Trovati 858994 documenti.
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Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Alla fine del diciottesimo secolo, Adam Smith predisse la possibilità di un riequilibrio dei rapporti di forza tra l'Occidente e il resto del mondo, e la nascita di un commonwealth delle diverse culture. La straordinaria ascesa economica cinese consente a Giovanni Arrighi di rileggere Smith in maniera radicalmente diversa rispetto al passato e di riesaminare la previsione del grande economista alla luce del recente tentativo americano di dare vita al primo vero impero globale della storia. Arrighi esamina come il progetto per un nuovo secolo americano sia stato concepito come risposta allo spettacolare successo economico cinese degli anni novanta e come la disfatta irachena potrebbe avere come esito la Cina nei panni di vero vincitore della guerra ingaggiata dagli Stati Uniti contro il terrorismo. La tesi del libro è che, nel corso del ventunesimo secolo, la Cina potrebbe diventare quel tipo di economia di mercato non-capitalistica a suo tempo immaginato da Smith, ma in condizioni storiche mondiali e nazionali totalmente differenti, aprendo la strada a una maggiore eguaglianza tra le nazioni.
Gli italiani e la politica / a cura di Marco Maraffi.
Bologna : Il mulino, [2007]
Studi e ricerche ; 559
Paternità e lavoro / a cura di Laura Calafà ; [scritti di Marina Piazza ... et al.]
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Paranoia e politica / [a cura di] Simona Forti e Marco Revelli
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Il paranoico è ossessionato dalla stabilità del reale, nemico della contraddizione e della complessità, persegue con tenacia una visione compatta e granitica del mondo. La paranoia si nasconde così nelle costruzioni complottistiche cospirazioniste che attraversano la storia moderna e contemporanea, dalla Rivoluzione Francese alla guerra contro il terrorismo. Tentativi, pericolosi e dagli esiti spesso drammatici, di riportare ordine e coerenza alla frammentazione illogica degli eventi. Ma soprattutto la paranoia è stata la malattia del Novecento, la malattia dei regimi totalitari, dell'annullamento delle differenze, a favore di un Soggetto collettivo monopolizzato da una mente totale. Ecco allora il quesito a cui rispondere: che cosa è rimasto con noi, oggi, di tale malattia?
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Secondo una tradizione giornalistico-letteraria e storiografica, il 25 luglio 1943 gli italiani si sarebbero adattati con prontezza e disinvoltura al nuovo clima politico antifascista. Che fosse utilizzata per stigmatizzare l'eterno opportunismo italico o come prova della tenace avversione covata dalla società nei confronti della dittatura, quella narrazione ha avvalorato l'idea del completo fallimento dell'esperimento totalitario fascista. Indagando nelle pieghe più riposte della coscienza collettiva nazionale dell'immediato dopoguerra, l'autore porta alla luce la percezione affatto diversa che della dittatura e dei suoi lasciti ebbero i contemporanei, punto di partenza per ricostruire il rapporto intrattenuto dagli italiani con l'esperienza e la memoria del fascismo e per valutare l'impatto del progetto totalitario del regime e i suoi effetti di lungo periodo sulla società italiana. L'attenzione viene focalizzata sulla gioventù intellettuale che più di altri settori della popolazione era stata esposta all'azione di pedagogia totalitaria del fascismo, per rilevare i condizionamenti di quella formazione originaria, le linee di continuità e le fratture nel percorso di transizione al postfascismo. Ripercorrendo il lungo viaggio compiuto dai giovani intellettuali per liberarsi dalle suggestioni e dai miti del fascismo, il volume contribuisce alla conoscenza della riconversione alla democrazia di una parte della classe dirigente nazionale formata per servire lo Stato nuovo fascista.
Le guerre di religione nel Cinquecento / Corrado Vivanti
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Nel Cinquecento l'affermarsi della Riforma protestante in Europa apre una stagione di aspre lotte fra i seguaci dell'antica fede e coloro che seguono le dottrine di Lutero o di Calvino. Francia, Spagna, Inghilterra e Paesi Bassi sono incendiati dalle guerre civili, strumentalizzate da complesse trame politiche e lotte di potere internazionali. In Francia, a partire dal 1560, gli eccessi e fanatismo provocano massacri e distruzioni e insanguinano il regno fino al 1598, quando l'Editto di Nantes, concedendo ai riformati parità di diritti e libertà di culto, seda il conflitto. La Spagna, maggiore potenza cattolica dell'epoca, interviene pesantemente in appoggio delle forze cattoliche francesi. I riformati francesi appoggiano invece gli indipendentisti dei Paesi Bassi che, guidati da Guglielmo d'Orange, si battono contro gli spagnoli rivendicando la libertà di culto e l'indipendenza politica saltuariamente aiutati anche dall'Inghilterra. Agli albori del Seicento, dopo un lungo secolo di lotte intestine l'Europa si presenterà assai diversa da ciò che era stata mezzo secolo prima.
