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La Torre di Babele
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Byatt, Antonia Susan - Nadotti, Anna - Galuzzi, Fausto

La Torre di Babele

Einaudi, 02/07/2013

Abstract: Nel cuore di questo libro ci sono una donna e un bambino. Frederica fugge da un matrimonio sbagliato e da un mondo che non le appartiene, per ritrovare intatta la libertà del corpo, del pensiero e della fantasia. Al suo fianco, il piccolo Leo con la sua confusa e caparbia volontà di non lasciarla andare. Il loro è un tuffo senza rete nel grande mare degli anni Sessanta. E alla loro storia s'intrecciano, in un immenso ambizioso arazzo, tutti i fili di quell'epoca e della sua temperie culturale, estetica e morale. Un grande romanzo con dentro molti libri, la passione e la trasgressione, la ricerca di un modo nuovo di dirsi e di dire, i Beatles e Mary Quant, il fermento artistico, gli echi della guerra in Vietnam... Un grande viaggio nella "Swinging London" dove non tutto è novità, libertà, fantasia.

Il mistero della percezione del tempo
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Hammond, Claudia - Montrucchio, Alessandra

Il mistero della percezione del tempo

Einaudi, 12/03/2013

Abstract: Perché il tempo accelera sempre piú, man mano che si diventa adulti? Mentre rallenta quando abbiamo la febbre o subiamo un rifiuto? E perché il nostro orologio interiore spesso va a una velocità diversa rispetto a quello che abbiamo al polso? Un viaggio memorabile nei meccanismi intellettuali, sentimentali e fisici che regolano lo scorrere dei minuti, delle ore e degli anni - in breve, della nostra vita. Avete mai provato a passare un giorno senza mai guardare che ora è? Impossibile. Eppure, sebbene il trascorrere del tempo domini ogni istante delle nostre giornate, quel che sappiamo a riguardo è ben poco. In vacanza le giornate volano, ma quando ci ripensiamo sembrano eterne come quando siamo malati o tristi. E come mai esiste chi vede i mesi come tessere del domino o i secoli come una spirale? Per non parlare dell'enigma rappresentato da chi perde la memoria e, paradossalmente, anche la capacità di immaginare il futuro... Di questo tema si sono occupati approfonditamente biologi, psicologi, filosofi, scrittori e neuroscienziati, e proprio attingendo a studi, esperimenti e ricerche, ma anche a riflessioni e romanzi, Claudia Hammond riesce a offrirci un'avvincente sintesi in materia. Un apporto fondamentale per comprendere i meccanismi che governano un'esperienza fluida, mutevole e imprendibile, creata in modo costante e sempre nuovo dalla nostra mente.

Il disperso di Marburg
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Revelli, Nuto

Il disperso di Marburg

Einaudi, 11/06/2013

Abstract: "Il disperso di Marburg... una grande lezione umana, civile e letteraria". Corrado Stajano, "Corriere della Sera" *** "Un'atmosfera di suspense... una "ricerca impossibile" che attraversa con la forza di un romanzo una cruciale zona grigia della nostra storia collettiva". Alberto Papuzzi, "La Stampa" *** "Revelli ha scritto un libro importante, che si legge con commozione... un nuovo gradino nella riconciliazione fra la recente storia tedesca e quella italiana". Jens Petersen, "Frankfurter Allgemeine Zeitung" *** Con tre interventi di Rossana Rossanda, Goffredo Fofi e Jens Petersen.

Quasi una preghiera
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Zarri, Adriana

