Trovati 855484 documenti.
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De immundo / / Jean Clair ; traduzione di Piero Pagliano
Milano : Abscondita, 2016
Aesthetica ; 26
Abstract: Lontano è il tempo in cui san Bonaventura predicava la delectatio. Docere et delectare: a lungo l'arte ha avuto come fine di arricchire lo spirito e di deliziare i sensi. L'arte contemporanea sembra aver cambiato completamente registro. L'età del disgusto è subentrata all'età del gusto: esibizione e desacralizzazione del corpo, svilimento delle sue funzioni e delle sue forme visibili, mutilazioni e automutilazioni, fascinazione per il sangue, gli umori corporali e gli escrementi, coprofilia, coprofagia... Da Lucio Fontana a Louise Bourgeois, da Orlan a Serrano, da Otto Muehl a David Nebreda l'arte si è impegnata in una strana cerimonia dove il sordido e l'abiezione scrivono un inatteso capitolo della storia dei sensi. Già Platone, nel Parmenide, affermava che il sudiciume e i peli sono cose per le quali non esiste alcuna Idea. Cos'è dunque accaduto dal Bello ideale platonico a ciò che si potrebbe definire - da aisthesis, sensazione, e da stercus, escrementi - un'estetica dello stercorario? Negli anni Trenta del Novecento, gli scritti di Bataille e di Sartre, sotto il segno di un sacer ambiguo, annunciavano questa involuzione. E il pessimismo di Freud, che considerava impossibile conciliare le rivendicazioni della pulsione sessuale e le esigenze della civiltà, sembra trovare conferma in ciò che si presenta oggi ai nostri occhi. Si pone tuttavia un problema: quale interesse hanno i responsabili delle più importanti istituzioni culturali, a Kassel, a Londra, a New York, a Parigi, a Venezia.
Lavoro ombra / / Ivan Illich ; traduzione di Francesco Saba Sardi
Milano : A. Mondadori, 1985
Saggi
Venezia : Marsilio : La biennale di Venezia, 1977
Il dissenso culturale
Profilo ideologico del Novecento italiano / Norberto Bobbio
Torino : Einaudi, copyr. 1986
La patafisica / / Enrico Baj ; a cura di Angela Sanna ; con una nota di Roberta Cerini Baj
Milano : Abscondita, 2009
Miniature ; 70
Abstract: Enrico Baj (1924-2003), il patapittore - come lo definì il poeta Jean-Clarence Lambert -, uno tra i più fervidi seguaci di Alfred Jarry e della sua Patafisica, sposa i contenuti di questa scienza delle soluzioni immaginarie portandoli a vessillo del proprio universo culturale. Baj matura negli anni una sua visione della Patafisica che proietta nella propria opera e che utilizza come arma contro le contraddizioni e le costrizioni del mondo e della società. L'irriverenza, l'ironia e il gusto del paradosso, propri di questa scienza, costituiscono per l'artista gli anticorpi dell'uomo contemporaneo contro l'oppressione e la massificazione della burocrazia, dei codici fiscali, postali, telefonici, bancomatici, internettici eccetera. La Patafisica, che Baj riassume col motto Imago ergo sum, in opposizione alla razionalità matematica cartesiana, è nello stesso tempo musa e linfa vitale che rinnova e rinvigorisce la forza dell'immaginazione. Per Baj, infatti, il pittore, come il Patafisico, rifiuta le spiegazioni scientifiche definitive non riconoscendo al valore nessuna valenza morale né estetica. Allo stesso modo egli azzera con la fantasia, facoltà che può valicare le più alte vette e superare ogni difficoltà, la comune tensione a trovare una soluzione logica a ogni problema.
Considerazioni sulla pittura italiana dei giovani / / Egidio Bonfanti
Milano : Edizioni d'arte Görlich, stampa 1945
[Milano] : Mondadori università, 2007
Abstract: Tra il XVI secolo e il primo Ottocento si compie un silenzioso e profondo fenomeno: quello di una crescente alfabetizzazione e scolarizzazione e, più generale, di una maggior sollecitudine nell'educazione dei figli. Nel frattempo, si perfeziona la cultura pedagogica, che assume la fisionomia di un sapere dalle caratteristiche e dai metodi propri. Attraverso le pagine del libro (corredato da una notevole sezione antologica) scorrono le vicende alla radice della nostra cultura educativa e scolastica. Scorrono altresì le biografie, le proposte e soprattutto le vicende di educatori, intellettuali, uomini di chiesa e politici che hanno legato il loro nome alla causa dell'educazione come Comenio, Calasanzio, Locke, La Salle, Rousseau, Filangieri, Pestalozzi, Fröbel, Aporti, don Bosco.
