Trovati 858872 documenti.
Trovati 858872 documenti.
Mangiatori di morte / Michael Crichton
Milano : Garzanti, 1994
Abstract: Il colto dignitario arabo Ibn Fadlan viene inviato in missione diplomatica dal suo califfo nella terra dei vichinghi. Siamo nel 922 dopo Cristo, ed egli annota nel suo diario di viaggio ciò di cui è testimone. Incontra gruppi di barbari che curano molto meno l'igiene di quanto non facciano con il cibo, l'alcol e il sesso. Assiste ai loro riti, alla violenza delle loro cerimonie, alle orge. Quello di Fadlan con l'Europa dell'epoca è un incontro scioccante, per lui che viene dal mondo sofisticato ed evoluto di Baghdad, la Città della pace. Ma nonostante la sua diversità, viene accolto nel clan vichingo, gode della protezione del suo capo e seguirà il gruppo fino in Scandinavia, fino alla lotta finale contro le misteriose creature della nebbia.
Naturalmente buoni : il bene e il male nell' uomo e in altri animali / Frans de Waal
[Milano] : Garzanti, 1997
Abstract: La morale è un dato biologico o culturale? In che senso gli animali possono essere umani? In che senso lo sguardo di un cane può esprimere rimorso? Perché un gorilla può sacrificare la propria vita per la sua compagna? Come mai gli elefanti di un branco accorrono ad aiutare un cucciolo in difficoltà?
Il mondo di Escher / a cura di J. L. Locher
Milano : Garzanti, 1978
I fratelli Karamazov / Fedor M. Dostoevskij ; introduzione di Fausto Malcovati
[Milano] : Garzanti
Abstract: I tre figli di Fedor Karamazov, un vecchio malvagio e dissoluto, sono molto diversi tra loro. Dmitrij, detto Mitja, odia il padre perché vuole conquistare col suo denaro Grusenka, una bella mantenuta da lui amata. Ivan è un filosofo dell'ateismo e un raffinato intellettuale. Alesa, il più giovane, è novizio in un convento e si trova costretto a tornare a casa per il precipitare degli eventi. Infine un quarto figlio illegittimo è Smerdiakov, epilettico e tenuto in casa come un servo. Il vecchio viene ucciso ...
Milano : Garzanti, 1995
Abstract: Un giovane ambizioso, fragile e idealista, è spinto al suicidio dalla miseria e da una passione infelice. Dopo aver speso i suoi ultimi denari alla roulette si ritrova in una bottega d'antiquario, dove uno sconosciuto dai tratti demoniaci gli offre in dono un talismano, la pelle di zigrino, che potrà esaudire ogni suo desiderio ma si restringerà ogni volta che ne verrà esaudito uno, mentre la vita del giovane diventerà sempre più breve. Il talismano, come ogni dono diabolico, mostra ben presto il suo terribile potere. È il Balzac più fluviale e visionario che si mostra in queste pagine, in cui le disgressioni filosofiche si succedono a notazioni naturalistiche, in un'ansia enciclopedica che prelude al romanzo di idee novecentesco. Il volume è introdotto da uno scritto di Lanfranco Binni.
[Milano] : Garzanti, 1995
Abstract: Ufficiale della 14ª brigata di artiglieria, Tolstoj partecipa a molte azioni della sfortunata epopea di Sebastopoli, con il suo spaventoso spreco di uomini e di mezzi, con la sua tragica conclusione che mette a nudo la debolezza della monarchia russa. Nascono da questo vissuto i tre racconti di Sebastopoli, diversissimi nella struttura e nei materiali, ma assolutamente unitari nel tono e nella problematica: la denuncia dura, lucida, ferma dell'assurdità della guerra. La vera eroina dei tre episodi è la verità: una verità sgradevole, aspra, talora ripugnante, ma a cui Tolstoj non vuole rinunciare.
2. ed
Milano : Garzanti, 1990
Abstract: Immaginate un uomo, accanto al quale sta stesa su un tavolo, la moglie suicida che qualche ora prima si è gettata dalla finestra. L'uomo è sgomento e ancora non gli è riuscito di raccogliere i propri pensieri... Ecco, parla da solo, si racconta la vicenda, la chiarisce da se stesso. Così Dostoevskij presenta al lettore il proprio racconto: 'fantastico' perché registra come sotto dettatura i pensieri che si svolgono nell'interiorità dell'uomo, ma anche estremamente 'reale' nella sua verità psicologica. Passando attraverso vari sentimenti spesso contraddittori, prima discolpandosi, quindi accusando, dandosi spiegazioni che si riveleranno fasulle, il protagonista giunge a poco a poco alla verità.
