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Piccoli Brividi - La sfera di cristallo
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Stine, Robert L. - Belliti, Chiara

Piccoli Brividi - La sfera di cristallo

Mondadori, 31/05/2016

Abstract: "Posso esaudire tre desideri" ripeté la donna. "Ciò che desideri diverrà realtà." Si sfilò la borsetta rosa da sotto il braccio, l'aprì, frugò dentro e finalmente tirò fuori qualcosa. Era una sfera di vetro, color rosso fuoco, che brillava fulgida nell'oscurità della sera.

La ragazza nel parco
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Burke, Alafair

La ragazza nel parco

Piemme, 14/06/2016

Abstract: Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando...Bestseller in America, La ragazza nel parco è un thriller psicologico che entra silenziosamente nella mente del lettore; un romanzo dal ritmo serrato e dalla suspense irresistibile che vi lascerà col fiato sospeso. Della Burke, autrice anche di Una perfetta sconosciuta, è ora disponibile il NUOVO THRILLER LA RAGAZZA CHE HAI SPOSATO: un altro romanzo di suspense psicologica che si fa divorare, di cui trovate qui i primi capitoli."Alafair Burke conosce le luci e le ombre di New York come nessun'altra." Michael Connelly"Con i romanzi della Burke siete in buone mani, e i suoi personaggi femminili sono sempre fortissimi."Gillian Flynn, autrice di Gone Girl. L'amore bugiardo"Una delle migliori autrici di thriller oggi in circolazione."Dennis Lehane, autore di Mystic River

Io venía pien d'angoscia a rimirarti
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Mari, Michele

Io venía pien d'angoscia a rimirarti

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: Recanati, 1813. In un austero palazzo nobiliare, il giovane Orazio Carlo tiene un diario nel quale riporta le parole e le azioni del fratello maggiore, Tardegardo Giacomo. Ad attirare l'attenzione del ragazzo è il comportamento misterioso di Tardegardo, che si diletta di poesia e ha tranquille abitudini da erudito, ma è anche roso da una sconvolgente irrequietezza. Nel frattempo, in paese, alcuni episodi cruenti turbano la serenità degli abitanti. Si alternano così la rivisitazione della vita e delle opere di un giovane poeta e gli elementi di un romanzo nero, come delitti efferati, coincidenze lunari e antiche vicende di sangue. Riprendendo i modi della prosa italiana dell'Ottocento, il romanzo è l'esecuzione musicale di un apocrifo leopardiano, ed è al contempo un'originale variazione sul tema del doppio. "Un apologo misurato ed elegante, - ha scritto Lorenzo Mondo, - sulla faccia notturna della vita, sulle pulsioni selvagge che ricollegano l'uomo al tempo delle origini". "Michele Mari è un "caso" letterario unico: me lo conferma questo singolarissimo capriccio - penso al valore musicale ma anche passionale di questa parola". Giorgio Manganelli

La paura è un peccato. Lettere da una vita straordinaria
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Fallaci, Oriana

La paura è un peccato. Lettere da una vita straordinaria

Rizzoli, 09/06/2016

Abstract: Oriana Fallaci odiava scrivere lettere perché le rubavano tempo prezioso al lavoro sui libri. Eppure nessuno più di lei ha legato il suo nome alla scrittura epistolare. Fin dagli esordi nel giornalismo ha tenuto una fitta corrispondenza pubblica e privata con i protagonisti della politica, della cultura, del giornalismo, da Andreotti a Nenni, da Ingrid Bergman a Shirley MacLaine, da Henry Kissinger a Fidel Castro. E ogni volta era capace di stilare tre, quattro o anche più minute, quasi sempre firmate, per immaginare cosa sarebbe apparso agli occhi del suo interlocutore una volta aperta la busta. Le minute venivano poi conservate per avere traccia dello scambio epistolare e, grazie allo straordinario lavoro di archiviazione delle sue carte private, è stato possibile scegliere fra le centinaia di lettere scritte ad amici e colleghi, alla famiglia e ai politici, quelle più significative per raccontare l'intera esistenza attraverso la sua viva voce. Sono missive ricche di aneddoti spassosi, riflessioni sulla politica italiana ed estera, sfoghi sulle difficoltà a sopportare il peso della distanza dagli affetti più cari. Un'occasione unica per osservare da vicino il talento di una donna ossessionata dalla scrittura e così sedotta dal suo lavoro da trasformare anche le lettere d'amore in capolavori letterari.La corrispondenza raccolta in La paura è un peccato è la testimonianza ininterrotta di una vita epica seppure strozzata dagli stessi tormenti di cui sono fatte le nostre vite, sempre in bilico fra la voglia di autonomia e il desiderio inconfessabile di trovare un conforto negli altri, il piacere di fare un lavoro che appassiona e il timore di vedere il tempo per sé divorato dagli impegni professionali. Ma sono anche una straordinaria lezione sull'arte della scrittura persino quando assolvono il semplice compito di elencare richieste di libri o scatole di sardine.

