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Il segreto di Imhotep
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Smith, Wilbur - Caraffini, Sara

Il segreto di Imhotep

HarperCollins Italia, 31/10/2023

Abstract: Un eroe nato dalle ceneri della battaglia un mistero emerso dalle nebbie del passato una nuova speranza per i due regni dal maestro dell'avventura, il terzo, imperdibile romanzo della nuova serie ambientata nell'antico Egitto. "Con Wilbur Smith l'azione non è mai lontana: per trovarla basta girare pagina." The Independent"Wilbur Smith è un autore di culto, uno di quei punti di riferimento assoluti a cui tutti gli altri scrittori vengono continuamente paragonati." The TimesDopo anni passati sotto il giogo degli Hyksos, quello che un tempo era il potentissimo Egitto è ora in rovina. La popolazione è sofferente, e anche se il faraone ha riconquistato il trono che gli spettava di diritto il suo potere si è indebolito a dismisura. Tanto che c'è chi trama nell'ombra per approfittare del caos in cui è precipitato il paese dopo la vittoria contro l'oppressore. Deciso a riunire i due regni sotto la guida del faraone, il grande mago Taita affida al suo pupillo Piay una nuova, pericolosissima missione che ha l'obiettivo di risolvere un enigma vecchio di secoli, un enigma che risale ai tempi del Faraone Imhotep e la cui soluzione garantirebbe all'Egitto prosperità e sicurezza per sempre.Ma durante la guerra un potere malvagio ha attecchito ed è cresciuto. I seguaci di Seth, dio del caos, sono decisi a reclamare per sé il potere del segreto di Imhotep, e questo trascinerebbe l'Egitto lungo una strada oscura.Piay sa bene che il destino dei due regni è nelle sue mani, e con assoluta determinazione dà la caccia agli indizi che gli permetteranno di risolvere il mistero. Riuscirà a impedire che la sua amata terra cada nelle mani di chi vuole mandarla in rovina?Tradimenti e segreti, gesta eroiche e battaglie sanguinose si intrecciano in un romanzo dal respiro epico, che segue Piay e i suoi immancabili compagni d'avventura, Myssa e Hannu, in una disperata corsa attraverso il deserto per risolvere un enigma antichissimo.

Aborto
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Harmange, Pauline

Aborto

Mimesis Edizioni, 05/04/2024

Abstract: L'aborto è una questione politica e collettiva che ci riguarda tutt3, ma è anche un'esperienza intima che può essere molto diversa da persona a persona. In ogni caso deve rimanere una scelta libera. In questo saggio, Pauline Harmange fornisce un resoconto intimo e profondo del suo aborto. Ricco di sfumature, complesso, onesto, il libro richiama alla mente L'evento di Annie Ernaux. Harmange dà voce alle emozioni, alle riflessioni e alle contraddizioni che una persona può provare quando sceglie di interrompere una gravidanza. In un momento in cui il diritto alla salute sessuale e riproduttiva è messo in discussione in tutto il mondo, Aborto è una chiamata a gran voce, una potente testimonianza personale e una visione decisamente politica: per ridare forza alle nostre esperienze, a tutte le nostre esperienze, condividendole, e trasformare la società in meglio.

Guerra e schiavi in Grecia e a Roma. Il modo di produzione bellico
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Canfora, Luciano

Guerra e schiavi in Grecia e a Roma. Il modo di produzione bellico

Sellerio Editore, 10/10/2023

Abstract: Con una attenta lettura dei documenti e delle fonti Luciano Canfora ci consegna una lezione sorprendente e piacevole sulla società degli schiavi e sul nesso tra guerra ed economia.

Le farfalle di Sarajevo
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Morris, Priscilla - Bariffi, Alba

