Trovati 855715 documenti.
Trovati 855715 documenti.
Risorsa locale
1960. L'Italia sull'orlo della guerra civile
Mondadori, 23/06/2020
Abstract: Il 1960 è una data cruciale nella storia politica italiana del secondo dopoguerra: mentre il cinema vive il suo periodo d'oro (escono Rocco e i suoi fratelli di Visconti e La dolce vita di Fellini), il "miracolo economico" è al suo culmine e Roma ospita le Olimpiadi, il Paese attraversa la peggiore crisi istituzionale dalla nascita della Repubblica. Ma che cosa accadde di così tragico in quell'anno?Ce lo raccontano Mimmo Franzinelli e Alessandro Giacone in questo libro denso e appassionante che ricostruisce, sulla base di importanti fonti inedite, i drammatici giorni dell'insurrezione di Genova contro la celebrazione del congresso del Movimento sociale italiano (MSI), dell'eccidio di Reggio Emilia, dei sanguinosi scontri di piazza, delle cariche dei carabinieri a cavallo contro un corteo antifascista a Roma, delle manifestazioni funestate da morti in Sicilia.Siamo in pieno clima di guerra fredda e il sistema politico italiano riflette lo spirito del tempo: al Quirinale siede Giovanni Gronchi, il Partito comunista di Togliatti è diviso tra spinte rivoluzionarie e visioni riformiste, i socialisti di Nenni sono alla ricerca di una loro "autonomia", la DC di Moro, Fanfani, Segni, Scelba e Andreotti gestisce il potere e intrattiene legami molto stretti con le gerarchie ecclesiastiche della Chiesa di Roma.È in questo contesto che si inserisce la figura di Fernando Tambroni. Il politico marchigiano eletto alla Costituente nel 1946 nelle file della Democrazia cristiana e più volte ministro della Repubblica, viene però ricordato nei manuali di storia soltanto per i pochi mesi del 1960, durante i quali il governo monocolore democristiano da lui presieduto, e nato con il sostegno determinante del MSI, rischiò di gettare l'Italia sull'orlo della guerra civile. Nella memoria del Paese, la sua figura risulta ancora oggi "divisiva" e i fatti di quel 1960 oggetto di memorie contrapposte.A sessant'anni di distanza, Franzinelli e Giacone, che all'analisi storiografica affiancano numerosi aneddoti e dettagli di cronaca, provano a comprendere con gli strumenti della Storia quella pagina cruciale quanto oscura della Repubblica, ripercorrendo la biografia di uno dei suoi protagonisti e portandoci nelle viscere di un'Italia sotto tanti aspetti ancora premoderna e arretrata, ma nella quale già s'intravedevano i germi di una stagione di rinnovamento democratico e rinascita civile.
Risorsa locale
Mondadori, 25/08/2020
Abstract: "Se non avessi la mia voce, vorrei avere quella della cantante italiana di nome Mina." La dichiarazione è di Sarah Vaughan, una delle maggiori esponenti dello stile jazzistico bebop del Ventesimo secolo. Ma l'elenco dei giudizi lusinghieri collezionati negli anni da Mina Anna Mazzini è lunghissimo. Da Juliette Gréco a Louis Armstrong, da Frank Sinatra a Kenny Barron, da Barbara Streisand a Michael Jackson.Luca Cerchiari, musicologo e critico musicale, racconta la figura di questa grande interprete ripercorrendone minuziosamente la densa e straordinaria carriera, dagli esordi nella provincia cremonese fino alla consacrazione sui maggiori palcoscenici nazionali e internazionali con canzoni entrate di diritto nella storia della musica italiana. Indimenticabili successi come Tintarella di luna, Le mille bolle blu, E se domani, Grande, grande, grande, Brava, Conversazione, Parole parole, Bugiardo e incosciente, L'importante è finire.Una passione, quella per il canto, nata da giovanissima e mai venuta meno; neanche quando, nel 1978, a vent'anni esatti dal debutto, decide di abbandonare per sempre, scelta tanto coraggiosa quanto ostinata, le luci dei riflettori.Supportata da una voce unica e "universale", capace di sintetizzare generi anche distanti tra loro (il rock-and-roll, la musica latino-americana, la canzone di Broadway, il soul e il jazz), la "tigre di Cremona" ha saputo dare un contributo eccezionale alla musica contemporanea in senso lato. Ma non solo.Da queste pagine, ricche di storie, aneddoti e approfondimenti, emerge infatti il ritratto di un'artista poliedrica, capace di distinguersi per la sterminata attività concertistica e discografica così come per il suo talento di donna di spettacolo, di conduttrice radiofonica e televisiva - tanto da essere riconosciuta per anni come la regina dei più importanti varietà Rai -, talent scout e produttrice discografica, e persino di testimonial pubblicitaria.È attraverso l'analisi della sua complessa iconologia, della sua inconfondibile gestualità, del suo look in continua evoluzione che si disegna davanti ai nostri occhi lo spaccato di un'Italia che, come lei e grazie a lei, vive una progressiva svolta del costume. A dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che non sono solo "canzonette".
