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Trovati 3060 documenti.

Ebano
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Kapuscinski, Ryszard

Ebano

Feltrinelli Editore, 17/10/2012

Abstract: Questo libro non parla dell'Africa, ma di alcune persone che vi abitano e che vi ho incontrato, del tempo che abbiamo trascorso insieme. L'Africa è un continente troppo grande per poterlo descrivere. E' un oceano, un pianeta a sé stante, un cosmo vario e ricchissimo. E' solo per semplificare e per pura comodità che lo chiamano Africa. A parte la sua denominazione geografica, in realtà l'Africa non esiste. La narrazione, etica e ammaliante, di un grande reporter che ha il coraggio di vivere il suo mestiere come nomadismo e redenzione

Il coperchio del mare
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Yoshimoto, Banana

Il coperchio del mare

Feltrinelli Editore, 17/10/2012

Abstract: "Alla fine dell'estate chi è stato l'ultimo a uscire dal mare?L'ultimo è tornato a casa senza chiudere il coperchio del mareE da allora per tutto questo tempo il mare è rimasto scoperchiatoI ciliegi, le dalie, le creste di galloI girasoli, le margherite e i papaveriPerché continuano a fiorireAncora e ancoraIn questo mondo senza te?"Mari si è appena laureata ed è tornata a vivere nel suo paese natale, dove ha deciso di aprire un piccolo chiosco di granite. Quest'estate sua madre ospita Hajime, la figlia di una cara amica, che sta attraversando un periodo molto difficile a causa della morte della nonna. Mari non è affatto entusiasta: è indaffarata col chiosco appena avviato e pensa di non avere tempo per fare compagnia a una ragazza così piena di problemi. Oltre a delle brutte cicatrici che le ricoprono il corpo, dopo la morte della nonna Hajime si rifiuta di mangiare e di uscire di casa. Ciononostante le due ragazze a poco a poco diventano amiche e Hajime inizia ad aiutare Mari nel lavoro. Il resto del tempo lo trascorrono tra nuotate nel mare, passeggiate sulla spiaggia e lunghe chiacchierate, sempre sullo sfondo di un incantevole paesaggio marino. E il mare sembra essere il vero protagonista del romanzo, con i suoi misteri e le creature che si celano negli abissi, una presenza costante e rassicurante nella vita di Mari, e un balsamo per l'anima ferita di Hajime. Sul finire dell'estate, quando l'acqua diventa di giorno in giorno più fredda e il vento sulla spiaggia solleva i granelli di sabbia nella tiepida luce di settembre, Hajime parte per fare ritorno a casa. Mari è molto triste, ma il ricordo della loro amicizia l'aiuterà a superare anche la solitudine dei lunghi mesi invernali. Forse non è riuscita a risolvere del tutto i problemi dell'amica, ma sicuramente l'ha aiutata a guardare al futuro con maggiore fiducia e ottimismo..

Sly
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Yoshimoto, Banana

Sly

Feltrinelli Editore, 17/10/2012

Abstract: Kiyose, una giovane disegnatrice di gioielli, decide di realizzare un vecchio sogno condiviso con i suoi inseparabili amici: visitare l'Egitto. Potrebbe essere l'ultima occasione di stare insieme. Takashi è infatti sieropositivo, e lei e Hideo, vogliono fare il pieno di ricordi. Il viaggio intenso, a tratti commovente, riserva l'incontro di attimi che si sanno irripetibili e svela emozioni e colori nuovi al piccolo gruppo fino ad allora chiuso nell'illusione dell'eterna giovinezza. Ancora una volta Banana Yoshimoto affronta il tema della morte con leggerezza e assenza di gravità e, insieme, con una profondità sapienziale e una curiosità cristallina..

Come si fa una tesi di laurea. Le materie umanistiche
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Eco, Umberto

Come si fa una tesi di laurea. Le materie umanistiche

Bompiani, 29/11/2012

Abstract: Sul filo dello humor Eco ha scritto questo manuale, indispensabile guida nell'arduo atto finale che chiude la carriera di ogni studente universitario.