Le farfalle di Sarajevo

Neri Pozza, 17/10/2023

Abstract: Sarajevo, 1992. Ogni notte bande di ultranazionalisti con la faccia coperta da calze nere trascinano in strada i mobili presi dalle case abbandonate ed erigono barricate che tagliano la città in enclave etniche. Ogni mattina, gli abitanti – musulmani, croati, serbi – rimuovono quelle barriere e affrontano la giornata fingendo di non vedere ciò che si addensa all'orizzonte. Tuttavia, inevitabilmente, arriva il giorno in cui la tragedia che incombe sulla città non può più essere ignorata, e Zora Kočović, pittrice e insegnante, decide che è giunto il momento di mandare suo marito e l'anziana madre fuori dal paese, al sicuro. Lei, invece, non lascerà Sarajevo, il suo studio sotto i tetti della Vijećnica, i ragazzi che si aggrappano ai suoi corsi di arte come all'ultimo brandello di normalità, i suoi quadri che raffigurano i tanti ponti, simbolo della città della convivenza. Le ostilità non potranno durare piú di qualche settimana, la tempesta passerà. Ma la tempesta non passa e l'assedio chiude Sarajevo in una morsa. I suoi abitanti rimangono senza comunicazioni, senza luce, senz'acqua, senza medicine: dalle colline attorno la città viene bombardata, spazzata dai cecchini, martoriata. Muoiono a migliaia; le lapidi, bianche, sottili, riempiono ogni angolo, prato, cortile. Spariscono giorno dopo giorno gli alberi e gli uccelli. Nel palazzo squarciato dalle esplosioni in cui Zora vive ormai sola, si è formata una vera e propria comunità di fratelli e sorelle d'anima che si appoggiano gli uni agli altri, affrontano insieme il loro mondo che si sta disintegrando, si reinventano di nuovo e poi ancora, nel tentativo di non perdere la propria umanità. Tutto ciò che Zora e i suoi amici hanno di piú caro viene distrutto, esposto allo scempio dalla crescente violenza degli assalitori: al posto delle rondini nel cielo di Sarajevo volteggia la cenere, uno sciame di farfalle nere. Eppure, dopo che si è perso tutto, lí, può esserci ancora straordinaria bellezza."Una lettera d'amore struggente alla Sarajevo devastata dalla guerra, in cui momenti di scioccante brutalità convivono con lampi di inusitata bellezza. Uno stile raffinato che pulsa di tensione. Impossibile smettere di leggerlo". The Guardian "I quadri che la protagonista dipinge – e questo libro – testimoniano che le guerre vanno e vengono, ma l'arte rimane". The Sunday Times "Questo romanzo racconta della vita che va avanti, degli amori che nascono e dell'umanità che resiste in tempi inumani". Sunday Independent

L'imperatore delle nuvole
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Vettori, Pierpaolo

L'imperatore delle nuvole

Neri Pozza, 24/10/2023

Abstract: Dopo il 2026. Vista da lontano sembra una costruzione da fiaba: una lunga linea fortificata di un bianco abbacinante che attraversa quattro Stati nordafricani. Oltre, una striscia di terra desertificata chimicamente; oltre ancora, il Mediterraneo. Benvenuti al Muro, invalicabile barriera per i dannati della Terra che tentano di oltrepassarla ma anche meta turistica alternativa per i ricchi del mondo: la soluzione radicale al problema dell'immigrazione clandestina. Franco Zomer è una guardia muraria, come lo era suo padre; di giorno, dopo aver finto di vagliare i loro documenti, rimanda indietro i migranti che cercano di varcare il confine. Dopo il tramonto, arrivano i clandestini – che un documento non ce l'hanno proprio – la cui sorte spesso si decide in modo violento. Il lavoro delle guardie murarie è una brutale messinscena ritualizzata, le direttive vigenti sono implacabili: nessuno deve passare. Chi si lascia sfuggire un migrante, finisce nella Stanza delle Punizioni. Per resistere alla legge della crudeltà, al Muro tutti fanno uso di anfetamine e stimolanti, fino a quando la malavita locale inonda il mercato con una nuova sostanza, la Moby Dick. L'effetto è straordinario: si può rivivere un momento del passato in cui cambiare le decisioni sbagliate o fatali, modificare il destino. L'illusione di realtà è perfetta, la dipendenza potentissima e immediata. La Moby Dick dilaga incontrollata come un'epidemia, tra i disperati come tra gli aguzzini. Annichilito dalla sofferenza cui assiste ogni giorno e che spesso infligge di persona, anche Franco Zomer vorrebbe riavvolgere la sua vita fino a quel fatidico giorno di un tempo ancora felice. Un tempo in cui, con un dito, poteva spostare le nuvole in cielo e tutto era ancora possibile. Solo così potrà immaginare il futuro, un futuro con il volto di Penelope, la donna che vede ogni volta che chiude gli occhi. "Mi chiamo Franco Zomer, ho cinquantadue anni e lavoro al Muro da quando ero ragazzo. Anche mio padre era un guardiano. All'inizio, nessuno credeva che lo avrebbero costruito davvero. Invece è stato più semplice del previsto". Di Un uomo sottile hanno scritto: "Pierpaolo Vettori ha scritto un libro pieno di pagine eleganti e di nostalgia: per ciò che è stato, ma anche per ciò che non è stato". Paolo Mauri, Robinson"Il romanzo di Pierpaolo Vettori è un libro dentro cui vibra una forza segreta e ammaliante, una felicità che è compositiva ed emotiva insieme". Andrea Tarabbia "Libro emozionante, con pagine molto belle, animate dalla relazione profonda con l'opera di uno scrittore che, come poi Vettori, ha fatto della simultaneità dello sguardo sulla realtà interna ed esterna il segreto della sua prosa". Sandra Petrignani