Hamish e i Fermamondo
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Wallace, Danny

Hamish e i Fermamondo

Rizzoli, 02/06/2016

Abstract: Non è vero che il mondo non si ferma per nessuno. Per Hamish, dieci anni, si ferma in pratica due volte alla settimana. Sono le Pause, come ha imparato a chiamarle, intervalli di tempo in cui tutto si ferma, lasciandolo libero di scorrazzare nel mondo a fare i suoi comodi, furtarelli nei negozi di caramelle compresi. Non è però l'unica stranezza di Depressopoli, (ex) noiosissima cittadina: negli ultimi mesi, gli adulti o scompaiono o diventano inspiegabilmente più crudeli. Hamish scopre in fretta che le due stranezze sono collegate: dietro a entrambe ci sono i FermaMondo, mostri sputacchiosi che tramano per invadere la Terra. E se fosse proprio Hamish l'unico a poter fermare chi vuole fermare il mondo?

A cosa servono gli uomini
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Rinaldi, Karen

A cosa servono gli uomini

Rizzoli, 02/06/2016

Abstract: New York. Anna, Isabel, Beth e Maggie sono amiche e donne in carriera. Insieme lavorano alla Red Hot Mama, una startup di successo che produce e vende biancheria sexy per signore incinte e neo mamme. Anna è sempre di corsa, ha un marito disoccupato e due figli a cui dedica troppo poco tempo. Sua sorella Isabel è incinta e in preda a una tempesta ormonale che la porta a tradire Sam, marito amorevole ma spesso in viaggio, con Christopher, una vecchia fiamma che le aveva spezzato il cuore. Beth invece, con forza, dedizione e un pizzico di leggerezza ha deciso di dedicarsi a Paul, il suo ex marito affetto da aids. Poi c'è Maggie, che vive con John, professore associato di storia del cinema avvolto da un'aura intellettuale; nel passaggio da amante a marito John però è diventato noioso e pigro, e a Maggie basta lo sguardo ammiccante di uno sconosciuto per capire che ha bisogno di un piano.Tutte con segreti e battaglie quotidiane da combattere e vincere, le quattro protagoniste di A cosa servono gli uomini si ritrovano a dover compiere scelte importanti che mettono in gioco il loro ruolo di donne, madri e mogli. La domanda che le terrà unite e le sosterrà è semplice e brutale: ma gli uomini servono ancora?Brioso, toccante e romantico, il debutto di Karen Rinaldi offre un ritratto realistico della donna contemporanea e tratteggia, con grazia e leggerezza, le moderne dinamiche dei rapporti tra uomo e donna, restituendoci lo sguardo agrodolce delle mamme in carriera di oggi.

