Trovati 858625 documenti.
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All'insaputa della notte / Rosetta Loy ; prefazione di Cesare Garboli
Milano : Garzanti, 1990
Abstract: Le storie che si intrecciano in questo libro sono tutte ambientate nell'estate del 1939, quando i destini delle persone che viaggiano il mondo, visitano Parigi e villeggiano a Cortina si ritrovano improvvisamente a confronto, sospinti dall'avvicinarsi della tempesta che travolgerà l'Europa. Ognuna di queste storie rappresenta un desiderio andato perduto. Ritratto impietoso di un ambiente, il libro si concentra su quella terra di nessuno dove la vita famigliare si ritrova esposta al richiamo di trasgressioni tanto più insistenti quanto più vengono tenute lontano da casa.
Henri de Toulouse-Lautrec / testo di Douglas Cooper
4. ed
Milano : Garzanti, 1972
Il romanzo del Novecento : quaderni inediti / Giacomo Debenedetti ; presentazione di Eugenio Montale
Milano : Garzanti, 1987
Abstract: Morte del romanzo naturalista, avvento del romanzo espressionista e anche del simbolista (Kafka?), irruzione della psicoanalisi nella tecnica o nel cuore stesso dell'arte narrativa, personaggi che sfuggono dalle mani dei loro burattinai, violento o pacifico esborso di 'monologo interiore', proustiane intermittenze del cuore ed epifanie dei personaggi di Joyce - ecco la materia di lezioni che nei quaderni formano un blocco ininterrotto. Il critico, il docente che forse sorprese gli increduli ascoltatori, giuoca col suo tema centrale: la difficoltà, forse l'impossibilità di scrivere, come il gatto col topo: lo prende, lo lascia fuggire, lo riprende. Alla fine (se ci sarà) il topo potrà risultare incommestibile. (Eugenio Montale)
Poesia italiana del Novecento : quaderni inediti / Giacomo Debenedetti
Milano : Garzanti, 1980
Oblomov / Ivan A. Goncarov ; introduzione di Fausto Malcovati ; traduzione di Argia Micchettoni
4. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1986]
Milano : Garzanti, 1988
Abstract: La vita passa davanti al giovane, ricco Ilia Ilyic Oblomov. Gli passa davanti il benessere, garantito dalla tenuta di Oblomovka, gli passa davanti la quotidianità sempre uguale, spesa spostandosi da un comodo divano all'altro in preda a sterili pensieri astratti. Gli passa davanti la possibilità di dar corpo ai sogni idealistici della gioventù, su sollecitazione del vitalissimo amico Stolz. E gli passa davanti l'amore, incarnato dalla bella e sensibile Olga. In un linguaggio che nulla ha da invidiare alla perfezione di Puskin o al feroce realismo di Gogol', Goncarov dà forma a un universo apparentemente immobile ma in realtà freneticamente vivo di osservazioni, pensieri e annotazioni, sostanziando uno dei massimi capolavori della letteratura russa (e mondiale). Un capolavoro imprendibile, impossibile da catalogare e spiegare e, per questo, ancora più grande.
Frasi e incisi di un canto salutare / Mario Luzi
Milano : Garzanti, 1990
Epigrammi / Marco Valerio Marziale ; introduzione, traduzione e note di Arturo Carbonetto
2. ed
Milano : Garzanti, 1984
Storia del paradiso / Colleen McDannell, Bernhard Lang
Milano : Garzanti, 1991
Climax : 1977-1989 / Alessandro Parronchi
Garzanti, 1990
Parole / Antonia Pozzi ; a cura di Alessandra Cenni e Onorina Dino
Milano : Garzanti, 1989
Abstract: A dieci anni dalla prima edizione completa siamo legittimati nel riconoscere che la poesia di Antonia Pozzi abbia avuto la sua vittoria sul tempo, come aveva profetizzato Eugenio Montale, preannunciando già nel 1948 la permanenza di questa timida ma duratura ghirlanda di versi. Sfida ogni indifferente silenzio, la storia di questa giovinezza che non trova scampo e lo cerca in poesia, non per varchi o passaggi di frontiera oltre la soglia fenomenica, piuttosto in dialogo perenne con voci che provengono dalla bocca dell'ombra, insistenti come richiami di Persefone. Per l'esperienza sbrecciata, la vita si tuffa oltre la vita. (dalla prefazione di Alessandra Cenni)
L'epopea dei vichinghi / Rudolf Pörtner
2. ed.
