Trovati 858901 documenti.
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Come un gufo tra le rovine / Filippo Ceccarelli
Feltrinelli, 2013
Abstract: Il problema non è Berlusconi, ma abbiamo fatto finta di dimenticarcelo: il problema è l'Italia, le forme che qui da noi assume il potere, la sua natura grottesca, le sue maschere eterne e le sue distorsioni postmoderne. Da anni Filippo Ceccarelli annota i detriti della cronaca, le note di colore, le comparsate ai margini o al centro dell'agone; ritaglia i giornali, spigola sui blog, colleziona il gossip; e ora è pronto per metterci davanti agli occhi il carnevale senza fine dell'Italia prima ottimista e poi austera, ma sempre buffa e repellente allo stesso tempo. Ci vuole davvero lo sguardo di un gufo che si aggira tra le rovine per mettere in fila i fatti minuti, le improvvise epifanie, le dichiarazioni ingenuamente rivelatorie, le inconsapevoli figuracce, le battute e le offese, i rifiuti, i frammenti e le frattaglie degli ultimi anni di questa sciagurata Seconda repubblica. Un arazzo intessuto di crudeltà, pietà e humour nero, in cui ogni brandello è una sorpresa, oppure il soprassalto di un ricordo, o l'anacronistica rivelazione di ciò che poi sarebbe inesorabilmente accaduto.
Milano : Feltrinelli : Vita, [2013]
Abstract: La verità è una, la giustizia è una. Gli errori e le ingiustizie variano all'infinito. Nei tumulti del secolo breve, Simone Weil era chiara, quasi profetica sulle sorti non certo felici che avrebbero atteso la democrazia qualora la si fosse idealmente ridotta a una forma vuota, misto di burocrazia, rancore e legalismo. Una democrazia fatta di procedure prive di sostanza e, quindi, di giustizia. Giustizia, che per la Weil non precede ogni forma di rappresentanza o consenso, ma costituisce l'origine propriamente politica della comunità. Il partito politico, piccolo mostro totalitario capace di mascherare da fini i mezzi, le appariva già allora come sintomo e causa di un decadimento delle idee forti di giustizia, politica, comunità. Per uscire dalla crisi, suggerisce la Weil, bisogna radicare le nostre buone pratiche nell'idea di giustizia davvero comune. Quella giustizia che racchiude in sé l'intero tragitto storico e di significato di tre altre parole: libertà, uguaglianza, fratellanza. Parole svilite e tradite proprio da quei monopolisti del consenso che la Weil identificava con i partiti politici. I tre testi, che qui proponiamo come una lezione imprescindibile a cui guardare, indicano a noi una strada quanto mai necessaria, oggi: quella di una fase costituente per una politica che si voglia davvero nuova e motore di cambiamento nella libertà.
Zagor. La valle proibita / Guido Nolitta, Gallieno Ferri
Roma : Gruppo editoriale L'Espresso, c2012
I fumetti di Repubblica-L'Espresso. Zagor ; 2
Joseph Ratzinger : crisi di un papato / Marco Politi ; prefazione di Stefano Rodotà
1. ed.riveduta e ampliata, 2013
Laterza, 2013
Abstract: Joseph Ratzinger non doveva diventare papa. Non poteva. Secondo le regole non scritte dei conclavi una personalità così 'polarizzante' non sarebbe mai riuscita a ottenere i due terzi dei voti necessari per essere eletto. Invece il 19 aprile 2005, dopo un'elezione tra le più rapide dell'ultimo secolo, il tedesco Ratzinger si affacciò sorridente alla Loggia delle Benedizioni. Chi varca il Portone di Bronzo impara presto cosa significa il termine 'polarizzare'. Significa creare con dichiarazioni, gesti e idee un campo di tensione così forte da spaccare la Chiesa tra visioni differenti: dopo sei anni di pontificato Benedetto XVI è ancora un pontefice che divide. Eletto per rassicurare la parte di Chiesa in cerca di autorità e identità, il papa ha messo a disagio il cattolicesimo che si ispira al Concilio Vaticano II; con una citazione sprezzante su Maometto ha provocato uno scontro violento con l'Islam; elogiando Pio XII e togliendo la scomunica al vescovo negatore della Shoah ha causato una serie di crisi con l'ebraismo; le sue frasi sull'Aids hanno suscitato reazioni di protesta in tutto il pianeta; non ha affrontato questioni come il calo dei sacerdoti e il ruolo della donna. Marco Politi ricostruisce questi anni di pontificato nel quale crisi ed errori di comunicazione sono stati ripetuti e tratteggia il profilo meno conosciuto di un papa impolitico. Un uomo sensibile, timido, caloroso e pieno di umorismo nel privato. Un uomo che crede a un cristianesimo 'religione dell'amore'...