Lezioni di storia della filosofia morale
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Rawls, John

Lezioni di storia della filosofia morale

Feltrinelli Editore, 17/10/2012

Abstract: A partire dalla fine degli anni settanta, John Rawlstenne a Harvard un corso di filosofia morale, confluito in una serie di dispenseripetutamente rimaneggiate negli anni. Il libro, curato da Barbara Herman, suaex allieva e oggi stimata studiosa, e ultimato prima della morte di Rawls chepoté verificarne la versione definitiva, corrisponde alla loro ultima stesura.Queste lezioni sono la prova di come la storia della filosofia possa interagirefelicemente con le questioni odierne, senza tradirne lo spirito. John Rawlsriteneva infatti che in filosofia non si potesse parlare di progressivosuperamento delle teorie del passato, così come se ne parla in fisica o inbiologia. Le teorie del passato sono per lui forme compiute di risposta aquestioni reali che vanno lette nel loro contesto ma che possono dialogarepositivamente con il presente ed essere fonte di ispirazione per la soluzionedei nostri problemi. Rawls non piegava Kant, Leibniz, Hegel alla sua idea digiustizia, ma si sforzava di restituirne il pensiero nella sua integrità.."Questi testi," diceva, "hanno molto da insegnarci. Io ho sempre dato perscontato che studiamo gli autori che giudichiamo più intelligenti di noi. Senon lo fossero, perché mai dovrei sprecare il mio tempo e quello dei mieistudenti?" Le venti lezioni delineano quattro categorie di ragionamentomorale: perfezionismo, utilitarismo, intuizionismo e costruttivismo kantiano,svolgendo la trama concettuale che da Leibniz e Hume arriva a Kant e Hegel.Offrono al lettore una introduzione a chiavi alla storia della filosofia modernae al filosofo politico l'opportunità di scoprire le fonti storiche delpensiero di uno dei più grandi filosofi del Novecento.Lezionidi storia della filosofia morale è un grande evento, perché esse cirestituiscono l'idea di Rawls dell'etica moderna come impresa unitaria e lasua capacità di comprenderne i temi e problemi di fondo, elementi che hannoispirato il suo pensiero politico."Charles Larmore.

Gatti molto speciali
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Lessing, Doris

Gatti molto speciali

Feltrinelli Editore, 18/11/2012

Abstract: Nella vita di Doris Lessing i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. Il primo gatto risale ai tempi della Persia, quando aveva tre anni. Poi da bambina, in Sudafrica, dove ne era letteralmente circondata: i selvatici, che andavano tenuti lontani da quelli di casa, e i domestici, che a loro volta subivano il richiamo del bush. Da allora una lunga confidenza ha unito la scrittrice ai felini, in un rapportarsi sempre intenso, felice in certi casi, drammatico in altri. A Londra ha avuto animali più cittadini, ormai adeguatisi alla vita umana e abituati a relazionarsi con i padroni. E qui i sentimenti si fanno ancora più profondi e complessi. In particolare con i due con cui vive, uno grigio e l'altro nero, dalle psicologie così diverse tra loro. Di molti dei gatti conosciuti Lessing descrive carattere, temperamento, gusti e, con la stessa lucidità con cui ha analizzato se stessa e la società umana nei suoi libri, qui ha saputo guardare al mondo felino, alle qualità che lo fanno insieme simile e dissimile al nostro. In un libro che svela l'autentico, complicato, particolare, in fin dei conti impenetrabile per noi, linguaggio dei gatti. .