La rivoluzione europea : 1848-1849 / Luigi Salvatorelli
Milano ; Roma : Rizzoli, c1949
Mediolanum e i suoi monumenti dalla fine del II secolo a. C. all'età severiana / Furio Sacchi
V&P, 2012
Abstract: Milano è nota soprattutto per il periodo che la vide capitale dell'impero, epoca in cui non temeva neppure il paragone con Roma secondo la testimonianza del poeta Ausonio. A tale periodo risalgono le emergenze monumentali meglio conservate della città pagana e cristiana. Quasi nulla, invece, rimane dei grandi edifici eretti nei secoli precedenti. Di questi, nei casi più fortunati, sono sopravvissute le fondazioni o alcune componenti, decorative e strutturali, scampate alla distruzione in quanto riutilizzate come semplice materiale edilizio o reimpiegate con la stessa funzione originaria nelle fabbriche della città tardoantica, cristiana e medioevale. E sono proprio questi disiecta membra a costituire l'oggetto di indagine nel volume: non solo materiali da tempo conosciuti, come il gruppo dei capitelli corinzio-italici da via Bocchetto o il colonnato di San Lorenzo, ma anche i frammenti 'dimenticati' nei depositi del Museo Civico e della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, noti solo a qualche addetto ai lavori. L'analisi e la conseguente seriazione cronologica di oltre un centinaio di pezzi offrono l'occasione per tentare di squarciare il velo di nebbia che avvolge l'abitato tra l'avanzato II sec. a.C. e i decenni iniziali del III sec. d.C. e di restituire così un riflesso, seppure pallido, di ciò che doveva essere lo spessore architettonico che caratterizzò Mediolanum, antico caput gentis degli Insubri e uno dei principali abitati della Transpadana in età imperiale.
VP, 2015
Abstract: Il volume propone per la prima volta l'edizione completa della ricca documentazione storico-archeologica relativa al complesso tardoantico di Palazzo Pignano (CR), edificato intorno alla metà del IV secolo d.C. sui resti di un più antico edificio probabilmente di II secolo d.C. Situato nella porzione meridionale dell'ager bergomensis, in posizione baricentrica rispetto a città di antica fondazione quali Milano, Bergamo, Brescia, Cremona e Laus Pompeia, in un territorio fertile e ricco di acque, il complesso, formato da una lussuosa villa a padiglioni e da un edificio absidato a pianta centrale (la c.d. 'Rotonda'), si estendeva su una superficie di almeno 6 ettari. Non oltre la metà del V secolo esso fu ristrutturato nelle funzioni e nell'apparato decorativo e la 'Rotonda' venne dotata di fonte battesimale e di banco presbiteriale con seggio distinto. La natura del complesso e la qualità degli elementi decorativi, pur nella loro frammentarietà, indicano l'elevatissima condizione sociale dei committenti, da inserire nel novero di influenti possessores cristiani. In età longobarda la villa, in parziale degrado, fu trasformata - con l'integrazione di strutture in materiale deperibile - in un nuovo complesso residenziale presso il quale si rinvenne un anello sigillare in oro di VII secolo con il nome Arichis. La 'Rotonda', con il titolo di pieve di S. Martino, proseguì la propria vita fino all'XI secolo quando, insieme alla sua curtis, risulta dipendente dal vescovo di Piacenza.
I fascisti di sinistra e altri scritti sulla prosa / Massimo Raffaeli
Aragno, 2014
Abstract: Il fascismo non è stato una mascherata ma una dittatura di classe e, nello stesso tempo, un dispositivo biopolitico. Presi in mezzo alla generazione fascistissima, alcuni fra i grandi narratori italiani del Novecento (da Vittorini a Bilenchi, da Cassola a Pratolini e Bassani) hanno tradotto il fascismo nel motivo ispiratore di un romanzo di formazione poi concluso da ognuno con una scelta dichiaratamente antifascista. Quel drammatico passaggio di fase è il tema dominante della raccolta saggistica di Massimo Raffaeli che ne rintraccia la memoria negli autori del dopoguerra (per esempio Paolo Volponi e Luigi Di Ruscio) disposti a interrogare il lascito della cosiddetta autobiografia italiana fra il boom economico e gli anni della globalizzazione. Disposti a mosaico ma intramati dall'interno, scritti in stile netto e affilato, i saggi di cui si compone I fascisti di sinistra propongono, in controtendenza, un libro di vera e propria critica militante.
Germania, Irlanda, Lettonia, Olanda, Serbia / / a cura di Alessandra Avanzini
Milano : Angeli, 2015
LineeLaboratorio infanzia narratività e altro ancora ; 9
L' eurocomunismo / Marco Cesarini Sforza, Enrico Nassi ; introduzione di Leo Valiani
Milano : Rizzoli, 1977
BURL ; 139
Dalla crisi dello ius commune alle codificazioni moderne : : lezioni / / Laura Solidoro Maruotti
2. ed. modificata e accresciuta
Torino : Giappichelli, 2010
Milano : A. Mondadori ; Milano : F. Motta, [2007]
La via obbligata dell'interculturalità / Antonio Perotti
Bologna : EMI, copyr. 1994
La rivoluzione della speranza / / Erich Fromm ; [traduzione di Piero Bartellini]
Milano : Etas Kompass, 1969
Nuova collana di saggi ; 32
Teatro sovietico d'oggi / / [traduzioni di Marcella Ferrara, Mirella Garritano, Giovanni Crino]
Roma : Editori riuniti, 1961
Scrittori sovietici
Al sorgere delle stelle : testi / Elie Wiesel ; presentazione di Piero Stefani
Casale Monferrato : Marietti, 1985