Trovati 6 documenti.
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Laterza, 22/10/2020
Abstract: Le ragioni che hanno portato al fallimento del modello neoliberista. Il sentiero che la società civile e una nuova classe politica progressista dovranno intraprendere per ripensare il mondo secondo altri principi.È il momento di ripensare il nostro mondo secondo un'altra logica. Anzi di realizzare quel mondo diverso che non abbia il Pil come misura del benessere del cittadino, che non rimetta nelle mani dei tecnocrati decisioni tutt'altro che tecniche, che smetta di considerare l'ambiente una quinta teatrale, che impedisca il formarsi di disuguaglianze insostenibili, che garantisca al massimo numero di persone le medesime opportunità. È quel mondo in cui si torna ad ascoltare la voce dei cittadini e dei lavoratori affinché scelgano e non subiscano il futuro.
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Castelvecchi, 04/08/2021
Abstract: L'esasperazione delle disuguaglianze nel nostro Paese si può combattere solo agendo sui meccanismi di formazione della ricchezza. Si può ancora intervenire nella rivoluzione tecnologica, con un programma che si interessi al lavoro, alle donne e al futuro delle giovani generazioni?Fabrizio Barca espone l'ambizioso lavoro collettivo del Forum Disuguaglianze Diversità, le cui proposte sollecitano una radicale riconsiderazione delle politiche pubbliche attuate finora.Punti concreti e attuabili volti a rovesciare la retorica pessimistica, per trasformare la rabbia in leva per l'avvento di una nuova stagione di emancipazione e giustizia sociale.
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Donzelli Editore, 17/05/2022
Abstract: C'è un pezzo importante del nostro paese che è tenuto lontano dai servizi fondamentali di cittadinanza. Aree dove non è garantito ai residenti l'accesso alle scuole, alle strutture sanitarie, ai trasporti, a internet. È l'Italia interna, per decenni oscurata, marginalizzata, rimossa perché considerata arcaica, improduttiva, refrattaria all'innovazione. Eppure sono luoghi, per lo più di collina e montagna, che offrono ossigeno, acqua, legname, silenzio, senza alcuna contropartita. E sono anche territori dove si producono alimenti di qualità, energia da fonti rinnovabili, dove la presenza umana cura e manutiene il paesaggio. La desertificazione umana di queste aree interne implica dunque un duplice costo: a monte, la svalorizzazione di ecosistemi vitali stratificatisi nel corso di secoli e, a valle, l'abbassamento delle condizioni di sicurezza e della qualità della vita. Nel 2013, su impulso dell'allora ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, nasce la Strategia nazionale per le aree interne (Snai), una politica diretta in primo luogo a riconoscere le fragilità sociali e fisiche dei luoghi e delle comunità lontane e, nel contempo, a potenziare la dotazione di servizi essenziali di cittadinanza in modo da contrastare lo spopolamento. La Snai è una politica place-based, che considera vincoli e potenzialità luogo per luogo, soggetti e risorse specifici di ogni area interna, dotazione di servizi civili e opportunità di occupazione in ogni contesto territoriale. In questo libro, scritto a più mani da alcuni dei protagonisti dell'esperienza Snai, si ricostruisce la storia di questa ancora giovane politica pubblica e si prefigurano adattamenti futuri per assicurare dignità e vivibilità agli italiani delle aree lontane.
