Trovati 479910 documenti.
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I giorni persi nel vento / Franco Edera
[Como] : Geniodonna, 2012
Milano : A. Mondadori, 2012 ; Stati Uniti : Ken Lipper : June Beallor[produzione], 1998
Abstract: Cinque ebrei ungheresi, ora cittadini americani, raccontano le loro storie: la deportazione nei campi di concentramento e la visita ai luoghi della loro infanzia, cinquant'anni più tardi. Offrono le loro testimonianze anche uno storico, un sonderkommando, un dottore che fece esperimenti sugli ebrei e alcuni soldati americani che parteciparono alla Liberazione.
VOLTIANA - 1827 1927 - COMO ANNO 1 - 1926
La storia del campo di concentramento di Mauthausen / Hans Marsálek ; traduzione di Paola Ferrari
Wien ; Linz : Österreiche Lagergemeinschaft Mauthausen , 1999
Dachau [Videoregistrazione] : baracca 8, numero 123343 / Enrico Vanzini ; regia di Roberto Brumat
Treviso : Associazione Marca Trevigiana, c2012
Abstract: Enrico Vanzini era solo un numero quando nel 1944 a 22 anni entrò, prigioniero di guerra, nel campo di concentramento nazista di Dachau. A 89 anni racconta la drammatica avventura: catturato in Grecia, fuggito dalla fabbrica di panzer tedeschi, consegnato alla Gestapo, salvato dalla fucilazione nel lager di Buchenwald, internato a Dachau. Il ricordo più forte è dell'inverno a Dachau: la crudeltà delle SS e gli orrori visti e patiti. Esperimenti sui detenuti, camera a gas, forni crematori. Orrori per 60 anni tenuti nascosti ai suoi stessi figli. Finché è venuto il momento di parlare.
Torino : Terra del Fuoco [produzione], 2006
Abstract: Il progetto Treno della Memoria, ideato e gestito dallAssociazione torinese Terra del Fuoco e sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento attraverso i Piani Giovani di Zona, mira a creare una rete di giovani che da testimoni consapevoli di quanto resta degli orrori della Seconda Guerra Mondiale si attivino nella società civile sui temi relativi alla negazione di diritti oggi. Il Treno della Memoria non è una gita scolastica o un viaggio, ma uno spazio di conoscenza, un viaggio nella storia e nella memoria attraverso un percorso educativo capace di coniugare attività ludiche, testimonianze dirette della storia, momenti frontali e laboratori.
The man who broke into Auschwitz / Denis Avey with Rob Broomby
London : Hodder & Stoughton, 2011
Ravensbruck : : il lager delle donne / / Christian Bernadac
Milano : Pgreco, 2013
Abstract: Antinaziste comuniste, socialdemocratiche, testimoni di Geova. Ma le donne mandate alla morte nel campo di Ravensbrück erano anche tedesche ariane, colpevoli di aver amato i sottouomini di altre razze. Questo libro racconta nei dettagli, attraverso una mole sterminata di documenti, la vita nel lager delle donne. Sfruttate fino alla morte, alle donne si chiedeva anche il sacrificio antico del loro corpo, del loro sesso. Di proprietà diretta di Himmler il campo di concentramento di Ravensbrück ha visto gli orrori del nazismo affiancarsi alle azioni più efferate che alcuni uomini, in tutte le epoche, sanno riservare alle donne. Nel momento in cui il femminicidio copre le cronache quotidiane è bene ricordarsi che anche questo è stato.
La notte / Elie Wiesel ; [traduzione di Daniel Vogelmann]
Novara : De Agostini, c2002
I pianeti. Classici
Meditate che questo è stato! [Videoregistrazione] / un film di Pietro Suber e Marco D'Auria
Roma : Gruppo Editoriale L'Espresso, c2015
Abstract: Un documentario sulla straordinaria testimonianza di due degli ultimi superstiti italiani dei lager nazisti, realizzato in occasione del Giorno della Memoria del 27 gennaio 2015, 70esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz.
