Trovati 858688 documenti.
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Bompiani, 04/05/2022
Abstract: Negli ultimi decenni l'incontro tra arte e antropologia è diventato sempre più intenso e i due campi si sono ritrovati a condividere metodi e pratiche. L'antropologia ha interrogato l'arte rispetto alle forze creative presenti in culture diverse dalla nostra e l'arte è rimasta impigliata nel metodo di ricerca, spesso si è trasformata nella ricerca stessa come forma d'arte. Questo incontro, lontano dall'essere solo una curiosità reciproca, ha contribuito a rivoluzionare pratiche che sembravano scontate: il museo anzitutto – messo in discussione radicalmente come un'eccezione occidentale – le collezioni, le classificazioni, il ruolo del pubblico. Una storica dell'arte e un antropologo ci raccontano questo sconvolgimento come una storia ricca di personaggi – artisti diventati antropologi e antropologi che si sono fatti artisti – oggetti, aneddoti, biografie, testi, dando vita a un saggio corale dove arte e antropologia scoprono di essere mosse dalla stessa urgenza.
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Bompiani, 11/05/2022
Abstract: Amy, la più frivola; Beth, la più tenera; Jo, la più impulsiva (e la più amata); Meg, la più saggia. Quasi non hanno il tempo di essere bambine e ragazze, queste quattro sorelle nell'America della Guerra Civile, tanto ci si aspetta da loro: devono essere pazienti, perseveranti, operose, secondo i desideri del padre, impegnato al fronte, e della madre, sereno severo modello. Vincere i difetti e praticare le virtù è il loro compito quotidiano. Ma per fortuna a scompigliare il ritmo di questa faticosa ginnastica dell'anima c'è il disordine della vita: i capricci, le zuffe, le ambizioni, i balli e i limoncini, i guanti macchiati o smarriti, i ratti domestici e le macchie d'inchiostro, gli esperimenti in cucina, la gelosia, l'amore.
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Bompiani, 11/05/2022
Abstract: Oltre a essere un grande narratore, Horacio Quiroga è uno straordinario fotografo: la prima volta che esplora la foresta amazzonica ne rimane stregato. Alberi imponenti, vegetazione ricca, un pulsare di vita animale, versi, luci e ombre che lo travolgono tanto da convincerlo a trasferirsi a Misiones. "Misiones, come ogni regione di confine, è ricca di tipi pittoreschi," scrive in questa raccolta di otto racconti tra loro collegati a comporre un seducente mosaico. La giungla e gli uomini, la migrazione e la violenza contro i propri simili: storie forti, che lasciano una ferita come una zampata di belva o un morso di serpente. La zona di frontiera tra Argentina e Brasile è una terra selvaggia, teatro di un doppio esilio. L'uomo è lontano dalla civiltà senza più regole o vincoli morali, mentre la natura un tempo incontaminata ha perduto irrimediabilmente la purezza, violata dalle forze dell'uomo. Gli esiliati, grazie alla luminosa traduzione di Ilide Carmignani, ci consente di scoprire una penna ancora poco nota in Italia.
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Biancaneve e i settenari. Antologia di poesia giocosa
Bompiani, 11/05/2022
Abstract: Alcuni erano venuti a conoscenza dei Limerick leggendo Linus. Alcuni avevano visto Gigi Proietti recitare con frenetiche rotazioni di pupille la fànfola del Lonfo, di Fosco Maraini. Altri avevano incontrato componimenti di Toti Scialoja sia in libri illustrati per bambini sia su riviste d'avanguardia, con tanti topini, folaghe e paronomasie. Qualcuno risolveva rebus e cruciverba; altri erano stati a Parigi e spargevano leggende fumistiche su una certa setta di scrittori e matematici. Qualcuno ha osato per primo usare la parola proibita: "gioco". Parola da perdigiorno, parola non seria, parola puerile. Tra autrici e autori, le sette firme che si sono date appuntamento per esercitarsi nelle discipline dell'Amletica leggera sono note a chi frequenta luoghi e siti dediti alla fantasia verbale e alla sua estrosa grammatica. Le loro poesie stupiscono per la virtuosa giocoleria delle soluzioni ma anche per quel che riescono a dire, sotto "il legame de li versi strani" (semicit.). Si gioca, ma non si scherza. Si ride, ma non si smette di pensare. Con i testi di: Marco Ardemagni, Duccio Battistrada, Alessandra Celano, Gianni Cossu, Matteo Pelliti, Luciana Preden, Giuseppe Varaldo. A cura di Stefano Bartezzaghi.
