Trovati 855802 documenti.
Trovati 855802 documenti.
Risorsa locale
Adelphi, 15/05/2013
Abstract: "Chi è Ka?" si domanda l'immenso uccello Garuda, sprofondato tra le fronde dell'albero Rauhina, quando incontra questo nome alla fine di un inno dei Veda. Ka è il nome segreto di Prajapati, il Progenitore, colui che ha dato origine ai trentatré dèi e agli innumerevoli uomini. Presto gli dèi e gli uomini lo avrebbero trascurato, sino quasi a dimenticarlo. Ka significa "Chi?", ed è l'ultima domanda, che si pone quando tutte le altre sono state poste. Ma prima dovranno scorrere molti eoni, sorgere e dissolversi molti mondi, in una sequenza di vortici il cui occhio è Ka stesso. Così appaiono i Deva, gli dèi che si battono contro altri dèi, gli Asura, per conquistare il succo inebriante del soma; i Sette Veggenti, che osservano il corso del mondo dagli astri dell'Orsa Maggiore – e talvolta intervengono; Siva, Brahma, Visnu, con le loro vicende intrecciate, variate, riverberate di èra in èra; manifestazioni della Dea, come Sati e Parvati, congiunte a Siva in amori interminabili; il giovane Krsna e il suo corteo erotico di mandriane, le gopi; Krsna maturo, che sovranamente regge le sorti della funesta guerra fra cugini tramandata dal Mahabharata; e infine, già in mezzo al kaliyuga, l'"età del colpo perdente" in cui viviamo, si fa avanti un principe che abbandona la casa del padre e scopre una via della liberazione mai prima calcata: il Buddha. Nella mente si compie ciò che nella mente aveva avuto inizio – e che forse innanzitutto nella mente era avvenuto, per chi sa che "il mondo è come l'impressione che lascia il racconto di una storia", secondo le parole di un antico testo indiano. Per rispondere all'ultima domanda occorre attraversare tutte le storie. E per attraversare tutte le storie occorre porsi, come accadde a Garuda, la domanda su chi silenziosamente le ospita: Ka.
Risorsa locale
Fazi Editore, 14/05/2013
Abstract: Di cosa parliamo quando parliamo d'amore? Non lo sapremo mai, però Paolo Zagari sa raccontare bene questo "mistero" – metafisico o sublimemente sciocco che sia – racchiuso nella superficie. E lo racconta in modo un po' spavaldo, con una struttura compositiva nuova, adattata non alla cronologia ma ai frammenti di un discorso amoroso. Innumerevoli nel testo gli autori e i personaggi di riferimento, da Amleto a Woody Allen. Ovunque impera la Classe Media semi-colta e semi-corrotta, protagonista di "un paese che era a pezzi", divisa in corporazioni ferree, verbosissima e "blobbiana", che usa alla perfezione le citazioni, per apparire migliore o per difendersi dal trauma dell'esperienza. Una tagliente sociologia d'occasione si incontra con una lingua che costeggia ironicamente il "rosa" e la tecnologia. Ma non vi compare il nome di quello che è probabilmente il segreto nume ispiratore di queste pagine: Truffaut. Il tono svagato e drammatico, una modalità del racconto lieve, aerea, puntigliosa, a tratti maniacale, dentro cui si nasconde la banale tragedia.
Risorsa locale
Adelphi, 15/05/2013
Abstract: Rare cose fanno sognare come quelle notizie di cronaca che racchiudono un destino in poche righe dettate in tono di spassionata neutralità. In questo libro Thomas Bernhard ha scelto come forma letteraria appunto la notizia di cronaca. Così troveremo qui più di cento romanzi in altrettante pagine. Prendendo di sorpresa il lettore, e sostituendo una guizzante velocità al martellio ossessivo dei suoi libri più celebri, Bernhard inanella una serie di storie esilaranti e oltraggiose, tutte enunciate da un cronista che si pretende di impeccabile sobrietà e precisione. I fatti innanzitutto – sembra dirci, con celato sarcasmo. E i fatti, nella loro nudità, riescono pur sempre a sbalordirci. Sono multiformi e coatti come il protagonista della storia che dà il titolo al libro: un imitatore di voci che riusciva a imitare ogni voce possibile ma rimaneva interdetto e si dichiarava incapace quando gli chiedevano di imitare la propria. "L'imitatore di voci" è apparso per la prima volta nel 1978.
