Trovati 274 documenti.
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Ex ortodossa : il rifiuto scandaloso delle mie radici chassidiche / Deborah Feldman
2. ed.
Abendstern, 2019 (stampa 2020)
Abstract: La comunità chassidica Satmar di Williamsburg, New York, si distingue fra i gruppi ultraortodossi ebraici per le sue regole severe. Poiché i Satmar vedono l'Olocausto come una punizione divina, per evitare che la Shoah si ripeta, vivono un'esistenza schermata e scandita dai riti religiosi. La sessualità rappresenta un tabù, i matrimoni sono combinati e nella vita di tutti i giorni si parla yiddish, poiché l'inglese è proibito. Deborah Feldman fatica ad adattarsi allo stile di vita severo e alla posizione inferiore della donna all'interno della comunità religiosa in cui nasce e cresce. Il suo senso di giustizia e la sete di conoscenza la porteranno a mettere in discussione il mondo che la circonda. Il libro è il racconto in prima persona di un incredibile percorso di crescita e di liberazione, scritto in modo sapiente e senza sconti.
Isthar Luna-Sol, 2018
Abstract: Molto è già stato scritto sulla morte e sui mondi del Dopo-vita. Esistono tuttavia poche opere dedicate a ciò che vive l'anima di chi lascia il nostro mondo in condizioni difficili, in modo improvviso e a volte drammatico... un incidente, una malattia devastante, il rifiuto di sperare nell'esistenza di un'altra realtà, o magari un omicidio... che cosa succede a queste anime? Che cosa si trovano ad affrontare? E che cosa possiamo fare per aiutarle? Con "Anime intrappolate", Marie Johanne Croteau-Meurois colma questa lacuna. Con l'aiuto di dodici racconti autentici, Marie Johanne condivide con noi il suo sorprendente vissuto a fianco di anime che hanno lasciato questa vita in circostanze dolorose e anche drammatiche. Il risultato è questo struggente libro-testimonianza, ricco di informazioni, di conoscenze e anche portatore di un'immensa compassione. Alla fine del libro, un intero capitolo ospita le riflessioni e la visione della morte di Daniel Meurois, Laila del Monte, ed Eric Dudoit, e di numerosi altri medici e terapeuti
Libreria editrice vaticana, 2022
Abstract: Il cardinal Dieudonné Nzapalainga è impegnato in prima persona nella difficile situazione del Centrafrica. Insieme con i responsabili della chiesa evangelica e della comunità islamica, è in prima fila nel processo di riconciliazione e pacificazione del Paese dilaniato dalla guerra civile. Questo libro racconta la storia di un cardinale che si batte per la pace tra le persone di diverse fedi.
Casagrande, 2023
Abstract: Nel 1900, un gruppo di giovani pensatori, artisti, idealisti e anarchici si insedia su un colle presso Ascona, sul Lago Maggiore. Sono donne e uomini che vogliono rompere con le convenzioni sociali e gli imperativi del capitalismo sperimentando un nuovo modo di vivere, «più sano e naturale». Ribattezzano quel luogo Monte Verità. Sei anni dopo Ida Hofmann, tra i fondatori della comunità, racconta quegli inizi con una schiettezza che non ammette cedimenti alla «poesia», alternando piuttosto cronaca diaristica, slanci utopistici e affondi ironici. Una preziosa testimonianza finora inedita in italiano che, tra ecologia e femminismo, rivela sorprendenti affinità con i temi che agitano il nostro presente.
Angela's ashes : a memoir of a childhood / Frank McCourt
London : Flamingo, 1996
Umani a Milano per Progetto Arca / a cura di Stefano D'Andrea
[Milano] : Gribaudo, 2019
Abstract: Questo libro nasce dall'incontro tra Umani a Milano, progetto di storytelling dedicato alla città, e Fondazione Progetto Arca, non-profit che da 25 anni aiuta chi è povero ed emarginato a riconquistare un futuro di autonomia.
