Trovati 855126 documenti.
Trovati 855126 documenti.
Risorsa locale
BUR, 14/04/2016
Abstract: Questo libro è l'incontro tra due spiriti bizzarri: uno, oltre cinque secoli fa, scrisse un poema eroicomico quando con l'epica non si scherzava, e come eroe si scelse l'antieroico Morgante, che affronta gli infedeli al fianco del paladino Orlando, ma armato solo di un possente batacchio. L'altro, ai giorni nostri, è uno scrittore parmigiano, fine e attento lettore dall'apparenza distratta. Quando il suo sguardo si posa come per caso sul capolavoro del Pulci da quell'incontro scaturiscono scintille e meraviglie, e la storia di Orlando, Margutte, Astarotte, re Carlo e i paladini si intreccia con mille altre storie, dal Monsieur Jourdain di Moliére, innamorato della sua Marchesa, all'Eugenio Onegin di Puškin, da "Charlie Hebdo" ai discorsi di Oscar Luigi Scalfaro. "Voglio dire che il Morgante, oggi, per una stranissima combinazione temporale, è come l'esplosione di quella lingua lì, regionale, dialettale, di quartiere e nello stesso tempo comprensibile a tutti." Paolo Nori sfoglia il Morgante, e Luigi Pulci si rivela un ilare maestro di contemporaneità.
Risorsa locale
Rizzoli, 13/04/2016
Abstract: "Non mi abituerò mai a pronunciare la prima battuta. Cerco di modulare, ritmare, impostare. Ma ogni volta è morire." Dopo oltre sessant'anni di carriera, Ilaria Occhini esibisce la fragilità di un'esordiente. La esibisce perché la sua è una vita fatta di sentimenti da custodire. Fin dall'amore di bambina per il nonno Giovanni Papini, un amore fortissimo e privato, che non potrà non intrecciarsi con la storia d'Italia, con le sue pagine più buie e con i voltafaccia più offensivi del costume nostrano. E poi gli esordi della carriera, che sarà sempre segnata dalla sua bellezza folgorante. Ma per una bambina cresciuta nell'ambiente letterario fiorentino e con un padre raffinato collezionista che le ha insegnato ad amare l'arte, la bellezza va trattata con riguardo e disinvoltura: "La mia bellezza è come se fosse una cosa, una borsetta, un foulard che porto con me, non ne parlo con nessun vanto". Nel suo lavoro è passata con altrettanta disinvoltura dagli sceneggiati televisivi (Jane Eyre, Graziella), che le hanno dato la notorietà presso il grande pubblico, all'impegno teatrale più coraggioso, con registi come Luchino Visconti e Luca Ronconi. Donna bellissima, amata, fotografata e desiderata, Ilaria Occhini rivela invece le gioie e le pieghe dell'amore coniugale, che vive da oltre cinquant'anni con Raffaele La Capria, e racconta qui ciò che è lecito raccontare di una vita vissuta in un continuo corpo a corpo con la bellezza.
Risorsa locale
RIZZOLI, 14/04/2016
Abstract: È la primavera di un anno terribile, il 1917, quando Maria Rosa Radice a poco più di vent'anni lascia gli agi della sua casa a Napoli. Scappa da sua madre, dal salotto aristocratico che fino ad allora è stato il suo unico, soffocante orizzonte. La destinazione è la sola possibile per una donna non sposata e in fuga: il fronte. L'impatto della guerra è brutale. In un piccolo ospedale sul Carso cura centinaia di feriti, li vede soffrire e morire. Ma c'è una luce nelle sue giornate, una scintilla di cui si accorge poco a poco. È la sua silenziosa compagna di stanza Eugenia Alferro, una provinciale del Nord che sogna di diventare medico. Giorno dopo giorno, le insegna a sopravvivere in corsia e a superare la paura. La guerra regala alle due ragazze una libertà altrimenti impossibile. Così, nel tempo, avvertono una passione inattesa crescere tra loro e a mezza voce, la notte, si dichiarano l'amore. Non sanno se il futuro permetterà loro di rimanere vicine, entrambe però sentono di essere cambiate. Ora sono pronte a lottare per restare se stesse. In un romanzo vibrante, che appassiona e scuote, Elisabetta Rasy racconta la guerra dalla prospettiva misconosciuta delle donne al fronte. Ritraendo un'intimità limpida ma circondata dalle tenebre, ci mostra come l'amore non abbia mai avuto confini, perché i sentimenti esplodono sempre senza chiederci il permesso.