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Bompiani, 11/05/2022
Abstract: La guerra accompagna l'umanità fin dalle sue origini. Il racconto che la civiltà occidentale ne ha fatto si è declinato essenzialmente in tre modi – la narrazione epica nel mondo antico, quella romanzesca nel mondo moderno e quella televisiva nel mondo contemporaneo. Per capire come la nostra cultura della guerra sia intimamente legata al racconto che ne facciamo, Antonio Scurati legge questi tre modi attraverso quello che chiama il "criterio della visibilità": visibilità come rivelazione, come possibilità di comprendere la realtà di un mondo in guerra. Partendo dall'epica antica – che con l'ideale eroico dell'Iliade ha dato origine a una tradizione millenaria che pensa la battaglia come evento in grado di generare significati e valori collettivi –, attraversando la crisi di questo paradigma nella modernità romanzesca e la sua dissoluzione nella convinzione tutta novecentesca che la guerra sia priva di un qualsiasi senso, arriviamo alla tragica attualità del conflitto raccontato dalla televisione: quando le immagini della guerra sono entrate per la prima volta in diretta nelle nostre case – era il 17 gennaio 1991, data d'inizio della Prima guerra del Golfo – ci siamo illusi che al massimo della spettacolarizzazione potesse corrispondere il massimo della visibilità, e invece ci siamo trovati di fronte a un'apocalisse svuotata di qualsiasi rivelazione. Un'altra data spartiacque è arrivata dieci anni dopo: dall'11 settembre 2001 la guerra, prima demistificata, è stata investita di nuovo di un significato salvifico, come forma di violenza positiva che si contrappone alla nuova forma di violenza illimitata che è il terrorismo. E non potendo affrontare il terrorismo sul suo terreno, poiché questo non ha territorialità alcuna, la guerra ha abbandonato il reale per assicurarsi il controllo dei cieli dell'immaginario. L'invasione russa dell'Ucraina del febbraio 2022 sembrerebbe a prima vista smentire lo sviluppo di questo paradigma. Putin e la sua guerra, però, non sono l'Occidente: ne sono il nemico. Ma come sta rispondendo l'Occidente a questa offensiva orientale? Forse proprio riattingendo a quegli archetipi millenari che credevamo ormai seppelliti dal pacifismo novecentesco.
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Giunti, 11/05/2022
Abstract: Come il vento, il piccolo Mistral si muove solitario all'ombra di un faro, tra le scoscese insenature della sua isola selvaggia. Nessuno riesce a domarne il carattere volitivo ma perennemente dilaniato dai dubbi e dalle incertezze, tranne la solitudine del mare e i mille segreti che si muovono tra le onde. Fino all'incontro con Cloe, piccola straniera che con la sua spregiudicatezza accompagna il protagonista alla scoperta dell'amore.
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Giunti, 11/05/2022
Abstract: Nei primi turbolenti anni settanta in cui politica, amore, impegno sociale e conflitti familiari si confondono e si accavallano, Elena, proveniente da una famiglia benestante, ha una storia con Roberto, impegnato nelle frange più estreme della contestazione politica. Durante una carica della polizia in cui si trova coinvolta, viene condotta in salvo da un giovane misterioso, una presenza rassicurante e fugace che la turba e che si riaffaccia nella sua vita quando, e dove, meno se lo aspetta. Intanto, dopo aver lasciato la casa dei genitori, Elena è alla continua ricerca di un luogo e di amici e amiche con cui vivere senza farsi condizionare da nessuno. Le manca solo qualcosa, o qualcuno, che le dia la forza e le ali per spiccare il volo. Il suo personalissimo volo.
