Trovati 858923 documenti.
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Bompiani, 26/10/2022
Abstract: Un uomo sulla sessantina che detesta il suo nome – e ha accettato di malavoglia una reunion a Londra tra vecchi compagni – si scopre capace di un gesto di insolita, furtiva solidarietà umana; una coppia in attesa di un figlio adottivo la cui euforia viene sgretolata da un lampo nella notte di Cape Town; un giovane, bellissimo cameriere di Saigon, affascinato e insieme disgustato dalla relazione con una occidentale; un legame elusivo sulla riva del Mar Nero; un imprudente amore cinquantenne tra editoria e segreti torinesi; una richiesta accorata di aiuto e un memorabile vassoio di pasticceria marocchina assortita. Ogni città incognita reca il suo segreto, il suo momento prodigioso, il suo punto di rottura. Ogni città è più che uno sfondo – è uno specchio. In questi ventuno apologhi, legati tra loro da personaggi che ritornano e cesellati da una lingua limpida e netta come un capitello, si va da Agra a Venezia, passando per Hong Kong, Los Angeles e Odessa, secondo un ordine all'apparenza alfabetico, che in realtà compone in segreto un nuovo atlante del nostro stare al mondo. Un viaggio anche visivo, scandito dalle illustrazioni di Claudia Peill.
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Bompiani, 26/10/2022
Abstract: L'inverno nucleare è una raccolta di interviste, articoli e saggi scritti fra il 1982 e il 1985, negli ultimi anni della guerra fredda, quando non rallenta la corsa alle armi atomiche nonostante le richieste e le mobilitazioni del pacifismo mondiale. Viene pubblicata nel 1986, nell'anno del disastro di Černobyl', che pone questioni inderogabili sull'uso dell'energia nucleare. Nell'ultimo periodo della sua vita, quasi fosse un lascito testamentario, Alberto Moravia si interroga sull'oscura tentazione dell'umanità ad autodistruggersi. Non fa del "giornalismo sulla bomba atomica", ma si serve della parola e di una ragione umanistica per indagare un problema che coinvolge tutti, per contribuire a immaginare un tabù della guerra al pari dell'incesto. Questa nuova edizione a cura di Alessandra Grandelis, arricchita con testi inediti, ripropone l'urgenza di quella speranza necessaria alla quale Moravia dà forma con la scrittura.
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Bompiani, 26/10/2022
Abstract: La vedova Fioravanti è la mamma di un prete, e questo è il romanzo della mamma del prete: non di una donna pia che ha seguito con ansia la vocazione del figlio, ma di una donna dal grande temperamento che vede nella vita scelta dal suo Dorligo una semplice professione, con le sue difficoltà ma soprattutto con un percorso di carriera da perseguire a ogni costo. Ne deriveranno fraintendimenti e conflitti. Pubblicato per la prima volta nel 1941, La vedova Fioravanti è stato subito indicato come il romanzo della maturità di Marino Moretti, che nuovamente ritrae la sua Cesenatico e una donna capace di imporsi perfino nel mondo tutto maschile della chiesa.
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Christopher e l'Angelo delle cose perdute
Giunti, 26/10/2022
Abstract: Il terzo titolo della serie di Lucinda Riley e Harry Whittaker dedicata ai bambini. Una serie di albi dall'atmosfera dolce e magica. Piccole storie preziose per superare le proprie paure continuando a sognare. Le vacanze sono arrivate e Christopher è diretto in Grecia con la sua famiglia. Cosa mettere in valigia? Sicuramente Bertie, il pupazzo a forma di coniglio che lo accompagna sin dalla nascita. In Grecia il mare è blu, il sole splende e Christopher trova nuovi amici. Ma il giorno prima di tornare a casa Christopher perde Bertie, il suo migliore amico. Per fortuna Luna, l'angelo delle cose perdute, sa quanto Bertie sia importante per Christopher, e ha intenzione di fare di tutto per aiutarlo a riunirsi con lui...
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Giunti, 26/10/2022
Abstract: Il capitolo finale della serie di Lucinda Riley e Harry Whittaker dedicata ai bambini! Finalmente è arrivata la vigilia di Natale. L'albero è decorato, i regali sono incartati e per Grace è un grande giorno: canterà allo spettacolo sulla Natività e il suo papà ha promesso di tornare in tempo per assistere. Ma è in arrivo una furiosa tempesta e quando Grace sale sul palco scopre che il papà non è tornato. È molto preoccupata, ma per fortuna Grace ha qualcuno che veglia su di lei. Riuscirà l'angelo di Natale ad aiutare papà a tornare a casa sano e salvo per la mattina di Natale? Nella versione digitale è sufficiente toccare due volte il testo per attivare o disattivare l'ingrandimento.
