Trovati 854970 documenti.
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La leggenda del santo bevitore [Audioregistrazione] / Joseph Roth ; legge Paolo Fiorilli
Feltre : Centro internazionale del libro parlato Adriano Sernagiotto, 2011
Ed. speciale
Disney DVD, 2012
Abstract: Lei è un'elegante piccola lady che ha sempre vissuto servita, coccolata e viziata; lui è un simpatico e spensierato vagabondo, un po' attaccabrighe ma pieno di coraggio. Insieme a indimenticabili compagni di viaggio i nostri amici vivranno una grande avventura.
Kafka sognatore ribelle / Michael Lowy
Elèuthera, 2007
Abstract: È possibile dire qualcosa di nuovo su Kafka? È la scommessa di questo libro, che guida il lettore nel labirinto kafkiano individuando un filo rosso che collega la rivolta contro il padre, la religione della libertà, d'ispirazione ebraica eterodossa, e la protesta, d'ispirazione libertaria, contro il potere micidiale degli apparati burocratici. Questo filo rosso è la passione antiautoritaria che attraversa tanto la vita quanto l'opera di Kafka e che conferisce a entrambe una coerenza straordinaria, nonostante la tragica incompiutezza dell'una e dell'altra. Non si tratta di una coerenza teorica benché un'attenta lettura della biografia di Kafka evidenzi i suoi contatti con l'anarchismo praghese - ma di una sensibilità, di un atteggiamento esistenziale che attraversa la sua opera narrativa in un movimento di crescente universalizzazione e astrazione del potere. Per parafrasare Walter Benjamin, le opere di Kafka passano in contropelo l'immagine troppo rassicurante del potere della legge e dello stato moderno. Ed è proprio questo desiderio di libertà, questa insubordinazione verso qualunque autorità, che ci fanno cogliere la dimensione sovversiva della sua opera, che pone Kafka tra i maggiori ispiratori dell'immaginario libertario del Novecento.
[Roma] : Elliot, 2012
Abstract: Amerigo Vespucci non scoprì l'America e non affermò mai di essere stato il primo uomo europeo a mettere piede sul nuovo continente, né, cosa forse ancora più importante, pretese mai di dargli il proprio nome. Perché allora già dal primo Cinquecento la parola America iniziò a diffondersi per definire il Nuovo Mondo descritto dal grande esploratore nelle sue lettere? Stefan Zweig fu profondamente affascinato da Vespucci, forse anche a causa di questo enigma che circonda il suo destino, e in Amerigo, ultimo libro scritto prima del suicidio, decise di raccontare l'incredibile vicenda di un uomo che la Storia ha voluto ora un eroe, ora un truffatore. Così, uno dei momenti cruciali della nostra modernità, quello delle epocali scoperte geografiche, viene affrontato da Zweig attraverso le avventure rocambolesche di un uomo, trovatosi suo malgrado al centro di avvenimenti più grandi di lui e di una serie di bizzarre coincidenze, fraintendimenti e falsificazioni che lo portarono a essere considerato uno dei più importanti navigatori di tutti i tempi o uno dei più spregevoli impostori della storia. Amerigo è una delle opere più affascinanti e sottovalutate di Stefan Zweig, uscita originariamente in America lo stesso giorno della morte del suo autore e poi dimenticata per molti anni.
Bucaresti : Rao, 2011
Abstract: Den lille prinsen dukker opp i Sahara hvor Saint-Exupéry har nødlandet med flyet sitt. Han forteller om planeten han kommer fra og at har lagt ut på en reise til andre planeter for å finne en venn. Han har besøkt kongen uten undersåtter, den forfengelige mannen, drankeren, forretningsmannen, lyktetenneren og geografen. På Jorden snakket han med blomster, mennesker og dyr. Til slutt forsvinner den lille prinsen, og Saint-Exupery forstår bedre hva som er viktig og hva som er likegyldig i livet. © DnBB AS
Sellerio, 2012
Abstract: Nel settembre del 1944 Hans Fallada fu internato nel manicomio criminale di una cittadina prussiana per un atto di violenza compiuto durante una forte ubriacatura. Nel corso della reclusione, l'autore decise di stendere il diario della sua vita sotto il nazismo. E lo fece, di nascosto dai suoi carcerieri, vergando fogli con una specie di crittografia, in uno stile concitato e drammatico, a compilare un fascicolo che avrebbe intitolato: L'autore non gradito. Le mie memorie dei dodici anni sotto il terrore nazista. Era stato un romanziere di grande successo, l'avvento di Hitler aveva spezzato la sua carriera, e la sua vita e il suo stesso equilibrio, con una serie ininterrotta di vessazioni e umiliazioni ma, a differenza di tanti altri esponenti della cultura tedesca, mai aveva voluto lasciare la Germania, pur avendone avuto occasione; e adesso, intuendo la fine della guerra, voleva lasciare ai posteri la spiegazione (più che la giustificazione: non avendo nessuna colpa) del suo rifiutato esilio, o meglio: del suo esilio in patria. E questo libro, rimasto inedito a lungo tra le carte dell'autore, e pubblicato in Germania solo nel 2009. Fallada fa i conti con se stesso e racconta dal basso la vita nella dittatura, in una miniatura quotidiana ma in cui balenano di continuo i grandi personaggi come protagonisti di un romanzo, con dialoghi immaginati e monologhi interiori.
