Trovati 855201 documenti.
Trovati 855201 documenti.
[s.n.], stampa 1973
Mostra personale dello scultore Giuliano Vangi / / [a cura di Franco Russoli]
[S.l.] : [s.n.], [1969] (Milano : officine grafieche Esperia)
Il milione. Nuova serie ; 128
Portale degli angeli / / Antonio Teruzzi ; testi di Felice Bonalumi, Pietro Montorfani
Como : Pozzoni fotoeditore, 2018
Bernini / / a cura di Andrea Bacchi e Anna Coliva
Milano : Officina libraria, 2017
Salerno : Laveglia, c1981
Quaderni di arte contemporanea ; 4
Milano : Abscondita, 2016
Miniature ; 114
Abstract: «Mi conosco un poco in arte italiana, e vi posso assicurare che di grandi scultori non ne abbiamo avuti molti; ma alcuni grandissimi addirittura, che bastano. Sono Giovanni Pisano - Giotto - Jacopo della Quercia - Antonio Rizzo - Michelangelo. Eppoi di grande tradizione scultoria di grande stile - poiché voi credete bene al grande stile, lo so - più nulla. Ho già detto di passata perché non si può pretender nulla da Bernini; varrebbe la pena di cercare più tardi se non fosse per fermarci a Rosso che per quanto grande ci appare troppo spaesato per poterlo includere in questo glaciale menù di grandezze? Non credo. Bisogna dunque cercare tutti i modi - dalla impersonalità storica più irreprensibile ai pugni e alle bastonate - per far comprendere a chi spetta di comprendere, in Italia, che a quella schiera magica va aggiunto al più presto, subito, il nome di Boccioni - questo grande scultore». Postfazione di Maria Cristina Bandera.
Arnaldo Pomodoro : : 1955-65 / / a cura di = edited by Luca Massimo Barbero
Firenze : Forma, 2019
Abstract: Il catalogo della mostra, presentata alla galleria Tornabuoni Art di Parigi, esplora l'origine delle opere di Arnaldo Pomodoro (1926, Morciano di Romagna) e più specificamente la produzione degli anni 1956-65, periodo in cui le opere, che derivano dall'oreficeria prodotta a fianco del fratello Giò e Giorgio Perfetti, evolvono verso piccoli rilievi fatti di cemento e piombo. Successivamente realizza grandi tavole murali incise con glifi illeggibili, ispirati alla scrittura cuneiforme delle tavolette mesopotamiche, i papiri egizi e lo stile grafico di Paul Klee. Nel 1960 Pomodoro, con Novelli, Consagra, Tancredi, Dorazio e Fontana, è uno dei cofondatori del gruppo Continuità, che predica un'estetica del continuo intesa come assenza, indeterminazione del limite legata agli aspetti formali delle opere d'arte. Così produce le sue prime Sfere, usando bronzo dorato lucido come materiale principale, e la cui creazione segna il passaggio definitivo al momento più alto della sua carriera. Oggi le creazioni di Pomodoro possono essere trovate in musei prestigiosi come il Guggenheim a New York e i Musei Vaticani, inoltre sono esposte in più di 40 piazze pubbliche nelle più importanti città del mondo.
Milano : Abscondita, [2009]
Carte d'artisti ; 111
Abstract: «Prima di essere celebre, Rodin era solo. E la celebrità, una volta sopraggiunta, lo ha reso forse ancora più solo. Giacché la celebrità è in fondo soltanto la summa di tutti i malintesi che si addensano attorno a un nome nuovo. Quelli che circondano il nome di Rodin sono moltissimi; dissiparli sarebbe un compito lungo e faticoso. D'altronde non è necessario; si assiepano attorno al nome, non attorno all'opera, che è cresciuta a dismisura ben oltre il suono e i limiti di quel nome, fino a cancellarlo e a rendersi anonima come una pianura o un mare, abbreviato in un appellativo sulle carte, nei libri e tra gli uomini, ma in realtà fatto di spazio, moto e abisso. L'opera di cui mi accingo a parlare è andata crescendo attraverso gli anni e cresce ogni giorno come una foresta, incessantemente. Ci si aggira tra i suoi mille oggetti sopraffatti dalla ricchezza dei reperti e delle invenzioni che la compongono, e istintivamente si cercano le mani che hanno dato forma a questo mondo. Ci si rammenta quanto piccole siano le mani dell'uomo, come si stanchino presto e quanto sia breve il tempo loro concesso per agire. E nasce il desiderio di vedere le due mani che hanno vissuto come cento, come un popolo di mani destatosi prima dell'alba per incamminarsi sulla lunga via che conduce a quest'opera. Ci si chiede chi sia il dominatore di quelle mani. Che uomo è mai?».
