Trovati 855156 documenti.
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EINAUDI, 31/08/2021
Abstract: Folle e spregiudicata, libera, nera o colorata, strappata, povera, o limpida e regale, la moda contemporanea è ammirata da molti e indifferente a pochi, ma sia i sostenitori piú entusiasti sia i detrattori piú sprezzanti non sono in genere disposti a riconoscere la forza di un'arte dalla prepotente intensità di ricerca e dagli indubbi toni di sperimentazione. Questo libro, analizzando un enorme numero di protagonisti, di collezioni e di poetiche e grazie a un ricchissimo apparato di immagini, racconta la storia della moda come una battaglia di stili, fra i designer devoti alla materia pulsante o alla purezza della geometria, e gli stilisti appassionati della storia, del passato, della memoria. Uno scontro che si consuma tra le due fazioni opposte dei frugali e dei citazionisti: i primi, oscuri e taglienti, immersi nella densità del presente, i secondi instancabili custodi del tempo e del museo. Accostandosi alla moda da una prospettiva del tutto originale, Fabbri esamina i cosmocorpi di Cardin, le acrobazie di Lagerfeld e Saint Laurent, le bombe tessili di Yamamoto, i barocchismi di Versace, la teatralità di Moschino e Gaultier, le forme dissolte di Lang, il non-finito di Marras, le creature robotiche di Ghesquière e i funambolismi di Michele, per finire con lo streetwear di Gvasalia e Abloh. Combinando inoltre musica, filosofia, letteratura e arte contemporanea, l'autore aziona una macchina narrativa dove le scorribande di Mary Quant incrociano le canzoni dei Beatles, gli abiti di Valentino lambiscono il pensiero di Derrida, le invenzioni di Raf Simons accolgono le parole dei Joy Division e le allucinazioni di McQueen stringono i brani dei Radiohead.
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SPERLING & KUPFER, 07/09/2021
Abstract: Mancano pochi giorni al matrimonio tra la produttrice televisiva Laurie Moran e il suo fidanzato, Alex Buckley, quando le cose prendono una brutta piega. Laurie, che ha trascorso la sua carriera risolvendo cold case in TV, stavolta è alle prese con un caso ad alto tasso di coinvolgimento e quanto mai attuale: la persona scomparsa è un membro della sua nuova famiglia. Johnny, il nipote di sette anni di Alex, è sparito mentre giocava sulla spiaggia del resort di lusso negli Hamptons, dove si sarebbero dovuti celebrare i quarant'anni dello zio.Una squadra dà il via alle ricerche. I testimoni ricordano il bambino intento a sguazzare tra le onde e raccogliere conchiglie nella mattinata, ma nessuno rammenta di averlo visto dopo. Mentre il sole tramonta, lo skimboard di Johnny riaffiora a riva e tutti si rendono conto che il piccolo potrebbe essere ovunque, anche sott'acqua. E forse le risposte sulla sparizione di Johnny si celano in un passato lontano che è ora di riportare a galla.È l'inizio di una corsa contro il tempo in cui paure, piste sbagliate e verità mai dette si mescolano creando un mix esplosivo e ad alta tensione. Ed è un altro straordinario regalo della Regina della suspense, un inedito capitolo della serie Under Suspicion scritto con la sua partner in crime Alafair Burke.
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SPERLING & KUPFER, 21/09/2021
Abstract: Dalle rive del Gange alla vetta del Kilimangiaro, dalle infinite strade australiane alle salite degli Appennini, un'appassionata riflessione sul senso del viaggio e sulla possibilità di reinventarsi anche quando gli orizzonti si restringono intorno a noi.
