Trovati 858198 documenti.
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Trilogia dell'adolescenza / Margherita D'Amico
Milano : Mondadori, 2005
Abstract: Una giovanissima spogliarellista dall'enigmatico tatuaggio che si imporvvisa detective; un gruppo di nuotatrici in erba alla ricerca di un difficile equilibrio tra la vita dentro e fuori la piscina; un ragazzo che, rievocando la sua ultima estate da bambino e i tragici avvenimenti che l'hanno segnata, supera la sua linea d'ombra e diventa uomo. Sono i protagonisti dei tre romanzi, destinati a un pubblico di giovani adulti, racchiusi in questo volume: L'aquila delle scimmie, Rane, Il secondo di bordo.
Milano : Adelphi, copyr. 1993
Abstract: Ossequioso e collerico, diviso fra paranoica timidezza e incontenibili furori, in queste interviste, per la prima volta raccolte in volume, Gadda parla di sé, delle sue opere perennemente a telaio, del suo lavoro di scrittore e del metodo che lo governa, del successo, di questioni linguistiche e stilistiche, della nostra tradizione letteraria. Irresistibile, in particolare, la galleria di autori prediletti (Manzoni, Parini) o aborriti (in sommo grado Foscolo, il più grande strafalcionista del lirismo italiano ottocentesco, ma l'irrisione feroce non risparmia Carducci, Pascoli, D'Annunzio) delineata nel corso degli incontri con Alberto Arbasino. Ma soprattutto, in ogni occasione, Gadda si difende da tutto e da tutti: dall'imbecillità dei critici che si basano sulle vigenti disposizioni di legge e sulle idee fisse, dall'odiata accusa di barocchismo e stravaganza, dai gusti e dai vizi nazionali imperanti. Come quando, a proposito del neorealismo, osserva: Il fatto in sé, l'oggetto in sé, non è che il morto corpo della realtà, il residuo fecale della storia.... Sempre, in ogni sia pur minima battuta di questo scrittore che si dichiarava inetto a cicalare con brio, il lettore saprà riconoscere e gustare la fosforeggiante genialità del grande macaronico e l'accensione di intentata novità del suo linguaggio.
Milano : Comune di Milano, 1958
L'uomo di Tagaste : vita di sant'Agostino / Enzo Mancini ; prefazione di Giancarlo Ceriotti
Torino : ERI, copyr. 1987
Nietzsche : una tragedia borghese / Horst Althaus ; traduzione di Mario Carpitella
Roma : Laterza, 1994
In viaggio con Svjatoslav Richter / Valentina Cemberdzi
Gioacchino Rossini / Adriano Bassi
Padova : Muzzio, 1992
Vidal mio padre / Edgar Morin, con la collaborazione di Veronique Grappe-Nahoum e Haim Vidal Sephiha
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1995
Vita di Goethe / Italo Alighiero Chiusano
Milano : Rusconi, 1981
Leone X, Giovanni dè Medici / Carlo Falconi
Milano : Rusconi, 1987
Verrà mai il giorno in cui non ci sarà la sera? / Enrico Baraldi, Alberto Romitti
2. ed
Milano : Baldini & Castoldi, copyr. 1994
Abstract: Gli autori, due medici psichiatri, ci guidano alla ricerca dei numeri di chi dà i numeri: un'antologia della follia in presa diretta, illustrata da espressioni provocatorie, ironiche, strampalate, pirotecniche, tragiche, filosofiche, comiche.
Vita di Marco Polo veneziano / Alvise Zorzi
3
Milano : Rusconi, 1982
Andy Warhol / Victor Bockris ; traduzione di Maria Pace Ottieri e Jacques Reynaud
Milano : Leonardo, 1991
La stanza di Kerenskij / Ilario Fiore
Torino : Nuova ERI, copyr. 1994
Lettere a un amico lontano / Renata Spinella ; introduzione di Frediano Sessi
Milano : Lombardi, copyr. 1993
Leonardo amore mio / Mariana Frigeni Careddu
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 1994
Il miele delle foglie / Giuliano Zincone
Venezia : Marsilio, 1995
Abstract: Dal suo rifugio di Pus, villaggio brasiliano, dove è arrivato come in pellegrinaggio perché loro sognavano questo viaggio, Paolo Doni scrive alla Procura italiana delle lettere che non spedirà mai. Loro sono i suoi genitori. Egli odia i giudici che hanno archiviato come suicidio la loro morte. Con una requisitoria spietata e crudele, il giovane cerca chi e perché qualcuno avrebbe potuto (o dovuto) ammazzarli. Uno ha ammazzato l'altro? E' solo la prima delle varie ipotesi che il protagonista analizza. La constatazione di Zincone è che l'odio esiste come sentimento primario e se ne cercano i motivi perché, essendo inconfessabile, ha bisogno di essere motivato. Li ho ammazzati io... forse perché, quando ero piccolo, mamma mi fece male, pettinandomi.