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Bompiani, 02/11/2022
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1967 e subito accolto con entusiasmo dalla critica d'oltralpe, Antimemorie rappresenta un abile e spregiudicato gioco letterario tra memoir e autobiografia, due generi tradizionalmente giocati sulla verità fattuale. Come già nel capolavoro La condizione umana, anche qui la vita, gli incontri e le vicende di questo straordinario intellettuale del secolo scorso sono spesso nascosti o distorti ad arte, talvolta quasi mascherati sotto l'immagine che di se stesso ci vuole regalare l'autore. Un procedimento che, pochi anni dopo, sarebbe stato definito autofiction.
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I Lai del Beleriand. La storia della Terra di mezzo
Bompiani, 02/11/2022
Abstract: La storia della Terra di Mezzo | volume 3 John Ronald Reuel Tolkien ha scritto nel corso della vita molti racconti e versi che arricchiscono la mitologia e le storie della Terra di Mezzo. Dopo la sua scomparsa il figlio Christopher ha seguito con cura la pubblicazione di questo tesoro, portando alla luce nuovi personaggi, episodi epici e luoghi incantati. I Lai del Beleriand costituiscono il terzo atto della monumentale serie della Storia della Terra di Mezzo. Guidati come sempre dalla preziosa penna di Christopher, i lettori avranno un accesso privilegiato a due dei racconti in versi più affascinanti creati da Tolkien. Il primo dei poemi è Il Lai dei figli di Húrin, sulle vicende di Túrin Turambar, e il secondo è Il Lai di Leithian, sulla storia di Beren e Lúthien, la cerca del Silmaril e l'incontro con Morgoth. Arricchiscono il volume altri tre poemi incompiuti e un commento di C. S. Lewis, che lesse i versi nel 1929. I testi scritti da Tolkien negli anni venti forniscono un necessario approfondimento alle leggende di Arda. In essi è possibile ritrovare la sperimentazione linguistica e la fantasia tolkieniana in tutto il loro splendore.
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Nata libera. La straordinaria avventura della leonessa Elsa
Bompiani, 02/11/2022
Abstract: Nata libera è la storia della leonessa Elsa, svezzata e cresciuta da Joy Adamson insieme al marito guardiacaccia in una riserva del Kenya. Joy stabilisce un forte legame con il cucciolo di leone rimasto orfano e per assicurarle la sopravvivenza le insegna a nutrirsi, cacciare finché la vita con gli umani diventa troppo stretta. Elsa, una volta diventata autonoma nella caccia, dovrà tornare alla natura alla quale appartiene. Un percorso tutt'altro che lineare, pieno di rischi, tristezze per il distacco ma anche conquiste e gioie sia per la leonessa che per la famiglia adottiva. Dalla prima pubblicazione nel 1960, la storia di Elsa, anche grazie alla trasposizione cinematografica del 1966, ha commosso milioni di lettori nel mondo ed è ancor oggi una delle cronache più intense del ritorno in libertà di un animale. Per la prima volta ritradotto e pubblicato in modo completo, Nata libera è una storia a cui tornare ancora e ancora.
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Le gesta di re Artù e dei suoi nobili cavalieri
Bompiani, 02/11/2022
Abstract: Cominciato nel 1956 e rimasto incompiuto alla morte dell'autore, questo libro è il tentativo di John Steinbeck di riscrivere, modernizzandolo nella lingua e nella forma, il classico della letteratura inglese del XV secolo Le Morte d'Arthur di Thomas Malory, che lo aveva affascinato fin da ragazzo. Queste sette storie del ciclo arturiano sono trasposte con nuova enfasi e passione e con tutta la forza cui ci ha abituati la narrativa dello scrittore americano, e riescono a conquistare i lettori che già amano Steinbeck come gli appassionati di mitologia cavalleresca.
