Trovati 855589 documenti.
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Romantiche visioni : stampe dell'Ottocento del Lario e della Brianza
[Como] : La Provincia ; [Lecco] : La Provincia di Lecco, [2000]
La montagna italiana tra marginalità e sviluppo
L'Aquila : CRESA, 2002
Napoli : Liguori, [1974]
Contributi di sociologia ; 1
Genova : ECIG, 1995
Nuova Atlantide
Il delitto Matteotti / di Lucio Battistrada e Florestano Vancini ; con un saggio di Gaetano Arfè
Bologna : Cappelli, 1973
Inchieste e documenti
L'economia italiana nel periodo fascista / a cura di Pierluigi Ciocca e Gianni Toniolo
Bologna : Il mulino, c1976
Problemi e prospettive. Serie di storia
L'architettura popolare in Italia / direttore Enrico Guidoni
Roma ; Bari : Laterza
Grandi opere
Oikos : da Loos a Wittgenstein / Francesco Amendolagine, Massimo Cacciari
Roma : Officina, 1975
Collana di architettura ; 15
L' automobile italiana : 1918-1943 / Alberto Bellucci
Roma ; Bari : Laterza, stampa 1984
Il Corpus Dionysianum nel Medioevo : rassegna di studi: 1900-1972 / Barbara Faes De Mottoni
Bologna : Il mulino, [1977]
Pubblicazioni del Centro di studio per la storia della storiografia filosofica ; 3
Razionalismo emozionale per l'identità democratica nazionale : 1945-1966 / Roberto Gargiani
Milano : Skira, 2020
Biblioteca di architettura ; 29
Abstract: La guerra e la caduta del regime fascista sono una falsa cesura nei processi creativi dell'architettura italiana. Certo, gli avvenimenti furono tali da produrre una faglia negli orientamenti che si erano delineati a partire dalla seconda metà degli anni venti per poi affermarsi nel corso degli anni trenta e imporre come peculiare, nel panorama internazionale, il razionalismo italiano. Sin dagli anni quaranta le varie posizioni culturali assunte dai protagonisti e le loro stesse opere stanno a dimostrare il tentativo di ricondurre le particolari condizioni economiche e politiche del dopoguerra nel quadro dello sviluppo teorico e figurativo che precedeva la caduta del fascismo, e profittare di quelle condizioni per spogliare l'architettura dalle contraddizioni in cui era stata costretta durante il regime dovendo obbedire, o comunque reagire, alle strategie politiche imposte dai gerarchi, dal duce e dal potere esercitato dai vari accademici.
Razionalismi esaltati, nostalgici, radicali : 1967-1973 / Roberto Gargiani
Milano : Skira, 2020
Biblioteca di architettura ; 30
Abstract: Le varie contaminazioni dell'ossatura sperimentate negli anni dopo la fine del conflitto bellico non fugano il dubbio che l'architettura italiana abbia intrapreso una generosa discesa nei territori della cultura tecnica e figurativa locale, artigiana e popolare, al fine di espiare la collisione prodottasi tra il razionalismo e il fascismo. Dopo che il razionalismo "retorico" ha subito il processo di redenzione all'insegna di un realismo costruttivo e locale, all'inizio degli anni sessanta si assiste all'inattesa rinascita di alcune sue forme originarie che tutti ritenevano scomparse e relegate nelle pagine dei libri di storia di Zevi e Benevolo. Il riapparire di quelle forme attraversa la fase del giudizio critico di coloro che si erano allontanati da quelle origini perché compromesse con il regime. In certi casi il giudizio arriva ad attribuire un carattere fascista alla nuova razionalità, non cogliendo il moto ideale che sospinge gli autori di quella sorprendente mossa del cavallo da cui prende il via l'ultima fase novecentesca delle vicende del razionalismo italiano, quella del "razionalismo esaltato". Soltanto un'assunzione critica del razionalismo, meditata in termini storici, critici e poetici, consente a Giorgio Grassi e Aldo Rossi di procedere oltre i vari realismi costruttivi e di inoltrarsi in quell'ultima fase.
Nuovo codice penitenziario / a cura di Rossana Petrucci
3. ed.
Napoli : Simone, 2020
I codici Simone ; 515
Normativa / a cura di Rossana Petrucci
3. ed.
Napoli : Simone, 2020
I codici Simone ; 515
Fa parte di: Italia. Nuovo codice penitenziario / a cura di Rossana Petrucci
Circolari / a cura di Rossana Petrucci
3. ed.
Napoli : Simone, 2020
I codici Simone ; 515
Fa parte di: Italia. Nuovo codice penitenziario / a cura di Rossana Petrucci
Tokyo : Graduate School of humanities and sociology, 1999
Moderno antimoderno : studi novecenteschi / Cesare De Michelis ; [a cura di Giuseppe Lupo]
Venezia : Marsilio, 2021
Abstract: Una mappa del Novecento letterario italiano, che è al tempo stesso un bilancio storico, un'autobiografia intellettuale e il tentativo di costruire una sorta di anticanone. A un profilo critico d'insieme, che analizza il romanzo come genere della modernità e culmina nella critica al conformismo degli intellettuali, seguono ritratti di grandi scrittori che hanno attraversato il «secolo innominabile».