Risorsa locale
Gallucci, 14/05/2013
Abstract: Dall'arte di Andrea Pazienza due favole sulla fantasia e sul rispetto degli altri. Con un cavallo parlante, una magherita molto educata, il misterioso perepè e il mite Pancrazio Sonsazio.
Risorsa locale
Guanda, 16/05/2013
Abstract: "Con le sue congetture, le sue zone d'ombra, l'illuminato intervento del caso, la perfetta simbiosi tra destino individuale e storico, Javier Cercas ha scritto un romanzo indimenticabile." El País su Soldati di Salamina"Un romanzo stupendo che indaga in modo originale la guerra civile spagnola." La Vanguardia su Soldati di Salamina"Un caso letterario, ma non solo. Perché la storia che Cercas racconta (...) è un modo per riparare alle ingiustizie della storia, un canto teso e appassionato alla dignità e all'etica." Bruno Arpaia, Il Sole 24 Ore su Soldati di Salamina"Uno dei più originali romanzi spagnoli dell'ultimo decennio." Il Venerdì di Repubblica su Soldati di SalaminaSpagna, ultimi mesi della guerra civile. Durante la ritirata delle truppe repubblicane verso la frontiera francese, viene presa la decisione di fucilare un gruppo di prigionieri franchisti. Tra loro si trova Rafael Sánchez Mazas, fondatore e ideologo della Falange. Riuscito a scampare alla fucilazione di massa, Sánchez Mazas si nasconde in un bosco. Un miliziano lo raggiunge, lo riconosce, ma lo lascia fuggire, di fatto graziandolo. Nel 1944 un giornalista viene per caso a conoscenza di questa storia. La figura di Sánchez Mazas, scrittore e poeta, e il mistero del miliziano che gli fa la grazia della vita lo affascinano. È l'inizio un'avventura fatta di ricerca delle fonti, interviste a testimoni, momenti di sconforto, di speranza, di commozione... Con una perfetta simbiosi tra realtà e finzione, Javier Cercas intreccia cronaca e interpretazione dei fatti e, trascinando il lettore verso un finale emozionante, riconferma che la realtà è più sorprendente del romanzesco e che la Storia è fatta anche del sacrificio misconosciuto dei singoli."Uno scrittore di infinito talento."Roberto Bolaño
Risorsa locale
Adelphi, 15/05/2013
Abstract: La vera storia dell'editoria è in larga parte orale – e tale sembra destinata a rimanere. Una teoria dell'arte editoriale non si è mai sviluppata – e forse è troppo tardi perché si sviluppi ora. Andando contro a questi dati di fatto, ho provato a mettere insieme due elementi: qualche passaggio nella storia di Adelphi, quale ho vissuto per cinquant'anni, e un profilo non di teoria dell'editoria, ma di ciò che una certa editoria potrebbe anche essere: una "forma", da studiare e da giudicare come si fa con un libro. Che, nel caso di Adelphi, avrebbe più di duemila capitoli. R.C.
Risorsa locale
Marsilio, 15/05/2013
Abstract: Più di cento soluzioni per i cittadini, le aziende e i pubblici amministratori per risparmiare su acqua, acquisti, energia, mobilità e rifiuti.Cosa possiamo fare noi cittadini-attivi, consum-attori, società civile per evitare gli sprechi di cibo, acqua, energia? Cosa possono fare le imprese per prevenire perdite e inefficienze che comportano impatti economici, ambientali e anche sociali assai negativi per tutta la collettività? Cosa dovrebbero fare i nostri amministratori locali e la politica nazionale ed europea per promuovere una società che metta al bando gli sprechi: non solo di alimenti, acqua ed energia ma anche quelli legati ai rifiuti, alla mobilità, agli acquisti? Cosa dovrebbero fare i governi per promuovere un modello di produzione e di consumo che consenta di risparmiare e rinnovare le risorse naturali, e soprattutto farci uscire dalla crisi?Andrea Segrè tratteggia in questo libro un orizzonte, non a caso definito Spreco Zero, che porta concretamente a una nuova visione del rapporto fra ecologia ed economia. Dove la seconda è parte integrante della prima: la casa più grande, la nostra Terra.Fare di più con meno, avere meno cose e più beni, relazionali e comuni. Vivere a spreco zero fa capire, con tanti consigli pratici, come si può passare da un falso ben-essere a un autentico ben-vivere. Ma è anche una vetrina di buone pratiche (in parte già esistenti, come il Last Minute Market) che, se replicate su scala nazionale ed europea, porteranno a una società più giusta e responsabile, equa e solidale, rinnovabile e sostenibile rispetto ai bisogni e ai diritti dell'umanità.