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RIZZOLI, 14/09/2021
Abstract: Una sorella ci accompagna per tutta la vita: la conosciamo da sempre e il rapporto con le amiche, con i gruppi femminili, ma anche con il partner, eredita molto da questa relazione di odio-amore. Una sorella è il legame più lungo e significativo con l'Altro femminile e con la propria alterità di donna. All'inizio la sentiamo come un'intrusa, eppure è proprio lei che ci spodesta dal trono dell'unicità e fa argine al nostro narcisismo. Possiamo provare una sconfinata gelosia, ma senza di lei non impariamo a far coesistere differenza e uguaglianza, cioè gli assi cartesiani di ogni progetto di umanizzazione. Anche quando il rapporto con una sorella si è dolorosamente reciso, lei resta in noi, come ricordo inconscio di un vincolo fondativo. Un'intensità che si ritrova persino nelle figlie uniche che eleggono l'amica del cuore al posto di sorella. Il legame tra sorelle, strutturale in ogni donna, è uno tra i più intriganti e misteriosi, eppure è anche tra i meno indagati, un punto cieco nelle teorie sulla famiglia. Laura Pigozzi, psicoanalista da sempre attenta alle questioni famigliari, in questo suo saggio accende una luce e, attraverso casi clinici e letterari, di cronaca e cinematografici, ricostruisce uno spaccato unico della sorellanza. Dalla relazione ambigua tra Virginia Woolf e Vanessa Bell, alla cognata del marchese de Sade che amava lo stesso uomo della sorella, dalle gemelle mute alle sorelle assassine, le famose Papin, il testo ci accompagna fino alla proposta di una nuova idea di femminismo, fondato su un legame sororale più forte della dipendenza, libero sia dal plusmaterno che dal ravage e chiarendo definitivamente la loro differenza. Capire il valore di questa figura significa saper costruire con lei - che sia una sorella naturale, adottiva o sociale - un'alleanza che vada oltre le pericolose simbiosi e sudditanze: se non siamo indipendenti tra noi donne, come potremmo esserlo anche dagli uomini?
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Brutta. Storia di un corpo come tanti
RIZZOLI, 14/09/2021
Abstract: Perché mai un uomo può "essere brutto" - magari calvo, con un naso prominente, occhi sporgenti... - mentre alle donne è richiesto di rispettare precisi canoni estetici e di apparire sempre giovani e attraenti? È una domanda per la quale non abbiamo una risposta soddisfacente. Una donna nasce, cresce e passa tutta la vita a tenersi alla larga dall'essere identificata come "brutta": è la storia raccontata da Giulia Blasi in questo libro, una raccolta di saggi brevi che hanno l'esplosività di una serie di monologhi lucidi e affilati, a metà tra ferocia e risata. Dall'infanzia alla prima adolescenza, dai vent'anni all'età in cui comincia l'invecchiamento, la storia del suo corpo è la storia del corpo di ogni donna: un corpo che va nel mondo con la consapevolezza della quantità di spazio che può occupare e di attenzione che può pretendere in ragione di come viene etichettato. Una consapevolezza che cambia prospettiva se ci si pone la domanda iniziale e poi si prosegue secondo la stessa logica chiedendosi: chi ha detto che, per occupare uno spazio pubblico, per vivere appieno in società, si debba per forza essere belle?
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Se tu segui tua stella, non puoi fallire
BUR, 21/09/2021
Abstract: Il 2021, proclamato anno dantesco, ha visto una conferma assoluta della fama della Divina Commedia attraverso le celebrazioni per il settimo centenario della morte di Dante Alighieri. L'adi, Associazione degli Italianisti, pone il sigillo sul ciclo celebrativo di quest'anno con una raccolta unica di grandi scrittori e narratori contemporanei che rivivono, condividono e rielaborano il loro personalissimo incontro con il padre della letteratura italiana. Dante rappresenta l'unico autore la cui poetica è in grado di interagire con la letteratura di ogni tempo, un imprescindibile confronto per la letteratura italiana e mondiale, come conferma la sua influenza fortissima sui narratori contemporanei. La sfida, dunque, è stata quella di realizzare non un semplice omaggio letterario ma un'opera corale che convogliasse le idee più nuove sull'autore Dante e sull'intero immaginario letterario e visuale della Divina Commedia. Tutti questi testi affrontano l'opera dantesca senza pregiudizi, inserendola in percorsi biografici o storici, andando a fondo nell'analisi delle rappresentazioni dei sentimenti e delle sfumature, aiutandoci a riscoprire personaggi noti come anche la folla dei tanti, resi eterni dalle parole del poeta-pellegrino. La grandezza incommensurabile di Dante è tale che attraverso la sua lettura ci è offerta una continua inchiesta su di noi e sul mondo. È una condivisione di bellezza, ancora oggi, addentrarsi nelle pagine della Divina Commedia.