Milano : Effigie, 2006
Visioni ; 2
Abstract: «Se non fosse sfruttato nel campo della riproduzione grafica, l'impiego della fotografìa sarebbe limitato ai ritratti familiari e alle foto delle cerimonie nuziali e in ogni caso sarebbe circoscritto a un numero molto contenuto di fruitori». L'affermazione di Michael Langford mostra quanto sia importante il ruolo della riproduzione meccanica nella crescita attuale di influenza che la fotografìa registra all'interno della comunicaz$3ne. L'Archivio di Giovanni Giovannetti raccoglie un vasto repertorio internazionale di ritratti di narratori, poeti, saggisti e costituisce da quasi vent'anni un punto di riferimento privilegiato per le pagine culturali dei giornali e delle riviste. Il catalogo allestito non produce dissonanze tra la ricerca figurativa e l'uso commerciale che ne viene fatto, perché a suo fondamento sta la natura stessa della fotografìa, qui collocata sul crinale tra arte e commercio, tra creazione e funzione documentaria. Un archivio italiano esibisce 166 fotografìe a colori o in bianco e nero, lasciate nude a parlarsi sulla pagina o, di rado, accompagnate da brevi testi in versi o in prosa. In apertura, un saggio di Maria Antonietta Terzoli, Fotografare l'artista, offre una chiave di lettura della scelta operata da Giovannetti. «Il corpus qui raccolto» scrive la Terzoli «propone un percorso inedito attraverso la cultura del Novecento italiana e svizzera di lingua italiana vista attraverso l'obiettivo di un fotografo simpatetico ai suoi oggetti, testimone o compagno di strada degli scrittori, artisti, poeti, letterati, attori o scienziati che fotografa». Nato nel 1955, Giovanni Giovannetti ha cominciato a fotografare giovanissimo nel 1972, e in parte la selezione è avvenuta dunque per ragioni generazionali. Ne derivano assenze obbligate, incontri mancati per contingenze imprevedibili. «Per il resto inclusioni e esclusioni discendono da un duplice criterio: il significato attribuito al personaggio fotografato in un ideale percorso della cultura italiana del secondo Novecento e il giudizio sul valore estetico della fotografìa che lo ritrae. L'ordine blandamente cronologico, a partire non dalla data della fotografìa, ma dalla data di nascita del fotografato - 1906 il primo, 1979 l'ultimo —, sembra suggerito anche da sottili corrispondenze tra le immagini». Si tratta dunque di fotografìe che veicolano comunicazione nel senso ampio del termine, risultato di interferenze tra ambienti già dati o accidentali e un'invenzione che si è lasciata guidare sapientemente dal caso.
Torino : Giappichelli, 2020
Abstract: «Le migrazioni interrogano oggi la tenuta complessiva degli ordinamenti costituzionali liberal-democratici: da un lato, evidenziano le difficoltà nel rispondere adeguatamente alle esigenze di tutela e di garanzia dei diritti, in primis dei cittadini, ma anche degli stranieri, e, dall'altro, paiono mettere fortemente in discussione la natura sociale e pluralista delle democrazie europee come mai era avvenuto dopo il secondo conflitto mondiale. Le questioni e i nodi problematici che l'immigrazione solleva sono infatti molteplici e di assoluto rilievo: la dimensione della libertà personale connessa e bilanciata con quella della sicurezza; il riemergere di confini statali, quando non di barriere, la chiusura di porti e l'innalzamento di muri; la crisi dei sistemi nazionali di welfare e la necessità di una loro trasformazione; l'esigenza di dialogo o, all'opposto, lo "scontro" tra civiltà, culture e identità differenti. Non si ha la pretesa di esaminarli tutti in questo volume e nemmeno di fornire una risposta definitiva alle molte antinomie e problematiche rispetto alle quali la dottrina si interroga da tempo e in relazione alle quali non esiste di per sé una soluzione semplice e à la carte...» (Dalla Premessa)
Milano : Vita e pensiero, 2020
Abstract: Con i suoi cinque milioni di abitanti, la diocesi di Milano è la più densamente abitata d'Italia. Nel secolo XX la popolazione è più che raddoppiata e le sue parrocchie, che attualmente sono 1108, all'inizio del secolo scorso erano poco più di 700. Per tutto il secolo XX la diocesi ambrosiana ha lavorato intensamente per costruire nuovi complessi edilizi, chiese e opere parrocchiali, allo scopo di offrire luoghi d'incontro religioso e sociale ai numerosi immigrati che, avendo trovato lavoro nelle industrie lombarde, lasciavano le regioni di origine, in prevalenza al sud, e si insediavano nelle periferie urbane di Milano, Varese, Lecco, Sesto San Giovanni e nei piccoli-medi centri del suo territorio. Fino a pochi anni fa di questo vasto cantiere erano noti solo alcuni casi, quelli riferibili ad aree urbane come Milano e Varese, a personalità ecclesiastiche come i cardinali Schuster e Montini e ad architetti di fama come Cabiati, Muzio, Gio Ponti, Mangiarotti, Caccia Dominioni, Gandolfi, Belgioioso, Gabetti e Isola. Il volume elenca le 465 chiese circa costruite nell'arco del secolo scorso per iniziativa dei vescovi che hanno governato la diocesi ambrosiana, identificate con il loro titolo di dedicazione, il Comune di riferimento e l'anno d'inizio lavori, e riporta il nome di quasi tutti i progettisti e il repertorio fotografico di quasi tutte le chiese costruite. Una vasta nota storico-bibliografica colloca il cantiere edilizio ambrosiano nel contesto delle complesse vicende che hanno caratterizzato il secolo e lo inserisce nell'azione di governo dei vescovi, cogliendo le valutazioni che la critica ha espresso in merito ad alcuni di quei nuovi edifici di culto.