Trovati 855255 documenti.
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Firenze : Le Monnier università-Mondadori education, 2017
Quaderni di storia
Abstract: Al termine della seconda guerra mondiale la nuova classe dirigente italiana fu chiamata a gestire la trasformazione dell'Italia da Paese colonizzatore a Paese postcoloniale. Tra le altre faccende, politici e funzionari dovettero occuparsi della presenza nel Paese di un - seppur piccolo - nucleo di persone provenienti dalle ex colonie, libici, eritrei e somali, in gran parte ex militari ma anche civili. Si trattava di affrontare nuove richieste di cittadinanza, di trovare un modo per gestire le prime migrazioni, di risolvere tutte quelle questioni legate alla vita quotidiana che la fine dell'impero lasciava aperte: pensioni da erogare, stipendi arretrati, rapporti familiari che coinvolgevano ex colonizzatori ed ex colonizzati. Il libro racconta come la classe politica e i funzionari governativi del dopoguerra affrontarono questi problemi, decidendo per la prima volta chi, nel nuovo contesto repubblicano, potesse essere considerato italiano e chi no.
Milano : Hoepli, 2018
Abstract: Questo atlante della flora e della fauna, frutto di anni di studio e della passione degli autori per il mondo marino, ha come obiettivo di mettere in risalto la complessa biodiversità dei mari italiani e di farne conoscere le meraviglie. Il volume descrive oltre 650 specie, dalle alghe ai mammiferi, ed è preceduto da un'introduzione sui principali ambienti presenti lungo le coste italiane, dalla superficie alle maggiori profondità, in un'alternanza di aree sabbiose, ciottolose e rocciose, caratterizzate da habitat marini peculiari, come per esempio il coralligeno. Per maggiore facilità, i mari italiani sono stati suddivisi in nove settori biogeografici, considerando come confini le aree di transizione che variano in conseguenza delle variazioni climatiche. Inoltre, si è ritenuto importante riportare le varie convenzioni internazionali, che salvaguardano le specie e gli ambienti in cui vivono. Ogni capitolo è suddiviso in una parte introduttiva, in cui i Phyla descritti hanno figure esplicative dell'anatomia degli organismi, e in una sequenza di schede su ogni specie. A sua volta la scheda di ogni specie è strutturata in descrizione, habitat, distribuzione e note legislative. Il testo è corredato di numerose fotografie nelle cui didascalie sono apposti, quando necessario, simboli che indicano se la specie è protetta, pericolosa, soggetta a raccolta regolamentata o aliena. Completano il volume un utile glossario, una bibliografia e sitografia di riferimento e un dettagliato indice analitico.
Milano ; Udine : Mimesis, 2018
Classici contro ; 9
Abstract: Gli storici europei hanno per molto tempo considerato Tucidide come il padre fondatore della propria disciplina, modello inarrivabile di ricerca severa e inflessibile della verità, capace come nessun altro di interpretare i fatti al di là delle apparenze. Quasi un culto, che ebbe il suo culmine in Germania tra Ottocento e primo Novecento nell'epoca dello storicismo, riassumibile nei nomi di Leopold von Ranke ed Eduard Meyer, e che conobbe una fervida stagione nell'Italia tra le due guerre mondiali, quando antichisti come Gaetano De Sanctis, Aldo Ferrabino e Arnaldo Momigliano pensarono la storia antica in un rapporto dialettico con lo storicismo di Benedetto Croce e in reazione alle sollecitazioni dell'ideologia fascista. La ricezione di Tucidide si rivela così una sorta di prisma che permette di ripensare alla storia della storiografi a moderna sul mondo antico come la coscienza antropologica della scrittura storica. Così la storia degli studi classici diventa storia della cultura. Postfazione di Ugo Fontana.
