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Trovati 859079 documenti.

L'innocente
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D'Annunzio, Gabriele

L'innocente

Giunti, 30/04/2014

Abstract: Pubblicato nel 1892 e subito oggetto di accuse di immoralità, L'innocente narra la storia di Tullio Hermil, ricco proprietario terriero, colto e raffinato ma perennemente inquieto e dominato da un' irrefrenabile sensualità. Sposato con la dolce e remissiva Giuliana, Tullio non può fare a meno di esserle infedele, spingendo infine la moglie tra le braccia di un altro uomo. Un episodio che avrà conseguenze fatali sul loro destino...

Niente di umano
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Cross, A. J.

Niente di umano

Giunti, 30/04/2014

Abstract: Il nuovo anno porta con sé un'agghiacciante scoperta per la psicologa forense Kate Hanson dell'Unità delitti insoluti di Birmingham: in un vecchio capanno sul lago viene ritrovato il cadavere di un giovane, morto per strangolamento. Si tratta di Nathan Troy, uno studente universitario dalla vita apparentemente senza ombre. Almeno secondo la sua famiglia e gli insegnanti. Ma allora perché alcune persone a lui legate sono svanite nel nulla, e altre sembrano molto reticenti sul suo conto? E qual era il suo rapporto con l'irrequieta figlia del professor Henry Levitte, celebre pittore e docente affermato? Mentre Kate cerca di dipanare un'intricata rete di torbide relazioni, la scoperta di altri due cadaveri conferma che il killer non ha mai smesso di uccidere. E potrebbe tornare a farlo.Serrato come CSI e inquietante come i romanzi di Kathy Reichs, Niente di umano è il nuovo imperdibile thriller di A.J. Cross.

La guerra dentro
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Borri, Francesca

La guerra dentro

Bompiani, 21/05/2014

Abstract: Il 21 agosto 2013 un attacco chimico alla periferia di Damasco ricorda al mondo l'esistenza della guerra in Siria, già in corso da due anni. L'intervento occidentale sembra imminente, decine di giornalisti accorrono alla frontiera per poi sparire delusi quando Obama decide di non bombardare. Lasciano dietro di sè 126.000 vittime accertate,200.000 stimate, e oltre metà della popolazione sfollata o rifugiata nei paesi vicini: secondo le Nazioni Unite, la peggiore crisi umanitaria dai tempi della seconda guerra mondiale.Francesca Borri copre per mesi la battaglia di Aleppo da reporter freelance e capisce presto di trovarsi su un duplice fronte: quello di una guerra senza regole, dove non esiste alcuna distinzione tra civili e combattenti, ma anche il fronte quotidiano dei rapporti con i caporedattori e gli altri giornalisti, in cui dominano cinismo, competizione, superficialità.Un viaggio nella guerra, ma anche nei meccanismi a noi nascosti con cui viene costruito, e spesso distorto, il suo racconto. Un viaggio che investe come un colpo di mortaio tutto quello in cui crediamo – il lavoro, l'amicizia, le ambizioni – e ci costringe a non sprecare più niente della bellezza della vita.

Una sottile linea rosa
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Strada, Annalisa

Una sottile linea rosa

Giunti, 04/06/2014

Abstract: Perla è una ragazza sportiva. La sua prima e unica passione è la corsa e le riesce anche molto bene. Ha un'amica carissima, Allegra, con cui condivide gioie, dolori e chili di gelato. E ha una strana reazione ogni volta che incontra Cesare, un ragazzo poco più grande di lei, anche lui impegnato nell'atletica agonistica. Una sera, alla Festa dello Sport, complice dell'alcol a cui Perla non è abituata, la ragazza si trova per la prima volta al centro dell'attenzione di Cesare. Troppo. Giorni dopo scopre di essere incinta. Che fare?

La natura delibera - La natura e l'arte
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Bessarione, Basilio - Accendere, Pier Davide - Privitera, Ivanoe - Monfasani, John

