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Guida al viaggio da Genova alla Terra Santa
Feltrinelli Editore, 07/03/2020
Abstract: Nella primavera del 1358 Petrarca ricevette l'invito da Giovanni Mandelli, uomo d'arme ma di buona cultura, di recarsi con lui in Terra Santa in pellegrinaggio. Il poeta, che tra le altre cose soffriva il mal di mare, non se la sentì di affrontare il viaggio, che all'epoca era lungo e periglioso. Per accompagnarlo nell'avventura scrisse allora questa lettera. In realtà si tratta di un itinerario suddiviso in due parti. Una prima parte, da Genova a Napoli, che descrive luoghi effettivamente visitati da Petrarca nel corso della sua vita; una seconda, da Napoli a Gerusalemme e Alessandra d'Egitto, ricostruita esclusivamente sui testi degli storici e dei geografi. Nonostante questa eterogenea origine, il testo petrarchesco presenta comunque una sua compatta omogeneità. Di particolare interesse le pagine dedicate alla Campania, in cui il poeta si sofferma con cura a consigliare l'amico di visitare la grotta di Posillipo, l'antro della Sibilla e gli affreschi di Giotto (oggi perduti) presenti nella cappella reale di Castelnuovo. In questa occasione Petrarca definisce Giotto "il principe dei moderni pittori". Un testo nel complesso importante, che dà modo a Petrarca di fare i conti con la tematica del viaggio, da sempre al centro delle sue epistole e delle sue preoccupazioni terrene.Testo latino a fronte
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Feltrinelli Editore, 25/01/2018
Abstract: Un grande romanziere incontra una grande fumettista. Lui ha una bella storia da raccontare. Una storia d'amore, fra un uomo e una donna diversissimi per estrazione sociale, ma uniti da un sentimento forte, pulito e coraggioso. Una storia così bella da sembrare inventata. Una storia vera, di cui il romanziere aveva conosciuto i due protagonisti, quando era un bambino. Il romanziere è Daniel Pennac. La fumettista è Florence Cestac. Un amore esemplare è il libro che unisce le parole dell'uno ai disegni dell'altra, per dare vita a un graphic memoir commovente ed ironico, incantato e realistico, che mette in scena la gioia e la forza dell'amore.
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Feltrinelli Editore, 03/05/2018
Abstract: Tante righe sono state scritte, tante pagine sono state riempite, per raccontare il viaggio dei migranti. Conosciamo molte storie su chi parte, lasciando alle spalle guerre, persecuzioni e miserie. I giornali ci hanno raccontato l'accoglienza, come modello di integrazione o di business malato. Pochi, però, sono i racconti su quel momento di contatto tra chi viaggia nella disperazione e chi accoglie con coraggio. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso salgono a bordo di una nave di soccorso di una ONG, per il primo reportage a fumetti da un'operazione di salvataggio. I due autori sono testimoni delle operazioni. E intervistano gli organizzatori, l'equipaggio, i mediatori culturali, ma anche i migranti. Raccogliendo storie, esperienze ed emozioni.
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Sanguinose ballate e miracolose leggende
Edizioni e/o, 01/10/1998
Abstract: Questo volume raccoglie le prose di Bohumil Hrabal che si ispirano dichiaratamente a forme di arte orale e popolare, come la ballata caratteristica del folklore cittadino, imparentata con la canzone da fiera che narra di eventi sanguinosi, e la leggenda in tutte le sue manifestazioni, dal mito all'agiografia, all'invenzione e all'esagerazione. A queste forme Hrabal aggiunge post scriptum in cui mischia annotazioni, citazioni colte, brani tratti da lettere di suoi lettori, chiacchiere da osteria, ricordi e testi scritti in precedenza.