Harmondsworth : Penguin Books, 1984
Penguin modern classics
Racconti di lago (e di valle) / Giovanni Galli
Como : Lariologo, 2012
I classici del Lago dfi Como
Abstract: Che cos'hanno in comune un soldato bizantino vissuto nel VI secolo e un contrabbandiere del secondo dopoguerra? I venditori di barometri e l'arrivo dei soldati americani nell'aprile 1945? I missoltini e la famiglia Brentano? La Val Codera e i primi tram apparsi a Como nel 1899? Gli editori musicali Artaria e la guida a sinistra anziché a destra? L'ingegner Vassena e l'arrivo dei tedeschi nel settembre 1943? Poco o nulla se non il fatto che tutte questi personaggi e queste vicende hanno come sfondo il Lario o i suoi immediati dintorni. Sono in tutto tredici racconti di lago e di valle, come si legge in copertina, ai quali si aggiunge la vicenda dei pastori di Briga, emblematica della scarsa attenzione che i grandi della Terra dedicano ai problemi delle comunità troppo piccole per far sentire la loro voce in alto loco.
Maria Stuarda / Stefan Zweig ; [traduzione di Lorenza Pampaloni]
[Milano] : Fabbri, [2000]
Le grandi biografieMedioevo e Rinascimento
Die Kapuzinergruft / Joseph Roth ; nacherzahlt von Daniela Stierlin ; illustrationen Walter Angelici
ELI, 2011
Lo specchio cieco ; Il capostazione Fallmerayer / Joseph Roth ; [traduzione di Beatrice Donin]
Milano : Il sole 24 ore, [2012]
Racconti d'autore ; 66 - I libri della domenica
Let it Beatles / Andrea Kerbaker, Alberto Tonti
Skira, 2012
Abstract: Lo spirito e i ricordi degli anni '60 a 50 anni dall'uscita del primo 45 giri dei Beatles, attraverso i punti di vista di due amici nati a 20 anni di distanza uno dall'altro. Una ironica radiografia epistolare di un'epoca felice e irripetibile, che ha avuto il sapore di una vera e propria rivoluzione, un omaggio originale e affettuoso ai Fab Four.
Qualcosa di più dell'amore / Orlando Figes ; traduzione di Serena Prina
Pozza, 2012
Abstract: È il 1935 quando Lev incontra Svetlana per la prima volta nel cortile dell'università di Mosca. Snella, con folti capelli castani, gli zigomi sporgenti e occhi azzurri dallo sguardo intelligente e malinconico, Svetlana è una delle poche donne che nel settembre del 1935 si è guadagnata assieme a Lev e a trenta altri uomini l'ammissione alla facoltà, la migliore per la fisica di tutta l'Unione Sovietica. Durante i primi anni di università, Lev la chiama Sveta, va a sedersi accanto a lei alle lezioni, a mangiare con lei in mensa, a incontrarla al club studentesco, ad aspettarla alla fine delle lezioni. Poi la riaccompagna a casa, dove legge con lei la Achmatova e Blok, i suoi poeti preferiti. Impossibile per Sveta non innamorarsi di quel ragazzo dal volto cortese e gentile, con dolci occhi azzurri e la bocca carnosa, come quella di una ragazza. Impossibile anche non essere orgogliosa di lui, quando nel 1940 Lev diventa assistente del prestigioso Istituto di Fisica Lebedev. La Storia, tuttavia, con i suoi tragici eventi è in agguato. Nel 1941 l'esercito tedesco attacca la Russia, cogliendo completamente di sorpresa le forze sovietiche. Arruolatosi volontario, Lev va incontro a un'odissea in cui tutta la sua vita sembra tragicamente naufragare. Opera basata su una storia vera ricostruita attraverso le lettere rinvenute da Figes negli archivi del KGB, Qualcosa di più dell'amore è il racconto di un amore vero, che ha saputo resistere al tempo, all'ingiustizia e alla crudeltà della Storia.