[Milano] : Garzanti, 2002
Abstract: Godfrey H. Hardy scrisse questa apologia nel 1940, quando era ormai al termine della sua carriera. L'intento che lo animava non era né didascalico né accademico. Voleva piuttosto tessere un elogio e una difesa della sua disciplina, ragionando in particolare sulla sua utilità e la sua bellezza. Se la prima è la naturale finalità della matematica applicata, la seconda è la qualità intrinseca di quella che Hardy definisce «vera matematica», quella pura, scevra di ricadute immediate sulla nostra vita quotidiana. Benché apparentemente più astratta, essa è capace di affascinarci come la grande musica o la poesia. Per Hardy la matematica è sinonimo di creatività: alcuni teoremi sono opere d'arte, in grado di sopravvivere per millenni, e l'autore ce ne offre illuminanti esempi. In questo senso, l'Apologia si spinge oltre i tradizionali confini della scienza, spaziando dagli scacchi al cricket e alla filosofia, tanto che uno scrittore come Graham Greene arriverà a definirla una «delle migliori rappresentazioni di cosa significhi essere un artista creativo».
La scoperta del cioccolato / James Runcie
Garzanti, 2002
Abstract: Diego de Godoy, giovane notaio di Siviglia, giunge in Messico al seguito di Hernan Cortés e dei conquistadores spagnoli: vuole diventare ricco e assicurarsi l'amore della giovane Isabella con un dono assolutamente unico. Alla corte di Montezuma, Diego trova molto più di quello che cerca. Conosce una bellissima indigena, Ignacia, che gli offre una bevanda squisita e ignota in Europa: la cioccolata. Diego si innamora di Ignacia, ma è costretto a lasciarla a causa della guerra fra i conquistadores e i sudditi di Montezuma. La giovane, come prova del suo amore, gli dona l'elisir dell'immortalità e così Diego comincia a viaggiare attraverso secoli e paesi alla ricerca dell'amata perduta. E nei suoi viaggi continua ad occuparsi del cioccolato.
13. ed.
Garzanti, 2007
Abstract: Tramite una lettera indirizzata ad un amico non identificato, Abelardo racconta la travagliata storia della sua vita: i successi e la gloria dovuti allo studio e al talento; le disgrazie e i torti subiti, a causa dell'invidia e del fatale incontro con la giovanissima Eloisa, che diverrà l'amore della sua vita. La figura di un intellettuale moderno, ideatore di un nuovo metodo di diffondere la cultura, che ha collezionato trionfi ma altrettante condanne che, come onte irrevocabili, lo costringeranno a fuggire in posti isolati e dimenticati, lontano da occhi giudicanti. Abelardo macchiò la propria anima con due gravi colpe: la superbia e la lussuria. Questi peccati decreteranno la sua rovina.
6. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1991]
[Milano] : Garzanti, 1991
Abstract: La straordinaria sensibilità e lo scavo psicologico di Eschilo non solo danno vita nel suo teatro a personaggi grandiosi e complessi, ricchi di risvolti, ma fanno irrompere sulla scena, e con la massima violenza, le grandi questioni politiche e sociali dell'epoca, incredibilmente attuali e moderne: il diritto d'asilo, il sorgere dello stato dalle ceneri delle lotte intestine, la necessità del voto e della democrazia. Il linguaggio è ricchissimo di risorse e accosta registri lirici ed epici, espressioni del parlar comune o dialettali, e quando si gonfia e tende al solenne ha sempre, come in Shakespeare, il crisma dell'autenticità.
8. ed.
Garzanti, 2016
Abstract: Il brano è il racconto di un sogno di Scipione Emiliano (protagonista del trattato ciceroniano), ospitato in Numidia dall'anziano re Masinissa, alleato dell'Africano. In questo sogno, racconta l'Emiliano, gli era apparso il nonno adottivo Scipione l'Africano: costui gli aveva predetto le sue glorie future e la sua morte prematura, mostrandogli però successivamente una visione delle sfere celesti e spiegando che il premio riservato dagli dèi alle anime degli uomini politici virtuosi sarebbe stato l'immortalità dell'anima e una dimora eterna nella Via Lattea. Affermando l'immortalità dell'anima e l'esistenza di un premio celeste per le buone azioni degli uomini, così come di un aldilà, Cicerone espone, inoltre, rifacendosi a stoici ed aristotelici, la sua visione del cosmo, in cui nella Via Lattea trovano pace le anime che hanno in vita operato per il bene dello Stato.