Risorsa locale
Un nuovo combattente. Diario di un guerriero
Mondadori Libri Trade Electa, 25/02/2020
Abstract: Ritrova Minus in un fumetto originale! Coltivare carote non lo appassiona affatto e non ama neppure il commercio. Quello che Minus desidera davvero è diventare un guerriero! Un giorno, prende coraggio e decide di partire all'avventura. Ben presto si imbatte in Blurp, uno zombi che sogna di diventare un umano. Insieme i due vivranno avventure straordinarie. Più o meno ! Un'avventura Minecraft non ufficiale *********************** Questo eBook è ottimizzato per la fruizione su tablet; se ne sconsiglia pertanto la lettura sui dispositivi eReader.
Risorsa locale
DeA Planeta, 10/03/2020
Abstract: Tra saga familiare e grande Storia, una vicenda romantica e struggente sui temi dell'identità e dell'amore. Tutti evitano la casa di Mateu della Mina, la più misera del paesino catalano di Caldes de Malavella. E anche Mateu, se potesse, farebbe lo stesso. Figlio di un boscaiolo e di una lavandaia, è tutto il contrario della sua numerosa famiglia: laddove genitori e fratelli sono irruenti e litigiosi, lui è introverso e riflessivo, e alla loro scarsa voglia di lavorare opponeun'indole seria, rispettosa e determinata. Mateu, si mormora in paese, è "il figlio dell'italiano", un soldato sopravvissuto al naufragio della corazzata Roma, bombardata dai nazistidopo l'armistizio del 1943. Del forestiero siricordano solo i modi gentili, il bell'aspetto e le canzoni napoletane che amava fischiettare. È alla morte della madre, a sessant'anni quasi compiuti, che Mateu decide di chiarire il mistero delle proprie origini: intraprende così un viaggio attraverso Spagna e Italia, alla scoperta di un amore proibito e di ricordi a lungo rimossi. A tornare alla luce saranno, oltre alla sua, le storie delle centinaia di marinai italiani scampati al bombardamento della Roma e delle famiglie catalane che offrirono loro rifugio. Le vicende di Ciro, Santo, Ovilio, Gavino e del Poeta si intrecciano così a quelle di Joana che amava i fiori, di Pere di casa Rabassa, padre fuggitivo della piccola Carme, di Quimeta di Vidreres, la "fidanzata catalana", e di Manela dell'Ideal, indomita figura di vedova capace di ribellarsi alla violenza della Storia. Nel ricostruire un episodio - poco noto ma dall'alto valore simbolico - della Seconda guerra mondiale, Rafel Nadal compone un romanzo corale che intreccia ricostruzione biografica e invenzione romanzesca in un affresco epico e intimo allo stesso tempo.
Risorsa locale
Einaudi, 03/03/2020
Abstract: 1944, Bologna sta vivendo il suo "inverno piú nero". La città è occupata, stretta nella morsa del freddo, ferita dai bombardamenti. Ai continui episodi di guerriglia partigiana le Brigate Nere rispondono con tale ferocia da mettere in difficoltà lo stesso comando germanico. Anche per De Luca, ormai inquadrato nella polizia politica di Salò, quei mesi maledetti sono un progressivo sprofondare all'inferno. Poi succede una cosa. Nella Sperrzone, il centro di Bologna sorvegliato dai soldati della Feldgendarmerie, pieno di sfollati, con i portici che risuonano dei versi degli animali ammassati dalle campagne, vengono ritrovati tre cadaveri. Tre omicidi su cui il commissario è costretto a indagare per conto di tre committenti diversi e con interessi contrastanti. Convinti che solo lui possa aiutarli."Alle 17:10, al primo calare del sole, il coprifuoco avrebbe trasformato il suk dentro le mura di Bologna in una città fantasma, accecata dall'oscuramento e muta, a parte gli scarponi delle pattuglie o quelli dei partigiani. Ma fino a quel momento, quella casbah fradicia e sporca, che scoppiava di voci rombando sorda come un treno in una galleria, brulicava di gente che cercava qualcosa, la neve, il burro, una sigaretta, un attimo in piú per superare quello che per tutti, dall'inizio della guerra, forse da sempre, era l'inverno piú ruvido e freddo. L'inverno piú nero".