Risorsa locale
Bompiani, 15/05/2013
Abstract: Ricordate Le memorie di Schmeed di Woody Allen?: "Nella primavera del 1940, una grossa Mercedes venne a fermarsi davanti al mio negozio di barbiere al 127 di Königsstrasse ed entrò Hitler. "Voglio una spuntatina leggera" disse "e non tagliatemi molto sopra."'' Schmeed, il barbiere del Reich, depositario dei segreti del Führer.Ecco: il romanzo di Timur Vermes sembra rimandare alla comicità di Allen.È l'estate del 2011. Adolf Hitler si sveglia in uno di quei campi incolti e quasi abbandonati che ancora si possono incontrare nel centro di Berlino.Egli non può fare a meno di notare che la guerra sembra cessata; che intorno a lui non ci sono i suoi fedelissimi commilitoni; che non c'è traccia di Eva. Non può non sentire un forte odore di benzina esalare dalla sua divisa sudicia e logora; e non riesce a spiegarsi l'intorpidimento delle sue articolazioni e la difficoltà che prova nel muovere i primi passi in una città piuttosto diversa da come la ricordava. Regna infatti la pace; ci sono molti stranieri; e una donna (sì, proprio una donna, per giunta goffa), tale Angela Merkel, è alla guida del Reich. 66 anni dopo la sua fine nel Bunker, contro ogni previsione, Adolf inizia una nuova carriera, stavolta a partire dalla televisione.Questo nuovo Hitler non è, tuttavia, né un imitatore, né una controfigura. È proprio lui, e non fa né dice nulla per nasconderlo, anzi, è tremendamente reale.Eppure nessuno gli crede: tutti lo prendono per uno straordinario comico, tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo imitano. Il mondo che Hitler incontra 66 anni dopo, infatti, è cinico, spudorato, bramoso di successo e incapace di opporre qualsiasi resistenza al "nuovo" demagogo. Al massimo riesce ad apporre il compulsivo "mi piace" "non mi piace" dei social network. Farsa, satira, pura comicità, analisi spietata e corrosiva del nostro tempo, il romanzo d'esordio di Timur Vermes è un gioiello di intelligente umorismo, ed è divenuto in breve tempo, grazie al passaparola, un fenomeno editoriale con pochi precedenti.
Risorsa locale
Bompiani, 15/05/2013
Abstract: Il Gruppo 63 ha segnato un momento di grande importanza nella recente storia letteraria e culturale dell'Italia. Con esso emergeva cinquant'anni fa una nuova generazione di poeti, maturava un fervido clima di sperimentazione narrativa, nasceva una nuova critica che apriva la nostra letteratura a un vasto respiro internazionale. Questo volume ripropone al pubblico dei lettori due antologie che raccolgono e mettono a confronto le opere dei singoli autori che ne hanno fatto parte.La prima dedicata ai testi di poesia, narrativa e teatro presenta un universo variegato di forme letterarie che non ha precedenti nel nostro Novecento per il carattere di dirompente libertà, radicalità, giocosità, violenza iconoclasta e forza creativa che accompagnano ogni autentica rivoluzione del pensiero.La seconda antologia è dedicata agli scritti di critica, di teoria e di polemica, e raccoglie i più significativi contributi che il Gruppo 63 ha dato alla trasformazione del costume letterario e culturale del dopoguerra, nello stesso tempo anticipando sotto il profilo concettuale il dibattito sul postmoderno. Il lettore potrà verificare quanto quelle opere e quelle riflessioni siano ancora materia viva, dialetticamente pulsante, e come a tutt'oggi esse rappresentino un punto di riferimento irrinunciabile per interpretare la storia letteraria degli ultimi cinquant'anni.Il volume comprende testi di Anceschi, Arbasino, Balestrini, Barilli, Baruchello, Bonito Oliva, Celati, Celli, Ceresa, Colombo, Costa, Curi, Di Marco, Eco, Falzoni, Ferretti, Filippini, Giuliani, Gozzi, Guglielmi, Leonetti, Lombardi, Lora Totino, Lucentini, Malerba, Manganelli, Marmori, Miccini, Mizzau, Niccolai, Orengo, Pagliarani, Pedio, Perriera, Pignotti, Porta, Ripellino, Rosselli, Sanguineti, Scabia, Spatola, Tagliaferri, Testa, Vasio, Vassalli, Vicinelli, Vivaldi.Una ricca appendice contenente notizie bibliografiche generali e sui singoli autori, nonché rendiconti sulle varie famose riunioni del Gruppo, sulle riviste e sulle collane editoriali che esso ebbe come strumento, completa l'utilità del volume e ne fa uno strumento indispensabile di conoscenza.
