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Scarcity. Perché avere poco significa tanto
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Mullainathan, Sendhil - Shafir, Eldar

Scarcity. Perché avere poco significa tanto

Il Saggiatore, 20/11/2014

Abstract: Perché la povertà è così difficile da sradicare?E perché i piani per contrastarla si rivelano quasisempre inefficaci? Per combattere la povertà – lascarsità cronica di denaro – occorre cogliere il filoche la lega a tanti altri esempi di scarsità: dallamancanza di tempo di chi è oberato dagli impegnilavorativi alla solitudine di chi si trasferiscein una nuova città.Sendhil Mullainathan e Eldar Shafir dimostranoche tutte le forme di scarsità creano uno statomentale simile. La scarsità influenza, a un livellosubconscio, incontrollabile, le capacità cognitivee i comportamenti individuali e collettivi. Concentratutte le energie intellettuali sulle risorse chemancano, migliorando la prontezza e l'efficienzanel rispondere alle esigenze più pressanti. Macosì facendo "cattura" la mente: se siamo preoccupatiper la scarsità, abbiamo meno attenzioneda dedicare a tutto il resto. Diventiamo menointuitivi, meno lungimiranti, meno controllati:affrontare ristrettezze economiche riduce le capacitàcognitive di una persona più di un'interanotte insonne. In quest'ottica non solo la povertàglobale, ma anche i problemi della nostra vitaquotidiana acquistano nuova luce. La psicologiadella scarsità accomuna i venditori indiani difrutta e verdura caduti nella trappola dell'indebitamentoe gli uomini d'affari superoccupati chefaticano a prendersi cura dei figli, i coltivatori dicanna da zucchero, chi affronta una dieta e chigestisce ospedali sovraffollati.Se è vero che una scienza della scarsità c'ègià, ed è – per definizione – l'economia, gli aneddoti,le ricerche e gli esperimenti sociali di Scarcitysono un invito a ripensare l'economia tenendoconto degli effetti cognitivi, e non solo quantitativi,della scarsità. Una prospettiva che può avereapplicazioni innovative per i sistemi di welfaree le politiche di sviluppo globale, oltre che perorientare scelte e comportamenti di tutti i giorni,migliorando la qualità della nostra vita.

Disturbo della quiete pubblica
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Yates, Richard - Miotti, Mirella

Disturbo della quiete pubblica

minimum fax, 25/11/2014

Abstract: Richard Yates è considerato dalla critica uno dei grandi classici del Novecento letterario. Nei suoi libri ha saputo rappresentare come pochi altri le ombre del Sogno Americano, ispirando generazioni intere di scrittori e dando vita al "realismo sporco" di Raymond Carver e Richard Ford. Il suo capolavoro Revolutionary Road è stato inserito dalla rivista Time tra i "100 migliori romanzi in lingua inglese", ed è stato portato recentemente sul grande schermo dal regista Sam Mendes in un film interpretato da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet.In Disturbo della quiete pubblica Yates torna a dissezionare con sguardo penetrante e una scrittura precisa e implacabile l'apparente normalità della middle class americana, ma stavolta con toni ancora più drammatici: sullo sfondo dell'ottimismo e della prosperità dell'era Kennedy si disegna la storia di John Wilder, impiegato trentaseienne che sogna il successo come produttore cinematografico e invece conoscerà soltanto il fallimento delle proprie ambizioni e una discesa ineluttabile nell'alcolismo e nella follia.

Amore mio, ti odio. Questioni di cuore. Amare in Italia ieri, oggi e domani
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Aspesi, Natalia