Risorsa locale
Einaudi, 03/03/2020
Abstract: Il 12 dicembre 1968 l'esponente democristiano Mariano Rumor insediava, con la formula del centro-sinistra, il suo primo governo. Il 12 dicembre 1969 la strage di piazza Fontana a Milano e gli attentati di Roma aprivano drammaticamente la fase di quella strategia della tensione che avrebbe caratterizzato la vita pubblica del Paese per l'intero decennio degli anni Settanta. I 365 giorni che intercorsero tra quelle due date rappresentarono uno dei momenti piú significativi della storia dell'Italia democratica segnato da una crisi di struttura che investí radicalmente tutti i settori e gli ambiti della società nazionale: da quello politico a quello economico-sociale, da quello militare a quello dell'ordine pubblico. La ricomposizione del contesto immediatamente precedente la strage di piazza Fontana fornisce, dunque, una chiave di lettura centrale di quei drammatici eventi evidenziando come questi maturarono all'ombra della democrazia repubblicana e quanto mutarono il Paese.Nel frangente compreso tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta del Novecento si esprime in Italia la sincronia del '69 operaio con il '68 studentesco; si chiude la fase espansiva del ciclo storico capitalista del ventennio postbellico; si esaurisce la formula politica del centro-sinistra nel quadro di un sistema dei partiti bloccato e senza alternative di governo; si determinano le caratteristiche dell'anomalia italiana del decennio '68-78; si esplicita un diretto intervento paramilitare contro civili inermi, la strage di piazza Fontana, che non solo si colloca all'interno del conflitto sociale di un Paese democratico ma apre una "stagione delle stragi" non limitata al fatto episodico. Lo strumento per restituire alcuni dei principali nodi della crisi italiana, delle sue anomalie e delle complessità politico-sociali che le determinarono non poteva che essere un racconto polifonico di piú fonti e soprattutto di molteplici voci: dagli operai agli industriali, dagli studenti ai poliziotti; dai dirigenti politici ai braccianti; dagli emigrati ai militari. Punti di osservazione essenziali che esplicitano i limiti stessi del governo dei processi storici. Attraversando rotture e continuità, torsioni e trasformazioni, crisi e modernità, è questo il Paese che giunge al 12 dicembre 1969, giorno in cui il Senato approva lo Statuto dei lavoratori mentre a Milano si prepara la strage di piazza Fontana. Il Giano bifronte della storia nazionale.
Risorsa locale
Einaudi, 03/03/2020
Abstract: Le fabbriche del Nuovo e le prove di "società perfetta" del laboratorio di Adriano Olivetti: uno scavo nella memoria per linee interne - dal lessico di famiglia ai ricordi dei protagonisti - nell'intento di registrare, a distanza, una civiltà delle macchine mentre "si pensa". È la memoria di un mondo nuovo, quella di Antonella Tarpino, che in un continuo avanti e indietro nel tempo sfiora vite, pensieri, luoghi, mutando negli anni. Evoca riti e giochi di intellettuali eretici, scrittori come Paolo Volponi, pubblicitari, sociologi. Riporta l'autrice tra le fabbriche di Ivrea (ora sito Unesco), alla ex Olivetti di Pozzuoli, a Matera. Al centro dell'indagine è la Comunità olivettiana, scheggia di una modernità critica tanto piú eccezionale se la si confronta con l'oggi. Con il tempo in cui le fabbriche del ciclo industriale che sembravano invincibili sono in macerie. Mentre tra le speranze brevi di ieri - un progetto di vivere condiviso - e le aspettative incerte dell'oggi si è aperta una voragine.