Risorsa locale
Mondadori, 19/04/2016
Abstract: L'estinzione di piante e animali ha seguito il suo corso per milioni di anni, al ritmo di una specie ogni secolo. La maggior parte, però, si è estinta negli ultimi cinquant'anni, e l'accelerazione è terrificante: ogni anno oltre un migliaio di specie diverse scompare. La conservazione è una corsa contro il tempo, prima che l'inquinamento, la caccia, i pesticidi e la progressiva distruzione di habitat naturali e del loro sempre più fragile equilibrio ecologico segnino un punto di non ritorno. Per tutti noi presto potrebbe essere l'"ultima occasione" non solo per scongiurare la scomparsa di piante e animali sempre più rari, ma anche, semplicemente, per poterli osservare in tutta la loro struggente o maestosa bellezza.E L'ultima occasione, appunto, è il libro che Douglas Adams, il celebre scrittore di fantascienza e autore della Guida galattica per gli autostoppisti, e Mark Carwardine, zoologo, hanno dedicato agli animali in via d'estinzione: dal terribile varano di Komodo in Indonesia all'indifeso kakapo della Nuova Zelanda, dagli imponenti rinoceronti africani ai delfini baiji del Fiume Azzurro, dall'aye-aye del Madagascar alle volpi volanti di Rodrigues. Un indimenticabile diario di viaggio intorno al mondo alla ricerca di creature esotiche minacciate da un imminente pericolo; un libro geniale, profondo e struggente, spesso esilarante nel tratteggiare personaggi, circostanze e incontri paradossali e assurdi, e al tempo stesso venato di una pacata tristezza per la superficialità, la stupidità e la cupidigia con cui gli uomini guardano al regno animale e, più in generale, alla natura. Anche se poi sono gli uomini, dalla Cina all'Africa a Mauritius, a condurre ogni giorno la lotta per la conservazione degli ultimi esemplari delle specie più rare, curandoli, proteggendoli, sperimentando sul campo strategie di salvaguardia quasi sempre tardive eppure molto spesso efficaci.Nato come serie radiofonica per la BBC e considerato ormai un "classico" della divulgazione scientifica, L'ultima occasione ci restituisce uno sguardo appassionato e acuto - oltreché informato - sulla bellezza e la fragilità del mondo naturale, sulle piccole e apparentemente insignificanti catastrofi che ogni giorno si verificano nelle nostre foreste, negli oceani, nei deserti. E ci lascia un monito definitivo: per quanto rara e marginale, ogni specie animale è importante e la sua scomparsa renderà il mondo un luogo più povero, più tetro e molto più solitario.
Risorsa locale
Piemme, 10/05/2016
Abstract: Nell'Unità Casi Irrisolti della polizia di Los Angeles non succede spesso di doversi occupare di una vittima morta con dieci anni di ritardo rispetto alle intenzioni dell'omicida. L'uomo era riuscito a resistere tutto quel tempo con un proiettile nella schiena, senza che si potesse individuare chi era stato a tentare di ucciderlo. E ora a Bosch tocca risolvere un caso in cui il cadavere è ancora caldo, ma gli indizi e le eventuali prove si sono dissolti da tempo. Un compito difficile anche per un veterano come lui, ma ancor più per la sua giovane partner, Lucia Soto, che non ha alcuna esperienza di omicidi.Il morto è un mariachi, uno di quei musicisti messicani che suonano per tradizione alle feste, e quando era stato ferito non c'era niente nella sua vita che potesse spiegare il tentativo di ucciderlo, tanto che all'inizio si era pensato a un proiettile vagante. Ma ora Bosch sa che forse è proprio da lì, da quel proiettile, che deve iniziare la sua indagine, un'indagine che spalancherà abissi di avidità e corruzione.Fino a coinvolgere un altro caso irrisolto, avvenuto vent'anni prima: un incendio che aveva causato la morte di molti bambini in un asilo non autorizzato. Toccherà a Bosch e a Lucia Soto trovare i collegamenti tra i due casi e sciogliere i nodi che impediscono di raggiungere la verità. Lo faranno, spesso a modo loro, o più precisamente alla maniera di Bosch: aggirando i divieti, sfidando la burocrazia e rischiando molto sul piano personale. Man mano che l'indagine procede, Michael Connelly ci fa capire ancora una volta quello che rende Bosch così speciale. E una cosa è certa: qualsiasi cosa l'inimitabile Harry sceglierà di fare in futuro, lo accompagneremo volentieri nel suo viaggio.