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RIZZOLI, 14/09/2021
Abstract: Nicky e Kenny partono per una passeggiata nella brughiera con Tina, la loro Jack Russel. È il padre ad aver suggerito quell'uscita primaverile, un modo per passare qualche ora fuori e distrarsi un po'. Tra qualche giorno, infatti, verrà in visita la mamma, andata via di casa tanti anni prima, e Kenny, che ha un lieve ritardo, è molto teso. I due fratelli prendono l'autobus, si avviano per il sentiero, ma presto comincia a nevicare. Doveva essere solo una passeggiata, un gioco da ragazzi, e invece li sorprende una funesta bufera... Vincitore della prestigiosa Carnegie Medal, Il volo dell'allodola è un racconto di formazione onesto e commovente, una storia di fratelli che rapisce il lettore con la forza delle sue parole.
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L'arpa d'oro. Tre ragazze alla corte di re Artù
EDIZIONI PIEMME, 31/08/2021
Abstract: Belinda e Arielle sono due ragazze con lo stesso sogno: raggiungere la leggendaria corte di re Artù e venire nominate Cavalieri della Tavola Rotonda. Il loro arrivo a corte, però, non va come previsto: nessuno crede che due ragazze possano essere all'altezza di tale onore. Ma quando Artù e i suoi uomini saranno lontani per difendere i confini del regno, il Cavaliere Silenzioso, sotto la guida di una misteriosa donna, seminerà il terrore alla ricerca di un antico manufatto, l'Arpa D'Oro, appartenuto al mago Merlino. Arielle e Belinda sono le uniche che possono fermarlo!
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FABBRI EDITORI, 14/09/2021
Abstract: "Vorrei che queste pagine diventassero uno strumento utile per comprendere che l'impegno verso la sostenibilità è fatto di aggiustamenti graduali, di tentativi, di scelte personali, di tante piccole azioni che ripetute ogni giorno - e condivise - fanno la differenza." Camilla Mendini è la voce italiana della sostenibilità; con il nome d'arte Carotilla è un punto di riferimento per migliaia di persone che, come lei, hanno a cuore l'ambiente e il futuro del nostro pianeta. Oggi tutti sappiamo che i nostri comportamenti quotidiani hanno un impatto sul mondo che ci ospita. Quando scegliamo cosa mangiare, come vestirci, come occuparci della casa e come muoverci stiamo lasciando un'impronta: Camilla ci aiuta a fare in modo che sia un'impronta leggera e in armonia con la natura. In questo volume, tutto illustrato e ricchissimo di consigli pratici, troviamo i comportamenti virtuosi, gli stratagemmi quotidiani e le informazioni essenziali per prendere le decisioni giuste e scegliere un'esistenza a impatto zero. Scopriamo che rendere più sostenibile il nostro abbigliamento non è soltanto facile ma anche stimolante, che esiste tutto un mondo di cosmetici green di grandissima qualità, che quando si tratta di alimentazione e spesa a volte basta un po' di creatività (e con le 15 ricette antispreco possiamo iniziare a metterci in gioco!), che per pulire casa non servono mille prodotti diversi ma pochissimi e non inquinanti, e infine che quello dei piccoli è un universo a sé pieno di possibilità per vivere in armonia con la natura e divertirsi. La cosa più importante, però, è fare un passo per volta, senza fretta, senza sensi di colpa e seguendo le proprie inclinazioni personali, perché, ci ricorda l'autrice, "diventare perfettamente sostenibili, per quanto in teoria sia l'ideale, non è ciò a cui dobbiamo puntare: un esercito di imperfetti sostenibili è più forte di un gruppo ristretto di persone che sono sostenibili in tutto e per tutto".