La natura delibera - La natura e l'arte

Bompiani, 11/06/2014

Abstract: Lo scontro fra Giorgio da Trebisonda e Bessarione visse il suo primo atto con la polemica sul De natura et arte, all'incirca databile agli anni tra il 1455 e il 1458. In discussione era l'interpretazione di un passaggio chiave tratto dal secondo libro della Fisica aristotelica, che implicava concetti decisivi come la provvidenza divina e che era già stato dibattuto da due prospettive diverse dal maestro di Bessarione e nemesi del Trebisonda, Giorgio Gemisto Pletone, nel suo De Differentiis, e poi da Teodoro Gaza in un breve scritto oggi perduto. Ma oltre a un problema esegetico, si affacciava nello scontro tra Giorgio e Bessarione anche il confronto generale con la tradizione filosofica precedente, padri della Chiesa e maestri della Scolastica compresi.E altrettanto evidente appare la differenza tra le motivazioni e le strategie dei contendenti: la violenta invettiva di Giorgio era mirata a sostenere la sua talora "fideistica" sovrapposizione di aristotelismo e cristianesimo attraverso la diffamazione del platonismo; per difendere Platone dagli attacchi del Trapezunzio, Bessarione invece era stato spinto ad assumere in modo ponderato una posizione concordista che in precedenza non pareva aver considerato. Così facendo, il cardinale rinunciava alle più estreme istanze antiaristoteliche della polemica suscitata in origine dal suo maestro Pletone, ma questo non gli impediva di affermare – proprio come Gemisto – la superiore religiosità e compiutezza del platonismo. Si trattava chiaramente di molti dei motivi che sarebbero tornati a intrecciarsi nello scontro tra la Comparatio di Giorgio (composta proprio intorno al 1458) e l'In calumniatorem Platonis di Bessarione (apparso a stampa nel 1469).E non a caso il De natura et arte sarebbe divenuto proprio parte del magnum opus bessarioneo.In ogni caso quello che appare affascinante della vicenda del De natura et arte è che l'interpretazione di poche righe di Aristotele rivelava già con ogni chiarezza opposti orientamenti culturali, che si sarebbero confrontati direttamente per oltre un decennio e avrebbero influenzato dibattiti per ancora molto più tempo.Testo greco e latino a fronte

Storia di una fattoria africana
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Schreiner, Olive

Storia di una fattoria africana

Giunti, 18/06/2014

Abstract: Nell'arido scenario del karoo, la pianura sudafricana, si intrecciano a fine Ottocento le emblematiche storie di tre personaggi: Em, dolce e remissiva come un vero ''angelo del focolare''; la bella Lyndall, battagliera e anticonformista, coerente fino al sacrificio con i suoi ideali di libertà ed emancipazione; Waldo il pastore, artista misconosciuto, sognatore e mistico. Intorno a loro nella fattoria si muovono altri personaggi mentre sullo sfondo, uomini e donne dalla pelle scura, le vittime della schiavitù coloniale, sono muti spettatori delle avventure e sventure dei loro padroni bianchi.

Dissertazioni latine
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Kant, Immanuel - Agostini, Igor

Dissertazioni latine

Bompiani, 18/06/2014

Abstract: Si presentano qui le quattro dissertazioni latine di Immanuel Kant: De igne (1755), Nova dilucidatio (1755), Monadologia physica (1756) e De mundi sensibilis atque intelligibilis forma et principiis (1770).Si tratta di quattro tesi accademiche che segnano le tappe fondamentali della carriera universitaria di Kant a Königsberg, fino al conseguimento, ottenuto mediante la Dissertatio del 1770, del posto di Professore ordinario di Logica e Metafisica. L'interesse filosofico di questi scritti, largamente riconosciuto dagli studiosi, emerge dall'ampio raggio di motivi che percorrono trasversalmente tutto il pensiero precritico e saranno centrali anche nella fase critica: la riflessione sulla scienza, i temi metafisici, la costante preoccupazione per il problema del metodo. Fondamentale è anche il loro posto nella storia del latino moderno, in un momento storico caratterizzato dal cruciale passaggio, in cui Kant ebbe un ruolo decisivo, nella filosofia tedesca, dalla lingua dotta al volgare. I due aspetti, d'altronde, quello linguistico e quello concettuale, sono strettamente connessi: il lessico latino delle quattro dissertazioni costituisce infatti una base testuale imprescindibile per uno studio diacronico della formazione dell'apparato terminologico e concettuale della filosofia kantiana. La presente opera costituisce la prima edizione al mondo con testo a fronte delle quattro dissertazioni. In essa si dà altresì notizia della riscoperta, da parte del curatore, di una delle due tirature dell'edizione originale della Dissertatio (Regiomonti, Stanno Regiae aulicae et academicae typographiae, 1770), ritenuta perduta da tutti gli editori moderni successivamente all'edizione dell'Akademie di Erich Adickes.Testo latino a fronte

L'irresistibile promessa della felicità
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Jary, Micaela