Risorsa locale
Le stelle, ragazzi, sono meravigliose
Sperling & Kupfer, 12/04/2016
Abstract: Questo ebook comprende Tutto comincia dalle stelle e Stelle da paura in un'edizione aggiornata. Per conoscere i segreti del cosmo non c'è modo migliore che imbarcarsi su un'astronave e lanciarsi fuori dall'atmosfera. È proprio quello che fa Margherita, trasformandosi in una esploratrice spaziale. Alla guida di una navicella fantascientifica, che viaggia alla velocità della luce, la simpatica scienziata inizia una spedizione strabiliante che la porta a vagare fra i pianeti del sistema solare, tuffarsi nelle spirali delle galassie, sfiorare comete e asteroidi, aggirare minacciosi buchi neri. E mentre si sposta vorticosamente fra spettacolari oggetti celesti, soddisfa ogni possibile curiosità dei viaggiatori: quanto è caldo il Sole? Che cosa succede quando due galassie si scontrano? Che cos'è la materia oscura? Di tappa in tappa la navicella si sposta sempre più lontano nello spazio e nel tempo fino ad arrivare all'istante del Big Bang, per assistere "in diretta" alla nascita dell'universo: un momento emozionante! Ma la missione non è ancora terminata. I fenomeni misteriosi e paurosi del cielo sono così tanti che per rispondere a tutte le domande ci vuole un'Agenzia di investigazioni spaziali. Da qui Margherita interviene in caso di avvistamenti di Ufo, di asteroidi che ci cadono in testa, di eclissi portatrici di sventura e di maghi che pretendono di leggere il nostro destino nelle stelle. Due avventure galattiche, due libri irresistibili per ragazzi che non si accontentano delle favole e per adulti che se ne lasciano ancora affascinare.
Risorsa locale
Mondadori, 19/04/2016
Abstract: L'11 settembre 2001 ha segnato l'avvio di un nuovo capitolo della storia mondiale. Da quel momento il terrorismo di "matrice islamica" è diventato uno dei fenomeni che più hanno segnato lo scenario internazionale, lasciando lungo il suo corso una scia di sangue che pare esulare da ogni logica e ragione.Ma quali sono le radici storiche che hanno alimentato la nascita delle diverse formazioni jihadiste e quali percorsi ne hanno segnato l'evoluzione in questi anni? Cosa si intende per jihadismo e quali rapporti esso intrattiene con il concetto di jihad? Cosa distingue al-Qa'ida dal sedicente "Stato Islamico" e come ha fatto quest'ultimo a divenire un attore di primo piano all'interno del contesto mediorientale e globale? Chi sono i foreign fighters partiti per andare a combattere in Siria e Iraq? Quali sono le sfide portate dai gruppi jihadisti a Tunisia, Libia ed Egitto? Come viene letta dalle nostre agenzie di sicurezza la minaccia posta dai mujaheddin e come possono affrontarla in teatri distanti e complessi?Sono queste alcune delle domande a cui il volume intende dare risposta, avvalendosi del sostegno di un gruppo di sette ricercatori riuniti dall'ISPI, uno dei più antichi e importanti istituti di ricerca con sede a Milano.