Guerra del '15 : : dal taccuino d'un volontario / / Giani Stuparich
Milano : Treves, 1931
Abstract: Due mesi di trincea raccontati "di giorno in giorno, anzi d'ora in ora, da un semplice gregario". Questo è, nelle parole dell'autore, il succo di "Guerra del '15", una delle testimonianze più belle e più vere che siano state scritte sul primo conflitto mondiale. "Dal suo umile posto" Giani Stuparich, volontario triestino, intellettuale arruolatosi come un soldato qualunque tra le truppe italiane che, falciate dalle artiglierie, cercano vanamente di strappare agli austriaci le alture del Carso, ritrae la guerra in un diario "fresco e vivo di vita" che "afferra la cosa rappresentata con potenza incancellabile", come notò Gadda recensendo la prima edizione del libro (1931). "Ferma, contenuta, umana", la narrazione di Stuparich restituisce l'esperienza di un giovane laureato a Firenze e collaboratore della "Voce" che affronta l'inferno della guerra, a fianco del fratello minore Carlo, con lo spirito di servizio e di solidarietà che solo un grande ideale può suggerire. Ma questo ideale, l'Italia, rimane fuori dalla trincea, dove contano solo la coscienza di appartenere a una generazione cruciale, il senso del dovere ereditato dalla famiglia e l'attaccamento alla vita moltiplicato dalla presenza continua della morte.
A mano disarmata : : cronaca di millesettecento giorni sotto scorta / / Federica Angeli
Milano : Baldini+Castoldi, 2019
I saggi
Abstract: Due spari nella notte, le finestre che si aprono e subito dopo un grido: «Tutti dentro, lo spettacolo è finito!» Siamo a Ostia, nel 2013, e tra gli abitanti di quei palazzi c'è anche Federica Angeli, cronista di nera per le pagine romane di «la Repubblica», che in quella periferia è nata e cresciuta. Da tempo si occupa dei clan locali e ha subìto gravi minacce. Sa quindi come è fatta la paura, ma crede che l'altra faccia della paura sia il coraggio. Se i vicini rientrano obbedienti al comando del boss, lei decide di denunciare ciò che ha visto. Dal giorno dopo la sua vita è stravolta: per la sua incolumità le è assegnata una scorta, eppure nessuna intimidazione fa vacillare la sua fede in un noi con cui condividere la lotta per la legalità. La storia giudiziaria di cui è protagonista fino alle più recenti sentenze ci parla di una possibile seppur faticosa vittoria, confermando che tutti insieme possiamo alzare la testa e cambiare in meglio. Federica Angeli ha ottenuto questa vittoria con l'unica arma che possiede, la penna, e in queste pagine ci racconta le tappe di una vera e propria sfida alla malavita, nel solco di un giornalismo nobile, illuminato di etica civile, che non compiace mai null'altro che la verità, con una coerenza a tratti severa. In un susseguirsi di colpi di scena, viviamo con lei le sue paure, a tratti la disperazione e i momenti di solitudine. La sua testimonianza puntuale, incalzante, senza respiro non dimentica mai la sua dimensione di donna, di madre e di moglie contesa alla serenità famigliare. Una serenità che, ispirata dalla Vita è bella di Benigni, Federica Angeli riesce magicamente a preservare, coinvolgendo i figli in un gioco alla guerra. I diritti di questo libro sono stati acquistati dal regista Claudio Bonivento che trasformerà l'incredibile storia di Federica Angeli in un film.