Amore mio, ti odio. Questioni di cuore. Amare in Italia ieri, oggi e domani

Il Saggiatore, 19/06/2014

Abstract: Le più alte sfere dell'amore, l'amore che riscalda, che congela, l'amore nelle case accanto. Amore, dove gli uccelli cantano lodi, amore, remi che fendono il mare, amore ieri, amore oggi, amore domani.Sin dagli inizi dei tiepidi anni novanta, Natalia Aspesi tiene sulle pagine del Venerdì di Repubblica la rubrica "Questioni di cuore".Frotte di italiani corrono a scriverle. Frotte di italiani corrono a leggerla. Una pioggia di lettere,spesso scritte a mano, o e-mail; un grande coro italiano sull'amore e su tutto ciò che circonda quelloche è l'oggetto luminoso – e così misterioso! – che muove il mondo.Selezionare, montare questi dialoghi in un'unica grande sceneggiatura, l'epos amoroso italiano, sorprende. Le lettere distanti, geograficamente, temporalmente, dialogano come per meraviglia, quasi secondo un ordine precostituito; è l'ordine del destino, quello dei sentimenti, grande comune denominatore dell'essere umano. Ne emerge un grande romanzo polifonico italiano.C'è chi si innamora follemente, in questo libro.C'è la minorenne abbandonata da un uomo di ventinove anni, con cui viveva un amore clandestino.Il professore che ha bisogno dell'allieva. La studentessa universitaria che si innamora del prete.L'eterosessuale che si scopre omosessuale. Chi si innamora di Claudio Baglioni, chi di Claudia Koll,chi di Vladimir Luxuria.Ci sono pulsioni sessuali, storie di sesso ardito, storie di sesso finito.Il marito della signora Martina di Martina Franca che, dopo aver visto Basic Instinct, inizia a legarla al letto. Luca di Roma che viene abbandonato proprio nel bel mezzo dell'amplesso, perché la donna con cui sta trascorrendo la serata ha appena ricevuto una telefonata dal suo innamorato.I sentimenti sono come piume, o come coltelli.E allora si susseguono anche le storie tra moglie e marito, storie di amori lunghissimi, storie davverointricate talvolta. Storie di delusione, di adulteri, di piccoli segreti o segreti immensi. Di incomprensioni,equivoci, gesti irreparabili.Tradimenti virtuali, amori che sono prigionie, passati che sgorgano. Mariti drogati di brasiliane virtuali, un marito che sul letto di morte confessa un tradimento. Donne violente, coming out. Maschi mai cresciuti, lunghi amori gay non accettati, uomini che uccidono le donne.Storie private, pubbliche. Storie del genere umano e del motore più grande del mondo, quello dei sentimenti.Amore mio, ti odio non è che un grande romanzo italiano dell'amore, da leggere in un flusso continuo,come un'opera di Jane Austen, o da sfogliare, per lasciarsi sorprendere a ogni pagina, dal caso, dal destino, dalle questioni del cuore, e dalla sferzante penna di Natalia Aspesi, una vera e propria Miss Lonelyhearts contemporanea.

L'Italia può farcela. Equità, flessibilità e democrazia. Strategie per vivere nella globalizzazione
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Bagnai, Alberto

L'Italia può farcela. Equità, flessibilità e democrazia. Strategie per vivere nella globalizzazione

Il Saggiatore, 27/11/2014

Abstract: La crisi dei mutui subprime è scoppiata nel 2007, e dagli Stati Uniti ha contagiato l'intera economia globale. Oggi, mentre il resto del mondo è in ripresa, in Europa stiamo ancora parlando di debiti. Perché? È ormai chiaro che terapie sbagliate come l'austerità hanno solo peggiorato le cose. Occorre una diagnosi più accurata, capace di risalire alle origini dei nostri problemi. Chi è stato a indebitarsi così tanto, e per quale motivo? Da chi ha avuto i soldi? Perché solo in Italia e in Europa non ne stiamo venendo fuori? Alberto Bagnai dimostra che le radici della crisi europea affondano nell'iniqua distribuzione del reddito che da più di trent'anni caratterizza tutte le economie avanzate. Con la globalizzazione finanziaria, i salari reali hanno perso terreno rispetto alla produttività del lavoro, a tutto vantaggio dei profitti. Ma perché il capitalismo funzioni, se non è sostenuta dai salari, la domanda di beni deve essere finanziata dal debito. Da una situazione in cui il lavoratore è un cliente, si è passati a una realtà in cui il lavoratore è un debitore. È il trionfo del capitale sul lavoro, ma anche il fallimento del paradigma economico liberista. In Europa, la moneta unica ha accentuato queste dinamiche globali. L'euro ha permesso ai cittadini del Sud di finanziare più facilmente il consumo di beni prodotti dal Nord, e li ha indotti ad accettare politiche di compressione dei salari e dei diritti, presentate come biglietto di ingresso nel club dei paesi "virtuosi". A questo si aggiunge, in Italia, un fenomeno senza paragoni nel panorama mondiale: l'autorazzismo, ciò che Gadda chiamava "la porca rogna italiana del denigramento di noi stessi". È così che ha preso piede la filosofia antidemocratica del vincolo esterno, condivisa da tutti i partiti politici della Prima e della Seconda Repubblica al grido di "ce lo chiede l'Europa!": un sistema discutibile anche quando l'Europa sembrava in salute; ora che sta fallendo, è giunto il momento di riacquistare un più alto senso di dignità e solidarietà nazionale, e cambiare strada. Dopo Il tramonto dell'euro, Alberto Bagnai propone la sua formula per evitare il disastro, con lo stile appassionato e il rigore analitico che lo hanno reso un punto di riferimento nel dibattito contemporaneo. La soluzione alla crisi italiana ed europea passa per il recupero della piena sovranità economica degli Stati e il ritorno alle valute nazionali, condizione necessaria per ristabilire l'equilibrio fra i paesi membri dell'Unione e restituire loro piena legittimità democratica. Solo così si potranno elaborare e mettere in pratica politiche economiche espansive, ispirate al principio di equità. Solo così l'Italia potrà farcela.