Risorsa locale
Zoé, la principessa che incantò Bakunin
Mondadori, 10/05/2016
Abstract: Annoiata dalla vita di corte, la principessa Zoé Obolenskaja, moglie del governatore di Mosca, donna colta e di gran fascino, ricchissima ma di idee radicali, lascia San Pietroburgo alla volta dell'Italia. Viaggia con i cinque figli e un seguito regale di dame di compagnia, bambinaie, istitutori, valletti, segretario e medico personale. Nel 1866, arrivata a Napoli, conosce Michail Bakunin, il nobile ribelle, avventurosamente fuggito dall'esilio in Siberia e ricercato dalle polizie europee. Nell'ex capitale delle Due Sicilie, il rivoluzionario russo pensa di trovare l'humus adatto per far esplodere la rivolta tra garibaldini, mazziniani delusi dalle promesse risorgimentali e le masse contadine.Conquistata dalle idee di Bakunin, la principessa Zoé gli mette a disposizione il suo immenso patrimonio, e in cambio viene elevata al rango di autentica rivoluzionaria. Nel paio d'anni trascorsi tra Napoli e Ischia i due aristocratici russi alternano all'attività sovversiva gite, crociere nel golfo, recite teatrali e picnic. Ed è proprio nel paradiso ischitano che Bakunin, sollevato dai problemi economici, mette a punto il pensiero anarchico e Zoé incontra l'amore, diventando l'amante del più fedele seguace di Michail, il polacco Walerian Mroczkowski, di undici anni più giovane di lei.Ma la voce che la moglie del governatore di Mosca abbia un comportamento scandaloso e sia la più generosa finanziatrice del movimento anarchico arriva allo zar che, infuriato, ordina al principe Obolenskij di riportare in patria Zoé e i figli.A Ginevra, in un drammatico colloquio con il marito, la principessa si rifiuta di rientrare in Russia e da quel momento la sua vita, nel segno della lotta "anarchica", sarà scandita da incontri straordinari ed eventi drammatici che susciteranno biasimo o ammirazione tra i suoi contemporanei rendendola una delle figure femminili di spicco in quegli anni di grande mutamento politico e sociale.Zoé Obolenskaja ha ispirato Anna Karenina di Tolstoj, Sotto gli occhi dell'Occidente di Conrad e La principessa Casamassima di James, poi su di lei è caduto l'oblio. Ma la sua vicenda ha suscitato l'interesse di Lorenza Foschini, che ha ripercorso i luoghi dove Zoé ha vissuto, ha rintracciato negli Stati Uniti i suoi diretti discendenti, ha consultato i documenti inediti custoditi ad Harvard, ha svolto approfondite ricerche di archivio, riuscendo a ricostruirne la figura affascinante e complessa in una biografia avvincente e insieme drammatica, che riflette i contrasti e le passioni di un'epoca.
Risorsa locale
Mondadori Electa, 26/04/2016
Abstract: Un libro che racconta il senso delle battaglie di una vita vissuta controcorrente, fuori dai cori del conformismo. Daniela Santanchè si racconta svelando il cuore sensibile sotto la corazza da "pitonessa" d'acciaio. Abituati alle sue dichiarazioni-scandalo, alla tenacia con cui difende le proprie idee, Daniela Santanchè - discussa, controversa, divisiva -per la prima volta si mette a nudo e parla di sé in maniera profonda ed emozionante. Un libro al femminile, da donna (figlia, madre, imprenditrice, politico) a donna. Protagonista del proprio tempo, moderna e libera. Dalla scoperta di un mondo oltre Cuneo a tredici anni, passando per la scelta della destra negli anni dell'università, e poi l'amore, la maternità, la carriera, i diritti e i volti da svelare fino a Berlusconi e al futuro del centrodestra. Ogni tappa della sua vita nasconde il "segreto" delle sue battaglie. Autentiche e appassionate, come lei.