Risorsa locale
Einaudi, 03/03/2020
Abstract: Il primo folgorante incontro di Hisham Matar con la pittura della Scuola senese risale ai suoi giorni da studente a Londra, poco dopo che il padre era sparito nelle prigioni di Gheddafi senza piú fare ritorno. Venticinque anni piú tardi, in cerca di rigenerazione e quiete, Matar parte infine per la città che di quella tradizione artistica fu la culla. Il suo viaggio a Siena dura trenta giorni, durante i quali le visite quotidiane alle opere di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti e gli altri si alternano a lunghe passeggiate senza meta. I vicoli e le piazze della città sono membra di un "organismo vivente" dove un incontro fortuito scatena un ricordo, un'architettura rimanda a un dipinto, nel tracimare continuo di un'esperienza nell'altra che restituisce una visione, compiuta e commovente, del rapporto fra l'arte e la condizione umana.Alla National Gallery di Londra, nel 1990, pochi mesi dopo che suo padre Jaballa è stato sequestrato dalla polizia segreta libica e fatto sparire per sempre, un Hisham Matar diciannovenne si avvicina per la prima volta all'arte pittorica senese del tredicesimo, quattordicesimo e quindicesimo secolo, e ne rimane affascinato. È la promessa di un incontro che dovrà attendere a lungo. Solo un quarto di secolo piú tardi, estenuato dalla stesura del memoir Il ritorno, che della sua tragedia familiare e collettiva racconta, e bisognoso del potere lenitivo dell'arte sulle anime tormentate, Matar decide di presentarsi all'appuntamento preso tanto tempo prima con quella tradizione pittorica, e di partire alla volta di Siena. Qui per un mese intero guarda, cammina, interroga, intesse relazioni. Con i dipinti innanzitutto - la Madonna dei francescani di Duccio di Buoninsegna, espressione di una prospettiva tutta umana; gli affreschi del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, densi di impegno civile; il Paradiso di Giovanni di Paolo, e la sua sublime promessa di ricongiungimenti amorosi - e poi con le architetture e gli spazi della città, con le sue persone, la sua lingua e la sua storia. Su tutto Matar posa uno sguardo intimo e teso che fa di questa fervida flânerie un incessante incontro con l'altro - tela, scorcio o individuo che sia -, capace di stimolare i sensi e proliferare in altri incontri e storie e riflessioni. Piazza del Campo è lo straordinario "gheriglio" che tutto vede e da cui tutto si vede, a ricordarci l'impossibilità di esistere da soli. Nello sguardo del Davide con la testa di Golia di Caravaggio vi è lo stesso inesaudibile desiderio di vedere con gli occhi dell'altro che accomuna acerrimi nemici e vecchi amanti. L'ombra della Peste Nera del 1348 si proietta sulla cappella del Palazzo Pubblico di Siena come sulla Damasco di Ibn Battuta. Ed è dallo sconosciuto Adam e dalla sua ospitale famiglia giordana che Matar apprende l'esatto funzionamento delle contrade nel Palio. Tela, scorcio e individuo sono cose ugualmente vive e comunicanti, nel viaggio di Hisham Matar, che proprio dalla "convinzione che quanto ci accomuna sia piú di quanto ci separa" trae un conquistato sentimento di speranza.
Risorsa locale
Einaudi, 03/03/2020
Abstract: Alcuni uomini custodiscono segreti, altri invece sono fatti della stessa sostanza dei segreti. Sembrano non avere un passato, o averne troppo. Luchino è uno di questi: imprendibile, amato e odiato da chiunque, invidiato e disprezzato, lontano da ogni cosa eppure sempre cosí presente.Sono i giorni del taglio del bosco, un'occasione che riunisce gli abitanti di una piccola comunità dell'Appennino tosco-emiliano. Ognuno viene a dare una mano, curiosando o bevendo qualche bicchiere in compagnia. Ma non ci sono soltanto i boscaioli e le loro famiglie: le facce note e meno note sono tante. C'è la Betti, proprietaria dell'albergo diffuso, per cui quel taglio è simile a un dolore: il bosco apparteneva al suo Fausto, e da quando lui non c'è piú l'edera e i rovi hanno preso il sopravvento. C'è Francesco, il notaio, che sta cercando quel delinquente di suo figlio. Ricomparirà forse anche Luchino; qualcuno in pae-se sussurra che è tornato, sebbene ancora nessuno l'abbia visto. Del resto Luchino è fatto cosí: tempo fa se n'è andato là fuori, chissà per quali avventure, e adesso si fa vivo quando piú gli aggrada. Ciascuno dei personaggi pretende qualcosa da lui, ciascuno ha un rancore, un rimorso, una ferita, un conto da saldare, un affetto bisognoso di conferme. Tutti resteranno delusi. Perché da Luchino ognuno di loro ha provato a rubare - uno sguardo, una parola, un modo di stare al mondo -, ma nessuno è mai riuscito a diventare come lui. Anzi, chi lo imitava è finito in rovina. Sandro Campani ha un talento unico: dà voce al bosco, al vento che frusta gli alberi, al profumo della terra dopo la pioggia. E lo fa con una scrittura precisa e implacabile, come un colpo d'accetta.
