Trovati 858718 documenti.
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[Milano] : Gallerie d'Italia : Skira, 2019
Abstract: Uno studio monografico approfondito dedicato a un capolavoro del grande maestro della pittura del Rinascimento. Il volume è dedicato alla Madonna di Alzano, opera capitale di Giovanni Bellini, appartenente alla collezioni dell'Accademia Carrara. Questo straordinario dipinto è il simbolo di quel rapporto di dare e avere tra Venezia e la Terraferma, coltivato dalla Repubblica veneta anche con i territori più lontani. Se per i pittori maggiormente dotati, compresi quelli d'origine bergamasca, era d'obbligo formarsi in Laguna, più raramente i dipinti dei maestri veneziani raggiungevano le terre di confine, come Bergamo ultima propaggine occidentale della Serenissima. Salvato dalla dispersione grazie a Giovanni Morelli, colto conoscitore di profilo europeo, tra i maggiori mecenati dell'Accademia Carrara, il dipinto s'impone non solo per la considerevole dimensione sottolineata della monumentale cornice, ma per la suggestiva naturalezza con la quale avviene uno dei dialoghi più umani della storia dell'arte rinascimentale. Il rapporto tra la Madonna e il Bambino viene interpretato da Giovanni Bellini con estrema naturalezza, con quella pacata serenità di cui l'artista fu insuperato maestro e una delle ragioni del suo grande successo. Nella sua assorta bellezza, la Madonna di Alzano incarna quel crocevia culturale, di storia e di collezionismo come poche altre opere della pinacoteca riescono a testimoniare. Il volume contiene i saggi di Caroline Campbell e Giovanni Valagussa.
Milano : Cardi Gallery ; Cinisello Balsamo : Silvana, 2021
Abstract: Il volume indaga la produzione di opere di piccolo formato realizzate da Agostino Bonalumi, uno degli artisti italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, animatore fin dagli anni Sessanta del dibattito culturale europeo, all'interno del quale ha contribuito al superamento del linguaggio informale. Osservando le 'piccole gemme' qui presentate, si vive un'esperienza simile a quella di chi si trova davanti a una miniatura, un oggetto pregiato, che costituisce nel proprio essere qualcosa di minuto e prezioso, un microcosmo concluso in sé, il cui valore risiede proprio nelle sue qualità intrinseche e meno appariscenti. La sfida diventa quella di costruire un sistema di segni dentro uno spazio ben delimitato e ridotto all'indispensabile. L'opera diventa così un punto di incontro tra l'immaginario dell'artista e quello di chi la guarda.
Valsamoggia : Artebambini, 2024
Capogrossi : il segno nei musei e nelle istituzioni italiane
Roma : Artemide, 2022
Abstract: «La Fondazione Archivio Capogrossi nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte dell'artista, avvenuta a Roma il 9 ottobre 1972, ha fortemente voluto organizzare una rete di iniziative per restituire al pubblico la complessità e la coerenza dell'opera di una delle maggiori personalità del secolo scorso. Il percorso artistico, umano e, in particolare, i rapporti istituzionali intessuti da Capogrossi nel corso della sua vita vengono analizzati attraverso l'allestimento di una mostra personale alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, curata da Francesca Romana Morelli, oltre ad un grande e singolare evento del c.d. Museo diffuso, curato da Patrizia Rosazza Ferraris, e lo studio delle collaborazioni con alcuni dei maggiori architetti dell'epoca...» (dalla Presentazione di Guglielmo Capogrossi)
De Nittis : pittore della vita moderna / a cura di Fernando Mazzocca, Paola Zatti
Milano : Silvana, 2024
Abstract: Attraverso una ricca selezione di dipinti provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private, italiane e straniere, il volume intende ricostruire la straordinaria avventura pittorica di Giuseppe De Nittis (1846-1884), che in un arco temporale di soli vent’anni – dal 1864 al 1884 – lo portò da Barletta, sua città natia, a Napoli, Parigi e Londra. Artista che divenne in breve tempo uno dei protagonisti della pittura dell’Ottocento nel nostro continente, seppe immortalare nei suoi quadri la trasformazione delle due metropoli europee, capitali dell’arte, della cultura e della modernità, restando tuttavia sempre fedele all’amata pittura en plein air, che lo spinse alla scoperta dell’incanto dei paesaggi delle campagne circostanti. Dotato di un’eccezionale capacità di confrontarsi con i maggiori artisti, le mode e le rivoluzioni tecnologiche del suo tempo, per esempio la fotografia, l’“impressionista italiano” fu considerato, insieme a Boldini, “il più grande degli italiani a Parigi”, reggendo il confronto con artisti della statura di Manet e Degas, suoi amici ed estimatori.