Ogni tuo respiro
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Cao, Irene

Ogni tuo respiro

Rizzoli, 03/06/2016

Abstract: La passione è un viaggio profondo, come la danza. Perché la testa mente, ma le emozioni non mentono mai.Le basta un attimo per rendersi conto che la sua non è una vita perfetta e scoprire che Sebastiano, l'uomo per cui ha rinunciato al sogno di diventare étoile, è solo un bluff. Così, per dimenticare l'istantanea del tradimento, Bianca sceglie di seguire l'istinto come non ha fatto mai, e ascoltare il suo corpo. Al diavolo tutto, questo è il momento di cambiare le regole del gioco: compra un volo di sola andata per Ibiza, dove la madre - morta quando era piccola - ha trascorso la sua estate più felice. Il cuore le dice che quello è il posto giusto per ritrovare se stessa. E infatti l'aria magica dell'isola è un balsamo che rigenera l'anima, capace di trasformare una rigorosa insegnante di danza classica in una donna nuova, che è curiosa di sedurre e per la prima volta si sente pronta a esplorare un'altra dimensione dei sensi. Sul palco di una discoteca, i ricci di Bianca si sciolgono e gli occhi azzurri come il mare delle Baleari sono finalmente liberi di conquistare e seguire il ritmo del desiderio. Fino a quando incontrano il sorriso caldo e irresistibile di Mattia, che da lei vuole qualcosa in più... e la costringerà ad abbandonarsi all'alchimia travolgente della passione. Irene Cao, che con il successo internazionale della sua trilogia erotica ha inventato una nuova sfumatura del rosa, ci ricorda con questo romanzo che è sempre possibile imparare a fidarsi dell'amore, quello vero, che fa vibrare insieme il corpo e il cuore.

Don Chisciotte della Mancia
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Cervantes, Miguel de

Don Chisciotte della Mancia

BUR, 16/02/2011

Abstract: Comparire in società, vestire a modo, scambiare convenevoli e parole di circostanza: chi vorrebbe sottoporsi a un simile supplizio, quando fuori ci sono giganti dalle braccia rotanti da affrontare ed eserciti nemici da sconfiggere? Appassionato lettore di romanzi di cavalleria e nobile dalla scarsa fortuna, Alonso Quijano decide di affidarsi alla fantasia. Assume il nome di don Chisciotte e sale a cavallo di un pacifico ronzino: insieme a Sancio Panza, prima contadino e ora scudiero sull'asinello, intende compiere grandi imprese, conquistando l'amore della bellissima Dulcinea del Toboso. Romanzo fondante della letteratura spagnola ed europea, il "Don Chisciotte" è il grido che rifiuta la volgarità e la banalità del reale; il canto dell'uomo che, grazie alla fantasia o forse alla follia, vive finalmente le grandi avventure a cui ognuno dovrebbe essere destinato.

In cordata
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Curnis, Mario - Moro, Simone

In cordata

Rizzoli, 16/09/2015

Abstract: Quando Simone Moro comincia a scalare a soli quattordici anni, vede i grandi alpinisti, tra cui spiccano i nomi di Messner e Bonatti, come uomini forti e coraggiosi da imitare. Non conosce ancora, però, quello che più di tutti gli trasmetterà lo spirito dell'alpinismo e che diventerà per lui un fidato compagno di cordata: Mario Curnis. Simone e Mario si incontrano per la prima volta all'inizio degli anni Novanta al ristorante K2 di Bergamo, famoso punto di ritrovo per gli scalatori della zona, e da quel momento non si separano più. Cominciano ad andare in montagna insieme, partono per escursioni vicine e lontane, e intraprendono spedizioni importanti: così, nel 1999 affrontano i settemila dell'ex Unione Sovietica, nel 2000 compiono l'intero giro delle Alpi Orobie e nel 2002 conquistano la vetta più alta del mondo, l'Everest. In cordata è un confronto sincero tra due generazioni di alpinisti, tra due compagni di cordata, ma soprattutto tra due amici, uniti dalla stessa passione incondizionata, ma non per forza vicini nel modo di viverla. Se Moro, infatti, ha fatto dell'alpinismo una vera e propria professione, Curnis invece lo ha sempre praticato come uno svago, senza rinunciare al proprio lavoro da muratore. Questo libro è anche un limpido resoconto sull'evoluzione dell'approccio alla montagna, dalle corde in canapa al Gore-Tex, per rendersi conto che, nonostante l'avvento delle tecnologie più sofisticate, ieri come oggi conquistare una vetta significa cercare l'ignoto e trovare una libertà senza eguali.