En el acuario de Facebook
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Ippolita

En el acuario de Facebook

Enclave de Libros, 05/12/2014

Abstract: Facebook tiene mas de 1.000 millones de usuarios. Es un extraordinario dispositivo capaz de aprovechar cada movimiento que acontezca en su plataforma. FB es la encarnación del despliegue de la informática de la dominación aplicada a la ingeniería social. FB ha operado en campo social lo mismo que Google en la gestión del conocimiento humano en red: la ilusión de que la informática pueda garantizarnos un acceso neutro y ordenado al complejo de relaciones e informaciones que componen lo que llamamos Web. Si Google pretende ser el repartidor de la verdad, FB es el empresario de las relaciones. Mientras nos entretenemos, o promocionamos nuestros proyectos, en realidad estamos trabajando para la expansión de un nuevo tipo de mercado: el "comercio relacional". En el acuario de Facebook somos todos seguidores de la "transparencia radical", un conjunto de prácticas narcisistas y de "pornografía emocional". Todo por el bien de la humanidad, de la sociabilidad y de la puesta en común, en nombre de la libre información: libertad automática garantizada por las máquinas, la libertad de unas relaciones sociales cada vez más automatizadas. Sin embargo, la gratuidad tiene un precio, el de proporcionar nuestros datos personales, que serán elaborados, empaquetados y vendidos a empresas interesadas en potenciar sus estrategias de venta. Cabe destacar que los algoritmos usados para la publicidad personalizada por los gigantes de la perfilación online (Facebook, Apple, Google, Amazon) son los mismos utilizados por los gobiernos despóticos para la represión personalizada.¿Qué ideología se esconde detrás de este teatro de la libertad? El aspecto más importante, no investigado hasta la fecha, es la relación existente entre Facebook y la potente corriente político-cultural del anarco-capitalismo estadounidense. La ideología política subyacente es un individualismo desenfrenado, facilitado por un capitalismo salvador y tecnócrata. En el acuario de Facebook analiza la filosofía anarco-capitalista poniendo en evidencia su genealogía en los años Treinta, cuando un grupo de economistas empezó a desarrollar una teoría centrada en la figura del individuo propietario y que tuvo su máximo representante en el Nobel para la economía Milton Friedman. Según Friedman, el Estado era el enemigo principal por combatir en nombre de la libertad individual, toda actividad humana debía de ser sometida a las leyes de la demanda y de la oferta. Uno de los inversores más potentes de Facebook es Peter Thiel, inquietante personaje fundador de PayPal, un libertariano que propugna la abolición de la moneda y del Estado y cree en la competición más salvaje como regla de oro de las relaciones sociales.El anarco-capitalismo de los right libertarians californianos es el hilo conductor que nos permite trazar una conexión entre Facebook, los Partidos Pirata europeos y Wikileaks. ¿Cómo no estar de acuerdo con el profundo análisis del "activismo de salón", que se agota en hacer clic en el "me gusta" de una página que invita a la movilización para una causa obviamente justa? La opinión pública resulta producida por un dispositivo tecnócrata en el que todos somos espectadores pasivos de espectáculos autorizados por la policy de Facebook.En el acuario de Facebook no disimula la ambición de desmontar la visión empresarial no sólo de Facebook, sino de todas las empresas que construyen sus fortunas económicas sobre un concepto "libertario" de las relaciones sociales, pues nos hallamos delante de una distopía tecnológica que conjuga la lobotomía emocional del consumismo sin frenos de Huxley con la paranoia represiva del control orwelliano. En nombre de la libertad del capital.No os preocupéis, ningún complot: sólo es el "Lejano Oeste Digital".