Quasi una preghiera

Einaudi, 02/01/2013

Abstract: La preghiera è spesso intesa come un recitar formule e un domandar cose. Per Adriana Zarri, invece, le formule sono soltanto il vestito che ci mettiamo addosso ma la sostanza resta sotto. La preghiera è piuttosto un parlare portando con sé tutte le nostre interrogazioni, osservazioni, lamenti. Con dolci abbandoni e fantasiose svagatezze più ancora che con calcolate richieste. In queste pagine c'è un interlocutore costante, un "tu". Questo tu è il Signore, naturalmente, e nello stesso tempo è un uomo vicino agli altri uomini e alle loro vite. Perchè queste non sono preghiere, ma quasi preghiere, sono un diversamente pregare. Sono conversazioni, canti, riflessioni, indignazioni e meditazioni sul mondo e sulla natura. "Perchè io amo pregare seguendo il ritmo stagionale", dice Adriana Zarri, e proprio le stagioni sono le quattro grandi articolazioni di questo libro. C'è l'inverno con cui inizia e si chiude l'anno: i giorni sono freddi e corti, eppure l'inverno e utile e la neve è bella: "Sotto la neve pane", dice il proverbio. Già a febbraio il filo d'erba inizia a premere tenacemente sotto la cresta della terra per vedere il sole. C'è la primavera, il momento dell'anno in cui il terreno che pareva morto rivive, il cielo cambia di colore e si celebra la Resurrezione che, come accade nella natura, è un riaprirsi alla vita. C'è l'estate, stagione panica, in cui è bello distendersi per terra e sentire il suolo crepitare sotto i nostri corpi. C'è l'autunno che un po' è morte e gli alberi sono spogli, ma è anche il periodo in cui si spilla il vino nuovo e si celebrano i santi. Non i santi "deboli e dolciastri", ma piuttosto quelli che tengono gli strumenti dei mestieri in mano e sono proprio come noi: "Gente che si accorge del sole che nasce e che tramonta, che vede quando viene l'inverno e ripone gli abiti estivi nell'armadio". Quasi una preghiera è una sorta di calendario dall'eremo che, con estrema naturalezza, mette insieme le occasioni liturgiche e quelle quotidiane, perchè nel mondo di silenzio e contemplazione di Adriana Zarri il ritmo della natura e dell'anima scorre insieme. Così come Un eremo non è un guscio di lumaca, anche questo è un libro che parla a tutti: credenti e non credenti, a chi ama starsene in silenzio e a chi invece vuole far sentire alta e forte la propria voce.

Il cervello di mio padre
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Franzen, Jonathan - Pareschi, Silvia

Il cervello di mio padre

Einaudi, 20/03/2013

Abstract: Quando, esattamente, abbiamo perso la persona che abbiamo perso? E quando la potremo incontrare di nuovo, se nemmeno il ricordo è un terreno saldo su cui incontrarci? Perché la memoria, ci dice Franzen, non è l'archivio sicuro in cui tutto si conserva, ma una lastra fragile e pericolosa come il ghiaccio sopra un lago, in cui alcune cose rimangono imprigionate e altre, la maggior parte, non fanno che affondare. Per tentare di dare un senso alla lotta del padre con l'Alzheimer, l'autore delle Correzioni non smette di interrogarsi su ciò che ci definisce individui, sulla natura dei legami familiari, sul funzionamento della memoria. Il cervello di mio padre è probabilmente il testo piú emozionante, intenso e doloroso di Jonathan Franzen: eppure, al termine del racconto, il lettore si scopre diverso, attraversato dalla pace di una serenità raggiunta.

Apocalypse baby
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Despentes, Virginie - Marzocchi, Silvia

Apocalypse baby

Einaudi, 04/09/2012

Abstract: Irriverente e provocatorio, immerso nello sguardo acido di tre cattive ragazze - due investigatrici private sulle tracce di un'adolescente in fuga - Apocalypse Baby è una black comedy tutta al femminile, un thriller antisociale, collerico e spassosissimo. ***La quindicenne Valentine Galtan, cocainomane ed espulsa da una serie di scuole private, sparisce misteriosamente su una banchina della metro di Parigi, malgrado fosse pedinata dall'investigatrice privata Lucie Toledo, assoldata dalla nonna della ragazzina. La povera Lucie, priva di qualsiasi iniziativa e sotto sotto in realtà intimamente solidale con gli adolescenti che tagliano la corda, sa di non potercela fare. Cosí decide di chiedere aiuto alla mitica "Iena", un'investigatrice leggendaria. Lesbica e facile a menar le mani, la Iena dà un'immediata svolta al caso. E col suo ciclone di energia traumatizza la povera Lucie, ma alla fine, a forza di scossoni, le apre gli occhi su un mondo insperato. *** "C'è tutto: lo stile, nervoso, ironico, vivo, dell'autrice di Scopami; l'acutezza del suo sguardo sulla nostra società e i suoi sfaldamenti; la sua empatia per i poveri diavoli che ne fanno parte; le sue ossessioni sessuali immutabili e giubilanti; e un diabolico savoir-faire romanzesco, che fa di questo thriller indefinibile, road movie avvincente, "scorretto" e critico verso la società, uno dei romanzi piú riusciti della stagione". Marianne Payot, "L'Express"

L'università di Rebibbia
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Sapienza, Goliarda - Pellegrino, Angelo