Risorsa locale
Pantomima per un'altra volta-Normance
Einaudi, 03/03/2020
Abstract: I due romanzi autobiografici di Céline pubblicati nel 1952 e nel 1954 sono stati scritti come un unico corpo narrativo, tanto che in un primo momento l'autore li aveva intitolati Féerie pour une autre fois I e II. È la prima volta che in Italia vengono riuniti insieme in un unico volume (cosa che invece in Francia è stata fatta da tempo). Leggendo di seguito l'andirivieni delle vicende raccontate, dai bombardamenti su Parigi alla prigionia in Danimarca, al ritorno in Francia dopo l'amnistia, si può cogliere nei due romanzi contigui un'unica storia in cui si rincorrono continuamente gli stessi furiosi deliri e le stesse ossessioni paranoiche, scritta nello stile straordinario che è già quello della successiva e famosissima "trilogia del Nord".Il romanzo dell'esordio da Gallimard esce nel '52 con scarso consenso di pubblico e di critica, si intitola Féerie pour une autre fois ed è doppiato nel '54 da Normance che ne costituisce la prosecuzione. Reso in italiano con "Pantomima", per la versione del poeta Giuseppe Guglielmi che Einaudi stampa nel 1987 (la seconda parte l'ann0 successivo, stavolta col titolo originale), il termine féerie è in effetti polisemico perché associa il senso della fiaba alla fantasmagoria o insomma rimanda sia a un'astrazione fantastica sia a una sua teatralizzazione. La materia è nella prima parte fornita dal ricordo della vita quotidiana di Ferdinand e Lili a Montmartre durante l'occupazione, poco prima della fuga verso la Danimarca. Virata nei colori piú tetri della malinconia, immaginata nello spazio asfissiante della reclusione a Copenaghen, ritmata sui lacerti della memoria che deraglia di continuo, la narrazione va e viene nello spazio-tempo, a strappi, il ricordo si interpone dilatandosi nei modi di un delirio che sappia liberare musica e sia pure una musica che esala dalla vita in rovina. La parola torna infatti sulla pagina a scosse e soprassalti, il ricordo si confonde con la sua stessa invenzione, la Storia non è altro se non la massima espressione del teatro del mondo.dalla prefazione di Massimo Raffaeli
Risorsa locale
Einaudi, 03/03/2020
Abstract: La democrazia diretta ci affascina perché promette di realizzare l'ideale dell'autogoverno: chi meglio del singolo sa cos'è per lui preferibile? Se per lungo tempo la dimensione delle società di massa ne ha impedito la rea-lizzazione, la rivoluzione informatica sembra oggi aver cambiato tutto. Sembra. Perché il punto di caduta della democrazia diretta non è di ordine pratico, bensí concettuale. Le istituzioni pubbliche non possono funzionare sottoponendo di continuo al popolo decisioni che provocano divisioni e fratture sociali. Scrive Bobbio: "Nulla uccide piú la democrazia che l'eccesso di democrazia". Democrazia è discussione, non decisione. Democratico è chi si confronta apertamente con gli altri: a partire dalle proprie convinzioni, ma alla ricerca di un compromesso. La mera conta dei voti non produce decisioni democratiche, ma imposizioni di parte. Riducendo la politica a matematica, la democrazia diretta ci espone al rischio del dominio di una maggioranza avversa. L'esatto opposto dell'autogoverno.
Risorsa locale
Rizzoli, 03/06/2020
Abstract: Tutti noi ci ritroviamo quasi ogni giorno a chiederci cosa sia la felicità, ma meno frequentemente ci domandiamo se esista un metodo per apprendere come essere felici. O, meglio ancora, un luogo dover poter imparare a esserlo. Immagina allora che questo luogo esista, un'Accademia. Ecco, è davanti a te. Ci entri da un cortile che solo all'apparenza è uguale ai tanti che ti è già capitato di attraversare. La differenza è che questo ti conduce a un edificio in cui entri in un modo ed esci che sei un'altra persona. Migliore? Probabile. Diversa? Sicuramente. Ogni capitolo del libro sarà come una stanza: aprirai la porta, ti guarderai intorno, scoprirai cose nuove. Potrai approfondire in ciascuna un tema specifico - l'amore, l'autostima, il lavoro, il denaro, il talento -, confrontarti con esercizi mirati che ti aiuteranno a sviluppare tutto il tuo potenziale, a dare un taglio definitivo agli autosabotaggi più o meno consapevoli. Con L'Accademia della felicità, la personal coach Francesca Zampone ci accompagna in un percorso di conoscenza che è allo stesso tempo articolato e semplice, in un viaggio di consapevolezza per mettere a fuoco ciò che desideriamo davvero e imparare a volerci un po' più bene.