Prima lezione di scienza politica / Gianfranco Pasquino
Roma : Laterza, 2008
Abstract: Politica, nella versione che ne diede Aristotele, non è un termine singolare, ma plurale. Si riferisce a quanto avviene nella polis, ovvero in quello specifico sistema che definiamo politico. Politica sono tutte (o quasi) le attività che riguardano la polis e che si svolgono nel suo ambito. La politica è, dunque, un insieme di attività complesse di vario tipo, che sono svolte dai cittadini e che ruotano attorno all'esercizio del potere nella città. In quanto esercitate nella e per la città, le attività politiche richiedono capacità più o meno grandi e conseguono risultati più o meno meritori, oppure riprovevoli, sanzionabili e perfettibili, per tutti coloro che vivono in quella città ovvero, oggi diremmo, in quel determinato sistema politico. Qualsiasi sistema politico è composto da tre elementi essenziali: la comunità politica, il regime, le autorità. Definendo con accuratezza e precisione e analizzando in profondità questi tre elementi è possibile ottenere una visione complessiva di che cos'è la politica, di come deve essere studiata e di quali sono gli esiti conoscitivi finora conseguiti.
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Clonazione, cellule staminali, organismi geneticamente modificati. Questi termini, non più confinati nei laboratori di ricerca, sono sempre più diffusi nei media, nella discussione pubblica, nelle agende politiche e innescano tensioni tra le diverse visioni etiche. Nel contempo, sono meno percepite le interazioni tra scienza, tecnologia e pratiche sociali, in particolare le questioni normative connesse all'evoluzione tecnoscientifica. Da più di vent'anni Sheila Jasanoff costruisce con metodo e dedizione un ponte tra i saperi scientifico-tecnologici e la riflessione normativa. In Fabbriche della natura, le politiche e le pratiche giuridiche che hanno accompagnato la storia e le applicazioni delle biotecnologie sono seguite nel loro evolversi negli Stati Uniti e nei paesi europei. Un confronto transnazionale e transculturale, dal quale emerge che, nonostante il carattere globale della ricerca biologica, ogni paese costruisce forme proprie di legittimazione dei processi scientifici difficilmente trasferibili in altre culture e società. Ciascuna realtà nazionale si confronta con il proprio passato, con i successi o i traumi; definisce e ridefinisce la propria identità e la propria cultura politica. Questo processo incide sull'idea che i cittadini elaborano intorno alle scienze della vita e alle loro applicazioni.
India spezzata / Vandana Shiva ; traduzione di Gianni Pannofino
Milano : Il saggiatore, copyr. 2008
Abstract: Nel paese di Buddha e Gandhi i contadini si suicidano. E le donne non trovano acqua da dare ai figli. Ma in Occidente si continua ad alimentare l'illusione del miracolo economico. Oggi il volto dell'India è spezzato in due: quello fasullo dell'India splendente, nuova piattaforma tecnologica, futura superpotenza, e quello reale: l'India dei più poveri che pagano il prezzo dell'agricoltura industriale, dove acqua e cibo diventano merce, più che diritto. In India le corporation brevettano le sementi costringendo i contadini a indebitarsi, privatizzano le risorse naturali, sfruttano le differenze culturali. Una speranza esiste: si chiama democrazia economica e il popolo indiano la conosce bene. Biodiversità come ricchezza, multiculturalità come risorsa, tradizione come futuro.
Mani pulite? : giustizia e politica in Italia / Napoleone Colajanni
Milano : A. Mondadori, 1996
L'analisi delle politiche pubbliche / Nicola Giannelli
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Le istituzioni pubbliche assorbono molte risorse della collettività e in cambio producono beni, servizi, norme, vincoli, opportunità. L'analisi del percorso che porta da un problema ad una decisione pubblica e alla sua messa in opera serve a mettere in luce il rapporto tra società e Stato, tra organi diversi della macchina pubblica, tra aspettative dei cittadini e risposte delle autorità. Questa analisi può essere utile per chi lavora dentro questo sistema, ma anche per chi, da fuori, ha l'interesse o la curiosità di capirlo meglio perché è qui che la politica si traduce in fatti.
