Trovati 856005 documenti.
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La legge / Roger Vailland ; traduzione dal francese di Mario Ramadoro
Pozza, 2023
Abstract: In un paesino di una Puglia rurale non piú arcaica e non ancora moderna, tutti giocano al gioco della «legge». Nelle osterie, davanti a un bicchiere di vino, la fortuna a carte indica un uomo, un padrone, che avrà il compito e il diritto di dire al resto dei presenti le verità piú imbarazzanti e provocatorie, col preciso intento di umiliare e senza che nessuno possa reagire. Un gioco che ambirebbe a ribaltare l’ordine costituito, naturalmente prevaricatore, di cui è l’evidente emanazione. Perché la legge del piú forte in paese vige da sempre e in ogni aspetto della vita quotidiana. Don Cesare, il signorotto del luogo, detta la propria, quella di chi vive negli agi attorniato da un corteo di donne fra cui scegliere la sua concubina. Tra queste c’è Marietta, diciassette anni, figlia e nipote di suoi servitori, bella al punto da doversi difendere dalle aggressive attenzioni dei troppi ammiratori. E poi c’è Matteo Brigante, ex sottufficiale di Marina ora ricco contrabbandiere che detta le sue regole all’intera comunità. Ma che va incontro allo scacco nell’istante in cui decide di sedurre Marietta. Sullo sfondo, il coro senza volto dei disoccupati, immobili come grandi meduse sulla piazza in attesa che qualche padrone reclami con violenza anche loro
Il cammino / Anya Niewierra ; traduzione dal neerlandese di David Santoro
Pozza, 2024
Abstract: Il passato è un labirinto di pensieri cupi, che cercano vendetta. Lotte Bonnet ha 44 anni, due figli, un marito amorevole con cui è sposata da oltre due decenni e una carriera ben avviata come pasticciera a Vijlen, nei Paesi Bassi, dove vive. Suo marito, Emil Jukic, sopravvissuto a una diagnosi che, sei anni prima, gli lasciava ben poche speranze, per festeggiare la vita riconquistata ha deciso di intraprendere da solo il Cammino di Santiago. Ma, all'improvviso, la notizia: mentre si trovava in una regione isolata del Massiccio Centrale, in Francia, Emil si è suicidato. Lotte è distrutta. Non ha senso, compiere un simile viaggio per celebrare la vita e poi porvi fine in modo tanto violento: Emil, a quanto pare, si è trafitto la giugulare con un coltello. Eppure nulla lascia supporre che le cose siano andate diversamente. E quando Lotte, per disperdere le ceneri, si reca in Bosnia Erzegovina, nel paese natale del marito, scopre un'altra atroce verità: l'uomo affettuoso, forte, che l'ha sostenuta in tante prove dell'esistenza non è mai stato chi le ha detto di essere. Il vero Emil Jukic è morto nel 1995, trucidato in un'azione della milizia serbo-bosniaca. Chi era dunque Emil? Perché ha mentito? Quella zona d'Europa così insanguinata ha forse lasciato tracce anche su di lui, tanto da spin gerlo a nascondere la propria identità? Determinata a scoprirlo, Lotte intraprende a sua volta il Cammino: i suoi passi ricalcheranno gli stessi del marito, dormirà negli stessi letti, mangerà nelle stesse locande. Senza sapere che qualcuno non la perde di vista un istante. Qualcuno che ha un obiettivo solo: mettere a tacere il passato, a ogni costo.