Risorsa locale
Rizzoli, 05/05/2020
Abstract: Nel Pleistocene i maschi facevano i maschi e le femmine facevano le femmine, o almeno così ci hanno spiegato. Adesso è tutto più complicato. Eppure non si tratta di nulla di nuovo: non stiamo facendo altro che riprodurre ciò che in natura succede da sempre. In molte specie animali, infatti, le femmine sono più grandi dei maschi, e in alcuni pesci i maschi sono diventati dei "nani parassiti", che contribuiscono alla fecondazione in cambio di cibo. E ancora, molte specie hanno aggirato la difficoltà di riprodursi cambiando sesso all'occorrenza. Che anche il maschio dei primati sia destinato a estinguersi? La natura ci dice qualcosa che riguarda anche noi. Forse gli uomini rientreranno a buon titolo nella categoria del superfluo, riscoprendo una nuova mascolinità e smettendo di essere solo "maschi", come i sorprendenti protagonisti (umani e non) delle storie di questo libro.
Risorsa locale
Fabbri Editori, 05/05/2020
Abstract: Cinica, fredda e materialista: sono questi gli aggettivi che meglio descrivono Lise Gundersen, donna in carriera che ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita a costruirsi una posizione di rilievo in una società di investimenti di Oslo. Ma come reagisce quando nel suo ufficio si presenta un clown? Di certo non è una scena alla quale è preparata, e ancora meno si aspetta di scoprire che uno zio di cui ignorava l'esistenza le ha lasciato in eredità un circo, con tendone e artisti al seguito. Ovviamente non ne vuole sapere e decide immediatamente di vendere l'attività per ricavarne più denaro possibile. Ma nel testamento lo zio ha fatto inserire una clausola: Lise potrà entrare in possesso e disporre a suo piacere del circo solo dopo averne diretto cinque spettacoli. Inizia così un viaggio imprevedibile, in cui i piani di Lise dovranno fare i conti con quelli (numerosi e contrastanti) di un gruppo di artisti indomiti: un clown deciso a boicottare la nuova proprietaria, una veggente che invece la prende sotto la sua ala, una bellissima trapezista, due gemelli giocolieri. E ancora un uomo proiettile con il terrore del cannone, un ginnasta che si ostina a negare gli acciacchi dell'età, una prestigiatrice divorata dalla gelosia, un mangiaspade snob - persino un elefante indiano. Ognuno con la propria storia, le proprie ferite, le proprie irrinunciabili aspirazioni. Ma ciò che per Lise si preannuncia come un'esperienza infernale si rivelerà un percorso in grado di aprirle gli occhi sulla vita, su ciò che desidera e su ciò che realmente conta.
Risorsa locale
Piemme, 03/03/2020
Abstract: I sondaggi sono diventati, da tempo, la vera ossessione dei politici. D'altronde, come un sismografo, registrano gli orientamenti dell'opinione pubblica, i gusti e le reazioni di campioni di società estremamente rappresentativi. Impossibile non tenerne conto per maggioranza e opposizione. Condizionano governi, partiti, programmi, azioni e dichiarazioni, post su facebook e tweet. Non esiste mossa, azzardo o campagna elettorale che non sia testata, monitorata, approfondita da quella nutrita schiera di analisti che prende il nome di sondaggisti. Ma chi sono? Come lavorano? E perché oramai la storia di un Paese è la lunga storia di una percentuale che sale e che scende?Alessandra Paola Ghisleri, fondatrice di Euromedia Research, da anni nota sondaggista di Porta a Porta, con un linguaggio semplice, acuto e sincero, ripercorre dal suo osservatorio privilegiato il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, fino ai nostri giorni; ricostruisce i retroscena e le scelte alla base di slogan e tormentoni politici, le strategie e gli errori dei leader - da Berlusconi (che conosce molto bene) a Renzi, da Matteo Salvini a Beppe Grillo e Giuseppe Conte; racconta la vertiginosa evoluzione del marketing politico ma anche l'impatto che hanno avuto nel tessuto sociale italiano grandi shock come l'11 settembre, il terremoto dell'Aquila o l'avvento dei social network. Perché rileggere a ritroso i numeri del consenso e del dissenso può aprire una prospettiva inedita e spiazzante sulla storia italiana degli ultimi trent'anni.
