Trovati 344 documenti.
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Politics and the english language / George Orwell
[London] : Penguin books, 2013
Abstract: 'Politics and the English Language' is widely considered Orwell's most important essay on style. Style, for Orwell, was never simply a question of aesthetics; it was always inextricably linked to politics and to truth.'All issues are political issues, and politics itself is a mass of lies, evasions, folly, hatred and schizophrenia.When the general atmosphere is bad, language must suffer.'Language is a political issue, and slovenly use of language and cliches make it easier for those in power to deliberately use misleading language to hide unpleasant political facts. Bad English, he believed, was a vehicle for oppressive ideology, and it is no accident that 'Politics and the English Language' was written after the close of World War II.
Trento : Erickson, 2014
I materiali Erickson
Abstract: Uno degli obiettivi della riabilitazione del linguaggio in età evolutiva è l'acquisizione dei gruppi consonantici, una difficoltà nello sviluppo del linguaggio orale e nell'acquisizione di quello scritto. Questo programma, rivolto alla rieducazione logopedica dei disturbi del linguaggio, offre ai professionisti che si occupano di disturbi fonetico-fonologici in età evolutiva strumenti di lavoro operativi, organizzati in modo razionale alla luce di quanto disponibile attualmente in ambito teorico-scientifico in merito alla fisiologia del linguaggio nella fascia dello sviluppo. Lo scopo del software è fornire materiale strutturato sulla base di criteri fonetico-fonologici con la finalità di far acquisire al bambino la capacità di produzione e di percezione dei nessi consonantici, nel linguaggio orale o scritto. Le coppie di immagini e parole su cui è centrato il lavoro non sono "coppie minime" in senso stretto ma nascono dall'analisi delle principali semplificazioni compiute in età evolutiva nella produzione di parole contenenti gruppi consonantici; sono dunque coppie di parole che si differenziano per la presenza o l'omissione di uno dei fonemi costituenti un gruppo consonantico...
Trento : Erickson, 2013
Software didattico
Abstract: Strutturato sotto forma di gioco, questo programma aiuta i bambini (dai 5 anni in poi) con difficoltà fonetico-fonologiche a consolidare e generalizzare la pronuncia corretta dei suoni della lingua italiana. Esso riprende il tradizionale gioco delloca per esercitarsi in ripetizione e in denominazione spontanea. I logopedisti possono utilizzare il gioco durante lintervento logopedico, avendo a disposizione una ricca gamma di materiale linguistico già organizzato. I genitori troveranno invece in questo CD-ROM materiale linguistico e illustrato per giocare con i loro bambini sia in caso di ritardo di linguaggio che semplicemente per favorire labilità articolatoria. Gli insegnanti della scuola dellinfanzia e del primo ciclo della scuola primaria possono utilizzare il gioco accanto ad altri materiali per favorire lo sviluppo del linguaggio e facilitare nei bambini non italofoni lapprendimento delle caratteristiche fonologiche dellitaliano...