Phishing
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Akerlof, George A. - Shiller, Robert J. - Vanni, Luca

Phishing

Mondadori, 31/05/2016

Abstract: Fin dai tempi di Adam Smith, il pensiero economico ha tessuto le lodi del libero mercato che, quasi fosse governato da una mano invisibile, riuscirebbe a conciliare la ricerca dell'interesse personale con il benessere dell'intera società, trasformando il vantaggio individuale in bene comune.A questa concezione idilliaca lanciano una sfida radicale due premi Nobel dell'economia, George Akerlof e Robert Shiller, sostenendo che i mercati ci procurano tanti danni quanti benefici, e lungi dall'essere fondamentalmente benigni sono intrinsecamente disseminati di trappole e di esche cui finiamo per abboccare. Perché ogni volta che c'è un profitto da ricavare, i venditori non esiteranno a sfruttare le nostre debolezze psicologiche, la nostra superficialità e la nostra ignoranza per manipolarci e piazzarci la loro merce al prezzo più alto.È più che legittimo, quindi, applicare all'intero ambito dell'economia quella nozione di "phishing" nata fin dagli albori di Internet per definire il raggiro online, la "pesca degli ingenui" cui carpire informazioni, dati e, in definitiva, denaro. Ma mentre quella compiuta in Rete è un'azione illegale, un reato perseguito per legge, in economia è da sempre una pratica comune e indiscussa: raggirare ed essere raggirati è parte integrante dei rapporti fra gli attori del mercato.Per dimostrare la loro tesi, Akerlof e Shiller riportano una gran quantità di aneddoti ed episodi che rivelano come il phishing riguardi chiunque e ogni aspetto della nostra vita: spendiamo tutto il nostro denaro e poi ci preoccupiamo di come arrivare a fine mese; siamo, spesso senza saperlo, succubi della pubblicità; paghiamo troppo l'auto, la casa e le carte di credito; compriamo farmaci che si rivelano inefficaci, se non addirittura dannosi.Nell'esplorare a fondo il ruolo della manipolazione e del raggiro nell'economia odierna e nel raccontare le storie delle persone che hanno cercato di opporsi al loro dilagare, i due autori forniscono un contributo importante alla spiegazione del paradosso per cui in un'epoca come la nostra, in cui la produzione di ricchezza ha raggiunto livelli senza precedenti, tanti continuano a condurre una vita di miseria e di silenziosa disperazione.

Cronache marziane (nuova edizione)
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Bradbury, Ray - Garcia, Tristan - Raimo, Veronica

Cronache marziane (nuova edizione)

Mondadori, 31/05/2016

Abstract: Dalle prime fallimentari esplorazioni umane all'invasione e infine al declino: Cronache marziane (1950) è il resoconto della conquista e della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri. Tutto avviene in meno di trent'anni, tra il 2030 e il 2057, quando lo scoppio di una guerra atomica costringe i terrestri a rientrare e Marte, pianeta antichissimo, resta nuovamente abbandonato. Sui suoi immensi mari di sabbia privi di vita passano i grandi velieri degli ultimi marziani, creature simili a fantasmi, ombre e larve di una civiltà che gli ingombranti terrestri venuti da un mondo sordo e materialista non hanno saputo vedere né comprendere.Capolavoro della fantascienza, Cronache marziane è in realtà molto di più: in queste pagine ricche di inventiva e di poeticissime immagini, Bradbury travolge i limiti della letteratura di genere, ritrovando l'universalità simbolica della fiaba e dell'epos: "Cronache marziane" scrive infatti nell'Introduzione "sono Tutankhamon che esce dalla tomba quando avevo tre anni, le saghe norrene quando avevo sei anni, e gli dèi greco-romani che mi affascinavano tantissimo quando avevo dieci anni: insomma mito puro". Ma non solo: Bradbury sente l'urgente bisogno di parlare del mondo che lo circonda: il "suo" Marte è il ricettacolo dei fantasmi dell'epoca, un pianeta dell'immaginario americano degli anni Quaranta che racchiude sogni, desideri, speranze di un Paese partito alla conquista dello spazio che assiste allo sgretolarsi delle proprie ambizioni e illusioni.