Risorsa locale
RIZZOLI, 14/04/2016
Abstract: La penna curiosa e impertinente di Philippe Daverio ci conduce attraverso Milano e il suo territorio. Una caccia al tesoro in città, in provincia e nella campagna lombarda per scoprire oltre centocinquanta fra monumenti, luoghi e testimonianze d'arte, di storia e di cultura, noti e meno noti, che valgono una visita o una deviazione. Un piccolo bestseller d'autore in edizione ampliata con nuove interessanti destinazioni, dalla Fondazione Prada di Milano a San Gottardo in Corte, da Villa Arconati ai Musei di Sant'Angelo Lodigiano, dalla Riserva Naturale di Bosco Fontana all'Isolino Virginia sul lago di Varese, da Lecco a Chiari.
Risorsa locale
I ragazzi imparano quello che vivono
BUR, 13/04/2016
Abstract: L'adolescenza è la fase forse più difficile e problematica per ogni ragazzo e per la sua famiglia. Dorothy Law Nolte, pedagogista e consulente di fama internazionale, diventata figura di culto tra genitori e educatori di tutto il mondo con il bestseller I bambini imparano quello che vivono, mostra in questo libro - scritto insieme alla psicoterapeuta Rachel Harris - quali sono i comportamenti migliori da tenere nei confronti dei propri figli per affrontare insieme le sfide dell'adolescenza: dalla ricerca a tutti i costi della popolarità con gli amici alla pressione dei coetanei, dalla responsabilità della maturità alla percezione del proprio corpo, dai momenti di crisi alla sessualità, al fascino dei comportamenti proibiti. Spiegando come affrontare gli inevitabili alti e bassi che l'adolescenza comporta, le due autrici ci insegnano a mantenere sempre aperti i canali di comunicazione con i propri figli, anche quando sembra un'impresa particolarmente difficile. Perché, anche se a volte non sembra, "i nostri figli adolescenti apprendono da noi anche nel momento in cui si ribellano a noi. Indipendentemente da quanto si dimostrino indispettiti, la realtà è che hanno ancora bisogno di noi: del nostro tempo e attenzione, della nostra energia e preoccupazione, anche della nostra guida".
Risorsa locale
Mondadori, 26/04/2016
Abstract: Tenero, avvolgente e bizzarro, Le vergini suicide è la storia di un'ossessione amorosa in cui si fondono memoria e immaginazione, sesso e nostalgia. A raccontarla è una voce "collettiva" formata da un gruppo di adolescenti. La loro ossessione? Le cinque sorelle Lisbon, per sempre fissate nella loro bellezza adolescenziale, che nel volgere di un anno si sono tutte tolte la vita. A vent'anni di distanza cercano ancora di penetrarne il mistero in frammenti di ricordi, indizi sopravvissuti al tempo, diari, vestiti, elementi di un feticismo mai placato. Sono cresciuti con loro, rapiti e spaventati dai loro rituali di giovani donne. Per loro sono state un unico oggetto di desiderio, l'essenza di una misteriosa femminilità. Ora, da adulti, se ne sentono i custodi, nella consapevolezza che la loro vita è irrimediabilmente divisa tra un prima e un dopo. Ed è qui che il racconto di Eugenides assume i contorni del mito, fantasia d'innocenza tanto più desiderabile nell'attimo in cui non può essere resuscitata.
Risorsa locale
Einaudi, 19/04/2016
Abstract: Ci sono universi prevedibili, dominati da leggi conosciute e rassicuranti. Poi ci sono universi in cui può succedere di tutto. Quello abitato da Rivka Galchen, evidentemente, è uno di questi: nei suoi racconti può capitare che i mobili di una donna decidano di separarsi da lei e rifarsi una vita da un'altra parte. Oppure che una moglie in crisi si senta in obbligo di soddisfare l'ordinazione di una cena da asporto fatta da uno sconosciuto che aveva sbagliato numero. O che a una ragazza spunti un terzo seno sulla schiena. O che facendo colazione al bar una giovane ingegnere conosca il suo futuro figlio. O che i dettagli di una transazione immobiliare raccontino un'intera esistenza piú di mille parole. A stento trattenuto dalla copertina di questo libro, c'è un big bang di idee, visioni, sentimenti: una dimensione parallela che risponde unicamente alla genialità narrativa di Rivka Galchen. Sono dieci racconti che hanno la compiutezza di dieci piccoli romanzi in cui la Galchen sperimenta le sue "innovazioni americane", guardando con occhi nuovi (e femminili) alla tradizione letteraria (maschile): tutti i racconti in qualche modo rimandano, giocano, dialogano con grandi e meno grandi del passato, da Gogol' a Borges, da Cechov a Wells. Sono racconti, questi di Innovazioni americane, pieni di spunti imprevedibili che esplodono in storie surreali e toccanti, eppure hanno sempre quella capacità rara di illuminare la vita. David Foster Wallace aveva questa capacità. Murakami ce l'ha. Le opere di Kafka ce l'hanno. Quella della Galchen e davvero una delle penne piu innovative tra quelle che oggi scrivono racconti.
