Trovati 58 documenti.
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Madame Bovary / Flaubert ; présentation, notes, dossier et iconographie par Anne Princen
Flammarion, 2014
Abstract: Madame Bovary, apparso a puntate sulla Revue de Paris nel 1856 e in volume l'anno seguente, incontrò subito un grande successo di pubblico, dovuto anche al clamore del processo a cui il suo autore, incriminato per oltraggio alla morale e alla religione, fu sottoposto. Incentrato sulla superba figura di Emma Bovary - donna inquieta, insoddisfatta, simbolo di un'insanabile frustrazione sentimentale e sociale - e giocato su un antiromanticismo ideologico e formale di fondo, fin dal primo apparire questo romanzo si impose all'attenzione della critica come il capolavoro assoluto della narrativa moderna: come ha scritto Vladimir Nabokov, senza Flaubert non ci sarebbe stato un Marcel Proust in Francia, né un James Joyce in Irlanda. In Russia, Cechov non sarebbe stato Cechov. Introduzione di Antonia S. Byatt. Con una nota di Charles Baudelaire.
Plays pleasant : definitive text / Bernard Shaw ; under the editorial supervision of Dan H. Laurence
Harmondsworth : Penguin books, 1946
Abstract: Candida, donna giovane e bella, moglie del reverendo James Morell, rientra a casa, dopo un periodo di vacanza trascorso con i bambini lontana dal marito, accompagnata dal giovane Eugene Marchbanks, un timido poeta diciottenne, innamorato di lei. Quando il giovane confessa la sua passione al marito di lei, questi esorta la moglie a scegliere tra loro due. Sarà il sogno evanescente dell'amore o l'abitudine di una vita in comune a prevalere? Quali motivazioni sosterranno Candida in quella difficile scelta?
Gallimard, 2020
Abstract: Il Rosso e il Nero, che al suo apparire, nel 1830, ha avuto il merito di inaugurare la grande stagione del romanzo realistico, narra la vicenda di Julien Sorel, giovane ambizioso figlio di un piccolo borghese della Franca Contea. Ispirato a due episodi di cronaca nera realmente accaduti e ambientato nella Francia di quegli stessi anni, il capolavoro di Stendhal è un affresco storico, politico e sociale di un'epoca di grandi mutamenti. Come scrive Erich Auerbach, in nessun romanzo precedente, e anzi in nessuna opera letteraria, le condizioni politiche e sociali del tempo sono intrecciate con l'azione in modo così preciso e reale; costruire e sviluppare la tragica esistenza di un uomo di umile stato, come qui Julien Sorel, traendone e sviluppandone le conseguenze e le ragioni fondamentali della più concreta storia del tempo, costituisce un fenomeno del tutto nuovo e di enorme importanza. Con uno scritto di Leonardo Sciascia. Introduzione di Erich Auerbach.
Teresa Raquin / Emile Zola ; [traduzione di Luigi Martin]
[Milano] : Fabbri, c1985
I grandi della letteratura ; 18
Abstract: Thérèse Raquin, forse il più famoso romanzo di Zola, è la straordinaria, lucidissima analisi di un delitto quasi perfetto. In apparenza la storia è un tipico feuilleton: due amanti, sconvolti dal desiderio carnale, diventano assassini per sbarazzarsi del marito di lei e finiscono travolti dalla precisione della loro stessa macchinazione. Si assiste così a una metamorfosi quasi chimica della passione in paura e in egoismo: i due complici sono condannati a restare legati come gemelli siamesi, l'uno saprofita del corpo e dell'anima dell'altro, eppure enormemente distanti, ciascuno perseguendo una sua solitaria quanto vana strategia di salvezza. E dietro all'epilogo moralistico che vede scoccare un inesorabile castigo per i due criminali, si legge piuttosto in filigrana una sorta di insostenibile pesantezza del crimine per due creature fondamentalmente fragili e pavide. Qui per la prima volta nella letteratura un personaggio di fantasia viene esplicitamente trattato come un caso clinico: In Thérèse Raquin, ammette Zola, ho voluto studiare dei temperamenti e non dei caratteri [...] ho semplicemente fatto su due corpi vivi ciò che i chirurghi fanno su dei cadaveri. (Introduzione di Mario Lunetta)
L'amour sorcier / Manuel de Falla
Max Eschig, 1921
Abstract: In un campo gitano alla periferia di una citta', due padri promettono in matrimonio i rispettivi ragazzi (Jose' e Candela). Pochi anni dopo si festeggiano con canti e danze le nozze. Ma Jose' e' un incallito cacciatore di donne. Durante una rissa, Jose' viene ucciso con una coltellata e Carmelo, fin da bambino affascinato da Candela, se ne addossa la colpa e fa quattro anni di galera.