Milano : Angeli, c1986
Collana di scienza politica ; 3
Imago pietatis : : indagine su fotografia e compassione / / Fausto Colombo
Milano : Vita e pensiero, 2018
Transizioni ; 61
Abstract: Tutti ricordiamo l'immagine di Alan Kurdi, il bambino di tre anni annegato sul finire dell'estate 2015 nel Mar Egeo mentre con la famiglia cercava una nuova vita lontano dalla guerra in Siria. Anche oggi che l'onda emotiva si è calmata e in varie parti del mondo occidentale soffiano venti diversi, ci torna in mente con grande vivezza, fosse pure soltanto nel giorno dell'anniversario, dietro la sollecitazione dei media. Si è radicata saldamente nella nostra memoria. Perché proprio quella piccola foto? Si tratta di un caso di esaltazione mediatica collettiva o di una manifestazione singolarmente intensa dei nostri sentimenti più umani? È solo frutto della cultura della nostra epoca, che segna ogni cosa con lo stigma della velocità e della diffusione, o affonda le sue radici in una storia più antica, iniziata con le prime fotografie alla metà dell'Ottocento? Fausto Colombo, uno dei nostri più importanti sociologi della comunicazione, affronta queste domande non limitandosi a utilizzare gli strumenti scientifici dello studioso, ma mettendosi anche in ascolto delle proprie emozioni di spettatore tra gli altri e cercando l'origine della propria commozione di fronte all'immagine di quello sfortunato bambino. Ecco allora il suo 'diario di viaggio'. La ricostruzione delicata della storia della famiglia di Alan e quella della velocissima diffusione delle immagini attraverso i social, rilanciate e ridisegnate da utenti comuni e da grandi artisti. L'analisi della forza simbolica dell'immagine già agli albori della storia della fotografia, con il suo profondo legame con il tempo e la morte. Il racconto delle storie delle più famose immagini giornalistiche di guerra o sofferenza, diventate icone in grado di segnare la storia, e dei reporter a cui quello scatto spesso ha cambiato la vita. La riflessione sul discorso umanitario e sulla potenza del dolore infantile. Un'indagine nei meccanismi comunicativi e nel sentire umano fino all'ultima domanda: la nostra compassione vincerà la sfida dell'empatia? Sapremo riconoscere nell'immagine di Alan, e attraverso essa nelle altre vittime come lui, un nostro figlio, uno dei nostri piccoli fratelli nella famiglia umana che ci lega tutti in un'unica comunità di destino?
Complotti e raggiri : : verità, non verità, verità nascoste / / a cura di Benedetta Baldi
Roma : Viella, 2018
I libri di Viella ; 304
Abstract: Questo libro a più voci si interroga su una vasta materia compendiabile in due domande: quante e quali sono le facce della post-verità e se di post-verità, di verità alternative, è lecito discorrere in una fase già avanzata della civiltà digitale. Il vero, il falso ? e le mille sfumature intermedie che li separano ? caratterizzano il menu informativo di un presente convulso e contraddittorio e di una pubblica opinione mai così compulsivamente informata e altrettanto debolmente formata. C'è poi l'area, fascinosa e romanzesca, del complotto, della verità nascosta, filtrata e custodita da poteri evocati come occulti. Le verità alternative si generano, infatti, in modo incontrollato e obbediscono alla logica dell'avversione e della differenza rispetto a quelle dell'establishment scientifico, culturale e politico che tradizionalmente guida le scelte collettive. Da qui un'opinione pubblica miscredente, o superstiziosamente disposta a credere a un linguaggio onirico, generalmente ambiguo e volutamente non decodificabile, che però opera sulle credenze, sui simboli e, quindi, sull'inconscio delle persone.
La costruzione del nemico in Europa fra Otto e Novecento / / a cura di Paolo Macry e Luigi Masella
Roma : Viella, 2018
I libri di Viella ; 295
Abstract: I saggi di questo volume si concentrano sui percorsi che portano a scavalcare il labile confine che separa l'avversario dal nemico. Il tema riguarda il fenomeno della legittimazione, delegittimazione o rilegittimazione dello Stato, dedicando particolare attenzione alle cesure storiche come momenti decisivi nella ridefinizione del rapporto amico/nemico. Si sono scelti come campo di verifica analitica la Gran Bretagna dell'imperialismo liberale tardo-ottocentesco; l'Italia postunitaria, il colonialismo crispino, e poi la crisi dello Stato liberale e del fascismo; la Germania dell'impero bismarckiano e la repubblica di Weimar con l'attacco del partito hitleriano alle sue istituzioni, sino alle nuove impostazioni delle relazioni internazionali nella Società delle Nazioni.