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UTET, 31/08/2021
Abstract: Nel 1914 esce Cabiria, forse il più grande kolossal della storia del cinema italiano. La trama, in teoria, dovrebbe ricostruire l'epico scontro tra Roma e Cartagine, ma l'estetica orientaleggiante e liberty dell'epoca, con tanto di Gabriele D'Annunzio alla sceneggiatura, racconta facilmente in controluce il presente di quell'Italia desiderosa di guadagnare visibilità e credibilità internazionale. Come spiega Giovanni De Luna in Cinema Italia, di fronte a Cabiria lo storico finisce per "aggirarsi tra quelle immense scenografie, fiutando non l'aria del iii secolo a.C. ma quella carica di odori e di miasmi pestiferi del primo Novecento, di quella incredibile e paradossale stagione in cui stava finendo l'Ottocento e fragorosamente e maledettamente stava nascendo il terrificante xx secolo". Parte da qui il percorso affascinante di uno storico che utilizza i film come documenti del periodo in cui venivano realizzati, dei gusti del pubblico e della temperie culturale, avvicinandoci così a un'inedita lettura del modo in cui il cinema ha contribuito a "fare gli italiani". I film, infatti, spesso sono lo specchio di un presente in procinto di farsi storia: l'immediato dopoguerra di Ladri di biciclette, i primi venti del boom di Un americano a Roma, la lotta sociale de La classe operaia va in paradiso, ma anche l'edonismo pre Mani pulite di Yuppies o Vacanze di Natale. Ma non solo, perché in molti casi proprio il cinema, arte nobile e popolare insieme, ha voluto farsi a sua volta strumento di indagine storica, che fosse propaganda di stato o contestazione intellettuale: per ogni Cabiria ci sono stati moltissimi La grande guerra, Una giornata particolare, La notte di San Lorenzo, La meglio gioventù... Mescolando alto e basso senza timore, e con qualche sortita nel cinema straniero, Giovanni De Luna ricostruisce la storia del nostro paese per come l'abbiamo vista, o meglio, voluta vedere al cinema noi italiani, che fossimo di volta in volta sceneggiatori, registi o solo semplici ma appassionati spettatori. "Cinema Italia è un libro che dovrebbe stare in ogni scuola, da consigliare a chi ama la storia e a chi si ostina a insegnarla ai più giovani." - Simonetta Fiori, Robinson, La Repubblica
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RIZZOLI, 31/08/2021
Abstract: Quando ascolta o legge cose scontate, ridicole o semplicemente assurde, ognuno di noi è tentato di segnarsele e al tempo stesso di archiviarle in fretta, stendendoci sopra un "velo pietoso". Nella primavera del 2021, Albinati ha fatto entrambe le cose: invece che tapparsele, ha tenuto le orecchie bene aperte registrando le sparate, i rumori di fondo, i discorsi ingannevoli o deliranti, le frasi fatte, i miraggi, le parole d'ordine che caratterizzano quest'epoca sommersa dalla retorica. Perché è la retorica il male che affligge a ogni livello il nostro Paese: minacciosa o patetica, contamina ogni discorso, lo gonfia e lo trascina il più possibile lontano dalla realtà. Mescolati con l'ironia pungente di un pamphlet, brandelli di tv, giornali, libri, pubblicità e cronaca politica si alternano a brevi racconti esemplari e riflessioni sul parlare e sullo scrivere, schegge di bellezza e verità che ci permettono di muoverci dall'abulia e andare avanti. Il risultato di questa "stagione in ascolto" è un diario amaro e divertente, da consumare tutto d'un fiato o da consultare di volta in volta, per mantenere accesa l'attenzione.