Risorsa locale
Bompiani, 15/05/2013
Abstract: Giorgio Pressburger compie con questo libro un viaggio "dantesco", conducendo il lettore tra figure storiche, grandi dittatori, grandi filosofi e grandi artisti, personaggi della Divina Commedia, protagonisti della contemporaneità come il camorrista Sandokan e Nelson Mandela, figure amate e rimpiante come il nonno e il fratello Nicola.Tutte le presenze del libro vengono a costituire una galleria ricchissima e sfaccettata che impone al protagonista di ripensare alla propria vita collocandola sia all'interno della storia millenaria del popolo ebraico, sia sullo sfondo del recente "secolo breve" – quel Novecento che ha segnato la sua esistenza e che più che mai si è accanito contro i valori supremi cui Pressburger nonostante tutto crede: l'amore e la libertà.Il dialogo con i morti, la riflessione sulla storia, l'analisi critica di una realtà caotica e multiforme si risolvono in visione onirica, ma soprattutto poetica: e dichiaratamente poetica è infatti la prosa di Pressburger, scandita da spazi bianchi che accennano a un ritmo di versificazione e invitano a una lettura "inattuale", segnalando un progetto letterario contro corrente rispetto alle tendenze dominanti di questo inizio secolo.
Risorsa locale
BUR, 15/05/2013
Abstract: Ethan Whitaker ha saputo costruirsi una strepitosa carriera a New York come ricco e affermato psicologo. In cambio del successo, però, ha rinnegato la sua storia e la sua identità, abbandonando le persone che lo amavano. Poi, una mattina come tante, il passato decide di bussare alla sua porta: una misteriosa ragazzina si presenta nel suo studio e, dopo avergli rivolto una disperata richiesta d'aiuto, si toglie la vita davanti ai suoi occhi. Più tardi, uno strano tassista lo accompagna al matrimonio di Céline, l'unico amore della sua vita, la donna che ha tradito anni prima, sparendo senza spiegazioni. Ethan capisce che il destino gli sta dando una seconda possibilità per rimediare ai propri errori e ritrovare la felicità. Sempre che non sia troppo tardi.Con il suo quinto romanzo, che ha conquistato milioni di lettori nel mondo, Guillaume Musso torna a parlare di sentimenti, incrociando i destini di personaggi indimenticabili.
Risorsa locale
L'eleganza del maschio. Since 2013
Rizzoli, 06/03/2014
Abstract: La storia dello stile: dallo smoking di Fred Astaire alla t-shirt bianca di Marlon Brando, dal trench di Bogart alle polo che dai campi da tennis entrano nei guardaroba di ogni uomo, dagli hippy con i jeans a zampa fino al metrosexual di oggi. Un viaggio tra capi che sono diventati icone e personaggi che con il loro stile hanno fatto la storia.C'è modo e modo: pillole di bon ton per imparare a comportarsi correttamente in ogni situazione, perché non è solo il vestito che rende l'uomo "elegante".Le occasioni: per ognuna c'è il giusto outfit.Come vestirsi quando sull'invito c'è scritto black tie, per una riunione di lavoro o per un aperitivo con gli amici.Il guardaroba: capo per capo, ogni elemento dell'abbigliamento maschile analizzato nelle diverse tipologie e nei diversi usi, con le indicazioni degli errori da non commettere e i consigli per dare un tocco in più al proprio stile.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
Risorsa locale
Fotografia smartphone. Scatta, elabora, condividi. Ediz. illustrata
Apogeo, 31/05/2013
Abstract: La semplicità d'uso, la crescente qualità fotografica e il successo di applicazioni come Instagram che facilitano la condivisione delle immagini, hanno trasformato lo smartphone che tutti abbiamo in tasca nella fotocamera più diffusa. Utilizzarlo per creare una "grande" immagine è oggi davvero possibile. A patto di conoscere i trucchi del mestiere e fare delle caratteristiche del mezzo uno stimolo per la creatività.Il libro accompagna alla scoperta di questo mondo in continua evoluzione, dalle nozioni base della fotografia agli elementi distintivi della mobile photography in un percorso che va dalle tecniche per migliorare lo scatto alle app da scegliere per l'editing, fino ai segreti per guadagnare popolarità su Instagram. Alla fine gli amici guardando le vostre immagini vi chiederanno: davvero non hai usato una Reflex?
