impresa che, grazie al contributo del premio Nobel pakistano Abdus Salam, ha restituito un'anima, scientifica e culturale, alla città che una volta era il porto principale di un grande impero, quello austro-ungarico, e che poi è diventata una città di frontiera. Il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP), la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), l'AREA Science Park, il sincrotrone Elettra, il centro Internazionale di Genetica e Biotecnologie (ICGEB), il Laboratorio dell'Immaginario Scientifico sono alcune delle istituzioni che oggi fanno di Trieste un'autentica "Città della scienza". Tutte hanno avuto tra i loro promotori Paolo Budinich. Tutte sono ponti di pace che collegano mondi diversi. Il fisico, nato a Lussino nel 1916, è inoltre l'unico italiano insignito della medaglia d'oro della TWAS (Third World Academy of Science) e premiato dal Gruppo dei 77, l'organizzazione dei paesi in via di sviluppo. Nessun italiano, probabilmente, ha fatto più di lui per lo sviluppo della scienza nel Sud del mondo. Ma questo grande costruttore di mondi di pace ha anche visioni scientifiche e filosofiche di straordinario interesse. I suoi passi verso l'"unificazione della fisica", la sua indomita fiducia nella matematica, la sua "metafisica verificabile" costituiscono un progetto culturale degno di essere conosciuto. Questo libro è la storia di un personaggio davvero unico e tuttora contribuisce a fare la storia del nostro paese.
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Ma il figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?
Bompiani, 24/07/2013
Abstract: In un momento di forte crisi, di tramonto delle ideologie, di smarrimenti e insicurezze, anche il Cristianesimo e la sua forma istituzionale, la Chiesa, sembrano in pericolo, ridotte come dice lo stesso autore a un gruppo di affezionati. La frase del Vangelo secondo Luca, titolo del libro, sembra suonare come una profezia infausta. In questo testo, Monsignor Maggiolini si fa portavoce di un "risanamento" della religione cattolica attraverso un ripensamento delle radici stesse che fondano il nostro credo religioso: la Chiesa deve rifarsi guida, e deve ripensare il quotidiano perché il vero senso dell'uomo è nei suoi atti di partecipazione alla creazione.
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Per una filosofia della morale
Bompiani, 24/07/2013
Abstract: "La filosofia vive oggi, sotto la superficie, uno dei momenti più intensi e drammatici della sua lunga storia quando si rende conto di trovarsi di fronte a una grande svolta: il passaggio dalla tradizione essenzialistica alla nuova consapevolezza assenzialistica.La filosofia dell'essenza cede il posto alla filosofia dell'assenza. È un vero e proprio rovesciamento della teoresi".Questo volume raccoglie le quattro principali opere teoretiche di Pietro Piovani, quelle che configurano la sua filosofia della morale.Nella pluralità delle visioni del mondo, i princìpi organicamente prospettati e proposti dall'autore non possono essere della filosofia della morale, bensì di una. Né essi potrebbero essere di filosofia morale, bensì di filosofia della morale: la filosofia della morale è sempre, tendenzialmente, fenomenologia dell'esperienza morale, caratterizzante l'umanità. La filosofia della morale può definirsi la scienza di queste implicazioni. Il soggetto che, nell'accettazione di tutte le più spregiudicate novità gnoseologiche e psicologiche, sa di non poter essere assoluto, perché condizionato nella sua datità, modifica questa datità col riconoscerla. In tal modo definisce la propria coesistenzialità, che non è un elemento ricavabile dalla cosiddetta vita di relazione o acquisibile in un dato momento dell'esistere: è ineliminabile dalla struttura medesima dell'esistenza. In tal senso l'espansione morale non è manifestazione di una essenza spirituale ontologicamente costituita; non è un fatto, ma un farsi.Di qui la polemica anti-personalistica della morale piovaniana, che contrappone alla staticità della persona la dinamicità della personalità come instaurazione personalitaria.La massima della morale piovaniana è: agisci in maniera che il tuo comportamento implichi sempre il rispetto verso ogni altro dei tuoi coesistenti".Contro ogni forma di prevaricazione, il rispetto non è limite ma ragione di dilatazione della individualità in una pluralità di relazioni che, per essere libera, non può essere ridotta a nessuna configurazione di contenuti.Soltanto dentro questo formalismo, che non è vuoto indifferenziato ma capacità, con la sua tensionalità, di modellare formazioni storicamente plurime,si comprende la teoria del valore come valorazione, in cui è valore ciò che ha valore. La storicissima filosofia della morale piovaniana potrebbe definirsi una dialettica tra forme etiche e formazioni storiche, mai risolubili in un medio che risolva fino a dissolvere i suoi termini, che sono immediati in quanto mediabili.
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La panchina della desolazione e altri racconti
Bompiani, 24/07/2013
Abstract: Composti tra il 1891 e il 1910, questi racconti appartengono alla piena maturità di Henry James e mettono a fuoco alcuni dei temi ricorrenti della sua narrativa: il conflitto di costumi tra America ed Europa; il problema dell'arte e la condizione dell'artista; il rispecchiarsi del mondo degli adulti in una coscienza infantile; l'azione corruttrice del denaro nella società moderna; la difficoltà o impossibilità dei rapporti umani… Temi, questi e altri, sempre filtrati dalla coscienza individuale, il centro cui si riferisce e si subordina ogni elemento della narrazione. "Storico delle coscienze sottili" era definito James da Joseph Conrad. E invero protagonista della sua arte, oggetto del suo realismo, è l'uomo nel dramma psicologico e morale che perennemente lo agita, nell'eterno processo di percezione dell'esperienza e di reazione a essa, di iniziazione e di conquista, perdita e lotta, vittoria e rinuncia. La linea su cui si muove il suo sforzo espressivo ha un'evidenza che raramente è dato scorgere in uno scrittore. Ed è la linea di un'esplorazione sempre più penetrante e lucida nel regno della vita interiore, e della ricerca di una rappresentazione che a tale vita pienamente si adegui, in un processo che è stato spesso definito di "rarefazione" ma che è, piuttosto, di trasfigurazione. D'altro canto, lo studio jamesiano della coscienza non è mai astratto, astorico. Questi racconti lo dimostrano sia per la loro qualità di preciso e sensibile documento di costume – lo squisito senso d'osservazione di James e la sua esperienza di uomo di mondo vi animano una vivacissima galleria di figure e personaggi "tipici" dell'epoca – sia e soprattutto perché nelle "coscienze" che vivono e patiscono in questi racconti riconosciamo i tratti dei personaggi che vivono la crisi della società borghese nelle opere del grande decadentismo europeo: le opere di Mann e Svevo, di Eliot e Joyce.