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EINAUDI, 07/09/2021
Abstract: Cuore di Edmondo De Amicis è stato uno dei libri piú letti e piú criticati della nostra letteratura. Oggi purtroppo lo si legge un po' meno, ma dovremmo tornare a farlo, e proprio in virtú della critica che piú spesso gli è stata rivolta: essere buonista. Ma Cuore è davvero un libro buonista? Se anche lo fosse non ci sarebbe nulla di male, anzi. Si tratta infatti dell'unico classico italiano che non sia scaturito da esigenze prettamente letterarie ma da un impegno etico preciso: De Amicis ha inventato gli italiani, ha espresso le possibili coordinate di un popolo nel caos di differenze apparentemente irreconciliabile. E lo ha fatto perché credeva in un modello di società utopistico fino al punto di pensare che si è felici solo a patto di essere felici di quello che si è. L'Italia di oggi è un paese in cui chi sa viene dileggiato. Dove i Franti - i codardi che se la prendono con i piú deboli - diventano ministri; un paese in cui per emergere sembra sia necessario mostrare il proprio lato peggiore, spietato, senza cuore. Queste pagine ci ricordano invece che la fondamentale importanza del racconto pedagogico deamicisiano è stata proprio quella di formulare una grammatica essenziale, attraverso cui poterci rappresentare e raccontare come popolo unito perché solidale. Una grammatica fondata su istruzione, empatia e amorevolezza, che in tempi di odio è quanto mai importante cercare nuovamente di imparare.
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Mondadori, 28/09/2021
Abstract: Un ragazzo rapina la sua prima banca a quattordici anni e dopo una vita in carcere ora fa il mediatore tra autori di reati e vittime. Un senzatetto attraversa le strade di Roma e in un racconto lungo un giorno e una notte mostra cosa significhi vivere per strada e sopravvivere alla fame, al caldo e al gelo. Un gruppo di medici, operatrici e pazienti di una comunità psichiatrica costruisce alternative alle aule di tribunale, ai reparti chiusi degli ospedali e all'isolamento. Un adolescente si suicida in cella, dove non doveva stare. Una madre scopre un anno dopo che il figlio è morto di covid ed è sepolto in un lembo del cimitero Maggiore di Milano, dove finiscono i corpi che nessuno reclama. I fantasmi non esistono è un viaggio in un'Italia poco raccontata, ignorata, criminalizzata.A partire dalle inchieste e dai reportage narrativi scritti per il settimanale "Internazionale", Giuseppe Rizzo accompagna il lettore tra detenuti ed ex detenuti, persone senza dimora, nuovi poveri. Uomini e donne che vivono per strada o in edifici occupati. Che fanno i conti con fragilità e dipendenze. Ragazze e ragazzi finiti negli istituti minorili o in comunità di recupero, dimenticati dalle istituzioni. Un gruppo di persone spinte al margine dell'invisibilità, dove la violenza e la ferocia sono delle possibilità, ma non più dell'amicizia, dell'aiuto comune, della speranza e delle lotte condotte insieme a volontari, medici, attivisti, avvocati.Passando più tempo possibile con loro, lasciando spazio alla loro voce, non concedendo nulla all'enfasi e alla retorica, Rizzo denuncia le leggi pensate per punire la povertà, l'assenza dello stato, gli alibi di chi parla di persone invisibili, di fantasmi. E trova un modo nuovo e partecipe per scrivere di un'Italia tenuta fuori dal racconto collettivo, ma che riguarda tutti.Giuseppe Rizzo è nato ad Agrigento nel 1983. Giornalista di "Internazionale" dal 2014, cura le inchieste e i reportage pubblicati sul sito del settimanale. Ha scritto i romanzi L'invenzione di Palermo (Perrone, 2010) e Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia (Feltrinelli, 2013). Vive a Roma.