Milano : A. Mondadori, stampa 2005
Gli eroi del fumetto ; 7
La stagione delle mostre / Henry James ; a cura di Paola Frandini
Palermo : Novecento, 1993
Biblioteca Narciso d'oro di Novecento
Marsilio, 2013
Abstract: Il problema di chi entra in politica è la definizione della propria identità. Nel pensiero di Mario Monti è presente una singolare rappresentazione, per cui sarebbe preferibile se le forze politiche si allineassero secondo la loro maggiore o minore propensione alle riforme piuttosto che sull'asse tradizionale destra-sinistra. Di questa semplificazione il Professore si serve per far coincidere la difesa delle azioni del suo governo passato con l'adozione dell'agenda Monti, il programma della sua coalizione. Ma se un programma lo può scrivere chiunque, l'identità politica, in base a cui si formano le volontà dei cittadini, non si può improvvisare. Franco Debenedetti individua nel proposito di Monti di cambiare radicalmente il discorso politico in Italia il suo vero Peccato Capitale, e lo mette a nudo in questo libro. Per comprendere la radice ideologica di questo peccato l'autore ripercorre la vita e le opere di Monti e del suo governo nel 2011-2012 in relazione a fenomeni più complessi e alle loro radici storiche: l'Europa, origine e fine del governo Monti; l'ambivalenza che noi europei sentiamo tra libertà e giustizia, tra democrazia e vita morale; la contrapposizione tra euroentusiasti ed euroscettici, i quali, con grossolana approssimazione, vengono fatti coincidere con i sostenitori e gli avversari del governo Monti; una ricostruzione inedita del vertice di Bruxelles di giugno 2012, l'episodio più significativo di politica europea del governo Monti.
[Milano] : Corriere della sera, [2005]
Topolino story ; 2
[Milano] : Corriere della sera, [2005]
Topolino story ; 9
Culture interdette : modernità, migrazioni, diritto interculturale / Mario Ricca
Bollati Boringhieri, 2013
Abstract: Per amministrare bene la giustizia in una società multietnica non bastano le competenze tradizionali. Di questo limite del loro sapere avvocati, magistrati, notai fanno ormai esperienza quotidiana, e le numerose controversie giurisprudenziali ne sono la conferma. Quando sono coinvolti i migranti, la violazione della legge infatti non chiama in causa solo le norme positive del paese di accoglienza, ma anche i codici culturali impliciti che vengono a collidere: è soprattutto a quel livello che l'incomprensione ha bisogno di essere sanata. Se ne incarica il diritto interculturale, portando alla luce e ritenendo ineludibile il vastissimo sommerso normativo, i sottintesi culturali che legiferano sul vivere quotidiano e che, nel caso dei migranti, spesso trovano una problematica composizione con le leggi codificate. L'unica strada praticabile è una negoziazione costante che si avvalga di conoscenze finora estranee al territorio del diritto in senso stretto, dall'antropologia culturale alla psicologia sociale. Mario Ricca scrive il primo ed esauriente saggioguida a una disciplina che si sta rivelando cruciale per la convivenza di tutti.
Catanzaro : Abramo, 1990
Saggi ; 3
Storia sociale dell'Europa nel Medioevo / Otto Brunner ; [traduzione di Gustavo Corni]
Bologna : Il mulino, 1980
Saggi ; 196
Carocci, 2013
Abstract: Il libro offre una visione sintetica delle evoluzioni politiche dell'Europa rinascimentale e delle guerre di religione. Senza trascurare le specificità dei singoli stati, l'autore individua alcuni tratti comuni nella concezione patrimoniale del potere, nello sviluppo di una società di corte, nella costruzione sempre precaria di identità collettive.
Hong Kong : Henjian Publishing/Jeling Photograph Publishing, 2003
Xin ban ge guo gai kuang Ouzhou / Chengjia Wang
Beijing : Shi jie zhi shi chu ban she, 2002
Hong Kong : Henjian Publishing/Jeling Photograph Publishing, 2003
Hong Kong : Henjian Publishing/Jeling Photograph Publishing, 2003
Capitalesimo : il ruolo del Feudalesimo nell'economia mondiale / Paolo Gila
Bollati Boringhieri, 2013
Abstract: Il capitalismo è come un aereo entrato in un vuoto d'aria. Le sue ali hanno perso portanza e non si trova un sistema per tenere in volo l'apparecchio. In quindici anni, con il il tracollo delle borse asiatiche del 1998, lo scoppio della bolla della new economy del 2001 e la crisi dei mutui sub-prime del 2008, sembra proprio che il sistema economico globale sia stato messo in ginocchio. Ma quello che è successo è forse ancora più grave: il capitalismo non è finito, si sta trasformando in qualcosa di diverso, che ricorda da vicino l'avvento del Feudalesimo dopo il collasso del mondo antico. Il capitalismo sta diventando Capitalesimo, un sistema capillare e inesorabile di controllo assoluto su un territorio frammentato, una sorta di Sacro Romano Impero della finanza, coi suoi feudatari sempre più potenti, i suoi marchesi, i suoi baroni, i vassalli, i valvassori e la sua plebe sterminata, sempre più povera. La reale ricchezza prodotta da tutte le nazioni e pari a circa 70000 miliardi di dollari, ma l'ingegneria finanziaria ha creato ad arte un valore virtuale di scambi che vale trenta volte tanto. Siamo immersi in un'immensa contraffazione, ormai strutturale, che è la vera causa del vuoto d'aria dell'aereo del capitalismo, ma che viene difesa e gestita con pugno di ferro dai nuovi Signori della Terra, coloro che hanno i mezzi e le conoscenze per sfruttarla a proprio vantaggio.