Madame Bovary / Gustave Flaubert ; traduzione e note di Giuseppe Achilli
Milano : Fabbri, 1994
La grande biblioteca
Abstract: Madame Bovary, apparso a puntate sulla Revue de Paris nel 1856 e in volume l'anno seguente, incontrò subito un grande successo di pubblico, dovuto anche al clamore del processo a cui il suo autore, incriminato per oltraggio alla morale e alla religione, fu sottoposto. Incentrato sulla superba figura di Emma Bovary - donna inquieta, insoddisfatta, simbolo di un'insanabile frustrazione sentimentale e sociale - e giocato su un antiromanticismo ideologico e formale di fondo, fin dal primo apparire questo romanzo si impose all'attenzione della critica come il capolavoro assoluto della narrativa moderna: come ha scritto Vladimir Nabokov, senza Flaubert non ci sarebbe stato un Marcel Proust in Francia, né un James Joyce in Irlanda. In Russia, Cechov non sarebbe stato Cechov. Introduzione di Antonia S. Byatt. Con una nota di Charles Baudelaire.
Le affinità elettive / / Johann Wolfgang Goethe ; traduzione di Cristina Baseggio
[Milano] : Fabbri, 1996
I grandi classici della letteratura straniera
Abstract: 'Le affinità elettive' sono, di tutti i romanzi di Goethe, il più artisticamente perfetto. [...] Che cos'è l'affinità elettiva? Lo chiedo a un vocabolario, e leggo: 'è la proprietà di alcune sostanze di reagire tra loro formando composti nuovi'. Ci si chiede che cos'abbia a che vedere questo con un romanzo, dove sono in ballo personaggi umani. E la prima sorpresa è questa: che Goethe applica le leggi della chimica, delle scienze naturali, alla psicologia degli esseri umani. [...] Un romanzo positivo? Sì, perché grande opera d'arte, che come tale è positiva sempre; ma non come opera 'edificante' (se le opere edificanti possono mai dirsi positive), perché al contrario esso è un libro che turba, che sgomenta, che pone mille interrogativi e non ne risolve alcuno: ma è forse questa la sua vera e unica positività. [...] Quando leggo 'Le affinità elettive' sento quel sottile tremore ai nervi, metà delizia metà terrore, che pare colga gli animali quando sentono avvicinarsi il terremoto. (dal saggio introduttivo di Italo Alighiero Chiusano)
Madame Bovary / Gustave Flaubert ; preface de Mathilde Paris
Pocket, 2016
Abstract: Madame Bovary, apparso a puntate sulla Revue de Paris nel 1856 e in volume l'anno seguente, incontrò subito un grande successo di pubblico, dovuto anche al clamore del processo a cui il suo autore, incriminato per oltraggio alla morale e alla religione, fu sottoposto. Incentrato sulla superba figura di Emma Bovary - donna inquieta, insoddisfatta, simbolo di un'insanabile frustrazione sentimentale e sociale - e giocato su un antiromanticismo ideologico e formale di fondo, fin dal primo apparire questo romanzo si impose all'attenzione della critica come il capolavoro assoluto della narrativa moderna: come ha scritto Vladimir Nabokov, senza Flaubert non ci sarebbe stato un Marcel Proust in Francia, né un James Joyce in Irlanda. In Russia, Cechov non sarebbe stato Cechov. Introduzione di Antonia S. Byatt. Con una nota di Charles Baudelaire.