Pesciolino cantastorie birichino / Julia Donaldson, Axel Scheffler
Emme, 2013
Abstract: Questa è la storia di Pesciolino, piccolo pesce birichino. Fantasioso sognatore, sempre in lotta con le ore. Ogni volta che tardava una storia si inventava: Oh, povero me! Sono in ritardo, sapete perché? Nuotavo nel mare tranquillo e beato, quando un calamaro mi ha catturato. Ma una tartaruga l'ha morsicato. E dai tentacoli mi ha liberato. Pesciolino, è tutto vero? Certamente, son sincero!
Parma : Guanda, copyr. 1995
Abstract: I temi che costituiscono questa raccolta di saggi sono in parte familiari allo jungeriano fedele, ma qui si caricano di forza irresistibile, e l'incalzare delle idee, raggiunto il vertice di densità e d'intensità, si conclude sempre con un aforisma luminoso e trasparente che ogni volta sembra riassumere il significato supremo. Il tema più nuovo per il lettore italiano è quello che si articola in una formidabile architettura logica e insieme temeraria in Linguaggio e autonomia: il reciproco rapporto di mimesi e di specchio tra il linguaggio e la struttura del corpo umano. Quel saggio coabita con folgoranti pagine di diario, nate da soggiorni in terre solari, neolatine. La parte primaria è assegnata all'Italia, e in particolare alla sua terra storicamente più tenuta ai margini, la Sardegna. Con la trilogia sarda si armonizza perfettamente il grandioso affresco di Una mattina ad Antibes: l'immagine della Provenza marittima sfolgora di colori diversi, ma ne balena un simile luccichio di abitatori degli abissi marini o del fogliame o delle altezze montane e celesti. Un diario più breve è Balcone sull'Atlantico, nato da un soggiorno a Lisbona. Pagine che sono un ponte tra la forma del diario e la critica d'arte che raggiunge altezze sovrane nel saggio che chiude la raccolta dedicato all'opera di Alfred Kubin: un'arcata gotica dai colori nordici, eccentrica rispetto a gran parte del libro, e proprio per questo fortemente saldata.
Ed. integrali
Newton Compton, 2013
Abstract: La Novella degli scacchi, raffinato ritratto psicologico che ha appassionato generazioni di scacchisti, fu scritta nel 1941 durante l'esilio brasiliano di Zweig, a pochi mesi dal suicidio, ed è considerata unanimemente il capolavoro dello scrittore austriaco. A bordo di una nave da crociera che attraversa l'Atlantico, due contendenti si sfidano alla scacchiera: da un lato Mirko Czentovic, campione mondiale in carica, rozzo, arrogante e venale, celebre per sfiancare l'avversario con la sua logica spietata e tenace; dall'altro, il misterioso dottor B., colto, elegante e nervoso, homo obscurissimus dotato di un talento prodigioso e immaginifico. Paura (1920) ha per protagonista Irene Wagner, affascinante, giovane signora dell'alta borghesia viennese della Belle Époque. È ricca, abita in una bella casa con servitù, ha due figli, un marito e un amante, accettato più per noia che per passione. Nella sua vita apparentemente perfetta irrompe un giorno una donna che, mostrando di sapere molto di lei, comincia a ricattarla. Tutto quello che segue è quasi una sorta di thriller, una vicenda tesa come un incubo che si dipana fino al colpo di scena finale. Lettera di una sconosciuta (1922) è un capolavoro di indagine cruda e penetrante dell'animo umano. A te, che non mi hai mai conosciuto: sono queste le prime parole di una lettera che un romanziere viennese, viziato dalla fortuna e dal successo, riceve nel giorno del suo compleanno. È la lunga confessione di una donna sola e disperata...