L'irresistibile promessa della felicità

Giunti, 18/06/2014

Abstract: Ogni giorno Anna vede sfilare davanti a sé i ricchi clienti della casa d'aste di Monaco dove lavora come storica dell'arte. Di fronte alle loro vite scintillanti, la sua condizione di madre single, mollata dal padre di sua figlia senza aiuto né sostegno, appare piuttosto sconfortante. Ma non sa che il destino a volte è capriccioso e le sta riservando una serie di sorprese che non avrebbe mai e poi mai immaginato: un prezioso dipinto impressionista, svanito misteriosamente durante la Seconda guerra mondiale, ricompare all'improvviso nelle mani di un'ereditiera americana. Anna, chiamata a fare una perizia del quadro, ha dei forti dubbi sulla sua autenticità ma, ammaliata dall'erotismo che emanano i due amanti sulla tela, avvinti in un amplesso appassionato, decide di andare più a fondo. Le sue ricerche la condurranno a Londra, dove l'affascinante gallerista Oliver Richardson deciderà di accompagnarla in un viaggio lungo le coste selvagge della Cornovaglia, per raggiungere suo nonno, uno dei maggiori esperti del pittore. Ma l'incontro con il vecchio Henry Richardson porterà la donna molto più lontano: nella Berlino del 1946, in un passato oscuro che risveglierà in lei ricordi sopiti della propria storia familiare. Che cosa lega l'amore proibito degli amanti del quadro alla vita di Anna? E che cosa implica questa scoperta?Un romanzo ricco di forti emozioni. Un'altra voce esplosiva della narrativa romantica Giunti.

Oh, freedom!
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D'Adamo, Francesco

Oh, freedom!

Giunti, 25/06/2014

Abstract: Tommy, 11 anni, è uno schiavo, insieme alla sua famiglia, in una piantagione di cotone, ma sogna di poter essere un giorno libero. Dopo aver conosciuto Peg Leg Joe, uno strano soggetto che lo introduce alla musica degli spirituals e agli ideali di libertà, fugge seguendo Peg Leg Joe e il suo banjo, lungo quella che viene chiamata la Underground Railroad. Lungo la strada che porta alla libertà, tra pericoli e avventure, il piccolo Tommy imparerà a suonare il banjo e a cantare gli spirituals. Diventerà a sua volta una guida e dedicherà la vita a portare in salvo gli schiavi del Sud, lungo il percorso segreto della Underground Railroad.

Fanny
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Jong, Erica

Fanny

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: Da quando la piccola Fanny viene trovata sulla soglia della ricca dimora di Lord Bellars, è tutto un susseguirsi di colpi di scena, di avventure di terra, di mare e di letto, di ritrovamenti e di scherzi del destino. Fanny è una donna "liberata" del XVIII secolo, un'eroina bellissima e intrepida che impara, nel corso di lunghi anni, tutto quanto c'è da sapere per sopravvivere e prosperare, essendo donna, in un mondo fatto a misura d'uomo. Romanzo di costume nello stile delle grandi saghe del Settecento inglese, Fanny è lo spregiudicato testamento spirituale di una madre alla propria figlia, la confessione di una donna.

Ricorderò domani
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Jong, Erica

Ricorderò domani

Bompiani, 02/07/2014

Abstract: Dalla remota Odessa agli Stati Uniti ripercorriamo la storia del Novecento attraverso lo sguardo di quattro generazioni di donne.Le protagoniste del libro sono donne straordinarie, dotate di un coraggio eccezionale, impegnate a combattere le ingiustizie, a lottare fino all'ultimo respiro per conquistare la libertà.È la storia di Sarah Solomon, la matriarca, che nel 1905 per sfuggire alle persecuzioni antisemite decide di trasferirsi negli Stati Uniti dove coglie le enormi opportunità del nuovo continente.Di sua figlia Salome, che ci cala nel fermento della Parigi degli anni Trenta dove conosce Henry Miller e Anaïs Nin, Scott e Zelda Fitzgerald, Picasso, James Joyce, Gertrude Stein ed Edith Wharton. Di Sally, figlia di Salome, cantante folk, che ci accompagna negli anni della contestazione giovanile, tra i sogni di un'intera generazione che tra droga e musica rock voleva cambiare il mondo.A chiudere il cerchio è una nuova Sara, nata nel 1978, che recupera la storia della sua famiglia e ricompone, frammento dopo frammento, un quadro d'insieme che le dà il coraggio per affrontare il futuro grazie alla memoria delle donne che l'hanno preceduta.