Risorsa locale
Garzanti, 16/05/2013
Abstract: "Il Vitali più bello è sempre l'ultimo."Antonio D'Orrico, "Sette Magazine""Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.""Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo."Antonio D'Orrico, "La lettura – Corriere della Sera""Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie."Bruno Quaranta, "Tuttolibri""La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca."Fulvio Panzeri, "Avvenire"A Bellano gira voce che presso il cinema della Casa del Popolo verrà proiettato Ultimo tango a Parigi. Siamo nel febbraio del 1973, e per i vicoli del paese spazzati dal gelo si scatena una guerra senza frontiere. A combattersi, due fazioni ben distinte: da una parte gli impazienti che fantasticano a briglia sciolta sulle vertiginose scene di nudo che ci si aspetta di vedere sullo schermo; dall'altro, schierati con il parroco, coloro che pretendono di evitare a Bellano una simile depravazione, e snocciolano rosari come se fossero impegnati in una guerra preventiva contro il demonio. I tempi però sono cambiati, e nulla può fermare il "progresso" né, tanto meno, intralciare gli affari di Idolo Geppi, gestore del cinema, che ha provveduto per tempo a maggiorare i prezzi dei biglietti. Ma Idolo non è l'unico ad approfittare dell'occasione. Adelaide, giovane e volitiva operaia del cotonificio, mette con le spalle al muro Alfredo, il fidanzato eternamente indeciso su ogni cosa: o la porterà al cinema o lei ci andrà lo stesso, magari con quel bel fusto di Ernesto, che le ha già messo gli occhi addosso e che a lei non dispiace neanche un po', per quanto sia una testa matta e non ci voglia molto a capire che presto o tardi finirà per mettersi nei guai. Cosa che puntualmente accadrà di lì a qualche mese, quando Ernesto finirà implicato nel contrabbando di sigarette riuscendo a inguaiare la stessa Adelaide.In Un bel sogno d'amore, con un pizzico di nostalgia e con grande divertimento, assistiamo alla messa in scena di un paese scosso dalla modernità che si insinua fra le contrade sotto forma di ammiccanti locandine cinematografiche, attraversato da una criminalità ancora romantica e pasticciona che gioca a guardie e ladri con i carabinieri della caserma locale inscenando sgangherate azioni fuorilegge, e animato dalla normalità di chi spera in un amore felice che possa coronare il sogno di una famiglia come si deve.
Risorsa locale
Longanesi, 16/05/2013
Abstract: Settembre 1810. Determinato a conquistare il Portogallo, Napoleone manda il proprio esercito oltre la frontiera spagnola. L'ultima cosa che i francesi si aspettano di trovare è un territorio depredato e spoglio: l'esercito britannico, infatti, alleato dei portoghesi, oppone un'ostinata resistenza, mirando a fare terra bruciata per affamare il nemico e, dopo averlo trascinato a ridosso di Lisbona, infliggergli la sconfitta definitiva presso l'inespugnabile linea di difesa di Torres Vedras, ideata dal generale Wellington. Per Richard Sharpe, valoroso capitano della compagnia South Essex, la situazione è più che mai difficile: non solo deve tener testa ai soldati francesi, ma anche guardarsi dalle trame del proprio colonnello, intenzionato a favorire la carriera militare di un ufficiale incompetente, che vanta importanti legami familiari. Il capitano è così obbligato a cedere a quest'ultimo il comando della compagnia in vista dell'imminente battaglia... Ma anche fuori dall'esercito le cose non vanno meglio: Sharpe deve vedersela con due fratelli portoghesi corrotti, che hanno intessuto una subdola trama per arricchirsi... A Sharpe, prigioniero dei due traditori, non resta che tentare una fuga rocambolesca per raggiungere il teatro della battaglia...