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Il libro dei racconti perduti. La storia della Terra di mezzo
Bompiani, 18/05/2022
Abstract: John Ronald Reuel Tolkien, conosciuto per Lo Hobbit e Il Signore degli anelli, ha scritto nel corso della vita molti racconti e versi che arricchiscono la mitologia e le storie della Terra di Mezzo. Dopo la sua scomparsa il figlio Christopher per volontà del padre ha seguito con cura la pubblicazione di questo tesoro, portando alla luce nuovi personaggi, episodi epici e luoghi incantati. Universo fantastico di immagini e di mitologia, Il libro dei racconti perduti – prima parte segna l'inizio della creazione di J.R.R. Tolkien. Vi si trovano, in forma germinale e perciò allusiva, i grandi temi narrativi della cosmologia tolkieniana: gli Ainur, i grandi dèi che si innamorano del mondo da loro creato e vi si rifugiano, edificando dimore leggendarie; la lotta mai conclusa contro Melko, il dio enigmatico e maligno; l'avvento nel mondo degli Elfi, creature di Ilúvatar. Nella magica Casetta del Gioco Perduto proprio gli Elfi inscenano dinanzi agli occhi di Eriol, il marinaio assetato di avventura e di antiche conoscenze, queste storie del mondo che precedono il risveglio del genere umano. Iniziati quando J.R.R. Tolkien aveva attorno ai venticinque anni, i Racconti sono accompagnati, come il resto dei volumi che compongono La storia della Terra di Mezzo, dal commento e dalle note di Christopher, che offrono chiavi di lettura e l'ideale raccordo con gli altri libri del ciclo tolkieniano.
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Il senso della vita è la ricerca
Bompiani, 18/05/2022
Abstract: Pietra miliare del pensiero occidentale, la trilogia che si apre con l' Apologia di Socrate e prosegue con il Critone per terminare con il Fedone prende avvio dall'ultima giornata di vita di Socrate, che si conclude con la sua morte per cicuta. Tanti i temi trattati: la capacità dell'uomo di porsi in modo critico di fronte al potere e di cercare il bene fino alle estreme conseguenze, il rapporto con le Leggi che regolano la convivenza civile e la necessità di non eluderle, anche a costo della vita. E infine, nel Fedone, l'immortalità dell'anima, la teoria delle Idee ("seconda navigazione") e l'autentica vita morale.
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Lo sguardo dell'anima è la ragione
Bompiani, 18/05/2022
Abstract: Agostino dialoga con Agostino. Nei iSoliloqui, come in uno specchio, trova l'interlocutore a cui sottoporre dubbi e aspirazioni, a cui rivelare le più profonde fragilità. Il dialogo diventa strumento per scandagliare lo spirito su due argomenti cardine: Dio e l'anima. Di grande modernità anche la riflessione sulla bugia, che ha due volti perché il bugiardo possiede un cor duplex. Non è bugiardo chi dice il falso, perché potrebbe sbagliarsi, scherzare o farlo per indurre a credere il vero. Mente chi è doppio nella volontà, esprimendo con parole e altri mezzi qualcosa di diverso rispetto a ciò che crede vero.
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Tutta la vita per imparare a vivere
Bompiani, 18/05/2022
Abstract: Potente voce della filosofia stoica, Seneca ci restituisce l'idea di una filosofia non di parole ma di fatti, che forma e plasma l'animo, regola la vita, governa le azioni. Nei tre brevi trattati La tranquillità dell'animo, La brevità della vita, La vita felice affronta temi come il dolore, il senso della vita e della morte, la resistenza di fronte al male, il fine dell'uomo e la consapevolezza del ruolo di Dio e del destino nella vita. Temi di grande attualità, duemila anni fa come oggi, trattati da uno dei filosofi più letti di sempre anche per la chiarezza e la semplicità delle sue parole.
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Il primo bene deve essere dentro di noi
Bompiani, 18/05/2022
Abstract: Dalla Summa theologiae le questioni dedicate alla felicità. Un bisogno, quello della felicità, che accomuna tutti gli uomini, inclini per natura all'appagamento del desiderio. La difficoltà semmai sta nel riconoscere ciò che porta a essere felici: le ricchezze, i piaceri, il potere, la gloria? L'uomo, nelle parole di Tommaso, è un essere sempre desiderante, e per questo insoddisfatto, perché viene a patti con il limite della vita, e può trovare la compiutezza dell'essere, la vera e perfetta felicità, solo nell'aldilà, nella forma della contemplazione di Dio.
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Gli uomini sono nati gli uni per gli altri
Bompiani, 18/05/2022
Abstract: La meditazione di un grande pensatore come Marco Aurelio alla fine della sua parabola di uomo e di imperatore. Un'opera che deve il suo fascino senza tempo al fatto di essere una confessione: parole scritte per sé, che celano e rivelano indignazione o velata malinconia. Protagonista di un mondo al capolinea lacerato dalle incursioni dei barbari e dalle persecuzioni religiose, Marco Aurelio sogna con spirito illuminato una monarchia in cui tutti abbiano uguali libertà civili e politiche. A guidarlo la fede nei valori fondativi dell'eredità greco-romana: ragione, virtù, bellezza, pietas.