Garzanti, 1983
Abstract: Vichinghi: i monaci cristiani ne hanno fatto degli esseri infernali, i cronisti conventuali hanno rappresentato le tribù nordiche come demoni e lupi mannari cercando i vocaboli giusti per descrivere la loro ferocia, la passione per la battaglia e il disprezzo per la vita tranquilla. Col tempo questi demoni divennero eroi nelle descrizioni germaniche, il freddo grigiore del Nord si tramutò in una nebbia mitologica. Qual è la verità? Per certo sappiamo che costruirono le navi più resistenti e veloci del loro tempo, che idearono un fantastico scenario mitologico con una poetica fatta di complesse allusioni e grande rigore formale, che furono straordinari saccheggiatori di città, conventi, rocche e poderi, ma anche abili colonizzatori: aprirono la strada delle isole atlantiche, occuparono la Groenlandia e l'Islanda, misero piede sul suolo americano. L'epopea dei vichinghi racconta un popolo non solo attraverso le battaglie e le guerre, ma ci porta direttamente nella società vichinga, nelle sue reazioni, concentrandosi su aspetti quali il ruolo della donna e dei figli, l'alimentazione, i rapporti tra consanguinei, la filosofia, la letteratura e l'arte. I vichinghi erano di tutto un po': contadini, esploratori e colonizzatori; audaci marinai e temuti guerrieri; pirati e commercianti; capaci artigiani e artisti di genio, individualisti crassi e spregiatori dello stato ma figli obbedienti al ceppo familiare. Un libro che rende giustizia alla poliedricità della vita e degli infiniti talenti di questo popolo; un dettagliato resoconto di quanto oggi sappiamo sul loro mondo così denso e contraddittorio.
L'assenza : una fiaba / Peter Handke ; traduzione e postfazione di Rolando Zorzi
[Milano] : Garzanti, 2001
Abstract: Quattro personaggi anonimi ma emblematici - il Vecchio, la Donna, il Soldato e il Giocatore - abbandonano, spinti da un irresistibile e silenzioso richiamo, la monotonia della vita quotidiana, i suoi vuoti e i suoi silenzi, per incamminarsi verso una meta favolosa e indeterminata. L'autore accompagna il quartetto in un vagabondaggio attraverso il tempo e lo spazio: una fuga dalle minacce e dai pericoli del mondo contemporaneo, un pellegrinaggio alla ricerca della spiritualità scomparsa, un percorso iniziatico che indirizza i viandanti verso la piena coscienza di se stessi.
Teatro / Pier Paolo Pasolini ; prefazione di Guido Davico Bonino
Milano : Garzanti, 1988
Milano : Garzanti, 1990
Abstract: Grande e conturbante poema dell'inconscio, allegoria della nascita,forsennato repertorio di sanguinose atrocità, di sadiche efferatezze e di violente e crudeli infrazioni alla Norma e ai codici della sinistra società borghese in cui il suo autore si era trovato a vivere, I canti di Maldoror sono anche l'esplorazione estrema delle possibilità di una cultura, la radicalizzazione massima delle sue possibilità e delle sue contraddizioni; sono il libro che, più di qualunque altro, può funzionare nel senso della progettazione di un'altra cultura e di un'altra civiltà. La dialettica dell'efferatezza, del Male, della violenza (oltre che, forse, le disavventure editoriali del suo libro) doveva indurre Isidore Ducasse a proporre e a esplorare i termini alternativi della sua impresa. Una vita, un'opera, una vicenda editoriale misteriose che hanno scatenato un lavorio critico, orientato nel senso della filologia o dell'interpretazione psicologica, o della denigrazione e dell'apologia. Considerato di volta in volta un genio malato, uno schizofrenico, un poeta degli strati sotterranei della civiltà, Lautréamont fu riscoperto in particolare dai surrealisti. La sua opera principale è un poema scritto in una prosa di potenza lirica, composto di sei canti che esprimono in un flusso narrativo di modalità allucinate e oniriche la blasfema visione del mondo e la parodistica rivolta contro l'umanità e contro Dio del suo unico personaggio, Maldoror.