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Adelphi, 21/12/2017
Abstract: Questa è una storia che tutti credono di conoscere, e che invece nessuno, prima di Lawrence Wright, aveva raccontato. Parla di un saudita non poi così ricco, né così carismatico, né così brillante, che l'incontro con un medico egiziano ha trasformato nell'immagine stessa del terrore globale; di una vicenda ormai molto lunga, nata alla lettera dalle pagine che il padre fondatore del jihad moderno, Sayyid Qutb, scrisse dopo il suo soggiorno americano negli anni Quaranta; di un progetto vagheggiato fra i campi di al-Qaeda in Sudan e le montagne afghane, e a lungo ritenuto irrealizzabile; dei sospetti che il complicato reticolo di mosse destinato a realizzarlo ha suscitato nell'investigatore più spregiudicato e tenace dell'FBI, John O'Neill; della frenetica corsa contro il tempo di O'Neill per impedire un attentato che poteva essere impedito; della sua sconfitta, e della sua beffarda morte proprio nel crollo delle Torri Gemelle. Di tutto questo, e di innumerevoli altre vicende e figure altrettanto appassionanti, è intessuta la scrupolosa, illuminante ricostruzione di Wright – dove per la prima volta vediamo quelli che fin qui erano solo nomi assumere un volto, muoversi, parlare.
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Adelphi, 21/12/2017
Abstract: Che cosa nasconde il bizzarro e concitato comportamento di Stanislaus Demba nelle dodici ore di una fatale giornata di inizio Novecento? Quale colpa, quale paura lo mette in fuga attraverso le stazioni di un itinerario tormentoso e funambolico per le strade di Vienna? E perché tutti quegli acrobatismi con le mani? Chiunque racconti questo romanzo a chi non lo ha letto dovrebbe impegnarsi, per puro fair play, a non dare subito la risposta. Ma potrà tranquillamente assicurare al suo ascoltatore che di rado la tensione è stata così palpabile in un libro.Bottegai, affittacamere, frequentatori di caffè, agiati borghesi della cui prole è il precettore, universitari che imbecca con dispense brillanti: a tutti Demba si rivolge, sempre più solo, disperato – e la girandola dei vani tentativi di raggiungere il suo scopo lo rende enigmatico, affatto incomprensibile allo sguardo altrui. Dalle nove alle nove: in questo tempo febbrile, vertiginoso, simile a uno spazio sigillato, si consumano le peripezie dell'uomo braccato, il suo angoscioso dibattersi nel labirinto della città e delle proprie paure. Un uomo provvisto della capacità di sdoppiarsi, di vedersi agire e di commentare lucidamente ogni evento, e che assiste sempre più impotente al vanificarsi di amore, amicizie e identità personale.È impossibile resistere al ritmo della narrazione, che ora fornisce indizi ora spiazza il nostro coinvolgimento investigativo. E soprattutto è impossibile non essere catturati da quella tensione che influenzò Hitchcock (nel "Pensionante", del 1926) e stregò Murnau fino a fargli desiderare di trarre un film dal romanzo.
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Il ragazzo invisibile - Seconda generazione
Salani Editore, 04/01/2018
Abstract: "Avevamo ancora tanto amore per il nostro ragazzo invisibile, volevamo seguirlo di nuovo nelle sue avventure di adolescente che ha dovuto affrontare la difficoltà di essere uno speciale nella vita di tutti i giorni. "Gabriele SalvatoresIL RAGAZZO INVISIBILE È CRESCIUTO. Michele Silenzi ha sedici anni e qualcosa nel suo sguardo è cambiato. Da quando ha perso la mamma gli adulti non possono fare a meno di compatirlo, vive da solo con il cane Mario in una casa disordinatissima e, come se non bastasse, la sua amata Stella sta con un altro. Michele è arrabbiato con il mondo intero, con se stesso e, più di tutto, con la verità che non può raccontare: essere uno degli Speciali. Ma nella sua vita irrompe una ragazza altrettanto speciale, con un'esistenza non meno complicata della sua: la sorella Nataša. E con lei arriveranno altre sconvolgenti rivelazioni sul suo destino, che si intreccia pericolosamente con quello del crudele magnate russo Zavarov, proprietario di un gasdotto che sta per essere inaugurato in città. Da quel momento il mondo a cui era abituato, fatto di scuola, aperitivi, serie tv, si sovrappone a quello sotterraneo, inquietante e incredibile degli altri Speciali: Michele ha finalmente un piano, una missione. Ma nessuna missione è senza imprevisti e la parte più difficile per 'Miša' sarà confrontarsi con il suo lato più oscuro. Dagli sceneggiatori dell'acclamata saga di Gabriele Salvatores, una storia appassionante che con le sue atmosfere dark sfida gli stereotipi del genere e rivela che l'impresa più difficile per un supereroe è essere normale.