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Bompiani, 18/05/2022
Abstract: "Mio padre era un mare, un luogo speciale nel quale convergevano una serie di fiumi; profondo e immenso, inesplorabile, pieno di vita": così Mirko Casadei, figlio di Raoul, suo successore sul palco e da oltre vent'anni al comando dell'orchestra più famosa d'Italia, ricorda suo padre. E nel farlo ci porta in un viaggio caldo e avvincente nel mondo del Re del Liscio, tra musica, avventure e idee geniali, intrecciando le esperienze personali con il racconto del mito che Raoul ha fatto di sé stesso. La storia del Figlio del re è una specie di matrioska: una serie di esperienze una nell'altra, un racconto che ne racchiude altri cento, e che svela le cose che pochi sanno e che molti si sono chiesti, l'universo di un figlio d'arte che ha scelto di difendere il nome e la tradizione di famiglia, di continuare a costruire attorno alla musica da ballo, il nostro folk, un genere sempre in evoluzione, di lasciare che il nuovo frughi nel passato per creare la propria versione di qualcosa, non solo nella musica. Scritto con Zibba, produttore e coautore delle nuove canzoni di Mirko, il libro è una collezione di ricordi ed episodi condivisi, fatti e racconti di quei fatti, montati con taglio cinematografico e organizzati rivisitando luoghi, ripescando dettagli, secondo il disordine ordinato della memoria.
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Bompiani, 25/05/2022
Abstract: Nel remoto villaggio di Tupik c'è grande fermento: il Rebbe della vicina Zubinsk ha annunciato che il matrimonio di sua nipote sarà aperto a chiunque voglia partecipare. Il che significa, purtroppo, che quel giorno anche i demoni e le creature che abitano il Regno Lontano avranno la possibilità di varcare il confine. Gli unici che rimarrebbero volentieri a casa sono Yehuda Leib, che possiede un vero talento per cacciarsi nei guai, e Bluma, la figlia del fornaio. Una catena di imprevedibili eventi li porterà prima nel Regno Lontano e poi a Zubinsk, tallonati da una folla di demoni e dall'Angelo della Morte in persona, al quale Bluma ha involontariamente rubato lo strumento di raccolta delle anime, un piccolo cucchiaio. Chi li aiuterà? Riusciranno a tornare a casa sani e salvi? Un'avventura gotica nelle profondità magiche dell'Europa orientale, tra demoni e tradizioni secolari, in compagnia della Morte.
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Bompiani, 25/05/2022
Abstract: Di solito l'autore di una lettera non si maschera, si rivolge a un solo interlocutore e non all'umanità in generale. Quindi è, in certo modo, "sincero". È, o cerca di essere, chiaro, e interessante; spesso vuole intrattenere il corrispondente. Per essere ascoltati bisogna essere piacevoli. E poi, quando parla di sé, l'epistolografo lo fa liberamente, non per nulla scrive a qualcuno che conosce e dal quale sa di essere conosciuto. Infine la lettera è un dialogo, in cui un personaggio parla e l'altro ascolta, ma non passivamente. Le lettere migliori sono, appunto, conversazione. Masolino d'Amico raccoglie qui con garbo e divertimento una personalissima antologia di lettere scelte secondo le sue frequentazioni e passioni: grandi scrittori inglesi e americani, e uomini di spettacolo, da Swift a Lady Mary Montague, da Byron e Keats a Dickens e Lewis Carroll, e poi Wilde, Shaw, Scott Fitzgerald, Waugh, Mailer, Zeffirelli e Capote.
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Giunti, 25/05/2022
Abstract: L'improvvisa morte di Charlie Cavendish, nell'austero dormitorio di Fleat House, è un evento scioccante che il preside è subito propenso a liquidare come un tragico incidente. Ma la polizia non può escludere che si tratti di un crimine e il caso richiede il ritorno in servizio dell'ispettore Jazmine "Jazz" Hunter. Jazz ha le sue ragioni per aver abbandonato la carriera nella polizia di Londra e accetta con riluttanza di occuparsi dell'indagine come favore al suo vecchio capo. Quando uno dei professori viene trovato morto e poco dopo un alunno scompare, è chiaro che la vicenda sia molto più complicata di quanto potesse sembrare all'inizio. Intrighi familiari, tradimenti e vendette: sono tanti i segreti racchiusi nelle mura di Fleat House e alcuni attendono di venire alla luce da tempo.
