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Se devo morire. L'ultimo grido del poeta di Gaza
EDIZIONI PIEMME, 25/11/2025
Abstract: La poesia "Se devo morire" (If I Must Die) del poeta palestinese Refaat Alareer, pubblicata pochi giorni prima della sua uccisione in un attacco israeliano, ha fatto immediatamente il giro del mondo. La sua morte ha trasformato il testo in una storia globale: è stato tradotto in più di quaranta lingue, ripubblicato ovunque, condiviso milioni di volte sui social e interpretato da voci di tutto il pianeta, da lettori sconosciuti ad attori come Brian Cox. "Se devo morire" è il cuore di questa raccolta, che riunisce le poesie più intense di Refaat Alareer: versi sulla politica, la letteratura, la famiglia e la sopravvivenza sotto assedio nella Striscia di Gaza. Testi inediti in Italia che celebrano uno scrittore, un insegnante e un attivista straordinario, la cui voce resta un atto di resistenza e di fede nell'umanità. Un omaggio potente al potere delle parole contro la barbarie, e alla luce che continua a brillare nella terra che lo ha perduto.
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Saggezza e follia. La mia vita, i miei incontri, i miei valori e il nostro futuro
EDIZIONI PIEMME, 25/11/2025
Abstract: Antonio aveva solo tredici mesi quando suo padre morì improvvisamente, lasciandolo solo con una mamma sofferente, incinta del secondo figlio. La sua è stata un'infanzia difficile, segnata dalla povertà, dalla solitudine, dalla paura e l'incertezza per il futuro, in un'Italia che stava sprofondando nei terribili anni della Seconda guerra mondiale. Non era un ragazzino semplice, Antonio: non gli piaceva la scuola, era indisciplinato e arrabbiato, soprattutto con Dio, colpevole, ai suoi occhi, di aver portato via il suo papà. Solo anni dopo avrebbe compreso che senza quella perdita non ci sarebbe stata la vocazione: quella di divenire prete, sì, ma soprattutto di essere padre per tutti coloro che, persi e spaventati, avrebbero avuto bisogno di lui, di una mano che li tirasse fuori dall'abisso. Il cammino che lo ha portato a diventare il don Mazzi di Exodus che tutti conosciamo è stato lungo e accidentato, pieno di dubbi, sfide, incontri difficili, ma illuminato da un unico obiettivo: fare del bene. Per la prima volta, don Antonio Mazzi si racconta in questa autobiografia sincera, dura e commovente, ripercorrendo i frenetici anni della giovinezza e quelli più riflessivi della vecchiaia, condividendo pensieri sull'esistenza, sulla morte, sul futuro. Pagine dense e incalzanti che si leggono come un romanzo, il romanzo di una vita al servizio degli altri, votata alla costruzione di un mondo migliore. In un tempo in cui la speranza sembra affievolirsi giorno dopo giorno, il messaggio di don Mazzi risuona forte e chiaro: non smettiamo di credere nel domani.
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EDIZIONI PIEMME, 25/11/2025
Abstract: "Dalla parte delle divise dovremmo essere tutti, ogni giorno. Ogni cittadino che creda nella forza superiore della legge, ogni sincero democratico che sostenga il principio fondante dello Stato di diritto (sovrana è la legge) dovrebbe essere dalla loro parte. La sicurezza non è un valore né di destra né di sinistra: è di tutti. È un bene pubblico, come salute e istruzione. O così dovrebbe essere. Nella realtà esistono poche questioni divisive come il sostegno alle nostre forze dell'ordine. Ogni volta che si verifica un caso di cronaca legato all'esercizio delle loro funzioni, si scatena il coro denigratorio e criminalizzante che tratta poliziotti e carabinieri come presunti colpevoli". Nella prima parte, tra riflessioni e aneddoti personali, ma soprattutto risultati ottenuti, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, in una lunga intervista, affronta le tematiche più stringenti dell'attualità politica; nella seconda parte Annalisa Chirico passa in rassegna i casi di cronaca più conosciuti degli ultimi anni per evidenziare come spesso le forze dell'ordine vivano situazioni complicate e vengano marchiate come colpevoli quando un episodio criminale finisce in tragedia. Dalla repressione dei cortei ProPal, al caso di Villa Verucchio o ancora al tragico epilogo del giovane Ramy, chi viola la legge diventa vittima, chi fa il proprio mestiere finisce nel tritacarne mediatico giudiziario. Con una parte politica, o almeno alcuni segmenti di essa, invece, che cavalca la protesta antagonista, contro gli "sbirri".