Infamia e biografia
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Watkins, David

Infamia e biografia

Neri Pozza, 13/10/2023

Abstract: "Noi non scriviamo storie, ma vite". Il libro di Watkins cerca di cogliere il senso profondo e le inedite implicazioni di questa celebre tesi, che Plutarco iscrive come insegna della sua biografia di Alessandro. Se la biografia è certamente un genere letterario, essa solleva tuttavia dei problemi che vanno ben al di là della letteratura. Come si può scrivere non una storia, ma una vita? E che cos'è una vita, che cosa resta di essa al di là della congerie di infimi dettagli, di tic, di gesti e idiosincrasie che definiscono il carattere di un individuo? E la biografia è legata al tipo dell'uomo illustre ed eroico, secondo un modello caro al mondo antico, o essa è altrettanto intimamente vincolata al tipo dell'infame e del reietto, come sembrano atte - stare le biografie dei moderni, a partire dalle Confessioni di Rousseau? Watkins svolge la sua indagine esemplare su entrambi questi crinali, mostrando come il paradigma dell'uomo illustre, che nasce e si afferma sullo sfondo del declino del mondo antico, ceda progressivamente il posto al discorso sull'infamia, che porta alla parola ciò che è piú indicibile e segreto, piú intollerabile e spudorato. In bilico fra l'agiografia e l'ignominia, l'encomio e l'infamia, la retorica e la persuasione, la biografia che lascia ogni volta trapelare nelle sue pagine "la verità di un sintomo, la mossa concreta di un atteggiamento, la breve comparsa di un umore" – non cessa mai di essere lo specchio di un'epoca. G.A. "La biografia è certo un genere letterario, ma i problemi che essa solleva sono squisitamente filosofici. Un testo biografico non può che fornire una risposta approssimativa a una domanda che il biografo non pone, ma che aleggia in modo via via piú percepibile sul bianco delle sue pagine e che potremmo formulare cosí: Che cosa resta di una vita?"

E d'ogni male mi guarisce un bel verso
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Stassi, Fabio

E d'ogni male mi guarisce un bel verso

Sellerio Editore, 07/04/2024

Abstract: Curarsi con Dante: una lezione bellissima e incantata sulla forza terapeutica della poesia e sul potere salvifico dei versi del Sommo Poeta che chiama in causa altri grandi poeti. Un invito a rimettersi in ascolto di voci sommerse, trascurate dall'arroganza di un'epoca che corre alla velocità del digitale.

Non sei solo
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Rubin, Sergio - Francesco (Jorge Mario Bergoglio) - Ambrogetti, Francesca - Cavarero, Sara - Bortoluzzi, Laura