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Garzanti Classici, 14/12/2017
Abstract: Un piccolo grande libro che ha cambiato la storia del mondoAlienazione, sfruttamento, mito della crescita economica infinita: sono le patologie su cui si fonda, secondo l'analisi di Marx ed Engels, il modo capitalistico di produzione. Le contraddizioni di questo sistema economico furono per la prima volta denunciate nel Manifesto del partito comunista, pubblicato a Londra il 21 febbraio 1848: Marx ed Engels pongono il concetto di lotta di classe alla base della propria teoria politica, individuando nel proletariato la speranza di un mondo senza classi in cui "il libero sviluppo di ciascuno è la condizione per il libero sviluppo di tutti". Tra i testi politici più importanti di tutti i tempi, anche per la risonanza che ha avuto nella storia del Novecento, a oltre centocinquant'anni dalla pubblicazione il Manifesto continua a sfidarci con il suo messaggio.
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HarperCollins Italia, 11/01/2018
Abstract: È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984. In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l'acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira. Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini. Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l'unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno, Leo sa che deve correre per accaparrarsi l'esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all'ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell'assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi. Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere.Con Malanottata Giuseppe Di Piazza ci regala un giallo mozzafiato che si snoda fra i vicoli inaccessibili della Palermo più segreta. Una città assediata dalla mafia, dove pulsano passioni e forze primordiali. Una città dove Leo Salinas, eterno indeciso nei sentimenti e giornalista di talento, rischia la vita, ma anche l'anima, ogni giorno.
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Più forte del buio. Niente può fermare i sogni
HarperCollins Italia, 08/02/2018
Abstract: La vita è davvero imprevedibile. Quando ti sembra di avere tutto, di punto in bianco il destino bussa alla porta. E succede che nel giro di un attimo la tua vita cambia così all'improvviso da scuoterti nel profondo. È quello che è accaduto a Oney Tapia nel 2011: mentre lavorava come tree climber alla potatura di un albero, un ramo gli è caduto sugli occhi facendogli perdere per sempre la vista. All'improvviso il buio ha avvolto il suo mondo, costringendolo a fare i conti con la cecità, una condizione nuova e drammatica. Lui, che è sempre stato un uomo d'azione, atletico e instancabile, è dovuto scendere a patti con una realtà durissima e all'inizio totalmente sconosciuta. Senza vedere, fare le cose di tutti i giorni, anche quelle semplici e banali, diventa la più grande delle sfide. Ma Oney è un guerriero nato e cresciuto a Cuba, e non rimane con le mani in mano. Si butta nello sport per tirare fuori l'energia e la voglia di fare. E così ha ritrovato la gioia di essere vivo, oltre a capire la straordinaria opportunità che questo incidente – "una benedizione", come ama definirlo lui – gli ha dato: la possibilità di conoscersi meglio, di capire le sue potenzialità, di trovare un nuovo equilibrio interiore e persino di vincere l'argento per il lancio del disco alle Paralimpiadi del 2016. Perché, come dice Oney Tapia, "nella vita tutto è possibile e i limiti che incontriamo li mettiamo noi per primi". Una testimonianza emozionante per conoscere un uomo dalle mille risorse e profondamente legato alla sua terra d'origine, e per imparare a non arrendersi mai, perché ogni ostacolo è un'opportunità per scoprire chi siamo veramente.QUESTO EBOOK È STATO CERTIFICATO ACCESSIBILE DA LIA PER NON VEDENTI E IPOVEDENTI.
