Trovati 177 documenti.
Trovati 177 documenti.
I ricordi del fante di picche / Ferdinando Russo
Napoli : G. Giannini, stampa 1918
La coda del diavolo : novelle / di Virgilio Brocchi
Milano : Fratelli Treves, 1918
Milano : Tip. s. Gaetano, 1918
L'influenza dei negoziati diplomatici negli archivi / Giovanni Vittani
Perugia : Unione tipografica cooperativa, 1918
Ricordi garibaldini del 1866 / Paolo Carcano
Roma : Direzione della Nuova antologia, 1918
Ricordi garibaldini del 1860 / Paolo Carcano
Roma : direzione della Nuova Antologia, 1918
Como : Ostinelli di Cesare Nani, 1918
Roma : Tip. del Senato, 1918
Quadri riassuntivi del movimento commerciale delle colonie italiane durante gli anni 1912-1917
Tip. Naz. Bertero, 1918
Tip. dell'Unione editrice, 1918
Il problema monetario nell'Eritrea / Ercole Petazzi
Stabilimento tipografico coloniale, Ditta M. Fioretti, 1918
L'odierno diritto penale consuetudinario dello Hamasien (Eritrea) / Ercole Petazzi
Tip. Francescana, 1918
Tip. del Genio Civile, 1918
La Société Sultanieh de Géographie et son programme de travail / Société Sultanieh de Géographie
Impr. De L'Institut Francais d'Archéologie Orientale, 1918
Computo per il calendario abissino confrontato col computo latino / Mauro Da Leonessa
Tip. francescana, 1918
La riscossa / Gabriele D'Annunzio
Milano : Bestetti & Tuminelli, [1918?]
Il trattamento economico dei militari nelle nostre colonie / Orazio Monaco
Tip. Del Senato, di G. Bardi, 1918
Athenaeum, 1918
Il fuoco / Henri Barbusse ; versione italiana di Giannetto Bisi
6. ed
Sonzogno, 1918
Abstract: Henri Barbusse si arruolò a 41 anni nell'esercito francese e, benché potesse essere riformato per motivi anagrafici, servì per 17 mesi il suo paese nella prima guerra mondiale, dapprima come soldato, poi come barelliere. Il fuoco nacque da questa esperienza di trincea. Basato sugli appunti che l'autore annotò nelle tregue dei combattimenti, composto per lo più in ospedale durante le degenze, il romanzo segue in presa diretta la vita quotidiana di una squadra di fanti sulla linea del fronte, dalla fine del 1914 al dicembre del 1915. Nella terra ridotta a un ossario, cosparsa di urina e di escrementi, disseminata di povere membra dei propri compagni, in condizioni materiali di vita estreme, i soldati, in attesa della morte, sono costretti come trogloditi in caverne di fango. Sotto il comando del caporale Bertrand, conoscono l'orrore dei bombardamenti, gli attacchi con la baionetta, la presenza inquietante della morte, e i loro sogni, le loro frustrazioni, le loro ansie, il cameratismo tessono il tempo senza fine del cruento conflitto - un tempo scandito dai morti, dominato dalla pioggia e dalla melma, contrassegnato dalle granate e dalle incursioni notturne, dagli assalti frenetici messi in atto da un'umanità perduta, votata al martirio. Il fuoco attirò aspre critiche per il suo crudo realismo, ma riscosse un immediato successo di pubblico e l'apprezzamento di alcuni dei più celebri scrittori dell'epoca, tra cui André Gide, Anatole France e Romain Rolland. Tra i primi romanzi dell'epoca a proporre una nuda testimonianza sulla brutalità della guerra, rifiutando qualsiasi retorica nazionalista ed eroica, contribuì a suscitare presso l'opinione pubblica francese accesi sentimenti d'opposizione al conflitto.