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Mondadori, 28/09/2021
Abstract: A volte l'unico modo per voltare pagina è andare via. È quello che si rassegna a fare la vicecommissaria Giulia Riva, decisa a chiudere una storia clandestina con un superiore che le procura soltanto dolore. Ha appena chiesto il trasferimento, che al commissariato di Cagliari si presenta Elisa, nove anni e una richiesta che raggela: ritrovare la mamma scomparsa. Giulia non può tirarsi indietro, anche se Virginia Piras era una moglie e una madre serena, e dunque per sparire così probabilmente è stata uccisa. Ma da chi? E perché? Tutti sembrano essersi dimenticati di lei, compreso l'ispettore Flavio Caruso, il partner e mentore di Giulia, a cui l'indagine è affidata. Caruso però non è più il poliziotto di un tempo, e Giulia capisce che potrebbe aver commesso errori fatali. Così si fa assegnare il caso, nella speranza di risolverlo ed evitare una possibile onta al suo partner. Non immagina che la ricerca la spingerà a interrogarsi anche sui propri errori passati: perché il cuore ha due lati, uno con cui si ama e uno con cui si odia.Piergiorgio Pulixi, vincitore del premio Scerbanenco 2019, debutta nel Giallo Mondadori con un noir sulle maschere a cui ricorriamo per preservare le emozioni che ci fanno sentire vivi - anche quando potrebbero esserci fatali.
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EINAUDI, 07/09/2021
Abstract: I "figli della guerra" sono i bambini nati da relazioni tra soldati non bianchi e donne italiane alla fine della seconda guerra mondiale. Varie istituzioni, ma anche la gente comune, esibirono fin da subito persistenti vedute e atteggiamenti razzisti nei confronti di questi bambini. I "mulattini", come venivano chiamati in quel periodo, sono l'esempio lampante di come l'Italia democratica si sia sempre percepita bianca, differenziandosi senza dichiararlo apertamente, da chi aveva la pelle di un altro colore. Silvana Patriarca, in questo libro importante, racconta la vicenda di questi bambini, sottolineando l'eredità di fascismo e colonialismo.Ancora oggi è presente in Italia una concezione dell'italianità che non viene in genere discussa pubblicamente: l'idea che gli italiani siano europei e bianchi. Benché la popolazione sia il risultato di costanti mescolamenti etnici avvenuti nel corso dei secoli e che continuano tuttora, il popolo italiano è stato storicamente costruito come bianco, anche se di una bianchezza un po' meno bianca di quella che è considerata la norma europea. Per gettar luce su tale immagine di sé, questo libro ricostruisce quelli che furono, nella repubblica fondata dopo la caduta del fascismo, gli atteggiamenti prevalenti verso la "razza" e il colore della pelle. Questa ricostruzione pone al centro le esperienze e le rappresentazioni di quel gruppo di bambini nati nell'immediato dopoguerra dagli incontri tra soldati alleati non bianchi e donne italiane, quei bambini che gli afroamericani chiamavano "brown babies" e che in Italia erano comunemente indicati come "mulattini", un termine con una forte connotazione razziale di tipo biologico. La storia dei "figli della guerra" comincia nella scia immediata degli anni drammatici influenzati dal regime fascista e dal colonialismo. Lo studio delle esperienze dei "brown babies" permette di osservare in che misura furono razzializzati e come la percezione sociale delle loro origini e del loro colore condizionò le loro esistenze. Ciò è fondamentale per gettar luce sul "colore della Repubblica", un aspetto della storia dell'Italia repubblicana che richiede maggiore attenzione da parte degli storici.