Il Sessantotto : una breve storia / Marica Tolomelli
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Spesso, più che un oggetto della ricerca storica, il '68 serve ad evocare fenomeni eterogenei e nebulosi: la musica beat, i capelloni, la controcultura, la contraccezione, la protesta, la rivoluzione, l'antiautoritarismo, la guerra del Vietnam, l'antimperialismo. Nell'immaginario sociale, però, ancora oggi questo confuso agglomerato di fatti è capace di determinare contrapposizioni ideologiche e di costituire un riferimento storico-politico incisivo. Ma che cosa è stato veramente? Ha avuto lo stesso impatto ovunque? Quali sono state le conseguenze che ha provocato? Dopo quarant'anni, il volume offre una sintesi e un'interpretazione efficace degli eventi che hanno segnato uno spartiacque nella storia contemporanea.
La scienza tra le nuvole : da Pippo Newton a Mr Fantastic / Pier Luigi Gaspa, Giulio Giorello
Milano : R. Cortina, 2007
Abstract: Gionni Galassia, ragazzo che la matita di Jacovitti spedisce nello spazio, un Paperino atomico inventore della bomba che prima fa perdere i capelli e poi li fa ricrescere, i Fantastici Quattro...: stereotipati o coscienziosi, pazzi o salvatori, sono gli scienziati dei fumetti. Non c'è meraviglia, stupore o terrore che l'accoppiamento di parola e immagine non sappia rappresentare, soprattutto quando si tratta delle audaci ipotesi della scienza. Il sapere a fumetti che questo libro mette in scena, spaziando dalla produzione italiana ai classici USA, senza dimenticare i manga giapponesi e le bandes dessinées francesi, non propone una qualche forma di didattica della scienza ma mette a confronto due forme di immaginazione che rendono più affascinante l'esistenza quotidiana.
Roma : Donzelli, copyr. 2008
Abstract: Dopo anni di dibattito sulla fine della storia e l'affermarsi di un luogo comune che vuole la disciplina svuotata di ogni attrattiva, assistiamo oggi a un'autentica quanto inaspettata fame di storia che, cibandosi di fiction o di revisionismo spettacolare, contribuisce a svilire il senso del mestiere dello storico, che è quello di garantire la corretta e inalterata trasmissione del frutto di un'accurata ricerca alla luce di uno spirito di critica. Si assiste in sostanza a un paradosso: da una parte cresce la domanda di storia, che induce un autentico boom della produzione di tipo divulgativo, dall'altra si verifica lo strangolamento della produzione scientifica in senso proprio, per la quale non si prospettano fondi, né sbocchi editoriali, né strategie di reclutamento e formazione di giovani studiosi. Esiste una dimensione regolata di questi mestieri o bisogna accettare che siano la logica del mercato e la visibilità mediatica a decidere cosa pubblicare, cosa valga la pena studiare, cosa trasmettere al pubblico, a prescindere da falsità, inesattezze, scoop inventati e pericolosità di certe teorie? Il volume chiama a raccolta studiosi ed esperti nel tentativo di rispondere a tali domande.
Repubblica di San Marino : AIEP, c2008
Abstract: "Perché mi hanno ucciso" è un libro dossier che ripercorre la vicenda del dissidente russo Aleksandr Valterovich Litvinenko, spirato il 23 novembre 2006, all'età di 43 anni, nel letto del University College Hospital di Londra, dove era stato ricoverato i! 2 novembre. Ad ucciderlo, il polonio 210, un isotopo rarissimo, costosissimo, che non da alcuno scampo anche a dosi minime. Litvinenko negli ultimi anni aveva scritto numerosi articoli giornalistici con tesi considerate sovversive dalla nomenklatura russa: verità scomode, sugli attentati ai palazzi di Mosca del 1999, sulla strage del Teatro Dubrovka del 2002, sull'orrore di Beslan nel settembre 2004 ed anche sull'omicidio di Anna Politkovskaja. Il libro dossier è una raccolta degli articoli redatti dallo stesso Aleksandr Litvinenko nei suoi ultimi anni di vita. L'introduzione è curata dal giornalista Luca Salvatori che, insieme a Maxim Litvinenko, fratello minore di Aleksandr, ha anche intervistato Boris Berezovskij - forse, il principale oppositore di Putin - e Achmed Zakaev, leader della resistenza cecena. Entrambi, come Litvinenko, sono stati costretti all'esilio a Londra, per non essere arrestati o peggio uccisi. "All'inizio Aleksandr, accusando malori intestinali, pensò ad un virus" racconta il fratello Maxim. Ma il tempo passava e i medici non riuscivano a capire cosa potesse esserci all'origine di quei disturbi che di giorno in giorno peggioravano. Dalle prime analisi emerse che Aleksandr Litvinenko era stato contaminato da un agente radioattivo. Dapprima si pensò al Tallio, poi, poche ore dopo il decesso, la diagnosi corretta: avvelenamento da Polonio 210. ScotlandYard, da subito, avviò le indagini con l'ipotesi di omicidio. Aleksandr due giorni prima di morire scrisse una lettera aperta, indicando il nome di chi, secondo lui, aveva ordinato la sua morte: Vladimir Putin.