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Disuguaglianze Conflitto Sviluppo
Donzelli Editore, 01/11/2021
Abstract: Tempi duri, per la sinistra italiana. I suoi rappresentanti, i suoi esponenti più significativi, i suoi gruppi dirigenti, messi a dura prova da una lunga crisi dell'economia che ha accresciuto le disuguaglianze, e da una parallela crisi della politica che ha visto svilirsi il ruolo dei partiti e crescere sempre più il divario tra governanti e governati, sono a corto di un pensiero strategico: sembrano avere smarrito il nesso tra lo studio della realtà e la sua trasformazione. Da troppo tempo manca una visione, che sappia precedere e accompagnare l'azione politica. In questo libro, incalzato dagli interrogativi che gli pone Fulvio Lorefice, Fabrizio Barca prova ad affrontare di petto il problema di una strategia d'insieme di cui si dovrebbe dotare il soggetto politico che volesse essere artefice di una trasformazione all'altezza delle sfide del presente. Tre sono i nodi principali che vengono presi in esame, alla luce della crisi determinata da Covid-19: le disuguaglianze, il conflitto e lo sviluppo. Attraverso l'intersezione tra dimensione teorica e dimensione pratica, e confrontando punti di vista che sono espressione di generazioni diverse, vengono posti in luce gli elementi di continuità e di discontinuità che legano il presente e il passato dell'Italia, misurandosi con l'ineludibile dimensione europea. Vengono così discussi i nodi essenziali di questa complessa fase storica: lo Stato, l'economia e le classi dirigenti; e poi il ruolo, l'ideologia e le corrispondenti forme della coscienza sociale di alcuni protagonisti. La strada è la ricostruzione di un soggetto politico che prenda la guida di un cambiamento radicale, re-intermediando le persone. E che, andando oltre la stagione gloriosa consumatasi sulle spalle della socialdemocrazia, e innestando nuovo pensiero nel meglio del pensiero del Novecento, trovi l'intersezione delle quattro tensioni primarie del vivere umano: di classe, di genere, ambientale e di razza. Costruendo un blocco sociale moderno e piegando la trasformazione digitale al servizio di questo blocco.
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Disuguaglianze e Conflitto, un anno dopo
Donzelli Editore, 03/04/2023
Abstract: Quali sono le origini della crisi che scuote i confini fra Russia e resto d'Europa? Quale alternativa alla formazione caotica di blocchi mondiali economici contrapposti anche militarmente? Quali sono le carte dell'Unione europea? E in Italia: come interpretare le diverse anime di destra del governo Meloni e in quale rapporto con Draghi? Quali sono i tratti di un partito di sinistra che leghi in un nuovo blocco sociale le quattro tensioni primarie del mondo d'oggi (classe, genere, "razza" e ambiente), orientando la trasformazione digitale alla riduzione delle disuguaglianze? Le organizzazioni di cittadinanza attiva e del lavoro possono e come misurarsi con la dimensione politica e con i partiti, da fuori, in modo autonomo?".
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Clima ingiusto. Il welfare per un patto eco-sociale
Donzelli Editore, 27/11/2025
Abstract: Un welfare energetico-climatico per trasformare la crisi ambientale da moltiplicatore di disuguaglianze in opportunità per costruire società più eque e sostenibili.La crisi climatica rappresenta una delle sfide più complesse del nostro tempo: il cambiamento climatico non solo genera impatti differenziati sulla popolazione, accrescendo le disuguaglianze, ma le stesse politiche di transizione energetica possono produrre effetti distributivi regressivi, se non adeguatamente progettate. In questo libro Vittorio Cogliati Dezza e Giovanni Carrosio analizzano la convergenza tra giustizia ambientale e giustizia sociale, alla luce delle molteplici interdipendenze tra benessere delle persone, integrità degli ecosistemi, ricchezza delle relazioni sociali, specificità dei luoghi, decarbonizzazione della produzione e dei consumi. E sottolineano la necessità che le politiche energetiche e climatiche siano strutturali, trasversali e multilivello, a scala nazionale e locale. Solo così potranno integrare obiettivi di sostenibilità ambientale e di riduzione delle disuguaglianze. Politiche ambientali prive di sensibilità sociale rischiano infatti di esacerbare le disparità, mentre interventi sociali che ignorano la dimensione ecologica possono accelerare la crisi climatica. Dalla diagnosi del problema gli autori passano all'azione, con la proposta di un welfare energetico-climatico: un framework innovativo che non si limita a redistribuire risorse, ma si fa carico del rapporto tra le persone e l'ambiente, ripensando i sistemi di protezione sociale in risposta ai nuovi rischi generati dal cambiamento climatico. Questa prospettiva teorica e operativa mira ad affrontare simultaneamente le sfide della decarbonizzazione e della coesione sociale, ridefinendo il welfare oltre gli ambiti tradizionali (abitazione, salute, occupazione, mobilità) in chiave ecologica e inclusiva. Un welfare per la giustizia ambientale e sociale.