Non sei solo

Salani Editore, 24/10/2023

Abstract: IL RITRATTO DELL'UOMO CHE HA CAMBIATO E STA CAMBIANDO LA CHIESA."Dalla politica all'economia, dalle riforme nella Curia romana alle minacce alla "casa comune". Spazio anche ad alcuni aspetti personali."VATICAN NEWS"Un ritratto a tutto tondo del Pontefice e un'analisi serrata ed esaustiva dei temi a lui legati. "RAI NEWSIL PASSATO DI JORGE BERGOGLIO, IL PRESENTE DI PAPA FRANCESCO E LA SFIDA DEL FUTUROLa sera del 13 marzo 2013, il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio si affaccia sulla loggia centrale della facciata della Basilica di San Pietro e, appena eletto pontefice, rivolge ai fedeli di tutto il mondo un candido "Buonasera". Un saluto che non è soltanto un saluto ma una dichiarazione d'intenti. Dopo un decennio di riforme, scelte di governo, incontri e viaggi nei luoghi più remoti della Terra, Papa Francesco è un leader mondiale e non solo un'autorità religiosa. Tuttavia è ancora lo stesso uomo umile, interessato alla sostanza, disposto ad affrontare i temi più delicati e urgenti del tempo che stiamo vivendo: l'accoglienza dei profughi, il dialogo con le altre religioni e culture, la sofferenza dei popoli in guerra, la lotta ai casi di abusi sessuali all'interno del clero, il riconoscimento del ruolo delle donne, la riorganizzazione della Curia. E al contempo si è sempre dedicato alla cura di ciascun essere umano e a quella che in questo libro egli chiama 'vicinanza di cuore'. Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin sono stati i primi giornalisti in assoluto di cui Bergoglio si è fidato e che per molti anni lo hanno intervistato per giungere al libro Papa Francesco. Il nuovo papa si racconta diventato il bestseller che lo avrebbe fatto conoscere al mondo. Per altrettanti lunghi anni da allora hanno continuato ad avere un rapporto particolare e a dialogare con lui in una conversazione schietta e sincera, che non arretra di fronte alle questioni più importanti, urgenti e controverse e alla necessità di rinnovare il messaggio del Vangelo. Bergoglio torna a raccontarsi senza filtri: ne emerge il profilo di un religioso che vive e predica la parola di Dio e, consapevole delle proprie umane debolezze, sceglie di affidarsi alle mani della fede. E in essa trova risposte a interrogativi da sempre insoluti. Perché un pontefice è prima di tutto un pastore: apre la strada e indica la direzione, ma rimane indietro per aiutare gli ultimi a trovare i pascoli migliori.

Perché mentiamo. Cosa nascondono le bugie
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Siracusano, Alberto

Perché mentiamo. Cosa nascondono le bugie

Raffaello Cortina Editore, 21/10/2023

Abstract: Mentiamo tutti, tutti i giorni, più volte al giorno, a conoscenti, amici, colleghi, familiari. A noi stessi. La nostra mente sembra non resistere al fascino di dire bugie. Eppure mentire è più complicato che dire la verità. Allora perché lo facciamo? Il territorio della menzogna è pieno di insidie, entrarci vuol dire muoversi in una dimensione incerta e contraddittoria. Il pensiero bugiardo è un labirinto: un dedalo di strade più o meno tortuose, un gioco di specchi, un enigma che la psicologia può aiutarci a decifrare, almeno in parte. "Le bugie", scrive l'autore, "sono i muri maestri della personalità." Quello che emerge con forza da questo libro, che si muove tra letteratura, storia e scienze della mente, è il ruolo centrale della bugia nella costruzione del sé e del mondo, un unicum esistenziale ed emozionale capace di condizionare le nostre azioni e i nostri comportamenti in modi che non possiamo nemmeno immaginare.

Una banale influenza? Storia di una malattia sottovalutata
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Galli, Massimo

Una banale influenza? Storia di una malattia sottovalutata

Raffaello Cortina Editore, 05/10/2023

Abstract: L'influenza viene spesso definita banale, malgrado sia una malattia insidiosa, perché non ha la spettacolarità di altre malattie come peste, colera o vaiolo. Prendersi l'influenza è un'esperienza comune. L'infezione si ripresenta di anno in anno. Ed è un malanno che ci accompagna da lunghissimo tempo: la presenza dei virus dell'influenza A negli uccelli acquatici è infatti antichissima. Ma sino a tempi abbastanza recenti non si riescono a identificare le epidemie influenzali, perché fanno parlare poco di sé, raramente provocano elevata mortalità, vengono viste come un ricorrente male di stagione. Persino nel 1918, quando i morti di influenza si accumulavano in tutto il mondo, non si riusciva a credere che questa malattia fosse capace di tanto.Tra sottovalutazioni e allarmi si snoda la storia dell'influenza raccontata da Massimo Galli, che indaga come le varie pandemie influenzali si sono diffuse sul pianeta, come sono state recepite dall'opinione pubblica e come le società vi hanno reagito. Non solo la Spagnola, ma in tempi più vicini a noi l'Asiatica, l'H3N2, la "suina", l'H1N1, l'H7N9 hanno lasciato il segno. Quale sarà la prossima? E ci sarà mai un vaccino valido per contrastare tutte? Probabilmente dovremo rassegnarci a conviverci, però potremmo farlo meglio che in passato.