Le spie di Stalin : i ragazzi di Cambridge che cambiarono la Storia / Giorgio Ferrari
Pozza, 2024
La suggeritrice / Emanuela E. Abbadessa
Pozza, 2024
Abstract: Palermo, 1955. Ormai infranto il sogno di diventare una solista, la vita di Franca scorre sempre uguale. Il suo lavoro è accompagnare al pianoforte le alunne di una scuola di danza diretta da un’ex étoile russa, e le note, che potrebbero uscire piene di senso dalle sue dita esperte, sono ridotte lì a semplice ritmo martellante, stancamente ripetuto. Soltanto a sera, nella sua stanza, Franca si riappropria della musica, di ogni sussurro, di ogni languore di cui la sua esistenza è priva. Poi, un giorno, nella scuola di Madame entra una giovane che pare un giunco, flessibile quanto gracile, la pelle diafana che somiglia alla porcellana. E quando le mani di Franca iniziano a muoversi sulla tastiera, quel corpo prende vita, si libra in volo, le braccia sono ali, i piedi non emettono suono al contatto con la terra, il movimento nasconde e sublima la fatica. La ragazza, Cristiana, diventa cigno, e Franca ne resta incantata. In breve tra le due si crea un legame strettissimo: Cristiana adora Franca, e Franca nel prendersi cura di quella creatura dal talento straordinario, nel suggerirle la via fra gli scogli della vita, trova una luce che non l’ha mai sfiorata prima. L’amicizia fra le due donne è limpida, senza segreti, fino al giorno in cui Carlo, professore di Storia e appassionato d’opera, irrompe in quell’equilibrio. E sarà Franca, ancora, a trovare le parole giuste per la competizione che si insinua tra loro. Una competizione a cui Cristiana non sa neppure di partecipare. Con "La suggeritrice", Emanuela E. Abbadessa torna in libreria con una storia piena di grazia, che racconta la fatica e lo splendore dell’amicizia, lo sforzo luminoso di rinascere come sé stessi.
I miei giorni a Parigi / Banine ; traduzione dal francese di Sonia Folin
Neri Pozza, 2024
Abstract: Dolceamaro romanzo di formazione di una fenomenale ragazza del Novecento, ritratto di un’artista da giovane, I miei giorni a Parigi riconferma il talento di una scrittrice di razza, «una voce così vivida che sembra impossibile sia stata dimenticata» - Evening Standard. Libera, follemente libera, vuole essere Banine, e ora può esserlo: arrivata su un treno sferragliante nella Parigi delle mille luci con in testa il çarsaf, il mezzo velo indossato dalle donne turche, e un tailleur all’ultima moda solo nelle strade di Tashkent, ora può finalmente essere tutto ciò che vuole. Dopo anni di matrimonio forzato, contratto quando era quindicenne, e di esilio nel Caucaso, Banine nella capitale francese ricomincia a vivere: può tagliarsi i capelli, tagliare l’orlo della gonna, stare fuori fino a tarda notte nella girandola dei caffè e dei locali. La giovane guarda la città con gli occhi di un’innamorata, eppure non tutto nella sua vita è altrettanto entusiasmante: la ricchezza di famiglia si va assottigliando, e questo la costringe a impiegarsi come mannequin, nonostante i fianchi generosi e le «rotondità mal posizionate». Ma ogni difficoltà, ogni difetto viene ripagato da Parigi, che negli anni Venti è davvero una città sfavillante, resa viva da esuli cosmopoliti che si ritrovano in questa festa perenne. Così Banine diventa amica di intellettuali e artisti, incontra l’oppio, si scontra con la propria religione, affronta il faticoso lavoro di scoprire, giorno per giorno, fra disperazione e ironia, la propria identità. E, non da ultimo, l’amore
Pozza, 1974
La sposa normanna / Carla Maria Russo
Pozza, 2024
Illuminazione / Sarah Perry ; traduzione dall'inglese di Anna Mioni
Pozza, 2024
Abstract: Questa è la storia di una cometa. Si chiama Hale-Bopp, ed è il 1997 quando la sua chioma illumina l’immaginaria cittadina di Aldleigh, nell’Essex. La vedono il fiume Alder, le lattine di birra schiacciate sull’argine, le vie della città all’imbrunire e la Bethesda Chapel, con il suo tetto spiovente d’ardesia e le sette finestre a ogiva. La vede Thomas, in cui una recente passione per l’astronomia risveglia ricordi da tempo sopiti. Questa è la storia di Thomas Hart e Grace Macaulay, un giornalista di mezza età e un’adolescente selvatica di quasi diciott’anni, figlia del pastore della Bethesda, intransigente comunità battista di cui entrambi sono parte. Nonostante trent’anni li separino, i due sono spiriti affini, e da quando Thomas ha visto Grace per la prima volta – in culla, il visetto raggrinzito, i capelli nerissimi – l’affetto per