Disegni della Resistenza : : 1941-1945 / / [a cura di] Mario De Micheli
Milano : Vangelista, 1986
Di là da quel cancello : : i vivi e i morti nel lager di Dachau / / Giovanni Melodia
Milano : Mursia, 2014
Testimonianze fra cronaca e storia
Abstract: Nell'ottobre del 1943 Giovanni Melodia, oppositore antifascista incarcerato dal regime, viene deportato a Dachau. È un K.Z., campo di concentramento dove vengono internati detenuti politici, comuni, ex militari prigionieri di guerra, il cui destino è essere schiavi di Hitler, pedine sacrificabili dell'immensa macchina nazista. L'autore racconta, con una lucidità drammatica, la sua esperienza nel lager, la distruzione della personalità, l'organizzazione sottile, capillare della trasformazione dell'uomo in cosa, la tragedia dell'essere umano che, spogliato della sua dignità, in perenne bilico tra vita e morte, perde la sua umanità e si trasforma da vittima in carnefice. A Dachau, una babele di nazionalità, gli italiani erano ultimi tra gli ultimi, schiacciati tra la macchina nazista e la violenza dei compagni di prigionia appartenenti a nazioni in guerra con l'Italia fascista. Il loro mondo oscuro è raccontato giorno per giorno con una scrittura asciutta, precisa, essenziale. È un racconto corale in cui emergono le voci disperate dei deportati, le urla dei Kapo, il sibilo della frusta, l'odore della fame, del freddo e della morte. Ma anche lampi di luce: il giovane Ivan, il violino di Schinoch, la storia di don Michele, le attività segrete di resistenza e sabotaggio.
Napoli : Pironti, 2015
Abstract: Memorie di un ceramista di razza... era il titolo della voluminosa pubblicazione che Paul Schreiner, ebreo croato di Zagabria, successivamente cittadino israeliano e italiano, aveva fatto stampare a Novara nel febbraio 2011, presso la tipografia Sorrentino in sole 50 copie, per uso famigliare. Sulla copertina dell'edizione privata campeggiava la riproduzione del dipinto Vele nere (Crna jedra) di Edo Murtic, il maggior esponente della pittura croata astratta del secondo Novecento, e amico dell'autore. Il libro è la voce dell'intimità di tre membri della rinomata famiglia di imprenditori Schreiner, i quali hanno trovato la forza e il senso del dovere, nei confronti dei posteri, per riferire, attraverso la memoria della mente e del cuore, la messa in atto delle leggi razziali contro gli ebrei, sul suolo della Croazia di Ante Pavelic. Paul Schreiner vi ricorda i tetri eventi che lo hanno visto privato, tredicenne, degli affetti della sua numerosa famiglia: venti uccisi, sette sopravvissuti, di cui cinque salvati dagli italiani. Alle proprie memorie l'autore ha voluto aggiungere quelle dei cugini di suo padre, Ivo Reich e Medea Brukner, di cui Ivo scampato al famigerato campo ùstascia di Jasenovac, e Medea, con i suoi due figli minorenni, a ben nove campi tra Croazia e Bosnia: Metajna, Slano, Gospic, Jaska (comunemente usato per Jastrebarsko), Jasenovac, Brod, Kruscice, Zlatar, Lobor-Grad.
Milano : Rizzoli, 1969
Classici dell'arte ; 29
Auschwitz : la residenza della morte / Adam Bujak fotografie ; Teresa e Henryk Swiebocki testo
Museo statale di Auschwitz-Birkenau : Bialy Kruk, 2003
Nei lager vinse la bontà / di Giannantonio Agosti
3. ed.
Milano : Artemide : Lux de Cruce, 1987
The liberation of Auschwitz [Videoregistrazione]
Auschwitz ; Birkenau : State Museum : Chronos Media GmbH, 2005
Abstract: Questo film contiene il filmato preso dal cameramen sovietico dopo la liberazione del campo di Auschwitz il 27 gennaio 1945. Tra le altre cose, raffigura l'area del campo subito dopo l'ingresso dal primo fronte ucraino dell'Armata Rossa.
Cuneo : L'arciere, [1981]
Resistenza
La guerra dopo la guerra [Videoregistrazione]
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, 2015
Abstract: Norimberga 1945. I gerarchi nazisti sono al banco degli imputati; un anno dopo la condanna per tutti i capi d'accusa. L'Italia è libera e il 2 giugno 1946 con un referendum istituzionale gli italiani bocciano la Monarchia. Nasce la Repubblica Italiana, ma la situazione è precaria, la miseria prospera. Gli USA avviano il Piano Marshall, stanziando fondi destinati alla ripresa dei Paesi europei. L'Italia è una delle prime nazioni ad usufruirne: comincia la ricostruzione. I rapporti tra Stati Uniti e URSS, ancora insediati a Berlino, restano tesi. Inizia la Guerra Fredda... I campi di concentramento tedeschi è il documentario più sconvolgente della serie Why we fight ideata da Frank Capra e realizzato dal regista George C. Stvevens, tenente colonnello dell'esercito americano. Ci mostra scene terribili dei campi di sterminio, di concentramento e di prigionia nazisti appena raggiunti dalle forze alleate, da Dachau a Mauthausen a Buchenwald. Mucchi di cadaveri dovunque con i fantasmi brancolanti dei pochi sopravvissuti...