L'università di Rebibbia

Einaudi, 25/06/2013

Abstract: L'arte della gioia dev'essere un romanzo maledetto. Per esso Goliarda si ridusse in assoluta povertà e andò persino in galera per aver rubato una manciata di gioielli. E quel fremito letterario per il quale era disposta a un gesto disperato si mantiene in queste pagine, in cui racconta la sua detenzione a Rebibbia, scuola di vita, vera e propria università che insegna, senza le illusioni e le ipocrisie della vita ordinaria, la dura e autentica dimensione della convivenza umana. Ma in quell'universo freddo e spietato, Goliarda scopre anche cosa vuol dire solidarietà, calore, amicizia, spontaneità, impossibili nel mondo di fuori dove si è meno liberi e sicuri. Intellettuale libera e anticonformista, Goliarda Sapienza ci offre, con sguardo lucido e penetrante, uno spaccato sorprendente che rovescia tutti i nostri stereotipi su una realtà sconosciuta e per questo tanto piú rivelatrice.

La grande notte
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Adrian, Chris - Kampmann, Eva

La grande notte

Einaudi, 02/04/2013

Abstract: In questa rilettura contemporanea del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, l'ambientazione è l'emancipata San Francisco del 2008. La notte del solstizio d'estate, la Grande notte, due uomini e una donna salgono all'insaputa l'uno dell'altro il colle frondoso che ospita il Buena Vista Park con l'intento vacillante di recarsi a una festa. Tutti e tre hanno il cuore spezzato da una perdita amorosa devastante. Henry, oncologo pediatrico, cerca di superare l'abbandono dell'amato Bobby, fuggito da lui a causa delle molte ossessioni che lo tormentano sin dall'infanzia. Will, un arborista, vorrebbe trovare il modo di riavvicinarsi alla donna che ama e che l'ha lasciato per colpa dei suoi tradimenti. E a Molly, commessa in un negozio di fiori, basterebbe trovare tregua dall'angoscia che l'attanaglia sin dall'inspiegabile suicidio del fidanzato Ryan. Nessuno di loro raggiungerà il luogo stabilito. Disorientati da prodigi e incanti, i tre si perdono fra gli alberi e finiscono invischiati nel disastro soprannaturale che frattanto scuote il parco. Titania, regina delle fate, è impazzita di dolore. Il suo Bimbo umano, trastullo regalatole dal marito Oberon, ha ceduto alla fragilità terrena e l'ha lasciata, e lei, per la prima volta nella sua sempiterna vita, ha dovuto sperimentare in un sol colpo l'impotenza di una mortale, lo strazio di una madre e l'abbandono di una moglie. Ora è disposta a tutto, anche a liberare dalla sua prigionia millenaria il micidiale Puck, per alcuni "una scheggia di fiamma, o un'oscurità piú pesante e buia dell'aria nera", per altri "un bambino dalla gran zazzera afro", per tutti "l'aspetto della paura piú grande o del cruccio piú tormentoso ", e a scatenarlo sul mondo. Al gran fermento di fate ed elfi in affanno, si unisce l'arguto baccano di un gruppo di senzatetto - il corrispondente dei "rozzi artigiani" di Shakespeare - impegnato ad allestire nel parco il remake del classico del genere distopico 2022: I sopravvissuti, che nella San Francisco del 2008 si fa pesante denuncia sociale. Nel vortice della Grande notte umani e non umani s'inseguono e si sfuggono. Ma quel che nel Sogno è ricerca dell'amore, esplorazione dei suoi confini e sua celebrazione, in Adrian è al meglio intimità dei corpi, se non un puro cozzare di materia contro materia per scongiurare la solitudine: rapporti fugaci, orge inebriate, amplessi magistrali e sterili strofinamenti sembrano essere altrettante tappe di una ricerca cieca e inattingibile. Verso dove? L'amore, quello che sconfigge la morte e la paura, può ancora essere la meta in questi nostri tempi inquieti? Chris Adrian, in una prosa rutilante e coraggiosa, fra scoppiettii d'invenzione e sentimento, affida la risposta ultima a un mite scoiattolo del bosco.