3. ed., [ed. con bibliografia aggiornata al 2007]
Garzanti, 2012
Abstract: Viaggiatore per circa un terzo della sua vita, Stendhal elegge l'Italia sua meta privilegiata. Viaggiare è per lui una grande fonte di felicità, il suo viaggio nel mondo coincide con quello interiore, l'itinerario del desiderio si scava e si amplia in quello reale. In queste pagine evasione e conoscenza, storia e aneddotica, piacere egotistico e persuasione ideologica si intrecciano agendo contemporaneamente nella duplice direzione dell'autoanalisi e dell'indagine sociologica. Cercare il piacere per conoscersi e conoscersi per il proprio piacere: così Massimo Colesanti sintetizza nella prefazione la regola eudemonistica di Stendhal.
Memoria di sangue / Martha Graham ; prefazione di Leonetta Bentivoglio
Milano : Garzanti, 1992
Cime tempestose / Emily Bronte ; introduzione di Paolo Ruffilli ; traduzione di Rosina Binetti
18. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1988]
Milano : Garzanti, 1997
Abstract: Al centro di Cime tempestose è la passione dell'orgoglioso e ribelle Heathcliff per Catherine, unita inestricabilmente a lui, da cui pure la dividono censo e cultura, da un sentimento che non le dà pace, neppure dopo il suo matrimonio con sir Edgar Linton: un amore impossibile che porta a trasgredire ogni legge e ordine; una passione fatale e tremenda che impone ai due amanti un vincolo di reciproco, esclusivo possesso, fino all'autodistruzione. Nel capolavoro di Emily Brontë l'aspro realismo della vita quotidiana nella solitaria brughiera dello Yorkshire si fonde con spunti di eccezionale intensità emotiva e con suggestioni simboliche inquietanti in cui l'autrice fa rivivere temi e atmosfere del romanzo gotico e soprannaturale. Introduzione di Paolo Ruffilli.
Pubblico & privato / Francesco Alberoni
Milano : Garzanti, 1987
Milano : Garzanti, 2005
Abstract: Se in una bottiglia può trovar posto un numero di batteri dieci volte maggiore del numero degli abitanti del pianeta, allora è probabile che un eventuale incontro dell'uomo con una forma di vita extraterrestre avvenga su un piano ben diverso da quanto immaginato da certi scrittori affetti da romanticismo. Arizona, fine anni Sessanta. Un satellite, atterrato dopo aver compiuto la sua missione nello spazio, sparge una terribile, misteriosa malattia... La scoperta del ceppo Andromeda provoca un vero terremoto nella comunità scientifica: quasi tutti gli interessati alternano momenti di brillante intuito a momenti d'inspiegabile stupidità. In gioco la vita stessa dell'uomo sulla Terra.
[Milano] : Garzanti, 1995
Abstract: La prima delle orazioni raccolte in questo volume è la Difesa dell'attore Roscio, che risale al 76 o, secondo altri studiosi, agli anni 69-68 a.C. Si tratta comunque del periodo contemporaneo o appena successivo al viaggio in Grecia, durante il quale si era rivelata decisiva l'esperienza nella scuola retorica di Molone di Rodi per correggere l'eccessivo manierismo asiano, cifra stilistica delle prime orazioni. L'orazione Contro Vatinio è un'appendice della Pro Sestio, e anche in questo caso Cicerone ha un interesse personale per la vicenda. L'accusa a Vatinio è una dura inquisizione sulla congiuntura politica dell'anno 59 a.C., che aveva determinato l'esilio dello stesso oratore. Testo originale a fronte. Con una saggio di Mariangela Scarsi.
Ed. aggiornata
Milano : Garzanti, 1996
Abstract: La biografia di Cuccia può spiegare molti aspetti della fragilità umana, delle forze e delle debolezze del nostro capitalismo. Giancarlo Galli svela i misteriosi esordi del giovane Cuccia, tra Addis Abeba e Lisbona. Utilizzando come filo conduttore le battaglie dell'arbitro delle vicende di Fiat, Montedison, Ferruzzi, Pirelli, Comit, Credit ecc. Il volume ci racconta la storia della finanza e delle grandi imprese italiane nel dopoguerra. Tra provincializzazione e internazionalizzazione, nazionalizzazioni e privatizzazioni, Cuccia ha pilotato la nostra economia tra gli alti e i bassi dei cicli economici e nei difficili rapporti con la politica. Per consegnarla oggi, probabilmente con qualche incertezza, alle sfide di questa fine secolo.