Trovati 146 documenti.
Trovati 146 documenti.
Il muro. Quando a Berlino si giocavano i destini del mondo
Milano : A. Mondadori, 1987
Le scie
Giornali in crisi : indagine sulla stampa quotidiana in Italia e nel mondo / Angelo Del Boca
Torino : Aeda, 1968
Milano : Sperling & Kupfer, 1987
Saggi ; 59
Rapporto conclusivo della commissione italiana per l'anno internazionale del bambino
Roma : Ministero dell'Interno, 1980
Di là dalle porte di bronzo. Viaggio intellettuale di una donna in Europa
Milano : A. Mondadori, 1987
Le scie
Como : NodoLibri, 2014
AVC-CSV Dossier ; 4
Il mistero dei dischi volanti / Franco Bandini
Milano : Mursia, 2016
Storia, biografie, diariStorie generali e particolari
Abstract: In tutti i secoli si trovano testimonianze di avvistamenti di oggetti misteriosi nel cielo: Plinio il Vecchio descrive «scudi rotondi e ardenti sui cieli di Roma», frati medievali raccontano di «cortei di corpi luminosissimi e allineati», stampe svizzere del XVI secolo riportano strani dischi bianchi e neri, altre testimonianze nell'Ottocento e poi la vera e propria esplosione nel Novecento.Franco Bandini, giornalista di rango, di fronte alla «febbre per i dischi volanti» che nel secondo dopoguerra investe milioni di persone si interroga e indaga. Il risultato è questo libro, una delle prime inchieste sull'argomento, che non solo ricostruisce con rigore la storia degli avvistamenti, ma svela inganni e frodi, dà conto dello scontro tra «credenti» e scettici, descrive il mondo degli ufologi e fa il punto sul ruolo della scienza ufficiale. Pubblicato per la prima volta nel 1970, è un testo storico dell'ufologia, scritto da uno «scettico» curioso che guarda ai fatti senza pregiudizi.
Inchiesta sui cattolici al tempo di Francesco / di Marco Marzano
Roma : Editoriale Il Fatto, [2015]
Operaie senza fabbrica : inchiesta sul lavoro a domicilio / Maria Rosa Cutrufelli
Roma : Editori Riuniti, 1977
La questione femminile ; 9
Como ; Pavia : Ibis, 2012
Sud-Nord: altri mondi
Abstract: I cinesi trasmigrati dal loro continente, collocati stabilmente in altri paesi, vengono definiti Waif, ovvero fanciulli abbandonati dall'imperatore, in conseguenza di una frase pronunciata nel 1848 da un alto funzionario cinese a colloquio con un ambasciatore americano. Sull'altra sponda del Pacifico il tuo popolo è molto numeroso osservò l'americano. L'imperatore comanda sei milioni di uomini, perché preoccuparsi di alcuni fanciulli perduti, finiti in terre straniere? rispose il cinese. Contrariamente a quello che i mezzi di informazione spesso sostengono e l'opinione corrente crede, la presenza cinese in Italia e a Milano non ha affatto il carattere dell'invasione. Una verità che emerge chiaramente dai dati statistici che vengono qui presentati, insieme a un'approfondita analisi della presenza cinese, illustrata attraverso interviste e conversazioni con diversi cinesi oggi attivi in Italia, che raccontano le loro storie di migranti, e con autorevoli personaggi milanesi: don Roberto Davanzo della Caritas, l'assessore Majorino e l'ex vicesindaco De Corato. Con un'appendice su Civiltà, cultura e società della Cina di Roberto Borgonovi.
