Trovati 855188 documenti.
Trovati 855188 documenti.
Sala Bolognese : Forni
Italica gens
Il Naviglio di Milano / Empio Malara
Milano : Hoepli, 2012
Abstract: La Cerchia interna dei Navigli è stata per cinque secoli il sistema portante della viabilità e dei commerci tra Milano e il circondario. Attorno a essa sono cresciuti storici palazzi, artistici ponti, chiese solenni, effigiati dai maggiori artisti milanesi e dai primi fotografi, quadri e foto qui riprodotti secolo dopo secolo (180 immagini in parte inedite). Interessanti sono anche le mappe storiche che mostrano nei diversi periodi l'estensione dei corsi d'acqua interni alla città. Il libro è al contempo una storia documentata di Milano dalla costruzione dei Bastioni cinquecenteschi fino all'interramento, negli anni Trenta, dei Navigli. Un reportage a opera del fotografo Toni Nicolini mostra ciò che ancora visibile di quel pezzo di storia di Milano, nascosto fisicamente, ma ancora presente nella memoria di molti.
Liber sententiarum potestati Mediolani (1385)
Genova : Società ligure di storia patria, 2021
Notariorum itinera ; 7
L'alber de Milan : con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare / Tiziano Fratus
Firenze : Edizioni della Meridiana, 2012
Abstract: Una Milano totalmente inedita, poetica e botanica, un percorso alla scoperta di alberi secolari e monumentali a due passi da Brera, dalla Scala e dal Duomo. Milano è la città che luccica e non dorme mai, che produce ricchezza, è la capitale dell'editoria italiana, ma è anche una città da camminare, da misurare a respiri e a passi, da attraversare per andare a toccare con mano e con i sensi "accesi" i dettagli d'una ricca biodiversità vegetale, è una città che ospita alberi plurisecolari. Ai due grandi polmoni verdi del centro, il Parco Sempione e i Giardini di Porta Venezia, oggi Giardini pubblici Indro Montanelli, si aggiunge il piccolo quanto delizioso "Hortus Botanicus Braidensis", voluto nel 1774 da Maria Teresa d'Austria. Girovagando si possono incontrare alberi particolari in spazi inaspettati: dai parchi di alcune ville storiche quali Villa Litta e Villa Scheibler, ad aree quali i Giardini della Guastalla, Parco Trotter, ai maggiori e periferici Parco Lambro, Parco delle Cave, Boscoincittà e Parco Nord.
Cinisello Balsamo : Silvana, 2019
Abstract: Grande solennità e manifestazioni di gioia: così viene celebrata la fondazione della Repubblica popolare cinese nel 1949. Un momento storico molto importante, documentato in coloratissimi Manifesti del Nuovo Anno. Le 35 opere qui selezionate vanno dal 1949 al 1953, anni che rappresentano un periodo cruciale, quando le esigenze della propaganda politica trovano nel profondo tessuto dell'arte popolare cinese uno speciale e felice momento di sintesi. Questi manifesti sono esposti nella mostra organizzata dall'Istituto Confucio dell'Università degli Studi di Milano in collaborazione con lo Shanghai Propaganda Poster Art Centre.
Prospettiva arte contemporanea : la collezione di Fondazione Fiera Milano
Milano : Skira : Fondazione Fiera, 2019
Abstract: L'impegno di Fondazione Fiera a favore dell'arte e della cultura non assume soltanto i connotati di una responsabilità sociale d'impresa, ma rientra a pieno titolo nella sua missione. La Fondazione ha adottato un programma culturale che si affianca al piano industriale, non solo come semplice destinazione di utili. L'attenzione al sistema cultura trova conferma nell'istituzione di un Fondo annuale destinato all'acquisto di una o più opere nell'ambito di miart - fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea, marchio di proprietà del Gruppo Fiera Milano. Il Fondo, inoltre, ha varcato i confini nazionali e le acquisizioni avvengono anche durante Investec Cape Town Art Fair, analoga manifestazione organizzata in Sud Africa. L'obiettivo è duplice: arricchire e accrescere il patrimonio artistico di Fondazione Fiera Milano, e contribuire al sostegno della mostra internazionale, che rappresenta un importante fattore di attrattività per il capoluogo lombardo. Con la mostra Prospettiva arte contemporanea si è deciso di condividere la collezione con un più vasto pubblico, proprio nel cuore di Milano, avvalendosi di una partnership autorevole, come quella di Intesa Sanpaolo ed esponendo in una sede museale di grande prestigio quale Gallerie d'Italia. Quarantatré, su un totale di novantadue opere che compongono l'intera collezione, utilizzano linguaggi artistici differenti: dalla pittura alla scultura, dal film all'installazione, dal disegno alla fotografia, esposte secondo un progetto allestitivo immaginato come l'interno di una domus, con un susseguirsi di stanze e rientranze studiate per rivelare e, al tempo stesso proteggere, le opere. Prospettiva arte contemporanea vuole testimoniare il rafforzamento del ruolo di Fondazione Fiera Milano come "fondazione d'impresa", non solo nella prospettiva economica ma anche sotto il profilo culturale, per lo sviluppo sociale della collettività.