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Adelphi, 21/12/2017
Abstract: Alla fine degli anni Cinquanta, un giovane italiano di buone letture e nessun pregiudizio passa una stagione a Harvard e un'altra a Broadway. Dunque, corsi e lezioni e incontri importanti nella prestigiosa università: H. Kissinger, A. Schlesinger, J.K. Galbraith, D. Riesman, J. Burnham... Poco dopo, nella capitale dello spettacolo, sensazionali musicals e commedie con leggendari mostri sacri tuttora in scena: Ethel Merman, Mary Martin, Charles Boyer, Claudette Colbert, Lotte Lenya, Paul Newman, Geraldine Page, Lauren Bacall, Elizabeth Taylor, fra Tennessee Williams, Jerome Robbins, Gene Kelly, Woody Allen, Gypsy, Redhead, "West Side Story"... Intanto, letture e conversazioni coi protagonisti della letteratura: da Edmund Wilson e Saul Bellow e Mary McCarthy a Saul Steinberg e Truman Capote e Jack Kerouac... Incubi e tormentoni metropolitani. Nuovi perbenismi nei suburbia. Gli scapestrati "sabati del Village". Negli anni Sessanta, su e giù per la California, lungo la mitica Highway 101. Soggiorni e scoperte fra San Francisco e Los Angeles, Stanford e Berkeley e Hollywood. Da Alfred Kazin a George Cukor. Panorami e vedute. I primi movimenti dei "figli dei fiori" e le "contestazioni" poi passate più violente in Europa. Quindi, "off-off". Affermazioni vigorose ed effimere delle tendenze e strutture alternative, soprattutto nel cinema e nel teatro controcorrente. Mentre lo spettacolo più convenzionale si abbassa a livelli sempre più infantili e turistici. Visite cool a vari luoghi leggendari, frattanto: New Orleans, New Mexico, Taos, Key West, Cape Cod, Fire Island, Arizona, Disneyland, Honolulu.
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Chiarelettere, 18/01/2018
Abstract: "Ho letto il libro e mi è piaciuto molto. Beatrice Mautino smonta magistralmente le bufale sui cosmetici."Dario BressaniniSiamo sommersi da ogni tipo di informazione sui cosmetici. La televisione ci bombarda di pubblicità, le riviste reclamizzano le ultime novità in fatto di mascara e di miracolosi shampoo riparatori e, in particolar modo su internet, ci imbattiamo di continuo in articoli che ci mettono in allarme su prodotti e ingredienti che ci possono causare disturbi e malattie. Siamo frastornati. Di quello che ci spalmiamo addosso sappiamo solo ciò che il marketing vuole farci sapere, ovvero poco e, soprattutto, non sempre qualcosa che sia in grado di aiutarci a scegliere in maniera consapevole. La triste realtà è che un'informazione attendibile e critica sui cosmetici nel nostro paese praticamente non esiste. Beatrice Mautino, biotecnologa e divulgatrice scientifica, ha provato a ovviare a questa grave lacuna mettendosi dalla parte di chi entra in un negozio e vuole acquistare prodotti efficaci e non dannosi per migliorare il proprio aspetto e il proprio benessere, senza essere ingannato dalla pubblicità. Così fra le pagine di questo libro troverete molte risposte alle tante domande che ci facciamo ogni giorno sui prodotti contro le rughe e la cellulite, sulle creme solari, gli shampoo, le cerette e tanto altro. Non troverete pubblicità, ma solo i trucchi, quelli veri, per difendersi da truffe e false promesse. In Appendice: Leggende e miti da sfatare
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Chiarelettere, 25/01/2018
Abstract: "Questo libro è la mappa del mio viaggio nell'incantevole Italia di ieri e di oggi... Una geografia che prova a mettere ordine nel disordine della nostra storia."Portella della Ginestra e la strage mafiosa − Il Vajont − Il Teatro Ariston di Sanremo − Piazza Fontana − Ostia e l'omicidio di Pasolini − Viale Mazzini − Vermicino e il piccolo Alfredo − Via Fani e il sequestro di Moro Il Lingotto della Fiat − Il Pio Albergo Trivulzio e l'inizio di Tangentopoli Capaci e la morte di Falcone − Arcore e Berlusconi − Pontida e Bossi − Cogne − L'Aquila − Casa Prodi e l'avvio dell'Ulivo – Lampedusa Sant'Ilario e la villa di Grillo − Il Lungotevere di Dagospia – Cinecittà − Il Quirinale Ci sono luoghi rimasti nella nostra memoria collettiva che hanno marchiato la storia di questo paese e quella di ciascuno di noi. Eventi a cavallo di più generazioni che, in una combinazione di tragedia e commedia, misteri e svelamenti, restituiscono il senso di quello che eravamo, che siamo, che saremo. Settant'anni di storia italiana da ritrovare e raccontare, coniugando cronaca e politica, per svelare aspetti ancora sconosciuti o troppo volutamente ignorati.La villa di Arcore, quella di Gelli e quella di Grillo raccontate da loro stessi, Ostia e l'ultima cena di Pasolini nella ricostruzione di Ninetto Davoli, Capaci e la cattura di Riina ricostruiti dal capitano Ultimo, i morti di Lampedusa nella testimonianza dei pescatori... Tutto si tiene, ciascuna storia ha un suo luogo e ha a che fare con il sangue, le miserie e i sentimenti della nostra vita, dalla mafia del bandito Giuliano (la strage di Portella della Ginestra) a quella di Provenzano (la strage di Capaci), i depistaggi di piazza Fontana, insieme ai drammi di Cogne, di Vermicino, del Vajont, dell'Aquila, ai rimpianti del Lingotto e del lavoro che fu, e all'eterno rito del teatro Ariston di Sanremo.Pino Corrias ha il gusto giornalistico, la passione civile e la qualità della scrittura per offrire un'inedita "geografia" del carattere e dell'identità degli italiani, facendoci da guida in un inquietante labirinto di storie e personaggi sempre carichi di nuove risonanze, e sul cui senso non possiamo smettere di interrogarci, nella speranza un giorno di rimettere l'Italia con la testa in su.