Vipera. Nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi
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de Giovanni, Maurizio

Vipera. Nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi

Einaudi, 27/11/2012

Abstract: Leggi un estratto. *** "Che aria è questa, sulla mia faccia? Che sono questi profumi, i fiori e il mare? Che vuole da me la primavera, perché non se ne torna da dove è venuta?" Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell'aria. Manca una settimana a Pasqua nella Napoli del 1932. Al Paradiso, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, Vipera, la prostituta piú famosa, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. L'ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Chi l'ha uccisa, e perché? Ricciardi deve districarsi in un groviglio di sentimenti e motivazioni. Avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Amore. La scoperta di passioni insospettabili si accompagna alla rivelazione di una città molto diversa da come appare. Sotto i nostri occhi prendono forma, vivissimi e veri, illuminati da dettagli sorprendenti, sorretti da una genuina vocazione narrativa, i mercati, i vicoli, le strade, i mestieri, la rete rigogliosa dei commerci vecchi e nuovi, accanto alla vigliaccheria e al coraggio, alle violenze arroganti di chi pensa già di essere impunito per sempre perché indossa una camicia nera. Tanto che uno dei compagni di Ricciardi, il dottor Modo, vecchio estimatore di Vipera, finisce per cacciarsi in un guaio molto serio... E il romanzo, come non mai, sembra costruirsi da solo, incantevole e potente, sotto le mani abili di chi sa dosare e mescolare gli ingredienti piú diversi, come accade nelle vere ricette del periodo pasquale di cui è insaporita la storia.

Mai devi domandarmi
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Ginzburg, Natalia - Garboli, Cesare

Mai devi domandarmi

Einaudi, 11/06/2013

Abstract: La solitudine dell'infanzia e lo stupore della vecchiaia, i film visti e i libri letti, le esperienze di lavoro, la psicanalisi, la musica lirica (il titolo è tratto dal libretto del Lohengrin), le faccende domestiche, la politica, il credere o il non credere in Dio: i brevi saggi raccolti in questo volume risalgono alla fine degli anni Sessanta e stanno idealmente accanto alle Piccole virtú. Somigliano alle pagine di quel diario che l'autrice dichiarava di non tenere. Di certo sono vicini, per affinità tematica e sapienza di racconto, a Lessico famigliare e, come altrove nell'opera di Natalia Ginzburg, sono inseparabili dalla vocazione del narrare di sé. Nella loro casualità, nel loro placido disordine quotidiano, affrontanno questioni che appartengono a ciascuno di noi. Mai devi domandarmi diventa cosí un'esperienza familiare, un oggetto destinato a farci compagnia giorno dopo giorno. Con la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia ragionata e l'antologia della critica.

I miei genitori
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Lagioia, Nicola

I miei genitori

Einaudi, 20/03/2013

Abstract: Antonio ha trentacinque anni, Gioia diciannove. A bordo di una Duetto Spider 1300 attraversano a gran velocità le distese di frumento del Tavoliere. Tutto ciò che vedono intorno appartiene alle loro famiglie. Si sono persi, ma a breve ritroveranno la strada. Fino a quel momento ogni cosa si è svolta con "ingiusta facilità". Sono i loro giorni fortunati. Eppure, quando i pensieri di Antonio prendono la strada piú difficile, irrompe fra loro una presenza, "un fantasma molto singolare, visto che appartiene a una persona ancora in vita": sua moglie, costretta in un letto d'ospedale.

Tempi difficili
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Dickens, Charles - Orwell, George - Cifarelli, Maria Rita - Scagliotti, Cristina

Tempi difficili

Einaudi, 02/07/2013

Abstract: La triste vicenda di Louisa Grandgrin e di suo padre è una delle piú belle storie raccontate da Dickens. Thomas Grandgrin, come molti suoi contemporanei, ha commesso il tremendo errore di fare della Filosofia dei Dati di Fatto, cioè la filosofia utilitaristica, la teoria guida della propria vita. E solo quando la figlia Louisa, intrappolata in un matrimonio senza amore, diventa preda di un ozioso seduttore, il padre si vede costretto a prendere le distanze dalle proprie convinzioni. Tempi difficili è uno dei grandi romanzi della maturità di Dickens, una macchina travolgente in cui ricorrono gli ingredienti consueti della sua scrittura, ma con in piú un tono di favola che stempera gli eventi in chiave comica.