Milano : Il saggiatore, [2015]
La cultura ; 945
Abstract: Africo è il nome di un paese montano che una alluvione, nel 1951, travolse in una frana di terra e di pietre e rese inabitabile. In questo libro di Corrado Stajano si racconta la storia di una comunità di contadini e di pastori che un diluvio sradicò e costrinse a migrare in un nuovo Africo, sorto dal nulla in riva al mare. Un evento quasi impercettibile, tra i mille che la cronaca italiana accumula sospesi tra catastrofi bibliche e tecnologie ad alto rischio, smottamenti, terrore organizzato, degradazione sociale, malgoverno. Ma con questa particolarità: che nella sua dinamica, come direbbe il verbale di un brigadiere, la vicenda di Africo illumina di una luce improvvisa i segreti di una cultura e di un modo di vita, i rapporti tra sudditi e potenti, tra società locale e governo centrale, e l'inganno e la sopraffazione che stanno alla base di un patto sociale coatto; e insieme, nonostante tutto, la speranza e la volontà di opposizione e di lotta di gruppi e di singoli il cui coraggio solitario sollecita qualcosa di più della nostra ammirazione. Questo libro - storia politica, narrazione, testimonianza, documento, inchiesta - non è soltanto il racconto corale di un paese che sembra inventato e invece è minuziosamente vero, denso di drammi e di conflitti, popolato di personaggi che sembrano romanzeschi: preti, ribelli, capimafia e uomini faticosamente maturati alla politica. (Giulio Bollati)
Il gioco della bottiglia : alcol e adolescenti, quello che non sappiamo / Alessandra Di Pietro
Torino : Add, [2015]
Add ; 95
Abstract: Alessandra Di Pietro, con il rigore della giornalista e il cuore di un genitore, indaga sul consumo alcolico tra i minori attraverso le storie dei ragazzi che raccontano in prima persona la loro esperienza con l'alcol e gli interventi dei maggiori esperti: psicologi, sociologi, epidemiologi, forze dell'ordine. L'unica raccomandazione possibile per i minori è: zero alcol, ma non viviamo in un mondo perfetto. Non basta dire ai ragazzi che l'alcol fa male perché smettano di bere, e nessun genitore vuole vedere il proprio figlio perdersi dentro un bicchiere. C'è un modo efficace per far capire ai ragazzi che è meglio non farlo? Ci sono canali precisi sui quali sintonizzarsi per imparare ad ascoltarli e aprire un dialogo fruttuoso? Stiamo crescendo una generazione di futuri alcolisti? Con la lettura dei dati più aggiornati e la complessità dei migliori studi, il libro va oltre gli allarmi e gli stereotipi, ridisegna le reali proporzioni del fenomeno, individua i punti di pericolo e vulnerabilità dei nostri figli, offre spunti, idee e riflessioni per prevenire e intervenire se l'alcol diventa una relazione pericolosa. Il gioco della bottiglia è una guida utile per genitori, insegnanti, operatori sociali che allarga lo sguardo verso la complessità dei nostri ragazzi in crescita che così tante volte sono migliori di come ce li immaginiamo.
Milano : Emme, [1975]
Il puntoemme ; 35
Xylella report : uccidete quella foresta, attacco agli ulivi del Salento / Marilù Mastrogiovanni
[Casarano] : Il Tacco d'Italia, stampa 2015
Abstract: Inchiesta. Quello che non si deve dire e non si deve sapere sul più violento attacco all'olio extravergine d'oliva italiano. Che è l'oro verde di Puglia.
Milano : Paoline, [2014]
Libroteca Paoline ; 177
Abstract: Questo libro contiene, nella forma letteraria del racconto, gli avvenimenti milanesi sui rom degli ultimi quindici anni. I protagonisti sono i bambini rom di Milano e le loro famiglie. Molti nomi sono inventati, ma le storie sono tutte vere: la leggenda di Sara Kalì, la Madonna nera dei gitani; la storia di Stojka, donna rom sopravvissuta allo sterminio nazista; Sara, paraplegica che vive in una baracca; due giovani violinisti che suonano nell'ambone del Duomo; la piccola Sciakira che regala i suoi biscotti; il cardinale Dionigi Tettamanzi tra i bambini del campo rom di Triboniano; l'autodidatta Marius che impara a scrivere e trova lavoro; Eduard che oggi frequenta il Conservatorio e ha suonato davanti al presidente della Repubblica; la giovane Rebecca che studia al liceo artistico Boccioni di Milano e vende i suoi quadri lungo il Naviglio.
La Chiesa e la mafia : viaggio dentro le sagrestie di Cosa Nostra / Vincenzo Ceruso
Roma : Newton Compton, 2010
Universale storica Newton ; 102
Abstract: Sicari in crisi mistica e teologi con la lupara in mano, ecclesiastici infedeli e assassini devoti, padrini che citano il vangelo prima di far uccidere e sacerdoti come padre Puglisi, che muoiono su ordine di Cosa nostra, per non aver tradito quello stesso vangelo. Questo libro racconta la storia del "tenebroso sodalizio" del mafiosi con preti e religiosi. Un'inchiesta sulla mafia sub specie ecclesiae: attraverso i palazzi arcivescovili e le chiese di campagna, tra una festa popolare e la processione di un santo patrono, lungo le chiese della desolata periferia di Palermo e le navate dello splendido duomo normanno di Monreale, Cosa nostra è una confraternita criminale con le sue tradizioni e i suoi segreti. Per il mafioso, battesimi, cresime, matrimoni e ogni altro genere di sacramenti non fanno parte di un cammino di fede ma entrano in un sistema di alleanze e di giochi di potere interni alla consorteria. Le vie delle sagrestie, allora, si intrecciano con quelle dell'eroina e la religione diventa uno strumento funzionale alla morte e al predominio criminale. Il giudice Giovanni Falcone diceva che "entrare a far parte della mafia equivale a convertirsi ad una religione", e per questo introdursi nelle sagrestie di Cosa nostra equivale a conoscere i dogmi e i riti di questa setta violenta e spietata. Per conoscere la mafia dall'interno. E per affrettarne la sconfitta.
[Milano] : Radio Popolare, [2017]
I quaderni di Radio Popolare ; 3/2017