Trovati 855485 documenti.
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Bïennale 13. Middelheim 1975 Antwerpen
Antwerpen : [s. n.], [1975]
I problemi della Scolastica e il pensiero italiano / / Giovanni Gentile
Bari : Laterza, 1913
Biblioteca di cultura moderna ; 65
L'Italia e l'Austria in guerra / / Enrico Catellani
Firenze : Barbèra, 1917
La nostra guerra nei commentarii di Polybe / / Giuseppe Reinach
Milano : Treves, 1917
Quaderni della guerra ; 63
Milano : Angeli, 2017
Criminologia ; 51
Abstract: Secondo il corruption perception index dell'organizzazione internazionale no-profit Transparency International nel 2016 l'Italia si è classificata al 60° posto nel mondo. Il trend positivo, iniziato nel 2012 con l'entrata in vigore della c.d. Legge anticorruzione, pur attestando un recupero della fiducia dei cittadini, presenta ancora notevoli margini di miglioramento, soprattutto se consideriamo che siamo terzultimi in Europa con alle spalle le sole Grecia e Bulgaria. Al di là delle cifre presunte e della c.d. corruzione percepita, proiettandoci su dati reali e concreti, in Italia, nel 2015, ben il 52% delle grandi opere considerate infrastrutture strategiche sono finite sotto inchiesta e il costo medio dell'alta velocità ammonta a 61 milioni di euro a km, rispetto ai circa 10 milioni di euro a km in Francia, in Spagna e in Giappone. Secondo calcoli basati su dati emersi dalle inchieste giudiziarie, la corruzione, nel tempo, avrebbe fatto lievitare oltre il 40% il costo delle grandi opere. Eppure vantiamo le strutture investigative tra le più efficienti e apprezzate a livello mondiale e una legislazione penale in materia di repressione della criminalità economica tra le più avanzate. Cosa si può fare per invertire drasticamente la rotta? Le risposte sono contenute nel volume, che affronta in maniera organica le principali criticità del nostro Paese, l'etica del business, la corruzione e l'anticorruzione, con un'analisi completa di natura criminologica e normativa e con un particolare focus sul fenomeno delle corruzioni nel settore dei pubblici appalti. Cosa possono fare le aziende per cercare di trasformare dei meri adempimenti di compliance in un contributo concreto alla prevenzione dei fenomeni corruttivi? Il libro ripercorre non solo la c.d. softlaw o gli strumenti indiretti di prevenzione, ma affronta nello specifico sia le tecniche dell'indagine pubblica, sia degli strumenti di Audit.
Urla a bassa voce : [dal buio del 41 bis e del fine pena mai] / a cura di Francesca De Carolis
Stampa alternativi Nuovi equilibri, 2012
Abstract: A trent'anni dall'introduzione del reato di associazione mafiosa e dopo venti anni dall'inasprimento delle leggi per combattere la criminalità organizzata, tra cui il 41 bis, questa è la prima testimonianza collettiva di ergastolani, condannati per reati legati alla criminalità organizzata, che hanno scelto di non essere collaboratori di giustizia. In un momento in cui con sempre maggiore drammaticità si pone il problema dell'affollamento delle carceri italiane e delle condizioni di chi vi è detenuto, i loro racconti aprono una riflessione sulla condizione fisica e morale di chi è condannato a morire in carcere. Una riflessione sul senso della pena e sulla necessità del rispetto dei diritti che la nostra costituzione garantisce per tutti, indipendentemente dalla configurazione dei reati commessi.
Le oasi del dolore / / Giannino Omero Gallo ; prefazione di Gabriele D'Annunzio
Bologna : Zanichelli, stampa 1917-1919
Kobilek : giornale di battaglia / Soffici
2. ed
Firenze : Libreria della Voce, 1918
Idee sulla ricostruzione : pamphlet / / Carlo Scarfoglio
Firenze : Libreria della Voce, stampa 1919
Poesia italiana del Novecento : testi e commenti / a cura di Elio Gioanola
Milano : Librex, c1986
Il Novecento : dalla "grande guerra" ai giorni nostri / Franco Della Peruta
Firenze : Le Monnier, 2000
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2017
Limes ; 11/2017
Campi Bisenzio : Cecchi Gori Entertainment [distributore], c2015
Abstract: Un tenente del Dipartimento di polizia di New York passa gran parte delle sue giornate drogandosi, trafficando con gli spacciatori, sottraendo soldi e stupefacente sequestrato e giocando d'azzardo sulle finali del campionato di baseball. Rimane, pero', profondamente turbato da un episodio: una suora viene violentata da due portoricani all'interno di una chiesa e si rifiuta di denunciare i suoi assalitori
Bologna : Edagricole, [1972]
Opera botanica ; 5-6
Milano : Feltrinelli, 2017
Fa parte di: Annali / Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Abstract: L'approdo mancato è un concetto che Mario Pirani propone nel 1991 in un testo pubblicato sulla rivista «Il Mulino». Tre le occasioni mancate su cui Pirani invitava a riflettere - l'elettronica, il nucleare, la distribuzione petrolifera - sostenendo che se avessimo colto queste opportunità saremmo pervenuti a un approdo giapponese. Franco Amatori riprende questa suggestione e propone di intendere, con questa espressione, approdo alla frontiera dell'economia mondiale. Era un fatto scontato che l'Italia, giunta alla fine del secolo scorso al quinto posto nel mondo per ricchezza prodotta annualmente, dovesse arretrare, così com'era inevitabile che subisse i rigori della crisi scoppiata negli Stati Uniti nel settembre del 2008. L'avvento della globalizzazione e l'ascesa dei cosiddetti Brics, in particolare della Cina, fanno sì che l'Italia non possa mantenere le sue posizioni. Allo stesso tempo, l'enorme massa dei titoli tossici non poteva non avere effetti sull'economia già gravata da un debito pubblico fra i più alti del mondo. Tuttavia, questi veri e propri uragani sarebbero stati affrontati in modo ben diverso se l'apparato economico e, in particolare, industriale italiano fosse stato di maggiore consistenza; se il paese avesse potuto avvalersi di una grande industria chimica, elettronica, automobilistica; se avesse avuto una più vasta diffusione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, se fosse stato più autonomo dal punto di vista energetico. La storia la si comprende se si studiano come sono realmente andate le cose. E tuttavia la questione rimane: Che cosa sarebbe accaduto se lo snodo del post miracolo economico (fine sessanta/settanta) avesse prodotto un esito diverso?