Risorsa locale
Sto bene. È solo la fine mondo
Longanesi, 16/05/2013
Abstract: "It's the end of the world as we know it (and I feel fine)" cantavano i R.E.M. alla fine degli anni Ottanta e con loro tutti gli adolescenti di quel periodo. Tutti tranne Giuliano, per il quale la libertà di poterla cantare a squarciagola è stata una difficile conquista. Giuliano è l'ultimo nato di una numerosa famiglia meridionale. Sua madre, Assunta, è una donna mite e devota che ha annientato se stessa per occuparsi dei figli. Il padre è un depresso cronico, che sfoga in modo violento la sua frustrazione. Un giorno Assunta accoglie in casa due sconosciuti in abiti eleganti che, annunciandole l'imminente giudizio di Dio, le promettono la felicità e la salvezza eterna destinate agli "eletti". L'ingresso di Assunta in seno alla "Società" porterà a drastici cambiamenti nella sua vita e in quella dei suoi figli, costretti loro malgrado a condividerne la scelta. Soprattutto Giuliano, combattuto tra il desiderio di assecondare le imposizioni e le manie religiose di una madre sempre più ossessionata dal peccato e il tormento che gli procura una vita di privazioni incomprensibili: l'isolamento a scuola, un amore soffocato e vissuto come colpa da nascondere, le sue giornate non più scandite da feste, partite di pallone o gite al mare ma dalle cupe assemblee nella "Sala del Regno" e dal servizio di testimonianza porta a porta. Con l'adolescenza, però, l'amore che lo lega alla madre entrerà naturalmente in conflitto con il suo bisogno di affermare la propria identità. E a quel punto sarà davvero la fine del mondo così come Giuliano l'ha conosciuto.
Risorsa locale
Casa Editrice Nord, 16/05/2013
Abstract: Un semaforo che smette di funzionare all'improvviso, una frenata brusca, poi il vuoto. Quando Pietro Manzano si risveglia al pronto soccorso, ricorda poco di quanto è successo. Una sola cosa è certo: non è l'unico a essere rimasto coinvolto in un incidente d'auto per via di un guasto alla rete elettrica. Tutta Milano è al buio. E, nel giro di poche ore, inizia a circolare la notizia che il blackout coinvolge l'intera penisola e che, come un'inarrestabile marea nera, si sta propagando anche in Austria, Germania, Francia. E' come se un intero continente si stesse spegnendo. Da ingegnere informatico, Piero intuisce subito che non può trattarsi di un banale malfunzionamento e, una volta tornato a casa, trova un'agghiacciante conferma ai suoi sospetti: è stato diffuso un virus che ha mandato in tilt tutti i contatori della città. Tuttavia, non appena si mette in contatto con le autorità, Piero si scontra con un muro di diffidenza e scetticismo. Anzi, da quel momento, la polizia comincia a pedinarlo, quasi fosse lui il responsabile del sabotaggio. E, in breve, Piero si rende conto del perché: qualcuno si è introdotto nel suo account di posta elettronica e ha mandato alcune e-mail a dir poco compromettenti. Determinato a provare la propria innocenza, nonché a smascherare il vero colpevole, a Piero non rimane altra scelta che farsi strada attraverso un'Europa ridotta in ginocchio dalla mancanza di energia, dove il pericolo è in agguato dietro ogni angolo, nascosto nelle tenebre del blackout. Acclamato da critica e pubblico come il nuovo Frank Schätzing, in questo romanzo Marc Elsberg prefigura uno scenario tanto realistico quanto inquietante ma, soprattutto, ci pone una domanda cruciale: senza energia elettrica, quale sarebbe il destino della civiltà occidentale?