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EDIZIONI PIEMME, 25/11/2025
Abstract: Máriddja ha ottantacinque anni, un marito brontolone e un po' svanito e una diagnosi sciagurata che non intende condividere con nessuno, tantomeno con lui. In fondo, Biera si dimentica già abbastanza cose: perché ricordarsi proprio della malattia di sua moglie? E poi c'è un'altra faccenda: in una famiglia sámi tradizionale come la loro, il passaggio tra la vita e la morte è un momento fondamentale nel grande ciclo dell'esistenza. Così, in una casa che scricchiola come il ghiaccio al disgelo, Máriddja escogita un piano: trovare qualcuno che si prenda cura di Biera quando lei non ci sarà più. E magari, se la vita è gentile, anche ritrovare quel ragazzo che un tempo chiamava figlio e che ora sembra perso chissà dove. Per fortuna c'è Siré, la voce dentro il cellulare di Biera, sempre pronta con un "Posso aiutarla?". E forse sì, stavolta può davvero. Nel frattempo, a chilometri di distanza, un giovane di nome Kaj trova una vecchia scatola piena di misteriosi oggetti sámi appartenuti a sua madre. E mentre la neve ricopre le montagne, le vite di Kaj e Máriddja iniziano, piano piano, ad avvicinarsi. Una storia sull'amore che resiste, sui segreti che il ghiaccio non riesce a seppellire e sulla meravigliosa confusione che è la vita quando non si ha più nulla da perdere. Per chi crede che non sia mai troppo tardi per un piccolo colpo di scena.
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SPERLING & KUPFER, 25/11/2025
Abstract: Dalla ballerina d'élite Allie Rousseau ci si aspetta la perfezione. Sempre. A ogni costo. Ma quando un infortunio mette a repentaglio tutto ciò per cui ha sacrificato ogni cosa, Allie torna a Haven Cove, nel rifugio estivo della sua infanzia, per guarire. O almeno provarci. Qui, in mezzo a onde gelide, silenzi carichi di dolore e fantasmi che non l'hanno mai davvero lasciata, rivede Hudson Ellis: il ragazzo che l'ha salvata una volta, e che poi ha spezzato il suo cuore in mille pezzi. Hudson, aerosoccorritore della Guardia Costiera, sa bene che un attimo può fare la differenza tra la vita e la morte. Eppure, con lei ha esitato e porta ancora addosso il peso di un rimpianto che non riesce a scrollarsi di dosso. Quando alla porta di Allie si presenta una ragazzina che cerca la madre biologica, passato e presente collidono in un'esplosione di segreti, dolore e verità taciute. Tra baci rubati, ferite mai guarite e una promessa infranta, Allie e Hudson dovranno scegliere se proteggere sé stessi o rischiare tutto per ciò che li ha sempre uniti. Perché a volte il primo amore è anche quello impossibile da dimenticare, e certi legami, se sono reali, sanno resistere persino al tempo.
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SPERLING & KUPFER, 25/11/2025
Abstract: Conservare gli alimenti nel modo corretto è un gesto quotidiano che può fare la differenza tra sicurezza e rischio. Spesso, senza saperlo, le cattive abitudini in cucina possono favorire la crescita di microrganismi pericolosi o la perdita delle qualità nutrizionali dei cibi. In questo libro, Cristian Panarelli, tecnologo alimentare e divulgatore, accompagna il lettore in un viaggio pratico e chiaro dentro il mondo della sicurezza domestica degli alimenti: come gestire il frigorifero, il freezer e la dispensa, quali errori evitare e come riconoscere quando un cibo non è più commestibile. Capitolo dopo capitolo, ogni gruppo alimentare (dai cereali alla frutta e verdura, dai legumi a carne, pesce, latte, uova e dolci) viene analizzato con un approccio scientifico ma semplice. Non manca uno spazio dedicato ai cibi preparati in casa, molto diffusi ma spesso fonte di rischi sottovalutati. Un volume pensato per chi vuole portare più consapevolezza nella propria cucina, proteggendo la salute di tutti. Perché la sicurezza alimentare comincia proprio da casa nostra.