I 7 passi del perdono. La scienza della felicità. Un rivoluzionario metodo per guarire e realizzarsi
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Lumera, Daniel

I 7 passi del perdono. La scienza della felicità. Un rivoluzionario metodo per guarire e realizzarsi

Gruppo Editoriale Macro, 19/04/2016

Abstract: Qual è il senso autentico del perdono? Perché perdonare? Per stare meglio, per far terapia, per liberarsi dalle paure, dal dolore e dal peccato, per purificarsi, per recuperare una relazione? Oppure c'è qualcosa di più profondo, di infinitamente più importante in questo atto che accompagna l'essere umano da millenni?Il perdono è in grado di modificare profondamente la struttura della materia, della vita, delle emozioni e dei pensieri, sia nostri che delle persone che ci circondano. Un vero e proprio balsamo che crea le condizioni per un approccio positivo alla vita e permette di recuperare e conservare una buona salute. Il perdono viene considerato uno strumento terapeutico di eccezionale efficacia, perché, se usato correttamente, disintossica corpo, mente e spirito, permettendo di riconquistare fiducia in se stessi e, se si vuole, ristabilire le relazioni interrotte.Grazie alla lettura di questo libro puoi imparare a trasformare il dolore, l?odio e il rancore in amore, quindi ad ampliare la tua coscienza. Perdonando si verificano cambiamenti straordinari nella tua vita e, allo stesso tempo, diventi una persona migliore. In questo libro vengono descritti i 7 passi del perdono, ossia 7 livelli di comprensione e realizzazione del perdono supportati da sette potenti tecniche, i relativi esercizi di preparazione e la filosofia che costituiscono il rivoluzionario metodo utilizzato nella Scuola Internazionale del Perdono fondata dall'autore.Si tratta di potenti strumenti di realizzazione che permettono, se utilizzati correttamente, di liberarsi dalla sofferenza, dall'odio, dalla rabbia, dal dolore e da tutti i pesi che non consentono alla felicità naturale dell'essere umano di esprimersi liberamente. Questo è un libro utile per tutte le persone che vogliono affrontare il tema del perdono per se stessi o per gli altri, apprendendo veri e propri strumenti di crescita, riequilibrio e autoguarigione.L'autoreDaniel Lumera e' un riconosciuto formatore internazionale, scrittore, conferenziere e ricercatore indipendente.Collabora con varie Universita' come ricercatore e docente in Master, Postgrado e corsi di specializzazione. Ha sviluppato progetti internazionali con tematiche fortemente innovatrici nell'ambito delle scienze del benessere e della qualità della vita, approfondendo temi come la felicità, la natura della coscienza e la meditazione. Promuove una cultura basata sulla consapevolezza.È responsabile della Ricerca e Sviluppo nel Club Internazionale UNESCO Heritage, per la valorizzazione del patrimonio culturale dell'umanità. E' il fondatore del "My Life Design: il disegno consapevole della propria vita", un percorso formativo che trasmette una visione integrata della realta', favorendo uno sviluppo individuale e collettivo piu' cosciente, pacifico ed ecosostenibile.

Smartphone sicuro
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Bonanomi, Gianluigi - Martini, Domenico

Smartphone sicuro

Ledizioni, 10/12/2014

Abstract: Gli smartphone sono computer in miniatura e stanno soppiantando PC e notebook. Il problema è che non li proteggiamo a sufficienza. In questo libro, scritto da uno dei più importanti informatici italiani e da un giornalista che si occupa da molti anni di tecnologia, si prendono in considerazione tutti i rischi in termini di privacy, furti di dati, parental control, uso sul lavoro e social network in mobilità. Ma soprattutto si propongono le migliori soluzioni possibili: strumenti di crittazione, anti-malware, trucchi per la protezione di informazioni e identità, antifurto e altro ancora. A corredo del testo anche quattro interviste a esperti del settore.