quella «bambina infelice» non ha fatto che crescere. La loro fede li trascina indietro, ma il desiderio di essere fedeli alla propria identità li spinge in alto, in avanti: Thomas verso l’astronomia e il cielo, Grace verso Londra. Nei vent’anni successivi, per caso o forse per destino, le loro orbite si incroceranno continuamente, mentre i due si troveranno a chiedersi quanto siano importanti i legami che si scelgono, rispetto a quelli che la sorte riserva. Grace incontrerà Nathan, un ragazzo che le insegnerà a vivere nel presente, e Thomas incontrerà James, un amore impossibile, ma cui lo unisce l’ossessione per un fantasma, l’astronoma Maria Vaduva, misteriosamente scomparsa nel 1888. Questa è anche la sua storia
Snob society : ritratti di eleganza / Francis Dorléans ; traduzione dal francese di Marina Visentin
Pozza, 2024
Abstract: Dandy, nottambuli, esteti, muse, star, couturier, arredatori, scrittori, accomunati da sto rie d’amore, avventure romanzesche, party in terrazza, colpi di fulmine, sotterfugi per procurarsi il denaro di cui necessitano per vivere come hanno scelto. Molto denaro. Uomini e donne che stanno alzati fino a tardi, bevono superalcolici a qualsiasi ora del giorno, passano da una sigaretta all’altra e non disdegnano la droga. Sono quasi un centinaio i personaggi raccontati in questo che non è uno studio sociologico sullo snobismo, ma un libro che racconta nell’intimo teste coronate, attori e attrici, registi, scrittori, fotografi, gente di “buona famiglia”, stilisti, politici, uomini d’affari, artisti dal talento ineguagliabile. Da Londra a Parigi passando per Hollywood, la rocca di Monaco e la Grecia, luoghi concatenati tra loro come le vite dei loro personaggi, si rincorrono aneddoti scandalosi: Natalia Paley, principessa di casa Romanov, bellezza androgina, iniziata alla droga da Cocteau. Cary Grant, che ostenta un’apparente serialità seduttiva ma guarda a Randolph Scott, il cowboy più virile del West americano. Marilyn Monroe, che sarebbe dovuta diventare principessa di Monaco al posto di Grace Kelly, secondo il piano di Onassis, ma risulta troppo «volgare» benché «appetitosa». È così che si sgretolano le fiabe, in una società dove i locali notturni hanno preso il posto dei salotti settecenteschi. Dal libro di Francis Dorléans emerge una verità essenziale: la società snob è caratterizzata dall’arroganza, dall’amore per la ricchezza e il potere, nonché dalla cattiva educazione. Perché la classe non si compra. Dai duchi di Windsor a Orson Welles, da Aristotele Onassis alla principessa Marella Caracciolo, da Howard Hughes a Truman Capote, dalla famiglia Rothschild a Maria Callas. E poi ancora Marlene Dietrich, Gianni Agnelli, Cecil Beaton, Ali Aga Khan, Greta Garbo, Luchino Visconti e molti altri, nella biografia di un mondo che molti sognano e solo pochissimi possono vivere.
Pozza, 2024
Abstract: Furono i tredici giorni più famosi della Storia, tra il 16 e il 28 ottobre 1962, quelli in cui Stati Uniti e Unione Sovietica rischiarono di far esplodere la Guerra fredda in guerra atomica. Nei tre mesi precedenti, Nikita Chruscev aveva schierato segretamente missili balistici nucleari sulla costa nord di Cuba. L'America, dal canto suo, aveva installato i suoi Jupiter in Italia e in Turchia e tentato, senza riuscirci, l'invasione dell'isola per rovesciare Fidel Castro. In quei giorni l'umanità si sporse sull'abisso della totale autodistruzione, e per un soffio non vi cadde dentro. Proprio in quel 1962, infatti, John F. Kennedy, uno dei tre attori in scena insieme al leader sovietico e a quello cubano, si ritrovò spesso a citare il bestseller di Barbara Tuchman I cannoni d'agosto, a proposito della Grande Guerra: nessuna delle potenze belligeranti intendeva scatenare il gigantesco conflitto che sarebbe seguito. Eppure. Con quello che si potrebbe ormai definire "il metodo Hastings" - ossia il modo in cui il giornalista, storico, polemologo da oltre mezzo secolo rende godibile a tutti la grande Storia -, "Abisso" ci fa rivivere in presa diretta i giorni cruciali in cui si discusse se attaccare Cuba, guardare i sovietici marciare dentro Berlino Ovest e poi entrare in una guerra globale. Attraverso lo sguardo di capi di Stato, ufficiali sovietici, contadini cubani, piloti americani, fautori del disarmo britannici, avremo accesso a interviste, documenti d'archivio, registrazioni, diari, testimonianze dirette. Su quell'apocalisse sfiorata ed evitata grazie, in fin dei conti, a singoli uomini che hanno saputo fermarsi.