Milano : Mursia, 2018
Testimonianze fra cronaca e storia
Abstract: «Dal 1943 al 1948, mentre l'Italia soffre e combatte, si sviluppa una febbre di vita nuova e di ricostruzione. Allora prende corpo una storia di rapporti tra la politica e la cultura che dura per tutta la prima Repubblica» (dalla Prefazione di Andrea Riccardi). Nel secolo dei totalitarismi il dibattito tra politica e cultura si fa infuocato. A chi spetta il primato? Chi scrive la storia? Questo saggio prende in esame i rapporti tra gli intellettuali e il potere in Italia negli anni che vanno dalla caduta del fascismo al 1948, anno della sconfitta elettorale dei comunisti. Da Mussolini a Togliatti, dal «Primato» di Bottai al «Politecnico» di Vittorini, passando attraverso la fine dell'idealismo gentiliano, le riserve storiche gramsciane trascritte nei Quaderni, la polemica anticrociana e la fine dell'autonomia artistica, un'analisi documentata e un racconto umano dei protagonisti della scena culturale italiana, luci e ombre di personalità complesse quanto originali, che si illudevano di poter indirizzare la politica e che hanno dovuto fare i conti con la grande disillusione. «La politica fa la storia. La cultura fa la cronaca» fu l'icastico commento di Togliatti in cui, in qualche modo, riecheggiava quello di Mussolini: «Gli intellettuali sono macchine inutili».
Thirties floral fabrics / introduction by Frances Hinchcliffe
London : Web & Bower, 1988
The Victoria and Albert colour books
New expanded edition
Princeton : Princeton University Press, c2017
Roma : Viella, 2017
I libri di Viella ; 263
Abstract: Grazie alla documentazione raccolta e prodotta dalla Com-missione parlamentare d'inchiesta sulle spese di guerra, in questo volume viene esaminato il rapporto intercorso in Italia durante e dopo la Prima guerra mondiale tra le principali istituzioni pubbliche e i fornitori privati di materiale bellico. L'analisi, costellata di alcuni risvolti inaspettati - ad esempio per quanto riguarda i guadagni illeciti di quell'industria aeronautica che, durante il conflitto, conobbe un repentino sviluppo per la cooperazione di numerosi settori produttivi (meccanico, siderurgico, chimico, tessile) -, finisce per aiutare non poco a comprendere la politica, l'economia e la società italiana tra il 1914 e il 1922, offrendo un originale punto di osservazione su un importante momento della storia contemporanea nazionale: il passaggio dall'Italia liberale a quella fascista.
Donne tra brividi ed emozioni / di Bonizza Giordani Aragno
Roma : Edieuropa : De Luca, [2002]
Gran sera : dalla Hollywood sul Tevere agli anni Ottanta : 40 anni di moda italiana / Sofia Gnoli
Roma : Società Dante Alighieri, [2003]
Bologna : Il mulino, 2018
Annali dell'Istituto storico italo-germanico in TrentoQuaderni ; 101
Abstract: Furono 105.000 i civili evacuati con la forza dal Trentino allo scoppio della Prima guerra mondiale. Di questi, 76.000 vennero sfollati dall'esercito asburgico e inviati nelle regioni interne dell'Impero. Altri 29.000 vennero allontanati dall'esercito italiano, che aveva occupato la porzione meridionale del Trentino, e ripartiti in tutte le province del Regno d'Italia. L'esperienza degli sfollati in Austria apre il velo sugli articolati meccanismi di fedeltà che caratterizzano le popolazioni di confine dell'Impero. Questa complessità, ignorata dalle autorità militari, portò a trattamenti discriminatori nei confronti dei profughi. Lo Stato, dopo aver chiesto ai propri cittadini in guerra sacrifici estremi, si dimostrava diffidente e incapace di tutelarli. Le autorità asburgiche perdevano così, agli occhi dei profughi, la propria legittimità. L'esercito italiano e i prefetti si trovavano ad amministrare nel frattempo i «fratelli redenti», che nella vulgata patriottica venivano descritti come anelanti al ricongiungimento con la madrepatria. Tuttavia, nel gestire i civili trentini, optarono per lo spostamento forzato di popolazione e misero l'accento sul controllo, anziché concentrarsi sull'assistenza. Si delineava così un primo incontro traumatico tra lo Stato italiano e quelli che sarebbero diventati i nuovi cittadini del Regno. In entrambi i casi, si narra la vicenda di «cittadini dimezzati». I trentini, troppo austriaci agli occhi dell'esercito italiano, non vengono accolti come fratelli da salvare, ma come compatrioti sub iudice. Al contempo, in Austria perdono alcune libertà civili, in quanto percepiti come troppo italiani. In entrambi i casi le autorità militari decisero di allontanare con la forza i civili, inaugurando un modus operandi che diventerà ricorrente nel Novecento europeo.