I quaderni del pianto
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Serrano, Marcela

I quaderni del pianto

Feltrinelli Editore, 17/10/2012

Abstract: Una donna di umili origini che vive in campagna, partorisce in ospedale una bambina, ma dopo qualche giorno le dicono che la figlia è morta in seguito a una febbre violenta. Lei non si rassegna, si convince che la piccola sia ancora viva, e decide di agire. Con l'aiuto di un avvocato scopre che nell'ospedale dove era stata ricoverata ci sono troppe morti sospette e trova una donna pronta a testimoniare di aver sentito i medici parlare chiaramente di un rapimento: il sospetto di un traffico illegale di adozioni e di organi diventa quasi una certezza. E allora, insieme ad altre madri nella stessa situazione, decide di creare un'associazione che si batte per portare alla luce gli orribili crimini. Un giorno, durante un sit-in, vede una bambina tenuta per mano dalla moglie del ministro degli Interni, è certa che sia sua figlia. In un impeto di gioia rabbiosa l'abbraccia e tenta di strapparla alla falsa madre. Immediatamente arrestata, viene internata in un ospedale psichiatrico. Lì lotta per non impazzire e con caparbietà non rinuncia all'idea di riavere sua figlia…Il dolore di una madre, la determinazione a non rassegnarsi, la grinta con cui si batte per riavere ciò che le è stato tragicamente strappato. La storia di una donna che non si arrende, e che con la sua disperata tenacia riesce ad aiutare altre donne che come lei vivono il dramma della perdita..

Memoria e conoscenza
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Maldonado, Tomás

Memoria e conoscenza

Feltrinelli Editore, 19/10/2012

Abstract: Questo saggio ruota intorno alla seguente domanda: che futuro si prospetta per la memoria e il sapere in una società nella quale il compito di elaborare, accumulare e reperire informazione dovrebbe svolgersi prevalentemente in rete e tramite il computer? Un cambiamento tanto radicale contribuirà a un potenziamento o a un depotenziamento della nostra capacità individuale e collettiva di ricordare e di conoscere? Con altri due libri precedentemente pubblicati dall'autore, Reale e virtuale e Critica della ragione informatica, si compone una sorta di trilogia il cui denominatore comune è il tentativo di misurarsi con l'impatto sociale, politico e culturale che le nuove tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni possono avere nel futuro.In Memoria e conoscenza, si cerca di scorgere gli effetti destabilizzanti che queste tecnologie hanno (o possono avere) sulla nostra identità, sociale e individuale; sulle pratiche quotidiane del parlare, dell'ascoltare, dello scrivere e del leggere e, pertanto, sull'acquisizione e trasmissione del sapere; sull'idea che abbiamo dell'intimità domestica; sulla natura dei processi di apprendimento e dell'educazione, così come su quella del linguaggio, della percezione audiovisiva e delle capacità intellettive.Vengono documentati i contributi dei pensatori che, nel passato, hanno cercato di indagare sulla natura (e funzione) della memoria, soprattutto quelli che hanno avanzato ipotesi ora al centro di molti dei programmi di ricerca scientifica sui meccanismi del ricordo e dell'oblio. Il lettore viene poi familiarizzato, pur a livello divulgativo, con le nozioni più frequenti nell'ambito della ricerca scientifica sui processi mnestici. .