Le voci della sera
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Ginzburg, Natalia - Scarpa, Domenico - Calvino, Italo

Le voci della sera

Einaudi, 09/07/2013

Abstract: In questo romanzo, scritto durante il soggiorno di Natalia Ginzburg a Londra e uscito per la prima volta nel 1961, è racchiuso il senso delle storie di famiglia: la presenza degli anziani e il venir su dei giovani, quel loro crescere diversi da quanto ci si sarebbe aspettato, l'allacciarsi e il mutare degli amori, delle amicizie e delle antipatie, tutte cose che l'autrice esprime con un ardore senza uguali e un'assorta caparbietà, quasi per sottrarle alla devastazione e alla perdita. Come in una lunga saga familiare i personaggi e le vicende si svelano con uno stile spoglio. Della taciturna ragazza che scrive in prima persona soffriamo le speranze e le delusioni senza una riga di commento o giudizio o introspezione. È il modo di raccontare della Ginzburg, fedele al rigore delle notazioni oggettive, attento a riportare le battute di un dialogo, la cadenza di una frase. L'edizione è corredata da un apparato comprendente le Notizie sul testo, un'antologia della critica, una bibliografia e una cronologia della vita e delle opere.

La ragazza dello Sputnik
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Murakami, Haruki - Amitrano, Giorgio

La ragazza dello Sputnik

Einaudi, 19/03/2013

Abstract: Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar. *** Sumire è una ragazza impulsiva, disordinata, generosa, con il mito di Kerouac e della scrittura. Myu è una donna matura, sposata, molto ricca e molto bella. Sumire ama Myu come non ha mai amato nessun ragazzo. E Myu parrebbe provare lo stesso sentimento, ma uno schermo invisibile sembra separarla dal sesso, e forse dal mondo. Riusciranno a incontrarsi o si perderanno senza lasciare traccia come lo Sputnik, condannato a vagare nello spazio per sempre? A raccontarci la storia è un giovane senza nome, prima studente, poi maestro elementare, innamorato di Sumire innamorata di Myu. E cosí i destini dei nostri tre protagonisti s'inseguono ma non si congiungono mai, simili a satelliti alla deriva per l'eternità.

Lamento di Portnoy
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Roth, Philip - Sonaglia, Roberto C.

Lamento di Portnoy

Einaudi, 15/01/2013

Abstract: Travolto da desideri che ripugnano alla coscienza e da una coscienza che ripugna ai desideri, Alex Portnoy ripercorre con l'analista la propria esistenza, a partire dalla famiglia ebraica. Quel che gli interessa piú di tutto, però, è il sesso: dopo un'adolescenza trascorsa chiuso in bagno, Alex si butta in una storia dietro l'altra, sempre con ragazze non ebree, quasi che penetrandole potesse penetrarne anche l'ambiente sociale. "Questa è la mia vita, la mia unica vita, e la sto vivendo da protagonista di una barzelletta ebraica".

Moon Palace
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Auster, Paul - Biondi, Mario

Moon Palace

Einaudi, 11/06/2013

Abstract: "I romanzi di Paul Auster risplendono per intelligenza e originalità". Don DeLillo "Era l'estate in cui per la prima volta gli uomini posero piede sulla luna. A quei tempi ero molto giovane, tuttavia non credevo che esistesse un futuro..." Cosí Marco Stanley Fogg, moderno David Copperfield alla ricerca di un'identità e di un passato, inizia il racconto del suo viaggio straordinario. Un viaggio nello spazio - dai "canyon" tra i grattacieli di Manhattan agli sconfinati deserti dello Utah, fino alla frontiera dell'Oceano Pacifico - e soprattutto nel tempo. Con un gusto per l'intreccio di tipico sapore ottocentesco, Fogg, orfano di un padre mai conosciuto ma eternamente cercato, tra coincidenze improbabili e intricati itinerari della memoria, dipana il suo mistero familiare, ripercorrendo a ritroso il proprio e altrui passato lungo l'arco di tre generazioni: da quel primo allunaggio fino agli albori del secolo.

Arboreto salvatico
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Rigoni Stern, Mario

Arboreto salvatico

Einaudi, 02/07/2013

Abstract: Dal larice "albero cosmico lungo il quale scendono il sole e la luna", alla quercia con la sua forza araldica, al faggio "albero felice agli dèi", al tasso simbolo della morte e dell'eternità: Rigoni Stern sceglie venti alberi a lui particolarmente cari e li "racconta", dandone le caratteristiche botaniche e ambientali, illustrandone la storia e le ricchezze, spiegando gli influssi che hanno avuto nella cultura popolare e nella letteratura, e animando il suo arboreto con le proprie esperienze di uomo di montagna, i ricordi, la nostalgia di "quando gli uomini vivevano con la natura". La descrizione si intreccia cosí alle riflessioni personali dello scrittore che vede una consonanza di vicende e di destini tra gli uomini e gli alberi, chiusi nella parabola eterna di nascita e morte, gioia e sofferenza, destinati magari a vivere a lungo, ma comunque condannati a sparire, a essere sostituiti.Cronologia della vita e delle opere a cura di Giuseppe Mendicino.

