Trovati 857745 documenti.
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Culture del testo : rivista italiana di discipline del libro
Grosseto : Biblioteca Chelliana ; Firenze : Titivillus, stampa 1995-1999 poi: Vecchiarelli, 1999
Vedi anche : notiziario trimestrale della Sezione ligure dell'Associazione italiana biblioteche
Sezione ligure AIB, 1989-
Manziana (Roma) : Vecchiarelli, [2000]-
Brescia : [s.n., 1980-] (Verona : Novastampa)
Giallo zafferano : la cucina nelle tue mani
Mondadori, 2017-
Terra nuova : pensa e vivi ecologico
Aam Terra Nuova, 2016- poi: Sprea
Roma : [Artero, 1876-1877]
Provincia autonoma di Trento, Assessorato alle attività culturali e sportive, 1973-
Dove pascola il bisonte... / Glendon Swarthout
Milano : A. Mondadori, 1972
Il cavaliere della valle solitaria / Jack Schaefer ; traduzione di Nicola Manuppelli
[Fidenza] : Mattioli 1885, 2025
Frontiere
Abstract: Nessuno sa chi è Shane, il misterioso cavaliere disceso dalle colline del Wyoming con il suo cavallo. Nessuno sa dove stia andando e perché. Tutto ciò che gli abitanti della cittadina sanno di questo straniero è che è arrivato nel 1889, si è sistemato dagli Starrett, sa usare abilmente la sua Colt e che, di sicuro, non è il benvenuto in città. Con Il cavaliere della valle solitaria, Jack Schaefer crea un’opera magistrale, con tutte le caratteristiche fondamentali del genere western, che racconta la storia profonda e toccante dell’influenza che un singolo individuo può avere sulla vita di un ragazzino. La vita degli Starrett cambia per sempre quando un uomo di nome Shane si allontana dal brillante ovest discendendo le colline del Wyoming e arrivando nella loro fattoria. Il giovane Bob Starrett è completamente affascinato da questo sconosciuto, che porta una nuova energia e un’ondata di vita nella sua famiglia. Shane si stabilisce nel ranch degli Starrett e comincia a lavorare come bracciante agricolo. Nessuno sa nulla del suo passato che, a volte, sembra incupirlo. Gli abitanti della piccola cittadina della valle del Wyoming guardano Shane con sospetto e non perdono l’occasione di dimostragli che non è il benvenuto tra loro. Ma, per quanto possa sembrare pericoloso e misterioso, Shane si rivelerà un amico fedele e devoto degli Starrett; e quando un vicino proprietario di un ranch cerca di sottrare loro la casa, Shane non esita a schierarsi dalla parte della famiglia in una faida mortale.
Sua Altezza Poltiglia, principessa di fango / Beatrice Alemagna
Topipittori, 2025
Abstract: Yuki e Sen sono due fratelli. Quando Yuki, in un moto di rabbia, fa cadere le chiavi di casa nel tombino, subito è pervasa dal senso di colpa. Rabbia più senso di colpa e si va subito sottoterra. Decide così di andarci veramente e di recuperare le chiavi utilizzando una lunga scala. Qualcuno, che sa bene come va il mondo interiore di bambini e ragazzi, la stava aspettando: ecco Sua Altezza Poltiglia, Principessa di Fango. Ha inizio un viaggio catartico nel quale Yuki attraverserà la giungla nera, si tufferà nel lagondiglio, al Museo degli Odiosi troverà tutti gli oggetti che vengono buttati quando si è arrabbiati e nella rabbioteca scoprirà che la rabbia è edibile, si può bere e anche mangiare (e che quella degli altri è sempre più gustosa). Età di lettura: da 5 anni.