Album di un'infanzia nel Salento
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Prete, Antonio

Album di un'infanzia nel Salento

Bollati Boringhieri, 10/11/2023

Abstract: Questo libro è un racconto di un'infanzia vissuta nel Salento e allo stesso tempo una riflessione incantata e affabulatoria sulla prima stagione della vita, su un tempo che resiste in noi con i suoi lontani riverberi e il suo perduto abbaglio, nonostante le insidiose ombre dell'oblio. Il racconto dischiude una sequenza di scorci sul Sud del secondo dopoguerra: i ritmi aspri della vita contadina, l'atmosfera operosa delle botteghe artigiane, i bambini nelle strade inondate dalla luce meridiana, le presenze animali, i personaggi bizzarri che animano le feste del paese, le donne velate sugli usci delle case, i racconti di chi è tornato dalla guerra, il dolore degli addii. Ma Album di un'infanzia nel Salento, grazie alla raffinata prosa onirica di Antonio Prete, è soprattutto un libro di musica: la musica che si diffonde nelle strade, quella che accompagna il rituale delle tarantate, le cadenze flessuose delle lingue dialettali e del grico. Onnipresente sullo sfondo è la geografia peninsulare che diventa paesaggio di affezione: la linea della costa, piane selvose di ulivi, le grandi lune che sorgono da un mare e tramontano nell'altro. Il Sud, con il suo mirabolante intreccio di funamboleria e immaginazione, si mostra agli occhi di un bambino, attraverso il succedersi di scene rivisitate come vecchie fotografie color seppia.In una delicata tessitura di immagini, queste pagine offrono narrazioni preziose sulla fanciullezza, un tempo della vita che fa parte del ritmo segreto del nostro stesso pensare.

L'educazione delle farfalle
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Carrisi, Donato

L'educazione delle farfalle

Longanesi, 07/11/2023

Abstract: IL NUOVO COINVOLGENTE ROMANZO DELL'AUTORE ITALIANO DI THRILLER PIÙ VENDUTO NEL MONDO"Carrisi è un maestro nel creare la tensione e nel costruire meccanismi narrativi."Corriere della SeraLa casa di legno brucia nel cuore della notte. Lingue di fuoco illuminano la vallata fra le montagne. Nel silenzio della neve che cade si sente solo il ruggito del fuoco. E quando la casa di legno crolla, restano soltanto i sussurri impauriti di chi è riuscito a fuggire in tempo.Ma qualcosa non è come dovrebbe essere. I conti non tornano. E il destino si rivela terribilmente crudele nei confronti di una madre: Serena.Se c'è una parola con cui Serena non avrebbe mai pensato di identificarsi è proprio la parola "madre".Lei è lo "squalo biondo", una broker agguerrita e di successo nel mondo dell'alta finanza. Lei è padrona del suo destino, e nessuno è suo padrone.Ma dopo l'incendio allo chalet tutto cambia, e Serena inizia a precipitare nel peggiore dei sogni. E se l'istinto materno che lei ha sempre negato fosse più forte del fuoco, del destino, di qualsiasi cosa nell'universo?E se davvero ci accorgessimo di amare profondamente qualcuno soltanto quando ci appare perduto per sempre? Questo non è semplicemente l'ultimo capolavoro di Donato Carrisi. Perché Serena non è un personaggio come gli altri, e questa non è una storia come le altre. Questo è un viaggio inarrestabile alla scoperta degli angoli più oscuri del nostro cuore e delle nostre paure, al termine del quale il nostro modo di vedere il mondo, semplicemente, non sarà più lo stesso.

Il campo è aperto
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Pulsatilla

Il campo è aperto

Baldini+Castoldi, 24/10/2023

Abstract: Un padre dall'umoralità a volte dura, poi oggetto di accudimento, quando la diagnosi di un disturbo mentale viene a spiegare il vuoto di gesti e le deflagrazioni improvvise; una madre fredda ma che ha visto da subito, in Valeria, la vocazione alla scrittura e il bisogno di trasformare la vita in parole, per tentare una presa, una difesa dall'assalto delle cose, il conforto di un contenitore in cui elaborare le emozioni; un corpo voluto magrissimo, un bisogno di controllo, un'assenza di controllo, una fame d'amore smisurata, che porta un'adolescente, una giovane donna, una madre a vedere negli uomini qualcosa a cui ancorarsi, quando le parti di sé sono troppe o troppo vive o troppo scheggiate per depositarsi in una forma stabile e riconoscibile. Pulsatilla torna alla scrittura e a guardare il mondo con una piena maturità espressiva e un'ironia severa, regalandoci un romanzo dalla forza quieta ma erosiva: una sequenza di scatti tersi e precisi di una creatura che cade e inciampa e ricomincia a correre, lasciando luccicare le ferite, ed esplodere la pace.