Risorsa locale
Salani Editore, 16/05/2013
Abstract: Nella piccola cittadina di Felling è arrivato un ragazzo nuovo: Stephen Rose. Ha una pelle lucida, uno sguardo ossessivo, ipnotico, e un odore nauseante. Non ha genitori. Non ha amici. Sul suo conto girano molte voci e pettegolezzi, ma una cosa è certa: c'è qualcosa di magico nelle strane creature che Stephen modella con la creta. I due chierichetti Davie e Geordie dovrebbero stargli alla larga? Oppure diventare suoi amici? Forse Stephen potrebbe essere un alleato nell'aspra lotta contro quel mostro di Mouldy e la sua banda.
Risorsa locale
L'ultimo re. Le storie dei re sassoni
Longanesi, 16/05/2013
Abstract: "Bernard Cornwell è davvero insuperabile."Lee Child"Il più grande scrittore contemporaneo di romanzi storici."The Washington Post"Sembra di guardare Game of Thrones, ma questa è Storia vera."The ObserverTerra degli Angli, Anno del Signore 866. Quello che un giorno diventerà il regno d'Inghilterra è ancora una terra divisa in piccoli territori guidati da sovrani barbarici, appena convertiti al cristianesimo. La grandezza di Roma è un ricordo lontano e tra foreste, nebbie e terre spazzate da venti gelati ancora echeggiano leggende di portenti e antichi dèi. E dal mare giungono strane navi dalle polene simili a draghi, le murate ornate di scudi: portano uomini feroci, vichinghi – che significa pirati –, guerrieri del Nord, danesi soprattutto. Sono venuti per razziare, uccidere, distruggere ma anche conquistare. Il giovane Uhtred, erede al titolo di aldermanno di Bebbanburg, dopo la morte del padre viene adottato dal re normanno Ragnar: nel giro di pochi anni impara il valore del suo coraggio, apprende a battersi e ad andare per mare, conosce l'amore della selvaggia Brida e diventa per Ragnar come un figlio. Ma l'intrigo, la passione e infine il tradimento riportano Uhtred dal suo vecchio precettore Beocca, che lo presenta all'unico sovrano in grado di opporsi all'orda degli uomini del Nord: Alfredo, che un giorno verrà chiamato il Grande, è un uomo instabile di salute ma dotato di animo acuto, che intuisce quanto gli può essere utile Uhtred. Per riconquistare il suo titolo, Uhtred comincia una seconda esistenza sotto il segno di Dio e dell'ultimo re libero degli Angli. Ma prima di poter vincere la definitiva battaglia lo aspetta ciò che ha sempre temuto e al tempo stesso atteso, per diventare un vero guerriero: affrontare il nemico in campo aperto, nel Muro di Scudi, la prova suprema per un uomo d'arme dell'alto Medioevo.
Risorsa locale
I re del nord. Le storie dei re sassoni
Longanesi, 16/05/2013
Abstract: "Sembra di guardare Game of Thrones, ma questa è Storia vera."The Observer"Il più grande scrittore contemporaneo di romanzi storici."The Washington Post"Bernard Cornwell è davvero insuperabile."Lee ChildAnno 878. L'esercito di Alfredo il Grande ha da poco sconfitto l'armata danese, e il Wessex è di nuovo un regno libero. Uthred di Bebbanburg, guerriero senza terra, ha contribuito più di tutti alla vittoria, ma odia a tal punto il sovrano che decide di abbandonarlo per reclamare il trono cui ha diritto, e soprattutto per vendicare l'assassinio di Ragnar, suo padre adottivo. Un'avventura che pare condannata a un sanguinoso fallimento: Kjartan il Crudele, autore di quel barbaro delitto, è asserragliato all'interno delle mura di Dunholm, una fortezza inespugnabile, dove tiene prigioniera Thyra, la figlia di Ragnar. Dalla sua Uthred ha ben pochi amici: la fedele spada, che in passato l'ha reso un guerriero degno di quel nome, e la fidata Hild, una monaca sassone che ha salvato dall'infamia. Finché il caso non gli fa incontrare un manipolo di uomini, comandati da un giovane schiavo autoproclamatosi re di Northumbria... In un mondo dai confini mutevoli dove regnano il caos e bizzose divinità, una terra contesa tra i signori della guerra in cui il più prezioso degli alleati può trasformarsi all'improvviso in un nemico più gelido dell'aspro vento del nord, la follia di quell'impresa potrebbe davvero rivelarsi l'unica arma vincente.