Risorsa locale
Piemme, 03/03/2020
Abstract: La libertà ha un prezzo. E le protagoniste di questo romanzo avranno il coraggio di pagarlo per intero. Ci hanno insegnato a tacere, e che il silenzio può salvarci. Solo adesso, così tanti anni dopo, ho capito che è falso. Solo adesso, mentre scrivo questa storia, sento finalmente la mia voce. Palestina, 1990. Isra ha diciassette anni e preferisce di gran lunga leggere piuttosto che intrattenere i pretendenti che suo padre le presenta. Eppure, nel giro di una settimana, la ragazzina sognante e ingenua si ritrova sposata e, insieme al neo-marito, catapultata a Brooklyn. Perché Adam e la sua famiglia sono emigrati in America, sebbene ciò non significhi che la parola "libertà" esista tra le mura della loro nuova casa. Anzi, i suoceri, Farida e Khaled, come lo stesso Adam, sono convinti che una donna serva solo per essere al servizio dell'uomo. Che non debba parlare se non interpellata. Che non abbia il diritto di sognare, ma solo il dovere di fare figli. Maschi, possibilmente.Brooklyn, 2008. Deya è la figlia maggiore di Isra, e nonostante sogni di andare al college, anche per lei è il momento di incontrare i pretendenti. Forse sarebbe tutto diverso se sua madre Isra non fosse morta in un incidente insieme a suo padre, molti anni prima. Ma la nonna Farida è determinata, come lo era stata con la nuora Isra: una donna è una donna, e deve sottostare ai suoi doveri. Eppure il destino a volte sa prendere pieghe inaspettate, e quando Deya scoprirà la scioccante verità sulla storia dei suoi genitori, troverà la forza insperata di lottare per ciò che a sua madre non fu concesso avere.Un romanzo che ha conquistato le lettrici e i lettori americani, in grado di raccontare la battaglia silenziosa ma inesorabile delle donne che, in America come nel resto del mondo, lottano per avere voce.
Risorsa locale
Piemme, 03/03/2020
Abstract: In un futuro in cui l'aria è irrespirabile ed è vietato ogni contatto fisico tra esseri umani, Rud frequenta la prestigiosa Accademia Aurora Consurgens. Tutti gli allievi vivono chiusi dentro cubicoli trasparenti e comunicano attraverso chat olografiche. Ad Atlantis, come nel resto del mondo conosciuto, gli uomini non hanno soltanto disimparato a usare la voce, ma anche l'alfabeto emotivo. Ed è per questo che Rud non riesce a capire cosa prova ogni volta che incrocia lo sguardo di Relin, la sua nuova compagna di classe. Quando una notte infrangono il grande divieto e si incontrano senza pareti divisorie tra loro, i due ragazzi daranno vita a una nuova Oscillazione, una terribile Singolarità che li costringerà prima alla fuga e poi a unirsi a un gruppo di ribelli, fino a scoprire la verità sulla loro storia e su ciò che davvero li unisce. IN UN MONDO IN CUI È PROIBITO PARLARSI, LA VERA RIVOLUZIONE È L'AMORE.
Risorsa locale
Rizzoli, 03/03/2020
Abstract: Giulia ha sedici anni, pochi grilli per la testa e un'amica del cuore, Alice, con cui trascorre tutte le sue giornate tra la scuola e il tempo libero. Finché un giorno Alice muore sotto i suoi occhi e il mondo di Giulia va in pezzi. Una sera incontra Mattia: diciotto anni, capelli ribelli, un ragazzo dolce e semplice che nelle ore libere dal liceo lavora in un allevamento di farfalle, la sua passione. Anche lui ha subito una perdita, sua madre è morta pochi mesi prima e sta ancora cercando di ricostruire la sua vita attorno a quell'assenza. Giulia e Mattia si cercano, si innamorano, si perdono, fino al momento in cui capiscono che insieme possono essere più forti. Ma con il passare dei mesi, Giulia si rende conto che la realtà intorno a sé nasconde delle ombre. Alice aveva dei segreti e lei, forse a causa del trauma della perdita, li aveva dimenticati. Un passo alla volta, Giulia deve trovare il coraggio di affrontare il dolore, le cose non dette e quelle che ha dimenticato, arrivando a scoprire quanto può essere forte l'amore, in tutte le sue forme.