Il linguaggio e il pensiero del fanciullo
Firenze : Giunti-Barbèra, 1973
Collezione psicologica
Vedere e scrivere / a cura di Giorgio Cremonini e Fabrizio Frasnedi
Bologna : Il Mulino, 1982
Apri ; 19
Il linguaggio dei fumetti. Prefazione di Mario Giacomarra
Palermo : Sellerio, 1977
Prisma
Roma : Armando, c2014
Comunicazione e mass-media
Abstract: Si può dire che ogni politico ha un suo mezzo di comunicazione congeniale così come il musicista ha il suo strumento preferito? Guardando le due sponde dell'Oceano verrebbe da rispondere che è proprio così, anche se poi è anche vero che il pianista può improvvisarsi violinista e un bravo direttore governa l'intera orchestra. Riecheggiando un titolo di Leonardo Sciascia abbiamo abbinato a ciascun leader un suo medium: a Barack Obama le mail, a Matteo Renzi i tweet, a Beppe Grillo il blog, a Silvio Berlusconi la tv. Ed abbiamo anche verificato che c'è una corrispondenza profonda tra il mezzo preferito e il temperamento di ognuno di loro, così come, a distanza di settantanni, tutti ormai identifichiamo la radio con le famose conversazioni al caminetto' di Roosevelt, che seppero attenuare le angosce e ridare speranza a milioni di americani colpiti dalla grande crisi. Questo libro cerca di indagare intorno a gueste affinità e di chiedersi quale sia l'uso migliore dei media perché servano alla crescita civile, culturale e democratica delle nostre comunità e non solo all'affermazione di un personaggio.
Colori in fuga / Elisabetta Motta, Fabio Pusterla ; prefazione di Claudio Scarpati
Milano : La Vita Felice ; [Como] : Lithos, 2011
Colloqui sulla poesia ; 4
Abstract: Il buio è privazione di luce, di colore; di speranza totale, che non fa male, pesa, e non è indifferenza ma assenza di rimpianto od attesa; allo scuro svanisce la nozione di passato e futuro e resta muto un mutilo presente: un presente incosciente. (Fabio Pusterla). Con una prefazione di Claudio Scarpati.
3. ed.
[Milano] : BUR, 2014
I libri della speranza
Abstract: Nella nostra esperienza di vita, le certezze sembrano non trovare più posto. Ogni giorno ci sembra più diffìcile appoggiarci a verità che guidino i nostri comportamenti e chiariscano i nostri pensieri. Siamo ormai irrevocabilmente condannati, tutti noi uomini moderni, a un'esistenza instabile? In un mondo percorso da sommovimenti tanto imprevisti quanto drammatici, l'io di ciascuno ha qualche chance di uscire dalla confusione? Gli importanti interventi di questo volume, nati dagli incontri del Meeting di Rimini 2011, indagano e affermano il bisogno condiviso di trovare qualcosa di sicuro, senza il quale il vivere stesso sarebbe inaccettabile. Un contributo per affrontare quella che don Giussani definisce emergenza uomo, sottolineando che il nostro compito è quello di ridestare l'identità dell'uomo in questa dissociazione universale. E la sua identità è il rapporto con il Mistero che lo fa. È una percezione della realtà che nasce dal di dentro, percezione conoscitiva e affettiva, che si sviluppa come lavoro in giudizio e prassi creativa. Le testimonianze raccolte possono aiutare a prendere coscienza di che cosa è in gioco e di quale responsabilità compete a chiunque non abbia rinunciato a vivere all'altezza della propria umanità, secondo l'invito del Presidente Giorgio Napolitano: Portate, nel tempo dell'incertezza, il vostro anelito di certezza.