Linguaggio, letteratura e scienze neuro-cognitive
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Calabrese, Stefano - Ballerio, Stefano - Ballerio, Stefano - Calabrese, Stefano

Linguaggio, letteratura e scienze neuro-cognitive

Ledizioni, 15/12/2014

Abstract: Simulazione, embodiment, frame, script, blending: negli ultimi anni la teoria letteraria, a cominciare dalla narratologia, si è arricchita di una molteplicità di categorie provenienti dalle scienze neuro-cognitive e si è orientata, a partire dal mondo anglosassone, verso la cognitive poetics. Questo libro raccoglie contributi innovativi di autori che in modo diverso, e con orizzonti letterari che spaziano dal romanzo del Novecento alla letteratura per l'infanzia, attingono al repertorio teorico e analitico della cognitive poetics per proporre una visione nuova della letteratura e dell'esperienza che ne facciamo.

Io digitale
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Falistocco, Gabriele - Giacomello, Marco - Pilla, Fiorenzo

Io digitale

Ledizioni, 18/12/2014

Abstract: Quale influenza esercita l'universo digitale sulla nostra vita quotidiana? Come può un algoritmo di ricerva decidere, al nostro posto, ciò che desideriamo o non desideriamo conoscere? Cos'è il diritto all'oblio?Sono solo alcune delle domande a cui questo libro prova a fornire una risposta esauriente e, al tempo stesso, accessibile.Basandosi su un attento lavoro di analisi e ricerca, gli autori esaminano i differenti aspetti che contribuiscono a comporre l'identità digitale, il riflesso grazie al quale ciascuno di noi assume autonomia e forma nel contesto immateriale della rete.

Clamori al vento. L'arte, la vita, i miracoli
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Mastrella, Flavia - Rezza, Antonio - Rezza, Antonio

Clamori al vento. L'arte, la vita, i miracoli

Il Saggiatore, 23/12/2014

Abstract: Attenzione. Non avvicinarsi a questo libro se non si è disposti a smarrirsi, a smascherare, a essere smascherati. Se non si è disposti a morire intensamente sotto i fuochi della Scintilla. La vera Scintilla, quella dell'arte, quella performativa, è immortale. È capace di sopravvivere a chi l'ha posseduta. Moriremo dolcemente, ferocemente, in un giorno qualunque. La Scintilla naviga, luminescente, verso l'ignoto. Attenzione. Non avvicinarsi a questo libro se non si è disposti ad accettare che l'unica parola intelligente è quella che si strozza in gola. Dal 1987 Flavia Mastrella e Antonio Rezza condividono il loro percorso artistico. Praticando diverse forme d'arte, hanno fatto del performativo una poetica totemica. Essi erompono come malanni nella vita dello spettatore. Hanno un'ambizione che non è tale perché la soddisfano: perdita del significato residuo e parola alle cifre della carneficina. Irrompono nel teatro devastando il teatro. Generano, in continuazione, fatti nuovi, cortocircuiti, oscurità da eccesso e da difetto. Travolgono e stravolgono. Sfaldano il quotidiano sotto strati di disperatissime strida comiche. Non manipolano il cervello di chi vede: manipolano il corpo di chi guarda. Si esibiscono sui palchi di questa povera striscia di terra fatta a stivale per galleggiare nella melma e devastano impetuosi i palchi medesimi. Scrivono che il teatro è incivile per definizione. "Un teatro civile per un paese civile è un'utopia non per la civiltà del teatro ma per l'inciviltà del paese." Per loro il teatro deve sconfinare. L'arte deve sconfinare. Non c'è nessun futuro per un teatro che privilegia la narrazione allo struggimento. Dovrebbero esistere leggi speciali che proibiscano la spiegazione di un'opera e impediscano al creatore le menzogne di una storia compiuta. Inscenando corpi corrosi di zoppi, mendicanti e disperati, Flavia Mastrella e Antonio Rezza allestiscono da sempre opere che corrodono; opere dove la poetica del frammento si coniuga alle esperienze performative, dove la velocità – clamori al vento! – è fatta anche di sculture abbacinanti, quadri di scena, urla strazianti, corpi deformi. Erompendo come malanni agli occhi dello spettatore, essi comprimono l'eternità. Clamori al vento, oltre che un prodigioso testo-performance dove anche la scrittura viene travolta dall'assalto ai limiti dell'umano di Mastrella e Rezza, è la loro dichiarazione poetica, il loro monumentale zibaldone, strumento indispensabile per addentrarsi nell'opera degli artisti che più hanno segnato, e che più segneranno, la nostra contemporaneità.

Fatto in casa. Smetto di comprare tutto ciò che so fare!
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Cuffaro, Lucia

Fatto in casa. Smetto di comprare tutto ciò che so fare!