Ti sembra il caso? : schermaglia fra un narratore e un biologo / Erri De Luca & Paolo Sassone-Corsi
Feltrinelli, 2013
Abstract: Erri e Paolo sono entrambi napoletani. Sono diventati amici. Anche se Paolo vive e lavora in California. Erri comincia a scrivere, e Paolo risponde. Ne nasce una sequenza di missive in cui si parla di dna, di orologio circadiano, di olfatto, dei ritmi che cadenzano le risposte del corpo e della psiche alle sollecitazioni ambientali, e più in generale all'universo. Gli studi di Paolo Sassone-Corsi hanno a che fare, per l'appunto, con i geni clock che producono proteine all'interno di ogni cellula, accendendo risposte cicliche che governano le nostre funzioni fisiologiche. De Luca interroga, sollecita, provoca l'amico lontano. Sassone-Corsi cerca sintonie, spiega, si sottrae alla condizione segregata e oscura dello scienziato. Con leggerezza il clima fraterno del carteggio prende la forma di un'avventura dello spirito, Erri e Paolo sanno entrambi che la nettezza di certe risposte scientifiche corre accanto a un mistero che è ragione del sapere ma anche condizione umana. Perché siamo qui? è pur sempre la domanda e la risposta che poesia e scienza continuano a condividere.
Milano : A. Mondadori, stampa 1933
Abstract: Frivola e intrigante per i cortigiani di Versailles, pervèrsa aguzzina nella propaganda rivoluzionaria, eroina martire della restaurazione monarchica: chi era Maria Antonietta? Nel raccontare la sua vita, Stefan Zweig deve confrontarsi con una lunga tradizione di leggende, dicerie e violente passioni ideologiche. Ma ripercorrendone i passi di bambina sposa, moglie disprezzata, madre sensibile, austriaca isolata in una corte e una nazione ostili fino alla dignità degli ultimi istanti, che fanno coincidere la sua morte con la fine di un’epoca, Zweig trova una donna: un essere umano senza qualità particolari, costretto dal caso e dalla Storia a diventare grande. Maria Antonietta - senza che vengano sminuite le responsabilità politiche e morali del suo ruolo - diventa allora il luminoso esempio dell’individuo comune che si erge sopra la sua stessa mediocrità e assume una dimensione «involontariamente eroica».Perfetta sintesi di cura documentale, penetrazione psicologica e tensione narrativa, questo libro, forse la più amata tra le opere di Zweig, è ancora oggi considerato un vertice e un modello del genere biografico. La sua pubblicazione, nel 1932, mutò radicalmente l’immagine di Maria Antonietta, cancellò uno stereotipo e riconsegnò una figura viva e complessa tanto alla ricerca storica che all’immaginario popolare.
Einaudi, 2013
Abstract: Darwin era credente? Il padre della teoria dell'evoluzione si riteneva ateo, agnostico o forse teista? E la diceria secondo la quale si sarebbe convertito in punto di morte? L'argomento - come sottolinea il curatore Telmo Pievani suscita da sempre grande attenzione, come se dalla risposta a queste domande dipendesse la compatibilità tra la visione evoluzionistica e le prospettive di fede. Spaziando dalle conversazioni con gli amici Asa Gray e Joseph Hooker a quelle con il vecchio parroco di Down, le trentadue lettere qui raccolte, in larga misura inedite, svelano le riflessioni più intime del naturalista inglese, che, con il piglio sincero e intimo di una confessione, ci racconta quali furono i suoi tormentati pensieri su teismo e agnosticismo.
Kafka a Milano : le città, la testimonianza, la legge / Gabriele Scaramuzza
Mimesis, 2013
Abstract: Il volume raccoglie interventi su Kafka, o connessi al mondo kafkiano. Riguardano Il Processo (testimonianza, legge, colpa, situazioni estreme), racconti quali Il messaggio dell'imperatore (malattia della tradizione e tramonto del narrare), Giuseppina la cantante (eclissi del canto), La verità intorno a Sancio Pancia (liberarsi di Don Chisciotte?), il brano sul negativo del mio tempo, temi quali l'iconoclastia, la citazione, la speranza, la deformazione, l'oblio, lo studio. Ampio spazio è dato alle letture di Kafka di George Steiner e, nel contesto milanese, di allievi di Banfi quali Remo Cantoni ed Enzo Paci. A far da cerniera è il tema della città, articolato su più piani. Nel panorama delle città che Kafka incontrò ovviamente di gran lunga preminente è la sua città, Praga; ma tra le città che Kafka visitò un rilievo particolare assume Milano, la città italiana che Kafka meglio conobbe; non pochi, e pour cause, ipotizzano che il penultimo capitolo del Processo sia ambientato nell'interno del duomo di Milano. Milano fu anche la prima città in Italia che gli dedicò un'attenzione non trascurabile.