Cinisello Balsamo : San Paolo, c2018
Abstract: Il cammino di quindici famiglie credenti, accomunate dall'esperienza dell'omosessualità dei figli, si dipana in una serie di racconti autobiografici realizzati nell'ambito di un percorso d'incontro e condivisione. Di fronte al momento di sofferenza che i genitori stanno vivendo, la scrittura si fa catarsi, fa emergere un quadro di ricordi e di sentimenti profondi, paure, delusioni, speranze. E la speranza più grande è quella di non perdere questi figli, pur nella diversità di visioni e di scelte di vita, ma continuare a essere genitori. Luisa Fressoia prende questo materiale incandescente, stratificato, delicatissimo, e ci offre un'analisi profonda e accurata, che tiene conto di un vasto panorama psicopedagogico, sul tema della formazione dell'identità personale e sessuale, alla ricerca di piste di riflessione su un argomento di particolare attualità e complessità
Non arrendersi, mai! / Giuseppe Pozzi ; con la collaborazione di Greta Chiara Pagani
Chivasso : Media (iN), [2014]
Un padre da galera : la strada, il carcere, mio figlio / Marco Gatti
Roma : Europa, 2019
Edificare universi
Abstract: Ture, nasce balordo in un quartiere alla periferia di una grande città del sud. Arrogante, sicuro di sé, cresce alla ricerca di una libertà che, pian piano, lo porta a prendersi tutto quello che vuole, a costo di rubarlo. A vent'anni si sente il padrone del mondo. Ma la sua ascesa si ferma con il primo arresto. Nemmeno dietro le sbarre riesce però a controllarsi, né a tenere a freno l'adrenalina e la voglia di trasgredire. Tra tentativi di riscatto e ricadute nell'ambiente criminale, passa in carcere quasi metà della vita. Fino al giorno in cui, in fondo, cambia tutto nella sua testa: la nascita di un figlio. Il bimbo è per lui una scarica elettrica, un potente richiamo di un futuro possibile, un futuro di speranza e fiducia. La sua sola presenza stordisce la testa e il cuore, la lontananza è un dolore costante, l'innocenza dei suoi occhi un monito a essere per lui un buon padre. Al detenuto violento e rabbioso subentra così il genitore, frustrato e impaurito per le mancanze di una vita. Marco Gatti si accosta alla storia di Ture in punta di piedi, con l'animo curioso e la mente libera da pregiudizi. Armato di registratore e blocco per gli appunti ne mette a nudo, a poco a poco, le infinite fragilità, le paure, i sogni. E Ture è un fiume in piena, impaziente di raccontarsi. Il suo non è un percorso di redenzione, piuttosto la storia di un uomo che ha compreso di aver imboccato una strada sbagliata, ma ha avuto la forza di guardare avanti, cogliendo l'occasione per una svolta. Il futuro ora è davvero nelle sue mani.
[Castel Gandolfo] : Castelvecchi, 2018
Abstract: Claudia Escarraga K'David svela la sua vita accanto a Roberto Escobar, di cui è stata compagna per quattordici anni e con cui ha avuto tre figli. Non lussi o la gestione di conti correnti da capogiro, ma abusi, maltrattamenti fisici, manipolazioni, ricatti psicologici, perfino violenze sessuali. Retroscena inediti della vita all'interno di un carcere di massima sicurezza colombiano come la Catedral o Itagüí, lo stile di vita dei due Escobar più noti, Roberto e Pablo, la violenza del mondo del narcotraffico: gli attentati, i massacri dei Pepes, le dolorosissime morti in famiglia, i figli in comune e la battaglia per strapparli a un destino maledetto.
Firenze ; Milano : Giunti, 2019
Abstract: Milioni di persone vi si affidano. Di solito, prima di scoprire di averne bisogno, sanno dire a malapena di che si tratta. C'è chi pensa che riguardi solo i casi dei malati terminali. C'è chi crede che sia sinonimo di morfina e basta. Ma cos'è veramente la terapia del dolore? Francesco Gungui ha girato l'Italia in lungo e in largo per incontrare uomini e donne che gli hanno raccontato la loro storia. Una storia fatta di dolore, di malattia, ma anche di luce, quella che nasce dalla consapevolezza di non essere l'unico e dalla possibilità di lenire la sofferenza. E allora il farmaco e il necessario ricovero diventano l'inizio di un percorso segnato da nuovi incontri, solidarietà, condivisione. Con altri pazienti, certo, ma anche con quei medici capaci, giorno dopo giorno, di fare la differenza, di offrire cure e terapie all'avanguardia. La terapia della gioia nasce dal cuore di molte persone che qui si sono raccontate, creando storie ricche di ispirazione e utili informazioni. È un libro sulla terapia del dolore, ma racconta anche tutte le attività incluse a supporto: la meditazione, l'agopuntura, il teatro e, infine, le relazioni vere, quelle che rimangono tra gli affetti più cari, quelle che nascono quando comincia questo nuovo viaggio.