Risorsa locale
Einaudi, 19/04/2016
Abstract: "Ciao socio, compare, fratello che non mi è capitato in famiglia e che ho cercato intorno, grazie di accomunarmi al libro della tua vita. Hai messo insieme pezzi del tuo tempo senza ricavarne un'autobiografia, perché non riesci a dire di te senza gli altri. Ti scansi dal centro, lasci il tuo capitolo all'ospite di turno. La tua diventa una multibiografia di persone e di luoghi, dove sei anche tu. Leggo la tua vita numerosa di altri, la tua scrittura a maglia di catena che li tiene insieme". dalla prefazione di Erri De Luca Babasunde, che ha perso il suo nome. E quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. Jean-Claude Izzo, commosso dall'ascolto di una canzone di Murolo. E poi Tinochika detto Tino, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna. Gianmaria Testa ritorna - questa volta non nelle vesti di cantautore ma di scrittore - sul tema delle migrazioni contemporanee. E lo fa senza retorica e con il solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini con una lingua poetica e tagliente, insieme burbera ed emozionata. A dieci anni dall'uscita del disco Da questa parte del mare, che ha ricevuto la Targa Tenco nel 2007 come migliore album dell'anno, quelle canzoni così vive e attuali generano qualcosa di nuovo: un altro tipo di scrittura e di voce. "Ho l'impressione che nei confronti del fenomeno delle migrazioni abbiamo avuto uno sguardo povero e impaurito che ha fatto emergere la parte meno nobile di noi tutti, - scrive. - Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere".
Risorsa locale
Mio fratello rincorre i dinosauri
Einaudi, 26/04/2016
Abstract: Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire "supereroe". Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Con Mio fratello rincorre i dinosauri Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere. Insomma, è la storia di Giovanni, questa. Giovanni che ha tredici anni e un sorriso piú largo dei suoi occhiali. Che ruba il cappello a un barbone e scappa via; che ama i dinosauri e il rosso; che va al cinema con una compagna, torna a casa e annuncia: "Mi sono sposato". Giovanni che balla in mezzo alla piazza, da solo, al ritmo della musica di un artista di strada, e uno dopo l'altro i passanti si sciolgono e cominciano a imitarlo: Giovanni è uno che fa ballare le piazze. Giovanni che il tempo sono sempre venti minuti, mai piú di venti minuti: se uno va in vacanza per un mese, è stato via venti minuti. Giovanni che sa essere estenuante, logorante, che ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle. E se è inverno e non lo trova, porta loro foglie secche. Giovanni è mio fratello. E questa è anche la mia storia. Io di anni ne ho diciannove, mi chiamo Giacomo.Dallo stesso autore, è ora disponibile, il nuovo romanzo Gli squali.