Finché siamo vivi
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Bondoux, Anne-Laure - Brogli, Simona

Finché siamo vivi

Mondadori, 21/06/2016

Abstract: Un sorriso da bambina illuminò il viso di Hama, e un brivido scosse Bo.Durò solo un attimo, pochi secondi fragili, incantevoli, rubati alle ossessive esigenze della Fabbrica. Ma bastò a ricordarci una cosa essenziale: lo stesso fuoco che bruciava nel ventre dei forni ci bruciava ancora nelle vene. Contrariamente a quanto credevamo, non eravamo morti.La Fabbrica è l'ultima rimasta in città: enorme, rumorosa, non si ferma mai. Produce materiale bellico e la guerra non aspetta. Lì lavorano Hama e Bo, operaia del turno di notte, lei, fabbro del turno di giorno, lui.Si incontrano un mattino, mentre la sirena del cambio turno assorda tutti, e per entrambi è un colpo di fulmine. Da allora trascorrono insieme ogni istante libero, e la domenica diventa il loro giorno magico in un mondo cupo e disperato. La tragedia, però, è in agguato. Un'esplosione devasta la Fabbrica. E rischia di uccidere Hama, rimasta dopo la fine del turno per sostituire Bo, che quel giorno non si è presentato.Il dolcissimo amore che li unisce rischia di finire in frantumi, come le finestre dell'intera città. Ma la forza di volontà, il senso di colpa e il coraggio guideranno Hama e Bo in un viaggio senza meta e pieno di incontri inattesi, alla ricerca delle risposte più difficili.Con la grazia di una scrittura cesellata, un portentoso romanzo d'avventura narrato come una favola moderna.

L'archivista
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Macchiavelli, Loriano

L'archivista

Einaudi, 31/05/2016

Abstract: I colleghi della questura di Bologna lo chiamano lo Zoppo, ma attenti a non farsi sentire, per non essere colpiti dal suo immancabile bastone. L'incidente gli ha massacrato la gamba destra, ma non l'ha persuaso al pensionamento anticipato: d'altronde per essere un buon investigatore non servono gambe, serve testa. Però il suo superiore Raimondi Cesare, lo stesso di Sarti Antonio, lo ha confinato a protocollare pratiche. E Poli Ugo si vendica, indagando a titolo del tutto personale su casi archiviati come insoluti, tra cui quello di uno scippatore che ha derubato una ragazza ed è fuggito a bordo di un'auto con la targa di una città inesistente. Impossibile trovarlo, sostiene Sarti Antonio, ma Poli Ugo non è d'accordo. La sua inchiesta non autorizzata si svolgerà con metodi investigativi al di fuori di ogni regola. "Sarti Antonio, sergente, non sa fare miracoli perché in questura non glielo hanno insegnato ancora e cosí, dopo una decina di giorni dall'incidente, butta il rapporto, completo di firme e timbri, come da regolamento, sul tavolo dello Zoppo ed esce dall'ufficio. Non dice neppure "buongiorno" e non perde tempo a spiegare di che si tratta. Un po' perché è sempre noioso spiegare i motivi per l'archiviazione di un caso non risolto, e un po' perché non gli riesce proprio di parlare con quel tipo; non c'è possibilità di dialogo. Lo chiamano lo Zoppo, ma in realtà ha un nome, un cognome e una qualifica: Poli Ugo, vice ispettore aggiunto".

Libertà di migrare
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Calzolaio, Valerio - Pievani, Telmo

Libertà di migrare

Einaudi, 07/06/2016

Abstract: Le specie umane migrano da almeno due milioni di anni: lo hanno fatto prima in Africa, poi ovunque e il risultato è che il quadro delle popolazioni umane si è arricchito: fughe, ondate, convivenze, selezione naturale, sovrapposizione tra flussi successivi, forse conflitti tra diverse specie umane, fino a Homo Sapiens. Il cervello è cresciuto e con esso la flessibilità adattativa e la capacità migratoria. Gli esseri umani sono evoluti anche grazie alle migrazioni: questa è una delle ragioni per cui garantire la libertà di migrare, soprattutto nel momento in cui i cambiamenti climatici, oltre che le emergenze politiche, sociali ed economiche, provocano flussi forzati. Il che significa pure, ovviamente, che va tutelato il diritto di restare nel proprio Paese.