Infanzia rubata : la mia vita di bambino sottratto alla famiglia / Sergio Devecchi
Casagrande, 2019
Abstract: Sembra incredibile, ma fino al 1981, in Svizzera, i bambini potevano essere strappati alla famiglia solo perché figli illegittimi. Rinchiusi in istituto, vi rimanevano per anni. Per decenni e fino a tempi recenti, la Svizzera ha sottoposto a «misure coercitive a scopo assistenziale» decine - forse centinaia - di migliaia di persone. Tra queste, bambini collocati in istituto o dati in adozione senza il consenso dei genitori, emarginati rinchiusi in strutture a regime carcerario senza regolare processo, donne sottoposte a sterilizzazioni coatte. Solo di recente la Svizzera - che ospita il Consiglio per i diritti umani dell'ONU - ha riconosciuto la gravità di questi atti che fino al 1981 hanno segnato la vita di tantissime persone, e ha avviato un serio processo di «riparazione» nei confronti delle vittime. La prima volta che Sergio Devecchi ha parlato di sé come di un ex bambino internato lo ha fatto durante il convegno organizzato in occasione del suo pensionamento, giunto dopo anni di lavoro come direttore di istituto. Già. Perché Sergio Devecchi, che è stato strappato alla madre quando aveva solo dieci giorni in quanto figlio illegittimo e che ha trascorso più di sedici anni in diversi istituti, ha dedicato poi gran parte della propria vita a educare bambini e giovani in difficoltà lavorando con passione per cambiare il sistema dei collocamenti. Oggi si impegna attivamente a sostegno delle vittime degli internamenti, perché quel processo finalmente avviato di rielaborazione della memoria collettiva non si arresti e, facendo piena luce sul passato, ci aiuti a non ripetere gli stessi errori.
La carrozza di tutti / / Edmondo De Amicis
Milano : Treves, 1902
Abstract: Punto d'arrivo della produzione di De Amicis, pubblicata nel 1899, quest'opera indica come la letteratura di viaggio potesse servire ulteriormente e in modo nuovo all'analisi della conoscenza della società nell'Italia cittadina di fine Ottocento. È un'opera importante anche per ciò che riguarda la rappresentazione della città moderna, in questo caso Torino, con le sue contraddizioni, aperture e resistenze al nuovo, componenti generazionali, sociali, politiche, umane. Il libro è organizzato in 12 capitoli, tanti quanti sono stati i mesi del 1896 durante i quali De Amicis viaggiò sulle 15 linee tranviarie, ancora trainate dai cavalli, proprio prima che entrassero in funzione le nuovissime linee elettriche. Nulla meglio dello stesso De Amicis possono rendere la bellezza, l’intensità e la «torinesità» di questo libro. «A un cento passi dalla Barriera, mentre i cavalli galoppavano, la maestrina di ciclismo uscì sulla piattaforma, si mise ritta sul montatoio, col viso alto e il velo al vento, e dondolato un poco il piede nel vuoto, discese senza una scossa, come se l’avessero posata in terra due braccia invisibili». (Capitolo II – Febbraio)
Bella Tuscany : the sweet life in Italy / Frances Mayes
Bantam Books, 2000
La rivoluzione del coniglio : : come il buddismo mi ha cambiato la vita / / Antonello Dose
Milano : Mondadori, 2018
Oscar spiritualità
Abstract: "Aloha! Sono Antonello Dose, quello del 'Ruggito del Coniglio'. Da molti anni pratico il buddismo di Nichiren Daishonin. Ho iniziato per curiosità, per fiducia verso chi me ne aveva parlato e aveva insistito tanto affinché partecipassi a una riunione in una casa privata. 