Penguin, 1986
Abstract: La giovane Ester Prynne, condannata per adulterio nella puritana Boston, sarà costretta a portare per sempre sul seno una fiammeggiante, scarlatta, lettera A. La A di adulterio, naturalmente. Ma anche di Arte, di America: La lettera scarlatta, libro che rese celebre il nome di Nathaniel Hawthorne, è un mirabile esempio di fusione tra la perfezione della trama, la caratterizzazione dei protagonisti e la ricchezza dello stile. Hawthorne fa di Ester un personaggio esemplare: condanna la terribile rigidità puritana, riconosce la violenza di cui la società si rende colpevole, ma non assolve la protagonista, anche se le dona tutta la sua compassione, la sua pietà. Celebre la riduzione cinematografica del 1995, interpretata da Demi Moore, Gary Oldman e Robert Duvall.
Madame Bovary / Gustave Flaubert ; introduzione di Lanfranco Binni ; traduzione di Oreste del Buono
Torino : La Stampa, c2003
I classici / La Stampa ; 4
Abstract: Madame Bovary, apparso a puntate sulla Revue de Paris nel 1856 e in volume l'anno seguente, incontrò subito un grande successo di pubblico, dovuto anche al clamore del processo a cui il suo autore, incriminato per oltraggio alla morale e alla religione, fu sottoposto. Incentrato sulla superba figura di Emma Bovary - donna inquieta, insoddisfatta, simbolo di un'insanabile frustrazione sentimentale e sociale - e giocato su un antiromanticismo ideologico e formale di fondo, fin dal primo apparire questo romanzo si impose all'attenzione della critica come il capolavoro assoluto della narrativa moderna: come ha scritto Vladimir Nabokov, senza Flaubert non ci sarebbe stato un Marcel Proust in Francia, né un James Joyce in Irlanda. In Russia, Cechov non sarebbe stato Cechov. Introduzione di Antonia S. Byatt. Con una nota di Charles Baudelaire.
Teresa Raquin / Emilio Zola ; [traduzione di Ettore Tombolini]
Milano : Rizzoli, 1949
Biblioteca universale Rizzoli ; 7/8
Abstract: Thérèse Raquin, forse il più famoso romanzo di Zola, è la straordinaria, lucidissima analisi di un delitto quasi perfetto. In apparenza la storia è un tipico feuilleton: due amanti, sconvolti dal desiderio carnale, diventano assassini per sbarazzarsi del marito di lei e finiscono travolti dalla precisione della loro stessa macchinazione. Si assiste così a una metamorfosi quasi chimica della passione in paura e in egoismo: i due complici sono condannati a restare legati come gemelli siamesi, l'uno saprofita del corpo e dell'anima dell'altro, eppure enormemente distanti, ciascuno perseguendo una sua solitaria quanto vana strategia di salvezza. E dietro all'epilogo moralistico che vede scoccare un inesorabile castigo per i due criminali, si legge piuttosto in filigrana una sorta di insostenibile pesantezza del crimine per due creature fondamentalmente fragili e pavide. Qui per la prima volta nella letteratura un personaggio di fantasia viene esplicitamente trattato come un caso clinico: In Thérèse Raquin, ammette Zola, ho voluto studiare dei temperamenti e non dei caratteri [...] ho semplicemente fatto su due corpi vivi ciò che i chirurghi fanno su dei cadaveri. (Introduzione di Mario Lunetta)
La signora Bovary / Gustavo Flaubert ; [traduzione di Giuseppe Achilli]
Milano : Rizzoli, 1. ed. 1949
Biblioteca universale Rizzoli ; 31/34
Abstract: Madame Bovary, apparso a puntate sulla Revue de Paris nel 1856 e in volume l'anno seguente, incontrò subito un grande successo di pubblico, dovuto anche al clamore del processo a cui il suo autore, incriminato per oltraggio alla morale e alla religione, fu sottoposto. Incentrato sulla superba figura di Emma Bovary - donna inquieta, insoddisfatta, simbolo di un'insanabile frustrazione sentimentale e sociale - e giocato su un antiromanticismo ideologico e formale di fondo, fin dal primo apparire questo romanzo si impose all'attenzione della critica come il capolavoro assoluto della narrativa moderna: come ha scritto Vladimir Nabokov, senza Flaubert non ci sarebbe stato un Marcel Proust in Francia, né un James Joyce in Irlanda. In Russia, Cechov non sarebbe stato Cechov. Introduzione di Antonia S. Byatt. Con una nota di Charles Baudelaire.