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Fazi Editore, 18/01/2018
Abstract: Rimasta orfana a diciassette anni, Mascia vive con Sonia, la sorella minore, e Katia, la governante. L'inverno è lungo e cupo, nella campagna russa: le finestre gelate, le stanze vuote, le persone silenziose. Finché a portare un po' di luce arriva lui, Serghièi Mikhàilovic, un vecchio amico di famiglia: aveva lasciato una bambina e ritrova una giovane donna avvenente. Dopo un corteggiamento fatto di bisbigli, mezze confessioni e impacciati camuffamenti, Mascia e Serghièi si sposano, lei più che mai convinta che i vent'anni di differenza non intaccheranno il loro amore, lui, dall'alto della sua età, ben più dubbioso eppure disposto a illudersi. Ma come l'innamoramento, anche la consunzione del rapporto è una cronaca annunciata. Ben presto la ragazza scoprirà che la vita coniugale e i propri sentimenti nei confronti del marito sono molto più complessi di quanto immaginasse e hanno poco a che fare con le nozioni di vita matrimoniale che aveva appreso da bambina.Con grande finezza e attraverso uno sguardo molto moderno, il romanzo racconta le incomprensioni, le incrinature sempre più profonde nei rapporti coniugali e il loro sfociare nel distacco e nell'indifferenza reciproca. Scritto nel 1859 da un Tolstoj trentaduenne che in queste pagine adotta per la prima volta il punto di vista della donna, La felicità domestica segna una tappa importante per la nascita della consapevolezza femminile in Europa. Nella traduzione magistrale di Clemente Rebora, un imperdibile romanzo di Tolstoj su quella felicità familiare che l'autore non smise mai di cercare per sé."A me sembrava che noi due insieme saremmo stati infinitamente e tranquillamente felici. E non che avessi di mira viaggi all'estero, la società, il viver brillante; ma anzi, un ben altro genere di vita, pacifico, tutto famiglia, tutto campagna, in perpetua dedizione di sé, in perpetuo vicendevole amore e in perpetua consapevolezza di una benigna e soccorrevole Provvidenza".
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Fazi Editore, 11/01/2018
Abstract: Lady Daisy e sua figlia Terry hanno invitato alcuni ospiti a trascorrere il fine settimana nella loro dimora di campagna. Ma la padrona di casa, di solito ineccepibile, non si rivela all'altezza. Più passa il tempo, più il soggiorno, che culmina in un interminabile pranzo, diventa un supplizio per tutti: il caldo è insopportabile, le interazioni obbligate alla lunga sfiancano, e il dolce all'uva spina, causa di imbarazzanti malesseri, è il colpo di grazia. Sempre più insofferenti, Mr Topham e il misterioso Andrew trovano rifugio in una lunga partita a scacchi, che si protrae fino a notte inoltrata, quando tutti gli altri sono già a letto. Peccato solo che la candida Terry, il mattino dopo, sappia chi ha vinto. A questo punto i sospetti di adulterio della moglie di Andrew diventano certezza: alla giovane Rosie non resta che mettere a punto la vendetta. E quale miglior alleata, se non la madre, l'esuberante Mrs de Lacy, scaltra come poche, che non vede l'ora di irrompere sulla scena, avendo già fiutato l'occasione per guadagnarci qualcosa?Con la sua eleganza e la sua ironia tagliente, Elizabeth von Arnim ci racconta tutto quello che si nasconde dietro l'ipocrisia dei salotti dell'aristocrazia inglese in un romanzo che fa ridere e sorridere spesso, pervaso di un allegro cinismo e di un'irriverente satira sociale."Autrice prolifica, ma di quelle che se inizi a leggerle poi non smetti più".Natalia Aspesi, "il venerdì di Repubblica""Elizabeth possiede al cento per cento quella peculiare caratteristica di tante autrici britanniche: un romanticismo spinto ma non sentimentale, un ardore emotivo che si avvolge ben bene in un cinismo pungente ma affettuoso. Sono autrici in bilico tra il sorriso e la stilettata. Come Elizabeth Jane Howard con i suoi Cazalet".Stefania Bertola, "TTL – La Stampa""Nei libri di Elizabeth non ci sono leziosità o tè delle cinque. Fu, anzi, la prima scrittrice autenticamente moderna".Francesca Frediani, "D di Repubblica"