Brevi interviste con uomini schifosi
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Wallace, David Foster - Smith, Zadie - Pivano, Fernanda - Granato, Giovanna - Fatica, Ottavio

Brevi interviste con uomini schifosi

Einaudi, 07/06/2016

Abstract: Come una creatura posseduta Wallace sentiva le voci e, da autentico sciamano, per esorcizzarle le ha risputate, ciascuna con il suo timbro inconfondibile, sulla pagina, usando la formula sarcastica dell'intervista. Sono le voci di un'America allucinata, che per non crepare si vomita addosso tutto il veleno possibile. Questi "uomini schifosi" sono iene che - vittime o carnefici - divorano il proprio fianco lacerato. Una galleria di tipi intimamente odiosi, laidi. Dal focomelico che si serve del proprio moncherino come arma di ricatto per portarsi a letto le donne; al depresso che riesce a far suicidare l'analista; fino al ragazzo che sta per tuffarsi in piscina, immobile in fondo al trampolino, un fermo immagine dell'irrealtà o dell'iperrealtà che ci costringe in una morsa. Tutto il non-tempo che intercorre tra il "tuffatore" del mosaico etrusco e A Bigger Splash di David Hockey riassunto nel brivido agghiacciato di un adolescente americano.

Il secolo di Luigi XIV
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Voltaire - Morra, Umberto

Il secolo di Luigi XIV

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: Voltaire (1694-1778) era nato per scrivere. Scriveva tragedie, commedie, poemi, storie di uomini e di regni, operette filosofiche: un grandissimo "dilettante", che si cimentava in tutti i generi di scrittura, sebbene quello didascalico-narrativo, cioè il racconto simbolico, il ritratto storico e divulgativo, fosse quello a lui piú congeniale. Il secolo di Luigi XIV appartiene a questo filone: un affresco per quel tempo assolutamente originale che introduceva il concetto di civiltà e che si proponeva come un capitolo di storia universale. Dopo la descrizione delle campagne militari e dei trattati di pace, Voltaire affronta gli argomenti che gli stavano a cuore: le arti, le scienze, le lettere, ma anche gli ordinamenti finanziari e militari, la politica ecclesiastica, le correnti religiose. La sua visione di storia "totale" è assolutamente innovativa e il Secolo può essere a ragione considerato il primo esempio di storiografia moderna. Introduzione di Ernesto Sestan, traduzione di Umberto Morra. Con un saggio di Giovanni Macchia, la cronologia della vita e delle opere e una nota bibliografica.

Di notte camminiamo in tondo
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Alarcón, Daniel - Arduini, Ada