Tempesta / Romain Gary ; traduzione dal francese di Riccardo Fedriga
Pozza, 2024
Abstract: Su un’isoletta persa nell’oceano vivono in solitudine il dottor Partolle e sua moglie Hélène. L’implacabile sole tropicale ha ucciso l’uomo che era in lui e l’amore che era in lei. Poi un giorno, nell’aria elettrica che sa di tempesta, approda sull’isola uno sconosciuto con gli occhi selvaggi e un destino funesto. Uno snack bar di Los Angeles, col suo popolo della notte, accoglie un ex sicario disilluso, aspirante scrittore e diplomatico che, deciso a non invecchiare, ha ingaggiato un killer professionista che non sa di doverlo uccidere. La moglie di un ingegnere francese, incaricato di strappare alla foresta indocinese terra per la ferrovia, giunge nella boscaglia con tanti bauli, un cane pechinese e una curiosità morbosa per i nativi. Seminerà agitazione e zizzania tra i soldati e precipiterà insieme a loro nella tragedia. E poi, un boy del Ciad che non sa la lingua canta a memoria dal repertorio francese. Un nuotatore di fondo ruba oggetti d’arte dalle isole nella Grecia dei colonnelli. In una base aerea inglese, i piloti di una squadriglia si stringono attorno a una stufa anemica per raccontarsi le missioni africane da cui non tutti sono tornati. Questi sfavillanti racconti, inediti per il lettore italiano, abbracciano quasi per intero l’arco terreno di Romain Gary. Con la sua scrittura inconfondibile, insieme dolce e selvaggia, l’autore sfiora tutte le ossessioni di una vita: l’inferno della malinconia, il doppio, la fuga, la menzogna, la disperazione dell’amore, la tenacia del dolore. E dietro l’angolo, la morte, cercata ma con un volto inaspettato.
Pozza, 2024
Abstract: Dalla A di Arrhenius, lungimirante genio svedese che ipotizzò il ruolo dell’anidride carbonica nelle glaciazioni, alla Z di punto zero del cambiamento climatico, individuato nella diga di Hoover sul fiume Colorado, ormai da anni in preda a un’insostenibile siccità, passando per la E di elettrificare tutto, una delle strategie immediatamente disponibili per ridurre le emissioni, la X di xenofobia, aggravata dalle migrazioni climatiche, la U di uragani e la H di hi-tech, Elizabeth Kolbert, l’autrice de La sesta estinzione, illustra e condensa in ventisei piccoli saggi tutto ciò che c’è da sapere sul cambiamento climatico. Leggeremo così di innovazioni come quella dell’Alia, il primo aereo completamente elettrico, o la storia della COP, la Conference of Parties, che si tiene annualmente dal 1997 per discutere dell’implementazione di trattati ambientali internazionali; e poi ancora di come la decarbonizzazione sia in grado di creare posti di lavoro o del perché il leapfrogging sia l’unico modo per i Paesi emergenti di continuare a svilupparsi senza passare per i combustibili fossili. Alfabeto per un pianeta da salvare è allora un prontuario sul mondo che ci circonda, una bussola per orientarsi in tutto il bla bla bla riguardo il clima, una cassetta degli attrezzi per affrontare la grande crisi che ci aspetta e che, in parte, già stiamo vivendo.