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Opere. Tornare al cuore dell'uomo: Preghiera per Cernobyl-Tempo di seconda mano
Bompiani, 25/05/2022
Abstract: In questo secondo volume delle Opere Svetlana Aleksievič ci narra la crisi epocale sofferta dai popoli dell'area culturale e linguistica russofona, nello spazio, addirittura "cosmico", della catastrofe di Černobyl', nonché in quel problematico spazio e tempo che la scrittrice ha caratterizzato come "di seconda mano": l'ex URSS alle prese con nuovi difficili assetti sociopolitici interni e internazionali. È alle centinaia di racconti che la sensibile penna di Svetlana è riuscita a tramandarci che è affidata la testimonianza corale di una situazione che ha determinato eventi destinati a durare e a coinvolgere il mondo intero. In essi si riflettono le speranze alimentate e tradite nell'auspicata evoluzione della fallita Russia sovietica a una vita più decente; i guasti di un "capitalismo primitivo", con arricchimenti spropositati di pochi e l'immiserimento di molti, non temperato da riforme sociali rimaste nel limbo delle buone intenzioni; il ristagno di un'economia ferma allo sfruttamento delle risorse naturali. A tutto questo fa riscontro la manifesta incapacità di chi governa, se non con la prevaricazione e la corruzione e, per converso, sogni di grandezza imperiale fuori dal tempo, pur di aggirare la desolante realtà delle macerie morali e materiali di un passato che sembra non voler passare mai.
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Bompiani, 01/06/2022
Abstract: Musica, amiche, nostalgie, memorie di vecchi amori, l'arte, l'analisi, la terapia di gruppo. La vita di Lily, italiana a Parigi, è piena e densa, però quando arriva l'uomo dalla cravatta con le giraffe, Philippe, un medico che la ama bene, fa posto anche a lui. E invita d'impulso la madre, l'esuberante Teresa, a passare il Natale insieme con l'idea di riprenderla in un video che è il suo prossimo progetto artistico. La mamma arriva con la borsa piena di CD, i suoi retropensieri, i rimproveri velati di sempre. Lily ci mette un attimo a rimpiangere di averle concesso di invadere la sua vita, la sua casa. "Da ragazzina pensavo: se devo diventare come mi vuole lei non sopravviverò. Io volevo essere libera." Ci sarà riuscita? Philippe è un uomo meraviglioso: però è sposato. Sarà l'inizio di un'altra storia in salita? Chissà. Ma ci sono conversazioni che a un certo punto non si possono più eludere. E così, ansiosa e temeraria, Lily le affronta, sullo sfondo di una Parigi invernale coi suoi cieli color Cézanne. Una storia narrata col sorriso, venata di un cauto romanticismo e insieme semplice e piana come la vita vera, accesa dai dialoghi inconfondibili di Rossana Campo.
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Bompiani, 01/06/2022
Abstract: Anno 1442. L'esercito ottomano al comando di Murad II irrompe in Valacchia devastando i villaggi. Tra le capanne divorate dalla violenza nasce Radu, un bambino affetto da una rara forma di anemia che riuscirà a sopravvivere solo grazie alla caparbietà di Maria, sua madre, e a quella della sorella Anna. I tre sfuggono all'invasione rifugiandosi nella foresta, ma l'efferatezza dei lupi e degli orsi impallidisce dinnanzi a quella degli uomini. Anna e Maria si trovano così costrette, per resistere, a infrangere ogni regola, e insegneranno a Radu un'ostinata resistenza e una ferocia che ha l'impudenza di rivelarsi necessaria. La loro è la storia di un esilio, e di una scalata che rovescia il potere affogandolo nel suo stesso sangue. La sopravvivenza come codice morale, l'amore come unica gomena. E a legarli, sopra ogni cosa, il rito del sangue che Maria insegna a Radu e che lo tiene in vita, unendo così il suo destino di giovane uomo alla leggenda che porterà Vlad l'Impalatore, meglio noto come Dracula, a imporsi nell'immaginario collettivo. Lorenza Ghinelli si misura con la letteratura gotica reinterpretandola, offrendo ai lettori un racconto nerissimo, ma anche un potente inno alla sete di riscatto degli esuli e alla forza indomita delle donne.