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Rizzoli, 18/11/2025
Abstract: Doveva essere il Natale perfetto a Wisteria Gardens. Finalmente riuniti, Blythe e Aris si sono sistemati nel loro magico maniero e ospitano la famiglia per le Feste. Blythe sogna l'atmosfera natalizia perfetta, fatta di cioccolata calda e tutte le decorazioni possibili, e Aris è deciso a sorprendere Blythe con un regalo che la lasci senza parole, se solo riuscisse a pensare qualcosa all'altezza della donna che ama. Purtroppo, però, i regali saranno l'ultima delle loro preoccupazioni quando un gruppo di spiriti minaccerà i loro festeggiamenti, tenendo impegnata Signa con il mistero delle loro morti. Sarebbe tutto più semplice per lei se avesse Sylas al suo fianco, ma lui è scomparso e sembra avere i propri segreti. Signa e Aris devono cercare di scoprire insieme che cosa è successo ai fantasmi di Wisteria e aiutarli a passare oltre prima che sia troppo tardi. Il tutto facendo in modo che Blythe resti beatamente inconsapevole di quello che accade attorno a lei. Questa misteriosa e magica novella ambientata nel gotico mondo di Belladonna si svolge dopo gli eventi narrati in Wisteria e regala un nuovo inquietante mistero da risolvere e irresistibili momenti rubati sotto il vischio, il tutto impreziosito dalle romantiche illustrazioni di Lydia Elaine (@LotusBubble).
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Mondadori, 25/11/2025
Abstract: NESSUNO È AL SICURO. NEMMENO KAY SCARPETTA. Alle prime luci della mattina di Natale, l'anatomopatologa Kay Scarpetta riceve una telefonata agghiacciante: lo Squartatore Fantasma, il serial killer che da mesi semina il terrore nella Virginia settentrionale, ha colpito di nuovo. Il suo modus operandi è tanto crudele quanto meticoloso: grazie a una sofisticatissima tecnologia, riesce a introdursi nelle case delle vittime e spiare ogni loro movimento senza lasciar traccia. E poi, nei momenti che precedono l'omicidio, si manifesta puntuale un inquietante ologramma, simile a un fantasma, preludio a una morte certa. Scarpetta viene convocata a Mercy Island, sede di un noto ospedale psichiatrico, dove una persona è stata brutalmente uccisa. Quando emergono sconcertanti legami con il suo passato, diventa chiaro che anche lei è in pericolo. Patricia Cornwell intreccia magistralmente scienza forense, tensione psicologica e tecnologia di ultima generazione in una nuova indagine ad altissimo rischio, sospesa tra il mondo reale e quello dei fantasmi: un confine sottile e pericoloso che solo Kay Scarpetta può tentare di attraversare.
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Mondadori, 18/11/2025
Abstract: La conquista dell'inutile raccoglie il lungo diario tenuto da Werner Herzog durante i due anni e mezzo di riprese del suo film-capolavoro Fitzcarraldo nella giungla amazzonica tra il giugno 1979 e il novembre 1981. Protagonisti di queste pagine sono, come nella pellicola, la lussureggiante foresta pluviale e le sue popolazioni di indios, che a centinaia lavorarono come comparse, oltre a Klaus Kinski, il "miglior nemico" di Herzog e suo attore-icona. Nel descrivere la quotidianità di un'impresa che non ha nulla di quotidiano, Herzog arriva a ripensarsi radicalmente come artista e come uomo, riflettendo sul ruolo dell'arte, sul concetto di civilizzazione, sul senso della violenza e sull'ineluttabile crudeltà della natura.