The Walt Disney Company Italia libri, [2013]
La festa perfetta / testo di Isabella Paglia ; illustrazioni di Francesca Aiello
Cornaredo : La margherita, 2025
Abstract: Lepre organizza una festa per il suo compleanno, ma non una festa qualsiasi: sarà la più straordinaria, incredibile, meravigliosa e spettacolare festa di compleanno mai vista, in altre parole... una festa perfetta! Lepre prepara tutto perfettamente, dagli addobbi alle leccornie, fino alla lista degli invitati. Tutto è pensato per essere perfetto! Età di lettura: da 4 anni.
Como : Azienda autonoma soggiorno e turismo, stampa 1966
Dimmi da quanto è partito il treno / James Baldwin
[Milano] : Garzanti, 1976
Diario per John / Joan Didion ; traduzione di Sara Reggiani
[S.l.] : Il Saggiatore, 2025
La cultura
Abstract: Nel novembre 1999, Joan Didion iniziò a frequentare uno psichiatra perché l’aiutasse in quelli che lei stessa definì in una lettera a un’amica «anni difficili». Questo libro restituisce il diario che compose in quel periodo per suo marito, lo scrittore John Gregory Dunne. Per diversi mesi, in modo meticoloso e dettagliato, Didion riportò su carta le conversazioni con il dottor MacKinnon, rivelando lati di sé inediti e mostrandosi mentre affrontava aspetti dolorosi della sua vita come la depressione, l’ansia, il senso di colpa e la lacerante complessità del rapporto con la figlia Quintana. Incontro dopo incontro, foglio dopo foglio, possiamo osservare Didion mentre si confronta con i problemi del suo lavoro, le difficoltà dell’infanzia e le incomprensioni con i suoi genitori, la sua tendenza precoce ad anticipare le catastrofi, e più in generale mentre tira le somme della propria vita, chiedendosi «a cosa era valso vivere, quale eredità si lasciava». Diario per John rivela, al pari delle altre opere di Joan Didion, l’incredibile intelligenza, precisione ed eleganza di cui è fatta la sua scrittura. Questo resoconto, intimo e personale come nessun’altra sua opera, ci offre l’opportunità di ascoltare ancora una volta la sua voce che si staglia coraggiosa e nitida, anche all’interno di un viaggio doloroso e straziante.
Freshkills : riciclare la terra / Lucie Taïeb ; traduzione di Anna D'Elia
Otranto : AnimaMundi, 2025
Emergenze ; 1
Abstract: Dal 1948 al 2001, sull’isola di Staten Island a New York è stata attiva una delle più grandi discariche a cielo aperto del nostro pianeta: Fresh Kills. Progettata inizialmente per funzionare solo tre anni, nel corso del tempo vi si sono accumulate montagne di rifiuti, oltre 29.000 tonnellate al giorno: laggiù sono stoccate anche le macerie degli attentati dell’11 settembre 2001. Oggi Freshkills è uno dei più grandi spazi verdi di New York, costruito appunto sui rifiuti interrati. Ma è davvero possibile cancellare come se nulla fosse cinquant’anni di violenze fatte all’ambiente e agli abitanti di Staten Island? Lucie Taïeb si interroga sulla nostra visione del passato e su quella, a essa strettamente legata, degli scarti. Cosa facciamo del nostro doppio oscuro? Come pensiamo le nostre zone d’ombra, il rovescio delle nostre città scintillanti e del nostro stile di vita? Riflettendo sul concetto di rifiuto, l’occhio critico dell’autrice ci guida attraverso la storia dell’ultimo secolo in Occidente per mostrarci cosa abbiamo fatto di tutto ciò che non si inseriva nella messinscena accattivante del nostro modello di vita: l’immondizia, l’irregolarità, la malattia, la vecchiaia, la morte. Una possibile risposta sarebbe forse quella di accettare le zone d’ombra, di portarci dietro quel che non vogliamo vedere, lasciando che uno sguardo umano, finalmente e compiutamente umano, riabiliti i nostri scarti e con essi la massa di reietti, irregolari e dimenticati che affollano, senza diritto di parola, il retro dello specchio.
Visioni di terrore / William Katz
Milano : CDE, stampa 1983