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Bompiani, 02/11/2022
Abstract: "Secondo me è un errore formulare gli articoli della Costituzione collo sguardo fisso agli eventi vicini, alle amarezze, agli urti, alle preoccupazioni elettorali dell'immediato avvenire in mezzo alle quali molti dei componenti di questa Assemblea già vivono. La Costituzione deve essere presbite, deve vedere lontano, non essere miope." Non ci sono parole migliori di quelle spese da Piero Calamandrei nella seduta dell'Assemblea Costituente del 4 marzo del 1947 per cogliere il senso profondo della nostra Costituzione. Oggi, dopo settantacinque anni, dobbiamo chiederci: la nostra costituzione ha saputo guardare lontano? Il divorzio, l'aborto, la fecondazione assistita, la tutela della privacy, il matrimonio omosessuale, l'eutanasia, ma anche i referendum elettorali, il passaggio al maggioritario, il ruolo delle autonomie locali, la crisi dei partiti, il sempre più smaccato leaderismo, sono tutti temi che nella Costituzione trovano soltanto un accenno o forse un principio e che pure sono stati riportati nell'alveo dei valori della Carta del 1948. Negli ultimi anni si sono aperte le sfide della democrazia digitale e della tecnocrazia: dobbiamo capire se e quanto la nostra Costituzione è in grado di farvi fronte.
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Bompiani, 09/11/2022
Abstract: Un ambizioso costruttore di strade, al comando di un esercito di macchinari pesanti, passa le giornate su modellini di treni. La vedova di un allevatore di maiali riceve strane lettere da un uomo sulle "dolci pene dello spirito", ma cosa troverà quando dovrà incontrarlo? Una galleria di personaggi bizzarri che rivelano con umorismo tagliente il lato sordido e a un tempo generoso dello stile di vita americano. Scritte da Vonnegut all'inizio della carriera, queste storie sono una prova eccezionale di quella combinazione unica di osservazione e immaginazione che solo lui possiede. "Questi racconti si potrebbero chiamare trappole per topi," scrive Dave Eggers nell'introduzione, "ed esistono per ingannare o tendere una trappola al lettore. Muovono il lettore lungo la storia, attraverso il suo complesso (ma non troppo complesso) meccanismo, fino alla fine, quando scatta la molla e il lettore resta in trappola."
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Bompiani, 09/11/2022
Abstract: Dopo quasi ottant'anni la guerra è ricomparsa sul Vecchio Continente. L'aggressione scellerata che Vladimir Putin ha scatenato contro l'Ucraina il 24 febbraio 2022 ha rotto decenni di pace e ha fatto sì che l'Europa tornasse a essere ciò che per secoli era sempre stata fino alla conclusione del secondo conflitto mondiale: 'il posto della guerra'. Come è potuto accadere uno scempio simile proprio nella 'civile Europa'? Nel luogo che ha rappresentato un pilastro di quell'ordine liberale che ha trasformato il sistema internazionale stringendo attorno a sé una famiglia di democrazie affratellate e tessendo una fitta trama di istituzioni e trattati garanti della cooperazione e della pace? Se la pace, dunque, è stata infranta proprio dove le condizioni per mantenerla erano le migliori possibili, che speranza resta per evitare che la forza ricominci a essere la sola 'regola del mondo'? La risposta a questa domanda passa per la consapevolezza che la possibilità di escludere la guerra come prospettiva deriva proprio dalla credibilità e dalla sopravvivenza di quell'ordine liberale che la guerra di Putin ha messo sotto attacco: l'invasione russa dell'Ucraina non è infatti solo una dichiarazione di ostilità mortale nei confronti di quel paese, ma è anche un'esplicita aggressione all'Occidente democratico e ai principi e alle regole su cui si fonda. Ripensare la guerra, e il suo posto nella cultura politica europea contemporanea, dopo l'Ucraina è il solo modo per non trovarsi di nuovo davanti a un disegno spezzato senza nessuna strategia per poterlo ricostruire su basi più solide e più universali. Perché se c'è una cosa che la fiera resistenza del popolo ucraino ci ha insegnato è che non bisogna arrendersi mai, che la difesa della propria libertà ha un costo ma è il presupposto per perseguire ogni sogno, ogni speranza, ogni scopo, che le cose per cui vale la pena vivere sono le stesse per cui vale la pena morire.