Di notte camminiamo in tondo

Einaudi, 31/05/2016

Abstract: Sul palcoscenico di una spettrale metropoli sudamericana in passato dilaniata dalla guerra e dalla rivoluzione, va in scena il dramma a scatole cinesi di Nelson, attore giovane ossessionato da un commediografo misterioso ormai caduto nell'oblio. L'incontro con l'oggetto della sua ossessione dà il via a un'avventura stralunata e perturbante lungo il percorso di una tournée che porta la ricostituita compagnia "Diciembre" a rappresentare, tra i piú sperduti villaggi andini, una pièce di teatro dell'assurdo che presto si intreccia inesorabilmente alle esistenze dei suoi componenti. "Un commovente romanzo on the road, due storie d'amore condannato e un caso di omicidio incalzante e irrisolvibile, il tutto racchiuso in una scrupolosa indagine di ordine etico: davvero un'impresa notevole". "The Guardian" Nelson è un aspirante attore e drammaturgo, cresciuto nella capitale di un paese inquieto con alle spalle vent'anni di tumulti politici. Gli manca il padre, scomparso prematuramente, forse spentosi per assenza di ideali, e l'amato fratello è emigrato. L'amore appassionato per la giovane Ixta non riesce a dargli un centro, uno scopo. Il cambiamento tanto agognato viene dall'incontro con Henry Nuñez, il fondatore di "Diciembre", una compagnia d'avanguardia che vent'anni prima ha goduto di grande popolarità ma ha dovuto pagare per il proprio impegno politico: Henry è perfino finito in prigione per avere scritto e rappresentato la pièce Il presidente idiota, evidente satira di ogni totalitarismo. Da quando ha sentito la voce di Henry alla radio, trasmessa dal carcere, Nelson ne è ossessionato e, venuto a sapere della rinascita di "Diciembre ", si candida per un ruolo nella compagnia e con quella parte per il viaggio che gli cambierà la vita. Alarcón utilizza le atmosfere di un romanzo on the road per mettere in atto un potente gioco di specchi: le parole dell'anonimo narratore che con pervicacia documentaria ricostruisce la storia di Nelson coincidono solo parzialmente con le testimonianze dei protagonisti, confondendo il limite tra realtà e finzione, un po' come accade sui palcoscenici di fortuna calcati dalla sgangherata troupe di Nelson, Henry e del loro compagno Patalarga. La scena stratificata su cui si articolano i drammi concentrici del romanzo è fatta di paesaggi urbani che portano ancora le cicatrici di una fantomatica guerra civile, di sperduti villaggi andini popolati da minatori e prostitute, di piccole cittadine svuotate dall'emigrazione in cui la vita scorre intatta fuori dal tempo, di prigioni sconfinate dove si aggirano personaggi terrificanti. In un mondo ormai derubato di ogni futuro c'è chi fugge, come il fratello di Nelson, che ha provato a costruirsi un domani negli Stati Uniti ma al prezzo di interrompere ogni legame famigliare, e chi si limita ad assistere impotente. Dal canto suo, Nelson crede di vedere una via d'uscita in un continuo gioco di ruoli - figlio, fratello, attore, amante, padre - da cui è fatalmente attratto, e che tuttavia non fa che accelerare, inghiottendolo in un vortice in cui è trascinato anche il lettore.

La vita felice
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Varvello, Elena

La vita felice

Einaudi, 31/05/2016

Abstract: La vita felice è un meccanismo a orologeria: il ticchettio inarrestabile che avvertiamo, pagina dopo pagina, è quello di una famiglia che sta per essere travolta. Accade tutto in una notte, e quella che era una minaccia diventa una ferita che non si può piú cancellare. "Non ne sapevo niente, allora, dei modi in cui l'amore può manifestarsi, né della forza con cui può spingerci in un angolo e toglierci il respiro". Elia ha sedici anni ed è un ragazzo solitario. Suo padre è stato licenziato e ha cominciato a comportarsi in modo strano, sparendo per ore a bordo di un furgone, chiudendosi in garage, scrivendo lettere che denunciano un complotto di cui si sente vittima. Elia prova a decifrare ciò che accade, mentre sua madre sembra non voler vedere. Fino alla notte d'agosto dopo la quale nulla sarà piú come prima: la piccola comunità di Ponte - già segnata dall'omicidio insoluto di un bambino - si sveglia sconvolta per il rapimento di una ragazza, salita la sera precedente su un furgone e poi svanita in mezzo ai boschi. Ma quell'estate per Elia è anche segnata dall'attrazione per Anna Trabuio, dall'amicizia per suo figlio Stefano, dalla scoperta lacerante dei propri desideri e dell'istinto di sopravvivenza. A raccontare tutto questo è Elia trent'anni dopo: un uomo che tenta di ricucire lo strappo del passato e illuminare il buio nella mente di suo padre, immaginando cosa sia accaduto davvero quella notte, e cosa significhi perdere se stessi. Ma soprattutto tenta di rispondere a una domanda: com'è possibile, dopo una ferita cosí profonda, sperare di essere felici? Tra La settimana bianca e Io non ho paura, Elena Varvello ha scritto una storia di formazione diversa da tutte le altre, che cattura il lettore con una lingua cesellata, dura e trasparente.