Un ragazzo normale / Lorenzo Marone
Feltrinelli, 2018
Abstract: Ha dodici anni, Domenico, detto Mimì. Vive nel quartiere del Vomero con la sua famiglia di sette persone – due genitori, due nonni, una sorella più grande e uno zio – in un bilocale di pochi metri quadrati dove puoi avere un po' di privacy solo se ti rinchiudi in bagno. Ma a lui va bene così, perché l'aria e la libertà le ha trovate nei libri di avventura e nei fumetti di supereroi che legge fin da piccolo e che gli hanno insegnato a sognare e a lasciare libera l'immaginazione. Ha tantissime passioni: ama cercare paroloni strani sul vocabolario da usare per far colpo sugli altri; ama le grandi imprese spaziali e gli uomini che le hanno compiute; ama le avventure di Jim Hawkins e la forza di volontà del ragazzino di Karate Kid; e ama Viola, la sua vicina di casa. Nella sua vita tutto procede con tranquillità, senza colpi di scena o grandi cambiamenti. Fino al 1985. Mentre gli italiani trascorrono le serate guardando Pippo Baudo in tv e i napoletani festeggiano l'arrivo ufficiale di Maradona nel Napoli, Mimì incontra Sasà, un ragazzino che sogna di diventare un calciatore e che diventerà il suo più grande amico. Passeranno insieme giornate intere, giocheranno a pallone per strada, scopriranno il gusto di commettere piccole bravate e inizieranno a muovere i primi passi verso l’adolescenza. Ha venticinque anni, guida una Mehari verde, se ne va in giro con un taccuino e una biro, ed è un eroe. Almeno agli occhi di Mimì. Perché Giancarlo è un giornalista che non ha paura di indagare, di portare alla luce i segreti della camorra e metterli nero su bianco. Se lo chiedete a lui vi dirà che non è vero che è un eroe – non ha nemmeno i bicipiti – e che gli eroi nemmeno esistono. Ma a Mimì basta sapere che Giancarlo sta combattendo contro i cattivi e che non ha paura di niente per prenderlo come modello da seguire ed essere felice ogni volta che lo incontra. Giancarlo è esistito davvero. È Giancarlo Siani, ed è morto per mano della camorra proprio nel settembre di quel 1985, con il corpo pieno di proiettili e i suoi ventisei anni compiuti da poco che scivolano via.
Raffaello Cortina, 2017
Abstract: Il libro fornisce preziose informazioni su tutto ciò che riguarda la malattia mentale e la sua cura. Presenta i disturbi usando un linguaggio comprensibile per lettori senza formazione psichiatrica, per esempio genitori che potrebbero voler capire quali opzioni sono possibili per il trattamento del loro bambino. Spesso la descrizione è accompagnata da un breve case study su un paziente sottoposto a trattamento per un determinato disturbo, che serve come esempio per orientarsi in casi analoghi. Il lettore avrà la possibilità di riconoscere i sintomi psichiatrici, di capire quando è il momento di chiedere aiuto per ottenere le cure adeguate. Tra i differenti disturbi illustrati vi sono la depressione, la schizofrenia, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, il disturbo dello spettro dell’autismo, il disturbo da stress post-traumatico e il disturbo bipolare. Il volume, basato sul DSM-5® (quinta e ultima edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), offre anche un glossario, suggerimenti per affrontare il disagio e una lista di risorse utili per il trattamento.
Aspetti della Rancate rurale del '900 / a cura di Maira Calderari
[Lugano] : Banca del Gottardo, stampa 2000
Piombo rosso : la storia completa della lotta armata in Italia dal 1970 a oggi / Giorgio Galli
Milano : Baldini & Castoldi, [2013]
I tascabili
Abstract: All'inizio del 2004, un dirigente politico della sinistra, commentando le ultime vicende delle Brigate Rosse, affermava di non essere in grado di dare una risposta al perché l'Italia era l'unico Paese dell'Occidente nel quale la lotta armata si protraeva da oltre un trentennio. Secondo l'autore, la lotta armata ha avuto vita lunga in Italia per due ragioni concomitanti: un certo consenso, nei primi anni Sessanta, poi estintosi col mutare delle condizioni del Paese, e la lentezza dell'azione repressiva dei servizi di sicurezza.
Varese : Arti grafiche Varesine, 1917