Delirio
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Restrepo, Laura

Delirio

Feltrinelli Editore, 25/11/2012

Abstract: Tornato da un breve viaggio d'affari, Aguilar ritrova in una camera d'albergo, dove lo ha convocato uno sconosciuto, la sua compagna Agustina in preda al delirio. Agustina Londoño è la bellissima figlia di un latifondista colombiano, un'affascinante maga hippy con capacità divinatorie, spesso in preda a manie depressive e turbe psichiche. Aguilar è un ex professore di letteratura all'università, molto più anziano di lei, divorziato e comunista. Poco tempo dopo l'apparizione del delirio, arriva in casa della coppia zia Sofi, una donna di cui Aguilar ha sempre ignorato l'esistenza ma che si comporta nei confronti di Agustina come fosse la madre. Ma questo non è l'unico suo aspetto sconosciuto. Il professore lentamente si rende conto di quale coacervo di dolore, odi sopiti e passioni represse sia la famiglia della sua compagna. Emergono così i segreti: la relazione del padre con la cognata (zia Sofi, appunto), il maltrattamento del fratello minore per le sue tendenze omosessuali, l'abbandono della casa paterna dopo una tragica serata, i silenzi della madre. Ma la follia è anche un'eredità familiare. Resta da capire come Agustina sia arrivata nell'hotel. E qui si dipana l'altro filo del racconto, dal ritmo e dalle tematiche quasi thriller, di cui è protagonista Midas McAlister, ex fidanzato di Agustina dedito ad affari illeciti, affiliato a Pablo Escobar, e miglior amico di Joaco Londoño. Senza voler rivelare la vicenda, è interessante notare che inaspettatamente il finale è a lieto fine e l'amore trionfa. Un mistero svelato lentamente, drammi familiari, tradimenti, incesti non consumati ma non per questo meno deleteri, forza bruta delle passioni e la necessità di farle tacere in nome della salvaguardia delle apparenze, storie d'amore e di follia sono gli ingredienti che rendono questo romanzo davvero avvincente. Ma è la Colombia la vera protagonista del romanzo: attraverso una serie di personaggi e comparse ben disegnati, Laura Restrepo illustra la realtà contemporanea del paese, i suoi vizi e la sua violenza, con uno sguardo caleidoscopico sulla società."Delirio è un'espressione di tutto ciò che la Colombia ha di affascinante, incluso ciò che è terribilmente affascinante. E quando il livello di scrittura arriva dove lo ha portato Laura Restrepo, bisogna togliersi il cappello. Lo dico a nome mio e a nome della giuria che non ha risparmiato applausi per questa opera."José Saramago"Una scrittrice impeccabile e una persona coraggiosa." Isabel Allende"Laura Restrepo costruisce una singolare miscela d'indagine giornalistica e creazione letteraria. Da lì il fatto che la disgrazia e la violenza che si annidano nel cuore della società colombiana siano sempre presenti; ma lo è anche la sua passione per la cultura popolare, il suo impeccabile humour, quell'ironia acuta e dolce allo stesso tempo che salva i suoi romanzi da qualsiasi tentazione di patetismo o melodramma, e le dota di un inconfondibile piacere letterario." Gabriel García Márquez"Un risultato eccezionale… un saga famigliare alla García Márquez ritoccata da Quentin Tarantino." The New York Times Book Review

Le avventure di Pinocchio
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Collodi, Carlo

Le avventure di Pinocchio

Mondadori, 03/01/2012

Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. Le avventure di Pinocchio rappresentano ancora oggi un classico della letteratura per ragazzi: le tragicomiche peripezie del burattino discolo e irrispettoso, continuamente in bilico fra la voglia di divertirsi pensando solo a se stesso e il desiderio di diventare "un ragazzino perbene". Un po' pezzo di legno, un po' bambino vero, Pinocchio si caccia continuamente nei guai, non sopporta la disciplina, è ingrato verso chi gli vuol bene. Poi si pente e vorrebbe cambiare, ma incappa in una bugia e subito il naso gli cresce a dismisura! Così passa da una disavventura all'altra e ogni episodio si trasforma in una insostituibile lezione di vita. Attorno a lui ruotano una serie di personaggi indimenticabili, dal buon Geppetto, generoso dal cuore d'oro, al saggio Grillo Parlante, alla dolce Fatina dai capelli turchini. Per non parlare dell'orribile Mangiafuoco, di Lucignolo, compagno di sventure nel Paese dei Balocchi, e del Gatto e la Volpe, forse la più famosa coppia di "briganti" della letteratura. Ognuno di essi, in fondo, rappresenta un vizio o una virtù e le avventure del burattino continuano ad affascinare, trasportando il lettore in un mondo magico, tra fiaba e realtà, con il tono lieve dell'ironia.