I Bastardi di Pizzofalcone
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de Giovanni, Maurizio

I Bastardi di Pizzofalcone

Einaudi, 25/06/2013

Abstract: Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell'alta società. Le indagini vengono affidate all'uomo di punta della squadra, l'ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni ha precipitato Napoli nel terrore. E mentre Lojacono, assistito dal bizzarro agente scelto Aragona, si sposta tra gli appartamenti sul lungomare e i circoli nautici della città, squassata da una burrasca fuori stagione, i suoi colleghi Romano e Di Nardo cercano di scoprire come mai una giovane, bellissima ragazza non esca mai di casa, e il vecchio Pisanelli insegue la propria ossessione per una serie di suicidi sospetti. *** I BASTARDI DI PIZZOFALCONE Luigi Palma, detto Gigi: commissario. Che vorrebbe crederci, e ci crede Giorgio Pisanelli, detto il Presidente: sostituto commissario. Che non crede a chi se ne vuole andare Giuseppe Lojacono, detto il Cinese: ispettore. Che cerca sé stesso in un altro posto Francesco Romano, detto Hulk: assistente capo. Che ha un altro sé stesso nella testa Ottavia Calabrese, detta Mammina: vicesovrintendente. Che sembra una, e invece no Alessandra Di Nardo, detta Alex: agente assistente. Che cammina su due strade Marco Aragona, vorrebbe essere detto Serpico: agente scelto. Che sembra uno, e invece sí Ognuno di loro ha qualcosa da nascondere. O da farsi perdonare.

Mabel dice sì
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Ricci, Luca

Mabel dice sì

Einaudi, 25/09/2012

Abstract: "Chiunque abbia lavorato in un hotel giurerà di avere a disposizione un'aneddotica pressoché sterminata sulla clientela", dice il protagonista di questa vicenda ipnotica. La sua aspirazione sarebbe quella di diventare "un virtuoso del pianoforte", ma per sbarcare il lunario si vede costretto a fare il portiere di notte in un albergo. Ed è lí che conosce Mabel, una collega con "poco seno, pochi fianchi, nessuno slancio - capace di comunicare una morbidezza del tutto assente nelle sue forme". Il fascino e la complicità che sprigiona ogni suo gesto sono le armi piú affilate di un personaggio disarmante e inafferrabile che - accettando "tutto quello che le viene incontro con arrendevolezza" - fa infuriare ogni donna e seduce ogni uomo. Sarà proprio Mabel a illuminare lo scorrere lento delle notti del protagonista - incapace di trovare il coraggio per mettere a fuoco la sua vera identità -, e a impartirgli un'inconsapevole lezione sulle qualità che deve possedere un artista. *** "Ricci ha il dono di tracciare con poche frasi personaggi, luoghi, atmosfere. Una prova di talento inconsueta nella narrativa italiana". Marco Belpoliti *** "Con misura non comune, un modo di guardare che allarma e, soprattutto, non consola". Giovanni Tesio *** "Una lingua cauterizzata, ridotta quasi al grado zero. Qualcosa di inimmaginabile, si dirà: se non ci fosse Luca Ricci, appunto, a mostrarcelo". Andrea Cortellessa

Dance Dance Dance
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Murakami, Haruki - Amitrano, Giorgio

Dance Dance Dance

Einaudi, 19/03/2013

Abstract: Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar. *** Il protagonista, un giornalista free lance costretto dalle circostanze ad improvvisarsi detective, si muove tra cadaveri veri e presunti attraverso una Tokyo iperrealistica e notturna, una Sapporo resa ovattata da una nevicata perenne e la tranquillità illusoria dell'antica cittadina di Hakone. Una giovane ragazza dotata di poteri paranormali, lo accompagna nella sua ricerca. Ma troviamo anche una receptionist troppo nervosa, un attore dal fascino irresistibile, un poeta con un braccio solo; e un salotto, a Honolulu, dove sei scheletri guardano la televisione. Esiste un collegamento fra tutte queste cose, un senso anche per chi ha perso l'orientamento. L'unico modo per trovarlo è non avere troppa paura, e un passo dopo l'altro continuare a danzare.