Divini rivali
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Ross, Rebecca - Cresti, Stefano Andrea

Divini rivali

Fazi Editore, 07/11/2023

Abstract: Mentre una sanguinosa guerra tra divinità infuria nel paese, la diciottenne Iris Winnow cerca di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Il fratello è partito per la guerra e non dà notizie di sé, la madre annega i dispiaceri nell'alcol, il lavoro da giornalista non le dà soddisfazioni. Sogna un futuro in cui la sua scrittura farà la differenza grazie alla promozione a editorialista, ma per ottenerla deve competere con l'affascinante e scontroso Roman Kitt. L'unica valvola di sfogo, per Iris, è la sua macchina da scrivere, dono dell'amata nonna, con cui spera di mettersi in contatto con il fratello scomparso, ma le lettere che infila sotto al guardaroba finiscono proprio nelle mani di Roman, che decide di risponderle anonimamente avviando così un rapporto epistolare. Questo legame speciale e inaspettato farà nascere tra i due complicità e attrazione, trascinandoli nel vivo di un conflitto che deciderà le sorti non solo del loro paesema anche del loro amore.Due giornalisti rivali uniti da un legame magico intrecceranno per sempre i loro destini attraverso l'inferno della guerra e l'incanto della passione. Si dice che l'amore vinca su tutto, ma può trionfare anche in uno scontro tra divinità?Nessuna divinitàNessuna creaturaNessuna guerraPotrà mettersi tra di loro.

I promessi sposi alla prova
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Testori, Giovanni - Fofi, Goffredo

I promessi sposi alla prova

Feltrinelli Editore, 09/10/2025

Abstract: Su un palcoscenico di fortuna, in qualche quartiere periferico di Milano o in qualche piccolo centro della provincia lombarda, un Maestro, nel ruolo di capocomico, si affanna a far interpretare a una compagnia di attori non troppo ispirati il capolavoro di Manzoni. Per accendere l'interesse del gruppo, il Maestro – e Testori attraverso di lui – li conduce in un corpo a corpo con il testo, che viene dissezionato, smontato, analizzato fin nel più piccolo dettaglio. Ma quello che potrebbe sembrare un mero accanimento linguistico acquista tanta più forza quanto più quel confronto approfondito impone un modo tutto particolare di incarnare il testo, di metterlo in scena e farlo proprio sul palco.Testori fa dei Promessi sposi uno specchio in cui riflettere i suoi "anni tribolatissimi" che, a ben vedere, sono anche i nostri. Ed è al desiderio di aprire gli occhi sulla realtà che i suoi interventi si appigliano per isolare i nuclei narrativi originari e ricomporli in parabole insieme sceniche e morali, dando alle parole di Manzoni una nuova forma che rende contemporanee e facilmente comunicabili verità antiche di cui abbiamo nuovamente bisogno."Aggrapparci alla speranza: l'attualità di questo Testori ci appare più forte oggi di ieri." Goffredo Fofi

I lupi nel bosco dell'eterno
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Knausgård, Karl Ove - Podestà Heir, Margherita