La strana morte del signor Merello
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Morbelli, Nadia

La strana morte del signor Merello

Giunti, 02/07/2014

Abstract: È una sonnacchiosa domenica estiva nelle campagne del Basso Piemonte, quando la sacrosanta quiete pomeridiana di casa Morbelli è interrotta da una visita inaspettata. Si tratta dei nuovi vicini, ansiosi di presentarsi come si deve: si sono appena trasferiti da Genova al casolare lì sotto, appartenuto a un loro parente, il signor Merello, morto qualche tempo prima in circostanze un po' strane. Alla curiosa Nadia Morbelli basta questo particolare per drizzare subito le antenne: il signor Merello morto per avvelenamento da funghi? Ma se quell'anno sulle colline della zona di funghi non se n'è visto manco mezzo! Impossibile resistere all'istinto di ficcanasare, soprattutto quando salta fuori che Merello teneva in casa ben tre quadri di Depero nonostante facesse la fame. Se si aggiunge che in origine i Depero erano quattro e che adesso uno è esposto in una nota galleria di Zurigo, i conti proprio non tornano. Testarda come un mulo e col suo solito piglio impertinente, Nadia è decisa a vederci chiaro. Tra una degustazione di vini pregiati e una cena a base di succulenti piatti liguri che farebbero capitolare anche un asceta, finirà dritta sul luogo di un altro delitto. E in un mare di guai, per la disperazione dell'affascinante vicequestore Prini, sempre più intimo amico.Un'altra morte misteriosa, un altro caso appassionante per la redattrice genovese più irriverente che ci sia.

Pinocchio
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Bene, Carmelo

Pinocchio

Bompiani, 09/07/2014

Abstract: La storia del burattino più famoso del mondo interpretata da Carmelo Bene: una favola senza tempo rivive nella drammaturgia di un grande autore e interprete. Fedele al testo di Collodi, Carmelo Bene allestisce la sua versione del Pinocchio per l'inaugurazione del Teatro Laboratorio di Roma, nel 1961. Lo spettacolo ebbe un tale successo che venne più volte replicato nei decenni successivi, a teatro e in radio, fino a diventare una versione televisiva per la Rai nel 1999. Pubblicato per la prima volta in edizione tascabile, il Pinocchio di Carmelo Bene è un capolavoro del teatro che si legge come un racconto senza età.

Non c'è niente che non va, almeno credo
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Dawson, Maddie

Non c'è niente che non va, almeno credo

Giunti, 03/09/2014

Abstract: È sabato mattina e Rosie e Jonathan sono a letto in un momento di intimità, quando il telefono inizia a squillare senza tregua. Sul display compare un numero sconosciuto. Ancora non sanno che quella telefonata di per sé insignificante manderà all'aria tutta la loro vita. Più che quarantenni, Rosie e Jonathan sono gli unici fra i loro amici a non aver messo su famiglia e a vivere da eterni fidanzati in un quadrilocale che sembra arredato da due studenti. Impossibile immaginare che a pochi giorni da quel sabato Jonathan si inginocchierà davanti a Rosie chiedendole di sposarlo e seguirlo in California! La prima a storcere il naso di fronte all'improvvisa proposta è l'energica nonna Soapie: sognatrice, anticonformista, irriverente, Soapie ha sempre spronato Rosie a osare nella vita, a coltivare le sue passioni e seguire i suoi desideri. Per questo non capisce cosa spinga la nipote sull'altra sponda dell' oceano, dietro a un ragazzotto con la passione per le tazzine di porcellana. Ma il destino è sempre pronto a stuzzicarci e quando Rosie sarà messa di fronte a un'altra scelta cruciale, dovrà per forza decidere quale partita giocare. Perché la grande regola della vita è che non è mai troppo tardi per correggere il tiro e la felicità è sempre più vicina di quanto immaginiamo. Basta ricordarselo.Ironica e toccante, comica e commovente, Maddie Dawson ha scritto un altro romanzo così intenso e vero da volerlo vivere.