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Bompiani, 16/11/2022
Abstract: Un milione di anni fa, nel 1986, nel mezzo di una spaventosa crisi economica, i fortunati viaggiatori di una crociera di lusso naufragano sulle isole Galápagos, dove devono adattarsi a una nuova vita da primitivi. Quando un virus stermina l'umanità, il manipolo di strampalati naufraghi d'alto bordo si ritrova a essere l'unica speranza per la sopravvivenza dell'uomo sulla terra, scoprendo che il suo vero problema è avere un cervello troppo grande: l'uomo, semplicemente, pensa troppo. Un romanzo geniale, visionario e ferocemente ironico, un capolavoro della letteratura americana che mette in scena le contraddizioni della razza molto imperfetta chiamata a governare il mondo. "In quel lontano passato, qual era, ad eccezione del nostro complicatissimo sistema nervoso, la fonte dei mali che vedevamo o dei quali sentivamo parlare praticamente dappertutto? Ecco la mia risposta: non esistevano altre fonti. Una volta esclusi quei grossi cervelli, il nostro era un pianeta del tutto innocente."
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Giunti, 23/11/2022
Abstract: A Piticchio, in provincia di Ancona, fra le colline e il mare, dal 2012 è attivo il Centro Recupero Dipendenze San Nicola, eccellenza della sanità marchigiana conosciuta anche all'estero. Vincenzo Aliotta, ideatore e fondatore del Centro, da oltre cinquant'anni è in prima linea per offrire la migliore cura a chi si ammala del "mal di denti dell'anima", convinto che "se oggi hai una dipendenza, fra due mesi puoi tornare a vivere". A differenza di molte esperienze comunitarie, il programma terapeutico del Centro San Nicola è breve e intenso e rappresenta un'opportunità unica nel panorama italiano, basato su un approccio interdisciplinare e ispirato al metodo dei 12 Passi degli Alcolisti Anonimi. La storia di Vincenzo Aliotta è anche la storia di un progetto al tempo stesso sanitario e culturale, realizzato con il contributo di tante voci diverse, per costruire un tessuto umano capace di accogliere le fragilità di chi non riesce a reggere la frenesia della società contemporanea e ha bisogno di fare un passo alla volta, e farlo bene.
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Gli amici di Hitler. Lord Londonderry, la Gran Bretagna e la via della guerra
Bompiani, 18/01/2023
Abstract: Charles Vane-Tempest-Stewart, settimo marchese di Londonderry, cugino di Churchill e amico intimo del re, non nascose mai la propria ammirazione per Hitler. Un'ammirazione in realtà piuttosto diffusa tra gli aristocratici inglesi, ma che allo scoppio della guerra fece di Lord Londonderry il capro espiatorio di una colpa che ricadeva su più vasti settori dell'establishment britannico: quella dell'appeasement e della mancata opposizione alle politiche aggressive naziste, una delle cause più immediate di quell'immane catastrofe che fu il secondo conflitto mondiale. In questo saggio il più grande studioso di Hitler analizza errori di valutazione e inciampi delle figure politiche inglesi che intrecciarono relazioni personali con il dittatore. Un monito per comprendere e non ripetere gli errori del passato.
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Giunti, 18/01/2023
Abstract: Un romanzo agile e brillante che intreccia umorismo e introspezione a forti richiami a temi d'attualità. Se Agatha Christie fosse stata una psicologa avrebbe avuto l'acume della dottoressa Vanda Marras. Sono le dieci di sera e la psicoterapeuta Vanda Marras è sdraiata sulla sua avvolgente poltrona di cuoio ad ascoltare la registrazione di una seduta, quando improvvisamente squilla il telefono dello studio. Non è nessuno dei suoi pazienti né un familiare, bensì Marcello Cigoli, commissario di pubblica sicurezza: una donna è stata aggredita ed è ora in fin di vita. Si tratta della ginecologa Margherita Damiani, sua collega e amica di lungo corso, specialista in fecondazioni assistite. Per Vanda è un duro colpo e di certo non si aspetta che l'affascinante e per niente banale Cigoli le chieda di aiutarlo a scoprire chi sia stato a ridurla così. Mentre a casa suo marito Lorenzo è alle prese con le loro vivaci e imprevedibili gemelle di sette anni, la dottoressa Marras non solo si troverà coinvolta in sopralluoghi e interrogatori, ma dovrà anche resistere al galante corteggiamento del bel commissario.
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Che hai fatto dei tuoi fratelli?