Milano : Comune di Milano, 1921
Tiremm innanz / introduzione di Vivian Lamarque
[Milano] : Corriere della Sera, 2021
Il dialetto ieri e oggi
Abstract: A partire dalle copertine, con le storiche illustrazioni di Achille Beltrame realizzate per La Domenica del Corriere, conservate nell’archivio di Fondazione Corriere della Sera, e le introduzioni di Alessandro Gerli, Vivian Lamarque ed Enrico Bertolino, i tre volumi di 64 pagine della collana Il dialetto ieri e oggi spazieranno tra tradizioni e i modi di dire legati alla proverbiale operosità milanese, filastrocche e luoghi della “mala”, personaggi classici della tradizione meneghina e aneddoti della vita quotidiana. Nei volumi, inoltre, una selezione di immagini della Milano del primo Novecento, scelte negli archivi storici di ATM e Touring Club Italiano e le testimonianze di linguisti, filologi e milanesi illustri, per nascita o per adozione, tra i quali Diego Abatantuono, Piero Bassetti, Giuseppe Guzzetti, Germano Lanzoni (il Milanese Imbruttito), Lella Ravasi e Andrée Ruth Shammah. In chiusura di ciascun libro un utilissimo dizionario milanese-italiano per riuscire ad apprezzare ogni sfumatura del dialetto.
La lingua di alcuni giornali milanesi dal 1859 al 1865 / Andrea Masini
Firenze : La nuova Italia, 1977
Pubblicazioni della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Milano ; 81. Sezione a cura dell'Istituto di filologia moderna
Milano : Angeli, [1985]
Urbanistica. Ricerche ; 2
Le porte di Milano : studio con guida delle mura / Flavio Livio Marchetto
Novate Milanese : Fabbrica dei segni, 2021
Abstract: L'opera è un racconto storico della nascita e dell'evoluzione architettonica delle Porte e delle Mura della città di Milano. Il racconto è preciso, attento alle fonti e rispettoso dei particolari e fornisce un quadro completo del percorso delle mura nelle diverse epoche storiche, romana, medioevale e moderna, riportando tutti i cambiamenti e le loro giustificazioni.
Storia di un ponte : Istituto italo cinese, 1971-2021 / Alcide Luini
[Giussano] : I quaderni della Brianza, 2021
Milano / Francesco Radino ; introduzione di Michele Lauro
Milano : Touring, 2020
Abstract: L'attimo fuggente di una città: Francesco Radino torna a fotografare Milano con sguardo penetrante d'artista. I vecchi e nuovi simboli della metropoli tirata a lustro nell'anno di Expo scorrono tra le pagine di grande formato componendo un mosaico dallo straordinario rigore formale e compositivo, basato su un gioco raffinato di geometrie prospettiche, ombre, luci e chiaroscuri. Un catalogo in 300 scatti del patrimonio artistico e architettonico di Milano, ma anche un modo suggestivo e appassionato di guardare il paesaggio urbano dall'interno come un organismo vivente, mutevole e multiforme, per restituire il senso di un'appartenenza che rischia continuamente di essere cancellata dal rumore della globalizzazione. Testi e introduzione di Michele Lauro.