Dizionario delle cose perdute
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Guccini, Francesco

Dizionario delle cose perdute

Mondadori, 28/02/2012

Abstract: C'era una volta... già, cosa c'era una volta? Una volta, c'era la banana: non il frutto amato dai bambini, bensì l'acconciatura arrotolata che proprio i bimbi subivano e detestavano ma che veniva considerata imprescindibile dai loro genitori. I quali, per bere un buon espresso, dovevano entrare al bar e chiedere un "caffè caffè", altrimenti si sarebbero trovati a sorbire un caffè d'orzo. Una volta, per scrivere, non c'erano sms o e-mail, ma si doveva dichiarare guerra ai pennini e uscire da scuola imbrattati d'inchiostro da capo a piedi. Una volta, si poteva andare dal tabacchino, comprare una sigaretta - una sola - e fumarsela dove meglio pareva: non c'erano divieti, e i non fumatori erano una gran brutta razza. Una volta, i bambini non cambiavano guardaroba a ogni stagione, andavano in giro con le braghe corte anche d'inverno e - per assurdo contrappasso - col costume di lana d'estate. Una volta, la Playstation non c'era, si giocava tutto il giorno per strada e forse ci si divertiva anche di più. Una volta, al cinema pioveva... Con un poco di nostalgia, ma soprattutto con la poesia e l'ironia della sua prosa, Francesco Guccini posa il suo sguardo sornione su oggetti, situazioni, emozioni di un passato che è di ciascuno di noi, ma che rischia di andare perduto, sepolto nella soffitta del tempo insieme al telefono di bachelite e alla pompetta del Flit. Un viaggio nella vita di ieri che si legge come un romanzo: per scoprire che l'archeologia "vicina" di noi stessi ci commuove, ci diverte, parla di come siamo diventati.

L'alchimista. I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale
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Scott, Michael - Baldinucci, Loredana

L'alchimista. I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale

Mondadori, 28/02/2012

Abstract: Nicholas Flamel nacque a Parigi il 28 settembre 1330. Considerato il più grande alchimista del suo tempo, si dice abbia scoperto la formula della vita eterna. È morto nel 1418. Ma la sua tomba è vuota. Nicholas Flamel è ancora vivo, grazie alla formula della vita eterna che da secoli produce nel suo laboratorio. Il segreto tuttavia è custodito in un preziosissimo libro che ora si trova nelle mani del malvagio dottor John Dee. Secondo un'antica profezia, solo due giovani gemelli dall'aura d'oro e d'argento possono recuperarlo prima che Dee raduni gli Oscuri Signori dai recessi dei Regni d'Ombra. Nella San Francisco del Ventunesimo secolo Josh e Sophie dovranno battersi contro creature mitologiche e divinità sanguinarie per difendere il volume. A volte le leggende sono vere. E la più grande leggenda di tutti i tempi si sta avverando ¿

Perché essere felice quando puoi essere normale?
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Winterson, Jeanette

Perché essere felice quando puoi essere normale?

Mondadori, 06/03/2012

Abstract: Nell'autunno del 1975 la sedicenne Jeanette Winterson deve prendere una decisione: rimanere al 200 di Water Street assieme ai genitori adottivi o continuare a vedere la ragazza di cui è innamorata e vivere in una Mini presa in prestito. Sceglie la seconda strada, perché tutto quello che vuole è essere felice. Tenta di spiegarlo alla madre, che però le chiede: "Perché essere felice quando puoi essere normale?". Da questa frase inizia il racconto intimo e personale di un'infanzia trascorsa fra un padre indifferente e una madre che passa le notti sveglia ad ascoltare il Vangelo alla radio, impastando torte e lavorando a maglia. La sua è fin dall'inizio la storia di una lotta per sopravvivere alle prepotenze di questa madre, che trova normale lasciare la figlia fuori dalla porta tutta la notte e sottoporla a esorcismi liberatori. Una lotta per affermare se stessa, la propria omosessualità e l'amore per i libri. Perché questa è anche la storia di un amore infinito per la letteratura, nato per proteggersi e per cercare quell'affetto stabile che in casa sembra mancare irrimediabilmente, un amore che resiste anche quando la madre scopre i libri che Jeanette nasconde sotto il materasso e li dà alle fiamme. Con generosità e onestà intellettuale, Jeanette Winterson scava nei propri pensieri e sentimenti di bambina, adolescente e donna, ripercorrendo nel contempo la sua dolorosa ricerca della famiglia naturale. Ne esce un racconto intenso, a tratti tragico ma anche allegro, come sa essere la sua cristallina scrittura, un viaggio che le farà ammettere: "Da bambina amavo Dio, naturalmente, e lui mi amava. Era già qualcosa. E amavo gli animali e la natura. E la poesia. Il mio problema erano gli esseri umani. Come si fa ad amare un'altra persona? Come possiamo fidarci del suo amore?".