I lupi nel bosco dell'eterno

Feltrinelli Editore, 09/10/2025

Abstract: Nel 1986, il ventenne Syvert Løyning ha appena terminato il servizio militare e torna a casa di sua madre nel Sud della Norvegia. Una sera, vede in sogno il padre morto che cerca disperatamente di dirgli qualcosa. Mentre Syvert inizia a indagare sulla vita del genitore, gli indizi puntano all'Unione Sovietica. E la scoperta di avere lì una sorellastra mina in profondità l'idea che aveva del padre fino a quel momento.Nella Russia odierna, Alevtina, la sorellastra di Syvert, è in viaggio con il figlio piccolo verso la casa del patrigno, per festeggiarne l'ottantesimo compleanno. Da giovane, Alevtina era disposta a porre grandi interrogativi sulla vita e sulla coscienza umana, e non aveva paura di cercare complesse e forse inconoscibili risposte. Ma dopo un evento inquietante nei suoi vent'anni, ha scelto un percorso di carriera più convenzionale. Oggi affermata biologa evoluzionista alle soglie della mezza età, Alevtina si chiede il motivo di quella determinazione a mantenere il suo mondo all'interno di un quadro così pratico e consolidato. Che cosa teme?Quando questi due personaggi si intersecano, emergono due approcci molto diversi al grande mistero della vita. E quando una stella luminosa appare nel cielo, illumina la meraviglia dell'esistenza umana e i misteri che esistono oltre la nostra visione del mondo. Ambientato sullo sfondo politico e culturale degli anni ottanta e dei giorni nostri, I lupi nel bosco dell'eterno è un libro ampio e coinvolgente sull'eredità e la parentela, i fratelli e le anime gemelle, la transitorietà e l'eterno."Il futuro è scomparso ed è cominciato l'eterno."Il secondo romanzo della straordinaria nuova serie di Karl Ove Knausgård espande l'universo della Stella del mattino nei decenni che precedono la comparsa nei cieli di un nuovo corpo celeste ardente e misterioso.

L'essenziale. Appunti di un lettore avventuroso
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Floris, Giovanni

L'essenziale. Appunti di un lettore avventuroso

Solferino, 10/10/2023

Abstract: "Una notte ho sognato un demone che mangiava i libri di casa mia." E al risveglio, questo sogno diventa per l'autore un rovello: un ipotetico demone come sceglierebbe i titoli da aggredire? E quali sarebbe necessario salvare? Comincia così un percorso di riscoperta di storie e autori che hanno accompagnato una vita, e che forse oggi possono permettere di capirla. I libri, infatti, scandiscono il tempo che ci è dato: da studenti magari ci appassioniamo a Rimbaud e ai Decadenti, immaginandoci anarchici e maledetti come loro, mentre più tardi ci lasciamo sedurre dalle teorie dei grandi filosofi e Popper diventa il nostro mito. Un periodo di disoccupazione o pausa forzata, con le sue frustrazioni, può consentirci una scorpacciata di romanzi impegnativi, come Moby Dick. E se un viaggio ci porta in America ci pare già di conoscerla, dai romanzi di mille autori, da Philip Roth a Edith Wharton. Ma la cosa più importante che fanno i classici è renderci la vita insieme più intensa e più semplice, insegnandoci senza averne l'aria lezioni importantissime: cos'è l'identità, cos'è la politica, come si forma la coscienza di un popolo – e come esplode la sua ribellione. Tutto sotto il mantello delle storie: con leggerezza, come suggeriva Calvino. Floris, che confessa di non essere "un lettore naturale", condivide con semplicità in queste pagine ciò che ha ricavato assecondando il suo bisogno di leggere, un bisogno che, magari misconosciuto, appartiene a tutti. Perché la vita è fatta della stessa materia di cui sono fatti i libri e queste pagine ce lo dimostrano: senza pretese, con un tratto scanzonato e insieme appassionato, allestiscono uno scaffale ideale a cui ognuno potrà attingere le proprie ispirazioni.

La ribellione del numero
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Zellini, Paolo

La ribellione del numero

Adelphi, 10/10/2023

Abstract: "Noi siamo di razza divina e possediamo il potere di creare" scriveva in una lettera del 1888 un grande matematico, Richard Dedekind. Quella frase corrisponde al clima di generale ebbrezza ed euforia che regnava allora nella matematica. Con le geometrie non euclidee di Lobacevskij e Riemann, con i numeri transfiniti di Cantor sembrava che si fossero dischiuse le porte di un "paradiso" senza confini, pullulante di inaudite "entità mentali", le quali sussistevano le une accanto alle altre, obbedendo all'unica condizione di non essere contraddittorie. Poi, improvvisamente, nel giro di pochi anni, fra il 1897 e il 1901, cominciarono ad affiorare i primi "paradossi", che segnalavano altrettanti vicoli ciechi nella teoria degli insiemi e nella nuova costruzione logico-matematica di Russell. Era la prima avvisaglia di una devastante "ribellione del numero": come se la formula rivelasse di avere una natura propria, magari incompatibile con quella della mente che l'aveva appena esplicitata. I matematici furono subito tentati di scrollarsi di dosso, in quanto irrilevanti, tali fastidiose difficoltà. Anzi, proprio nei primi decenni del secolo assistiamo allo svilupparsi della sfida più ambiziosa mai sostenuta dalla matematica: il progetto di assiomatizzazione totale di Hilbert. Ma presto anche quella grandiosa impresa mostrò le sue crepe. Infine, la tarda e definitiva vendetta dei paradossi venne nel 1931 con il teorema di Gödel, che di quei paradossi dimostrava l'insuperabilità. Da allora si può dire sia successo, per la "crisi dei fondamenti", quello che è avvenuto per tante altre scoperte del Moderno: ciò che si era presentato come drammatica e angosciosa novità è diventato parte della vita normale. Le sabbie mobili che un giorno paralizzavano di paura sembrano essersi mutate in un parco pubblico, dove accorti giardinieri hanno disegnato viottoli che permettono di evitare i punti dove si sprofonda "subito".