Milano : Angeli, c1983
Quaderni di affari sociali internazionali ; 7
Spazio e arredo della casa popolare : un'indagine / Gianni Ottolini
Milano : Angeli, 1981
Ricerche di tecnologia dell'architettura ; 16
Storia di Milano / Franco Fava
Milano : Meravigli, c1980-1982
Emilio Vedova / [a cura di] Germano Celant
Venezia : Fondazione Emilio e Annabianca Vedova : Marsilio, 2019
Abstract: Dedicato al centenario della nascita di Emilio Vedova e al decennale dell'apertura al pubblico degli spazi espositivi e delle attività della Fondazione, il volume è introdotto da un testo su questi temi di Alfredo Bianchini, presidente della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, cui seguono il saggio storico-critico di Germano Celant, curatore artistico e scientifico della Fondazione stessa, e un testo di Massimo Alvisi, fondatore dello studio di architettura Alvisi Kirimoto+Partners. Il percorso dell'artista è presentato a partire dagli esordi, intorno al 1935, con la produzione di disegni di architetture veneziane, dove la grafica e il segno portano a un paesaggio graffiante ed energico, anticipatorio di un fare senza forma che, nel 1962, condurrà Emilio Vedova a spezzare anche la superficie del quadro con la serie dei Plurimi. La disamina propone i primi dipinti ancora figurativi alla ricerca di un dialogo con Tintoretto e il Barocco, per arrivare a documentare, negli anni quaranta, il periodo geometrico, in reazione al caos della tragedia della seconda guerra mondiale. Negli anni cinquanta il linguaggio di Vedova rompe con la rigidità formale dell'astrazione e arriva a realizzare tele dal segno pittorico aperto, libero e drammatico, connesso alla sua gestualità. Dopo i Plurimi degli anni sessanta, la drammaticità vissuta si traduce, negli anni settanta, in un irrigidimento delle strutture con i Plurimi/Binari, opere cui si contrappongono i ...Cosiddetti Carnevali... '77/'83, connessi all'aspetto dionisiaco e anti-rituale dell'arte. Dopo le collaborazioni con Luigi Nono, per Intolleranza 1960 e per Prometeo. Tragedia dell'ascolto, 1984, e le grandi installazioni luminose di Spazio/Plurimo/Luce per l'Expo di Montreal del 1967, negli anni ottanta si apre per Vedova lo scatenamento delle immagini nello spazio. Infatti, dopo una serie di grandi dipinti, dal materismo cromatico assoluto, Vedova passa alla costruzione dei Dischi. L'esigenza di occupare la totalità del luogo lo porta poi a pensare a un gesto iconoclasta contro la rarità dell'opera: ...in continuum, compenetrazioni - traslati '87/'88. La narrazione è arricchita da un ampio apparato iconografico: innanzitutto le opere, le fotografie personali e i testi dell'artista; corredati, tramite documenti e immagini, da riferimenti al contesto storico e artistico.
Donne di Casa Boschi : letture semiotiche / Ugo Volli
Milano : Skira, 2021
Visti da vicino ; 8
Abstract: Gli esercizi di lettura proposti da Ugo Volli inquesto volume arricchiscono di un altro capitolo il progetto Visti da vicino, la collana dedicata allo studio di alcune opere della collezione di Casa Museo Boschi di Stefano. Una selezione di ritratti a soggetto femminile di significativi artisti (Alberto Savinio, Mario Sironi, Massimo Campigli, Piero Marussig), realizzati nella prima metà nel Novecento, è sottoposta al lavoro di analisi di carattere semiologico in una proposta di lettura assolutamente inedita. Come tutti gli oggetti fisici o sociali anche le opere d'arte possono essere studiate da diversi punti di vista e a diverse scale. I risultati delle ricerche che si fanno su di esse dipendono dalle domande poste e dai metodi impiegati. Per quanto riguarda l'arte, oltre alla sua storia autonoma, che ne chiarisce (in modi molto diversi secondo le epoche e gli autori) le dinamiche interne, è facile elencare altre discipline che ne chiariscono aspetti diversi, dalla sua storia sociale, alla psicologia, dall'economia e dalla sociologia dell'arte all'iconologia, dalla storia delle tecniche all'antropologia. Il punto di vista e la metodologia che si applica in questo libro è dunque quello della semiotica, che non nega affatto gli altri approcci, ma vi aggiunge le sue domande specifiche. La questione principale che si pone la semiotica parte dal fatto che le opere d'arte ci appaiono sensate, anzi particolarmente ricche di senso; esse sono inoltre caratterizzate dalla loro forma espressiva. La domanda semiotica chiede dunque come la forma espressiva di ogni singola opera determini il suo senso.