Lo spessore di un capello / Claire Berest ; traduzione dal francese di Roberto Boi
Pozza, 2024
Abstract: Una coppia perfetta, Étienne e Vive. Solida di una solidità costruita in dieci anni di convivenza. Come tutte le coppie, Étienne e Vive hanno i loro rituali: i vernissage a cui viene invitata Vive, i concerti di Étienne il martedì, le vacanze insieme in Italia, ogni agosto. Una vita sociale piena, a cui Vive partecipa con entusiasmo e che Étienne in parte subisce. I problemi di soldi, gli occasionali litigi, le riappacificazioni. Étienne e Vive si compensano: Étienne, un correttore di bozze un po’ rigido, preciso al limite della paranoia, appassionato di musica e di Verlaine, nasconde la propria frustrazione lavorativa sotto una patina di serietà. Vive, invece, fotografa per diletto, è solare, creativa, piena di interessi. Étienne e Vive si amano. Fino a quando non si amano più. Fino a quando piccole cose ordinarie non assumono nuovi significati: un taglio di capelli passato inosservato diventa un dettaglio senza importanza per Étienne, una ferita per Vive. Un concerto mancato è una liberazione per Vive, un’indicibile offesa per Étienne. Le vacanze in Italia, un indistruttibile patto d’amore per Étienne, una costrizione insensata per Vive. Ed ecco che il rancore che covava sotto le abitudini si accende fino a diventare una vampa incontrollabile, che precipita Étienne verso l’abisso di trentasette colpi di coltello
Pozza, 2024
Abstract: Due inviati speciali italiani, marito e moglie che da un quarto di secolo vivono a New York, raccontano gli Stati Uniti in due viaggi in auto coast-to-coast. Il primo è da New York a Portland (Oregon) e ritorno, su due diverse rotte lungo gli stati settentrionali. Il secondo, da New York a San Diego (California), scendendo prima in Georgia lungo l’Atlantico e attraversando poi gli stati meridionali. In tutto 32mila chilometri, 17 parchi nazionali e oasi naturali. È la scoperta dell’«Altra America», la più lontana dai luoghi battuti dai turisti italiani, ma la più vicina al cuore vero della grande nazione, ben diversa da quella che si legge o si vede abitualmente sui media mainstream. Ci sono tanti luoghi «innaturali», come le foreste del Washington State con i pini cresciuti sui tronchi degli alberi segati un secolo e mezzo fa per costruire la Ferrovia del Grande Nord. Siti storici leggendari, come The Lost Colony, la colonia inglese fondata nel 1585 sull’isola di Roanoke, North Carolina, e misteriosamente scomparsa. Curiosità architettoniche, come il campus della Università del Texas a El Paso, disegnato come i templi del Buthan. Paesaggi unici, come i crateri della Luna in Idaho. Laghi e monti che hanno ispirato grandi scrittori, come quelli del Michigan per Hemingway. Bellezze inattese, come il Crystal Bridges Museum immerso nei boschi di Bentonville, Arkansas, la capitale del gigante dei supermercati Walmart. Ma soprattutto ci sono tante situazioni, idee, umanità. Testimonianze del passato più buio dell’America, come il nuovo Museo del linciaggio a Montgomery, Alabama. Squarci di speranza come la storia di Opal Lee, la novantaseienne afroamericana che da Fort Worth, Texas, ha marciato fino a Washington per rendere festa nazionale il giorno della liberazione dalla schiavitù. E innumerevoli pezzi d’Italia, senza contare i tantissimi italiani di nuova immigrazione incontrati ovunque, come gli scienziati del Nasa Jet Propulsion Laboratory a Pasadena, California, o gli insegnanti della nostra lingua, considerata cool nei campus universitari delle città più sperdute.
Pozza, 2024
Abstract: Se qualcosa accomuna tutti i paesi è che la storia diventa sempre più terreno di scontro sul presente. In Cina l’interazione tra passato, presente e futuro è un’ossessione millenaria. Le dinastie imperiali riscrivevano il passato per giustificare il loro dominio e dimostrare l’indegnità dei predecessori. Il marxismo ha modernizzato facendo della storia un processo inarrestabile verso la vittoria del comunismo. Il Partito comunista cinese, forte di questo assunto, da decenni riscrive misfatti e tragedie, giustifica poteri e violenze. A fronte di una storia autorizzata, fin dagli albori della Repubblica popolare, la controstoria era affidata al coraggio di un pugno di dissidenti. Negli ultimi vent’anni, però, a riscrivere la versione del regime è una rete diffusa attraverso il paese: scrittori, artisti, filmmaker, giornalisti, “cronisti” clandestini che, sfruttando la velocità e l’anonimato della tecnologia digitale, sfidano il governo sul suo terreno più sacro, il monopolio del passato. Una documentarista fa un film su un famigerato campo di lavoro dell’era di Mao. Una giornalista studia le vicende di una fanzine studentesca del 1960, Xinghuo (Scintilla), “spenta” subito nel sangue. Un editore elude la polizia segreta e pubblica un periodico samizdat di argomento storico. Una giornalista indipendente dà voce alle sofferenze di milioni di persone per i lockdown a oltranza. Sono alcune delle persone che partecipano di questa testimonianza corale raccolta dal Premio Pulitzer Ian Johnson. Scintille dà atto di un cambiamento poderoso in essere: le voci di dissenso stanno incrinando la versione ufficiale, combattono una delle grandi battaglie dell’umanità, memoria contro oblio. Una battaglia che darà forma alla Cina di domani.