Gerardo Dottori : divisionista futurista aeropittore, 1906-1942 / a cura di Archivi Dottori
Cinisello Balsamo : Silvana, 2024
Abstract: Gerardo Dottori (Perugia, 1884-1977) è il maggiore artista umbro della prima metà del Novecento. Esponente del Futurismo fin dal 1912, è considerato figura di spicco dell’Aeropittura a partire dalla metà degli anni venti. Nella sua lunga carriera ha sperimentato e percorso molte strade, che hanno finito con il convergere l’una nell’altra fino a comporre un linguaggio personalissimo, sia sotto il profilo tecnico sia compositivo. Quella cifra stilistica così particolare è incentrata su un’originale capacità di rappresentare le vedute urbane e il paesaggio, soggetti ai quali Dottori è in grado d’imprimere uno straordinario dinamismo, esaltato da visioni ascensionali, sincretiche, distorte e, il più delle volte, aeree. Nella ‘sua’ Umbria tutte queste declinazioni approdano a esiti particolarmente suggestivi e tali da catturare l’essenza stessa di questa terra, poiché capaci di mescolare con rara maestria la tradizione pittorica di ascendenza peruginesca alla vorticosa esaltazione vitalista e aerodinamica marinettiana.
Oceania 2 / Disney ; [adattamento testi Augusto Macchetto]
Giunti, 2024
La stagione della migrazione a Nord / Tayeb Salih ; a cura di Francesco Leggio
Nuova ed.
Sellerio, 2025
Abstract: Mediante uno schema narrativo di scatole cinesi questo libro racconta dell'avventura spirituale di una diaspora e un ritorno, e di un definitivo spaesamento. E la figura di un intellettuale arabo che vi è scolpita, bambino adottato al Cairo da una famiglia inglese, studi a Oxford e brillante carriera in Gran Bretagna, libertino che sulle donne vendica un suo senso di morte, fino all'ultimo incontro che lo forza a scegliere tra il suo essere occidentale e il suo essere arabo; il ritorno al villaggio sul Nilo, lo sforzo di dimenticare, e infine la catastrofe per lui, e indirettamente della sua comunità, è una figura indimenticabile, nel senso proprio che ha la letteratura di non dimenticare. Ma il tema del libro non è solo quello del disagio dell'intellettuale arabo diviso tra speranza e tradizione, tra valori della cultura e miserie materiali. Sembra piuttosto quello più alto dell'unità inevitabile, in una contesa antichissima di amore-odio, tra il mondo arabo e quello cristiano, tra il Nord e il Sud del Mediterraneo.
Pittura lombarda del Quattrocento / a cura di Angela Ottino Della Chiesa
Bergamo : Istituto italiano d'arti grafiche, [1959]
Pittori italiani d'oggi / Lionello Venturi
Roma : De Luca, 1958
Beni culturali cappuccini Museo, 2001
Raffaele Spizzico / con un profilo di Giuseppe Cassieri
Bari : Dedalo libri, 1969
Solo leveling / art by Dubu ; original story by Chugong. Vol. 21 / adapted by H-Goon
Abstract: Lo scontro tra Jinwoo e Thomas raggiunge l’acme e solo uno dei due ne uscirà intero. Però, nell’oscurità, il vero nemico sta portando avanti il suo piano di morte...
Primordiale bellezza / Lucia Valcepina
Lipomo : Dominioni, 2024
Docu
Abstract: "Primordiale bellezza" è il racconto della straordinaria vita di Carla Badiali, pioniera dell'Astrattismo italiano, dall'indole mite e ostinata, che sosteneva di non aver fatto "la Resistenza" ma solo "resistenza". Dalle serate in compagnia di astrattisti e razionalisti, in una Como fucina d’arte e modernità, alla lacerante esperienza di Mauthausen che sconvolse la sua famiglia, tra i grandi cambiamenti e le fratture che hanno segnato il Novecento, Carla Badiali dedicò la sua esistenza alla ricerca di una bellezza aurorale, primigenia, persino dove l’orrore prende il sopravvento.
Pisa : Giardini, 1932-