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Fazi Editore, 25/01/2018
Abstract: Primi anni Quaranta. C'è la guerra. Nestor Burma è appena tornato dal campo di prigionia e vede per caso Colomer, suo socio all'agenzia investigativa Fiat Lux prima che venisse chiusa, davanti alla stazione di Perrache. Proprio quando i due si riconoscono e stanno per incontrarsi dopo tanto tempo, Colomer cade a terra, freddato da un colpo di pistola. Prima di morire, però, riesce a sussurrare all'amico un indirizzo: 120, rue de la Gare. Lo stesso che Burma aveva sentito ripetere all'ospedale militare da un prigioniero colpito da amnesia. Sulla scena del delitto c'è una ragazza armata. È lei l'assassina? Partendo dal rebus del misterioso indirizzo, iniziano le indagini. Ad aiutare l'investigatore ci saranno il poliziotto Florimond Faroux e la bella Hélène Chatelain, ex segretaria della Fiat Lux che, sospettata di nascondere qualcosa, verrà addirittura pedinata dalla polizia…Torna in libreria uno dei capolavori di Léo Malet: la prima inchiesta dell'affascinante Nestor Burma. Un romanzo che non può mancare nelle librerie di chi colleziona la serie, ma anche un'ottima occasione per fare la conoscenza del detective anarchico e delle sue avventure."Malet è, giustamente, ritenuto fra le voci più alte del noir francese". Giancarlo de Cataldo"Maestro del noir, Malet è giudicato, non a torto, migliore di Simenon". Corrado Augias"Un mito".Gianni Mura, "il Venerdì di Repubblica""Uno dei detective più riusciti del noir novecentesco. Un classico. E basta".Fabrizio d'Esposito, "il Fatto Quotidiano""Difficile immaginare la politicità dei noir di Dominique Manotti, Fred Vargas, Jean-Claude Izzo, Didier Daeninckx senza Malet… È stato un grande scrittore di noir". Benedetto Vecchi, "il manifesto"
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Operazione sale e pepe. Squadra speciale Minestrina in brodo
Tea, 18/01/2018
Abstract: "Profondamente legato alla sua Liguria, Roberto centazzo, ispettore capo ed esperto di tecniche investigative, si pone all'interno [del "noir mediterraneo"] come autore di una sorta di "commedia in giallo"."Pagina99 - Davide CampioneUn'ondata di reati a carico dei più deboli, gli anziani, vittime di furti e di truffe. È questa la notizia del giorno che campeggia sulle pagine di tutti i giornali. Polizia e Carabinieri, gli eterni rivali, fanno a gara per correre ai ripari, per dare qualche risultato all'opinione pubblica impaziente. Ma in Questura uomini e mezzi sono scarsi. E allora perché non chiedere aiuto a chi è andato da poco in pensione, ma non ha perso il gusto per le indagini?Ecco tornare in azione il fantastico trio formato da Kukident, Maalox e Semolino: la "Squadra speciale Minestrina in brodo" è di nuovo in campo. Ma questa volta, tra l'indagine su un misterioso ladro di scarpe, le ricerche di un fantomatico topo d'appartamento e la caccia a una truffatrice senza scrupoli, il loro coinvolgimento sarà più personale e doloroso che mai. Sullo sfondo di una Genova sempre più calda, i tre ex colleghi e amici dovranno fare i conti con le solite difficoltà investigative, e con un avversario scaltro e cattivo. Tra le ondate di ricordi e le sorprese che le sere d'estate possono riservare, i toni leggiadri e scanzonati della commedia lasceranno spazio a pennellate di pura poesia. Roberto Centazzo, attorno ai sette anni, decide che da grande avrebbe fatto lo scrittore. Di polizieschi. Nel frattempo inizia a specializzarsi: si laurea in Giurisprudenza, esercita la pratica forense, consegue l'abilitazione all'insegnamento e poi, per conoscere da vicino le tecniche investigative, si arruola in Polizia (attualmente è ispettore capo). Ha ideato, insieme all'amico Marco Pivari il programma radiofonico Noir is rock, in onda su numerose emittenti italiane. Operazione Sale e pepe è il terzo episodio della serie "Squadra speciale Minestrina in brodo", accolta con crescente successo dai lettori.