Risorsa locale
Einaudi, 26/04/2016
Abstract: La "poetessa della vulnerabilità". Cosí John Banville ha definito Edna O'Brien. Protagoniste dei suoi romanzi e racconti sono infatti donne che hanno innocenza e sogni da vendere. Donne che all'amore chiedono molto piú di quanto sia ragionevole aspettarsi. Che mai hanno in sorte matrimoni lunghi e destini semplici, ma storie d'amore clandestine, speranze deluse, pavimenti coperti di piatti rotti. Donne fragili e vulnerabili, certo, ma che hanno la sete di vita e sesso e libertà scritta negli occhi, nei capelli, in ogni cosa che fanno. "Disse semplicemente il mio nome. - Marta, - disse, e capii che stava succedendo di nuovo. Mi tremavano le gambe sotto la grande tovaglia bianca e avevo la testa confusa, anche se non ero ubriaca. È cosí che m'innamoro. Era seduto davanti a me. L'oggetto dell'amore". "Quelli di Edna O'Brien sono i racconti piú belli e dolenti che siano mai stati scritti". Alice Munro "La maestra della short story". Harold Bloom
Risorsa locale
Mondadori, 10/05/2016
Abstract: Palo Santo, un paese apparentemente innocuo della pampa argentina. Duecentosette abitanti, tutti si conoscono tra loro. I pettegolezzi corrono più veloci dell'incessante vento che annuncia l'arrivo della tormenta.Mentre la sarta continua a cucire e scucire il cappotto per la figlia della macellaia, che a forza di ingozzarsi di paste con la panna non fa che ingrassare, si consuma un insolito e inquietante omicidio e una serie di fatti strani cominciano ad accadere.Quale orribile scena ha visto il bambino della sarta nella cucina della bellissima merciaia Solimana al punto di scappare terrorizzato ogni volta che la vede? Perché lei attira gli uomini del paese a casa sua? E che inconfessabile segreto custodisce Marcantonia, la sorella ritardata di Solimana?Ne sa qualcosa la bizzarra telefonista, che non si fa vedere da nessuno, ma ascolta le telefonate di tutti annotandole in un quaderno. E ancora di più ne sa Zotikos, immigrato greco in pensione, che dietro la toppa della sua porta tiene sott'occhio l'intero paese...Dopo il grandissimo successo in digitale ottenuto grazie al self-publishing, Il cappotto della macellaia arriva finalmente in libreria in una versione corretta e rivista.Lilia Carlota Lorenzo porta in Italia il carattere più autentico dell'America Latina. Fonde le atmosfere magiche e i colori di Gabriel García Márquez e la passione malinconica del tango di Gardel per creare una propria voce: ironica, indolente, sboccata e sanguigna. Ci regala personaggi indimenticabili dalla scorza durissima, situazioni crude e surreali che ricordano quelle dei film dei fratelli Coen e ci fa sentire come gli abitanti di Palo Santo, ancorati a un mondo che sembrerebbe non esistere più, che ha una sola strada battuta lungo la ferrovia e dal quale non vorremmo più andarcene...
Risorsa locale
Einaudi, 26/04/2016
Abstract: Un giardino felice asseconda i tempi e le esigenze della natura, e racconta tante storie delle quali il giardiniere è scrittore e custode. Dietro la disposizione di ogni albero, di ogni rosa e ogni filo d'erba sta nascosta una visione del mondo, un ideale ordine delle cose, la capacità di immaginare un microuniverso in perfetto equilibrio, composto da tante forme di vita che necessitano di cure e attenzioni, e custodiscono grandi segreti. Paolo Pejrone, senza alcun dubbio nostro "giardiniere" per eccellenza, ci accompagna in un'ideale passeggiata tra i colori e i profumi di un giardino che rispetta il ritmo delle stagioni. Ci mostra la magia del bianco discreto e primaverile di un filadelfo, e quella del giallo dorato di un narciso che fiorisce tra la neve di gennaio. Ci ricorda quale sapore ha un'albicocca quando è matura al punto giusto, e quanto è piú dolce una fragolina di bosco. E ci svela con ironica vivacità e prosa elegante alcuni dei suoi trucchi, dal poter avere rose brillanti tutto l'anno scegliendole e trattandole bene, a come mantenere un orto sempre ricco assecondando il lento e naturale succedersi delle stagioni. "Andando avanti con gli anni i giardini un po' pasticciati e azzardosi a me piacciono sempre di piú! La natura forse, nelle sue intrinseche "razionalità", riscuote sempre maggior rispetto e simpatia. E ama il disordine e l'esuberanza. Un giardino pieno di vitalità parte col piede giusto, e può diventare proprio per la sua abituale generosità un ottimo e degno compagno di esperienze. I giardini pulitini, razionali e regimentati saranno sicuramente vegetally correct ma che noia! Ridurre un giardino a un simil vivaio è pur sempre una scelta: le piante, tutte o quasi tutte per fortuna, hanno una loro dignitosa coerenza che il bravo giardiniere con coraggio cerca di agevolare".