Gorizia : Libreria editrice goriziana, [2008]
Leguerre ; 49
Abstract: Le operazioni speciali (spionaggio, sabotaggio, infiltrazione, controinformazione ecc...) sono oggetto di studio dell'arte della guerra soprattutto a partire della Seconda guerra mondiale. Questo studio innovativo getta una luce del tutto originale sulla pratica delle operazioni di guerra non convenzionale presenti già nel Medioevo.
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2007
Abstract: La cultura greca, estinta da lungo tempo, persino in Grecia, è resuscitata e rivive a Firenze, esclama Poliziano, una delle grandi figure del Rinascimento. Presentata come una nuova Atene, Firenze diviene a sua volta il modello di alcuni dei grandi centri culturali tra il XVIII e la fine del XIX secolo. L'opera di André Reszler traccia la storia di uno dei grandi miti culturali dell'Europa moderna attraverso le sue realizzazioni successive. Un viaggio dall'Atene platonica alla sua rinascita nella Firenze dei Medici, dopo una fugace apparizione alla corte di Carlomagno, per poi dilagare e differenziarsi nelle varianti di Dresda, Weimar, Monaco, Edimburgo e di altre esperienze minori. Il soggetto è un tòpos poco studiato e permette di attraversare discipline diverse, toccando la storia delle idee, la storia e la sociologia della cultura, la letteratura, le arti, l'architettura. Di ogni nuova Atene l'autore ricostruisce il contesto che rese possibile lo sviluppo della creatività letteraria, artistica, architettonica e, seguendo il mito di Atene, delinea il ritratto della civiltà umanistica occidentale. Un libro sulla vecchia e grande Europa.
Discorso sull'antifascismo / Alberto De Bernardi ; a cura di Andrea Rapini
[Milano] : B. Mondadori, copyr. 2007
Abstract: Uno storico affermato e un giovane studioso intessono insieme un dialogo su uno dei grandi problemi del Novecento: l'antifascismo. Convinti che questo tema sia ancora oggi un oggetto di ricerca ampiamente da esplorare, ne ripercorrono la storia sotto una nuova luce: da capitolo nazionale l'antifascismo viene collocato in una cornice europea e da fenomeno circoscritto esclusivamente agli anni trenta viene catapultato in uno scenario di lunga durata, valutandone il contributo alla definizione della democrazia fino al crepuscolo del secolo. Nello stesso tempo, il dialogo prende spunto dall'antifascismo per aprire un confronto serrato sulle condizioni di possibilità che spiegano la genesi delle idee di uno storico, dei suoi quadri mentali e delle sue prese di posizione nel campo scientifico. Cimentandosi criticamente con i modelli proposti dalla microstoria e dall'ego-histoire, il volume delinea così il contorno originale di una storia sociale della storiografia di cui si offre un concreto esempio.
Torino : Claudiana, [2008]
Nostro tempo ; 98
Abstract: ... ma cos'ha a che fare Bart, il ragazzino scavezzacollo con una vocazione particolare a condurre alla collera suo padre, Homer, con Karl Barth, il grande teologo calvinista che ha segnato con la sua opera sterminata l'intero Novecento?Da Bart a Barth: soltanto un - facile - gioco di parole? A tale angosciosa domanda - leggera di quella leggerezza che Italo Calvino suggeriva di portare con sé all'incrocio del nuovo millennio quale antidoto al senso diffuso di precarietà cosmica - è dedicato questo libretto. Che (con la bassa scusa di parlare una volta di più della famiglia più famosa della TV mondiale, la famiglia Simpson) discute di noi, della nostra fatica di capire gli altri ma anche di capirci, dei nostri timori e delle nostre speranze, religiose e non: insomma, del nostro oggi, e di cosa ci fa - ancora? - colui che ci ostiniamo a chiamare Dio nel nostro oggi.
Torino : Lindau, 2007
Abstract: Conko e Miller ricostruiscono la storia dell'ingegneria genetica, in particolare delle tecniche di gene splicing alla base delle varianti di OGM oggi in commercio, e passano in rassegna le più diffuse applicazioni delle biotecnologie, da quelle già sperimentate e sotto gli occhi dei consumatori di tutto il mondo agli imminenti sviluppi futuri. I due studiosi sollecitano un approccio meno ideologico a uno strumento, gli OGM, che potrebbe essere di grande aiuto soprattutto per le popolazioni più povere del pianeta.