Ventimila leghe sotto i mari (Mondadori)
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Verne, Jules - Lupinacci, Enrico

Ventimila leghe sotto i mari (Mondadori)

Mondadori, 03/01/2012

Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. Pierre Aronnax, professore al Museo di Storia Naturale di Parigi, il suo devoto domestico Conseil e l'infallibile fi ociniere Ned Land si imbarcano alla caccia di una sconosciuta creatura marina che infesta le acque affondando le navi. Ma cosa si nasconde veramente dietro le storie che si raccontano sul mostro? Una grande sorpresa li aspetta nelle profondità dei mari: è il Nautilus, un sottomarino pronto a "divorarli" per farli suoi ospiti. Lo guida il Capitano Nemo, uomo colto e sfuggente, enigmatico come gli abissi. Insieme percorreranno ventimila leghe sotto i mari, tra meraviglia, paura e infi nte scoperte. Un affascinante viaggio tra i misteri dei fondali, un'avventura senza tempo con cui l'inesauribile fantasia di Jules Verne ha aperto le porte alla fantascienza moderna.

La collina del vento
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Abate, Carmine

La collina del vento

Mondadori, 21/02/2012

Abstract: Impetuoso, lieve, sconvolgente: è il vento che soffia senza requie sulle pendici del Rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar Jonio. Il vento scuote gli olivi secolari e gli arbusti odorosi, ulula nel buio, canta di un antico segreto sepolto e fa danzare le foglie come ricordi dimenticati. Proprio i ricordi condivisi sulla "collina del vento" costituiscono le radici profonde della famiglia Arcuri, che da generazioni considera il Rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all'aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede. Così, quando il celebre archeologo trentino Paolo Orsi sale sulla collina alla ricerca della mitica città di Krimisa e la campagna di scavi si tinge di giallo, gli Arcuri cominciano a scontrarsi con l'invidia violenta degli uomini, la prepotenza del latifondista locale e le intimidazioni mafiose. Testimone fin da bambino di questa straordinaria resistenza ai soprusi è Michelangelo Arcuri, che molti anni dopo diventerà il custode della collina e dei suoi inconfessabili segreti. Ma spetterà a Rino, il più giovane degli Arcuri, di onorare una promessa fatta al padre e ricostruire pezzo per pezzo un secolo di storia familiare che s'intreccia con la grande storia d'Italia, dal primo conflitto mondiale agli anni cupi del fascismo, dalla liberazione alla rinascita di un'intera nazione nel sogno di un benessere illusorio. Carmine Abate dà vita a un romanzo dal ritmo serrato e dal linguaggio seducente, che parte da Alberto, il tenace patriarca, agli inizi del Novecento, passa per i suoi tre figli soldati nella Grande Guerra e per tutte le sue donne forti e sensuali, e giunge fino a Umberto Zanotti-Bianco, all'affascinante Torinèsia e all'ultimo degli Arcuri, uomo dei nostri giorni che sceglie di andare lontano. La collina del vento è la saga appassionata e coinvolgente, epica ed eroica di una famiglia che nessuna avversità riesce a piegare, che nessun vento potrà mai domare.