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Mondadori, 18/11/2025
Abstract: Chiudete gli occhi e immaginate un mondo fatto di castelli, audaci cavalieri, mostri diabolici, coraggio, avventura e l'eterna lotta tra il Bene e il Male. Anche Jim Eckert, storico del XX secolo, immaginava questo mondo... prima di trovarcisi immerso e venir trasformato nientemeno che in un drago, in un "Medioevo alla rovescia" popolato di lupi mannari, fate sinistre e cavalieri inesistenti.
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Mr. Grieves. Un tato sotto copertura
DE AGOSTINI, 25/11/2025
Abstract: Victoria è abituata a rispettare ogni regola. Essere perfetta è il suo obiettivo: voti eccellenti, comportamento impeccabile, ordine maniacale. Perché? Perché crede che se si comporterà bene riuscirà a far tornare sua madre, che un giorno è svanita senza dare spiegazioni. Suo fratello minore Ozzy, invece, ha qualche difficoltà in più a rispettare le regole, ma stravede per la sorella e farebbe qualunque cosa pur di compiacerla, anche diventare un "bravo bambino". Le certezze di Victoria si incrinano quando a casa loro arriva il signor Grieves: un babysitter decisamente fuori dall'ordinario! Con il suo cappello a bombetta, un furgone inquietante che pare uscito da un universo parallelo e un compagno d'avventure inusuale - una scimmietta di nome Kevin, esperta scassinatrice - Grieves porta con sé caos, bravate, rischi e un'idea scomoda: che non esiste un unico modo per essere "bravi". I due fratelli si ritrovano così coinvolti in un'avventura straordinaria alla ricerca della mamma scomparsa, tra furti di antichi manufatti egizi, gang di motociclisti, fughe spericolate e situazioni ai limiti della realtà. A poco a poco, nella mente di Victoria si fanno strada domande che la porteranno a dubitare delle sue sicurezze: la perfezione è davvero ciò che vuole per se stessa? E davvero "essere bravi" significa non dover mai sbagliare? Un romanzo scatenato! Essere cattivi non è mai stato così divertente. — Kirkus Reviews
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I giorni in cui ho imparato ad amare
SPERLING & KUPFER, 25/11/2025
Abstract: Su che frequenza viaggia il cuore? Cesare Rinaldi non ne ha idea, l'amore non fa più parte della sua vita da molto tempo: da quando si è lasciato alle spalle il paese in cui è nato, sulle colline toscane, e si è trasferito a Milano per rifugiarsi in una vita che non gli appartiene. Promettente scrittore, lavora in una piccola casa editrice, ma il suo vero talento è un altro: scappare. Cesare scappa dall'ambizione, dalle responsabilità, dai sentimenti e soprattutto da sé stesso. Un giorno, però, dopo anni trascorsi sui libri a leggere le storie degli altri, è costretto a riscrivere la sua, di storia. È zia Ada a chiamarlo per dirgli che suo padre è morto, l'azienda vinicola di famiglia è sull'orlo del fallimento, e lui è l'unico che può sistemare le cose. Così, dopo più di dieci anni, fa ritorno a casa. Il rientro in Toscana è doloroso e lo mette di fronte a tutto ciò da cui era fuggito: i silenzi, le colpe, i ricordi, ma soprattutto Alessandra, la donna che ha amato e abbandonato all'altare. Solo, tra l'odore di umido, polvere e mosto, si ritrova ad affrontare il passato. A guidarlo è una psicologa incontrata quasi per caso, che riesce a insegnargli come gestire il cuore. Grazie a lei, Cesare impara a viaggiare su una nuova frequenza: la frequenza dell'amore, l'unica che potrebbe cambiare la musica di tutta la sua vita. Tra giorni di vendemmia, notti che profumano di desiderio e baci rubati tra i filari, Cesare dovrà affrontare il bivio più grande: scappare ancora, o finalmente restare. Una storia che parla di seconde occasioni e di ritorni, per ricordarci che ci sono luoghi che non smettono mai di chiamarci, anche quando facciamo di tutto per dimenticarli. E amori che, per quanto lontani, continuano a vivere nel punto esatto in cui li abbiamo lasciati.