Risorsa locale
Rizzoli, 10/03/2020
Abstract: L'autore devolverà i proventi che deriveranno dalla vendita di questo libro alla ricerca sui coronavirus. Alla fine del 2019, i medici degli ospedali di Wuhan, nella Cina centrale, si trovano ad affrontare una strana sindrome respiratoria che pare legata al grande mercato ittico della città, dove oltre al pesce si vende ogni tipo di animale commestibile, vivo o morto. Mentre i malati si moltiplicano e alcuni soccombono a una polmonite virale particolarmente aggressiva, i laboratori riescono rapidamente a isolare il responsabile della malattia: è un nuovo coronavirus, simile a quello della SARS che tra il 2002 e il 2003 aveva spaventato il mondo. Rispetto alla SARS, la nuova malattia è meno mortale ma molto più contagiosa, e ben presto la Cina è costretta a fare i conti con quella che per le autorità è "la più grave emergenza sanitaria nella storia della Repubblica popolare" e che per l'Organizzazione mondiale della sanità è "una minaccia peggiore del terrorismo". E davanti ai contagi e alle morti provocati dal coronavirus, anche l'Italia è obbligata a prendere misure senza precedenti per fermare l'epidemia. In questo libro, Roberto Burioni attinge - insieme a Pier Luigi Lopalco, esperto epidemiologo - alla sua lunga esperienza di medico e ricercatore per mostrare la natura e il funzionamento dei virus, il loro passaggio (spillover) dagli animali all'uomo, l'evoluzione delle nostre conoscenze scientifiche, gli effetti devastanti delle epidemie nella storia dell'umanità e le battaglie combattute nell'ultimo secolo contro i nostri nemici più piccoli e più feroci. Il nuovo coronavirus è una sfida alla nostra società avanzata. Non possiamo sapere quando lo sconfiggeremo, ma siamo certi di poter contare su un'arma formidabile: la scienza.
Risorsa locale
DeA Planeta, 24/03/2020
Abstract: Cala dei Mori è un posto speciale. Sul fondo del mare, raggiungibili soltanto con una lunga apnea, enormi conchiglie custodiscono un dono: è il bisso, la seta color oro che ha vestito i grandi re dell'antichità, e che oggi una sola donna al mondo è in grado di raccogliere e di tessere. Quella donna è il Maestro - ma molti, avendone paura, preferiscono chiamarla "strega" - e sta insegnando i suoi segreti alla nipote Caterina che, a dispetto dei suoi tredici anni e di un corpo che sta per sbocciare, ogni giorno al calar del sole si tuffa nella Cala e insegue la perfezione spirituale che quel compito richiede. Sa di non essere ancora pronta, ma sa anche di avere il mare nell'anima e nel destino. Nascosto dietro gli scogli, Francesco la osserva e la ama a modo suo, in silenzio, ammirando la grazia dei suoi gesti. È uno scapestrato, Francesco, appartiene a un popolo di minatori, devoto alla terra, nero di carbone, testardo come la roccia e come il dolore che si agita nel suo sangue. Forse è per questo che non è mai riuscito a rivolgerle neanche una parola? Ma soprattutto, come si diventa qualcosa di diverso da ciò che tutti si aspettano? Ambientato in una Sardegna arcaica, suggestiva e piena di mistero, questo romanzo è spinto da una magia implacabile e ritmica come un'onda increspata dal maestrale. E sa raccontare con delicatezza un'età di incontri imprevisti, di responsabilità indesiderate, di scelte che possono determinare una vita intera. ------------------- "Una storia di formazione sul come diventare grandi e trovare il coraggio di essere se stessi." - Annarita Briganti, Donna Moderna "Questo libro è di una poesia sconcertante e racconta di cosa possiamo ottenere con il coraggio, il rispetto e la purezza di cuore e di pensiero, inoltrando il lettore in una dimensione senza tempo, sospesa tra la realtà e le leggende e tra la poesia e la cruda verità." - L'Arena "Un romanzo d'esordio che ti porta il mare ovunque tu sia." - Cosmopolitan