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Garzanti, 18/01/2018
Abstract: "Un thriller ingegnoso e straordinariamente inventivo."Los Angeles Times"Emozionante e sapiente, gelido e stupendo, uno dei migliori romanzi d'avventura degli ultimi decenni."la Repubblica - Irene Bignardi1979, nella foresta pluviale del Congo imperversa sanguinosa la guerra civile tra l'esercito regolare e gli indigeni cannibali dell'interno. Una missione scientifica, segretamente finanziata da una multinazionale americana per ricercare i mitici "diamanti blu", da cui può dipendere il futuro della tecnologia dei computer, scopre suo malgrado l'esistenza di una misteriosa e intelligentissima razza di primati, anello di congiunzione nella catena biologica tra il gorilla e l'uomo. Poi scompare. Tra le rovine della leggendaria città perduta di Zinj, all'ombra della turbolenta catena vulcanica dei Virunga, Karen Ross è incaricata di fare luce sull'accaduto. Ma scoprirà ben presto di essere lei stessa esemplare di una specie a rischio di estinzione. Un romanzo straordinario, considerato da molti il capolavoro di Crichton.
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Garzanti, 18/01/2018
Abstract: "Il suo romanzo più appassionante dai tempi di "Jurassic Park"."Publishers Weekly"Con la sua straordinaria capacità di trasformare in fiction le novità scientifiche, Crichton costruisce una vicenda agghiacciante."L'IndiceAlla Xymos, in Nevada, sta per essere brevettata una nuova tecnologia biomedica: uno sciame di micro-videocamere che è in grado di effettuare diagnosi di estrema precisione dall'interno del corpo umano. Ma qualcosa comincia a non andare per il verso giusto e quello che all'inizio sembra un banale incidente si trasforma nella lotta contro un'entità sfuggita al controllo degli scienziati. Lo sciame si muove in modo autonomo, si riproduce e attacca l'uomo. Ancora una volta Michael Crichton è riuscito ad anticipare temi di straordinaria attualità, come le sconvolgenti opportunità – e i relativi rischi – offerte da nanotecnologie, microrobotica e sofisticate forme di intelligenza artificiale, che sempre di più influenzano la vita di tutti noi.
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Garzanti, 18/01/2018
Abstract: Da questo romanzo il film Il tredicesimo guerriero, con Antonio Banderas."Ha il fascino di presentare quella esistenza medievale fredda, sporca, pericolosa, affamata e brutale che giace al fondo della nostra immaginazione, come un ricordo genetico o una minaccia prossima ventura. "La Stampa - Lietta TornabuoniUn colto e curioso dignitario arabo, Ibn Fadlan, viene inviato in missione diplomatica dal suo califfo nella terra dei normanni. Siamo nel 922 dopo Cristo, e Ibn Fadlan annota nel suo diario di viaggio ciò di cui è testimone. Incontra numerosi gruppi di "barbari", che curano molto meno l'igiene di quanto non facciano con il cibo, l'alcol e il sesso. Assiste ai loro riti, alla violenza delle loro cerimonie, alle orge. Quello di Fadlan con l'Europa dell'epoca è un incontro scioccante, per lui che viene dal mondo sofisticato ed evoluto di Baghdad, la "Città della pace". Ma, nonostante la sua diversità, viene accolto nel clan vichingo in cui giunge. Gode della protezione del suo capo, Buliwyf, e seguirà il gruppo fino in Scandinavia, fino alla lotta finale contro le misteriose creature della nebbia che minacciano la sopravvivenza stessa del clan.