Trovati 854826 documenti.
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Mistborn. L'ultimo impero / Brandon Sanderson ; traduzione di Gabriele Giorgi
Milano : Mondadori, 2021
Abstract: In ogni parte dell'Impero gli schiavi skaa sono oppressi. Ma un giorno, in una piantagione nei pressi della capitale Luthadel, giunge uno schiavo strano, ha delle strane cicatrici sulle braccia e soprattutto ha straordinari poteri. Da solo riesce a uccidere il signorotto locale e le sue guardie, liberando così i compagni. Si chiama Kelsier, ed è un Mistborn; il suo sogno è porre fine al dominio del despota divino. Per farlo, però, le sue capacità non bastano: ha bisogno di unirsi a Vin, una giovane ladruncola che ancora non sa di cosa può essere capace.
Sei giorni nel tempo sospeso / Emilia Volonterio
Lomazzo : New Press Edizioni, 2022
Vernici ; 13
Abstract: Siamo in Lombardia, alla fine della Seconda guerra mondiale. La Gianna è una partigiana di ventun anni appena: coraggiosa, bella, piena di passione. Ma si è innamorata - ricambiata - del suo comandante e questo la mette in cattiva luce presso gli stessi partigiani. E ne approfittano anche i fascisti repubblichini e le forze tedesche per utilizzarla come esca e far cadere nella rete quanti più partigiani possibile. Emilia Volonterio, in questa storia oscura che ha il suo nucleo nei sei giorni dal 21 al 26 aprile 1945, coglie la parte più umana: la fragilità di una ragazza che però resiste strenuamente. E ci accompagna, con la sua prosa limpida, scorrevole e al tempo stesso sentita e commovente in una vicenda che ci tocca in profondità e ci mostra una verità interiore a cui si può giungere solo con una rara sensibilità.
Le livre des soeurs : roman / Amélie Nothomb
Paris : Albin Michel, 2022
Il libro delle sorelle / Amélie Nothomb ; traduzione di Federica Di Lella
Voland, 2023
Abstract: Tristane è una bambina sensibilissima e molto intelligente ma i genitori non se ne accorgono, impegnati come sono a vivere la loro reciproca, immensa passione. La sua solitudine finisce solo con la nascita della piccola Laetitia, che cresce grintosa ed esuberante, nutrita dall’affetto e dalla dedizione della maggiore. Un legame potentissimo, quello fra le due, che riesce a fare da scudo all’indifferenza dei genitori. Fra studio, rock e primi amori, le due bambine cercano di costruirsi una vita su misura, ciascuna con la propria affascinante unicità. Una storia che si legge d’un fiato, pervasa da un brio irresistibile.
Non dico addio / Han Kang ; traduzione di Lia Iovenitti
Milano : Adelphi, 2024
Abstract: Un vasto cimitero sul mare. Migliaia di tronchi d’albero, neri e spogli come lapidi, su cui si posa una neve rada. E intanto la marea che sale, minacciando di inghiottire le tombe e spazzare via le ossa. Da anni questo sogno perseguita la protagonista Gyeong-ha che, dopo una serie di dolorose separazioni, si è rinchiusa in un volontario isolamento. Sarà il messaggio inatteso di un’amica a strapparla alla sua vita solitaria e alle immagini di quell’incubo: quando Inseon, bloccata in un letto di ospedale, la prega di recarsi sull’isola di Jeju per dare da bere al suo pappagallino che rischia di morire, Gyeong-ha si affretta a prendere il primo aereo per andare a salvarlo. A Jeju, però, la accoglie una terribile tempesta di neve e poi un sentiero nell’oscurità dove si perde, cade e si ferisce. È l’inizio di una discesa agli inferi, nel baratro di uno dei più atroci massacri che la Corea abbia conosciuto: trentamila civili uccisi, e molti altri imprigionati e torturati, tra la fine del 1948 e l’inizio del 1949. Una ferita mai sanata che continua a tormentare le due amiche, proprio come aveva tormentato la madre di Inseon, vittima diretta di quel crimine. Tre donne, unite dal filo invisibile della memoria, che con determinazione si rifiutano di dimenticare, di dire addio e troncare il legame con chi non c’è più. Con la sua scrittura al contempo lirica e implacabilmente precisa, fatta di «istanti congelati in volo che brillano come cristalli», Han Kang riesce a raccontare questa pagina buia della storia, non solo coreana, consegnando al lettore un romanzo doloroso, lucido e poetico – dove la frontiera tra sogno e realtà, tra visibile e invisibile, sfuma fin quasi a svanire. Un romanzo che lei stessa ha definito «una candela accesa negli abissi dell’anima umana».
Meglio così / Amélie Nothomb ; traduzione di Federica Di Lella
Roma : Voland, 2026
Amazzoni
Abstract: Estate 1942. Per allontanarla dai bombardamenti che minacciano Bruxelles la piccola Adrienne, di quattro anni, viene mandata per due mesi nella cupa e semidiroccata casa della sua bisbetica nonna di Gand, che le dà il benvenuto offrendole caffellatte e aringhe per colazione e si diverte da subito a tormentarla. La ripugnante ma spassosa vecchina odia tutti, comprese le proprie figlie, e adora un solo essere: Pneu, il gatto obeso e sprezzante che troneggia in una stanza-santuario. La bambina sopravvive a quest’atmosfera soffocante grazie alla sua intelligenza, all’immaginazione e soprattutto a una formula magica: “Meglio così.” Un mantra che diventa l’arma per affrontare quanto la ferisce o spaventa, uno strumento di resistenza e, paradossalmente, di speranza… Dopo aver raccontato la storia del padre in “Primo sangue” – col quale si è aggiudicata il Prix Renaudot 2021 e il Premio Strega Europeo 2022 – l’autrice belga dedica il nuovo romanzo alla madre, finora quasi sempre assente dai suoi libri.