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Rifare il mondo. Le età dell'avanguardia
EINAUDI, 25/11/2025
Abstract: Nessuna parola caratterizza l'arte contemporanea piú di "avanguardia ". Al punto da essere diventata, paradossalmente, sinonimo di arte in generale. Come se non si potesse piú dare gesto artistico che non fosse "d'avanguardia". Ma è ancora cosí? Di cosa parliamo quando ricorriamo a questa categoria? Duchamp e Picasso, de Chirico e Warhol, Koons e Hirst, Hockney e Kentridge. Vincenzo Trione accompagna il lettore in un viaggio che non solo tocca alcuni tra i piú grandi "continenti " degli ultimi centocinquant'anni (dal futurismo al dadaismo, dalla Metafisica al surrealismo, dalla Pop Art al postmoderno), ma che ci mostra come le promesse dell'avanguardia vivano oggi in territori inattesi: nel cinema, nella moda, nella musica pop, nei videogame, nei writers, nell'attivismo di Ultima Generazione... Ovunque bruci ancora la voglia di "rifare il mondo". Concetto centrale dell'arte contemporanea, eppure idea sfuggente, contraddittoria e intimamente inafferrabile, l'avanguardia si è nutrita di antagonismo e di utopia, ha rifiutato il passato, ha cercato costantemente il nuovo, il dissonante, l'inaudito. Cosa ne è, oggi, di quella carica eversiva e scandalosa? Sopravvive come spirito diffuso, trasversale e inconsapevole, che contamina il quotidiano ben oltre i confini dell'artworld. L'ardimento futurista, la provocazione dadaista, la sospensione metafisica e l'onirismo surrealista sembrano riemergere, in forma attenuata, quasi atmosferica, nei videoclip, nei videogame, nei concerti, nelle sfilate di moda, nei graffiti, nei tatuaggi. Attraverso un racconto che intreccia analisi storica, critica culturale e passaggi autobiografici, Vincenzo Trione compone una sorprendente drammaturgia teorica che attraversa il Novecento e si spinge fino al presente, mettendo in scena opere, gesti, manifesti e protagonisti di realtà solo apparentemente distanti - dall'arte al cinema, dall'architettura alla moda, dal design alla musica, dai writers agli attivisti di Ultima Generazione. Rifare il mondo rilancia una domanda decisiva: è ancora possibile oggi rifare il mondo attraverso l'arte?
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L'opera-vita di Antonio Gramsci
EINAUDI, 25/11/2025
Abstract: Edizione italiana aggiornata Questo libro restituisce, nell'integrità del suo sviluppo, un pensiero politico inseparabile da un agire nel mondo, in altre parole l'opera-vita di Antonio Gramsci. Antonio Gramsci (1891-1937) resta uno dei principali classici del marxismo, e uno dei piú citati. Questo volume affronta le differenti fasi della sua azione e del suo pensiero e illumina le relazioni con i grandi avvenimenti del suo tempo: la Rivoluzione russa, le prese di posizione dell'Internazionale comunista, la conquista del potere da parte del fascismo, la situazione europea e mondiale tra le due guerre. Analizzando in dettaglio la corrispondenza, gli articoli militanti e poi i Quaderni del carcere, questa biografia intellettuale rende inoltre conto dei processi di elaborazione della riflessione politica e filosofica gramsciana, sottolineandone i leitmotiv e restituendo "il ritmo del pensiero" nel suo divenire. Nel corso della scrittura dei Quaderni, Gramsci comprende che "la filosofia della praxis" necessita di nuovi strumenti teorici e li inventa: "egemonia", "guerra di posizione", "rivoluzione passiva", "classi subalterne" e cosí via. Concetti che si rivelano utili ancora oggi per pensare il nostro "mondo grande e terribile". Accompagnare Antonio Gramsci (1891-1937), dai suoi anni sardi fino alla sua morte, significa raccontare la storia di un uomo, ma anche di un intero periodo, segnato dalla Prima guerra mondiale e dai suoi effetti sul mondo, in particolare la rivoluzione sovietica nell'ottobre 1917 e la vittoria del fascismo dopo la marcia su Roma nell'ottobre 1922. Per riprendere un'espressione che Gramsci utilizza ripetutamente nelle sue lettere (mutuandola dal Kim di Rudyard Kipling), era un "mondo grande e terribile". Significa, in parallelo, raccontare la storia dell'elaborazione di un pensiero attraverso i testi e gli