Grand Hotel Abisso
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Domanin, Igino

Grand Hotel Abisso

Bompiani, 10/09/2014

Abstract: Negli anni Novanta si aveva un sogno, quello di una finanza capace di sostituirsi all'economia reale e di garantire benessere e crescita illimitata. Ma il sogno è crollato. Il nostro mondo ha perso credibilità, si è ridotto a un involucro artificiale: si fa mostra di corpi dopati dalla chimica e dal fitness o rimodellati iperbolicamente dalla chirurgia estetica, mentre soccombe la vita privata esposta in vetrina e messa all'asta. Le ragioni dell'individuo scompaiono nell'individualismo di massa, spopola la coercizione del narcisismo da facebook e da twitter o dei pomeriggi da flâneur forzati all'Ikea e da Abercrombie. Il mito occidentale sembra migrare a Dubai, dove i ricchi occidentali fanno i profughi volontari in Oriente, ma è un espatrio fallimentare e incapace di autentico esilio. Chi rimane invece si specchia, con sguardo consapevole e sbigottito, nell'allucinante iperrealtà dell'architettura di oggi: il delirio verticale dei grattacieli si converte nella regressione infantile dell'Ovest del mondo. Forse è dalle rovine, in quanto simboli della memoria, che dobbiamo ripartire. Igino Domanin, con la violenza verbale di chi non si rassegna, invita i vivi a ricostruire la loro genealogia, a riconnettersi con il proprio passato, per fare piazza pulita, si spera, di tutta questa infinita deriva concettuale, morale, politica.

Giovanni Boccaccio. Alle origini del romanzo moderno
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Zaccaria, Giuseppe

Giovanni Boccaccio. Alle origini del romanzo moderno

Bompiani, 17/09/2014

Abstract: Un viaggio nell'opera di Boccaccio lungo la frontiera che separa l'epica dal romanzo. Se l'autore fiorentino è figlio di una tradizione composita, che include il romanzo greco dell'età ellenistica e quello cavalleresco, il romanzo d'avventura e quello di costume, è nel Decameron che il tema dell'amore, della famiglia, del matrimonio, si libera dall'impianto retorico e mitologico tradizionale: è qui l'inizio del romanzo moderno.Un fronte che arriva fino all'idea di letteratura combinatoria di Calvino, quella per cui "lo scrivere non consiste più nel raccontare ma nel dire che si racconta".

Si dubita sempre delle cose più  belle
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De Roberto, Federico - Valle, Ernesta - Zappulla Muscarà, Sarah - Zappulla, Enzo - Tricomi, Andrea

Si dubita sempre delle cose più belle

Bompiani, 17/09/2014

Abstract: Il corposo carteggio bilaterale fra Federico De Roberto e la nobildonna Ernesta Valle Ribera, ribattezzata Renata (perché "rinata" all'amore) o Nuccia (diminutivo di "femminuccia"), copre un lungo arco di tempo in un intricato, pertinace intreccio di temi intimi e letterari. Un'ardente storia d'amore che ci rivela aspetti ignorati dell'austero e schivo autore de I Vicerè e insieme della vita mondana, sociale, culturale dei due poli fra cui si snoda, Milano e Catania, dalla fine dell'Ottocento ai primi del Novecento. Meta prediletta di De Roberto, al pari dei sodali Verga e Capuana, sospinti da un senso d'irrequietezza, da un'aspirazione a più vasti orizzonti, Milano rappresenta, e il carteggio ne è ampia testimonianza, la capitale dei poteri mediatici, finanziari, culturali, la città più progredita, operosa, ricca di vivacità artistica e di brulicanti iniziative, con le sue prestigiose case editrici (i Fratelli Treves, Galli), le grandi testate giornalistiche (il "Corriere della Sera", la rivista "La Lettura"), i rinomati teatri (la Scala, il Manzoni, il Filodrammatici, il Lirico, l'Eden), gli eleganti ritrovi (il Biffi, il Cova, il Savini, il Caffè dell'Accademia), gli elitari salotti (di donna Vittoria Cima, di Virginia Borromeo, della stessa Ernesta Valle Ribera). È lì che gli sono consentite assidue frequentazioni con i maggiori esponenti dell'intellighentia dell'epoca, giornalisti, scrittori, editori. Amante appassionato, impetuoso, temerario, travolgente, De Roberto, per il tramite della mediazione di un focoso, insistito, spregiudicato rammemorare, mira a rinnovare ebrezze amorose, consolidare vincoli carnali, quasi a viepiù tener legata la sua "femminuccia". Talora melodrammatico, enfatico fino al parossismo, alla sfacciataggine, all'impudicizia, alla violenza.