'Metti dei calzini puliti' mi disse Betta, 'ti chiederanno di togliere le scarpe.' Il mio è il racconto di venticinque anni di esperienze di fede e di vita quotidiana che mi hanno permesso di approfondire la conoscenza di me stesso e di quello straordinario, profondissimo, misterioso, gioioso fenomeno che si chiama 'vita' e che ci vede, consapevoli o meno, tutti coinvolti. Provengo da una famiglia cattolica ed è stato inevitabile, in questi anni, avere dubbi di ogni genere e confrontare i risultati che ho ottenuto seguendo prima una religione e poi l'altra. Ho sperimentato cosa significa abbracciare il Sutra del Loto e recitare con costanza Nam-Myoho-Renge-Kyo, la Legge dell'Universo. Ho provato gli effetti del Dai-moku sullo stato vitale, nella percezione di me e degli altri, nella salute, nella protezione dagli incidenti e nell'attirare la buona fortuna. Sono tanti i motivi di gioia e di gratitudine che mi spingono a questo racconto, finora vissuto gelosamente in privato, ma la gioia più grande, da un po' di tempo a questa parte, è notare che il fenomeno vita funziona esattamente come intuito e descritto dal primo Budda storico Shakyamuni, come spiegato da Nichiren Daishonin nel XIII secolo e attualizzato da quello che considero il mio maestro, Daisaku ikeda. Ci sono stati anche dolori, malattie, lutti. E l'energia vitale per affrontarli. Ma ciò che conta è che direzione diamo all'esistenza, alla nostra mente e al nostro cuore insieme, kokoro in giapponese. Il buddismo mi ha cambiato la vita, e ve lo racconto senza pudori." Prima di incontrare Ikeda, Dose ha avuto due maestri: Eugenio Barba, il grande guru del teatro di ricerca, e Enrico Vai-me, il gran maestro del varietà radiofonico e televisivo. La sintesi inaspettata che ne deriva, di leggerezza e di radicalità antropologica e mistica, fa di questo libro di iniziazione al buddismo una lettura difficile da dimenticare.
The terminal man / Sir Alfred Mehran and Andrew Donkin
London : Corgi Books, 2004
Abstract: The Terminal Man is the extraordinary story of Mehran Karimi Nasseria, better known as 'Sir Alfred' of Charles de Gaulle Airport. Sir Alfred has spent the last 15 years living and sleeping inside the airport's Terminal One building, trapped in international no-man's land without the proper documentation needed to move on. Sir Alfred was born in Iran in 1945. When he was twenty his father died and he received an even greater shock when the woman he regarded as his mother told him he wasn't her son, but the result of a union between his father and a British nurse. A deal was agreed for Sir Alfred to disappear overseas to England and his family would pay for his studies. After a year at university, his family broke all contact and he returned to Iran where he was imprisoned for his political activism, was arrested and tortured. He was then expelled from Iran with a passport valid for just one year - so he was now a stateless person. He was mugged on his way to Charles de Gaulle airport in 1988 and lost all his documents. He boarded a plane to London but without the appropriate documentation was sent straight back to Paris. On trying to leave the airport he was arrested and sentenced as an illegal immigrant, and served six months in jail. Upon his release, he returned to Charles de Gaulle and was refused permission to enter any other country. Fearing arrest if he left the terminal building but unable to board a flight, he was trapped there for years. He sleeps on a red bench borrowed from an old bar, surrounded by piles of newspapers and magazines stored in cargo boxes and his extensive diary. As Sir Alfred remained trapped between countries his fame began to spread. There have been numerous press and magazines articles around the globe; he receives hundreds of letters from well-wishers as well as his visits and has also featured in three documentary feature films about his plight as the world's only celebrity homeless person. Political refugee, prisoner, exile, rebel, gentleman, citizen of the world, media magnet and, most of all, delayed passenger, The Terminal Man tells Sir Alfred's incredible and unique life story in his own words.
Madrid : Comunidad de Madrid. Consejería de Educación : Visor Libros, 2006