[Milano] : A. Mondadori, 1950
Abstract: 'Le affinità elettive' sono, di tutti i romanzi di Goethe, il più artisticamente perfetto. [...] Che cos'è l'affinità elettiva? Lo chiedo a un vocabolario, e leggo: 'è la proprietà di alcune sostanze di reagire tra loro formando composti nuovi'. Ci si chiede che cos'abbia a che vedere questo con un romanzo, dove sono in ballo personaggi umani. E la prima sorpresa è questa: che Goethe applica le leggi della chimica, delle scienze naturali, alla psicologia degli esseri umani. [...] Un romanzo positivo? Sì, perché grande opera d'arte, che come tale è positiva sempre; ma non come opera 'edificante' (se le opere edificanti possono mai dirsi positive), perché al contrario esso è un libro che turba, che sgomenta, che pone mille interrogativi e non ne risolve alcuno: ma è forse questa la sua vera e unica positività. [...] Quando leggo 'Le affinità elettive' sento quel sottile tremore ai nervi, metà delizia metà terrore, che pare colga gli animali quando sentono avvicinarsi il terremoto. (dal saggio introduttivo di Italo Alighiero Chiusano)
Una sola notte : romanzo / James Patterson ; con Michael Ledwidge ; [traduzione di Paola Vitale]
[Milano] : TEA, 2013
TEAdue ; 2113
Abstract: Lauren Stillwell era convinta di saper riconoscere una bugia. Si sbagliava. Lei, una tra le migliori detective di New York, non ha mai sospettato che il suo matrimonio fosse una menzogna, eppure adesso deve affrontare la realtà. Paul, l'uomo che ha sempre amato, la tradisce: mentre lo aspettava fuori dal suo ufficio per fargli una sorpresa, lo ha visto uscire in compagnia di un'altra donna e poi sparire all'interno di un albergo. Sconvolta, umiliata e in preda a un bruciante desiderio di vendetta, Lauren decide allora di ripagare il torto subito con la stessa moneta: approfittando di un viaggio di lavoro del marito, cede alle lusinghe di un affascinante detective della narcotici, abbandonandosi a una notte di sesso sfrenato. Ma quella che doveva essere una semplice avventura si trasforma ben presto in un incubo senza via d'uscita. Poche ore dopo il loro incontro, infatti, il suo amante viene trovato morto e, per un beffardo scherzo del destino, le indagini vengono affidate proprio a lei, che sa molto bene chi sia l'assassino... Trascinata in una spirale diabolica di segreti e ricatti, a causa di una sola notte di follia Lauren rischierà quindi di perdere tutto: il lavoro, la famiglia e, forse, la sua stessa vita.
Teresa Raquin : : dramma in 4 atti / / di Emilio Zola
Milano : Cesati, 1925
Teatro scelto ; 90/91
Abstract: Thérèse Raquin, forse il più famoso romanzo di Zola, è la straordinaria, lucidissima analisi di un delitto quasi perfetto. In apparenza la storia è un tipico feuilleton: due amanti, sconvolti dal desiderio carnale, diventano assassini per sbarazzarsi del marito di lei e finiscono travolti dalla precisione della loro stessa macchinazione. Si assiste così a una metamorfosi quasi chimica della passione in paura e in egoismo: i due complici sono condannati a restare legati come gemelli siamesi, l'uno saprofita del corpo e dell'anima dell'altro, eppure enormemente distanti, ciascuno perseguendo una sua solitaria quanto vana strategia di salvezza. E dietro all'epilogo moralistico che vede scoccare un inesorabile castigo per i due criminali, si legge piuttosto in filigrana una sorta di insostenibile pesantezza del crimine per due creature fondamentalmente fragili e pavide. Qui per la prima volta nella letteratura un personaggio di fantasia viene esplicitamente trattato come un caso clinico: In Thérèse Raquin, ammette Zola, ho voluto studiare dei temperamenti e non dei caratteri [...] ho semplicemente fatto su due corpi vivi ciò che i chirurghi fanno su dei cadaveri. (Introduzione di Mario Lunetta)
Anna Karenin / L. N. Tolstoy ; translated and with an introduction by Rosemary Edmonds
Repr. with revisions
London : Penguin books, 1978
Abstract: Il romanzo racconta la tragica passione che una elegante e tormentata dama dell'aristocrazia russa, sposata senza amore a un alto funzionario dell'apparato statale, prova per il fascinoso ma superficiale conte Vrónskij. Attorno a questo nucleo si muovono altre figure e altre vicende, tra cui l'amore soddisfatto di Lévin e di Kitty, felice soluzione al problema morale che inquietava allora Tolstòj. Sullo sfondo di una grandiosa pittura d'ambiente - i salotti aristocratici di Mosca e Pietroburgo, la quieta campagna russa - e di un attento studio psicologico dei caratteri, Tolstòj costruisce quella che a molti lettori, Dostoevskij per primo, è parsa come l'opera d'arte assolutamente perfetta.