Gruppo Editoriale Macro, 19/04/2021

Abstract: Un gesto semplice come quello di autoprodurre il pane può essere rivoluzionario? Per Lucia Cuffaro, conduttrice della rubrica Chi fa da sé (Uno Mattina in Famiglia, Rai Uno) la risposta è affermativa e il libro Fatto in Casa lo dimostra.Il saper fare ci rende più liberi e informati, ed è questa consapevolezza, assieme a valori di sobrietà, condivisione e recupero della tradizione, che l'autrice, partendo dalla sua esperienza personale, prova a trasmettere.Con una scrittura semplice e vivace, il libro propone ricette dimostrative che toccano molti temi del nostro vivere quotidiano:alimentazionecosmesiigiene personalepulizie naturaliriciclo creativorimedi per la saluteorto e cura delle piante.Grande attenzione è data al risparmio e alla facilità di realizzazione, proponendo puntualmente ingredienti di base facilmente reperibili ed economici.Imparando a conoscere le sostanze contenute nei prodotti di largo uso, ognuno di noi può, nel suo piccolo, agire in modo concreto per migliorare il proprio stile di vita, liberandosi dalla dipendenza da un mercato che ci impone di acquistare prodotti spesso dannosi per l'ambiente e per la nostra salute, con un occhio al portafoglio e un gran divertimento, per riscoprire il sapere perso dalle nostre mani. L'AutricePersonalità eclettica e frizzante, Lucia Cuffaro è sempre alla ricerca dei nascondigli dell'energia vitale e creativa.Collabora con la trasmissione Unomattina in Famiglia in diretta su Rai Uno, conducendo la rubrica settimanale "Chi fa da sé". L'appuntamento consiste in una serie di laboratori pratici di autoproduzione e consigli ecologici, ispirati al progetto Università del Saper Fare del Movimento per la Decrescita Felice.Membro del direttivo nazionale e presidente del Circolo MDF di Roma, è impegnata come attivista nella divulgazione di riflessioni sulla tematica della decrescita.Appassionata di riduzione degli sprechi, lavora alla Camera dei Deputati occupandosi di rifiuti e materie ambientali. Ha fondato l'associazione "Massimina.it", che opera per la bonifica della discarica di Malagrotta a Roma e la valorizzazione culturale del quartiere adiacente.Cura il blog www.autoproduciamo.it

Mi piace essere golosa
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Colette - Molica Franco, Angelo

Mi piace essere golosa

Voland, 23/03/2015

Abstract: Provocatrice e sensuale, Colette scatena tutta la sua golosità di cibo e di vita in questi tredici articoli scritti per "Marie-Claire" tra il 1938 e il '40. Che si tratti di cucina, di amore, di animali, di fiori, lo sguardo dell'autrice si posa libero sul mondo che la circonda."L'amore, miracolo da spaccarvi le ossa, catastrofe stupefacente, ospite imperioso, muta in modo singolare quando si stabilisce in una fragile dimora terrestre… Accettatelo per quello che è. E vi stupirà per la sua longevità."

A testa in giù
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Mearini, Elena

A testa in giù

Morellini Editore, 23/12/2014

Abstract: Gioele è un ragazzo che vive in un mondo tutto suo, fatto di emozioni e fantasia. Si entusiasma per il colore giallo, o per il rombo di un motore. Ma questo suo "essere speciale" non trova spazio nella realtà.Gioele viene ricoverato in un istituto che cura il disagio mentale, e lì resta fino a quando sul suo cammino irrompe Maria, una donna anziana, ricca di cuore e saggezza contadina.I due intraprendono un viaggio visionario, zigzagando per le strade della Lombardia a bordo di un curioso Maggiolone giallo. Saranno i ricordi di Maria e le avventure di un tempo che fu a condurre Gioele fuori dal guscio di chi si sente diverso e lontano da tutti. Piano piano, come briciole di pane sparse, le parole di Maria indicheranno la strada di una rinascita.Una storia alla Harold e Maude, un incontro tra generazioni, storie e temperamenti lontanissimi tra loro, che finiranno per regalare a entrambi i protagonisti uno sguardo nuovo sulla vita.