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EINAUDI, 07/09/2021
Abstract: La lotteria: tutti sanno come funziona. Con l'arrivo del primo ciclo mestruale, ogni ragazza viene chiamata a conoscere il proprio futuro attraverso l'estrazione di un biglietto, bianco o blu. Il primo corrisponde a matrimonio, figli, dedizione totale alla famiglia. Quello blu, invece, prevede carriera, successo, indipendenza, e sancisce il divieto assoluto di diventare madre. È questo il destino assegnato a Calla, ma ogni fibra del suo corpo le suggerisce che la sorte ha commesso un errore con lei. E Calla decide di ribellarsi.Da bambina, molto prima che le fosse consegnato il biglietto blu che porta nel medaglione, Calla conosceva già le regole della lotteria. Quando arrivano le prime mestruazioni, le ragazze sono convocate per estrarre il proprio biglietto: bianco significa matrimonio e figli; blu, invece, tutto il resto. Da quel momento le due categorie conducono esistenze separate. L'assegnazione della sorte è legittima e inappellabile. Ora che è una donna adulta, con una solida carriera e una vita sociale tanto intensa quanto fatua, Calla sospetta che le possibilità promesse alle biglietto-blu non siano poi cosí sconfinate e allettanti. Da un po' di tempo pensa sempre piú spesso - e con bramoso trasporto - a carrozzine, latte caldo e manine paffute di bebè. Nonostante la maternità sia appannaggio esclusivo delle biglietto-bianco, e non abbia quasi nessuna conoscenza in merito, Calla sente che nel suo corpo si agita un sentimento oscuro, un desiderio accecante che mostra un'unica, rischiosa, strada percorribile. E proibita. Quando la sua gravidanza clandestina viene scoperta, Calla è costretta alla fuga. Con i pochi oggetti di un kit di sopravvivenza come unico bagaglio, questa sovversiva biglietto-blu intraprende un viaggio spericolato per non rinunciare al diritto di diventare madre. Presto si accorge anche di non essere sola nella sua lotta. Sul cammino, infatti, Calla incontra altre donne che, come lei, non vogliono arrendersi a un destino imposto e si ribellano servendosi dell'arma piú potente: la scelta."In questo romanzo Mackintosh maneggia con cura poderosi interrogativi che riguardano la maternità, la solidarietà femminile, l'amore queer e la libertà di decidere del proprio corpo"."The New Yorker"
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Mondadori, 28/09/2021
Abstract: CASS È NEI GUAI. Ancora più del solito.Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, Cass si trova a Parigi, dove i suoi genitori stanno girando il loro programma televisivo sulle città più infestate del mondo. Certo, mangiare croissant e visitare la Tour Eiffel è un vero spasso, ma sotto Parigi, nelle raccapriccianti Catacombe, c'è in agguato un pericolo spettrale.Quando Cass risveglia un poltergeist terribilmente potente, deve affidarsi alle sue abilità di cacciatrice di spettri, ancora tutte da dimostrare, e chiedere l'aiuto di amici vecchi e nuovi per svelare un mistero.Se fallirà, le forze che ha ridestato potrebbero rimanere a infestare la città per sempre.L'autrice bestseller Victoria Schwab torna al mondo di Città di spettri, regalandoci nuove emozionanti avventure e un'indimenticabile lezione sull'amicizia (perché, a volte, anche i migliori amici fantasma hanno segreti...).
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Mondadori, 21/09/2021
Abstract: Può davvero capitarti di perdere tutto e ritrovarti a vagare per un paese straniero, attraversando frontiere, senza soldi né certezze, se sei un uomo di successo che vive in un enorme loft e fattura ogni mese migliaia di euro?Sebastian Carcani direbbe di no. Fino al giorno in cui si ritrova senza lavoro a causa di una delocalizzazione della società nella quale occupa una posizione apicale, mentre una tempesta sui social si scatena contro di lui, trasformandolo nel bersaglio di haters indignati, un esercito di sconosciuti che gli augura la morte on line.Non resta che lasciare la città, caricare in auto l'essenziale e mettersi in viaggio verso l'economica Ucraina, paese d'origine di sua moglie, Ania. Sembra solo una strana vacanza, ma la notte in cui il piccolo Giulio sta male e hanno disperatamente bisogno di un medico, persi sul confine tra Ungheria e Romania, Sebastian scopre di aver preso una strada molto più incerta di quello che credeva. Una strada che s'incrocia con quella di un'altra famiglia in fuga, scappata dalla guerra civile che devasta la Siria.Sui confini del mondo occidentale, in bilico tra speranza e disperazione, l'uomo di successo scopre cosa significa lottare per mettere in salvo le persone che ama. Solo dopo aver fatto pace con l'incubo più grande - quello di trasformarsi in un derelitto, perso nel mondo - può affrontare gli haters, l'indignazione sui social e la furia globale della comunicazione. Affrancarsene e ricominciare a esistere.