Milano : Guerini e associati, 2017
Il futuro delle città ; 2
Abstract: Che fine ha fatto la città? Cosa dobbiamo intendere oggi per urbano? La letteratura internazionale propone nuove definizioni e interpretazioni che rimandano ad un superamento dei modelli novecenteschi. Questo volume raccoglie e racconta tali sfide interpretative e offre un ritratto plurale e articolato dei processi in corso nelle grandi aree urbane italiane.
Milano : Guerini e Associati, 2018
Abstract: La lega di Matteo Salvini, come confermato dalle elezioni politiche del 2018, non è più quella di Umberto Bossi. Questo movimento sta cercando di diventare sempre più un partito nazionale, che ha lasciato alle spalle ogni rivendicazione dell'indipendenza della Padania. Sta sicuramente cambiando pelle e ha perso per strada la parola «Nord», anche se le radici rimangono quelle padane. Si può dire, a questo punto, che la xenofobia nei confronti dei meridionali sia stata superata, mentre rimane viva quella nei confronti degli immigrati extracomunitari? È difficile ancora affermarlo con certezza, perché il cambiamento accelerato che Salvini ha impresso all'ex Lega Nord è solo iniziato. È certo però che il movimento di Bossi e dei suoi seguaci alimentava il razzismo nei confronti degli immigrati che negli anni Novanta arrivavano dalle regioni del sud in cerca di lavoro. Un caso esemplare è stato quello dell'ingegnere salernitano Francesco Terrone. Giunto a Lecco in cerca di un'occupazione, è stato vittima dell'atteggiamento ostile e vessatorio di alcuni imprenditori, impressionati non dalla capacità di lavoro e dalla preparazione universitaria e professionale, ma dal cognome: Terrone, che in lombardo si legge terùn. L'ingegnere, amareggiato, abbandona il Nord e ritorna nella sua terra, dove, con altri giovani ingegneri, dà vita a una azienda di servizi, formazione e controlli per la sicurezza sul lavoro, che oggi ha sedi in molte regioni italiane. Il libro racconta le vicende di questa sfida imprenditoriale, sullo scenario dello storico divario Sud-Nord (la questione meridionale) e della criminalità organizzata, ancora forte, ma non più considerata invincibile.
Un Sessantotto / / Michele Battini
Milano : EGEA, 2018
Itinerari
Abstract: UN SESSANTOTTO Questa non è una storia del Sessantotto. Non è un racconto di eventi, conflitti, discorsi di quegli anni, bensì la proposta di un’interpretazione. La sconfìtta del Sessantotto fu l’anticipazione della sconfìtta definitiva del movimento operaio ufficiale e dei suoi partiti, alla fine degli anni Ottanta. Da quel movimento però si sarebbero potute sviluppare una cultura e una pratica politiche diverse, fondate su un’idea di democrazia partecipativa e deliberativa. Sulla base dell’analisi di una selezione di fonti, l’Autore tratteggia un’immagine significativa del bagaglio intellettuale dei protagonisti nella fase aurorale della rivolta studentesca. Srotolando all’indietro il film della storia, vengono ricostruite le straordinarie potenzialità, i profondi limiti e lo slittamento di quel movimento verso una radicalizzazione destinata alla sconfìtta.
Alternativa mazziniana / / Francesco Leoncini
Roma : Castelvecchi, 2018
Le navi
Abstract: La rotta di Caporetto e il ritiro della Russia dal conflitto, con la possibilità di un concentramento delle truppe degli Imperi centrali sul fronte italiano, fanno riemergere con forza il ruolo di quelle correnti politiche di stampo mazziniano favorevoli a un rapporto di solidarietà con le popolazioni danubiano-balcaniche e a un'intesa con i comitati degli émigrés formatisi all'estero, che ormai combattevano per creare degli Stati indipendenti. La svolta avviene con la Conferenza delle nazionalità soggette all'Austria-Ungheria, organizzata nella capitale italiana nell'aprile del 1918, e il conseguente patto di Roma. La rivalutazione di questo momento storico costituisce il nucleo interpretativo del volume, ed è questo il convincimento che viene poi espresso dagli esponenti democratici nella polemica, riportata dalla «Voce», nei confronti dei nazionalisti che li accuseranno di essere stati rinunciatari.