Un anno con Platone / a cura di Monica Ferrando
Pozza, 2024
Abstract: Il mito, la verità, il dolore, l’opinione, l’invidia, la conoscenza, la virtù, l’immagine, la mimesi, l’uguaglianza, il corpo, l’anima, il nòmos e la legge scritta, la giustizia e l’ingiustizia, il linguaggio, l’illusione, la sofistica, la musica, le arti, la terra, la politica e la necessità, la città giusta, la morte, la scienza, la natura umana, la filosofia, il pensiero, il bene: il pensiero platonico è una «foresta spessa e viva» e con questo annuario Monica Ferrando ci indica uno dei tanti possibili sentieri per addentrarci in questa sterminata selva. Ogni giorno, l’autrice e il filosofo ci pongono di fronte a molteplici domande, grazie a passi del testo platonico commentati e accostati al pensiero di antichi e moderni. Dialogo e confronto sono, d’altra parte, in Platone un metodo e un’esigenza – non per nulla Diogene Laerzio lo definiva «il vero inventore del dialogo», colui a cui attribuire sia il primato dell’invenzione che il magistero dello stile – e dal confronto tra Platone e i suoi pari, tra Platone e i dilemmi del contemporaneo, a emergere è la voce viva e presente di un filosofo che come nessun altro ha nutrito la cultura occidentale. Una voce varia, spesso provocatoria, che implica l’esposizione dell’ascoltatore a un urto e, spesso, un successivo e salutare cambiamento di rotta. Alla fine di Un anno con Platone a esserci rivelato sarà un mondo altro, o forse un altro modo di abitare il nostro.
Scacco alla pace : Monaco 1938 / Maurizio Serra ; traduzione dal francese di Antonino De Francesco
Pozza, 2024
Abstract: Monaco 1938: una data entrata nell’immaginario collettivo come sinonimo della capitolazione delle democrazie europee di fronte al totalitarismo nazista. Sperando di salvare la pace, Gran Bretagna e Francia, con la mediazione di Mussolini, cedettero a Hitler i Sudeti, non accorgendosi di compiere il passo decisivo verso l’abisso della Seconda guerra mondiale. L’unico a comprendere la vera natura dell’accordo fu Churchill, che dichiarò: «Hanno scelto il disonore per evitare la guerra, avranno il disonore e la guerra». L’invasione russa dell’Ucraina ha riportato di estrema attualità la Conferenza di Monaco, anche se il racconto e l’interpretazione seguono l’onda dell’emozione e dimenticano il reale contesto storico. Maurizio Serra, al termine di una lunga indagine negli archivi di tutt’Europa, ci restituisce la storia autentica dell’evento che ha cambiato il mondo, chiarendo, alla luce di nuovi documenti, il ruolo di Mussolini, che a quel tempo non era ancora appiattito sulle posizioni del Terzo Reich. Consapevole delle debolezze del suo esercito e che le ambizioni naziste non corrispondessero agli interessi italiani, il duce voleva evitare il conflitto, sondare le reazioni delle democrazie e, al tempo stesso, concedere spazio al progetto tedesco enunciato, che Hitler però smentirà entrando a Praga nel marzo 1939. Interessante notare come si mossero Roosevelt e Stalin, assenti alla conferenza: Monaco stava anche preparando il futuro patto tedesco-sovietico per la spartizione della Polonia.
Neri Pozza, 2024
Abstract: Quando Philomena Drax riceve una lettera dal nonno, caduto nelle grinfie della crudele famiglia Slape che mira ai suoi soldi, si precipita in suo aiuto. Ma non ha fatto i conti con Katie Slape, giovane selvaggia, ladra spietata, veggente assassina. Fra incendi, spettacoli di cabaret e due colpi di martello, le due si rincoreranno come in una danza macabra nell’America della Gilded Age. Perché nessuno sfugge alla furia di Katie.