Ercole Ferrata (1610-1986) : : da Pellio all'Europa / / a cura di Andrea Spiriti e Laura Facchin
Laino Intelvi : Edizioni di Appacuvi, 2019
Artisti dei laghi ; 3
La vita violenta di Benvenuto Cellini / Ivan Arnaldi
Roma ; Bari : Laterza, 1986
Campo 52 : Pian di Coreglia, 1941-1944 / Massimo Minella ; prefazione di Tomaso Montanari
Milano : Mursia, 2019
Testimonianze fra cronaca e storia. 1939-1945: seconda guerra mondiale
Abstract: «In fondo è breve la vita di Campo 52, poco più di tre anni, in cui all'infamia della guerra, alla cancellazione delle libertà e alle persecuzioni razziali si mischiano scelte sorprendenti capaci di far emergere squarci di umanità.» Campo 52 è stato il più grande campo di concentramento della Liguria per prigionieri di guerra alleati e, dopo l'8 settembre 1943, per internati civili, fra cui cittadini ebrei. Situato a Pian di Coreglia (Genova), ha rappresentato un cammino di sofferenze e di dolore, ma anche di riscatto e di gioia, lungo più di mille giorni. Un microcosmo di uomini e di donne vittime di uno scontro che nessuno di loro ha voluto, ma soltanto subito, durante gli anni della Seconda guerra mondiale. Attraverso la ricostruzione di quanto accaduto in quegli anni di guerra, Campo 52 diventa così il testimone di una pagina di storia che si fa palcoscenico di umanità varia in cui onesti e coraggiosi, criminali e vigliacchi si alternano sulla scena e fanno da sfondo alla storia di due giovani capaci di sopravvivere alle crudeltà della guerra e a far vincere l'amore.
Genni - Jenny Wiegmann Mucchi / a cura di Luisa Steiner
Milano : Unicopli, 2019
Novecentodonne
Paderno Dugnano : Colibrì, 2015
Abstract: Con questo nuovo libro Solari propone un mosaico di elementi dettagliati ed approfonditi relativi a un'opera straordinaria, una testa di giovinetto in terracotta. Il fascino di quest'opera è rafforzato dalla presenza della varietà espressiva del Puer et Senex, caratteristica predominante delle opere di Leonardo. Questa duplice espressività (o come qualcuno l'ha definita, ambiguità) crea un particolare status psicologico e terapeutico nell'osservatore, effetto che Leonardo cercò, fra i primi, di ottenere nelle sue opere. Si tratta, con molta probabilità, secondo Solari, di una rarissima terracotta di Leonardo. I pareri di alcuni esperti illustri hanno portato a considerare lo stile dell'opera vicino al Verrocchio o a qualche allievo della sua scuola; tutti sanno che l'allievo migliore del Verrocchio scultore fu proprio il giovane Leonardo e che secondo il Vasari, L'Anonimo Gaddiano e il Lomazzo si cimentò spesso nell'arte del modellare la terra. Lo stesso Leonardo si definì scultore, oltre a questa 'testicciola' abbiamo il ricordo del modello in creta del colossale cavallo per il monumento a Francesco Sforza, andato distrutto.
Le coq / Costantin Brancusi ; [conception visuelle et textes] Sophie Curtil
Paris : Atelier des enfants et Musee national d'art moderne : Centre Georges Pompidou, c1990
L'art en jeu
[S.l. : s.n], 2011 (Nove : Grafiche Novesi)
[S.l. : s.n.], 2017 (Cantù : Litotipografia Viganò E e F)
La scultura di Michelangiolo / presentazione di Carlo Gamba
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1943
Documentario fotografico Athenaeum
Donatello / presentazione di Francesco Gebelin
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1943
Documentario fotografico Athenaeum