Io non lascio traccia : : storie invisibili : i centri di accoglienza in Italia / / Denis Baldan
Catania : Villaggio maori, 2017
Germinale ; 13
Abstract: Una barca, a mezzo miglio dalla costa, si capovolge a seguito di un incendio e muoiono 365 persone. I superstiti parlano di due navi che, tra le due e mezza e le tre di notte, puntano i fari sulla barca e se ne vanno. A detta dei superstiti, una di queste è una nave militare. C'è anche un documentario che lo testimonia. Alle sei del mattino qui c'era una gruppo di amici che doveva partire per una battuta di pesca, esce e sente delle voci: iniziano a salvarli e chiamano la Guardia Costiera. La Guardia Costiera arriva con un ritardo di 45 minuti. Da qui, che è il porto, al luogo del naufragio ci sono cinque minuti di navigazione. Si giustificano dicendo che nel tragitto hanno perso tempo a raccogliere persone in mare. Qui non c'è una vedetta, ce ne sono sei o sette. Poi c'è la Guardia di Finanza, ci sono i Carabinieri e tutti hanno le loro vedette. E parliamo di 45 minuti di ritardo: i soccorritori, che dicono questo, vengono completamente screditati e isolati. Non vengono neppure ascoltati, ritenute persone che non sanno andare in mare. Confuse
La missione del critico / / Edoardo Sanguineti
Genova : Marietti, 1987
Collana di saggistica ; 25
Vogue history of 20th century fashion / Jane Mulvagh ; with a foreword by Valerie D. Mendes
London : Viking, 1988
[Piverone] : Mulatero, c2017 (stampa 2018)
Radici ; 2
Abstract: «Le valanghe di oggi non sono più quelle di una volta...». Sembra una battuta da bar, invece il riscaldamento globale sta modificando la qualità e la stagionalità della neve, influendo sul tipo di valanghe, più umide anche in alta quota e forse più concentrate in episodi estremi. Ma per fare ricerca scientifica, delineare scenari futuri e progettare l'utilizzo sicuro del territorio montano occorre conoscere a fondo il passato. Renato Cresta, dopo un'intensa vita di soccorsi sulle nevi delle Alpi, in queste pagine salva dall'oblio anche dettagliate cronache di valanghe, straordinarie ma talora poco note. Dai disastri in Val Sesia (1845) alla tragedia del Beth in Val Chisone (1904), fino alla tenacia di Margareth a Macugnaga (1972), piccole grandi storie di montanari, soldati, minatori, viaggiatori, contrabbandieri che si sono trovati di fronte all'aspetto più aspro e mortale dell'inverno alpino. (Luca Mercalli)
Il Novecento. 1896-1945 : il lavoro nell'età industriale / a cura di Stefano Musso
2015
Fa parte di: Storia del lavoro in Italia / diretta da Fabio Fabbri
Abstract: Nel Novecento lo sviluppo industriale segna una svolta nella storia d'Italia riportando il Paese nel novero delle economie avanzate dopo che la crisi, iniziata nel Cinquecento, l'aveva relegato alla periferia. Questo volume ripercorre il periodo che va dal grande balzo tra Otto e Novecento fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale: una fase che ha visto il consolidarsi della rivoluzione industriale nel Nord-Ovest in età giolittiana, l'accelerazione dello sviluppo durante il primo conflitto mondiale, i difficili frangenti economici internazionali degli anni tra le due guerre, sfociati nelle distruzioni portate dagli eventi bellici sul territorio nazionale. Il lavoro viene considerato in tutte le sue dimensioni e componenti: dalla storia sociale di braccianti, contadini, coltivatori, operai, impiegati, tecnici, imprenditori, uomini e donne, alla storia delle organizzazioni, alle culture che esse hanno espresso, fino a ripercorrere la faticosa strada dell'interazione tra forze e soggetti politico-sociali, con la costruzione di regole contrattuali e l'affermazione dei diritti dei lavoratori.
The Guinnes Guide to 20th century fashion / David Bond
Enfield : Guinnes, c1981