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Spinoza sulla vita e sulla morte
EINAUDI, 07/09/2021
Abstract: Il radicalismo delle opinioni di Spinoza intorno ai temi religiosi e biblici ha a lungo oscurato il fatto che egli si dedicò alla filosofia principalmente perché desideroso di rispondere a una delle domande piú importanti che da sempre assillano l'uomo: come condurre una buona vita e godere della felicità in un mondo dal quale è assente qualsiasi Dio provvidenziale? Collegando le idee del filosofo olandese alla sua vita e alla sua epoca, Steven Nadler ci offre un resoconto convincente di come la sua filosofia continui a essere una guida preziosa per il miglioramento della nostra esistenza. Nell'Etica, in particolare, Spinoza presenta la sua visione piú compiuta dell'essere umano ideale: la "persona libera" che, mossa dalla ragione, vive una vita gioiosa dedicata a ciò che è piú importante, ovvero migliorare se stessi e gli altri. Non turbate da passioni come l'odio, l'avidità e l'invidia, le persone libere trattano gli altri esseri umani con benevolenza attiva, generosità, senso di giustizia e carità. Ripagate dalle ricompense della bontà, godono dei piaceri di questo mondo, ma con moderazione. "L'uomo libero a nessuna cosa pensa meno che alla morte", scrive Spinoza, "e la sua sapienza è una meditazione non della morte, ma della vita".
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EINAUDI, 07/09/2021
Abstract: "Io non vedo il tuo mondo, tu non vedi il mio".Due donne si parlano senza aprire bocca, senza mai incontrarsi. Conversano in silenzio, all'insaputa di tutti. L'una si dice viva, l'altra no. Una si muove nel nostro presente, l'altra cammina nell'aldilà. Da quando hanno imparato a convivere nella stessa testa, ad apprezzare quella strana intimità, si confidano molto. Difendono con fatica qualche segreto, bisticciano, fanno pace. E adesso che hanno paura di venire scoperte, dovranno trovare un altrove in cui rifugiarsi. Perché in fondo tutti noi tendiamo instancabilmente a un luogo in cui non si possa piú essere feriti. Una donna si accorge che qualcuno abita nella sua testa. All'improvviso, la voce di un'altra donna si è insinuata nei suoi pensieri. Iniziano a dialogare: hanno progetti incompiuti, desideri e paure, speranze perdute ed altre che, ostinatamente, conservano. Come tutti. Soltanto che una di loro vive in questo nostro mondo, l'altra si trova nell'aldilà. Anna ha vissuto a Londra all'inizio del secolo scorso: lavorava in una fabbrica di fiammiferi, un'esistenza trascorsa a fare figli, scappando dalla povertà e combattendo la fame. Adesso cammina verso chissà dove, insieme a un gruppo di sconosciuti in un deserto abbacinante. L'altra donna vive il nostro presente: ha un compagno, due case, un amante e un lavoro d'ufficio. È opaca in una realtà fatta di ombre, forse per questo si è abituata cosí in fretta ad avere un'ospite in testa. Insieme elaborano un piano per trovare la risposta al mistero che le avvolge, e forse per salvarsi. Perché su una cosa non hanno dubbi: le scopriranno. I morti - precipitati in quell'infinita distesa di sabbia arancione solcata da fiumi che sembrano fatti di latte - sanno essere spietati: chi mette in pericolo il baricentro del gruppo viene lasciato indietro, a seccarsi come una statua di sale. Un'esperienza di lettura inedita e spiazzante, che esplora la forza della mente e dei suoi guasti. Con una lingua tersa che non ha paura dell'indicibile, Maurizio Torchio ha plasmato un nuovo e materico aldilà. Mentre le due protagoniste cercano un varco nella barriera che separa l'incompletezza di quello che c'è dallo splendore di quello che manca, anche chi legge si ritrova a contemplare l'abisso.