Milano : Università degli studi, 2009
Formigine : Infinito, 2014
iSaggi ; 37
Abstract: Questo saggio è una bussola che non deve mancare in qualunque famiglia abbia una televisione. Perché l’informazione deve essere libera ma ciascuno deve avere gli essenziali e necessari antidoti per non restarne a sua volta vittima. Il grande psichiatra, criminologo e ipodiacono greco-cattolico Alessandro Meluzzi, colonna portante della trasmissione televisiva “Quarto grado”, sostiene che la forza delle immagini, della comunicazione, è utile. Anche nei più efferati casi di cronaca nera. Pensare di fermare le immagini è una censura inaccettabile e ciascuno ha il diritto di formarsi una propria opinione. Ma ci sono le distorsioni della stampa e della tv, e i pericoli che ne derivano sono tanti e possono essere gravi, persino nell’emissione di una sentenza in tribunale. Perché anche i giudici guardano la televisione… “La forza delle immagini, della comunicazione, è comunque qualcosa di utile. È una tra le ragioni per la quale sono contrario sempre a ogni forma di censura. Pensare di fermare le immagini è come pensare di fermare il vento con le dita”. (Alessandro Meluzzi) “Come nell’arena il pubblico ha sete di sangue, allo stesso modo, di fronte ai presunti colpevoli di un omicidio, l’opinione pubblica ha sete di condanna e carcere”. (Emma D’Aquino) “Credo che questo saggio di Alessandro Meluzzi, così dotto e profondo nel discutere tutto ciò che gravita intorno a crimini e media, ci permetta di riflettere sulla necessità di ritoccare i registri dell’informazione e della comunicazione, e di riappropriarci di alcuni valori morali e deontologici troppo spesso sotterrati”. (Luciano Garofano)
Nuova ed.
Reggio Emilia : Imprimatur, 2016
Abstract: Perché chiamiamo democratico un Paese dove il governo è stato eletto dal 20 per cento degli elettori? Perché dopo ogni riforma stiamo peggio di prima? Come può un muro di cemento alto otto metri e lungo centinaia di chilometri diventare un recinto difensivo? In cosa è diversa la tortura dalle pressioni fisiche moderate o dalle tecniche di interrogatorio rafforzate? Perché nei telegiornali i Territori occupati diventano Territori? Perché un terrorista che compie una strage a Damasco diventa un ribelle? Che cosa distingue l'economia di mercato dal capitalismo? Rispondere a queste domande significa occuparsi del grande protagonista del discorso pubblico contemporaneo: la menzogna.
Milano : Garzanti, 1972
Laboratorio
La suspense / Giampiero Frasca
Roma : Audino, c2015
Abstract: Perché si trepida per la sorte di un personaggio? In che modo la materialità del tempo agisce sulle attese dello spettatore? Come fa il film a chiamare direttamente in causa il pubblico? Questi sono alcuni dei quesiti che possono essere spiegati ricorrendo al concetto di suspense. La suspense è comunemente intesa come - la tensione che caratterizza le vicende di alcuni determinati generi, spesso di argomento criminale, come il thriller - , il mystery o la spy story. In realtà si tratta di un procedimento narrativo complesso e trasversale che investe uno spettro molto più ampio, collocandosi concettualmente a metà tra l'effetto emotivo provocato nel pubblico e l'incertezza creata ad arte all'interno di una storia. La sua presenza è uno dei cardini del sistema narrativo e si lega strettamente ai principi del racconto come l'articolazione del tempo e la gestione della consapevolezza dello spettatore. Giocando esplicitamente sul desiderio di un mutamento imminente rispetto a una situazione particolarmente sfavorevole, la suspense è la prassi impiegata per incatenare il pubblico alla vicenda narrata sfruttandone il pieno coinvolgimento e instaurando un rapporto dialettico di identificazione con i protagonisti. Esplorando l'ansia generalizzata che intende suscitare e indagando le strategie adottate dal racconto, questo volume discute le teorie esistenti sull'argomento.
Mialno ; Udine : Mimesis, c2014
Cinergie ; 5
Abstract: In alcune serie televisive conosciamo personaggi, vicende sociali, politiche e storiche che prendono vita in mondi assolutamente differenti, utopie localizzate in contro-spazi. Questo volume si propone di ragionare sulla scrittura e la costruzione di luoghi e personaggi dell'immaginario contemporaneo a partire da Mutino a True Blood, passando attraverso Battlestar Galactica, Bates Motel, Grimm, Person of Interest, Lost, Heroes, fino ad arrivare a The Walking Dead, Les Revenants, Game of Thrones. Mondi e figure indefinibili, a volte utopie, altre volte eterotopie: spazi differenti, luoghi altri, una specie di contestazione al contempo mitica e reale dello spazio in cui viviamo.