Tertius Decimus
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Lippi Bruni, Valentina

Tertius Decimus

Giunti, 24/09/2014

Abstract: Roma, Città del Vaticano, AD 1999. L'ossessione per un diario custodito gelosamente per anni ha relegato l'anziano don Orazio ai margini della Chiesa, e ora che è morto, il contenuto di quelle pagine ingiallite tormenta i sonni della Curia, in particolare il riferimento a una stanza segreta scoperta nelle Grotte vaticane.La sua riapertura svela un'iscrizione occultata per secoli: solo un uomo potrà accedere al Regno di Dio e salvare il mondo. Ma chi è? E come interpretare quella profezia? Pietro Alessi è un giovane poliziotto che si è distinto per aver sventato l'attentato a un cardinale. Da sempre in crisi con la famiglia adottiva, con la sua vita e con la fede verso un Dio che fin da piccolo ha dovuto amare, Pietro viene incaricato di una missione a dir poco incredibile: tornare indietro nel tempo e salvare dalla croce Gesù di Nazaret. Un'impresa che richiede coraggio ma soprattutto fede, e che potrebbe cambiare per sempre il corso della storia dell'umanità. Sarà davvero lui il prescelto?Un romanzo esoterico di grande suspense. Un viaggio pieno di mistero.

I diari di una sottomessa
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Morgan, Sophie

I diari di una sottomessa

Bompiani, 24/09/2014

Abstract: Due storie vere e non convenzionali raccontate da una donna di successo ma che nella sua vita privata ha scelto di essere una sottomessa.Diario di una sottomessaSophie Morgan è una trentenne indipendente e di successo. È una giornalista, intelligente, brillante e sarcastica. Potrebbe essere la ragazza della porta accanto. Ma Sophie è anche una sottomessa: in camera da letto le piace lasciare la sua libertà e il suo potere nelle mani di un uomo che la domini per il puro piacere di entrambi. Dalla prima sculacciata alla consapevolezza che anche le punizioni più severe le provocano piacere, la protagonista ci guida in maniera diretta e senza veli lungo la via che sta seguendo. Ma è solo dopo il suo incontro con James che inizia a spingere sempre un po' più lontano i propri limiti. Man mano che la loro relazione si fa più coinvolgente, più audace, Sophie inizia a chiedersi dove tutto questo la porterà, se sarà possibile coniugare le sua sessualità con la vita di tutti i giorni e soprattutto se davvero l'uomo perfetto può essere animato anche da una crudeltà perfetta. Voglio di più Sophie Morgan è una sottomessa, una giovane donna con una carriera di successo che nella vita privata si sottomette anima e corpo a uomini che la dominano. Alcune delle sue relazioni sono state emotivamente coinvolgenti, altre disinvolte, una solamente crudele. Ma cosa succede quando incontra il dominatore dei suoi sogni? Quando decidono di andare a vivere insieme? Quando vita, amore e gioco erotico si scontrano? Sophie ha trovato in Adam un uomo che la rispetta e la apprezza, ma anche un amante capace di condurla lungo la sottile linea che separa dolore e piacere. Ma come decidere chi cucinerà la cena, quando di lì a poco l'uno frusterà l'altra? Si può passare una serata romantica sul divano a guardare la tv, e il giorno dopo sopportare severe punizioni?

L'immagine infranta
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Vitiello, Vincenzo

L'immagine infranta

Bompiani, 01/10/2014

Abstract: L'immagine infranta descrive la parabola del moderno attraverso una fitta trama di rapporti tra romanzieri e poeti (da Cervantes a Celan), filosofi (da Vico a Benjamin), pittori e scultori (da Manet a Fontana, a Pollock). Il filo conduttore è la crisi del linguaggio figurale: il mondo non offre più un'immagine stabile di sé, né il 'pensiero' sembra capace di creare nuove immagini per dare ordine al mondo. La profondità di questa crisi, che ha raggiunto la stessa origine dell'esistenza umana, quell'"iconologia della mente" che ha segnato il passaggio da natura a storia, è testimoniata dalle decisioni estreme di due tra gli artisti più significativi del nostro tempo, Pollock e Celan, che non esitarono a 'ripetere', per stanchezza, e disperazione, il gesto dell'Empedocle hölderliniano – già compiuto, in altra forma, da Nietzsche. Tramonto o nuova alba? L'immagine infranta termina con questa domanda, che è anche una speranza: e se la crisi del linguaggio immaginale fosse il prezzo necessario per aprirsi alla possibilità di un linguaggio più umile, ma insieme più largo e profondo? Il linguaggio del corpo e della natura, il linguaggio che non 'immagina', che non 'fa-segno', ma è la cosa stessa: l'"essere-accanto"di uomini e cose, tra "pietre ed erbe".