Istemi
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Nikitin, Aleksej - Pagliara, Laura

Istemi

Voland, 07/01/2015

Abstract: Kiev, 1984. Un innocente gioco di ruolo fantastorico tra cinque studenti universitari attira l'attenzione del KGB trasformandosi, per un pericoloso equivoco, in un evento che segnerà per sempre le loro vite. Vent'anni dopo, una mail improvvisa con un inquietante ultimatum risveglia un passato che si credeva sepolto e con cui si devono fare di nuovo i conti. Sul protagonista Davydov si allunga l'ombra del suo alter ego, il condottiero Istemi, che ne sconvolge ancora una volta l'esistenza… Un racconto brillante, a volte ironico, a volte duro, che si dipana in un'Ucraina popolata da spie, affaristi e personaggi di dubbia moralità.

Fulmini a Kansas City. L'ascesa di Charlie Parker
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Crouch, Stanley - Bertoli, Marco

Fulmini a Kansas City. L'ascesa di Charlie Parker

minimum fax, 08/01/2015

Abstract: Lungamente annunciato negli Stati Uniti e attesissimo dagli appassionati di jazz, Fulmini a Kansas City è il primo capitolo della biografia che lo studioso e narratore afroamericano Stanley Crouch ha dedicato a Charlie Parker, il più grande sassofonista di tutti i tempi. Frutto di studi pluriennali, di ricerche e interviste sul campo, e animato da una prosa brillante e immaginifica, il libro ricostruisce la vita leggendaria di "Bird" negli anni che vanno dalla nascita nel 1920 fino al 1940: l'infanzia nella Kansas City dominata dalla malavita di Tom Pendergast e dallo swing delle territory bands; il rapporto con una madre iperprotettiva e allo stesso tempo troppo permissiva; il matrimonio a soli sedici anni e una paternità troppo precoce; la fascinazione per la musica, il cinema, la tecnologia, l'avventura; l'incontro drammatico con la droga; il trasferimento, infine, a New York, capitale del jazz moderno, con cui si sarebbe aperta la seconda, più matura fase della vita di Parker. A metà fra il saggio e il racconto, fra l'affresco di un'epoca e il romanzo di formazione, Fulmini a Kansas City è un vividissimo quanto inedito "ritratto dell'artista da giovane".

Istruzioni per l'uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà
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Montanari, Tomaso

Istruzioni per l'uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà

minimum fax, 08/01/2015

Abstract: Come si impara a essere cittadini italiani? Sono fondamentali la famiglia, la scuola; ma da millenni c'è qualcos'altro che ci educa a essere quello che siamo, che ci lega al nostro passato e ci fa immaginare il nostro destino: questa cosa si chiama "patrimonio culturale". Ne fanno parte le opere d'arte, i libri, i palazzi, i reperti archeologici... Chi non se ne rende conto e definisce i beni culturali "il petrolio d'Italia", considerandoli un repertorio di oggetti da affittare al magnate di turno o da svendere nell'ennesima mostra-evento, è un nostro nemico: ci sta togliendo un bene primario come l'aria, ci sta privando di un nostro diritto fondamentale come la salute o l'istruzione. Per questo, dopo aver indagato i disastri della politica culturale italiana nelle Pietre e il popolo, Tomaso Montanari scrive un libro ancora più affilato: un pamphlet per invitarci a una vera rivoluzione non soltanto contro chi saccheggia le biblioteche o deturpa il paesaggio, ma contro chi non educa all'amore per la bellezza. Istruzioni per l'uso del futuro è un piccolo alfabeto civile: ventuno voci che ci mostrano come per trasformare un paese non bastano le nostalgie o le indignazioni ma servono responsabilità e conoscenza.

Diario di uno sfigato ventunenne
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Grasso, Jacopo J.

Diario di uno sfigato ventunenne

Il Pensiero Scientifico, 14/01/2015

Abstract: Che battaglia si trova a combattere Jacopo? Chi sono i suoi infidi e subdoli nemici? E con quali armi può sperare di vincere la sua guerra? All'età di diciotto anni Jacopo scopre di avere il linfoma di Hodgkin e, quasi senza averne piena consapevolezza, inizia il suo viaggio attraverso il campo minato della malattia. A distanza di quattro anni, dopo avere sperimentato anche il linfoma non Hodgkin e alla vigilia di un delicato trapianto di midollo, Jacopo decide che la "storia di uno sfigato" può dare stimoli a chi "oggi, si trova di fronte a un tunnel da attraversare". In un solo giorno, di getto, scrive questo Diario raccontando il suo percorso fatto sì di continui ostacoli e difficili terapie, ma anche di traguardi importanti, di belle scoperte, di amicizie e amori, e di conquiste, non ultima quella della consapevolezza di sé e della propria forza interiore. Lo fa con lucidità, leggerezza, ironia e tanto coraggio, regalandoci una lettura avvincente, utile e preziosa.