articoli militanti che Gramsci scrive fino al suo arresto nel novembre 1926, e poi lo sforzo teorico che compie in prigione, nei Quaderni del carcere, per dare un senso a quel mondo e per comprendere la sconfitta degli operai e dei gruppi subalterni italiani di fronte al fascismo. In questo libro si sviluppa un approccio storico e filosofico, basato sugli scritti, ma anche sulla corrispondenza e sulle testimonianze accumulatesi nel tempo. Si cerca di evidenziare il processo di elaborazione del pensiero gramsciano, prima e durante la prigionia, in connessione con le questioni politiche sollevate dalla condizione mondiale dopo la Grande Guerra, esaminando gli elementi della vita di Gramsci e gli eventi in cui si imbatte come attore e come commentatore. Il libro restituisce, nell'integrità del suo sviluppo, un pensiero politico inseparabile da un agire nel mondo, in altre parole l'opera-vita di Antonio Gramsci.
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EINAUDI, 25/11/2025
Abstract: "Accade che le tre fasi della vita, giovinezza, maturità, vecchiaia, siano in realtà due: quella in cui, consapevolmente, ci si allontana dalla matrice, e quella in cui, consapevolmente o inconsapevolmente, vi si ritorna". In una villa nella campagna piemontese che assomiglia a una dacia russa, ed è insieme casa delle illusioni e delle disillusioni, una famiglia si riunisce per rievocare il tempo e le persone che non ci sono piú. Soprattutto Jean e Lisín, che si incontrano e si innamorano nella Sanremo degli anni Venti. Lui, fascinoso e tormentato, rimarrà sempre un émigré alle prese con i suoi "giorni neri". Lei, testarda e saggia, di salde radici valdesi, cercherà per tutta la vita di sciogliere i nodi. Ma "fare memoria" non è semplicemente ricordare. È dare vita a chi l'ha perduta, rallegrarsi, affliggersi, chiedere scusa quando è il caso. È cercare di capire, senza giudicare. Quando i fratelli Zagrebelsky vengono convocati dalle proprie figlie nella casa di famiglia, lo scopo è quello di ripercorrere il tempo perduto, scambiarsi aneddoti, rinsaldare un sentimento comune. I soggiorni al mare col nonno vestito di lino, i viaggi in macchina e la guida non proprio ortodossa, il cono gelato e le mani appiccicose, le notti nel letto con la nonna per vincere la paura del buio. Ma per chi si avvicina alla vecchiaia quei ricordi sono dettagli di un quadro piú ampio, che forse oggi è possibile ricostruire facendosi finalmente le domande scansate nella giovinezza. È il terzo fratello, Gustavo, l'unico a portare un nome legato al ramo materno della famiglia, ad assumersi la responsabilità di raccontare, partendo non solo da un tempo lontano, ma anche da terre e vicende lontanissime. Perché Jean e Lisín - suo padre e sua madre - hanno alle spalle le storie di due minoranze per molti versi opposte: da un lato gli esuli russi, per i quali l'uguaglianza era stata la rovina, dall'altro i valdesi, per cui l'uguaglianza era stata la conquista. Sorpresi dallo scoppio della Prima guerra mondiale durante una vacanza a Nizza, gli Zagrebelsky (tra cui il padre appena cinquenne dell'autore) non torneranno mai piú a casa, e in un appartamento di due stanzette a Sanremo, con vista sugli orti e sul gasometro, coltiveranno la nostalgia per il paese delle origini e il rimpianto per i privilegi perduti. È lí che nel 1926 Jean incontra Lisín, dolce e rocciosa insieme, figlia di un valdese tanto dedito al lavoro che persino sulla sua tomba compare il titolo di ingegnere. Come acque diverse riunite nello stesso fiume, i caratteri di Jean e Lisín scorrono paralleli, a due livelli diversi. Lui sempre convinto che le tempeste arrivino a sorpresa e che occorra tenersi pronti a parare i colpi. Lei invece sicura che la vita sia un gomitolo da districare, sempre capace di guardare oltre, perché ogni cosa "poi passa". Se nella vita non è stato difficile, per figli e nipoti, scegliere da che parte stare, questa "ricapitolazione critica" diventa l'occasione per comprendere piú a fondo, e con piú affetto, la figura di un padre forse non "sradicato" ma di certo "spaesato", che nonostante il passaporto italiano rimarrà nell'intimo per sempre apolide, anche dentro la sua famiglia.