Peter Pan (Mondadori)
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Barrie, James Matthew - Ballario, Pina

Peter Pan (Mondadori)

Mondadori, 03/01/2012

Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. A Londra è notte. I signori Darling sono a una festa e i tre fi gli, Wendy, Gianni e il piccolo Michele, dormono nella loro stanza. Ma nel buio si sente un rumore: è Peter Pan. Qualche giorno prima era entrato in quella camera per ascoltare i racconti di Wendy ai fratelli, e il loro cane Nana era riuscito ad acciuffare la sua ombra, di cui ora Peter va in cerca per ricucirsela. Quale migliore occasione per tornare indietro insieme a lui verso l'Isolachenoncè? Con un pizzico di polvere di fata e un pensiero felice da tenersi stretto in volo, anche i fratelli Darling possono solcare i cieli e arrivare dove incanti e pericoli sono grandi, meravigliosi e veri come solo nelle avventure dei bambini possono essere. E quando sarà il momento di lasciare pellerossa, sirene, pirati dalla mano uncinata e fate gelose, Peter rimarrà all'Isolachenoncè, perché tutti i bambini crescono... Tranne uno.

La donna che mi insegnò il respiro
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Akhtar, Ayad

La donna che mi insegnò il respiro

Mondadori, 31/01/2012

Abstract: Hayat Shah è un ragazzino musulmano nato e cresciuto nella provincia americana. La sua vita procede spedita tra la scuola, il baseball e le corse in bicicletta. Delle origini pakistane resta solo qualche debole traccia nei battibecchi tra i genitori. Finché un giorno arriva Mina, un'amica della madre venuta a vivere negli Stati Uniti dopo un doloroso divorzio nel suo paese, e da quel momento tutto cambia. Dolce e bellissima, Mina porta con sé un fascino discreto e magnetico che in poco tempo conquista tutti, perfino lo scettico padre di Hayat. La sua religiosità profonda e non fanatica fa entrare discretamente la fede musulmana nella vita familiare e colpisce l'animo adolescente di Hayat, che viene attratto dalla spiritualità della preghiera e, senza averne immediata coscienza, dalla sensualità della donna. I guai iniziano quando Mina si innamora di un ebreo, Nathan, e quando questi per amore si converte all'Islam. Non sarà tanto la dura reazione della comunità musulmana a impedire il loro matrimonio, quanto il segreto intervento di Hayat, che trova nel fondamentalismo religioso uno sfogo alle sue tormentate pulsioni adolescenziali. Le conseguenze del suo comportamento gli si sveleranno molti anni dopo, incontrando casualmente Nathan e venendo a conoscenza del tragico destino di Mina. Solo in quell'istante, nel semplice atto di scusarsi per il male compiuto, Hayat diventerà finalmente adulto. Un romanzo d'esordio irresistibile, che attraverso la storia particolare di un giovane musulmano in America illumina la questione universale dell'identità etnica e religiosa. Ayad Akhtar inchioda il lettore davanti a uno degli interrogativi cruciali della nostra contemporaneità: cosa accade quando la fede tocca l'animo inquieto di un adolescente e si trasforma in fondamentalismo fanatico e crudele?

Robin Hood (Mondadori)
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Dumas, Alexandre - Benabbi, Alessandra

Robin Hood (Mondadori)

Mondadori, 03/01/2012

Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. Difensore dei deboli contro gli usurpatori, abile spadaccino e soprattutto arciere infallibile: ecco Robin Hood, il signore della foresta di Sherwood!

Per ogni pidocchio cinque bastonate
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Maris, Gianfranco - Brambilla, Michele