Dilettanti
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Barthelme, Donald - Latronico, Vincenzo

Dilettanti

minimum fax, 15/01/2015

Abstract: Bizzarro, grottesco, surreale. Dopo il romanzo Biancaneve e le raccolte Ritorna, dottor Caligari, Atti innaturali, pratiche innominabili e La vita in città, Donald Barthelme torna con questa antologia di racconti pubblicati in volume nel 1976. Uno dei maestri del postmoderno americano, ispiratore di scrittori come Aimee Bender, Donald Antrim e David Foster Wallace, colpisce ancora con ciò che di meglio sa fare: giocare con i segni creando collage di parole, oggetti, personaggi e linguaggi (quotidiani, televisivi, filosofici, ecc.) che nel loro disordine organizzato fissano e svelano la natura ridicola, frammentata e crudele della società e dell'individuo con effetti comici e assieme stranianti. Ecco allora diciannove allucinazioni, flash, lampi caustici e irriverenti dove toreri, vescovi, genitori in lutto, tranci di pescespada, sergenti e palloncini color burro si mescolano a stringhe di discorsi su Dio, sul matrimonio, sull'acquisto di una cittadina e sull'impiccagione di un amico, in quella che ci si può azzardare a definire come una raccolta dell'indefinibile.Con una prefazione inedita di Christian Raimo.

Gli uomini in generale mi piacciono molto
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Ovaldé, Véronique - Pieri, Lorenza

Gli uomini in generale mi piacciono molto

minimum fax, 29/01/2015

Abstract: Lili vive con il suo compagno in una piccola casa vicino allo zoo. È un'estate caldissima e tutto sembra ciondolare attornoa un'apparente tranquillità domestica. Ma un giorno, proprio mentre la ragazza osserva per l'ennesima volta le gabbie degli animali, intravede un'ombra conosciuta, uno spettro carico di ricordi e paure: Yoïm, il suo primo amante, è tornato a cercarla. Insieme a lui riaffiora il terribile passato di Lili: la morte della madre, la follia neonazista del padre, il mutismo del fratellino, l'abbandono di sé adolescente nelle mani di un uomo maturo che la trasforma in un oggetto sessuale, manipolato, venduto, abbandonato. Il destino di Lili si gioca tutto sul crinale tra autodistruzione e salvezza, nella lotta tra desiderio e forza di volontà, fino al riscatto finale. Attraverso una voce femminile candida ed enigmatica, la Ovaldé racconta una difficile iniziazione alla vita in un romanzo vibrante, forte, interamente percorso da una vena di sensualità.

L'invenzione della madre
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Peano, Marco

L'invenzione della madre

minimum fax, 29/01/2015

Abstract: Questa è una storia d'amore. Si tratta dell'amore più antico e più forte, forse il più puro che esista in natura: quello che unisce una madre e un figlio. Lei è malata, ha poco tempo, e lui, Mattia – sapendo che non potrà salvarla, eppure ostinandosi contro tutto e tutti – dà il via a un'avventura privatissima e universale: non sprecare nemmeno un istante. Ma in una situazione simile non è facile superare gli ostacoli della quotidianità. La provincia in cui Mattia abita, il lavoro in videoteca che manda avanti senza troppa convinzione, il rapporto con la fidanzata e con il padre: ogni aspetto della sua vita per nulla eccezionale è ridisegnato dal tempo immobile della malattia. Un rifugio sicuro sembrano essere i ricordi: provare a riavvolgere come in un film la memoria di ciò che è stato diventa un esercizio che gli permette di sopportare il presente. Ma è davvero possibile sfuggire a se stessi?In questo viaggio dove tutto è scandalosamente fuori posto, è sempre il rapporto con la madre a far immergere Mattia nella dimensione più segreta e preziosa in cui sente di essere mai stato. Raccontando di questo everyman, grazie al coraggio della grande letteratura, Marco Peano ridà senso all'aspetto più inaccettabile dell'esperienza umana: imparare a dire addio a ciò che amiamo.