Bompiani, 18/01/2023
Abstract: Inizio anni sessanta, periferia di Parigi. Un palazzone nuovo, il segno del mondo che cambia. Claude è un bambino curioso e timido che ama leggere di nascosto, a letto, la sera, così come fanno i suoi fratelli grandi, immersi in Chateaubriand e Tucidide. Il padre, che vorrebbe coglierli sul fatto, scivola sul pavimento lucido e si spacca il naso. È con una scena insieme buffa, drammatica e simbolica che si apre il romanzo-memoir di Claude Arnaud. Che ha appena tredici anni quando esplode il Sessantotto e si getterà nelle braccia della controcultura, cambierà nome e pelle, assaggerà amori di ogni genere e l'estasi delle droghe. Intanto la famiglia si disperde, muore la mamma, Pierre precipita nella follia, Philippe va a fare il giro del mondo. Il vitalismo eccessivo e rischioso di una generazione, il contrasto fra euforia collettiva e drammi personali, la ricerca spasmodica dell'identità sono i temi-chiave di un libro sfaccettato e affascinante, scritto con slancio e precisione.
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Bompiani, 18/01/2023
Abstract: "Quello che volevo, anche se all'epoca non capivo cosa fosse perché nessuno ti dice mai niente finché non lo sai già, era tutto. O tutto quello che sarei riuscita a ottenere con i mezzi che avevo. Soprattutto volevo una canzone di un certo tipo. Come i profumi, alcune canzoni semplicemente mi stendono. E volevo finire stesa nell'attimo del profumo in cui non senti più niente se non il bagliore. Non dura a lungo, ma per avere tutto devi avere questi momenti di un'importanza così scollegata che il tempo scorre via increspato come un'inquadratura dell'acqua. Senza questi momenti, la festa paradisiaca che ti sei costruito può morire di sete. Sono come dosi di eccitanti, ti rendono più forte. Quando ti riprendi dal bagliore sai che vale i tormenti dell'invidia perché il mistero della vita svanisce appena ti dimentichi della morte, della gente che se la spassa senza di te. Il tempo scorre inosservato e il tempo è l'unica cosa che hai." Eve Babitz è stata giornalista, inguaribile festaiola, gran lettrice e musa: tutto entro i trent'anni. Impareggiabile interprete dello spirito della sua città tanto nella vita quanto nella scrittura, ha raccontato la Hollywood dell'arte e della bohème come nessuno. I suoi ritratti di rockstar e attori, musicisti e oziosi, surfisti e prostitute, i suoi bozzetti di ristoranti da due lire, case di lusso, alberghi da leggenda sono irresistibili. La mia Hollywood, primo romanzo dell'autrice pubblicato nel 1974, è un tributo a Los Angeles composto da una delle sue figlie più affascinanti.
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Giunti, 18/01/2023
Abstract: L'esistenza dei lager non può trasformarsi in un concetto astratto: vanno tramandati per sempre la realtà storica, la consapevolezza di come si sono compiute le scelte ideologiche che li hanno generati e il peso delle azioni dei singoli, che hanno determinato per tanti la vita o la morte. Questo libro raccoglie dati e testimonianze per raccontare i luoghi più spaventosi che l'Occidente abbia conosciuto, le vittime e i carnefici, la follia delle sperimentazioni "scientifiche" e insieme le storie di eroismo, solidarietà, speranza.
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Bompiani, 01/02/2023
Abstract: Dopo aver assistito a uno spettacolo al teatro delle marionette di Augusta, in Baviera, una ragazzina scopre una porta nascosta e come Alice entra in un mondo meraviglioso, la soffitta di quel teatro, dove la aspettano "la signora Wutz e il pinguino Ping, il varano Schusch con il suo berretto, l'elefante marino e il gatto con gli stivali, e tra tutti quegli animali il professor Habakuk Tibatong e Aladino, Naso Nasaccio, Fata Piumetta e il brigante Ozziplozzi, la piccola strega, Zoppo Trump, il piccolo principe con la volpe, Seppel e la nonna, il maresciallo Diplomesso e Jim Bottone". Ma soprattutto lì c'è la donna che ha creato queste marionette, Hatü, pronta a raccontare la propria storia. Tutto ha avuto inizio durante la Seconda guerra mondiale, quando Walter e Rose Oehmichen decidono di allestire uno spettacolo di marionette per le loro figlie. Il teatrino viene distrutto durante un bombardamento nel 1944, ma come tutte le storie di senso anche questa non finisce lì. Sospeso tra fantasia e realtà, Il filo del cuore è l'affresco di un'epoca, la storia di una famiglia e una fiaba.