Per ogni pidocchio cinque bastonate

Mondadori, 17/01/2012

Abstract: "A mano a mano che ci avviciniamo, l'immagine induce nel nostro animo già così provato una sua minacciosa ostilità. Il treno si ferma davanti a una baracca illuminata con una luce gialla. È il campo di concentramento di Mauthausen-Gusen. Si aprono gli sportelli del treno. Soldati con cani e bastoni cominciano a picchiarci. Urlano "schnell, schnell". Dai carri bestiame la merce deve essere scaricata con estrema celerità. I cani ringhiano, le bastonate ci raggiungono da tutte le parti. È la notte del 7 agosto 1944." Gianfranco Maris, attivo nelle file del Partito comunista clandestino e poi della Resistenza milanese, ha poco più di vent'anni quando da Fossoli, dove la Repubblica sociale italiana ha realizzato un campo di prigionia e di transito destinato alla custodia degli ebrei e dei deportati politici, giunge in territorio austriaco insieme ad altri trecento italiani. È l'inizio di un viaggio tormentato e assurdo nell'inferno del lager, dal quale moltissimi non faranno più ritorno. A Mauthausen gli uomini vengono ridotti a "stuck", pezzi di un prodotto, e immessi in una catena di montaggio che impone lavori disumani, freddo, fame, malattia. E poi quasi sempre la morte, inflitta con una iniezione al cuore o tramite camera a gas. L'unico modo per sopravvivere è gonfiarsi il petto d'aria - così da sembrare più "in forze" - al momento delle selezioni, sopportare i turni massacranti nelle cave di pietra, dividere un chilo di pane con altri venti detenuti, subire cinque bastonate per ogni pidocchio scoperto dai kapò durante le ispezioni. Il 5 maggio 1945, a liberazione avvenuta, Maris ha ventiquattro anni, pesa trentotto chili e ha già visto tutto l'orrore del mondo. Adesso di anni ne ha novantuno e ha deciso di fissare sulla pagina i ricordi della sua esperienza estrema e di aggiungere così un tassello importante all'ormai vasto eppure mai sufficiente mosaico di testimonianze che hanno tentato di raccontare l'orrore dello sterminio nazista. Nel solco dell'amaro ammonimento che Primo Levi ha lasciato scritto ne I sommersi e i salvati - "i ricordi che giacciono in noi non sono incisi sulla pietra" - Maris si mostra più che mai convinto che le sottovalutazioni o la deformazione dei fatti storici anticipano sempre e soltanto l'oblio. E che l'autentica memoria da rivisitare - affinché non si dimentichi - è proprio quella del sopravvissuto, l'unica capace di ridare voce alle tante bocche ridotte per sempre al silenzio. Al termine di una lettura sì toccante ma anche percorsa da una lucida e mai sopita passione civile per la libertà, scopriamo infatti che ancora alto è il grido di sofferenza e insopprimibile l'anelito di giustizia che quei volti stremati dalla fatica, quei corpi ridotti a un cumulo di ossa, reclamano. Questo libro è dedicato a loro.

Il libro della giungla
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Kipling, Rudyard - Conetti, Lidia - Padoan, Gianni

Il libro della giungla

Mondadori, 03/01/2012

Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. Mamma Lupa ha adottato un cucciolo d'uomo e gli ha dato il nome di Mowgli. In una notte di luna piena, alla Rupe del Consiglio, il Libero Popolo dei lupi decide di accettarlo come fratello, dopo che il sapiente orso Baloo e la nobile Bagheera, la pantera dal manto d'inchiostro, hanno parlato a suo favore. Da quel momento papà Lupo gli insegnerà ad ascoltare ogni fruscio nell'erba, ogni scricchiolio di artigli sui rami, ogni sospiro dell'aria notturna, ogni tonfo dei pesci nello stagno. Mowgli presto farà sua la Legge della Giungla, imparandone la saggezza con Baloo, correndo insieme ai suoi fratelli, cacciando con Bagheera. "Se fosse stato capace di parlare la lingua degli umani, avrebbe detto di essere un lupo", anche se questo non basta a proteggerlo dalla ferocia della tigre Shere Khan... Il libro della giungla non è solo la storia di Mowgli: è una raccolta di racconti in cui gli animali non sono astratte rappresentazioni come nelle favole, né creature selvagge e distanti ma, grazie alla potente eleganza della prosa di Kipling, ci mostrano una vicinanza ancestrale e profonda nel capire il mondo che ci circonda.