Ritratti di scrittori
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Walser, Robert

Ritratti di scrittori

Adelphi, 10/10/2023

Abstract: Composti fra il 1902 e il 1936, questi ritratti ci raccontano – con grazia e ironia peculiarmente walseriane – di Goethe, Schiller e Hölderlin, di Kleist, Dickens e Dostoevskij (per fare solo alcuni nomi), ma al tempo stesso molto dicono del loro autore: inclinazioni, idiosincrasie, sogni e gusti. Scelti per empatia o contrasto, per intima risonanza o alterità inconciliabile, gli scrittori su cui Walser si sofferma sono protagonisti di piccole gemme: come quel Brentano fantastico che vediamo accanto a una deliziosa giovane scivolare sulle acque gorgoglianti di un fiume e poi levarsi in volo a cavalcioni della sua chitarra. O figure di quel teatro da cui Walser sempre fu attratto, come il Lenz dell'omonimo dramoletto dedicato all'infelice figura dello Sturm und Drang nonché eroe di Büchner, il quale a sua volta campeggia in due fulminanti ritratti di questa silloge."Scrivere significa accalorarsi in silenzio": coerente con tale assunto, Walser è ora regista, ora improvvisatore, ora sapiente trasformista – e queste prose rarefatte e al calor bianco sono, miracolosamente, altrettante approssimazioni all'immagine segreta che molti degli scrittori di cui qui si parla avrebbero potuto avere di se stessi.I testi qui pubblicati sono usciti dapprima su giornali tedeschi, svizzeri e praghesi e in seguito, assieme a quelli ancora inediti, nelle "Opere complete" curate da Jochen Greven per l'editore Suhrkamp

I temi di Fritz Kocher
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Walser, Robert

I temi di Fritz Kocher

Adelphi, 10/10/2023

Abstract: Questo primo, piccolo libro di Robert Walser, illustrato dalle deliziose vignette del fratello Karl, viene pubblicato a cento anni dalla nascita del grande scrittore svizzero. Sono pagine che hanno traversato il secolo (erano apparse nel 1903) senza nulla perdere della loro freschezza. Nella prima parte, con tocco leggero e svagato – da 'temi in classe' di un alunno rispettoso e diligente, dietro cui affiora l'ombra di un essere selvatico e imprendibile – esse ci danno un esempio, subito perfetto, di quella che rimarrà l'arte suprema e più praticata da Walser: l'arte della 'piccola prosa', brevi racconti, fantasie, schizzi, dove solo Kafka gli sta a pari. Dopo questi 'temi' Walser ci presenta, invece, alcuni 'ritratti' (del 'commesso', dell'artista – un pittore che assomiglia molto al fratello Karl –, del bosco, che sta a rappresentare la natura tutta): e anche qui lo vediamo tracciare con sicurezza il profilo di personaggi e situazioni che poi sempre lo accompagneranno. Fra questi ritratti spicca, come un'anticipazione su tutta l'opera e la vita di Walser, quello del commesso, questo essere trascurabile e anonimo, che gli scrittori, osserva Walser con la sua perenne ironia, non avevano ancora ritenuto degno di attenzione, forse perché "troppo banale, troppo innocente, troppo poco pallido e deperito, troppo poco interessante, per servire come materia ai signori scrittori". Ma Walser non appartiene ai "signori scrittori", anzi, proprio in quella innocente quotidianità del commesso, dietro cui sta sigillata l'angoscia, riconosciamo il mondo simultaneamente felice e disperato del suo cantore – e anche la scena della sua vita, che fu per anni quella precaria e migrante di un commesso sballottato di posto in posto: un nomadismo inappariscente, che corrisponde al movimento fluido, ininterrotto, della sua prosa.