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La letteratura italiana dal 1895 a oggi. Una storia intermediale
EINAUDI, 25/11/2025
Abstract: Il volume è suddiviso in sei capitoli, ognuno dei quali copre circa vent'anni di storia letteraria italiana. Completa ogni capitolo una serie di letture dedicate a casi esemplari, che approfondiscono nelle diverse epoche le analogie con altre modalità di espressione, il realizzarsi di forme miste, l'influenza di media extra letterari sulla scrittura, le esperienze di collaborazione tra scrittori e artisti, ovvero le molteplici relazioni e contaminazioni in virtú delle quali la letteratura italiana ha corrisposto al mutare del contesto culturale di un lungo Novecento. Il percorso proposto in questo volume, che si apre con il 1895, l'anno dell'invenzione del cinematografo, e arriva fino a oggi, ricostruisce la storia della letteratura italiana contemporanea prestando particolare attenzione alle sue intersezioni con le altre arti e i diversi media. È da questa originale angolazione che vengono analizzate le dinamiche e le forme materiali della produzione e fruizione della letteratura in un arco temporale in cui essa ha conosciuto profonde e irreversibili trasformazioni del suo statuto e della sua funzione. E proprio tale prospettiva consente agli autori di riservare un adeguato spazio a voci e generi letterari tradizionalmente espunti o lasciati ai margini.
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Atlante degli alfabeti in pericolo. Un giro del mondo in 80 scrittura (quasi) perdute
UTET, 18/11/2025
Abstract: L'alfabeto latino in un pugno di secoli ha conquistato il mondo, con la forza bruta delle armi occidentali e con quella suadente della cultura e dell'economia. Ma a parte pochi alfabeti celebri (greco, arabo, ebraico, cinese, cirillico, giapponese...) spesso non ci rendiamo conto di quanti altri ne esistano ancora oggi, sempre più in pericolo perché usati da poche centinaia o addirittura decine di persone, gli ultimi esponenti di culture in via di estinzione. Tim Brookes da vent'anni porta avanti un progetto ambiziosissimo di mappatura di tutti questi alfabeti a rischio scomparsa, con lo stesso spirito di conservazione e cura con cui il wwf opera sulle specie animali. Dal lavoro di una vita nasce finalmente questo Atlante degli alfabeti in pericolo, un viaggio incantevole tra ottanta sistemi di scrittura diversi, provenienti da ogni angolo del pianeta: minuscole isole del Pacifico e steppe mongole, montagne balcaniche e praterie americane, tundre gelate e deserti africani. Un libro illustrato che ammalia chiunque senta vibrare dentro di sé il fascino della scrittura, un catalogo dell'umano per immergersi in culture lontanissime, eppure in fondo così vicine. "Questo libro cattura l'entusiasmo dell'autore, ed è un entusiasmo contagioso: Tim Brookes sa come raccontare le storie di questi alfabeti, affascinanti e splendidamente sconosciute." - Times Literary Supplement
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Il presepe popolare napoletano
EINAUDI, 25/11/2025
Abstract: "La scena della Sacra Nascita allestita da De Simone è una passione collettiva, una frenesia rituale, una febbre identitaria, un sabba devoto. Che trasferisce la grotta di Betlemme nel ventre di Napoli". Marino Niola Chi fra tutti coloro che ogni anno fanno il presepe sa che le statuine dei Re Magi sui loro tre cavalli bianco, rosso e nero simboleggiano l'iter del sole dall'aurora alla sera, e che sui presepi antichi si collocava una figura femminile, la Re Màgia, a rappresentare la luna? In un viaggio nel cuore delle leggende popolari, dei giochi rituali, dei sogni, la penna musicale di Roberto De Simone, con il controcanto di 90 immagini tratte da un'antica smorfia settecentesca, risale fino alle origini precristiane del Natale. Una lettura che recupera il carattere notturno e infero del presepe e che racconta gli aspetti simbolici e gli inattesi significati delle sue figurine, anche attraverso la voce di quanti, ogni Natale, costruiscono, recitano, vivono il presepe tradizionale. E poiché non c'è Natale senza tombole e zampogne, completano il volume un'affascinante "tombola parlata" registrata nel dicembre del 1973 in un terraneo napoletano e una ninna nanna dedicata agli zampognari defunti.