La sabbia delle urne
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Celan, Paul - Borso, Dario - Borso, Dario

La sabbia delle urne

Einaudi, 31/05/2016

Abstract: Fra il 1947 e il 1948, dopo avere lasciato Bucarest, Celan visse qualche mese a Vienna e cercò di pubblicare la sua prima raccolta di poesie. Un tentativo iniziale abortí in bozze, ma un secondo sembrò andare a buon fine e il libro fu stampato in 500 copie numerate. Con questo libro Celan intendeva esordire sulla scena letteraria di lingua tedesca, ma quando si accorse della quantità di refusi impose all'editore di non distribuire il volume. Dunque La sabbia delle urne è un libro fantasma, che Celan non ristampò mai, ma fece rifluire parzialmente in pubblicazioni successive. Rimase per lui l'autentico inizio della sua opera poetica, tanto che nel 1970, per le progettate Opere complete, Celan l'aveva indicato come testo d'apertura. Anche questo progetto fu interrotto, e questa volta per una ragione piú drammatica: il suicidio dell'autore. La raccolta è stata recuperata solo in anni recenti nell'edizione critica pubblicata da Suhrkamp. In Italia, e nel mondo, viene tradotta ora per la prima volta. Vi sono già presenti i temi e i modi poetici delle raccolte successive, ma la lingua è piú trasparente e non ancora sintatticamente terremotata. È il libro ideale, non solo storicamente e filologicamente, per un primo approccio al grande poeta tedesco.

La mappa della Cina del signor Selden
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Brook, Timothy - Spinoglio, Cristina

La mappa della Cina del signor Selden

Einaudi, 07/06/2016

Abstract: Nel 1654 arrivò a Oxford una strana mappa della Cina, lasciata in eredità dall'avvocato John Selden alla Biblioteca Bodleiana, che rimase per lunghi secoli ignorata. Quando nel 2009 il sinologo Timothy Brook la vide per la prima volta, si accorse che la mappa di Selden rappresentava un puzzle da risolvere, un oggetto dall'aspetto cosí moderno da sembrare quasi un falso. Invece era originale, e costituiva il piú importante documento cartografico della Cina degli ultimi sette secoli. La mappa raffigurava la porzione di mondo che i cinesi conoscevano all'epoca, dall'Oceano Indiano alle isole Molucche e da Giava al Giappone. Ciò che rappresentava era sorprendente, dato che mostrava la Cina non tagliata fuori dal mondo, ma al centro di relazioni marittime tali da creare l'embrione di una rete commerciale globale, la stessa che avrebbe alimentato lo sviluppo dell'Europa e dell'Oriente contemporaneo. Tutto ciò poneva alcune domande: come arrivò la mappa nelle mani di Selden? chi immaginò il mondo in quel modo? e, questione ancor piú importante, cosa ci dice la mappa del mondo che raffigura? Come un detective, Brook indaga per cercare delle risposte, muovendosi dal deserto di Gobi alle Filippine, da Giava al Giappone, fino al cuore della Cina stessa. L'autore del Cappello di Vermeer esplora ogni dettaglio alla ricerca delle forze che modellarono l'inizio dei rapporti della Cina con il mondo moderno e, raccontando le vicende di ambasciatori, intellettuali, esploratori, corsari e commercianti, le cui vite incrociarono variamente la storia della mappa, ci restituisce tutta la ricchezza e la complessità di un'epoca. "Durante la prima metà del XVII secolo, la mappa Selden era la carta geografica piú accurata del Mar Cinese Meridionale. Non c'era mai stata una mappa migliore e per altri quattro decenni non ce ne sarebbe stata un'altra. Ma dal punto di vista piú ampio della storia della cartografia, la mappa Selden non ebbe mai l'opportunità di dimostrarlo. L'uomo che progettò la mappa aveva scoperto un metodo geniale di rappresentare il mondo partendo dal mare e non dalla terra. Fu un presentimento molto azzeccato, che lo situa a metà strada dal problema della curvatura e che ha avuto come risultato una mappa straordinaria. Ma, a meno di non scoprire altre mappe come questa (o finché non ci riusciremo), non abbiamo nient'altro con cui procedere. Potrebbe essere un esemplare unico, un brillante esercizio che creò una sola mappa e non altre? Difficile immaginarlo, e comunque non esiste altro. Il cartografo non lasciò appunti che spiegassero come l'ha disegnata, e non insegnò a nessun discepolo come migliorare e generalizzare il suo metodo in un insieme di principî per disegnare mappe di questa dimensione. Nulla fu appreso o trasmesso, per quanto possono dimostrare le prove rimaste. È una strada senza uscita".