Anna Karenina [Videoregistrazione] / regia di Sandro Bolchi ; sceneggiatura di Claudio Roberti
Roma : Gruppo Editoriale l'Espresso : Rai-Trade [distributore], 2009
La grande letteratura sceneggiata ; 5
Abstract: Sceneggiato televisivo in otto puntate trasmesso dalla televisione italiana nel 1974. Anna Karenina, moglie di un ministro dello zar, sacrifica la propria vita e i propri figli per il suo amante fuggendo con lui. Quando, però, l'amante annoiato dalla vita sedentaria si arruola volontario alla donna non rimane che il suicidio
Effi Briest / Theodor Fontane ; mit einer Einleitung von Karl Heinz Ebnet
Kehl : SWAN, copyr. 1993
Abstract: La giovanissima Effi sposa un antico spasimante della madre, lo tradisce – più per noia che per passione – ma presto torna a essere una sposa devota e fedele. Dopo anni di serena vita coniugale, però, il marito scopre il fatto...
La mandragola e Clizia / Niccolò Machiavelli
Milano : Rizzoli, 1959
Biblioteca universale Rizzoli ; 1419/1420
Abstract: L'anziano Messer Nicia e la bella e giovane moglie Lucrezia non riescono ad avere figli. Di ciò e della stupidità di Nicia approfitta Callimaco, innamorato di Lucrezia. Si finge un dottore e assicura a Nicia che Lucrezia avrà un bambino se berrà una pozione di mandragola, ma che il primo uomo che, dopo, giacerà con lei, morirà subito. Lo convince che è necessario trovare un poveraccio che si presti a tale opera per quella notte. A convincere Lucrezia si adoperano la sua sciocca madre Sostrata e lo spregiudicato fra Timoteo. Naturalmente è Callimaco travestito che passerà la notte nel letto di Lucrezia che, conosciuta la leggerezza del marito, eleggerà Callimaco suo amante.
Milano : Panorama, stampa 2002
I capolavori della letteratura ; 3 - I capolavori di Panorama ; 203
Abstract: 'Le affinità elettive' sono, di tutti i romanzi di Goethe, il più artisticamente perfetto. [...] Che cos'è l'affinità elettiva? Lo chiedo a un vocabolario, e leggo: 'è la proprietà di alcune sostanze di reagire tra loro formando composti nuovi'. Ci si chiede che cos'abbia a che vedere questo con un romanzo, dove sono in ballo personaggi umani. E la prima sorpresa è questa: che Goethe applica le leggi della chimica, delle scienze naturali, alla psicologia degli esseri umani. [...] Un romanzo positivo? Sì, perché grande opera d'arte, che come tale è positiva sempre; ma non come opera 'edificante' (se le opere edificanti possono mai dirsi positive), perché al contrario esso è un libro che turba, che sgomenta, che pone mille interrogativi e non ne risolve alcuno: ma è forse questa la sua vera e unica positività. [...] Quando leggo 'Le affinità elettive' sento quel sottile tremore ai nervi, metà delizia metà terrore, che pare colga gli animali quando sentono avvicinarsi il terremoto. (dal saggio introduttivo di Italo Alighiero Chiusano)