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Mondadori, 18/11/2025
Abstract: I vestiti uguali ogni mattina, il limite giornaliero di seicento parole, la memoria infallibile, una grandissima cura per i congiuntivi, un'amica immaginaria rompipalle: le cose importanti, per Olivo Depero, non cambiano mai. Anche se qualche novità c'è stata, di recente. Per dirne una, adesso Olivo è ricercato dalla polizia. Questo non gli ha impedito di mettersi in viaggio per raggiungere sua madre e nel frattempo continuare a salvare ragazzi in difficoltà. Ancora a proposito di novità, a Olivo non era mai capitato di provare a superare la frontiera italo-svizzera insieme a un gruppo di migranti clandestini, rimanendo inchiodato in un rudere in alta quota, a rischio congelamento, con una guida scomparsa. Ma c'è una prima volta per tutto, non so se mi spiego. Per fortuna Olivo esercita il suo fascino sempre sulle persone giuste. O su quelle sbagliate, in base ai punti di vista. Stavolta si tratta di Daphne, che gli offre un passaggio oltreconfine... a patto che lui scopra chi ha ucciso suo fratello. In un paesino di neanche mille anime dovrebbe essere un compito abbastanza semplice, per uno come Olivo Depero.Giusto?
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Mondadori, 25/11/2025
Abstract: "Amare qualcuno non è mai sbagliato. È difficile da spiegare. Ma tu non devi spiegarlo. Devi viverlo e basta." Alvise ha imparato presto a vivere come ci si aspetta da lui. Educato alla misura e alla perfezione, è l'erede impeccabile di una famiglia che da generazioni abita nella villa Acero Rosso, simbolo di un passato nobile e di un presente fatto di successo e apparenze. Leonardo è diverso da lui in tutto: viene da un ambiente semplice, dove la libertà non è un privilegio ma un modo di stare al mondo. Il loro incontro avviene per caso, alle soglie dell'adolescenza, in un'estate destinata a cambiare ogni cosa. Da quel giorno, tra Alvise e Leonardo nasce un legame fatto di riconoscenza e complicità: sono cresciuti in mondi opposti, eppure qualcosa li unisce in modo invisibile e profondo. Col tempo, quell'amicizia diventa per Alvise un richiamo costante, un pensiero che ritorna, un sentimento che non osa confessare nemmeno a sé stesso. E mentre la sua vita scorre tra successi negli affari e obblighi familiari, Alvise si renderà conto che non si può mettere a tacere il cuore, perché "la vita non perdona le verità ignorate". Deciderà così di rischiare tutto ciò che possiede pur di stare vicino all'unica persona capace di farlo sentire vivo. Dopo aver conquistato i lettori con le biografie di alcune delle più osannate dive del nostro tempo, Alfonso Signorini torna con un romanzo intenso e struggente, il racconto di un amore che confonde e travolge fino a spazzar via ogni certezza. Sullo sfondo di una provincia elegante e ipocrita, in cui il decoro conta più della verità, l'autore scava con sensibilità nelle pieghe dei sentimenti per raccontarci la forza e la fragilità del desiderio, e mostrarci fino a dove ci si può spingere pur di sentirsi amati.