Jerusalem suite : un hotel in prima linea tra Israele e Palestina / Francesco Battistini
Pozza, 2024
Abstract: C’è un luogo, l’American Colony di Gerusalemme, che è sempre stato sulla prima linea del conflitto arabo-israeliano. Non è solo un albergo storico e di fascino. Nato quasi 150 anni fa nella vecchia casa di un effendi, culla d’una piccola colonia di presbiteriani americani, il Colony, sul limite fra l’Est e l’Ovest, ha sempre cercato d’essere un luogo di neutralità, di dialogo, d’incontro fra cristiani, ebrei, musulmani. Il libro è la storia di questo albergo. Raccontato attraverso i suoi personaggi, le sue stanze, gli eventi che l’hanno abitato. Fu un lenzuolo del Colony, usato come bandiera bianca, a sancire la fine della dominazione ottomana. Qui venivano Lawrence d’Arabia a rifugiarsi e Churchill a ridisegnare il Medio Oriente, Selma Lagerlöf a scrivere il suo romanzo da Nobel e Mark Twain a riposarsi. Nel 1948 da questi tetti si sparavano la Legione Araba e la Banda Stern. Durante le guerre dei Sei giorni e del Kippur in questa reception bivaccavano i giornalisti di tutto il mondo. In questi giardini giocava un piccolo Rudolf Hess, futura anima nera della Shoah, e nella camera 16 ci furono le prime trattative per gli accordi di Oslo. Qui alloggiava Tony Blair quand’era inviato per la Cisgiordania e Gaza e qui passava John Kerry, dopo gli incontri con Netanyahu. Il Colony è ancora oggi una piccola Palestina nella Gerusalemme occupata, dove molti leader palestinesi non mettono piede, e insieme un pezzo d’Israele che pochi politici israeliani frequentano. Una terra di nessuno e di tutti. Plato Ustinov vi piantò due palme della pace più volte incendiate e poi ripiantate dal nipote Peter. Durante le intifade, il Colony era una fortezza sicura: un rigido statuto fissa le quote “etniche” dei camerieri che vi possono lavorare, e per questo nessuno l’ha mai attaccato.
Come si uccide un gentiluomo : la prima indagine dell'avvocato Contrada / Tullio Avoledo
Pozza, 2025
Abstract: L’avvocato Vittorio Contrada, Controvento per gli amici, uomo senza peli sulla lingua e molto pelo sullo stomaco, ha cambiato vita. Lasciato il diritto societario per seguire soltanto cause ambientali o comunque “eticamente valide”, ha chiuso con i viaggi da sogno, gli affari milionari, i lussi indescrivibili e i polli da spennare, per rifugiarsi in uno studio sgarrupato con la sola compagnia di Gloria Almariva, collega combattiva e testarda ben lontana dallo stereotipo dell’avvocata di grido. Una cosa però è rimasta a Vittorio: la voglia di scontrarsi, e di vincere. Oltre alla passione per le belle donne e le auto d’epoca, ovviamente. Così, quando Valerio Del Zotto emerge dal suo passato per consegnargli una valigetta – la sua mitica ventiquattrore da cui uscivano sempre tesori o idee inestimabili – e poi morire poco dopo, Vittorio non può restare a guardare. C’è del marcio in quella ventiquattrore, su cui Vittorio si impegna a indagare insieme a Gloria. Il caso ha a che fare con un’isolata comunità montana e una spregiudicata speculazione edilizia, ma tra i fiumi che cambiano corso e le vallate presidiate dalle ruspe si muovono poteri molto più grandi di quanto i due avvocati riescano a immaginare. Anche se a essere più pericolose a volte sono cose molto piccole, quasi insignificanti: cose come le idee. Tra una Milano che sale vorticosa – eccessiva, spietata, ingiusta – e un Friuli edenico e fiero che qualcuno sta cercando di distruggere, Come si uccide un gentiluomo è un romanzo nerissimo e dolce, arrabbiato ed esilarante, tenero e feroce, che rispecchia alla perfezione il mondo di oggi: ugualmente pieno di inquietudine e speranza.