Risorsa locale
Einaudi, 19/04/2016
Abstract: "Quest'uomo è come me, penso, ci siamo conquistati tutto". Cristina Comencini è scrittrice, regista e drammaturga. Essere vivi segna il suo passaggio all¿Einaudi. La vita di Caterina è scandita in due tempi, ben separati tra loro. Nel primo c'è una bambina che insegue una fila di formiche. Un cane che guaisce oltre la porta, i rami di un melo, sei anni d'infanzia muta cancellati dal fuoco. Nel secondo ci sono un lavoro, un marito, due figli. C'è la donna che Caterina è diventata, dopo aver imparato faticosamente i passi e le parole. Tutto ciò che sta in mezzo è merito di una straordinaria madre adottiva, la donna vitale e insaziabile il cui corpo giace oggi in una stanza d'albergo, accanto a quello del suo uomo. Ed è proprio qui che Caterina si ritrova insieme a Daniele, il figlio di lui, per cercare di ricostruire il corso degli eventi. È in questo pugno di giorni che la sua vita per la prima volta le si rivela intera. Daniele ha un'allegria forsennata, un'energia che rompe il guscio delle cose, e Caterina una capacità strana, la facoltà visionaria d'indovinare gli sconosciuti. La morte dei loro genitori è l'unica cosa che hanno in comune, ma la libertà disperata di quei pochi giorni insieme insegnerà a entrambi un modo nuovo di stare al mondo. "Tutto è iniziato in quella vacanza, quando io ho scelto di abitare il tuo mondo e tu di lasciarlo. Non importa se ci sono voluti anni, era già tutto lí. Avremmo dovuto buttare giú il muro che ci divideva solo apparentemente, come ora, in questa stanza, perché in realtà avevamo la stessa morte nel cuore".
Risorsa locale
Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio
Mondadori Electa, 12/04/2016
Abstract: IL PIÙ BEL REGALO CHE POTETE FARE AI VOSTRI FIGLI È LASCIARE MEMORIA SCRITTA DELLA VOSTRA VITA NON SONO UNA SCRITTRICE, NON SONO UNA PSICOLOGA NÉ UNA GIORNALISTA SONO SOLO UNA MADRE, UN GIORNO HO SCOPERTO CHE MIO FIGLIO ATTRAVERSAVA UN PERIODO DIFFICILE, HO REAGITO Una madre racconta in prima persona il cammino impervio, coraggioso, talvolta drammatico intrapreso per salvare suo figlio da un'adolescenza difficile: amicizie sbagliate e una spirale distruttiva dipendenza. La narrazione, in forma di memoir, si svolge attraverso i sentimenti e le emozioni più intense dei protagonisti e rivela la metamorfosi di una madre che dall'incubo della disperazione decide di reagire e mettere tutto in discussione pur di salvare suo figlio. Il percorso costruttivo inevitabilmente coinvolge i membri della famiglia, ognuno dei quali deve confrontarsi con le proprie ombre e i propri scheletri nell'armadio, nel tentativo di sciogliere i nodi che minano l'unione familiare e che forse hanno spinto il ragazzo a fare uso di marijuana. Sì, la canna, l'innocente spinello troppo spesso sottovalutato, è invece alla base di cambiamenti radicali nel carattere e nel comportamento del ragazzo. Ecco che con l'umiltà dell'ascolto e la volontà di volercela fare, Carolina Bocca riuscirà a sbrogliare con successo la matassa apparentemente inestricabile di una situazione tragica. Una storia vera, sincera. Un diario intimo, una voce toccante che sfida la paura dell'ignoto e che alla fine riesce a riconquistare la gioia di vivere. Una testimonianza reale, positiva, per nulla dogmatica, né terapeutica, né dominante, che può essere di aiuto a tutti coloro che affrontano nel quotidiano il controverso periodo dell'adolescenza.